Menu

MUTATIS MUTANDIS.

MUTATIS MUTANDIS.

Parlare o scrivere di cose che devono essere cambiate è assolutamente pleonastico in questo periodo storico. Tuttavia, un cambiamento è necessario in tutti i campi delle attività umana.

Il tema è, però, quale cambiamento? Siamo sicuri che elettrificare completamente la mobilità sia positivo per l’ambiente, considerato che (per la maggior parte) l’elettricità viene prodotta bruciando idrocarburi combustibili fossili? Tenete presente che usiamo ancora il carbone per questo. Alla faccia di ridurre le emissioni …

Cambiare per cambiare, rincorrendo una sorta di “maquillage” del comune sentire è inutile. Peggio, è ipocrita oltre che dannoso. Così rischiamo la vita sui marciapiedi, insidiati dai monopattini elettrici che sono di una pericolosità tale da proibirne la circolazione in molti Paesi evoluti, e in più ci estinguiamo lo stesso? Non è una cosa idiota?

Lo smart working, tanto osannato durante il lockdown ed ora indicato come la panacea per evitare traffico ed inquinamento, non è che un altro tassello per convincerci che stare a casa a consumare è figo? Che a casa non si corrono rischi? Non è un’altra parte del piano per farci accettare obbligatoriamente la modernità in modo acritico?

Quante volte mi capita che mi dicano che devo avere i social media? Vedete solo il verbo usato mi provoca una violenta reazione allergica… Perché “devo”? Chi ha deciso che devo? Perché mi si obbliga ad avere ed utilizzare una cosa? Nessuno di noi deve fare nulla se non riflettere su cosa ci stiano vendendo o regalando. La modernità è basata sull’aver fatto diventare la privacy un inutile orpello da cui liberarsi. Ci danno un sacco di servizi gratis in cambio del nostro sottoporci volontariamente al loro controllo. Siamo i topi nel labirinto di uno Skinner globale che, in più, abbiamo reso ricco e potente.

Nel campo dei mezzi espressivi (musica, letteratura, etc.), i colossi della tecnologia non si sono infilati in mercati di cui nulla conoscevano devastandoli e cambiando per sempre il modo di fruirne? Non gestiscono loro l’approvvigionamento di libri? Adesso poi ci sono gli audiolibri che considero il più grande abominio: vogliono farci tornare analfabeti? Ma, possiamo fare lo stesso discorso sulla distribuzione della musica, nelle arti figurative, etc.

In pratica, hanno occupato la fase di promozione e distributiva di qualsiasi bene materiale o immateriale che sia.

Dobbiamo cambiare le cose che non vanno, è vero. Tornare a considerare “innovazione” quella dei linguaggi, dei messaggi e non semplicemente quella tecnologica. Ormai, innovare è sinonimo di creare nuovi e più efficaci strumenti di controllo degli individui. Io credo, invece, che innovare significhi dotare la maggior parte degli individui di strumenti per poter comprendere profondamente la realtà, trovarne soggettivamente ed oggettivamente i lati positivi e negativi, criticare in modo efficace ed efficiente le cose che non ci vanno bene.

Non è per questo che sono esistiti i grandi artisti?

Soprattutto, innovare significa non dire più a nessuno: lo devi avere.

di Paolo Pelizza

© 2020 Rock targato Italia

Leggi tutto...

PREMI ARTISTI IN GARA, Rock Targato Italia 2020

ROCK TARGATO ITALIA XXXII EDIZIONE

PREMI ARTISTI IN GARA

Dal 28 settembre al 10 ottobre 2020 - Milano

CORONAVIRUS SPECIAL EDITION

Eventi – Performance – Video – Incontri – Premi

Vi comunichiamo i premi in palio dedicati agli artisti in gara allo storico concorso giunto alla XXXII edizione.

Dal 28 settembre al 10 ottobre, si terranno le Finali Nazionali della trentaduesima edizione di Rock Targato Italia, uno dei contest di scouting più longevi d’Italia, organizzato dall’Associazione Culturale Milano in Musica e ideato da Francesco Caprini, Franco Sainini e Stefano Ronzani. La rassegna ha il patrocinio dell’Assessorato Autonomia e Cultura della Regione Lombardia.

Tutto si svolgerà nel rispetto delle norme Salva Italia relative alla pandemia del Covid-19.   Sarà una edizione speciale: nasce dall’esigenza di trasformare un periodo di crisi in un momento di riflessione e ricerca per provare a riprogettare il futuro della musica e delle arti in maniera innovativa, fluida con sensibilità diverse rispetto al mercato. Non solo festival dunque ma un laboratorio con incontri, e musica. Tutto organizzato nell’arco di un paio di settimane, per approfondire territori, nuovi spazi ed orizzonti possibili.

I PREMI di Rock Targato Italia dedicati agli Artisti in gara sono:

  • GRAN PREMIO ROCK TARGATO ITALIA.
  • PREMIO STEFANO RONZANI.
  • PREMIO SPECIALE CITTÀ DI MILANO.
  • PREMIO COMPILATION.

 

Gran Premio Rock Targato Italia

Il premio in palio, consiste in una importante promozione a livello nazionale del progetto discografico e la partecipazione alla compilation di Rock Targato Italia che sarà pubblicata per il periodo natalizio.

Premio Stefano Ronzani

Il premio speciale è dedicato al giornalista tra i più geniali della scena italiana.  Curioso, preparato ed attento osservatore delle tendenze musicali, Stefano Ronzani (collaboratore di Tutto Musica e Mucchio Selvaggio), è stato tra i fondatori di Rock Targato Italia e per 10 anni direttore artistico della manifestazione. Il premio viene dato all’artista con la proposta più ricercata e sperimentale.

Premio Speciale CITTÀ DI MILANO (online)

Premio Città di Milano viene assegnato all’artista segnalato dal pubblico in sala, (in questo caso per necessità Online) con la possibilità di pubblicare un proprio brano inedito, nella compilation di Rock Targato Italia.

Vota gli artisti che preferisci! Aiutali a trasmettere al mondo tutto quello che hanno da dire!

Premio Compilation Rock Targato Italia

La compilation sarà promossa dall'etichetta Terzo Millennio a livello nazionale, attraverso stampa, tv e radio, social nuovi media.

Per votare clicca qui e vedi i video degli artisti in gara:

https://www.youtube.com/user/rocktargatoitalia

 

Sarà nostra premura avvisare gli artisti selezionati dalla giuria entro il 10 settembre 2020.

Di seguito vi informeremo anche di come saranno le forme di partecipazione live, online, dibattiti incontri e premi, agli eventi.

Per quanto riguarda il Premio del Pubblico la data ultima per selezionare l’artista dal canale youtube di Rock Targato Italia è il 5 settembre.

In questa Coronavirus Special Edition, Rock Targato Italia reagisce magistralmente alla difficile e limitante situazione sanitaria a colpi di incontri online, performance in streaming e importanti novità, come le sette Targhe Speciali Rock Targato Italia!  Manca pochissimo all’evento musicale per artisti emergenti più atteso dell’anno.

Stay tuned!

 

PIETRO BENEDETTI – FRANCESCO RATTI 

Divinazione Milano S.r.l. 

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network 

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano 

Tel. 347 3265242 – 331 4203865 - 393 2124576

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

web: www.divinazionemilano.it 

Leggi tutto...

015a - Le Casse Acustiche

015a - Le Casse Acustiche di Antonio Chimienti

prima parte

Questa volta ci butteremo a capofitto in un articolo, anzi una serie di puntate su un unico enorme argomento : le casse acustiche. Dopo tanti voli pindarici sulla teoria e sulla spiritualità conseguente...ritorniamo con un argomento tecnico. 

Certamente non mancherà occasione che io faccia qualche riferimento alla introspezione e consapevolezza, ma credo che vi stia bene così altrimenti non sareste qui ad alimentare la schiera del mio pubblico lettore.

 

Nella musica  e ovviamente in maniera allargata per quello che riguarda ogni suono il collo di bottiglia è rappresentato dalle nostre orecchie. Inutile sottolineare che questo mondo è relativo ( ecco che ci risiamo con le mie riflessioni ) al nostro sentire. Infatti è facile accettare il concetto di relatività se pensiamo ad un cane che con i suoi 40mila Hz di capacità ricettiva ha una consapevolezza del mondo , capite , molto diversa da noi, più del doppio degli esseri umani. Quindi senza divagare diciamo che il nostro “mondo acustico” ha come punto di riferimento il nostro apparato uditivo. Il nostro apparato uditivo registra una realtà udibile che va dai 30 hertz ai 20k hertz ( qualcosa di meno), ma ovviamente i limiti non ci interessano poiché sono legati a troppi fattori personali. Diciamo che da quando nasciamo a quando moriremo ..sicuramente il mondo dai 60 hertz ai 15k herts non ce lo perderemo mai.

Bene fin qui ci siamo e siamo tutti d’accordo. 

Nella musica tuttavia , esclusa quella acustica dei concerti dal vivo con strumenti reali ( No Chitarre elettriche o strumenti amplificati, ma solo strumenti come violini, chitarre acustiche , pianoforti , arpe ecc ecc flauti, corni, clarini, la voce umana…… ci siamo capiti!)  fra il nostro orecchio e questa benedetta  MUSICA ci saranno sempre le casse acustiche.

E questa verità proietta questi oggetti in una posizione di assoluta preminenza nel vasto mondo della cosiddetta musica “riprodotta”.

Attenzione in realtà c’è un’altra cosa , invisibile e più importante delle casse acustiche : l’ambiente in cui ascoltiamo. Questo ambiente è per sua natura non solo determinante, per cui due casse identiche suoneranno differentemente in due ambienti differenti, ma soprattutto , l’ambiente non è costante nel suo comportamento e questo lo rende oltre che determinante anche imprevedibile, insomma non solo sta in mezzo al tutto , ma difficilmente lo sì può interpretare o prevedere. Ecco già a questo punto il “caos” e la dinamica naturale suggerirebbe che ogni sforzo umano proteso ad analizzare, predire e controllare la natura è seriamente destinata a fallire, ma noi , compreso me , siamo umani e quindi ostinati e cocciuti e pertanto io continuo il mio articolo sulle casse tentando di profilare una “verità” assoluta che però essendo di natura umana è istantaneamente da considerarsi “fallibile”. Ricordatevi comunque che ogni cosa che vi spiegherò è traballante perche l’ambiente non lo potrete controllare… probabilmente quasi mai.

Ancora una parola su questa affermazione, perché mi è venuto in mente che qualcuno fra voi , più umano di me avrebbe da ridire sulla sua concezione di infallibilità, ma tranquillo ...l’ambiente non lo puoi controllare perché fra le variabili delle condizioni alla base dell’ipotetico controllo ci sarebbe la temperatura che influisce non poco sulla divulgazione delle onde sonore sia nella velocità che nella diffrazione (quindi direzione). Il calore non sì può controllare sé non a scapito della innaturalezza del suono medesimo. Le condizioni di un buon suono infatti sono legate alla possibilità che esso “risuoni” , cioè che esso possa impattando nell’ambiente generare   a sua volta una serie di armoniche.

Possiamo dire che perciò ci sono ambienti più “musicali di altri, questo si, ma non possiamo dire che essi siano controllabili nel senso che ho spiegato. Il controllo , sé anche fosse possibile, non sarebbe auspicabile, poiché alla base di una grande musicalità troviamo la creatività in tutte le sue forme, comprese quelle non auspicabili, ma che a loro volta indicano la strada per quelle auspicabili. Complicato da capire? Ma no .. sé non vedessimo il brutto, non sapremmo che strada cambiare per incontrare il bello. Dai non era difficile!

Le casse acustiche. Il concetto di efficenza.

Il principio di funzionamento di una cassa acustica sì basa sulla sua capacità di spostare l’aria. E’ un pò come sé con una mano spingessimo l’aria e questa come fosse acqua , investisse il nostro orecchio , muovendo a sua volta il timpano e a questo punto muovendo i nervi,  ci regalasse il suono prodotto dalla nostra mano. Il suono è una onda. Per produrla sì sposta l’aria.

Semplicemente nel vuoto non sì può produrre un suono. Ecco Semplice semplice.

Nel produrre il suono, tuttavia , il cono della cassa ( quella circonferenza che sì vede su ogni casse con in centro un cerchio solitamente a cupola) sì deve spostare. Lo fa attraverso il meccanismo di un magnete. La corrente dice al magnete di muoversi ora in avanti , ora indietro e le onde prodotte arrivano al nostro orecchio magicamente regalandoci il motivetto che tanto ci fa piacere ascoltare, MA…….il movimento che produce il suono è corrotto dalla meccanica presente a livello del magnete ed anche della membrana stessa. In altre parole il cono riproduce delle onde il cui limite è rappresentato dall'efficienza di spostamento e di funzionamento del magnete stesso e delle altre componenti che non sì possono escludere dal funzionamento medesimo.

 E’ un pò come sé per produrre la copia di un quadro di Monet chiamaste uno studente del primo anno piuttosto che un grande artista. Il quadro da riprodurre  ed i colori sono gli stessi per entrambi, ma il grado di efficienza dei due esecutori porterà ed una realizzazione assai diversa.

La qualità di questi magneti ed anche quella di tutti i componenti della cassa acustica determinano la fedeltà di ciò che state ascoltando. Ricordatevi anche dell’ambiente, che è sempre accovacciato là nell’angolo...  non sì fa vedere, ma regna sovrano come un capo supremo nella torre del signore degli anelli.

Scientificamente l’efficienza della cassa è rappresentata dallo sforzo che deve compiere la membrana per spostarsi ed il consumo di energia che essa utilizza per il movimento stesso. Il magnete è il motore che sposta e mentre lavora “sporca” il lavoro della membrana, Vi faccio un esempio esemplificativo. Per produrre un “bel suono” devo avere una membrana  di almeno di 35 cm di diametro. Non chiedetemi perché sé no davvero non ne usciamo più ( la larghezza dell’onda prodotta dipende dal diametro della membrana). Diciamo che una membrana di diametro di 35 cm sarà in grado di spingere l’aria a sufficienza per creare un’onda di 40 hz, quindi per farci ascoltare quello che possiamo godere. Ma , attenzione qui, per muovere una membrana di 30/40 cm di diametro , capite che ci vuole un certo sforzo. Questo sforzo è sviluppato da un motore, Questo motore nella casse acustiche sì chiama magnete. Il magnete è un gomitolo di filo di rame che deve avere una certa consistenza e che sarà proporzionata al lavoro da compiere. Ora viene il bello. Sé questo magnete per muovere quella membrana deve avere 4kg di avvolgimento di rame per riuscire a smuovere la membrana a sufficienza considerando anche l’influenza che esso ( il magnete) ha sul segnale elettrico….capirete che più il magnete sarà costruito in maniera “leggera”, “ininfluente” ( poi vi spiegherò meglio questo passaggio) più il segnale arriverà alla membrana depurato dall’influenza del magnete stesso.

Come  sì fa realizzare questo grado di efficienza? Costruendo un magnete più privo di altri di influenza sul segnale elettrico. Come sì fa? Per esempio riuscendo a concentrare i 4kg di rame in uno spazio più piccolo. E’ lo stesso risultato ottenuto sé riuscissimo ad utilizzare lo stesso motore di una macchina in una carrozzeria che però pesa molto meno, perché magari sì sono usati altri metalli per la carrozzeria, ed esempio dell’alluminio ( Il motore di una Ferrari montato su una 500. Quale sarà il risultato? Maggiore efficienza. Con lo stesso motore la macchina ( la 500)va più veloce ( di una Ferrari). Stessa cosa nella cassa acustica. Creare un magnete a mano dove il gomitolo viene fatto  a mano intrecciando i fili di rame in maniera più compatta permette al costruttore di produrre una cassa di minori dimensioni  con una membrana che dissipa meno energia per spostarsi  e che quindi potrà usufruire di tutta l’energia che il magnete produce.

fine prima parte

blog rocktargatoitalia.it

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Contatti

ROCK TARGATO ITALIA
c/o Divinazione Milano Srl
Via Palladio 16 20135 Milano
tel. 02.58310655
info(at)rocktargatoitalia.it

Log In or Sign Up

Password dimenticata? / Nome utente dimenticato?