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cisco: "bocche inutili"

CISCO: "BOCCHE INUTILI"

DISPONIBILITA' FINO AL 30 APRILE

Un ricordo profondo di uno dei periodi più bui della storia mondiale

“Bocche inutili" è il nuovo brano che Cisco ha scritto e firmato per la colonna sonora dell’omonimo film diretto da Claudio Uberti. La pellicola racconta delle condizioni di vita drammatiche di alcune donne ebraiche all’interno di un campo di concentramento, durante la seconda guerra mondiale e il brano è nato in seguito a un invito sul set del cantautore emiliano. La produzione uscirà con la distribuzione nelle sale in concomitanza con le celebrazioni del “Giorno della memoria” il 27 gennaio 2022. Il brano è arrangiato con suoni folk e tradizionali per ricreare il sound popolare di quel periodo, suonato con chitarre acustiche, fisarmonica e armonica a bocca.

La pellicola è stata registrata a Carpi mentre alcune scene sono state riprese presso l'ex campo di concentramento di Fossoli di Carpi, a circa sei chilometri dal centro modenese. Destinato inizialmente ai militari nemici, nel dicembre del 1943 il sito è trasformato dalla Repubblica Sociale Italiana in campo di concentramento per ebrei. Dal marzo del 1944 diventa campo poliziesco e di transito, utilizzato dalle SS come anticamera dei lager nazisti. Lo scrittore Primo Levi rievoca la sua breve esperienza a Fossoli nelle prime pagine di "Se questo è un uomo" e nella poesia "Tramonto a Fossoli".

C e P Cisco produzioni

Edizioni Impronta

Release digitale: 26 gennaio 2022

BIOGRAFIA CISCO:

Stefano Bellotti, in arte Cisco (nato a Carpi, il 29 luglio 1968), è un cantautore italiano di musica folk rock. Nel 1992 entra a far parte di una band appena formatasi, i Modena City Ramblers, e ci rimane fino al finire del 2005, collezionando oltre 1.200 date in Italia e in Europa e vendendo circa un milione di dischi. Con i Modena realizza 8 album: “Riportando tutto a casa” (1994), “La grande famiglia” (1996), “Terra e libertà”(1997), “Raccolti” (1998), “Fuori campo” (1999), “Radio Rebelde” (2002), “Viva la vida y muera la muerte!” (2004) e “Appunti partigiani”(2005)Nel 2006 inizia la sua carriera da solista pubblicando il disco “La lunga notte”, a cui seguono “Il mulo” nel 2008, “Fuori i secondi” nel 2012, “Matrimoni e funerali” nel 2015, “I Dinosauri” nel 2016 questo in collaborazione con gli amici “ex Ramblers”, Giovanni Rubbiani ed Alberto Cottica. Sono inoltre usciti nel 2009 l'album live “Dal vivo - Volume uno” e del 2013 il “Dal vivo – Volume due”. È del 2019 l’ultimo lavoro musicale “Indiani & Cowboy” registrato in Texas ad Austin insieme a Rick del Castillo, produttore americano. Nei 15 anni di carriera da solista si susseguono concerti in piazze e feste popolari e tour nei teatri e nei club di tutt’Italia. Per citarne alcuni: del 2007 è il “Venite a vedere tour”, del dicembre 2009 è il tour “'40 anni, storie di Ramblers, d'innocenza, d'esperienza in una formazione inedita insieme a Giovanni Rubbiani e Alberto Cottica, tutti e tre ex Modena City Ramblers; del 2014 è il tour “Oh Belli Ciao” di presentazione dell'autobiografia romanzata scritta a quattro mani con l'amico Carlo Albè che lo accompagna sul palco in uno spettacolo di musica e parole. Nell’autunno-inverno del 2016 c’è una mini tournée de “I Dinosauri” a seguito dell’uscita dell’album omonimo con i due amici ex Ramblers. Tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018 Cisco è impegnato in un fortunato tour teatrale che lo vede sul palco a proporre i suoi pezzi che meglio si prestano alle melodie “in acustico” assieme alle trombe di Simone Copellini e alle chitarre di Max Frignani. Nell’autunno 2018 è nuovamente nei teatri italiani a fianco dello scrittore Carlo Albè con lo spettacolo di teatro-canzone dal titolo “Adda Venì Baffone”. È dell’autunno-inverno 2019 la nuova avventura sul palco di teatri e club di tutt’Italia “Combat Folk Tour”, progetto musicale nato per festeggiare la maggiore età del disco “Novecento”, pubblicato da Cisco e la Casa del Vento nel 2001, assieme a lui sul palco Luca Lanzi, musicista e cantante della Casa Del Vento, e Francesco “Fry” Moneti, violinista dei MCR. Impossibile non citare l’esibizione al Concerto del Primo Maggio a Roma nel 2009, da solo col suo bodhrán davanti ad un pubblico di 800 mila persone. Cisco ha inoltre collaborato in spettacoli e concerti con: la Casa del vento, Ginevra Di Marco, la Bandabardò, le Mondine di Novi, i Nomadi, Giulio Cavalli e il “The Liberation Project ideato da Dan Chiorboli insieme a Phil Manzanera (Chitarrista dei Roxy Music). Durante tutto il periodo del primo lockdown della pandemia, tra marzo e maggio 2020, si collega attraverso i suoi canali social di Facebook e Instagram, quasi quotidianamente regalando “Le canzoni dalla soffitta”, brani tratti dal suo repertorio e alcune cover, in acustico, voce e chitarra, ottenendo uno straordinario numero di visualizzazioni e contatti.

 

 

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Patrizia De Rossi: Maneskin Italian rock 2.0

Una storia di entusiasmo, passione e ribellione.

MÅNESKIN 

Di Patrizia De Rossi

Casa editrice: DIARKOS

La sfolgorante storia di Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan, da giovani e talentuosi musicisti come tanti a gruppo rock italiano più conosciuto e amato al mondo, tornati sotto i riflettori di XFactor come ospiti d’onore a soli quattro anni dal loro esordio, sullo stesso palco, nel 2017.

Protagonisti indiscussi della scena musicale di ultima generazione, capaci di offrire al pubblico esibizioni spettacolari, in questo libro il racconto della loro eccezionale carriera e dei loro incredibili successi, con le voci di chi li ha conosciuti sui banchi di scuola o nei concerti improvvisati il sabato pomeriggio a via del Corso, a Roma, quando ancora non erano le superstar che oggi conosciamo. 

PATRIZIA DE ROSSI è nata a Roma, dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Per Diarkos ha pubblicato Luciano Ligabue. Re Start (2020), in occasione dei trent'anni di carriera dell'artista emiliano, Patti SmithLe leggende della Lazio e  Bruce Springsteen (2021). In precedenza ha scritto Certe notti sogno Elvis(1995), Quante cose che non sai di me. Le sette anime di Ligabue (2011), Gianna Nannini. Fiore di Ninfea (2012) e Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (2014). Dal 2006 è direttore responsabile di «Hitmania Magazine», periodico di musica, spettacolo e culture giovanili.

 

 

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Una storia di entusiasmo, passione e ribellione.

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Di Patrizia De Rossi

Casa editrice: DIARKOS

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PATRIZIA DE ROSSI è nata a Roma, dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Per Diarkos ha pubblicato Luciano Ligabue. Re Start (2020), in occasione dei trent'anni di carriera dell'artista emiliano, Patti SmithLe leggende della Lazio e  Bruce Springsteen (2021). In precedenza ha scritto Certe notti sogno Elvis(1995), Quante cose che non sai di me. Le sette anime di Ligabue (2011), Gianna Nannini. Fiore di Ninfea (2012) e Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (2014). Dal 2006 è direttore responsabile di «Hitmania Magazine», periodico di musica, spettacolo e culture giovanili.

 

 

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teatro dal verme: Concerto di Schumann e la Sinfonia n. 40 di Mozart

IL PIANISTA PIETRO DE MARIA OSPITE DEI CONCERTI DELLA 77a STAGIONE DEI POMERIGGI MUSICALI E DELL’INCONTRO CON GLI UNDER30

Sul podio torna James Feddeck; in programma il Concerto di Schumann e la Sinfonia n. 40 di Mozart

Teatro Dal Verme

giovedì 3 febbraio ore 10.00 – anteprima

giovedì 3 febbraio ore 20.00 – concerto

venerdì 4 febbraio ore 19.30 – Altri pomeriggi under30

sabato 5 febbraio ore 17.00 - concerto

L’Orchestra I Pomeriggi Musicali torna al Teatro Dal Verme per i consueti due concerti settimanali della 77a Stagione dei Pomeriggi Musicali intitolata “Racconti senza parole: la musica tra mito, letteratura e poesia” e preparata dal direttore artistico e generale Maurizio Salerno.

Appuntamento quindi giovedì 3 febbraio (anteprima ore 10 – concerto ore 20) e sabato 5 febbraio (ore 17) ma con un cambio di interpreti: a causa di una improvvisa indisponibilità di Louis Lortie, il concerto avrà sul podio il direttore principale James Feddeck, mentre solista del previsto Concerto in la minore per pianoforte e orchestra op. 54 di Robert Schumann sarà Pietro De Maria. A completare il programma la Sinfonia in sol minore n. 40 K550 di Wolfgang Amadeus Mozart.

Biglietti disponibili (da euro 9 a euro 20) sul sito ipomeriggi.it e in biglietteria.

Pietro De Maria, considerato fra i più importanti interpreti della scuola pianistica italiana di Maria Tipo – premio della critica al Concorso Čajkovskij di Mosca, Primo Premio al Concorso Internazionale Dino Ciani di Milano e al Géza Anda di Zurigo, oggi docente al Mozarteum e Accademico di Santa Cecilia – sarà protagonista dell’incontro con i giovani under30, nuovo appuntamento venerdì 4 febbraio (ore 19.30) della rassegna Altri Pomeriggi. Si tratta di un’attività nata per aprire sempre più il teatro e la programmazione dell’Orchestra ai giovani di età inferiore ai 30 anni, per fargli vivere un’esperienza musicale insolita, conoscendo gli artisti da vicino, dialogando con loro in un clima conviviale e rilassato. Per questo incontro che, secondo le normative vigenti non potrà concludersi con il consueto aperitivo, l’ingresso è gratuito con prenotazione su eventbrite. Per ulteriori dettagli Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il programma musicale col più romantico dei concerti pianistici, quello in la minore op. 54 di Robert Schumann, la cui moglie, straordinaria pianista Clara Weick, si dichiarò subito entusiasta preparando il debutto nel 1845: «Com’è ricco di invenzione, com’è interessante dal principio alla fine; com’è fresco, e quale insieme ben connesso! Studiandolo, provo un vero piacere». Con queste parole il compositore informava l’amico Mendelssohn del lavoro compiuto: «Il mio Concerto in la minore si divide in allegro affettuoso, andantino e rondò. I due ultimi brani vanno eseguiti senza interruzione; forse lei potrebbe indicarlo nel programma di sala» e così scriveva anche alla moglie «Quanto al concerto, ti ho già detto che si tratta di un qualcosa a metà tra sinfonia, concerto e grande sonata». Oggi il Concerto in la minore è universalmente riconosciuto come una delle espressioni più autentiche della personalità, della qualità e varietà di invenzione di Schumann. È una delle sue opere più dense, il tentativo più ardito di fondere in una singola composizione tutte le emozioni e le ansie espressive che lo assillavano: la creazione finale è di vaste proporzioni, costretta a confrontarsi con la tradizione classica ma, allo stesso tempo, a superarla e trascenderla. La scrittura pianistica amplifica le possibilità tecniche ed espressive già inventate e utilizzate prima e tende ad accentrare su di sé il peso del dialogo con l'orchestra, nello spirito di una reciproca libertà.

Penultima pagina sinfonica mozartiana, la Sinfonia in sol minore n. 40 K550 è scritta nell’estate del 1788 insieme alla n. 39 e alla n. 41 “Jupter”. Nelle note di sala, Raffaele Mellace ricorda che «già nel 1793 la si giudicava “una delle più belle di questo maestro”: titolo meritato per l’intensità espressiva, l’imprevedibilità armonica, il cromatismo, l’ambiguità del significato e pertanto della collocazione estetica, in seno a un classicismo dalle insopprimibili tensioni preromantiche. […] La Sinfonia è prodotto di quel laboratorio viennese di idee ed esperienze umane e culturali che fruttò i capolavori della maturità mozartiana».

Teatro Dal Verme

giovedì 3 febbraio ore 20.00

sabato 5 febbraio ore 17.00

Orchestra I Pomeriggi Musicali 

Direttore James Feddeck

Pianoforte Pietro De Maria

Robert Schumann (1810-1856)

Concerto in la minore per pianoforte e orchestra op. 54

Allegro affettuoso, intermezzo, andantino grazioso.

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)

Sinfonia in sol minore n. 40 K550, molto allegro, andante.

Manuetto: allegretto

Pietro De Maria pianoforte

Dopo aver vinto il Premio della Critica al Concorso Čajkovskij di Mosca nel 1990, Pietro De Maria ha ricevuto il Primo Premio al Concorso Internazionale Dino Ciani di Milano (1990), al Géza Anda di Zurigo (1994). Nel 1997 gli è  stato assegnato il Premio Mendelssohn ad Amburgo. La sua intensa attività concertistica lo vede solista con prestigiose orchestre e con direttori quali Roberto Abbado, Gary Bertini, Myung-Whun Chung, Vladimir Fedoseyev, Daniele Gatti, Alan Gilbert, Eliahu Inbal, Marek Janowski, Ton Koopman, Michele Mariotti, Ingo Metzmacher, Gianandrea Noseda, Corrado Rovaris,Yutaka Sado, Sándor Végh. Nato a Venezia nel 1967, De Maria ha iniziato lo studio del pianoforte con Giorgio Vianello e si è diplomato sotto la guida di Gino Gorini al Conservatorio della sua città, perfezionandosi successivamente con Maria Tipo al Conservatorio di Ginevra, dove ha conseguito nel 1988 il Premier Prix de Virtuosité con distinzione. Il suo repertorio spazia da Bach a Ligeti ed è il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin in sei concerti. Recentemente ha realizzato un progetto bachiano, eseguendo i due libri del Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg. Ha registrato l’integrale delle opere di Chopin, il Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg per la Decca, ricevendo importanti riconoscimenti dalla critica specializzata, tra cui Diapason, International Piano, Music Web-International e Pianiste. Ha inciso inoltre le tre Sonate op. 40 di Clementi per l’etichetta Naxos, un recital registrato dal vivo al Miami International Piano Festival per la VAI Audio, l’integrale delle opere di Beethoven per violoncello e pianoforte con Enrico Dindo per la Decca e un cd con opere di Fano per Brilliant Classics. Pietro De Maria è Accademico di Santa Cecilia e insegna al Mozarteum di Salisburgo. È nel team di docenti del progetto “La Scuola di Maria Tipo” organizzato dall’Accademia di Musica di Pinerolo.

James Feddeck direttore  

Nato a New York e acclamato dal Chicago Tribune come “un talentuoso direttore di cui si sentirà parlare per molto tempo”, James Feddeck è stato vincitore del Solti Conducting Award, dell’Aspen Conducting Prize ed è ex-Assistant Conductor della Cleveland Orchestra. La stagione attuale comprende debutti con la BBC Scottish Symphony Orchestra, con la Filarmonica di Varsavia, con la Staatskapelle di Weimar e con la Oregon Symphony Orchestra, oltre a collaborazioni con l’Orchestre Symphonique de Montreal, l’Orchestre Natrional de Belgique, la Residentie Orkest, la Bournemouth Symphony Orchestra e l’Orquestra Sinfónica de Tenerife. Le ultime stagioni hanno visto performance con molte delle più importanti orchestre europee e americane, tra le quali la Sinfonica della Radio di Vienna, la Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino, l'Orchestre National de France, la BBC Symphony Orchestra, la BBC Philharmonic, la Royal Philharmonic di Liverpool, la Sinfonica di Barcellona, la Royal Stockholm Philharmonic, la Filarmonica di Helsinki, l’Orchestra Sinfonica della città di Birmingham, la Hallé Orchestra, la Sinfonica di Chicago, la Cleveland Orchestra, la Sinfonica di San Francisco, la Sinfonica di Seattle, la Sinfonica di Detroit e la Sinfonica di Toronto. Esperto organista, James Feddeck si è esibito in recital in Europa e Nord America. Ha studiato oboe, pianoforte, organo e direzione al Conservatorio di Musica di Oberlin ed è stato il primo vincitore del loro Outstanding Young Alumni Award.

Informazioni e biglietteria

Teatro Dal Verme

via San Giovanni sul Muro, 2 - 20121, Milano

Tel. 02 87 905 – www.ipomeriggi.it

Il servizio informazioni presso il Teatro Dal Verme è aperto dal martedì al sabato dalle 11 alle 19

Per “Altri pomeriggi” l’ingresso è gratuito con prenotazione su eventbrite 

Per ulteriori dettagli Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I biglietti per i concerti della 77a Stagione hanno un costo da 9 a 20 euro.

La biglietteria del Teatro Dal Verme è aperta da martedì a venerdì ore 10:30 – 18:30; sabato ore 10:30 – 14:00

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / tel 02 87905201

In ottemperanza alle normative vigenti, gli abbonamenti e i biglietti sono nominativi; all’ingresso viene controllato il Super Green Pass ed rilevata la temperatura corporea; è obbligatorio disinfettare le mani, indossare sempre le mascherine e seguire le indicazioni del personale e della segnaletica. In servizio bar è momentaneamente sospeso. 

Vendita online

 

 

 

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