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ArtVeronaTalk

Tutto il programma di ArtVeronaTalk che mira a indagare e interrogare il sistema dell’arte

La 12° edizione di ArtVerona inaugura il fitto ciclo di incontri e dibattiti venerdì 14 ottobre alle ore 12.30 con What’s art for? A cosa serve, oggi, l'Arte?
Catterina Seia ha invitato Anna Somers Cocks, ideatrice e direttrice di The Art Newspaper, a restituire il risultato delle conversazioni che la famosa e autorevole testata diffusa in 70 paesi ha condotto nel mondo in occasione del 25° anno dalla sua fondazione. Al  British Museum di Londra, all’Ermitage di San Pietroburgo, al MOMA di New York e prossimamente, il 6 ottobre, ai Musei Vaticani, autorevoli  esponenti del mondo dell’arte, ma soprattutto  provenienti dai più vasti ambiti di ricerca e pensiero - matematici, storici della religione, neuroscienziati, scrittori - si sono interrogati nella complessa fase storica, densa di incognite e opportunità. Il questito A cosa serve, oggi, l’Arte? è ora nelle mani dei lettori della testata madre, il Giornale dell’Arte e dei visitatori della fiera. Il mercato è uno dei pilastri del sistema della produzione artistica visiva. Le riflessioni verranno consegnate in ArtVerona ad Andrea Bruciati,  direttore della fiera,  che le dibatterà con Barbara Polla - Gallerista di  Analix Forever-Ginevra, il collezionista Antonio Coppola e con Andrea Galvani, artista veneto, americano d’adozione che ricompone la frattura tra arte e scienza. 

Il programma di appuntamenti vedrà poi Adriana Polveroni, direttrice di Exibart - media partner di ArtVeronaTalk - riflettere con alcuni ospiti sugli scenari e le prospettive che stanno alla base del collezionare, con una attenzione particolare alla sua declinazione pubblica e allo sviluppo che negli ultimi tempi, specie in Italia, sta connotando questo fenomeno, che vede attribuire al collezionista un ruolo sempre più attivo nel sistema dell’arte tanto da dare vita a Fondazioni legate, a vario titolo, alla propria collezione.

Si conferma anche atupertu, affidato per questa seconda edizione a Eva Comuzzi, un progetto ideato per trasformare gli stand delle gallerie in luogo di scambio, confronto, dialogo con l’artista; una sorta di studio dove il pubblico, attraverso brevi incontri di 30 minuti, potrà non solo visionare le opere ma anche porre domande ai loro artefici, in un confronto aperto anche con il curatore e il gallerista. Sono incontri che coinvolgeranno importanti maestri, da Arduino Cantafora e Alessandro Mendini a Tino Stefanoni e Arturo Vermi, quest’ultimo raccontato attraverso la viva voce della moglie Anna; artisti mid career, come Silvia Camporesi, Simone Pellegrini, Mirko Baricchi, Marco Signorini; e anche artisti più giovani, quali Giovanni Sartori Braido, Elena Hamerski, Mustafa Sabbagh, Karlos Perez, LEMEH42, Patrizia Emma Scialpi, Silvia Giambrone, Pamela Diamante.

All’interno dello spazio talk, quattro saranno le presentazioni di progetti che pongono gli artisti al centro della nostra promozione culturale.
 
Condividere mondi. L’incontro arte e impresa nel progetto Alchimie Culturali,  promosso da Regione Veneto e Confindustria Veneto, intende illustrare la case history virtuosa della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia nell’aver creato un rapporto di reciprocità fra giovane ricerca creativa e tessuto produttivo dell’industria manufatturiera veneta.
 
Artes | Xmq of pit, ready for the mosh!, format coordinato quest'anno da Valentina Lacinio con la media partnership di ATP Diary, è invece un momento di riflessione con operatori ed artisti che intendono fare il punto sui legami e le interferenze fra le diverse discipline artistiche per una riflessione laterale che parta sì dalla fotografia per poi estendersi alla sperimentazione di fatto in ambito hardcore.

Gli artisti sono protagonisti anche della riflessione condotta da Diego Mantoan: si può creare il successo di un singolo artista o di un intero gruppo? È possibile costruire il miracolo artistico di una città o addirittura di una nazione intera? Prendendo spunto dal suo libro The Road To Parnassus. Artist strategies in Contemporary Art (Vernon Press, 2015) attualmente semifinalista del Morey Award di New York e del Berger Prize a Londra, il dibattito vuole indagare se e come sia possibile costruire le basi del successo nell'arte contemporanea. In particolare, partendo dal caso del "Glasgow Miracle" - il miracolo di una città periferica che ha saputo conquistarsi in pochi anni un ruolo di prim'ordine nel panorama artistico internazionale - si discuteranno le possibilità e gli strumenti che contribuiscono a lanciare nel contemporaneo l'intero sistema Paese. Il dibattito vuole così sottolineare l'importanza fondamentale dell'azione strategica e del gioco di squadra fra i vari attori del sistema dell'arte italiana, tutti compresi: artisti, galleristi, collezionisti, critici, curatori e istituzioni.
 
Infine ArtVerona desidera rendere omaggio a Giuseppe Spagnulo, presentando la sua ultima realizzazione curata ed edita da Colophonarte di Belluno: Iliade - Lo Scudo, libro d'artista comprendente un'opera unica su carta, firmata.

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Campo del Sensibile - Dany Vescovi in mostra al Palazzo Ducale di Massa

Dany Vescovi, talentuoso pittore che vive e lavora a Milano, aprirà, il 10 Settembre al Palazzo Ducale di Massa, il ciclo di mostre “Oltre l’immagine”. Il ciclo prevede, fino al marzo 2017, il susseguirsi di quattro esposizioni, ideate da altrettanti artisti (Bertozzi, Casoni e Marco Corni), con un filo conduttore comune: trasportare lo spettatore “oltre l’immagine”, usando materiali particolari e introducendo tematiche nuove e particolari.

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Le rotte dell’emigrazione - Museo degli Angeli di Sant’Angelo di Brolo ME

 Il 23 luglio 2016 alle ore 18.30 presso il Museo degli Angeli di Sant’Angelo di Brolo ME  verrà inaugurata, la mostra personale di Liana Taurini Barbato dal titolo:

Le rotte dell’emigrazione

L’artista presenta 17 opere incentrate sul  tema delle rotte dell’emigrazione affrontando la questione del dramma dei clandestini che, sfuggendo alle guerre e alla fame, affrontano lunghi ed estenuanti viaggi attraversando il Mediterraneo o i Balcani.

Scrive Vinny Scorsone nel suo testo in catalogo: “… Argano trainante dell’intera mostra è il sentimento. Nei quadri di Liana Taurini Barbato, le pennellate si piegano plasmate dal dolore e dai tormenti della gente. Le sgrammaticature pittoriche e formali seguono l’andamento del dramma poiché ogni certezza e ogni anima si deforma se sottomessa e sottoposta alle lacerazioni che la segnano. Il colore ora è corposo, ora si sfalda perdendosi e mischiandosi in un’osservazione usurata della realtà sempre in bilico sul baratro dell’incubo. Gli occhi dei soggetti dipinti appaiono fissi all’oggi, ma lo sguardo è rimasto distante ancorato ad un passato vicino e lontano al contempo.

Non nuova alla pittura sociale, l’artista affronta ancora una volta, dopo anni di evanescenti e sognanti visioni, un tema scottante ed attuale. Lo fa mettendosi in gioco, cercando risposte che probabilmente non arriveranno mai. L’esodo e la tragedia (da cui nessuno è escluso), infine l’approdo; nei dipinti ogni tappa è segnata e ogni cammino è intrapreso per arrivare, finalmente, ad un Eldorado portatore spesso di solitudine, sfruttamento e delusione ….”.

Testo in catalogo di Vinny Scorsone. La mostra è visitabile fino al 31.08.2016 da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13.30

Responsabile stampa Mariella Calvaruso

  1. studio71.it
  2. museodegliangeli.it
  3. lianabarbato.it

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tel.333 2737182                

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Edicola Radetzky Milano: LUIS GOMEZ ARMENTEROS

LUIS GOMEZ ARMENTEROS

Inaugurazione sabato 2 luglio 2016 ore 19.00

Fino al 31 luglio 2016 (visibile tutti i giorni 24 ore su 24)

Edicola Radetzky, viale Gorizia (Darsena), Milano

Progetto Città Ideale in collaborazione con il PAC Padiglione d'Arte Contemporanea, presenta ad Edicola Radetzky un progetto site specific dell'artista cubano Luis Gómez Armenteros (Havana 1968). 

L'intervento è parte della mostra "CUBA. TATUARE LA STORIA", in programma al PAC dal 5 luglio al 12 settembre, che si estenderà anche all’Edicola Radetzky e al poco distante MUDEC, uniti in un ideale percorso pedonale.

La ricerca di Luis Gómez Armenteros lega alla dimensione quotidiana la necessità dell'impegno politico: nel Padiglione Cubano all'ultima Biennale di Venezia, accompagnati da una celebre citazione di Joseph Beuys, due scarni pallets ospitavano 250.000 biglietti da visita dell'artista, che dichiarava così la sua disponibilità ad essere parte di ogni gruppo ed esperienza in grado di proporre un cambiamento. Artista poliedrico e sperimentatore, Louis Gómez Armenteros ha esplorato l’uso del disegno, della scultura, dell’installazione, della fotografia e del video, con incursioni nell’azione artistica e nell’uso del web.

Nato a L’Avana nel 1968, città dove vive e lavora, nel 1987 si diploma all’Academia Nacional de Bellas Artes San Alejandro de L’Avana e si laurea nel 1991 all’Instituto Superior de Arte (ISA), dove oggi è il responsabile della cattedra di Nuovi Media.

Nel suo lavoro utilizza installazioni, video, fotografia e pittura con l’intento di mettere in scena rapporti di forza e relazioni di potere. Ha giocato un ruolo importante nell’arte cubana d’avanguardia e, in alcuni suoi lavori più recenti, ai rimandi alla poetica di Joseph Beuys è associata una buona dose di ironia, sperimentazione e tenace convinzione.

I suoi primi lavori erano caratterizzati da una forte introspezione emotiva – a partire sempre però da una base concettuale – volta a riflettere sui problemi dell’essere umano in quanto parte del mondo. Nella sua produzione più recente il suo interesse si è spostato sul ruolo e sull’essenza dell’arte, sulle relazioni di potere che la circondano e sulle forme di consumo che la interessano.

Nelle sue opere i materiali sono spesso portatori di un significato simbolico, sacro, in riferimento ad esempio alle religioni afrocubane ma anche celtiche, africane, buddiste, native americane, e diventano codici per leggere il mondo. La sua è un’arte concepita come esperienza e apprendimento, che preferisce catturare l’anima delle cose esaminando la loro essenza piuttosto che analizzando i fatti che le riguardano.

Per Luis Gómez l’arte è una risorsa per capire l’universo, uno strumento per agire, proteggendosi così dai mali, dai drammi della vita quotidiana, dal dolore. 

Per la mostra CUBA TATUARE LA STORIA l’artista lavorerà al PAC e all’Edicola Radetzky per realizzare due opere site-specific.

Enel Energia per Edicola Radetzky

La riqualificazione di Edicola Radetzky è resa possibile grazie al sostegno di Enel Energia, che ha scelto di promuovere e valorizzare il progetto culturale realizzato da Città Ideale. Parallelamente a ogni ciclo di mostre, all’interno del Punto Enel di Via Broletto 44 verrà esposta un’opera attinente alla mostra presente nell'Edicola con un reciproco rimando tra un luogo e l’altro.

Il restauro di Edicola Radetzky

Struttura storica situata in riva alla Darsena di Milano, Edicola Radetzky è stata affidata a Progetto Città Ideale dal Consiglio di Zona 6 del Comune di Milano per farne il nuovo centro culturale della Darsena, con programmazione di mostre e progetti esterni. Il restauro ha coinvolto attivamente un gruppo di artisti riuniti nel progetto Cantieri Radetzky, ed è stato realizzato anche grazie al contributo dell’associazione Casa Gialla e di alcuni cittadini milanesi. 

EDICOLA RADETZKY

Viale Gorizia (Darsena) – Milano

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www.edicolaradetzky.it

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