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Francesca Romano

Francesca Romano

Le mille e una notte - Mary Tibaldi Chiesa

Le mille e una notte

A cura di: Mary Tibaldi Chiesa
Editore: Hoepli
Anno: maggio 2017
Formato: 17x24 cm
Copertina: plasticata
Pagine: 368
Codice isbn: 9788820379339
Nostro prezzo: 21,20 Euro

Le fiabe che compongono il ciclo delle Mille e una notte appartengono ai grandi classici per l'infanzia, libri che ogni generazione di bambini ha letto.

Questa nuova edizione riprende la classica versione hoepliana, ormai esaurita, in cui si ritrovano le fiabe più celebri come quella di Aladino e la lampada meravigliosa o Ali Babà e i 40 ladroni nella limpida versione italiana di Mary Tibaldi Chiesa.

Il fascino e il mistero dell'Oriente è reso soprattutto attraverso le illustrazioni di Vsevolode Nicouline, evocative di un avventuroso mondo lontano e veri e propri capolovari dell'illustrazione per l'infanzia.

Mary Tibaldi Chiesa scrive nella Prefazione:
Fu nell'ultimo scorcio del Seicento che le fiabe assursero ai fastigi delle corti e si conquistarono il favore delle dame e dei cavalieri, oltre che la simpatia dei bimbi. Era stato Perrault a operare il prodigio. Pochi decenni dopo, ai primi del Settecento, verso il tramonto del Re Sole, un'altra raccolta di novelle fantastiche si pubblicava in Francia, a cura dello studioso e orientalista Antoine Galland: erano Le Mille e una notte, insuperata creazione scaturita dalla fantasia del mondo arabo... La versione di Galland, o, meglio, la sua libera riduzione, fu fatta su un antico manoscritto arabo pervenutogli dalla Siria, il più antico fra quelli giunti sino a noi e su racconti che egli aveva udito dalla viva voce di un Maronita di Aleppo, chiamato Hannà, da lui incontrato a Parigi negli anni in cui lavorava alla versione. Ma assai più antica del manoscritto è l'origine delle novelle, prodotto dell'immaginazione popolare rifuso nel crogiuolo ardente dell'arte elaborata di esperti novellatori...  Che la scena sia la Cina o l'Egitto, l'India o la Persia, la Siria o le isole dei mari d'Oriente, l'atmosfera è quella: sono gli arabeschi sottili elaborati delle moschee, tradotti in lettere e parole; sono i soffici tappeti d'Oriente coi loro vividi colori e coi loro disegni di insuperata leggiadria; sono le corti asiatiche coi loro sovrani e coi loro ginecei, le città e i paesi brulicanti di folla pittoresca nei volti e nei costumi.

Indice
Le mille e una notte di Sceherazad
Aladino e la lampada meravigliosa
Ali Babà e i quaranta ladroni
Il cavallo magico
Il pescatore e il Genio
Abdallah il cieco
Hassan il funaio
Alì Cogia e il piccolo Cadì
Il destino di re Aghib
Il Principe Ahmed e la fata Paribanu
Le avventure del piccolo gobbo
Le due sorelle invidiose
L'oracolo del vecchio cieco
Asem e la Principessa degli spiriti
I viaggi di Sindbab il marinaio.

Le mille e una notte sono un'opera collettiva giunta in Occidente nel XVIII secolo. In Italia Hoepli è stato tra i primi editori a farle conoscere. La presente versione riprende quella di Mary Tibaldi Chiesa, notissima autrice per l'infanzia.

Giulia Innocenzi - Vacci-nazione - Oltre ignoranza e pregiudizi, tutto quello che davvero non sappiamo sui vaccini in Italia

"Dopo la sentenza della Corte Costituzionale e l’apertura dell’indagine da parte della Procura di Roma, conoscere l’iter che ha portato all'approvazione della legge sui dieci vaccini obbligatori diventa ancora più importante. Perché un conto sono i vaccini, una delle scoperte più considerevoli della medicina, e un conto è la politica sanitaria a essi legata. Che può e deve essere indagata e, se ci sono i presupposti, legittimamente criticata"  Giulia Innocenzi

«8 luglio 2017, 15.000 persone a Pesaro: militanti del movimento NO–VAX, ma anche famiglie con bambini, medici e semplici cittadini, tutti lì a manifestare contro il decreto in discussione in Parlamento. Mi aspetto che una partecipazione così massiccia finisca sulle prime pagine di tutti i quotidiani e in apertura di tutti i tg. Invece nulla. Silenzio. Perché tutta questa reticenza? Decido di indagare. La mia inchiesta parte da qui. Ma questa storia in realtà comincia nel 2014…»

È la voce della stessa autrice che ci riporta all’anno durante il quale l’Italia è diventata la nazione capofila a livello mondiale delle strategie vaccinali. Per quale motivo si è passati da 4 a 10 vaccini obbligatori, quando metà dei Paesi europei non ne ha nemmeno uno? Lo si è fatto sulla base di una vera emergenza? Quali sono i dati medici ufficiali sulle reazioni avverse? Perché il ministro della Salute Beatrice Lorenzin nega l’esistenza dei danneggiati da vaccino, quando il suo stesso ministero eroga più di 600 indennizzi? Le autorità che hanno adottato il piano vaccinale erano davvero completamente libere da conflitti d’interesse? In un’inchiesta scottante sulla notizia che ha occupato le cronache durante l’ultima estate e di cui si discuterà ancora di più nei prossimi mesi, usando come fonti soltanto documenti ufficiali e le riviste scientifiche più autorevoli, Giulia Innocenzi affianca medici, scienziati, politici, giuristi e semplici padri e madri di famiglia per cercare di dare risposte attendibili e serie a questi e a tanti altri quesiti. Perché è sempre il momento giusto per porsi delle domande sulla nostra salute e su quella dei nostri figli, ed è obbligatorio scavare sotto la superficie della notizia senza pregiudizi. E perché solo una maggiore consapevolezza può garantire la libertà delle nostre scelte. E il nostro futuro.

Giulia Innocenzi è nata a Rimini nel 1984, da madre inglese e padre umbro. Giornalista e conduttrice televisiva, collabora con Michele Santoro dai tempi di Annozero. L’ultimo suo libro pubblicato è Tritacarne (Rizzoli, 2016, finalista al Premio Caccuri e al Premio Estense) sugli allevamenti intensivi, al quale è seguito su Raidue il progetto televisivo parallelo Animali come noi. Dall’estate 2017 è direttrice di Giornalettismo.com, una dinamica «testata su esseri umani».

Open Call studi in condivisione presso VIR | gennaio - aprile 2018

Open Call Studi in condivisione a VIR Viafarini-in-residence, Milano

Viafarini da gennaio ad aprile 2018 offre l'opportunità di condividere lo studio in via Carlo Farini 35 a Milano.
L'opportunità è aperta a quegli artisti che sono interessati, oltre a uno spazio di lavoro e di promozione della propria ricerca, a un’esperienza di condivisione di progettualità e competenze.

A ogni artista invitato è chiesto un contributo alle spese di 200 euro al mese, a parziale copertura dei costi di gestione dello spazio in condivisione.
Questa opportunità non comprende l’alloggio in residenza.

Viafarini ha a disposizione appartamenti in residenza nello stesso stabile, chi fosse interessato è pregato di specificarlo, considerando un costo aggiuntivo di 700 euro al mese.

Viafarini concorda con gli artisti invitati l'acquisizione di uno dei lavori realizzati, per il fundraising delle attività dell'organizzazione. 

Candidature:

scandenza invio candidature: venerdì 15 dicembre
inviare una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. usando come oggetto: "Studi VIR 2018" allegando versione aggiornata del Portfolio comprensivo di CV in formato PDF (max 15 MB).

per informazioni

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

T. +39 02 66804473

GIULIO CAVALLI in ‘MAFIE, MASCHERE E CORNUTI’

Mafie, maschere e cornuti

giullarata antimafiosa
di e con Giulio Cavalli


Le mafie, da sempre, sono un’incrostazione di potere che sopravvive grazie (anche) alla proiezione che riescono a dare di se stesse; ma quanto c’è di vero nella narrazione mafiosa (e di chi nel raccontarla finisce per celebrarla con un concorso culturale esterno) che quotidianamente ci viene proposta? Siamo sicuri che Riina (l’uomo che sognava di mangiare carne, comandare carne e cavalcare carne) potesse tenere da solo sotto scacco un intero Paese? E cosa ci dice lo scalcagnato covo di Provenzano?
Ripartendo dallo spettacolo “Nomi, cognomi e infami” (che ha girato l’Italia per ben 10 anni con oltre 500 repliche complessive) Giulio Cavalli smonta l’onorabilità mafiosa delle nuove leve raccontandone i vizi privati e smontandone l’onore.

Prima milanese - Teatro della cooperativa
28 novembre 2017 - 03 dicembre 2017
05 dicembre 2017 - 06 dicembre 2017

Giulio Cavalli
attore, regista, giornalista e scrittore ha iniziato l’attività teatrale formandosi nella Commedia dell’Arte. Tra i suoi lavori più importanti ci sono Linate 8 ottobre 2001 (che ha debuttato al Piccolo Teatro di Milano), Kabum! (giullarata sulla resistenza
con la regia di Paolo Rossi), Benvenuta Catastrofe (con la regia di Dario Fo). Negli ultimi anni si dedicato al tema delle mafie (dal processo Andreotti, con la collaborazione drammaturgia di Gian Carlo Caselli fino alla vicenda di Marcello
Dell’Utri). Con la giullarata Nomi, Cognomi e Infami (di cui questo spettacolo è la naturale prosecuzione) ha girato i
teatri, le piazze e le scuole in più di 500 repliche.
Ha vinto il premio Fava Giovani nel 2009, il premio Borsellino nel 2012 e il XXIII Premio internazionale Rosario Livatino-Antonino Saetta-Gaetano Costa nel 2017. Scrive per Left, Fanpage e collabora con L’Espresso.
Ha pubblicato libri per Chiarelettere, Rizzoli e Verdenero. Il suo ultimo romanzo è
Santa Mamma in uscita per i tipi di Fandango nel marzo 2017.

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