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Lettera aperta a Marco Castoldi, in arte Morgan, sulla querelle con Amadeus a Sanremo

link  programma "AVERE ANNI 20" https://www.youtube.com/watch?v=FmYifGfIo94

Parte col botto la mostruosa macchina sanremese, con Morgan giurato per gli aspiranti artisti nella tragica categoria “giovani” e successivamente escluso tra i big. Oltre il danno (si fa per dire) la beffa di includere in gara Bugo. Non potevo non parlarne, visto che gli attori di questa vicenda sono nella mia sigla Morgan ha scritto una lettera aperta ad #Amadeus su Instagram in cui pacatamente spiega le sue motivazioni…. non prima (!) di un altro comunicato dal suo profilo in cui lo ricopre di fango e minaccia di rovinargli la serata finale della selezione dei giovani nonchè serata di presentazione dei big. Marco dirà poi che non gli hanno fatto il tampone per il covid per avere la scusa di non farlo entrare, con quel pizzico di complottismo che sempre appaga noi piccoli spettatori mortali.

Ma se tu chiami infame e merda in privato e in pubblico il direttore artistico di un evento, provinciale o nazionale che sia, ti assicuro che non ci serve la scusa per cacciarti. E’ quel nero su bianco che tu esibisci la scusa che serve. E poi voglio discutere due passaggi di ciò che ha detto Morgan: il primo è relativo alla differenza che lui fa tra violenza verbale e violenza fisica ed il secondo è relativo al fatto che uno come #Amadeus, a detta sempre di Morgan, non può essere direttore artistico di un evento musicale, in quanto non musicista. Ed inizio con quest’ultimo punto. De che??

A parte che storicamente i direttori artistici di Sanremo non sono musicisti ma presentatori: #Baudo, Mike Bongiorno, Bonolis, Fazio. Anzi, Amadeus che viene dal mondo del discjokeing e della radio mi sembra più centrato in quel senso. Ma poi, ci sono i consulenti, Morgan non è sprovveduto, sa e conosce il maxilavoro che c’è dietro ad ogni virgola sanremese, dunque è un po’ tirata come argomentazione, non è che distretto di polizia è girata dai poliziotti, Don Matteo dai preti etc…ci avranno i cosulenti no? E poi se non ti sta bene neanche proponi la candidatura, non che ti lamenti dopo che la stessa è stata scartata. A seguire: questione violenza verbale vs violenza fisica Marco Castoldi in arte Morgan inizia la sua argomentazione affermando: “Sgarbi dice che si deve essere assolutamente contro ogni violenza fisica ma favorevole alla violenza verbale”

E grazie, perchè fa comodo a lui, che è un fiume di turpiloquio in piena da trent’anni, ma per il resto mica Sgarbi è la verità in carne, guarda che confusione ha fatto riguardo il covid, pensa a quando ha realizzato una trasmissione tutta sua che è andata malissimo e che ha quasi litigato con te, che ti sei brillatemente sottratto, e che eri lì in veste di ospite. Pensa a quando ha annichilito nel giro di 5 minuti il progetto televisivo di radio belva di Giuseppe Cruciani. Quindi Sgarbi non mi sembra un grande esempio, riguardo il linguaggio. Ovviamente sono d’accordo che non ferisca più la lingua della spada e si può provare. Leccando l’opponente magari si lamenta un po’, emette qualche mugugno, ma trafiggendolo si rischia invece proprio di ammazzarlo. Dunque su questo, come dicevo, siamo d’accordo. Ma non va comunque giustificata la violenza verbale trincerata dietro l’alibi della percepita ingiustizia. Abbiamo la dialettica, l’educazione, usiamo questi, di mezzi.

Io ho sofferto molto quando ti ho visto ringhiare addosso a Bugo “figlio di puttana” prima dell’esibizione dell’anno scorso, non è stato un bel momento, te lo assicuro. Però voglio chiudere con una nota intonata. Perchè non ti fai un canale twitch dove puoi trasmettere dove vuoi quando vuoi e per quanto tempo vuoi tutto quello che ti va? E magari ci fai pure due euro, chè lì ci sono le donazioni e gli abbonamenti. Molti, tra cui me, non aspettano altro che sentirti suonare e parlare di musica per ore. Pensaci, Buon natale Ah, ma poi cos’è sta storia che non ti sei fatto pagare per Sanremo Giovani, cos’è questo orribile vantarsi di lavorare gratis? Fatti pagà, quando uno è richiesto per un lavoro si deve pagare. Questo Sgarbi non te lo ha detto, mi sa.

"Avere anni 20" di @Andrea Ettore di Giovanni per il canale youtube di Rock Targato Italia 

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Lettera aperta a Marco Castoldi, in arte Morgan, sulla querelle con Amadeus a Sanremo

Parte col botto la mostruosa macchina sanremese, con Morgan giurato per gli aspiranti artisti nella tragica categoria “giovani” e successivamente escluso tra i big. Oltre il danno (si fa per dire) la beffa di includere in gara Bugo. Non potevo non parlarne, visto che gli attori di questa vicenda sono nella mia sigla Morgan ha scritto una lettera aperta ad #Amadeus su Instagram in cui pacatamente spiega le sue motivazioni…. non prima (!) di un altro comunicato dal suo profilo in cui lo ricopre di fango e minaccia di rovinargli la serata finale della selezione dei giovani nonchè serata di presentazione dei big. Marco dirà poi che non gli hanno fatto il tampone per il covid per avere la scusa di non farlo entrare, con quel pizzico di complottismo che sempre appaga noi piccoli spettatori mortali.

Ma se tu chiami infame e merda in privato e in pubblico il direttore artistico di un evento, provinciale o nazionale che sia, ti assicuro che non ci serve la scusa per cacciarti. E’ quel nero su bianco che tu esibisci la scusa che serve. E poi voglio discutere due passaggi di ciò che ha detto Morgan: il primo è relativo alla differenza che lui fa tra violenza verbale e violenza fisica ed il secondo è relativo al fatto che uno come #Amadeus, a detta sempre di Morgan, non può essere direttore artistico di un evento musicale, in quanto non musicista. Ed inizio con quest’ultimo punto. De che??

A parte che storicamente i direttori artistici di Sanremo non sono musicisti ma presentatori: #Baudo, Mike Bongiorno, Bonolis, Fazio. Anzi, Amadeus che viene dal mondo del discjokeing e della radio mi sembra più centrato in quel senso. Ma poi, ci sono i consulenti, Morgan non è sprovveduto, sa e conosce il maxilavoro che c’è dietro ad ogni virgola sanremese, dunque è un po’ tirata come argomentazione, non è che distretto di polizia è girata dai poliziotti, Don Matteo dai preti etc…ci avranno i cosulenti no? E poi se non ti sta bene neanche proponi la candidatura, non che ti lamenti dopo che la stessa è stata scartata. A seguire: questione violenza verbale vs violenza fisica Marco Castoldi in arte Morgan inizia la sua argomentazione affermando: “Sgarbi dice che si deve essere assolutamente contro ogni violenza fisica ma favorevole alla violenza verbale”

E grazie, perchè fa comodo a lui, che è un fiume di turpiloquio in piena da trent’anni, ma per il resto mica Sgarbi è la verità in carne, guarda che confusione ha fatto riguardo il covid, pensa a quando ha realizzato una trasmissione tutta sua che è andata malissimo e che ha quasi litigato con te, che ti sei brillatemente sottratto, e che eri lì in veste di ospite. Pensa a quando ha annichilito nel giro di 5 minuti il progetto televisivo di radio belva di Giuseppe Cruciani. Quindi Sgarbi non mi sembra un grande esempio, riguardo il linguaggio. Ovviamente sono d’accordo che non ferisca più la lingua della spada e si può provare. Leccando l’opponente magari si lamenta un po’, emette qualche mugugno, ma trafiggendolo si rischia invece proprio di ammazzarlo. Dunque su questo, come dicevo, siamo d’accordo. Ma non va comunque giustificata la violenza verbale trincerata dietro l’alibi della percepita ingiustizia. Abbiamo la dialettica, l’educazione, usiamo questi, di mezzi.

Io ho sofferto molto quando ti ho visto ringhiare addosso a Bugo “figlio di puttana” prima dell’esibizione dell’anno scorso, non è stato un bel momento, te lo assicuro. Però voglio chiudere con una nota intonata. Perchè non ti fai un canale twitch dove puoi trasmettere dove vuoi quando vuoi e per quanto tempo vuoi tutto quello che ti va? E magari ci fai pure due euro, chè lì ci sono le donazioni e gli abbonamenti. Molti, tra cui me, non aspettano altro che sentirti suonare e parlare di musica per ore. Pensaci, Buon natale Ah, ma poi cos’è sta storia che non ti sei fatto pagare per Sanremo Giovani, cos’è questo orribile vantarsi di lavorare gratis? Fatti pagà, quando uno è richiesto per un lavoro si deve pagare. Questo Sgarbi non te lo ha detto, mi sa.

 

"Avere anni 20" di @Andrea Ettore di Giovanni per il canale youtube di Rock Targato Italia 

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Speciale Locus festival preview con Nick Murphy (fka Chet Faker), l'11 luglio fra i vigneti Tormaresca a Minervino Murge (BT)

Con il producer elettronico Nick Murphy (noto anche con lo pseudonimo Chet Faker)

la XVI edizione del Locus festival

avrà una speciale anteprima sabato 11 luglio 2020, nella casa dell'official partner del festival:

le cantine e vigneti Tormaresca nella tenuta Bocca di Lupo, Minervino Murge (BT).

www.locusfestival.it

 

Lo speciale dj set di Nick Murphy sarà l'evento di punta di una vera e propria festa di apertura del Locus 2020, con performance musicali, arti visive, degustazioni Eno-gastronomiche e viste guidate all'azienda, che inizierà al tramonto in un suggestivo scenario naturale ai piedi del Monte Vulture.

Come ha recentemente lasciato intendere sui social media, il musicista Chet Faker ha rinunciato al suo alias per comporre, produrre, registrare ed esibirsi con il suo vero nome, Nick Murphy - segnale di una significativa evoluzione musicale per l'artista.
I brani di successo di Murphy come Chet Faker sono molti. Il suo album di debutto "Built on Glass", molto acclamato dalla critica, è stato un grandissimo successo commerciale sin dalla sua uscita nella primavera del 2014, raggiungendo facilmente il disco di platino. La BBC Radio 1 lo ha costantemente supportato e sponsorizzato sia per le sue uscite da solista sia per le sue recenti collaborazioni con Marcus Marr.
Nick è un musicista serio a livello internazionale, fa registrare il tutto esaurito in tutti i suoi tour e si esibisce nei maggiori festival d'Europa, Asia e Nord America, tra cui Glastonbury, Pimavera Sound, Coachella e altri ancora.

Website: http://locusfestival.it
Facebook: http://www.facebook.com/locusfestival/
Instagram: http://www.instagram.com/locusfestival/
Youtube: https://www.youtube.com/user/locusfestival
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

ANDREA FERRARA
Divinazione Milano S.r.l.
Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network
Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano
Tel. 0258310655 Mob. 3319703445
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web: www.divinazionemilano.it

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Teatro Patalò: tutti gli appuntamenti di febbraio

Gli appuntamenti di febbraio del 

Teatro Patalò

 

 

DOMENICA 2 FEBBRAIO ore 18:00 / Drama Teatro, Modena

ALDILÀ DELLE PAROLE
Residenza e performance
di e con Isadora Angelini e Luca Serrani
musiche e cura del suono Luca Fusconi
luci Simone Griffi

Una produzione Teatro Patalò
con il sostegno di Regione Emilia-Romagna – L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale Centro di Residenza Emilia-Romagna, Teatro Petrella di Longiano

Una performance unica immaginata per il progetto D’umanità l’attore: una finestra che si apre su un lavoro di creazione. È un’opera sulla costruzione di un’altra opera. Una serata di incontro.

Rassegna La Corsa di Fuochi
DRAMA TEATRO MODENA

 

DAL 3 AL 17 FEBBRAIO / Teatro Petrella, Longiano

RESIDENZA ARTISTICA
Residenza creativa per la ricerca e la composizione del nuovo spettacolo nell’ambito di Dentro ogni ragionevole dubbio - Percorsi di residenza e creazione per i teatri della contemporaneità.

Progetto condiviso da L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino e Teatro Petrella di Longiano


SABATO 15 FEBBRAIO ore 21:00 / Teatro Petrella, Longiano

TELL TALE
Uno studio sull’evoluzione
(Prova aperta al termine della Residenza)
di e con Isadora Angelini e Luca Serrani
musiche e cura del suono Luca Fusconi
luci Simone Griffi

Una produzione Teatro Patalò con il sostegno di Regione Emilia-Romagna – L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale Centro di Residenza Emilia-Romagna, Teatro Petrella di Longiano

 

VENERDÌ 21 FEBBRAIO ore 21:00 / Santarcangelo di Romagna

FINO ALLA FINE DEL MONDO
Let’s Revolution! /Teatro Patalò
drammaturgia e regia Isadora Angelini e Luca Serrani
produzione Teatro Patalò - Santarcangelo Festival con il contributo di Regione E-R

Con i partecipanti al laboratorio Let’s Revolution! 2018|19
Let’s Revolution! È un progetto del Teatro Patalò realizzato con il sostegno di Santarcangelo Festival e del Comune di Santarcangelo/Assessorato Servizi Scolastici ed Educativi. Serata dedicata ad una pubblica riflessione su arte ed educazione


Ex-Corderie, Via Dante Di Nanni 50/c - Santarcangelo di Romagna (RN)


SABATO 22 FEBBRAIO ore 20:00 / Zola Predosa (BO)

FINO ALLA FINE DEL MONDO
Let’s Revolution! /Teatro Patalò
drammaturgia e regia Isadora Angelini e Luca Serrani
produzione Teatro Patalò - Santarcangelo Festival con il contributo di Regione E-R

Stagione Bravehearts
Auditorium Spazio Binario, Zola Predosa (BO)

 

SABATO 29 FEBBRAIO ore 21:00 / Monte San Vito (AN)
DOMENICA 1 MARZO ore 18:00 / Monte San Vito (AN)

ALDILÀ DELLE PAROLE
di e con Isadora Angelini e Luca Serrani
musiche e cura del suono Luca Fusconi
luci Simone Griffi

Una produzione Teatro Patalò
con il sostegno di Regione Emilia-Romagna – L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale Centro di Residenza Emilia-Romagna

 

 

ANDREA FERRARA

Divinazione Milano S.r.l.

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano

Mob. 3319703445

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