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"Avere Anni 20" con Joan Thiele, VV ft. Memento e Puro e Noá ft. Marco Evangelista

vedi il video 

https://www.youtube.com/watch?v=cdjzSdPuCEI&t=258s

 

Biden accusa Putin, poi scivola sulle scalette dell'aereo presidenziale, Ibra non si sa se gioca, e Serse Cosmi rivendica il diritto alla bestemmia.
sigla
Avere Anni 20 torna in modalità classica con tre brani di cui due doppiette, la prima è quella firmata da Joan Thiele - Cinema
 
Prosegue il percorso stilistico di Joan Thiele che porta in dote delle sonorità molto poco italiane
Boris - Messaggio di Stanis a Wim Wenders - YouTube
 
La cantante è riconoscibile, la canzone è valida e molto ben orchestrata, se proprio devo rompere il mazzo il titolo è un po' fuorviante, ma è un peccato veniale.
 
In base ai due brani che ho selezionato sono convinto che un album di Joan Thiele lo ascolterei, quindi fila dritto dentro la playlist "canzoni emergenti italiane 2020" presente su youtube indicizzato tra i primi venti risultati col filtro playlist (meno male) e altresì presente su Spotify ma difficilmente trovabile, devo capire perchè. Cmq, doppietta per Joan Thiele quindi a presto approfondiventi su di lei.
 
VV feat. Memento - Paranoie Anche VV firma la doppietta, questo brano l'ho selezionato perchè durante l'ascolto è successo qualcosa di insolito, che non so neanche se sia del tutto capitato per volontà dell'artista, anche se qualche indizio in questa direzione c'è, ma non mi interessa, quello che m'interessa è che io l'abbia ricevuto.
 
C'è da specificare che io per compilare le puntate di avere anni 20 in modalità classica ascolto dai 50 ai 100 brani, ed ho selezionato già un bel po' di brani, siamo quasi a 100, perciò non ricordo tutti gli artisti. Non mi diceva nulla il nome VV, lo confesso, ma quando ho avviato l'ascolto ho subito riconosciuto lo stile e mi è immediatamente tornato in mente il titolo del brano che avevo già selezionato: "Pizza Boy"; e mi è parso quasi che il discorso iniziato lì stesse qui proseguendo, perfino quando entra in voce Memento sembra quasi come se ci fosse sempre stato. Quindi ho vissuto una specie di viaggio nel tempo tra i due brani, questo per me vale la pena segnalarlo.
 
GRANDE GIOVE!! - Ritorno al Futuro, Doc Emmett Brown tribute - short - YouTube Puro & Noa' - Mo Better Blues (feat. Marco Evangelista) A proposito di musica poco italiana, quanta ambizione questo brano di quasi 4 minuti con un tiro micidiale, un tappeto di fiati e ritmi jazz che sembrano proprio usciti dall'omonimo film di Spike Lee e forse è stato proprio campionato da lì, tanto che spezzoni del film compongono il videoclip che ho postato. Un testo molto impegnato sul tema musica non solo tecnicamenta ma anche a livello filosofico, con un sacco di citazioni che aprono la mente e ci mettono spunti. Questo, per un ascoltatore curioso, è oro colato.
MOSTRA MENO
 
 
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Marzo, il mese delle donne!

È marzo e la primavera è ormai alle porte. Qua e là vediamo comparire i mazzetti di mimosa che portano allegria e ci offrono l'opportunità di ringraziare tutte le donne della nostra vita.

Come sapete, qui al Teatro Out Off stiamo curando una serie intitolata "Tutta Casa Letto e Chiesa?" che pubblichiamo sui nostri canali
YouTube, Facebook ed
Instagram
ogni lunedì e venerdì alle 18.30.

Le puntate sono pillole di 6-8 minuti che presentano lo spettacolo "Tutta Casa Letto e Chiesa" di Dario Fo e Franca Rame insieme ad interviste a donne, autrici, giornaliste, studentesse, attrici, attiviste, etc.

Ecco tutte le protagoniste della serie:

Episodio 1 con Diana De Marchi
Episodio 2 con Monica Faggiani
Episodio 3 con Sabina Negri
Episodio 4 con Ilaria Mura
Episodio 5 con Eliana Rotella
Episodio 6 con Romana Petri
Episodio 7 con Cristina Battocletti
Episodio 8 con Elisa Greco
Episodio 9 con Gaia Calimani

Se vuoi aiutare il Teatro Out Off, iscriviti ai nostri social e aumenta la nostra platea digitale. Il prossimo episodio verrà pubblicato domani alle 18.30!

 

Blog: Rocktargatoitalia.eu

Giulia Villani

email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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I Migliori 3 testi di Sanremo 2021

"Avere Anni 20" il programma di Andrea Ettore Di Giovanni nel canale youtube di Rock Targato Italia

https://www.youtube.com/watch?v=6SLcbu9xltQ&t=64s

Manca ormai una manciata di ore all’inizio del 71esimo Festival di Sanremo. Come sapete sono fuori in anteprima i testi dei brani. Ho dato un’occhiata per scoprire quali fossero i miei preferiti, tenendo in considerazione il fatto che non so come sono musicati.

Sigla

Innanzitutto qualche precisazione sulla puntata scorsa, l’approfondi20 su Achille Lauro.

Mi ha scritto qualche utente per ravvisare delle imprecisioni: Lauro ha duettato con Annalisa, non con Arisa Trapper è un termine che non ha senso e che si usa solo in Italia, come “doppiomalto” Non è stato Noyz Narcos a portare Lauro a conoscere la crew di Marra e Shablo Lauro è stato un rapper a tutti gli effetti Ringrazio gli utenti che mi hanno corretto.

Veniamo a Sanremo.

Ho letto i testi in ordine alfabetico per artista. Ne ho selezionati 3 per fare un personalissimo podio, ma ne menzionerò altri 4 che secondo il mio parere destano interesse. Partiamo da queste 4 menzioni speciali: Bugo - E invece si

Come ascoltatore di Bugo, sono quasi della primissima ora. Sono andato a concerti di 50 persone con Bugo che si esibiva su una scalinata. Quindi sono uno di quelli che conosce Bugo da prima del delirio con Morgan. E riconosco molto lo stile di Bugo in questo testo, dove si mostra candido e incede nel brano con una prospettiva da figlio, quasi anche infantile, con i poster in camera di Celentano, i sogni su cosa si vuole fare, o diventare (Vorrei comprare un disco ma non ho il giradischi Vorrei fare l’arbitro ma non mi piacciono i fischi) e l’incomprensione di fronte alla cattiveria, al potere che disumanizza (Voglio immaginarmi che anche un dittatore S’innamora, vomita e poi si commuove)

Quindi Bugo Peter Pan, ci vedrei bene.....continua su http://lustriniesevizie.blogspot.com/...

 

blog www.rocktargatoitalia.eu

 

 

 

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1991: I Timoria vincono la prima edizione del Premio della Critica per i giovani al Festival di Sanremo (come nasce uno dei premi più prestigiosi d’Italia)

Link  per ascoltare L'Uomo Che Ride dei Timoria 

https://www.facebook.com/LarchivioDiFrancescoRenga/videos/649335738503026/ 

 

Quello della musica è un mondo strano. Puoi essere nel posto giusto al momento giusto e questo non basta.

Puoi sputare sangue su questa storia del diventare un artista e veder sfumare la cosiddetta grande occasione.

Oppure può succedere il contrario: che dalla sconfitta venga fuori qualcosa di nuovo, di inaspettato.

È il 1991 quando la formazione dei Timoria Pedrini-Renga-Galeri-Ghedi-Pellegrini sale sul palco dell’Ariston. Sembra un po’ uno scherzo che tra i grandi nomi della musica leggera italiana tornati ancora una volta a reclamare la loro gloria – tra questi, Jannacci, Cocciante, Tozzi – ci sia quest’unico gruppo rock, presentato meccanicamente per la categoria “Novità” da Edvige Fenech come “un gruppo che rappresenta una delle più interessanti realtà del panorama musicale italiano”.

Il pezzo che hanno portato lo ha scritto Omar Pedrini e la produzione discografica è affidata all’ex Litfiba Gianni Maroccolo, con alle spalle Francesco Caprini (Divinazione Milano), Produttore Esecutivo e Ufficio stampa, e Gianni Sassi (CRAMPS) Art Director.

“L’uomo che ride”, poi inserito l’anno successivo in Ritmo e Dolore, è ispirato all’omonimo romanzo di Victor Hugo: la storia di un uomo deturpato a vita da un ghigno beffardo sul volto che non può togliersi nemmeno durante le più dure botte della vita, e così è il brano. Ironico, arrabbiato, col sapore del sangue sui denti, ma non il pezzo di un codardo.

Per tutta la prima parte Renga e soci incedono lenti, sembrano mordere il freno e tutto ad un tratto lo mollano, esplodono e poi chiudono di nuovo decrescendo. In meno di cinque minuti hanno fatto tremare il Festival più seguito d’Italia.

Solo che non basta. Forse sono loro, forse la nazione non è pronta a questo. I Timoria vengono eliminati al primo colpo dalla giuria. cosi come molti altri giovani in gara. Queste sono le regole del gioco

Eppure, non può finire così, c’è dell’amaro in bocca e non solo da parte dei giovani bresciani. Ma anche dietro le quinte, ha lavorato sommessamente per contribuire al successo di artisti e cantati: come i promoter, i produttori artistici, gli addetti stampa, un mondo intero vive e lavora all’ombra dell’artista. Nelle sale piene di giornalisti e addetti stampa qualcosa serpeggia.

”… Allora perché non fare come per le sacre figure della Sezione Campioni e attribuire un premio da parte della critica anche per la categoria Nuove Proposte?

Questa è la domanda che si pone Francesco Caprini e che diventerà la geniale e decisiva intuizione per il futuro di Sanremo.

Nasce così una storia incredibile: una proposta fatta tra il serio e il faceto, voluta e sottoposta da Caprini alla giuria dei giornalisti presenti al festival (su tutti Stefano Ronzani), che sulla strada del Premio della Critica attribuito ai BIG (vinto in quell'edizione da Enzo Jannacci) ha ritenuto importante e giusto premiare anche un artista della Sezione Giovani.

Impossibile ma vero!!

Con una grande disponibilità dell'ufficio stampa di Dalia Gaberscik e il benestare entusiasta di Aragozzini (organizzatore del Festival) si ufficializza il coronamento definitivo di quella proposta. Tutti sono entusiasti, l’idea è buona e viene accettata nel breve scorrere di un pomeriggio.

Così nasce il Premio della Critica anche per la Sezione Giovani. Nel caso dei Timoria gli esclusi della prima serata di Sanremo diventano i vincitori del primo Premio della Critica per le Nuove Proposte, venendo in qualche modo consacrati prima di riprendere a scrivere la storia del rock nostrano.

Il premio negli anni successivi diventerà molto ambito, una sorta di consacrazione artistica per il cantante o gruppo al quale viene assegnato.

La semplice intuizione di uno sveglio operatore culturale, nel momento giusto al posto giusto, con persone preparate, diventa per sempre un ambitissimo e ricercatissimo premio nella discografia italiana.  Una buona comunicazione, una storia incredibile.

Timoria in greco antico significa vendetta, rivalsa.

Quello della musica è un mondo strano, dicevamo. E chissà se i Timoria non lo avessero intuito già quando scelsero questo nome.

 

GIOVANNI TAMBURINO

Blog: https://www.rocktargatoitalia.eu/

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