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“L’ALIENO NEL GIARDINO” Il videoclip dei TREROSE

Disponibile su YouTube

 

Il videoclip dei

TREROSE 

Vincitori del “Premio Stefano Ronzani”

alla 31/a edizione di Rock Targato Italia

https://youtu.be/wNljbGplTjc

“L’Alieno nel Giardino” è una moderna fiaba pop.

Melodia delicata, atmosfera trasognata e una voce lieve che accompagna per mano l’ascoltatore nel racconto di un amore inaspettato e diverso.

Il brano, pubblicato nella compilation di Rock Targato Italia dal titolo “Necessità &Virtù” dall’etichetta Terzo Millennio Records, è disponibile anche in tutti i digital store.

Nell’apparente trascinarsi monotono degli eventi, la vita ci sorprende sempre, scoprendo strade improbabili o impensabili. L’Alieno nel giardino è una ballad ritmica e surreale. Racconta del casuale incontro tra due esseri completamente diversi tra loro ma accomunati da una condizione di solitudine ed abbandono. L’amore, l’aiuto, la comprensione arrivano accompagnate dal personaggio meno atteso, neanche immaginato: un alieno, il diverso per eccellenza! Ed è proprio l'inatteso, il diverso a spezzare e reindirizzare un destino addormentato. 

Il video del brano “L’alieno nel giardino” è stato girato interamente in Trentino, in parte in un vecchio maso sulle colline di Trento e in parte presso lo spazio “Il Papavero” di Rovereto. Caratterizzato da un’atmosfera tra il fiabesco e il surreale, mostra l’avvicendarsi di bizzarri personaggi femminili alter ego della protagonista o forse provenienti da un’altra dimensione.

Regia: Nicola Bortolamedi

Con: Trerose, Claudia Cambiaghi, Emanuela Chessler, Anna Dapor, Miriam Pepe, Alessandra Pojer, Lilly Wilson.

TREROSE

Musiche pop-rock dalle sonorità scure e romantiche, rigorosamente in lingua italiana,  prendono forma dall’incontro della voce di Eleonora Merz, le chitarre di Pino Dieni (già compositore e musicista con Mara Redeghieri, e performer nel Robert Fripp’s Guitar Circle) e il basso di Fabiano Spinelli. Il gruppo inizia il percorso già dal 2015, componendo e registrando numerose tracce tra le quali, nel 2017, l’artista Umberto Maria Giardini in qualità di produttore artistico sceglierà 9 brani per la produzione dell’opera prima di Trerose. Il 12 ottobre 2018 esce dunque “Pop Noir” con etichetta e ufficio stampa A Buzz Supreme e distribuzione Audioglobe.  L’album ha ricevuto e riceve tutt’ora ottime recensioni da parte delle riviste e website di settore (Rockit, Blowup, Lindiependente, Sentireasoltare, Rockerilla, Nightguide, Exitwell, Ondarock, Nonsensemag, etc.) ed è stato presentato dal vivo in un mini tour grazie alla proficua collaborazione con Samuele Lambertini alla batteria e Davide Borelli alle tastiere, ottenendo ottimi riscontri da parte del pubblico.

Nel settembre 2019, i Trerose vincono il Premio Stefano Ronzani per la proposta più sperimentale e originale all’interno del concorso Rock Targato Italia, 31/a edizione. All’interno dello stesso concorso ricevono il Premio Compilation, con l’inserimento di un loro brano nella Compilation Rock Targato Italia 2019.

Facebook: https://it-it.facebook.com/treroseofficial/

FRANCESCO CAPRINI - FRANCO SAININI

Divinazione Milano S.r.l.

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano

Tel. 393 2124576 – 392 5970778

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

web: www.divinazionemilano.it

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MEDITERRANEA 19 Young Artists Biennale

MEDITERRANEA 19 Young Artists Biennale
San Marino 2020
School of Waters
A cura di
A Natural Oasis? A Transnational Research Program
Giornate di Apertura 22-25 Ottobre, 2020


BANDO DI SELEZIONE
1. INFORMAZIONI GENERALI
BJCEM, la Segreteria di Stato per l’Istruzione e Cultura della Repubblica di San Marino, gli
Istituti Culturali della Repubblica di San Marino e l’Università degli Studi della Repubblica di San
Marino, annunciano il lancio di MEDITERRANEA 19 Young Artists Biennale, San Marino
2020, la Biennale transnazionale, che si svolgerà nella Repubblica di San Marino da ottobre
2020 a febbraio 2021, con il titolo di School of Waters.
MEDITERRANEA 19 - School of Waters è dedicata ad artisti/e, scrittori/scrittrici,
ricercatori/ricercatrici under-35 (nati/e a partire dal 1 gennaio 1984), che vivono e lavorano
in una costellazione di territori collegati al Mare Mediterraneo. In questo contesto geopolitico,
MEDITERRANEA 19 - School of Waters vuole stimolare riflessioni sugli scambi e sulle
ibridazioni, così come sulle diaspore incrociate che attraversano lo spazio Mediterraneo
globalizzato.
Nata nel 1985 come piattaforma nomade, la Biennale, organizzata da BJCEM - Biennale des
Jeunes Créateurs de l'Europe et de la Méditerranée ha attraversato il Mediterraneo, nel
corso della sua storia, da Barcellona a Marsiglia, a Sarajevo, Roma, Atene e Tirana. In questa
prospettiva, ha sostenuto nel corso delle sue diciotto edizioni e trent'anni di lavoro migliaia di
artisti e artiste provenienti da più di 30 diversi paesi, mission che con questa edizione conferma
e intensifica. Ogni edizione della Biennale si rivela dunque con un'occasione di
approfondimento, incontro, mobilità, scambio e conoscenza.
BJCEM è un’associazione internazionale con più di 50 membri e partner in Europa, Asia e
Africa, che uniscono le loro forze per rendere possibile la Biennale e garantire la partecipazione
di giovani artisti e artiste provenienti o operanti nei territori dell’area Mediterranea. Lo scopo del
network è anche quello di creare opportunità per giovani operatori e operatrici culturali,
attraverso azioni pre-Biennale, finalizzate a sostenere la loro mobilità nel Mediterraneo,
attraverso la partecipazione a scambi, progetti collaborativi, programmi di formazione e ricerca.
Dislocata in diversi spazi della Repubblica di San Marino, MEDITERRANEA 19 è curata
dai/dalle partecipanti alla terza edizione del progetto A Natural Oasis? A Transnational
Research Programme (2018-2020):
Curatori Senior
Alessandro Castiglioni, Italia; Simone Frangi, Italia/Francia (fondatori e coordinatori di A
Natural Oasis?).
Comitato Curatoriale
Theodoulos Polyviou, Cipro/UK; Denise Araouzou, Cipro/Spagna; Panos Giannikopoulos,
Grecia; Angeliki Tzortzakaki, Grecia/Olanda; Nicolas Vamvouklis, Grecia/Italia; Giulia
Gregnanin, San Marino/UK; Giulia Colletti, Italia/UK (Ricercatori del progetto A Natural Oasis?
2018-2020).
Tutti/e i partecipanti di MEDITERRANEA 19 - School of Waters saranno selezionati dal comitato
curatoriale attraverso un bando di selezione.
La Biennale si svolgerà in alcune istituzioni e luoghi pubblici della Repubblica di San
Marino, tra cui: Cisterne del “Pianello”; Istituti Culturali di San Marino: Galleria Nazionale di San
Marino; Teatro Titano; Museo San Francesco; Rocca Guaita (Prima Torre); Museo di Storia
Naturale; Università della Repubblica di San Marino/Antico Monastero di Santa Chiara e Centro
Studi Permanente sull’Emigrazione-Museo dell’Emigrante della Repubblica di San Marino;
Ambasciata Italiana a San Marino; Torretta della Porta di San Francesco; ex Galleria Ferroviaria
Il Montale; ex Galleria Ferroviaria di Borgo Maggiore; Giunta di Castello di Borgo Maggiore;
Teatro Concordia; Istituto Musicale/Chiesetta di Sant’Anna e altri.
2. SCHOOL OF WATERS: CONCEPT CURATORIALE E STRATEGIE METODOLOGICHE
"If we think of the whole operation of a school as a performance, how does that change the ways we teach and learn,
or what we think of as knowledge? [...] Looking to performances themselves as sites of knowledge, [...] we might
engage with the public in critically reflecting on and imagining what a school can do and be."
— Lauren Bakst, School of Temporary Liveness
University of the Arts School of Dance, 2019
“The waters that we comprise are never neutral; their flows are directed by intensities of power and empowerment. [...] Water’s
transits are neither necessarily benevolent, nor are they necessarily dangerous. They are rather material maps of our multivalent
forms of marginality and belonging.”
— Astrida Neimanis, Bodies of Water: Posthuman Feminist Phenomenology, 2017
MEDITERRANEA 19 - School of Waters immagina una Biennale come una scuola
temporanea, ispirata dalle pedagogie radicali e sperimentali, e dal modo in cui queste sfidano i
format artistici, curatoriali e di ricerca. In questo senso, School of Waters opera come uno
strumento collettivo di de-familiarizzazione dagli stereotipi che manipolano i nostri immaginari
geografici, soprattutto quelli legati a un’interpretazione eurocentrica dell’area Mediterranea.
Partendo dal presupposto che gli esseri umani hanno la capacità di riunirsi, creare una
comunità, scambiare informazioni attraverso il gossip, lo storytelling e parlando di cose che non
esistono, MEDITERRANEA 19 prende come punto di partenza quegli argomenti critici contrari
all’eccezionalismo umano e mira a riconfigurare l'idea di apprendimento come un commoning
di quelle conoscenze insite sia nelle strutture umane, che in quelle non umane.
School of Waters si struttura intorno a una rivisitazione critica dell'agency materiale e
simbolica delle acque, in una prospettiva geopolitica ed ecologica profonda. Il desiderio di
imparare dalle acque dimostra la volontà di disinnescare i nazionalismi e riscoprire quel
sincretismo acquatico che ha costituito il Mediterraneo come una piattaforma complessa di
forme di vita e processi di apprendimento. Il gruppo curatoriale intende sviluppare
MEDITERRANEA 19 come un’ecologia di pratiche capace di attraversare una molteplicità di
spazi, in risonanza con la specificità di un piccolo stato come la Repubblica di San Marino.
Questo concept curatoriale opera contemporaneamente su di un piano metaforico e su uno
strutturale. Come suggerisce Lisa Robertson: “Mordersi i capelli, scrivere nell'acqua, nominare
Dio, scuotere un abito - il gesto viene cancellato nell'istante della sua esecuzione, cancellato
dalla livida autonomia del suo supporto elementale” (“On Water. A Proposition”, Tamawuj,
Sharjah Biennial 13, 2018). Infatti, il gesto impossibile dello scrivere sull’acqua è al centro di
una scuola "immaginata", dove l’acqua è approcciata come un’entità senziente, aperta e allo
stesso tempo resistente all'addomesticamento cognitivo.
Gli oceani, i mari, le calotte di ghiaccio, i laghi, i fiumi, le falde acquifere, gli stagni, la neve, la
pioggia, sono fluidi, si sciolgono, si condensano, evaporano e sono capaci di attraversare e
presentarsi in diversi stati. Queste formazioni acquose ci offrono infatti la possibilità di
rimodellare la comprensione delle identità statiche e del senso di appartenenza nel
Mediterraneo, partendo non dalle terre, ma dalle sue acque.
3. BANDO DI SELEZIONE E CRITERI DI ELEGGIBILITÀ
Il bando è aperto ad artisti/e, scrittori/scrittrici, ricercatori/ricercatrici di età compresa tra i
18 e i 35 anni (nati/e a partire dal 1 gennaio 1984), che vivono o lavorano nei seguenti
territori: Albania, Algeria, Austria, Bosnia ed Erzegovina, Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Italia,
Giordania, Libano, Libia, Malta, Montenegro, Marocco, Norvegia, Palestina, Regione Nordica –
Norvegia, Svezia, Danimarca, Finlandia, Groenlandia, Isole Faroe -, Repubblica di San Marino,
Serbia, Siria, Slovenia, Tunisia, Turchia, UK.
Il bando è aperto a chiunque, senza distinzioni di genere, religione, comportamenti sociali e
politici.
La partecipazione al bando è a titolo gratuito.
Gli artisti e le artiste che abbiano partecipato a più di un’edizione precedente della Biennale dei
giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo, non possono partecipare al presente bando.
4. PROCEDURA DI PARTECIPAZIONE
Tutti i candidati e le candidate interessati/e devono inviare un unico PDF (per unire più pdf in
unico file si può utilizzare gratuitamente questo sito), contenente:
- Modulo di candidatura (può essere scaricato qui)
- CV completo
- portfolio (aggiornato al 2019)
- motivazione
una proposta di massimo 400 parole e materiale visivo che risponda al concept
curatoriale di School of Waters (sono ammessi anche link a YouTube e Vimeo)
Le candidature vanno scritte in lingua inglese e inviate entro il 26 gennaio 2020 alle ore
20 (ora italiana). Le candidature ricevute successivamente all’orario indicato, o scritte in
una lingua diversa dall’inglese, non verranno prese in considerazione.
Importanti informazioni addizionali:
● Le candidature vanno inviate esclusivamente via email (l’allegato non può superare i 25
MB) a questo indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
● L’oggetto della email dovrà essere: “MED19_Nome_Cognome”
● Il team di curatori selezionerà i/le partecipanti sulla base di un accordo con i soci
BJCEM. Per maggiori informazioni, l’elenco dei soci è disponibile sul sito www.bjcem.org
● I/Le partecipanti selezionati saranno ospitati a San Marino per le giornate di apertura
della Biennale (dal 22 al 25 Ottobre 2020). I loro viaggi saranno coperti dai soci BJCEM,
fino a un massimale che verrà discusso tra il socio di riferimento e l’artista selezionato,
mentre il loro alloggio, in stanze condivise, sarà coperto dal paese che ospita l’evento.
● I soci BJCEM copriranno le spese di spedizione e assicurazione delle opere, fino a un
massimale che verrà discusso tra il socio di riferimento e l’artista selezionato. Il paese
ospitante si occuperà dell’installazione delle opere, della loro protezione e sicurezza
negli spazi che ospiteranno l’evento. I lavori saranno esposti per tutta la durata della
Biennale.
● Eventi live saranno programmati nel corso delle giornate di apertura della
Biennale (dal 22 al 25 Ottobre 2020). Il paese ospitante metterà a disposizione spazi
attrezzati
● Non sarà riconosciuto alcun compenso agli artisti e alle artiste selezionati/e.
5. RISULTATI DELLA SELEZIONE
La selezione dei/delle partecipanti sarà realizzata dai curatori della Biennale. Le scelte dei
curatori sono definitive e incontestabili e saranno documentate in un report.
I nomi dei/delle partecipanti selezionati saranno pubblicati sul sito BJCEM
(www.bjcem.org) non oltre il mese di febbraio 2020.
6. ACCETTAZIONE DELLE REGOLE
La presentazione della candidatura implica automaticamente la piena accettazione del presente
regolamento e l'approvazione alla riproduzione di grafiche, foto e video delle opere selezionate
ai fini della comunicazione e dell’inserimento nei materiali promozionali relativi all'evento o agli
artisti e alle artiste.
7. DIRITTI DELL'ORGANIZZAZIONE
I/Le partecipanti riconoscono il diritto non esclusivo di BJCEM a pubblicare e riprodurre
immagini, video, testi e altre forme di documentazione degli artisti e delle artiste selezionati/e e
delle loro opere, a solo scopo promozionale e non commerciale. Queste riproduzioni
conterranno il logo Mediterranea 19 - School of Waters. Il presente bando è regolato dalla
legge del paese in cui gli artisti e le artiste inviano la loro candidatura. Per info generali scrivere
a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonare al numero +39 011 19504733.

 

blog RocktargatoItalia.it

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La musica che valore ha realmente nella vita

002 - Antonio ChimientiRock Targato Italia

La musica che valore ha realmente nella vita

Premetto che con questo titolo torneremo spesso ed aprire argomenti o tessere nuove prospettive perché è chiaro che non è possibile esaurire in poche righe un titolo così avvolgente.

In effetti più che la musica in senso stretto è il suono ed avere un valore. Ed ancora un pò più in generale l’armonia che esso produce.

 

Ecco è l’armonia ed avere un valore profondo nella nostra esistenza.

L’armonia che ci viene in mente spontaneamente è quella fra le persone, almeno sé ponessimo la questione a persone che non sono musicisti mentre  sé la pongo a voi chiaramente rispondereste riferendovi a quella musicale, quella degli accordi e della composizione in genere. Eh sì , ma cosa risponderebbe un geologo, uno astronomo o uno zoologo quando osserva la sua armonia della natura  tutti i giorni della sua vita?

L’armonia non è un termine della lingua italiana pluri-significato o per scelleratezza dei nostri linguisti servo utile a colmare qualche lacuna o pigrizia nel cercare termini più appropriati… no. E’ l’armonia ed essere talmente universale da essere onnipresente in molti luoghi e contesti della nostra vita. Ora scendiamo nei dettagli

Il suono è energia. Sì verifica allorché qualcosa o più di una cosa interagendo fra loro produrranno un lavoro dunque una energia. la forma di questa energia è un’onda, che noi potremo udire , ma anche non udire. Ma l’onda non dovrà essere per forza acustica, ma per esempio ottica o fluida o di altra natura. Quello che a noi interessa perché oggetto di questo articolo è prendere coscienza che queste energie sono …. anzi non loro , ma noi SIAMO immersi in esse.

Queste “onde” sulla terra non hanno una vita infinita, decadono, ma le interazioni fra esse sono continue e pur avendo un Ordine preciso a noi ( generalmente parlando) sfugge qualsiasi loro periodicità o sincronismo. Di cosa sto parlando? Della spettacolare sincronia e perfezione delle onde prodotte da un sasso lasciato cadere nell’acqua. E’ il più banale degli esempi, ma basta ed accorgersi di cosa sto parlando. Bene, ma meraviglia delle meraviglie anche due persone o più che sì incontrano in quanto corpi con una massa producono l’energia responsabile della produzione di onde e dunque, a tutti gli effetti, diventando generatori di armonia.

 

La musica…..l’onda prodotta dalle nostre canzoni, dalla nostra voce, dalle semplici mani applaudite impattano contro i nostri corpi e di coloro che ci sono davanti ed interagiscono con essi producendo a loro volta una armonia ( un insieme di onde) che ci pervaderà con degli effetti che a seconda della tipologia del nostro corpo e del loro avranno un ventaglio di possibilità dal massimo armonioso alla più disturbante inarmonicità.

Come è possibile tutto questo? Faccio sempre un esempio a questo punto che mi trascino dietro dai tempi delle scuole medie: l’esempio del Diapason. Sé sì prendono due Diapason di peso e misure simili e lì sì pone uno di fronte all’altro, basterà percuoterne uno per produrre un SUONO e subito dopo anche l’altro comincerà ed emettere lo stesso suono, senza però averlo mai sfiorato. Questo  a dimostrazione che per effetto della SIMPATIA ( ora forse comincerete a capire cosa vuol dire quando due persone sì trovano simpatiche) le molecole del secondo Diapason cominceranno ed eccitarsi provocando appunto la genesi del SUONO.

Vediamo ora qualche applicazione pratica dopo aver acquisito queste riflessioni sull’argomento.

Un conto è suonare il proprio strumento da soli in una stanza o al massimo con qualcuno che già sì conosce e pertanto ora sappiamo essere già in armonia con noi, altra cosa è fare lo stesso con persone che non conosciamo come per esempio nuovi musicisti , un critico e peggio il pubblico.Tralasciamo il pubblico che nella misura del numero di persone di cui è composto ci indica quale sia il grado raggiunto della nostra Armonia i cui effetti benefici attraggono appunto codeste persone e concentriamoci su cosa dobbiamo fare per aumentarne il numero o rendere la nostra Capacità Armonia sufficiente a soddisfare il critico o ed interagire con successo con i nuovi amici musicisti.

 

Quello che dobbiamo fare sono due cose: la prima è ovvia fare esercizio, la seconda mettere in pratica al meglio l'oggetto dei nostri esercizi e cioé: riconoscere nelle nostre note ( composizioni, assoli di strumento, scritture di testi ecc ecc ogni qualsiasi piccola cosa che ci disturba.

 

Non disturberà solo noi , ma anche il nostro pubblico , gli amici musicisti , il critico,,,tutti.

 

Come fare a capirlo? Dobbiamo esercitarci a volerci bene, Dobbiamo desiderare di allontanare da noi ogni visibile impedimento al nostro successo. La pigrizia a rimuovere qualcosa di sbagliato è per esempio un classico. Quante volte capita di incidere una traccia  bellina e per questo non abbiamo il coraggio di cancellarla. Ma quello che per noi narcisisticamente appare carino per gli altri che non ne sono padri fa schifo! Dobbiamo per esempio alzare il livello di autocritica senza scivolare nell’autodistruzione. Possiamo eleggere un nostro collega a giudice e farci assistere. Di solito nelle carriere avviate sì ricorre ed un produttore Artistico per svolgere questo ruolo.

 

Un’altra cosa che possiamo fare per convincerci ed abituarci a questa sana e buona attività di auto presidio...è quella di prenderci una pausa lunga prima di emettere un verdetto sulle nostre scelte. Di solito queste pause sono odiose e considerate assurde, ma gli effetti positivi sono assoluti, poi i tempi sì ridurranno con l'acquisizione di maggiore autocritica. Capirete al volo ciò che è disturbante e non avrete bisogno di molto tempo. L’abitudine al bello presto vi farà apparire molto armonioso tutte le cose circostanti e riuscirete a portare miglioramenti anche a coloro che non hanno ancora raggiunto il vostro livello. Questa è la sensazione che ricevete quando vi trovate al cospetto di una persona che etichettate come esperta, o umile o meravigliosa. In realtà è armoniosa con sé stessa più di quanto sia la media delle persone che frequentate.

 

Anche lo strumento deve facilitarvi in questo. Deve essere un bello strumento, io personalmente quando comprai il mio Pianoforte a mezza coda impiegai mesi per trovare quello giusto. D’accordo era motivato dalla spesa, ma comunque sapevo che uno strumento armonioso( PER ME) non poteva essere frutto di uno standard , ma bensì di una persona simile a me, qualcuno di simile a me che aveva costruito il mio futuro Pianoforte. Lo amo quando lo suono. Quindi altro consiglio non procuratevi il primo mixer/ chitarra/ amplificatore

 

 batteria ecc ecc che capita perché non sapete quello che vi state perdendo. Stessa cosa vale per il vostro manager/Autore/ tour manager.

 

Abbiate il coraggio di difendere la vostra visione, ma solo dopo averla difesa anche da voi stessi.

 

Non partite da preconcetti che non vi appartengono, non utilizzate pensieri di altri, non abbiate vergogna di urlare i vostri, ma tenete sempre aggiornata la conta di ore che avete dedicato alla cancellazione degli errori dalla vostra armonia. Sé avete un conto consistente alzate pure la voce altrimenti è probabile che siate solo molto pieni di aria.

 

Ovviamente ci sono molte altre cose che il musicista professionista fa nell’aumentare la sua capacità Armonica come per esempio farsi coadiuvare da strumenti specifici per questo scopo, ma anche qui ci sono coloro che delegano per esempio ad uno strumento di mastering per aggiungere piacevolezza ( che in realtà risulterà stancante all’ascolto) e coloro che avendo seguito questi o altri precettii useranno quegli strumenti solo come controllo perché ed aver provveduto al raggiungimento dell’equilibrio e della piacevolezza saranno state altre scelte migliori di sicuro. Ho citato dei software musicali come plugin vst o programmi per ottenere miglioramenti della vostra musica perché voglio precisare che nel secondo millennio ci deve anche essere spazio alla tecnologia , ma sempre come strumento coadiuvante alla sensibilità ed intelligenza umana e mai nella indecente convinzione che la si possa sostituire.

La musica è intorno a noi? 

Ma forse ora potreste anche permettervi di dire qualcosa di più altisonante nei confronti di questo argomento. L’armonia è qualcosa che organizza i suoni e di riflesso obbliga a capire la natura di un suono, nonché la comprensione di ciò che è padre del suono, poiché ogni suono ( ogni onda di energia) ha genitori diversi da tutti gli altri e come al solito nei miei scritti, potenziare il proprio suono sarà possibile solo a partire dalla conoscenza più profonda di sé stessi.

Nei miei seminari potrai sapere:

 

- cosa sono le onde Pure e Spurie

 

- la genesi delle onde

 

- cosa rappresenta lo spettro armonico

 

- le oscillazioni spontanee

 

- le onde infinite

 

- le onde inudibili

 

- le onde terapeutiche

 

- l’ingombro delle frequenza all’interno di un mix, le tecniche per fare spazio

 

- la psicoacustica

 

- le prime riflessioni

 

- l'ascolto da un’altra stanza

 

- il suono anni 80 perché non stanca mai l’udito.

 

- Outboard analogico vs digitale

 

- l’errore umano è un errore?

 

 e tanti altri temi

 

Chiedi in redazione per info

 

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Per avere successo devi avere le conoscenze

004 -Per avere successo devi avere le conoscenze? 

di Antonio Chimienti

Ma quali conoscenze? Quali raccomandazioni? Forse che la signora Alberta che vive in Trentino , nella Valle di Fiemme nel paese di Panchià ha appena ascoltato la canzone di Lucio Dalla perché sono amici?

O forse, per andare incontro a quanti fra di voi sì staranno  lanciando nel pensare “ ma che sta dicendo Antonio Chimienti…..è fuori di testa? Che sta blaterando? Siii, ora  secondo lui non esistono le raccomandazioni?

Quando qualcuno della casa discografica, credo RCA, molti anni addietro  decise di investire lavoro , risorse e tempo sul Sig. Lucio Dalla secondo Voi agì per ossequiare la richiesta, la raccomandazione o il favore a qualche amico del presidente? E poi per far nascere questo successo edulcorato sì mise anche a comperare le decine di milioni di dischi con i propri soldi giusto per convincere il pubblico a comperarne poi altri milioni a loro volta?

Oppure vi risulta che per riempire uno stadio Vasco Rossi paghi tanti suoi amici come  comparse con lo scopo di poter dire dopo che ha avuto successo?

Il vero successo quello agognato da molti, quello vero e per sua natura autentico, spontaneo e per le sue caratteristiche e dimensioni e perdurare nel tempo è da considerarsi fuori da qualsiasi possibile artifizio o maneggiamento umano. Il vero successo è frutto di qualcosa di molto grande che poi vi spiegherò. 

Ma esiste un altro “successo” che essendo molto più piccolo e mal riuscito è in realtà molto diffuso, così tanto da essere osservato ovunque e così spesso  e ripetutamente da credere che sia quello vero.

Parliamo di questo secondo.

In questa pozzanghera fangosa tutto appare confuso e coloro che la popolano sono ovviamente coloro che la negano, cioè negano che essa sia una pozzanghera sporca e senza speranza di vita poiché ammetterlo significherebbe ammettere la propria pochezza. ma di pochezza sì tratta.

Le luci di qualche studio televisivo, qualche sponsor e qualche comparsa a qualche festival della durata di qualche mese non fa di un artista una stella, ma solo un piatto di cucina malriuscito che in mancanza di altro viene servito sulla tavola del ristorante. 

Ma in questa pozzanghera sì che le raccomandazioni fioccano. Caspita quante amicizie hanno l’opportunità di sfogarsi nel mimare ed indossare maschere di successo totalmente illusorie e narcisiste. Direi al limite della distruzione per finzione di ogni occasione per la purezza e l’autenticità di palesarsi e vivere in quello che dovrebbe essere il loro naturale habitat in quanto di natura Artistica.

Ed invece no,,,” ascolta il mio amico che è un grande artista” è la vera occasione in cui un grande artista non sarà mai svelato. Come sì fa ed apprezzare un regalo che sì è richiesto. Come sì fa a vedere un grande artista quando chi te lo mostra ti chiede di farlo per interesse, ed ancora come sì fa a cercare artisti sé questi devono rispondere prima ed alcuni criteri come la possibilità di essere maneggiati piuttosto che a criteri legati alla loro natura artistica e quindi certamente molto personali e delicati e talvolta criptici e rari?

Io direi che sé è necessaria una raccomandazione probabilmente siamo sulla strada sbagliata sia che noi siamo Artisti , sia che siamo produttori in cerca di artisti. Tuttavia dato che il primo punto che abbiamo lasciato in sospeso tratta il contrario di tutta la pochezza fin qui descritta….è ovvio che il primo punto è qualcosa di veramente eccezionale e caratterizzato dalla presenza di tutti quei markers tipici della eccezionalità come per esempio: rarità, casualità, talento, generosità, umiltà, profondità, sofferenza, resistenza, pietà,umanità, coraggio, immaginazione,  fede ecc. ecc. e questi aggettivi illustri non sono solo a corredo dell’artista , ma devono esserlo per forza anche nel corredo di tutto quello che lì circonda. Sarebbe impossibile per un produttore o un musicista suonare ed accompagnare e quindi comprendere e capire un artista che pensa e vive con un tale corredo di significati. Voi andreste a cena o vi sposereste con qualcuno che non vi capisce? Quanto resistereste o quanto l’altro ospite della stessa tenda resisterebbe in un viaggio ( un’avventura/ una vita artistica) insieme all’altro sé non ci fosse una comunione di visioni e di intenti. Ed attenzione qui le visioni e gli intenti sono , abbiamo detto, eccezionali.

Non credo che in questo contesto le raccomandazioni o le amicizie hanno il potere di materializzare cose che non esistono. possono solo promettere cose che già a partire dal contesto svelano l’impossibilità che esse sì possano trovarvi dentro. I fiori non crescono nelle pozzanghere ed i sogni difficilmente sì possono trasfondere in chi non crede ai sogni. Lì puoi raccontare, ma per condividerli devi avere la fortuna di incontrare persone come te che solo tanto per dirne una credano nei tuoi sogni. Ma per crederci devono essere loro stessi sognatori e dimostrare di aver realizzato i propri sogni anche solo qualcuno, va bene lo stesso, ma che almeno sappiano mostrarti di cosa stanno parlando, almeno in parte. Devono essere credibili nel dirlo, Devono portare delle prove. Questi sono coloro che hanno avuto successo e potrebbero aiutarti ad averlo. ma quanti ne conosci di persone così?

Cosa è il successo? Sarò molto conciso giusto un accenno per poi riparlarne in qualche incontro o altra occasione.

Di successo sì parla quando una quantità di persone enorme, nell’ordine di mln sì ritrova avvinghiata intorno alla manifestazione di un individuo. La manifestazione artistica di questo individuo ( una canzone, un quadro, una poesia, un ideale) fuoriescono da quest’ultimo e una volta mostrato alla gente quest’ultima sì avvinghia appunto a  questa manifestazione.

Perché accade? Perché ogni persona di questo insieme riconosce in quella manifestazione qualcosa che gli appartiene, di fatti rivede sé stesso. Quella canzone quel quadro gli fà riconoscere se stesso o per meglio dire una parte profonda che ogni individuo possiede e che naturalmente l’artista ha avuto la capacità di materializzare. Diciamo ancora in altre parole che sé non avessimo la pelle i capelli ma incontrandoci ci vedessimo come nei libri di anatomia con i muscoli a vista e via discorrendo ci riconosceremo molto più simili fra noi e vorrei vedere chi avrebbe voglia di fare del male all’altro quando quello di fronte è identico a noi. Bene una canzone intrisa più di altre di componenti profondi della nostra anima rende questa manifestazione artistica universalmente parlando “bellissima ed irresistibile”. Spero di essere stato abbastanza chiaro, ma non volevo congedarmi senza svolazzare qualche istante su questa grande osservazione. Ne riparleremo presto se lo vorrete.

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