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Francesco Caprini

Francesco Caprini

KINKI TEXAS: A BOLZANO IL SUO UNIVERSO TRA GRANDI TELE INEDITE E DISEGNI

KINKI TEXAS: A BOLZANO IL SUO UNIVERSO TRA GRANDI TELE INEDITE E DISEGNI

Intervista a KINKI TEXAS di Silvia Conta

Alla Alessandro Casciaro Art Gallery di Bolzano la mostra Mental Shiloh Supper Club attende il visitatore tra tele inedite di grande formato e disegni degli ultimi tre anni: cowboy, cavalieri e figure dell’immaginario collettivo popolano il Kinki Texas Space, un’articolata e vivace dimensione in cui si fondono elementi provenienti dall’epica classica alla cultura pop, dal punk ai giochi per il computer passando per il cinema per dare origine a narrazioni aperte, disseminate tra le diverse opere e la memoria dell’osservatore. Abbiamo chiesto all’artista di accompagnarci alla scoperta della sua dimensione creativa…

leggete qui:

https://www.espoarte.net/arte/kinki-texas-a-bolzano-il-suo-universo-tra-grandi-tele-inedite-e-disegni/

 

 

Le donne rock del 2017

Le donne rock del 2017: Alteria, Angela Baraldi e La Rappresentante Di Lista
recensione di Roberto Bonfanti

Sembra siano le donne a tenere vivo il sacro fuoco del rock in questo 2017 in cui, per i normalissimi corsi e ricorsi delle tendenze musicali o per mille altri fattori su cui si potrebbero scrivere interi trattati, le chitarre elettriche e le sonorità più viscerali non sembrano avere trovato molto spazio fra le uscite discografiche più degne di nota.

E' stato pubblicato solo da qualche settimana “La vertigine prima di saltare” di Alteria: un disco fatto di canzoni rock sincere e dirette in cui l'autrice, nota anche come speaker radiofonica, sembra avere messo a nudo tutte le proprie inquietudini e le proprie fragilità per cantarle in modo catartico con la sua voce graffiante. Nasce così un lavoro dall'approccio marcatamente anni '90 capace di coniugare melodia, potenza e modernità anche grazie all’eccellente produzione artistica del sempre bravo Max Zanotti che dona all’album un suono incisivo e attuale.

E' invece in circolazione ormai da qualche mese “Tornano sempre”, probabilmente il lavoro migliore della lunga carriera di Angela Baraldi. Il tocco di Giorgio Canali in cabina di regia accompagna la carismatica cantante bolognese nella realizzazione di un album sporco, cupo e viscerale, composto in gran parte da ballate ipnotiche e canzoni dall'incedere straniante che scorrono sul filo di una tensione emotiva affilata come un rasoio ma scosso anche da un paio di sfuriate rock'n'roll, completamente immerso in un'atmosfera notturna e decadente sul cui sfondo è impossibile non scorgere il fantasma di Lou Reed e dei Velvet Underground.

Ci allontaniamo dal mondo delle chitarre elettriche ma, parlando di voci femminili dotate di grande personalità, spirito irrequieto e desiderio di rompere gli schemi, non si può non citare La Rappresentante Di Lista, suggestivo progetto che la scorsa primavera ha dato alle stampe un disco dal vivo intitolato “Bu Bu Sad Live”: un lavoro che fotografa benissimo l'essenza di una band affascinante dedita a un pop d'autore inquieto e ombroso segnato da una verve teatrale elegantissima e da un'interessante ricerca sonora in cui antico e moderno si fondono in modo inusuale dando vita a un universo sonoro decisamente suggestivo.

Roberto Bonfanti
www.robertobonfanti.com

 

TU ES LIBRE, al Teatro ì, dal 15 novembre all’11 dicembre 2017

 

Teatro i

dal 15 novembre all’11 dicembre 2017

TU ES LIBRE
di Francesca Garolla
regia di Renzo Martinelli
con Liliana Benini, Maria Caggianelli, Francesca Garolla, Viola Graziosi, Alberto Malanchino, Alberto Onofrietti
testo realizzato in residenza a la Chartreuse-CNES, all’interno del Programme Odyssée – ACCR – avec le soutien du Ministère de la Culture et de la Communication

iniziativa realizzata con il sostegno del progetto DE.MO. – Movin’Up – seconda sessione  2015 e del Premio Speciale DE.MO. – Movin’Up promossi dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali; di GAI  – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani; Fabulamundi Playwriting Europe – Beyond Borders?

pubblicato da Cue Press

produzione Teatro i

con il sostegno di NEXT - Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo - ed. 2017/18

 

testo finalista Premio Riccione per il Teatro 2017

Tu es libre, il testo che Fancesca Garolla ha scritto durante la sua residenza presso la Chartreuse di Avignone, debutta a Teatro i, con la regia di Renzo Martinelli, il 15 novembre, dopo una prima lettura, avvenuta proprio ad Avignone durante le giornate degli autori del Festival. Lo spettacolo è inserito nel progetto internazionale Fabulamundi Playwriting Europe.

Il testo è una sconcertante riflessione sulla libertà di scelta, sulla possibilità di scegliere qualcosa che sia anche molto distante dalla nostra etica o dalla nostra morale. Protagonista è Haner, una giovane donna francese, che decide di partire per la Siria e aderire a un sistema socio-culturale totalmente diverso da quello a cui apparteniamo.

Haner non ha origini mediorientali, non è un’immigrata, non è un’emarginata, non è stata manipolata e non è pazza. Haner è una giovane donna francese che può fare, ed essere, tutto ciò che vuole. Haner è libera di scegliere, semplicemente mette in atto la propria libertà.

Una libertà che si mostra in tutta la sua violenza. Una libertà feroce, che non si fa controllare, definire o interpretare, che va oltre il valore della morte e della vita, oltre la comprensione e al di là di qualsiasi previsione.

In sette giorni, la madre, il padre, un innamorato e un’amica di Haner tentano di dare un senso alla sua storia e attraverso le loro parole la stessa autrice, in scena, cerca una possibile definizione all’improbabile, oscena, incredibile libertà di Haner.

Lo spettacolo ha due riferimenti fondamentali, uno legato alla contemporaneità e l’altro alla classicità. Il riferimento al contemporaneo prende spunto dal cambiamento epocale - individuale, sociale, politico, economico e di pensiero - che il movimento islamico sta portando nel contesto occidentale, cambiamento che si attua sia in maniera diretta ed evidente sia soprattutto attraverso figure "secondarie", personaggi in qualche modo insospettabili, che non ricoprono ruoli di potere né sono significativi a livello mediatico, persone qualunque che, in nome di un ideale, sacrificano se stesse e la loro vita diventando protagonisti della Storia. Il riferimento classico è invece nell’Iliade di Omero e, in particolare, nella figura di Andromaca, che ispira il nome della protagonista. Il nome Andromaca deriva dai due termini greci ἀνήρ (uomo, combattente) e μάχη (battaglia), un nome del tutto maschile per una figura in apparenza così femminile, ed è proprio questa la sua caratteristica: Andromaca nasconde, nel suo apparente ruolo secondario, l’essenza dell’eroe tragico, la sua forza e la sua straordinaria violenza.

Andromaca, apparentemente, non ha una funzione determinante nello svolgersi degli eventi, eppure è figura necessaria alla guerra, parte nascosta ma essenziale della storia. Andromaca combatte una battaglia silenziosa ed è motore dell’azione drammatica: principio intoccabile, nodo bruciante di tensione e forza che accudisce e al contempo sprona alla guerra.

Molte sono le giovani donne occidentali che si sono unite ai fondamentalisti islamici, giovani donne che combattono una guerra che diventa la loro vita.

Si parla di diverse decine di donne che sono andate a vivere nel Califfato islamico. Si tratta di un fenomeno di cui si è cominciato a parlare dopo che alcune donne occidentali sono state arrestate per reati legati alle attività terroristiche dell’IS e, ancora di più, dopo i fatti del 7 gennaio 2015 a Parigi, con la comparsa alle cronache di Hayat Boumeddiene compagna di Amedy Coulibaly.

La maggior parte delle donne che si sono unite all’IS provengono da Francia e Regno Unito, ma anche da Austria, Belgio e Spagna. Non si può definirne con precisione il numero. La maggior parte di loro ha tra i 18 e i 25 anni.

Nella maggioranza dei casi le giovani donne che cercano il jihad non provengono da famiglie particolarmente religiose: sono semplicemente buone studentesse, che vogliono andare in Siria per sposare un musulmano devoto o fornire aiuto. Giovani donne, andromache contemporanee, che cercano la vita nella morte e spesso nella morte trovano la loro nuova vita.

Lo spettacolo sarà in scena il 19 e 20 gennaio 2018 a Firenze, Cantieri Florida.

 

INCONTRO
Il testo Tu es libre, pubblicato dalla casa editrice Cue Press, sarà presentato all’interno della programmazione di Book City 2017.
18 novembre – ore 11.00 – presso il chiostro Nina Vinchi del Piccolo Teatro, via Rovello 2, Milano

Quanta e quale libertà sappiamo tollerare? L'Occidente mette alla prova i suoi confini
Incontro con Francesca Garolla, Renzo Martinelli, Claudia Di Giacomo (fondatrice di PAV, capofila del progetto europeo Fabulamundi nel quale è inserito il testo).

 

PER INFO E BIGLIETTERIA
TEATRO i
via Gaudenzio Ferrari 11, Milano
biglietti - intero: 18 euro / convenzionati: 12 euro / under 26: 11,50 euro / over 60: 9 euro
giovedì vieni a teatro in bicicletta: 7 euro
Lo spettacolo è inserito nell’abbonamento Invito a Teatro
ORARI: mer/sab 19.30 -  gio/ven/lun 21.00 - dom 17.00 - mar riposo
info e prenotazioni: tel. 02/8323156 – 366/3700770 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.teatroi.org
biglietti disponibili su www.vivaticket.it

 

TU ES LIBRE, al Teatro ì, dal 15 novembre all’11 dicembre 2017

 

Teatro i

dal 15 novembre all’11 dicembre 2017

TU ES LIBRE
di Francesca Garolla
regia di Renzo Martinelli
con Liliana Benini, Maria Caggianelli, Francesca Garolla, Viola Graziosi, Alberto Malanchino, Alberto Onofrietti
testo realizzato in residenza a la Chartreuse-CNES, all’interno del Programme Odyssée – ACCR – avec le soutien du Ministère de la Culture et de la Communication

iniziativa realizzata con il sostegno del progetto DE.MO. – Movin’Up – seconda sessione  2015 e del Premio Speciale DE.MO. – Movin’Up promossi dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali; di GAI  – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani; Fabulamundi Playwriting Europe – Beyond Borders?

pubblicato da Cue Press

produzione Teatro i

con il sostegno di NEXT - Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo - ed. 2017/18

 

testo finalista Premio Riccione per il Teatro 2017

Tu es libre, il testo che Fancesca Garolla ha scritto durante la sua residenza presso la Chartreuse di Avignone, debutta a Teatro i, con la regia di Renzo Martinelli, il 15 novembre, dopo una prima lettura, avvenuta proprio ad Avignone durante le giornate degli autori del Festival. Lo spettacolo è inserito nel progetto internazionale Fabulamundi Playwriting Europe.

Il testo è una sconcertante riflessione sulla libertà di scelta, sulla possibilità di scegliere qualcosa che sia anche molto distante dalla nostra etica o dalla nostra morale. Protagonista è Haner, una giovane donna francese, che decide di partire per la Siria e aderire a un sistema socio-culturale totalmente diverso da quello a cui apparteniamo.

Haner non ha origini mediorientali, non è un’immigrata, non è un’emarginata, non è stata manipolata e non è pazza. Haner è una giovane donna francese che può fare, ed essere, tutto ciò che vuole. Haner è libera di scegliere, semplicemente mette in atto la propria libertà.

Una libertà che si mostra in tutta la sua violenza. Una libertà feroce, che non si fa controllare, definire o interpretare, che va oltre il valore della morte e della vita, oltre la comprensione e al di là di qualsiasi previsione.

In sette giorni, la madre, il padre, un innamorato e un’amica di Haner tentano di dare un senso alla sua storia e attraverso le loro parole la stessa autrice, in scena, cerca una possibile definizione all’improbabile, oscena, incredibile libertà di Haner.

Lo spettacolo ha due riferimenti fondamentali, uno legato alla contemporaneità e l’altro alla classicità. Il riferimento al contemporaneo prende spunto dal cambiamento epocale - individuale, sociale, politico, economico e di pensiero - che il movimento islamico sta portando nel contesto occidentale, cambiamento che si attua sia in maniera diretta ed evidente sia soprattutto attraverso figure "secondarie", personaggi in qualche modo insospettabili, che non ricoprono ruoli di potere né sono significativi a livello mediatico, persone qualunque che, in nome di un ideale, sacrificano se stesse e la loro vita diventando protagonisti della Storia. Il riferimento classico è invece nell’Iliade di Omero e, in particolare, nella figura di Andromaca, che ispira il nome della protagonista. Il nome Andromaca deriva dai due termini greci ἀνήρ (uomo, combattente) e μάχη (battaglia), un nome del tutto maschile per una figura in apparenza così femminile, ed è proprio questa la sua caratteristica: Andromaca nasconde, nel suo apparente ruolo secondario, l’essenza dell’eroe tragico, la sua forza e la sua straordinaria violenza.

Andromaca, apparentemente, non ha una funzione determinante nello svolgersi degli eventi, eppure è figura necessaria alla guerra, parte nascosta ma essenziale della storia. Andromaca combatte una battaglia silenziosa ed è motore dell’azione drammatica: principio intoccabile, nodo bruciante di tensione e forza che accudisce e al contempo sprona alla guerra.

Molte sono le giovani donne occidentali che si sono unite ai fondamentalisti islamici, giovani donne che combattono una guerra che diventa la loro vita.

Si parla di diverse decine di donne che sono andate a vivere nel Califfato islamico. Si tratta di un fenomeno di cui si è cominciato a parlare dopo che alcune donne occidentali sono state arrestate per reati legati alle attività terroristiche dell’IS e, ancora di più, dopo i fatti del 7 gennaio 2015 a Parigi, con la comparsa alle cronache di Hayat Boumeddiene compagna di Amedy Coulibaly.

La maggior parte delle donne che si sono unite all’IS provengono da Francia e Regno Unito, ma anche da Austria, Belgio e Spagna. Non si può definirne con precisione il numero. La maggior parte di loro ha tra i 18 e i 25 anni.

Nella maggioranza dei casi le giovani donne che cercano il jihad non provengono da famiglie particolarmente religiose: sono semplicemente buone studentesse, che vogliono andare in Siria per sposare un musulmano devoto o fornire aiuto. Giovani donne, andromache contemporanee, che cercano la vita nella morte e spesso nella morte trovano la loro nuova vita.

Lo spettacolo sarà in scena il 19 e 20 gennaio 2018 a Firenze, Cantieri Florida.

 

INCONTRO
Il testo Tu es libre, pubblicato dalla casa editrice Cue Press, sarà presentato all’interno della programmazione di Book City 2017.
18 novembre – ore 11.00 – presso il chiostro Nina Vinchi del Piccolo Teatro, via Rovello 2, Milano

Quanta e quale libertà sappiamo tollerare? L'Occidente mette alla prova i suoi confini
Incontro con Francesca Garolla, Renzo Martinelli, Claudia Di Giacomo (fondatrice di PAV, capofila del progetto europeo Fabulamundi nel quale è inserito il testo).

 

PER INFO E BIGLIETTERIA
TEATRO i
via Gaudenzio Ferrari 11, Milano
biglietti - intero: 18 euro / convenzionati: 12 euro / under 26: 11,50 euro / over 60: 9 euro
giovedì vieni a teatro in bicicletta: 7 euro
Lo spettacolo è inserito nell’abbonamento Invito a Teatro
ORARI: mer/sab 19.30 -  gio/ven/lun 21.00 - dom 17.00 - mar riposo
info e prenotazioni: tel. 02/8323156 – 366/3700770 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.teatroi.org
biglietti disponibili su www.vivaticket.it

 

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