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videoclip di "Stanotte uccido mio padre"

Milano, 18 settembre 2020 

COMUNICATO STAMPA 

 

 Guarda il videoclip di 

“STANOTTE UCCIDO MIO PADRE” 

Il nuovo singolo di Francesco Bellucci 

In anteprima su ExitWell 

 

Il singolo è pubblicato dall’etichetta: Terzo Millennio 

 

Da oggi è disponibile in anteprima nazionale su ExitWell il videoclip di “STANOTTE UCCIDO MIO PADRE”, nuovo singolo del cantautore rock modenese FRANCESCO BELLUCCI. 

L’uscita del cortometraggio, prodotto da Sara Torelli e diretto da Piernicola Arena, sul portale web della rivista specializzata anticipa la pubblicazione dello stesso, domani sul canale YouTube di Francesco Bellucci. 

Girato a Modena, il videoclip segue passo dopo passo il caso di cronaca nera raccontato in prima persona da Francesco Bellucci nel suo nuovo singolo, da mercoledì nei webstore e in rotazione radiofonica in tutta Italia.  

Nel narrarlo il cantante rivolge una forte critica verso una società sempre in cerca di “scoop”, poco inclusiva e straniante. Il tema di denuncia sociale viene accentuandosi soprattutto nel finale, sicuramente la parte più significativa.  

Qui Francesco Bellucci, dopo l’arresto, il processo e l’incarcerazione, esce all’aperto e si vede raffigurato in un maxi-cartellone“Ho commesso un crimine atroce eppure ho ottenuto il successo che volevo, è una cosa che fa riflettere”. 

Sia il brano che il videoclip si configurano quindi come una critica ai media che denunciano ignoranza, abuso di potere, prevaricazione e ingiustizie per poi trarre dei benefici senza pudore, dando ampio spazio agli stessi protagonisti di quei gesti.  

Il singolo non è quindi una mera vicenda narrata, ma è anzi storia che diventa analisi e inchiesta.  

La lente di ingrandimento va sicuramente posta sulla luce rossa che simboleggia il cuore dell’artista. Un cuore spezzato, frutto di scelte e comportamenti sbagliati e innaturali. Inizialmente contraddistinto da una luce fioca, il cuore tutto a un tratto si ravviva e brilla, quasi a simboleggiare la presa di coscienza del personaggio circa la sua natura. 

“Adesso hai due possibilità: riflettere sui veri motivi che ti infastidiscono e cercare di migliorarti, oppure arrabbiati ancora di più e continua a viverla male”. 

Facebook:https://www.facebook.com/ilBelluc/ 
YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCDERiUJvOCr8iS4CDX9IfrQ 
Instagram:  https://www.instagram.com/ilbelluc/?hl=it 

PIETRO BENEDETTI – FRANCESCO RATTI 

Divinazione Milano S.r.l. 

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network 

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano

347 3265242 – 331 4203865

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web: www.divinazionemilano.it 

 

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Guarda il videoclip di Stanotte uccido mio padre

Milano, 18 settembre 2020 

COMUNICATO STAMPA 

 

 Guarda il videoclip di 

“STANOTTE UCCIDO MIO PADRE” 

Il nuovo singolo di Francesco Bellucci 

In anteprima su ExitWell 

 

https://bit.ly/3hJ82ZO 

 

Il singolo è pubblicato dall’etichetta: Terzo Millennio 

 

Da oggi è disponibile in anteprima nazionale su ExitWell il videoclip di “STANOTTE UCCIDO MIO PADRE”, nuovo singolo del cantautore rock modenese FRANCESCO BELLUCCI. 

L’uscita del cortometraggio, prodotto da Sara Torelli e diretto da Piernicola Arena, sul portale web della rivista specializzata anticipa la pubblicazione dello stesso, domani sul canale YouTube di Francesco Bellucci. 

Girato a Modena, il videoclip segue passo dopo passo il caso di cronaca nera raccontato in prima persona da Francesco Bellucci nel suo nuovo singolo, da mercoledì nei webstore e in rotazione radiofonica in tutta Italia.  

Nel narrarlo il cantante rivolge una forte critica verso una società sempre in cerca di “scoop”, poco inclusiva e straniante. Il tema di denuncia sociale viene accentuandosi soprattutto nel finale, sicuramente la parte più significativa.  

Qui Francesco Bellucci, dopo l’arresto, il processo e l’incarcerazione, esce all’aperto e si vede raffigurato in un maxi-cartellone“Ho commesso un crimine atroce eppure ho ottenuto il successo che volevo, è una cosa che fa riflettere”. 

Sia il brano che il videoclip si configurano quindi come una critica ai media che denunciano ignoranza, abuso di potere, prevaricazione e ingiustizie per poi trarre dei benefici senza pudore, dando ampio spazio agli stessi protagonisti di quei gesti.  

Il singolo non è quindi una mera vicenda narrata, ma è anzi storia che diventa analisi e inchiesta.  

La lente di ingrandimento va sicuramente posta sulla luce rossa che simboleggia il cuore dell’artista. Un cuore spezzato, frutto di scelte e comportamenti sbagliati e innaturali. Inizialmente contraddistinto da una luce fioca, il cuore tutto a un tratto si ravviva e brilla, quasi a simboleggiare la presa di coscienza del personaggio circa la sua natura. 

“Adesso hai due possibilità: riflettere sui veri motivi che ti infastidiscono e cercare di migliorarti, oppure arrabbiati ancora di più e continua a viverla male”. 

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"Stanotte Uccido Mio Padre" in radio e nei webstore

 

Milano, 16 settembre 2020 

COMUNICATO STAMPA 

 

 in radio e nei webstore 

“STANOTTE UCCIDO MIO PADRE” 

il nuovo singolo di 

FRANCESCO BELLUCCI  

Il singolo è pubblicato dall’etichetta: Terzo Millennio 

 

Da oggi è disponibile in tutti i webstore “STANOTTE UCCIDO MIO PADRE” il nuovo singolo del cantautore modenese FRANCESCO BELLUCCI.  

Il brano è raccontato come un episodio di cronaca nera con la stessa efficacia di un cortometraggio cinematografico. Narrato direttamente dal protagonista è una storia che denuncia ignoranza, abuso di potere, prevaricazione, ingiustizia. Una critica verso una società sempre in cerca di “scoop”, poco inclusiva e straniante.  

La vicenda in sé diventa quindi analisi e inchiesta. Nel testo di “STANOTTE UCCIDO MIO PADRE” non è difficile ritrovare casi di cronaca che hanno sconvolto il nostro paese negli ultimi anni. 

“Se in qualche modo provi fastidio, indignazione o addirittura sgomento, dopo l’ascolto di questa canzone, rientri molto probabilmente nella definizione di perbenista”. 

Il brano, è da oggi in  programmazione in numerosi network radiofonici nazionali. 

Il videoclip di “Stanotte uccido mio padre”,  sarà pubblicato in anteprima nazionale il 18 settembre sul portale web della rivista specializzata ExitWell

Modenese, classe 1989, Francesco Bellucci torna con questo singolo che anticipa il nuovo album “SITUAZIONI SCONVENIENTI“ in uscita in tutti i webstore il 25 settembre 2020 e in pre-order dal 20 settembre.  

Sulla scia dei suoi brani precedenti, contraddistinti da forte denuncia sociale e accompagnati da basi rock violente ed esplosive, nel nuovo album l’artista dà sfogo alla sua rabbia interiore. Nei suoi testi, Bellucci denuncia i vizi della società contemporanea ed esprime la sensazione di panico causata dalle relazioni sociali, dalla paura di non riuscire a comunicare. 

“Adesso hai due possibilità: riflettere sui veri motivi che ti infastidiscono e cercare di migliorarti, oppure arrabbiati ancora di più e continua a viverla male” 

Per scaricare il brano: https://bit.ly/3hrPRrG

 

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012 - Rock Targato Italia Rai 1

012 - Rock Targato Italia Rai 1

di Antonio Chimienti

  - Il prossimo  2021 dal 25 al 28 Febbraio avrà luogo su Rai 1 la 36 edizione di Rock Targato Italia.

La vetusta manifestazione di San Remo infatti, dopo l’ultimo scoop sul coinvolgimento in vincitori pilotati e contenuti politicizzati, fuorvianti e fortemente lontani da una rassegna dei frutti di quella che dovrebbe essere una ricerca onesta e vissuta di talenti della nostra musica italiana…...chiude i battenti e verrà definitivamente archiviata a favore appunto del maturo ( 35 anni) , ma per definizione giovanile e travolgente concorso musicale nazionale di R.T.I.

Vediamo nel dettaglio le motivazioni che riassumono questa decisione da parte del ministro della cultura.

San Remo nasce come l’incrocio dove una volta l’anno gli editori sì davano appuntamento con l’italia intera per portare alla ribalta il loro lavoro di ricerca e recruiting di poeti, compositori e cantanti , in pratica il meglio fra noi italiani nel campo delle arti musicali e che più di altri secondo una preselezione realizzata appunto dagli ESPERTI editori avrebbero potuto ambire al premio conferendo a noi tutti la certezza che ascoltando questi ultimi noi potessimo avere coscienza di quale fosse la nostra capacità in queste arti.

E così fu per molti anni.

La musica in Italia cresceva pertanto così bene in qualità che veniva cercata oltre oceano anzi ...GLI oceani da tutti gli artisti di successo.

Artisti come il papà del mio partner Paolo, Gino Mescoli,  doveva fare più tournè addirittura in Giappone per soddisfare le richieste e i suoi interlocutori e colleghi e quindi amici con i quali colloquiava attraverso il telefax o il telefono a disco di allora erano compositori del calibro di Bachara et similia.  Sono moltissimi i successi italiani di allora tradotti e riarrangiati in tutto il mondo. E dobbiamo accettare che il successo in vendite totali di artisti come i Beatles o Metallica o ABBA o altri non raggiungono in valori oggettivi l’equivalente del successo di una cultura artistica come quella Italiana. Nel senso che quelli non sono circoscrivibili in un insieme culturale ( infatti dobbiamo andare a leggere fra le righe del disco di quale nazione sono i musicisti perchè potrebbero esserlo INDISTINTAMENTE di qualsiasi posto in sui sì parli la lingua anglosassone) mentre la melodia italiana è solo italiana. Un parallelismo potremo farlo con la musica Greca o Sud Americana, ma appunto rispetto a questi ne usciremmo vincitori.

Bene , ma poi cosa accadde per esserci ritrovati oggi ed essere spettatori di un concorso in cui al contrario ogni cantante sgomita per somigliare ad un qualsiasi mezzo fenomeno ( perché ad uno intero non potrebbe mai arrivarci) proveniente da fuori del nostro paese Italia?

 E’ accaduto quello che accade sempre da noi, alla fine di una scalata dove pochi al mondo avrebbero avuto le carte in regola per finirla, lì raggiunta la vetta , dove solo la dignità e la spiritualità avrebbero la forza di farci resistere alla tentazione della STRA-FAMA e STRA-RICCHEZZA….la nostra infinita paura del perdere qualcosa, come sé quello che avessimo potessimo portarcelo per sempre con noi o che peggio ci appartenesse attraverso la morte, ci porta inesorabilmente nelle stalle. Come disse qualcuno siamo i più grandi stupidi del pianeta in questo, dalle Stelle alle Stalle è un percorso in cui noi siamo eccelsi.

Il campanello di avviso fu quando la Rai tolse la gestione dell’orchestra di San Remo al mio defunto amico e mentore M° Gianni Berlendis per utilizzare l’orchestra Rai di Roma.

Bravi veramente bravi….standing ovation.

Senza nulla togliere all’orchestra Rai, ma quella del M° Berlendis era costituita da musicisti professionisti che ogni giorno guadagnavano o non guadagnavano solo in virtù della loro capacità e qualità tecnica. Erano i musicisti della discografia milanese in primis e poi emiliana e qualcosina romana, ma soprattutto erano i musicisti che con i loro riffs avevano fatto diventare successi famosi brani di tutti gli artisti che poi partecipavano al concorso di San Remo. Perché accadde? L’ho detto prima e continus sd accadere anche oggi nella nostra economia. Sono un pasticcere, creo un cioccolatino, piace molto mi arrichisco, creo una catena di pasticcerie, sono ricco ho da sfamare i miei figli ed i figli dei miei figli per quattro generazioni, ma non conta apro una fabbrica, poi due, poi tre, poi muoio e mio figlio che non sono io e soprattutto non ha dentro quello che permise a me di inventare quel cioccolatino ...stabilisce che per LASCIARE ANCHE LUI UNA IMPRONTA SU QUESTA MERAVIGLIA trasferisce per guadagnare anche lui qualcosa la sede in un paese dove costando meno potrà rivendicare di aver portato profitto. Ecco questo signore ha il cognome che comincia con Ferre e conosco anche la sua storia perché abitava diciamo “dietro casa mia” e l’altro quello di San Remo sì chiama “Politica Ammazza Italia” che non essendo esperto in nulla strappa di mano al contadino i frutti più belli spacciandoli per suoi.

Ora mi chiedo perché mai un direttore Artistico di allora dovrebbe metterci la faccia oggi, e lavorare di cuore ( perché per certe cose i soldi non bastano) quando chi amministra, chi deciderà saranno persone che neanche decidono con il proprio gusto, ma lasciano il verdetto dietro la linea del totale di cose di tutt’altro genere come per esempio le nomine Rai o come soluzione di pagamento o scambio di un favore in un altro ambito?

Sto parlando di San Remo come un riflesso dell’epoca in cui esso viene offerto. Ricordate come sì esprimeva il compianto PRESIDENTE della REPUBBLICA Sandro Pertini? Era libero, ve lo ricordate in piazza a dare l’esempio? Bene lì a San Remo c’era ancora il M° Berlendis. Vi ricordate i presidenti dopo? Dopo Craxi vi ricordate? L’orchestra era diventata quella di Roma.

Bene in tutti questi anni Rock Targato Italia , protetto dalla genuinità intellettuale e sostenuto dall’amore per la musica di Francesco Caprini, continuava parallelamete quella missione con cui San Remo era stato concepito: scoprire talenti nel campo della nostra musica. E’ Rock Targato Italia che ci ha donato artisti come LIGABUE, LITFIBA, ELIO e molti altri e ci sarebbero stati anche tutti gli altri notissimi sé ovviamente Rock Targato Italia avesse potuto concorrere alla stessa stregua di San Remo contando su soldi gratis a pioggia e con strumenti divulgativi già pagati alla fonte come la televisione nazionale. Ma questa è un’altra storia. Chi ci garantisce che sé RTI fosse stata finanziato dallo stato non sarebbe diventato la macchietta teatrale che è San Remo? Ve l’ho spiegato prima con la storia del cioccolatino, Francesco Caprini lo ha inventato lui e per questo è ancora un concorso protetto dalla dignità del suo creatore mentre di San Remo per accertarne la paternità sì devono guardare i seggi in Parlamento, ma non credo  che sarebbe sufficiente.

Bene quindi appuntamento al prossimo Febbraio con Rock Targato Italia e voi musicisti ….sotto con la penna ed in bocca al lupo a tutti.

Beep, beep….uff la sveglia ….che giorno è?  

Antonio Chimienti

blog Rock Targato Italia 

 

 

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