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Da oggi su Spotify e in tutti i webstore la compilation di ROCK TARGATO ITALIA “Ignoranza e Pregiudizio”

 

Link della compilation su Spotify

https://goo.gl/hA5mwG

 

Inoltre, PARTE DA OGGI, una divertente, curiosa e simpatica campagna promozionale con la collaborazione di tutti gli artisti presenti nella compilation, che hanno realizzato per l’occasione, un proprio video-selfie, da vedere sul canale YOUTUBE di Rock Targato Italia, giorno per giorno

https://youtu.be/O7fMvxDVtUk

GRAZIE A TUTTI

Omar Pedrini, Vallanzaska, Lele Battista, Zibba, Matrioska, Anhima, Timothy Cavicchini, Iron Mais, The Bastard Sons Of Dioniso, Velaut, Killing Dodo, Dove I Pesci Affogano Osaka Flu, Golaseca, Hard Horns, Artemio, 2elementi, Massimo Francescon Band, Riky Anelli Jack Anselmi, Bruschetta Brothers.

Info:

https://goo.gl/x9bi1d

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Omar Pedrini e The Folks a Rock Targato Italia 25 - La compilation

Omar Pedrini e The Folks a Rock Targato Italia 25 - La compilation dal 15 dicembre


Correva l'anno 1987 quando un giovanissimo Omar Pedrini vinceva con i Timoria la prima edizione di Rock Targato Italia. Va da sé che nessuno meglio di lui poteva aprire, trent'anni dopo, la nuova compilation del concorso. “Che ci vado a fare a Londra” non ha bisogno di presentazioni: è uno dei brani simbolo di quest'ennesima rinascita artistica di Omar. Un pezzo che parla, non a caso, di desiderio di rompere gli indugi e di sogni ancora da inseguire. (Roberto Bonfanti scrittore, musicista)

Ufficio Stampa Divinazione Milano

La nuova compilation di Rock Targato Italia, disponibile in tutti i webstore dal 15 dicembre, è un crocevia in cui si incontrano stili, urgenze comunicative e percorsi artistici diversi fra loro. Ventuno canzoni, ventuno artisti e ventuno storie che vanno a comporre un mosaico che testimonia l'enorme energia vitale che continua a muoversi nel sottobosco musicale italiano.

Un'energia di cui Rock Targato Italia è, ormai da trent'anni, specchio, vetrina e motore.
Ad aprire le danze c'è Omar Pedrini, che proprio da Rock Targato Italia spiccò il volo trent'anni fa con i Timoria, e come lui ci sono altri artisti già ben noti al pubblico come i VallanzaskaLele BattistaZibba, i Matrioska o gli Anhima, ma c’è ampio spazio anche per i promettenti protagonisti dell'ultima edizione del concorso. C'è chi, come Timothy Cavicchini, gli Iron Mais o The Bastard Sons of Dioniso, ha attraversato in passato tortuosi percorsi discografici e televisivi, e c'è chi ha scelto di avanzare a piccoli passi nell'universo dell'autoproduzione. Ci sono le suggestive inquietudini dei Velaut, dei Killing Dodo e del progetto Dove i Pesci Affogano e c'è il rock sbarazzino degli Osaka Flu, ma anche il calore mediterraneo dei GolaSeca, le sonorità robuste degli Hard Horns, i riff taglienti degli Artemio, il pop destrutturato dei 2elementi, la canzone d'autore della Massimo Francescon Band, di Riky Anelli e di Jack Anselmi, arrivando fino al cabaret musicale dei Bruschetta Brothers.

Un crocevia di suoni, di storie, di idee e di vite che si traduce in un mosaico ricchissimo di sfumature che testimonia quanto l’Italia del rock in tutte le sue possibili sfaccettature abbia ancora tanta voglia di farsi ascoltare (Roberto Bonfanti – scrittore, artista).

Questa edizione della compilation di Rock Targato Italia 25, Ignoranza e Pregiudizio avvicinandosi la 30/a edizione ha voluto raccogliere e ospitare musicisti artisti che hanno partecipato o sostenuto, nelle diverse edizioni, il buon nome e la qualità della musica indipendente italiana.

La copertina è un’opera del pittore Leonida De Filippi ed è stata proposta dalla rivista d’arte Italian Factory Magazine diretta da Alessandro Riva, con la quale è attiva da tempo, una concreta collaborazione, al fine di valorizzare artisti del settore arti visive e musicali. L’impegno reciproco è di lavorare maggiormente sulle sinergie culturali generate dalle opere artistiche e musicali, della nuova scena italiana, in spazi e modi liberi

Grazie alla collaborazione con Maninalto! Records che si sta muovendo anche verso altri progetti come ad esempio proporre periodicamente una raccolta di artisti e promuoverli attraverso la compilation con cadenza stagionale, in modo da poter offrire maggiori opportunità alla scena musicale indipendente italiana. Un lavoro impegnativo, faticoso, tra organizzazione e promozione, ma altrettanto necessario per far conoscere la vitalità, l’originalità culturale del nostro territorio e dell’industria culturale italiana. La collaborazione è aperta alle adesioni di altri artisti e produttori, media e social. 

Maninalto! nasce a Milano nel 2004 come etichetta discografica indipendente, attenta e sensibile alle novità ed alle produzioni di qualità. Dopo solo qualche anno si specializza come Management e Booking Agency, offrendo così ai propri artisti un servizio a 360°. Tanti gli artisti e le realtà nazionali ed internazionali con cui può vantarsi di aver collaborato in questi primi 14 anni di carriera

tracklist della compilation: Ignoranza e Pregiudizio

1. Omar Pedrini con @THE FOLKS – Che ci vado a fare a Londra?
2. The Bastard Sons of Dioniso – Rumore Nero 
3. OSAKA FLU – La sindrome del giovane Holden
4. LeLe Battista– Le occasioni che pèrdono
5. Riky Anelli – Come le nuvole
6. Dove i Pesci affogano – Naufraghi del delirio
7. ZIBBA – Universo
8. Timothy Rock CavicchiniI & OSTETRIKA GAMBERINI – Kattivo
9. Killing Dodo – Concorde
10. 2elementi – Cade su
11. Massimo Francescon Band – Il mio viaggio
12. Jack AnselmiI – 10.25
13. Anhima – Un cuore che vola 
14. Velaut – Arianna (Per chi si è perso)
15. Bruschetta Brothers – Anglicismi ad minchiam 
16. GolaSeca – Gola o peones
17. ARTEMIO – Uguale a te
18. Hard Horns live at Antica Birreria Moretti – Just a moment
19. MATRIOSKA – Storia di una storia mai nata
20. Vallanzaska – Assessore
21. IRON MAIS – Cu cù

C - Quotidiano indipendente del Trentino Alto AdigeFabio De Santis La VIA band Overflowing Rising Age Motette Collectin' Sparks Falsi Moralisti The Bronze Bananas Virgin Radio Italy BBC Radio London Maninalto! Records Fabio Lionello Sergio Cippo Vincenzo Donato Nalesso David Nicola Pellinghelli Pierangelo Pettenati Massimo Campagna 

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La compilation di ROCK TARGATO ITALIA dal 15 dicembre Disponibile in tutti i webstore Ignoranza e Pregiudizio

La nuova compilation di Rock Targato Italia, disponibile in tutti i webstore dal 15 dicembre, è un crocevia in cui si incontrano stili, urgenze comunicative e percorsi artistici diversi fra loro. Ventuno canzoni, ventuno artisti e ventuno storie che vanno a comporre un mosaico che testimonia l'enorme energia vitale che continua a muoversi nel sottobosco musicale italiano.

Un'energia di cui Rock Targato Italia è, ormai da trent'anni, specchio, vetrina e motore.

Ad aprire le danze c'è Omar Pedrini, che proprio da Rock Targato Italia spiccò il volo trent'anni fa con i Timoria, e come lui ci sono altri artisti già ben noti al pubblico come i Vallanzaska, Lele BattistaZibba, i Matrioska o gli Anhima, ma c’è ampio spazio anche per i promettenti protagonisti dell'ultima edizione del concorso. C'è chi, come Timothy Cavicchini, gli Iron Mais o The Bastard Sons of Dioniso, ha attraversato in passato tortuosi percorsi discografici e televisivi, e c'è chi ha scelto di avanzare a piccoli passi nell'universo dell'autoproduzione. Ci sono le suggestive inquietudini dei Velaut, dei Killing Dodo e del progetto Dove i Pesci Affogano e c'è il rock sbarazzino degli Osaka Flu, ma anche il calore mediterraneo dei GolaSeca, le sonorità robuste degli Hard Horns, i riff taglienti degli Artemio, il pop destrutturato dei 2elementi, la canzone d'autore della Massimo Francescon Band, di Riky Anelli e di Jack Anselmi, arrivando fino al cabaret musicale dei Bruschetta Brothers.


Un crocevia di suoni, di storie, di idee e di vite che si traduce in un mosaico ricchissimo di sfumature che testimonia quanto l’Italia del rock in tutte le sue possibili sfaccettature abbia ancora tanta voglia di farsi ascoltare (Roberto Bonfanti – scrittore, artista).

Questa edizione della compilation di Rock Targato Italia 25, Ignoranza e Pregiudizio avvicinandosi la 30/a edizione ha voluto raccogliere e ospitare musicisti artisti che hanno partecipato o sostenuto, nelle diverse edizioni, il buon nome e la qualità della musica indipendente italiana.

Questa la tracklist della compilation.

  1. OMAR PEDRINI con THE FOLKS – Che ci vado a fare a Londra?
  2. THE BASTARD SONS OF DIONISO – Rumore Nero
  3. OSAKA FLU – La sindrome del giovane Holden
  4. LELE BATTISTA – Le occasioni che pèrdono
  5. RIKY ANELLI – Come le nuvole
  6. DOVE I PESCI AFFOGANO – Naufraghi del delirio
  7. ZIBBA – Universo
  8. TIMOTHY CAVICCHINI & OSTETRIKA GAMBERINI – Kattivo
  9. KILLING DODO – Concorde
  10. 2ELEMENTI – Cade su
  11. MASSIMO FRANCESCON BAND – Il mio viaggio
  12. JACK ANSELMI – 10.25
  13. ANHIMA – Un cuore che vola
  14. VELAUT – Arianna (Per chi si è perso)
  15. BRUSCHETTA BROTHERS – Anglicismi ad minchiam
  16. GOLASECA – Gola o peones
  17. ARTEMIO – Uguale a te
  18. HARD HORNS – Just a moment
  19. MATRIOSKA – Storia di una storia mai nata
  20. VALLANZASKA – Assessore
  21. IRON MAIS – Cu cù

La copertina è un’opera del pittore Leonida De Filippi ed è stata proposta dalla rivista d’arte Italian Factory Magazine diretta da Alessandro Riva, con la quale è attiva da tempo, una concreta collaborazione, al fine di valorizzare artisti del settore arti visive e musicali. L’impegno reciproco è di lavorare maggiormente sulle sinergie culturali generate dalle opere artistiche e musicali, della nuova scena italiana, in spazi e modi liberi.

La collaborazione con Maninalto! Records si sta muovendo anche verso altri progetti come ad esempio proporre periodicamente una raccolta di artisti e promuoverli attraverso la compilation con cadenza stagionale, in modo da poter offrire maggiori opportunità alla scena musicale indipendente italiana. Un lavoro impegnativo, faticoso, tra organizzazione e promozione, ma altrettanto necessario per far conoscere la vitalità, l’originalità culturale del nostro territorio e dell’industria culturale italiana. La collaborazione è aperta alle adesioni di altri artisti e produttori, media e social. 


Maninalto! nasce a Milano nel 2004 come etichetta discografica indipendente, attenta e sensibile alle novità ed alle produzioni di qualità. Dopo solo qualche anno si specializza come Management e Booking Agency, offrendo così ai propri artisti un servizio a 360°. Tanti gli artisti e le realtà nazionali ed internazionali con cui può vantarsi di aver collaborato in questi primi 14 anni di carriera.

 

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Mostra di pittura: "Luoghi atemporali" -Mostra Personale di Federico Buzzi- a cura di Massimiliano Bisazza

Mostra personale di pittura di: Federico Buzzi

A cura di Massimiliano Bisazza

Apertura :  6 Dicembre 2017 dalle ore 18,30 alle ore 21,00 In mostra fino al 19 Dicembre mattino
Presso: Galleria d'Arte Contemporanea Statuto13 Via Statuto, 13 (corte int.) - 20121 Milano 
Apertura al pubblico: dalle h 11 alle h 19 dal martedì al sabato

 

Federico Buzzi dipinge con intensità e guardando con afflato alla pittura figurativa del passato novecento italiano. Ammaliato dalle atmosfere sospese di Mario Sironi, da quelle metafisiche di Giorgio De Chirico e da quelle surreali di Carlo Carrà.

 

Cresciuto di fronte a una collezione di dipinti del primo Rinascimento e degli anni '20, è senza dubbio rimasto piacevolmente segnato consequenzialmente incuriosito; attratto emotivamente, da quella  figurazione che reputa come l'ultima reale tradizione pittorica italiana: Il Gruppo “Novecento”.

 

I suoi lavori, mai esposti sino ad ora, sono presenti in collezioni private, conosciuti nei circoli intellettuali, tra amici e conoscenti. E' con Galleria STATUTO13 che si presenta l'effettiva possibilità, coadiuvata da una volontà dell'artista stesso, di esporli pubblicamente appannaggio del fruitore.

 

Come si evince nella citazione dell'incipit i luoghi rappresentati nei suoi dipinti sono spesso legati all'attualità di una società malinconica, dove talvolta la solitudine emerge con connotazioni di timore, altre invece con velate introspezioni surreali, atemporali.

 

Le copie dal vero inserite tra contesti urbani e metafisici ci ricordano i corpi dei manichini di De Chirico o le statue greche ed evidenziano quello sguardo volto a stilemi del passato, convincendoci che sia necessario un ritorno a tali ambientazioni, trovandoci in una società contemporanea dove valori e principi  morali sono ormai troppo spesso desueti e dimenticati.

 

Secondo Federico Buzzi difatti l'Arte tradizionale occidentale non è legata a un progresso lineare nel tempo e tanto meno a un fine. Ci troviamo di fronte a cicli, corsi e ricorsi storici dove epigoni e anacronismo fanno da catalizzatori artistici. Un ritorno al passato dunque è auspicabile e quantomeno desiderabile.

 

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