Menu

Silvia Ziche è la disegnatrice più famosa di Topolino e Paperino. Incontro

Incontro con Silvia Ziche | WOW Spazio Fumetto

Silvia Ziche è la disegnatrice più famosa di Topolino e Paperino. Tutte le settimane è una sua divertentissima vignetta ad aprire il settimanale Topolino, commentando i temi del numero ma anche a volte argomenti di attualità. Il suo tratto inconfondibile e deformato la rende l’illustratrice perfetta per le storie folli scritte da Tito Faraci o, più di recente, da Sio, la star di webcomics e youtube, autore dei fumetti di Scottecs. Insieme allo sceneggiatore Marco Bosco ha realizzato una serie di storie dedicate alle papere di Paperopoli – Paperina, Brigitta, Nonna Papera e Miss Paperett – che da comprimarie diventano protagoniste di divertenti avventure all’insegna del girl power.

Ma Silvia Ziche ha anche un’importante carriera come autrice completa. È lei, infatti, a scrivere e disegnare lunghissime saghe demenziali come “Topokolossal”, la “Papernovela”, “Il Grande Splash” o “Paperina di Rivondosa”, pietre miliari dell’umorismo disneyano.
Instancabile, porta avanti anche dei progetti personali come le tavole e le vignette di Lucrezia, che pubblica sul suo blog e su Donna Moderna.

Sabato 11 febbraio alle ore 16:00, in occasione della mostra Quattro volte Paperino, Silvia Ziche ripercorrerà il suo lavoro per il settimanale Topolino (ma non solo) in un incontro aperto al pubblico, in compagnia di Maria-Angela Silleni, collaboratrice del sito Lo Spazio Bianco. Seguirà una sessione di dediche e disegni.
Presso il bookshop di WOW Spazio Fumetto sarà possibile acquistare il volume Topolino Pink Edition, dedicato alle storie della coppia Bosco-Ziche, Topolino e la spada di ghiacciolo con Sio e altri fumetti tutti da ridere.

silvia zicheSilvia Ziche pubblica le prime tavole su linus nel 1987. Approda poi sulle pagine di Cuore, Smemoranda, Topolino, Comix.
Nel tempo si sono susseguite varie altre collaborazioni a periodici, più alcune uscite in libreria. In generale, alterna la scrittura di lunghe storie a puntate (Disney), alla ideazione di strisce e vignette.
Prosegue, in parallelo, una costante collaborazione con le testate Disney, e una produzione autonoma. Il suo personaggio più recente, Lucrezia, appare settimanalmente sulle pagine di Donna Moderna e, saltuariamente, in libreria.

 

Leggi tutto...

"V.M.18" - Mostra Personale di Diego Toscani a Milano, in Brera

"V.M.18" -Mostra Personale di Diego Toscani- a cura di Massimiliano Bisazza 

Diego Toscani torna ad esporre a Milano, in Brera,

in Galleria STATUTO13 e questa volta ci propone un progetto legato alquanto al gusto del proibito, della sperimentazione erotica, che mai sfiora accenni volgari; anzi, sempre e tacitamente sottesi da una romantica fascinazione dark.
Disegnare a matita, acquerello e acrilico su carta è una tecnica complessa e liberare i volumi e le masse corporee, anatomiche è già cosa non facile, ma declinare questo modus operandi su una tematica che è evidentemente la “sessualità” non è mai semplice. Diego Toscani (DIT è l'acronimo d'artista), lo fa convintamente e bene, senza mai sfiorare la banalità o i luoghi comuni di cui la nostra cultura sociale abbonda costantemente 

Neri, bianchi e segni creati dai di-segni, si mescolano palesemente ai giochi intrinseci che sono sottesi nelle opere dell'artista Toscani: i cinque sensi sono espressi con maestria e creatività originali.  Tra loro il tatto è fondamentalmente il primo senso che ci dona la reale sensazione di “possessione” altrui ma che riesce a sfiorare l'animo senza pregiudicarne la purezza. Il desiderio fisico provato nei confronti di una persona dell'altrui o dello stesso sesso è troppo spesso stato giudicato malamente; per via di preconcetti dettati della società ben pensante, dai dogmi e dai pregiudizi. Poi si aggiungono gli altri sensi, creando un condimento metafisico per i palati più fini, lasciando andare la fantasia troppe volte privata di quella spontaneità che ne fa un ingrediente necessario.

Una ricerca sensuale estrinsecata su carta, dove il disegno genera libertà e ci permette di riconoscerci anche nelle scelte o nei desideri più inconfessati. L'idea che emerge è anche contenuta nell'intento di eliminare il concetto di tabù o di senso di colpa, lasciando invece emergere una profonda libertà interiore, senza il pregiudizio, ma anelando alla sperimentazione ludica e amorosa. A questo punto non resta che entrare in galleria e “cibarsi” metaforicamente di queste opere istintuali e spontanee che ci permettono di varcare le soglie della fantasia.

Presso la Galleria d'Arte Contemporanea STATUTO13, in Via Statuto, 13 (corte interna) a Milano, Brera District. 
Inaugurazione 8 febbraio 2017 dalle h. 18,30 alle 21,00

la mostra si concluderà il 21 febbraio mattina.

Leggi tutto...

Mostra di Elio Borgonovo a cura di Ivo Borgonovo

Mostra del Pittore

Elio Borgonovo

a cura di

Ivo Borgonovo

 

“I MAI VIST” è il titolo in lingua milanese della mostra di pittura patrocinata dal Comune di Milano, nella territorialità del Municipio Sei, coordinato dall’Assessore e Presidente Sergio Meazzi.

L’iniziativa consiste nella mostra delle opere, mai esposte prima, del pittore milanese Elio Borgonovo, curata ed allestita dal figlio dell’artista, Ivo, in collaborazione con l’Associazione “Accademia del Dialetto Milanese”.

L’evento si terrà presso il prestigioso spazio espositivo Ex-Fornace, in Alzaia Naviglio Pavese al numero 16, a due passi dalla Darsena, dal 31 Gennaio al 13 Febbraio 2017.
Assecondando l’architettura della galleria, il percorso artistico de “el pittor de la veggia Milan” come Elio Borgonovo era definito, viene proposto con un ventaglio di opere, da quelle giovanili ed irrequiete agli ultimi lavori, visionari e surreali della sua Milano. Un percorso che si concretizza tramite esperimenti/giochi che l’artista ha realizzato su vari materiali: carte, pergamene, cartoni e legni di recupero.

Il materiale di comunicazione e le didascalie delle opere sono state scritte in lingua milanese e in italiano, per mostrare al visitatore non avvezzo le somiglianze e le differenze lingua milanese e, contemporaneamente, esortarlo ad usare quest’ ultima il più spesso possibile.
Durante il periodo espositivo sono in programma momenti di incontro, con personaggi di rilievo della cultura e dello spettacolo milanese.


Confidando in un vostro interessamento, mi auguro di incontrarla durante la manifestazione. Rimango a disposizione per qualsiasi informazione o chiarimento.

 

Cordiali saluti Ivo Borgonovo

Leggi tutto...

Edicola Radetzky: DEVIS VENTURELLI – CAPRICHO

DEVIS VENTURELLI – CAPRICHO
A cura di Andrea Lacarpia

Inaugurazione sabato 3 dicembre 2016 ore 19.00

Fino al 31 dicembre 2016 (visibile tutti i giorni 24 ore su 24)

Edicola Radetzky, viale Gorizia (Darsena), Milano

 
Progetto Città Ideale presenta Capricho, mostra di Devis Venturelli, parte del ciclo di esposizioni realizzate con il sostegno di Enel Energia con cui Edicola Radetzky viene attivata come spazio espositivo per l'arte contemporanea.

Nella ricerca di Devis Venturelli, il valore d’uso e le proiezioni simboliche convenzionalmente associate agli elementi architettonici e allo spazio urbano vengono trasformati in pura forma, veicoli di un’esperienza estetica in cui i significanti si liberano delle sovrastrutture linguistiche per aprirsi al divertissement.

La città diviene scenario di una rappresentazione teatrale in cui la narrazione si fa visione, estasi urbana.

Nelle proprie opere, Devis Venturelli utilizza spesso spunti derivati dall’antropologia culturale contemporanea  che, passando attraverso un’ampia diffusione popolare, assumono un valore trasversale rispetto alle differenze sociali e linguistiche.

 

Per Edicola Radetzky, Devis Venturelli realizza una visionaria colonna in cui vengono contraddette le proprietà tradizionalmente legate a questo elemento architettonico.

Da forma monumentale e celebrativa che rimanda alla stabilità, la colonna di Devis Venturelli appare come un incongruo miraggio all’interno della città. La forma asciutta e slanciata della colonna classica diviene morbida e tondeggiante, contraddistinta da una florida sensualità in cui convergono elementi promiscui.

Il ritmico chiaroscuro delle scanalature viene tradotto da Venturelli in un susseguirsi di strisce di pizzo riccamente colorato, disposte verticalmente per definire il fusto della colonna.

Materiale originariamente carico di riferimenti simbolici, dall’erotismo alla purezza e al lutto, il pizzo diviene materiale per un fantasioso nonsense dallo sgargiante cromatismo.

La struttura della colonna è animata da un perenne flusso d’aria che ne agita la sommità, costituita da fili di lana, come la chioma di una bizzarra cariatide.

Come suggerito dal titolo, l’opera di Venturelli è prossima al Capriccio, forma dell’arte e dell’architettura fondata sulla pura invenzione, bizzarra e visionaria, priva di ogni funzionalità.

Il titolo fa riferimento anche al filone del bizzarro e dell’eccesso insito nella cultura ispanica, dai Caprichos di Goya alle architetture di Gaudí, dal folklore fino all’immaginario cinematografico di Almodóvar.

L’ammiccante antropomorfismo della colonna di Venturelli attrae il passante per accompagnarlo in una dimensione visionaria in cui decade la separazione tra natura e artificio.


Prima stagione

Fino a dicembre 2016 Edicola Radetzky ospiterà Prima Stagione, ciclo di mostre riunite nell’idea di “altrove” tra natura selvatica e idealizzazione, con installazioni progettate appositamente per lo spazio dell’Edicola con il fine di promuovere la formazione di un immaginario collettivo intorno ad essa, un dono per i cittadini che andrà ad arricchire l’identità culturale che dalla zona si estende alla città.

 


Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Contatti

ROCK TARGATO ITALIA
c/o Divinazione Milano Srl
Via Palladio 16 20135 Milano
tel. 02.58310655
info(at)rocktargatoitalia.it

Log In or Sign Up

Password dimenticata? / Nome utente dimenticato?