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VALENTINA D'AMARO - VESPRO

VALENTINA D'AMARO - VESPRO

Inaugurazione: venerdì 27 febbraio ore 18.30
Apertura mostra: dal 27 febbraio al 21 marzo 2015
su appuntamento

Luogo: DIMORA ARTICA, via Matteo Maria Boiardo 11 – Milano (MM1 Turro)

Venerdì 27 febbraio Dimora Artica ospita la mostra personale di Valentina D'Amaro, nella quale l'artista presenta una nuova serie di opere pittoriche che interpretano in chiave romantica alcuni scorci dei laghi dell'Italia settentrionale, immersi in una luce vespertina.

Vespro: Nel fluire storico, sentimento e razionalità si alternano come polarità in cerca di una sintesi nella quale ritrovare l'armonia. Se la ragione è lo strumento con il quale la realtà si oggettivizza, l'emozione è solitamente associata all'impressione dell'individuo che interpreta il mondo attraverso i propri sensi. La filosofia idealista, ed in particolare il romanticismo, ritrova la sintesi delle polarità nell'assoluto, dimensione permeata dalla condizione estatica che trascende la fisicità pur mostrandosi nella quotidianità fenomenica.
Novalis, autore paradigmatico dell'atteggiamento romantico, descrisse la propria attività poetica come un potenziamento qualitativo che conferisce a ciò che è consueto e ordinario un aspetto misterioso che travalica ogni finitezza. Da semplice spontaneità dell'irrazionale, in Novalis la lettura soggettiva del mondo si fa estasi permeata di riflessione, attraverso la quale l'uomo diviene creatore della stessa natura che osserva.
Le opposizioni dialettiche si placano nella giustizia poetica là dove gli opposti si integrano nella totalità vivente di una natura non più sentita come una realtà esterna all'uomo, ma come frutto della costante contemplazione creatrice dell'animo umano, originaria funzione dell'esistenza che unisce il produrre e il sapere nell'attività dello spirito.

Pur concentrandosi da diversi anni nell'ambito del paesaggio, Valentina D'Amaro non si limita alla registrazione della veduta come natura incontaminata, ma trova il suo centro di gravità nell'uomo che attraverso l'esperienza meditativa accede ad una dimensione metafisica, in cui l'esteriorità e il mondo interiore convergono empaticamente. Pur non apparendo nei dipinti, la figura umana è presenza spirituale che con il pensiero pone in essere il paesaggio stesso.
Se nella precedente serie di dipinti l'artista ha trasformato l'apparente atonia della Pianura Padana in luminose distese erbose dominate da un verde smagliante e da un cielo costantemente bianco, ora Valentina D'Amaro ritrova negli scorci del Lago Maggiore e del Lago D'Orta un'armonia dai toni più intimisti, comunicati dal rispecchiamento del cielo e delle montagne nell'acqua lacustre. Il colore blu, modulato in modo da rendere l'eterica elettricità comunicata dal lago, domina le opere con la sua sottile vibrazione cromatica.
L'acqua, il cielo e le montagne si contendono lo spazio pittorico all'interno di abili inquadrature in cui la pace e pacatezza dell'insieme compositivo celano le inquietudini di un'atmosfera saturata dalle presenze immateriali che risiedono nella luce del crepuscolo.
I toni umbratili accompagnano una romantica rêverie dedicata alle sottili energie dello stato d'animo vespertino, agevolando la concentrazione meditativa che lentamente prende il posto del rumore dei pensieri quotidiani, creando una nuova realtà dominata dalla pace interiore.
Andrea Lacarpia

Info:
DIMORA ARTICA
Via Matteo Maria Boiardo 11 (MM1 Turro) – Milano
Tel. +39 380 5245917
www.dimoraartica.com – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Zèugma: parlare e lagrimar vedrai insieme

Zèugma: parlare e lagrimar vedrai insieme
Progetto a cura di Patrizia Emma Scialpi /// Testi di Valeria Raho

Nico Angiuli / The Cool Couple
Stefano Urkuma De Santis / Martino Nencioni


Inaugurazione: martedì 10 febbraio ore 18.30

Apertura mostra: dal 10 al 21 febbraio 2015 (su appuntamento)

Luogo: DIMORA ARTICA, via Matteo Maria Boiardo 11 – Milano (MM1 Turro)

In occasione del Festival Studi, Dimora Artica presenta un progetto dell’artista Patrizia Emma Scialpi: Zèugma, rassegna a cadenza irregolare che accoglie al suo interno opere sonore e video presentate simultaneamente. Svincolata da uno spazio fisico prestabilito, questa rassegna ha una natura fluida, versatile e dal carattere progettuale: in questa prima tappa i video dell’artista Nico Angiuli e del collettivo The Cool Couple si intrecceranno con i suoni delle composizioni di Martino Nencioni e Stefano “Urkuma” De Sanctis. Le opere, concepite e realizzate da ogni artista per vivere in maniera indipendente, saranno messe nella condizione di intersecarsi e dialogare generando nuove e inaspettate modalità di lettura.

Dal 10 al 21 febbraio 2015 Zèugma sarà presentato presso Dimora Artica in via Boiardo 11 (M1 Turro).

Info:

DIMORA ARTICA

Via Matteo Maria Boiardo 11 (MM1 Turro) – Milano

Tel. +39 380 5245917

www.dimoraartica.comQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Cà di Frà: Nanda Vigo "Mix Light"

 Cà di Frà

Via Carlo Farini 2

20154 Milano

tel +390229002108

email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

NANDA VIGO  Mix Light

 

INAUGURAZIONE:

GIOVEDI, 5 Febbraio 2015

Ore 18.00 – 21.00 

 

Termine mostra Venerdì, 27 Marzo  2015

Orari galleria:  LUN – VEN 10-13 / 15-19

SABATO SOLO PER APPUNTAMENTO

 

All’epoca “ lo Spirito del Tempo”, ma stavano firmando la Storia dell’Arte. 

Il Gruppo Zero (1957 - 1966) teorizzava il superamento di ogni  esperienza plastica artistica passata. Carica di significato e di conseguenze intellettuali – filosofiche   era  l’idea di  “arte allargata”. L’arte si appropriava dell’ambiente  ed  affiancava al colore, con pari dignità e potenzialità espressive, la luce e lo spazio percepito attraverso il movimento.

Nanda Vigo, architetto – designer – artista, proprio rivendicando un’assoluta libertà da ogni corrente e filosofia creativa, incarna perfettamente l’artista che opera nella “Zero - Zone”, insieme a Otto Piene, Heinz Mack, Guenther Uecker, Piero Manzoni, Lucio Fontana, Jean Tinguely, Yves Klein. 

Luce e movimento  i due fari da seguire; la luce come struttura portante del progetto, il movimento come scintilla per presentire, cogliere lo spazio; luogo fisico dove la percezione assume un’importanza maggiore della forma. Cronotopi, Light Project, Light Tree, Totem sono generatori di energia e di armonia.

La smaterializzazione dell’oggetto, soprattutto nei Light Project, invece,  una sottile operazione concettuale. Il progetto sostituisce la  realizzazione diventando materializzazione dell’oggetto stesso.

I  Cronotopi, generatori di “vibrazioni” psicologiche,  procedono alla smaterializzazione dell’immagine, quindi, dell’ Io.

La personale di Nanda Vigo scompone e ricompone l’ambiente tra Passato e Presente.

Cronotopi, Light Tree, Light Project, ma anche Genesis, Totem “reinventano” lo spazio della galleria

Manuela Composti

 

Cenni di Vita…

Nanda Vigo è nata a Milano nel 1936. Vive e lavora tra Milano e l’Africa orientale.

Dimostra interesse per l’arte fin dalla tenera età, quando ha occasione di trascorrere del tempo in compagnia di Filippo de Pisis, amico di famiglia, e di osservare le architetture di Giuseppe Terragni da cui – si può azzardare a dire – ha imparato l’attenzione alla luce.

Dopo essersi laureata all’Institut Polytechnique di Lausanne e un importante stage a San Francisco, nel 1959 Vigo apre il proprio studio a Milano. Da quel momento il tema essenziale della sua arte diventa il conflitto/armonia tra luce e spazio, che l’artista utilizza nel proprio lavoro, anche come architetto o designer. Dal 1959 frequenta lo studio di Lucio Fontana prima, e poi si avvicina agli artisti che avevano fondato la galleria Azimut a Milano, Piero Manzoni ed Enrico Castellani. In quel periodo tra i diversi viaggi per le mostre in tutta l’Europa (più di 400 mostre collettive e personali), Vigo conosce gli artisti e i luoghi del movimento ZERO in Germania, Olanda e Francia.

Nel 1959 inizia la progettazione della ZERO house a Milano, terminata solo nel 1962. Tra il 1964 e il 1966 ha partecipato ad almeno tredici mostre ZERO, compresa NUL 65 allo Stedelijk Museum di Amsterdam e ZERO: An Exhibition of European Experimental Art alla Gallery of Modern Art di Washington D.C. Nel 1965 l’artista ha curato la leggendaria mostra ZERO avantgarde nello studio di Lucio Fontana a Milano, con la partecipazione di ben 28 artisti.

Tra il 1965 e il 1968 ha progettato e creato con Gio Ponti la Casa sotto la foglia, a Malo (Vi). Nel 1971 Vigo viene premiata con il New York Award for Industrial Design per il suo sviluppo delle lampade (Lampada Golden Gate) e nello stesso anno progetta e realizza uno dei suoi progetti più spettacolari per la Casa-Museo già di Remo Brindisi a Lido di Spina (Fe).

Nel 1976 ha vinto il 1° Premio St. Gobain per il design del vetro.

Nel 1982 l’artista ha partecipato alla 40a Biennale di Venezia.

Nel 2007 ha curato l’allestimento della mostra “Piero Manzoni – Milano et Mitologia” a Palazzo Reale a Milano. Nella sua attività Vigo opera con un rapporto interdisciplianare tra arte, design, architettura, ambiente, è impegnata in molteplici progetti sia nella sua veste di architetto che di designer che di artista. Quello che contraddistingue la sua vivace carriera è l’attenzione e la ricerca dell’Arte, che la spinge ad aprire collaborazioni con i personaggi più significativi del nostro tempo ed a intraprendere sempre progetti volti alla valorizzazione dell’Arte come la mostra ITALIAN ZERO & avantgarde 60’s al MAMM Museum di Mosca.

Dal mese di aprile 2013 alcune opere di Vigo sono presenti nella collezione del Ministero degli Affari Esteri. Nel 2014 espone nella mostra: Coundown to Tomorrow, 1950s-60s al Guggenheim Museum di New York.

 

 

 

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