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Francesca Romano

Francesca Romano

Il nuovo singolo dei CAPABRÒ “MARIA ANTONIETTA” tra rock e ironia in radio dal 14 luglio

Mettete una giovane universitaria, un anziano signore, un rolex ed una limousine.

Poi immaginate la giovane band CAPABRÒ e il loro sound energico e goliardico.

Cosa succede?

Il risultato è il nuovo brano “MARIA ANTONIETTA”, in radio dal 14 luglio.

Si tratta di una canzone pop nell'accezione più classica del termine, arricchita da un piglio teatrale attraverso il quale la band racconta la propria visione del mondo e dei rapporti umani, sempre in maniera giocosa e irriverente.

È questa la filosofia dei CaPaBrò, band marchigiana, che prova ad unire ironia e musica, vivendo la loro realtà e componendo le loro canzoni in modo serio, ma mai serioso.

I CaPaBrò nascono ufficialmente nell'aprile 2014.

Nei loro concerti, oltre alla frizzantezza delle canzoni, assumono una particolare rilevanza sketch recitati, monologhi, siparietti e scambi di battute con gli spettatori, gag tragi-comiche e quant’altro…

La band formata da Elia Ciabocco (chitarra e cori), Giorgio Pantaloni (batteria e cori) Diego Bròcani (basso, voce e compositore dei testi) in tre anni di attività colleziona circa duecento concerti, calcando palchi di tutte le dimensioni e vincendo numerosi contest per band emergenti (uno su tutti, l'edizione 2016 di Rock Targato Italia).

Il singolo “Maria Antonietta” è pubblicato dall’etichetta Labella.

Nel web: https://www.facebook.com/capabro

Il nuovo singolo dei CAPABRÒ “MARIA ANTONIETTA” tra rock e ironia in radio dal 14 luglio

Mettete una giovane universitaria, un anziano signore, un rolex ed una limousine.

Poi immaginate la giovane band CAPABRÒ e il loro sound energico e goliardico.

Cosa succede?

Il risultato è il nuovo brano “MARIA ANTONIETTA”, in radio dal 14 luglio.

Si tratta di una canzone pop nell'accezione più classica del termine, arricchita da un piglio teatrale attraverso il quale la band racconta la propria visione del mondo e dei rapporti umani, sempre in maniera giocosa e irriverente.

È questa la filosofia dei CaPaBrò, band marchigiana, che prova ad unire ironia e musica, vivendo la loro realtà e componendo le loro canzoni in modo serio, ma mai serioso.

I CaPaBrò nascono ufficialmente nell'aprile 2014.

Nei loro concerti, oltre alla frizzantezza delle canzoni, assumono una particolare rilevanza sketch recitati, monologhi, siparietti e scambi di battute con gli spettatori, gag tragi-comiche e quant’altro…

La band formata da Elia Ciabocco (chitarra e cori), Giorgio Pantaloni (batteria e cori) Diego Bròcani (basso, voce e compositore dei testi) in tre anni di attività colleziona circa duecento concerti, calcando palchi di tutte le dimensioni e vincendo numerosi contest per band emergenti (uno su tutti, l'edizione 2016 di Rock Targato Italia).

Il singolo “Maria Antonietta” è pubblicato dall’etichetta Labella.

Nel web: https://www.facebook.com/capabro

“TOTANI SU TOTEM” è l’album dei BLUE PARROT FISHES dal 23 giugno in tutti i negozi di dischi e web store

Un universo popolato da strane creature,

sinistri personaggi ed eroi dell'immaginario collettivo

"TOTANI SU TOTEM” è l’album d’esordio dei BLUE PARROT FISHES.

Descritto dagli stessi componenti della band come un viaggio surreale nel mondo dell’assurdo, i brani contenuti all’interno dell’album conducono l’ascoltatore attraverso un universo popolato da strane creature, sinistri personaggi ed eroi provenienti dal nostro immaginario collettivo.

A scandire il ritmo di questo viaggio fantastico è la musica dei BPF che alterna momenti duri e potenti, ad altri più armoniosi e dolci. Non c’è quindi un’unica direzione, ma anzi, non appena si pensa di averla individuata, essa cambia.

L’album dei BPF ci permette così di ridurre la nostra distanza dalle stelle costruendo un immaginario che attinge da fantasie a volte poetiche, altre volte malate. Senza giri di parole i testi mettono ognuno di noi faccia a faccia con la realtà nuda e cruda e lo fanno senza mai nessun giudizio, né presa di posizione: presentano solo un racconto epico, incorniciato dal paradosso del vivere e dalla crudeltà umana che dilaga nel mondo che ci ospita.

Una band tutta da scoprire che viaggia, tra il mondo di Jannacci e le strade di Elio e le Storie Tese, con un linguaggio personale, surreale, ironico e carico di empatia. Estremi, innovativi, lontani dai percorsi classici e stilemi logorati i BPF ben rappresentano, nel contemporaneo mondo rock, la novità sperimentando sonorità e contenuti provocanti senza coloranti, per definizione semplicemente originali e genuini.

I BLUE PARROT FISHES (BPF) debuttano nell'estate 2014 per puro divertimento. Il loro genere spazia dal rock al blues, dall'elettronica fino ad arrivare alla musica classica. Si caratterizzano soprattutto per un forte impatto live, che stravolge e trascina lo spettatore in un mondo surreale. Capaci di uscire dagli schemi e di ridere della poetica dei testi tradizionali, i BPF fanno dell’alterazione vocale il loro segno di riconoscimento, trasformandola in un contorno piacevole dalla musicalità molto spinta. Nel 2015 i BLUE PARROT FISHES hanno vinto la XXVII edizione di Rock Targato Italia.

Dopo aver raccolto riscontri molto positivi dal pubblico, i BPF iniziano le registrazioni del loro primo album “Totani su Totem”.

“ASSURDO”, il singolo e video estratto dall’album “Totani su Totem”, sta attualmente riscuotendo un grande successo, essendo già entrato a far parte della programmazione di oltre 60 radio in tutta Italia (link del video: https://youtu.be/pd5uKiFcGzs)

Sui social: https://www.facebook.com/blueparrotfishes/

Linkin Park: energia e rock allo stato puro

In 80.000 al Parco di Monza per la band statunitense, sul palco degli “I-days” insieme a: Nothing but Thieves, Sum 41 e Blink-182.

 

Dicono che il rock sia morto. Sabato 17 giugno, terzo giorno del festival “I-days” che si è tenuto presso il Parco di Monza, questa affermazione è stata smentita, attraverso l’esibizione di una band ormai affermata nel panorama musicale internazionale, i Linkin Park, che si sono confrontati con un pubblico di almeno 80.000 persone. Headliner della giornata, i Linkin Park si sono esibiti con pezzi presi dal nuovo album “One More Light”, insieme a tracce che sono rimaste nella storia come “In the end”, “What I’ve done” e “Numb”.

Insieme a loro, sono salite sul palco a partire dal pomeriggio altre band ben conosciute nella scena rock, come Nothing but Thieves, e band che hanno raggiunto il picco del loro successo nei primi anni del 2000 come Sum 41 e Blink-182. Primi ad esibirsi, i Nothing but Thieves hanno scaldato il pubblico, preparandolo per le prossime esibizioni, e riscuotendo un discreto successo. Il seguito è stato un crescendo di bravura, con i Sum 41 che, scatenatissimi, sono riusciti a coinvolgere il pubblico con pezzi propri e cover, tra cui la famosissima “We will rock you”, e con i Blink-182 che per un attimo ci hanno portato indietro negli anni 2000 e nell’atmosfera pop punk di quel periodo.

Con un carisma inesauribile da vera rock star, Chester Bennington, voce dei Linkin Park, è riuscito a far scatenare l’immensa folla, muovendosi continuamente sul palco, saltando e avvicinandosi ad un certo punto al pubblico, che ha partecipato attivamente, urlando e cantando. La folla, soprattutto durante i pezzi più conosciuti, sembrava congiungersi con il palco e con la band, per creare una sola cosa, in cui non importava la provenienza o l’età ma la musica era l’indiscussa padrona. Il pubblico è letteralmente impazzito sentendo brani come “A place for My Head”, “Crawling” e “One step closer”, uno dei primi successi della band. Perfetta, inoltre, a livello sonoro, la performance, dal sound distinto sia dalle prime che dalle ultime file. Memorabile anche la frase ripetuta spesso dal cantante: “We have the best fans in the world”. Dopo 17 anni di carriera, dunque, i Linkin Park continuano a stupire, con la loro musica e il loro fascino, spingendo 80000 persone a cantare all’unisono.

Ben riuscita anche l’organizzazione del festival, che ha raggiunto l’obiettivo di intrattenere in modo efficace un pubblico così vasto, attraverso un’efficiente gestione dei trasporti, i numerosi cartelli direzionali presenti in varie aree del parco e la vendita di cibo e bevande. Un punto a favore determinante è sicuramente la location: il Parco di Monza era del tutto adatto a contenere migliaia di persone, che non erano obbligate a rimanere fisse in un posto, ma che potevano muoversi in libertà, scegliendo di scatenarsi sotto il palco oppure di rilassarsi sdraiati sul prato, con una birra e dell’ottima musica in sottofondo.

Un festival, insomma, mai stancante, neanche dopo ore sotto il sole di giugno, ma, anzi, pieno di sorprese e mai al di sotto delle aspettative. In poche parole: adrenalina pura, durante tutta la giornata, culminata con la performance dei Linkin Park, coinvolgente dalla prima all’ultima canzone. Insomma, in conclusione, un’esperienza indimenticabile e ottima musica, la prova che il rock, quello vero, ancora esiste.

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ROCK TARGATO ITALIA
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