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Festival delle abilità: un'occasione da non perdere

 Il Festival delle Abilità è un evento culturale con lo scopo di valorizzare i talenti, una rassegna di arti performative e un’occasione di inclusione sociale con l'obiettivo di promuovere una cultura che abbia la possibilità di mettere in risalto le capacità di chiunque, indipendentemente dalla propria condizione. Il Festival delle Abilità utilizza un metodo narrativo alternativo, valorizzando il fascino della diversità e realizzando visioni pratiche per affiancare chiunque nel processo di costruzione del cambiamento. Il Festival non si limita alla promozione di talenti musicali, ma si occupa anche di scultura, poesia, teatro e anche delle nuove tecnologie.

L’edizione del 2021 racchiude svariati eventi. In primo piano vi è la presentazione del libro “30 anni di Jazz a Milano” di Giuseppe Ferdico, il quale è disponibile dal 15 novembre dello scorso anno. Il volume racconta il legame, forte e costante, che la città di Milano ha con il Jazz. Viene raccontato di come, già nel dopoguerra, l’interesse per il Jazz si sia diffuso grazie all’apporto di club storici come il Santa Tecla e la Ca’ Biancha, luoghi che svolsero la funzione di rampa di lancio per svariati artisti milanesi. Un altro importante momento del Festival è rappresentato dall’esibizione live di un concerto con Attilio Costantino, chitarrista, e Giovanni Amedeo, clarinettista. Durante la serata verrà, inoltre, inaugurata la mostra “Il senso del sorriso” di Silvia Calderone.

Il Festival delle Abilità si terrà venerdì 3 settembre, a partire dalle ore 18.00 presso il Parco di Chiesa Rossa, in via San Domenico Savio 3 a Milano.

 

Blog Rock Targato Italia

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Diamoci una mossa: una rassegna per il rinnovamento della socialità

La rassegna “Diamoci Una Mossa” nasce dalla volontà di ricostruire, a partire dall’idea di una partecipazione attiva, il tessuto di relazioni e rapporti che la pandemia ha danneggiato; vuol essere inoltre un “regalo” destinato ai più giovani, che più hanno pagato l’azzeramento della vita sociale.

Anche la vita della Scuola è stata profondamente compromessa dall’avvento del virus. La quotidianità scolastica non è solo la semplice esistenza di un'istituzione perché essa coincide con la crescita, fisica e psicologica, dei giovani. La prova è stata, dunque, durissima: separati, distanziati, confinati, talvolta abbandonati. Il disagio di questa generazione di figli non è vittimistico, ma reale. Molti studenti hanno dovuto reclamare la necessità di recarsi quotidianamente a scuola, a riprova del fatto che essa non è solo composta da lezioni e compiti, ma anche da un confronto attivo con i compagni, creazione di una comunità, per crescere insieme e superare i propri limiti.

Attraverso l'utilizzo dell’arte teatrale, che viene definita come costruttrice di comunità, la rassegna “Diamoci Una Mossa” si pone come obiettivo la ricostruzione della rete di rapporti sociali persi a causa della pandemia. Per ristabilire i contatti con tutto ciò che ci circonda può essere di grande aiuto l’utilizzo del linguaggio dell’arte come strumento di interpretazione e, tramite un processo di reintegrazione della comunità, si giungerà, così, al risanamento del rapporto con il nostro senso critico e con la nostra potenza immaginativa.

La rassegna dedicherà l’ultimo weekend di agosto e tutti i fine settimana di settembre agli adolescenti, ai quali sarà rivolta la fruizione di 15 spettacoli selezionati ad hoc. Per quanto riguarda gli argomenti e le tematiche trattate durante i singoli spettacoli, sono stati selezionati temi sensibili e vicini agli ideali giovanili; essa si terrà presso i Giardini di via Mosso a Milano dando così la possibilità di rivivere, oltre che la socialità, anche i luoghi.

 

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La “Generazione Zeta” e la scena romana. Deshedus

 La “Generazione Zeta” e la scena romana. Deshedus

 - Cosa sta succedendo di nuovo nella scena musicale nazionale e soprattutto perchè da Roma?:  Calcutta e TheGiornalisti, Ultimo. Fabrizio Moro, Fulminacci,  Gazzelle il rock dei Maneskin.  e tanti altri. Gente che riempie stadi e scala classifiche. Un fenomeno straordinario da analizzare attentamente.  

Se la scalata delle classifiche nazionali ed internazionali dei Maneskin Vi ha sorpresi, se eravate convinti che la “Generazione Zeta” non avrebbe visto nuovi musicisti, sostituiti dall’avvento dei producers di beat, non perdetevi questa band il cui genere udite udite è il Rock Prog.

Si proprio così si tratta di una band romana di quattro ragazzi, poco più che ventenni, con la passione per gli accordi e la musica suonata: Alessio Mieli (Voce, Chitarra, Piano), Gabriele Foti (Chitarra Basso) Federico Rondolini (Chitarra Conduttrice), Federico Pefumi (Batteria e percussioni).

LADY BUTTERFLY il nuovo singolo e videoclip della band DESHEDUS. Prodotto da Mauro Paoluzzi  Edizioni musicali Warner Music - Divinazione Music

Guarda il video: https://youtu.be/V8Ml_TYAD-o

Scoperti e prodotti da uno dei più importanti storici produttori italiani MAURO PAOLUZZI (Gianna Nannini, Bluvertigo) i DESHEDUS sono una piacevole rivincita sul mondo artefatto e plasticoso della musica italiana odierna.  Nella loro musica troverete riferimenti ai protagonisti che hanno dato lustro alla musica italiana a livello internazionale: Banco del Mutuo Soccorso, PFM, Area.

Il riuscitissimo sodalizio artistico compositivo con MAURO PAOLUZZI si può apprezzare in questo nuovo singolo/videoclip “Lady Butterfly”

… Lady Butterfly è la speranza che arrivi qualcuno a salvarci da tutti i guai. Noi lo aspettiamo come il Messia e sempre col sorriso sperando che magari sia la volta buona, che cambi finalmente qualcosa. Invece è sempre e solo un girotondo di pecore, e la neve continua a cadere intorno a noi… (Deshedus)

IL ROCK E’ PIU’ VIVO CHE MAI!!!

FRANCO SAININI

Divinazione Milano S.r.l. 

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network 

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Tel. 02 5831 0655  mob. 3925970778

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web: www.divinazionemilano.it 

 

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Gli ascolti di agosto 2021. Articolo di Roberto Bonfanti

 

  -  Agosto non offre mai molte novità discografiche ma, in compenso, è sempre l’occasione per rispolverare qualche uscita a cui nei mesi passati non si è riusciti, per un motivo o per l’altro, a dedicare la giusta attenzione. E il più delle volte, per reazione alla calura e a tutto quanto il resto, a me viene voglia di tuffarmi proprio fra gli ascolti meno estivi.

È un lavoro dalla raffinatezza estrema, l’album d’esordio di Montmasson, nome con il quale il bergamasco Daniele Nava dà il via al suo percorso solista dopo l’esperienza con i promettenti Mircanto. Le nove tracce de “L’eredità” sembrano fluttuare a un palmo da terra grazie a un equilibrio delicatissimo di atmosfere rarefatte, sonorità intime e una scrittura dall’indole tanto malinconica quanto introspettiva da gustare con molta calma in totale solitudine.

C’è un bel minimalismo sonoro dal sapore crepuscolare e dai richiami nickdrakeiani, ad accompagnare la voce di Emanuele Nidi e le sue melodie pulitissime per gran parte di “Silver Surfer”, secondo album del cantautore parmense. Un disco solitario e intimo che non rinuncia però a un gusto melodico che a volte sembra strizzare l’occhio a una sorta di pop indolente che riesce a spiazzare e intrigare.

“Cenere” di Roberto Angelini è un album dalle tinte decisamente blues. Un disco fuligginoso come il titolo che lo accompagna, impastato di polvere, terra e sonorità scarne che, grazie anche alla supervisione artistica di un personaggio irreprensibile come Cesare Basile, riporta il cantautore romano alle proprie origini e conferma la sua verve di musicista eclettico e curioso.

A ventun anni dal tormentone che consacrò l’inizio della sua carriera, Tricarico sembra essere ormai uscito dai radar della musica mainstream ma si conferma più che mai come un autore pop stralunato e particolare. “Amore dillo senza ridere ma non troppo seriamente” è un disco fatto di canzoni immediate, dal sapore spesso sognante, capaci di giocare con un’ironia e una sensibilità che riconciliano con il concetto di musica leggera.

Roberto Bonfanti
[scrittore e artista]

www.robertobonfanti.com

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