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27 gennaio: Perché anche gli adulti di domani abbiano memoria

Gallucci

Crescere con i libri

I NOSTRI SUGGERIMENTI

Il gelataio Tirelli 

6+ANNI

Tamar Meir
disegni di: Yael Albert
traduzione di: Cesara BuonamiciJoshua Kalman 

Il gelataio Tirelli amava il gelato come un bambino. Così aprì una gelateria a Budapest. Ma quando i nazisti invasero la città, decise di fare qualcosa di ancora più buono...
Un libro sul valore del coraggio, dell’amicizia e dell’aiuto reciproco che si basa su fatti realmente accaduti: l’altro protagonista, Peter (Isacco), è il suocero dell’autrice Tamar Meir, che ha sentito raccontare da lui questa storia straordinaria e ha deciso di scriverla per farla conoscere a tutti.
Nuova ristampa 

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L’Orsetto di Fred

5+ ANNI

Iris Argaman
disegni di: Avi Ofer

La storia dell’Orsetto e del suo padroncino Fred, un’amicizia profonda negli anni tragici della Seconda guerra mondialeA narrarla è proprio l’Orsetto, che per tutto il tempo ha tenuto compagnia al bambino dalla tasca del cappotto o sul davanzale di una finestra. Da lui apprendiamo come e perché i genitori di Fred furono costretti a nascondere il figlio (e con lui l’Orsetto) presso altre famiglie, del loro lungo peregrinare e della persecuzione nazista degli ebrei. Entrambi sono sopravvissuti alla Shoah. Fred ha poi lasciato l’Olanda e da allora vive negli Stati Uniti. L’Orsetto dà testimonianza della sua storia di sopravvissuto allo Yad Vashem, il memoriale dell’Olocausto a Gerusalemme. Vincitore del Premio di letteratura per ragazzi Giovanni Arpino

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Il mio maestro Janusz Korczak

6+ ANNI

Itzchak Belfer

Itzchak Belfer, l’autore di questo libro, racconta gli anni trascorsi nella Casa degli Orfani fondata dal pediatra Janusz Korczak, il creatore di un metodo pedagogico basato sulla libertà e sull’uguaglianza, che permetteva ai bambini di gestire la vita quotidiana, risolvere i conflitti e sviluppare i propri talenti. Korczak rifiutò di abbandonare i piccoli orfani ebrei per mettersi in salvo e morì insieme a loro nel campo di concentramento di Treblinka. I suoi scritti hanno ispirato la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del bambino e sono applicati ogni giorno da innumerevoli insegnanti in tutto il mondo.

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Lev

5+ ANNI

Barbara Vagnozzi

Questa è la storia vera di Lev, un ragazzino ebreo di 13 anni che sfuggì alla persecuzione nazista scappando con uno degli ultimi Kindertransport. Grazie a questa iniziativa, migliaia di bambini riuscirono ad arrivare in Gran Bretagna appena prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale. E così si salvarono.
Testo bilingue in italiano e inglese.

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Musica Jazz è in edicola!

Musica Jazz di gennaio è in edicola!

THE STANDARDS TRIO

Partenza alla grande con la cover story di gennaio su Keith Jarrett, Gary Peacock e Jack DeJohnette: The Standards Trio!

Dossier e intervista su Jan Garbarek.
Ripercorriamo la lunga carriera del sassofonista norvegese attraverso i suoi numerosissimi dischi e le tante collaborazioni, con l’aggiunta di una rara intervista che ci ha inaspettatamente voluto concedere!

QUESTO MESE, IN ALLEGATO:

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Queer Beauties: il disco d'esordio di Lyre

Esce per Pitch The Noise Records l'EP di debutto di Lyre dal titolo Queer Beautiesi, che vede la luce dopo una lunga gestazione di sperimentazione e ricerca sonoraLyre è il progetto musicale di Serena Brindisi. Un progetto unico nella scena musicale italiana, un nome che si candida ad essere i più interessanti del panorama elettronico italiano. Piacerà ai fan di James BlakePortisheadMassive Attack e Nick Cave, ma anche di FKA Twigs e Arca.

Laghidi luce tenue, in cui forze sottili emergono, contrastanti e misteriose e impossessandosi di un corpo, ne dirigono i gesti, ne plasmano i dettagli del viso e il colore della voce, e ne svelano la bellezza più profonda, intima e pericolosa. Qualcosa fa breccia nella corazza. Una ferita. Rivelazioni che incidono un segno indelebile nel mondo interiore di chi assiste, segnandone per sempre il proprio vissuto. Imponenti come divinità antiche, queste bellezze svelate, femminili, violente e ambigue, col tempo si sono tramutate in specchi in cui ritrovare la propria immagine riflessa da mille angolature. In cui ri-conoscersi ogni giorno. (Lyre)

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Un tema guida centrale per questo lavoro, è stato il doppio che ci abita, Il contrasto, il maschile e il femminile e la necessità di far vivere e esprimere entrambi, rompendo certe gabbie interiori portate dentro dall’infanzia, insieme a ombre profonde come quella emanata da queste bellezze zoppicanti, in cui mi sono specchiata, strambe, ambigue e regine anch’esse del doppio, al cui interno è nascosta una luce potentissima. Le ombre dorate come le chiamava Carl Jung di questi nostri corpi corazzati.

La ricerca di un costante contrasto inoltre, a livello di produzione musicale, (e in questo Giuliano Pascoe è stato incredibile) per me stato fondamentale per esprimere al meglio questo strappo, questa dualità. Spesso mi sono ritrovata a creare assiduamente ritmiche ossessive, zoppe, taglienti e metalliche, violente a livello sonoro che potessero contrapporsi in modo prepotente su melodie delicate in armonie sospese. Un mondo in cui a un bombardamento violento e costante si schierasse una voce fragile, profondamente intima e disarmata, come per Dorothy, o , come per Broken Flowers, una voce scura e irriverente, severa e tagliente, necessariamente distruttiva che si imponesse e portasse avanti il proprio universo ossessivo, come sacerdotessa spietata di un rito antico , necessario.

 

Lyre è il progetto musicale di Serena Brindisi, un’artista di Milano

 
Il suo progetto musicale nasce ad Edimburgo dove , diversi anni fa, dopo aver lavorato per più di 10 anni come attrice di teatro e performer in Italia, decise di trasferirsi e di rimanere 6 anni, per dedicarsi completamente all'altra passione centrale della sua vita, cioè la musica. É stato un processo naturale per lei lasciare l’Italia e trasferirsi in Uk , riconoscendo le proprie radici musicali, rispetto al songwriting, in artisti prevalentemente appartenenti al mondo anglosassone. Tom Waits, Billie Holiday e Chet Baker erano infatti ascoltati continuamente in casa, e i colori e le ritmiche del Blues, onnipresenti nella sua infanzia. Nacque di conseguenza, il bisogno di cantare e scrivere in Inglese, incantata sopratutto dal phrasing e dall’interpretazione di artiste come PJ Harvey, Beth Gibbons e Goldfrapp. Durante questi anni in UK, Lyre si concentrò nella scrittura del suo debut album, che fu diviso in 2 EP:’Queer Beauties’ e ‘Shadows Walk’.

 

A livello compositivo e di arrangiamento, inizialmente le produzioni visionarie e cinematiche di artisti come PJ HarveyNick CavePortisheadJames BlakeMassive Attack e Radiohead, per nominarne alcuni, furono alla base della sua ricerca musicale e la spinsero a voler collaborare col producer di Bristol, Dan Brown (Massive Attack, Ilya, Karin Park) che inizialmente curò gli arrangiamenti di un brano e fece il missaggiò di tutte le tracce dell’allora autoprodotta prima versione di Queer Beauties. Ma nonostante il lavoro fatto, la sensazione di non aver trovato ancora il giusto mondo sonoro per esprimere appieno la propria personalità artistica, portò Lyre ad un ulteriore processo di ricerca e all’approfondimento di sonorità di artisti come FKA TwigsBjork e Arca che causò un notevole cambio di direzione, mettendo in crisi la produzione artistica conclusasi precedentemente a Bristol.

 

Infine, l'incontro a Milano col produttore Giuliano Pascoe, aka Droven (Pashmak, Clio and Maurice, Milanorovina) è stato infine fondamentale e conclusivo per questa ricerca, così come l’attentissimo lavoro di mixaggio di Antonio Polidoro e di master di Claudio Giussani.
 
 
 
Contatti:
 
All tracks written by Lyre / Serena Maria Brindisi, <mirrors> written by Lyre and Fred Dimitrov
Performed by Lyre. Programming by Giuliano Pascoe. Violins on “Dorothy” by Martin Nicastro 
Produced by Giuliano Pascoe at Santa Clara studio
Mixed by Antonio Polidoro at Blap Studio 
Mastered by Claudio Giussani at Energy Mastering
 
Artwork by Carlotta Origoni 
All pictures were taken from “Broken Flowers” music video directed by Davide Mastrangelo, d.o.p. Stefano De Pieri, Make up Silvia Castellucci, Scenography Ottavia Vedani,
Location; teatro Felix Guattari.
 
Blog: Rocktargatoitalia.eu
Di: Nadia Mistri

 

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WILL, il singolo “ESTATE”: oltre 7 milioni di stream sulle piattaforme digitali

WILL

Il singolo “ESTATE”

Oltre 7 milioni di stream sulle piattaforme digitali

 

Link video https://youtu.be/u-w19E5RRDk

 

 

“Estate” è il singolo di Will ora sulle piattaforme digitali su etichetta Polydor/Universal Music.

 

Il brano, presentato all’ultima edizione di X Factor, è liberamente ispirato a “Someone you loved” di Lewis Capaldi. La canzone ha raccolto ben presto il favore dei suoi fan e dopo essere stata pubblicata in sordina su Spotify ha raccolto ad oggi oltre 7 milioni di stream e ha conquistato la cover della playlist “Generazione Z” dedicata alle giovani promesse della musica italiana. A tre mesi dalla pubblicazione il brano è tuttora al numero 28 della classifica italiana singoli di Spotify.

 

“Estate” è una rivisitazione di “Someone you loved” di Lewis Capaldi – racconta Will -
È letteralmente la prima vera canzone che ho scritto, registrata con l’aiuto di un amico, senza pretese e senza nessuna conoscenza tecnica. A me personalmente ricorda un periodo di grande insoddisfazione. La passione per il calcio stava sbiadendo e non sapevo bene dove sbattere la testa, ne ho combinate di tutti i colori in quel periodo. Ora mi sento di poterla dedicare a tutte le persone che si impegnano nel migliorare se stesse con il fine di far star bene chi gli sta vicino.

 

William Busetti, in arte Will nasce nel 1999 a Vittorio Veneto e trascorre la sua adolescenza a Soligo, paesino dove tutt’ora vive. Da bambino pratica il calcio, ottenendo promettenti risultati a livello giovanile, e ascolta tanta musica: il british pop, influenzato dai gusti della madre di origini inglesi, e il cantautorato italiano, spinto dalla passione del padre. Alla fine del liceo la musica prende il sopravvento e Will inizia a scrivere testi, ispirato soprattutto dalle canzoni rap italiane che ascolta come valvola di sfogo per evadere la monotonia della vita di provincia.  Alla fine del 2019 pubblica i suoi primi brani su YouTube seguiti da un EP. Spinto dai risultati positivi dei suoi primi progetti, Will si convince che la sua musica può diventare più che una passione. Pubblica altri tre singoli e nel 2020 partecipa a X Factor arrivando a cantare davanti ai giudici in prima serata. Alle audition Will canta “Estate”, una delle prima canzoni da lui scritte. L’esibizione diventa subito virale sui social e il brano inizia a macinare stream e condivisioni, piazzandosi tra i 50 brani più ascoltati nel mese di novembre.


https://www.instagram.com/will_buse/?hl=it

 

Blog: https://www.rocktargatoitalia.eu/

GIOVANNI TAMBURINO

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