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Questa settimana su ARTSLIFE

NYLON: Appello e una canzone per SPAZIOMUSICA di Pavia –

I Nylon lanciano una canzone di protesta a favore di un locale storico, che come molti luoghi della musica oggi chiude per colpa questioni meramente burocratiche.

I NYLON  gruppo musicale pavese è in prima linea nel difendere l’esistenza di SPAZIOMUSICA storico locale di Pavia  e chiedere, a gran voce, a chi di competenza un Spazio per Spazio. I Nylon denunciano lo stato in cui versa il mondo dello spettacolo e lo fanno intelligentemente con uno strumento culturale, quello a loro più consono, della canzone. Il brano “Una casa per Spazio”  un emozionante e poetico invito, è un appello affinché   si trovi la ragione e la strada per realizzare la “Casa” indispensabile per Pavia, per la cultura urbana, la musica e l’arte nella società italiana

In un secondo video (https://youtu.be/xCBpCsp9hPY), le voci di chi ha vissuto Spaziomusica dagli esordi ai suoi ultimi giorni spiegano cos'è sempre stato “Spazio”: un punto di riferimento che ha inserito Pavia nell'atlante musicale italiano come tappa obbligata per musicisti internazionali e nostrani. Intervengono: Paolo Pieretto: proprietario di Spaziomusica - Daniela Bonanni: storica fondatrice del locale nel 1986 con il compagno di vita Bruno Morani e Filippo Milani: voce dei Nylon. Regia: il Maestro e Margherita - www.ilmaestroemargherita.com

L’ APPELLO per SPAZIOMUSICA di Pavia, promosso dal gruppo musicale NYLON, deve farci riflettere tutti sulle condizioni a cui devono far fronte i lavoratori dello spettacolo da una parte, privati dal proprio lavoro, e i cittadini, derubati dalla cultura musicale e da importanti esperienze umane dall’altra.

Non possiamo stare immobili, inermi e veder negare alle generazioni future, alla contemporaneità e a tutti coloro che si ritrovano a socializzare, di vivere emozioni e condividere esperienze culturali inalienabili indispensabili per la storia individuale e di quella collettiva per la città, per la regione: Per il mondo, per noi.

Segni del tempo e delle disgrazie pandemiche ma non solo. C’è anche l’ignoranza da parte della burocrazia, che asfalta con inqualificabile facilità e incoscienza delle radici fondamentali del vivere sociale come lo  SPAZIOMUSICA, dove hanno preso vita musica, arte, incontri e rassegne di rilevanza internazionali e che ci AUGURIAMO continuerà a produrre arte e cultura nell’associazionismo multimediale.

Vogliamo pensare che questo abuso sia solo uno dei troppi errori di chi, nascondendosi nel proprio SÉ, non vuole assumersi responsabilità per trovare la giusta dimensione e la giusta risposta, affinché Spazio e Pavia abbiano quella casa dove si stava veramente bene.

Ci auguriamo, invece, che si decida presto con coraggio e determinazione di ridare alla gente, alle persone, agli artisti, poeti e musicisti, uno SPAZIO PER STARE BENE

Nell’attesa di positive risposte, domandiamo a gran voce partecipazione e solidarietà di chiunque sia sensibile a musica, arte e cultura affinché al nostro territorio non venga strappata una struttura fondamentale, condannandoci ad una lenta, ma inesorabile morte civile, intellettuale, umana.

Divinazione Milano, Rock Targato Italia, Associazione Culturale Milano in Musica sostengono l’impegno dei NYLON e sono vicini a Daniela Bonanni (Fondatrice di SpazioMusica) e Paolo Pieretto (Gestore SpazioMusica)

 

NADIA MISTRI - GIOVANNI TAMBURINO 

Divinazione Milano S.r.l. 

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network 

Via Andrea Palladio n. 16  - 20135 Milano 

  1. 0258310655 mob. 3925970778
  2. divinazionemilano.it

email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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SELFPORTRAIT AS MYSELF, dialoghi su autoritratto e autobiografia

SELFPORTRAIT AS MYSELF
dialoghi su autoritratto e autobiografia
 
Una serie di incontri online su fotografia e identità
ideata e condotta da Simona Ghizzoni
  

Da mercoledì 27 gennaio al 9 giugno 2021 sui canali social di
Fondazione Forma per la Fotografia

Fondazione Forma per la Fotografia apre il 2021 con un ciclo di incontri online a cadenza mensile dedicati al tema dell’identità e dell’autoritratto in fotografia: Selfportrait as Myselfuna serie di dialoghi ideata e condotta da Simona Ghizzoni.

Fotografa e artista, Simona Ghizzoni nel suo lavoro parte spesso da temi e immagini che affondano le radici nel suo vissuto personale, che l’autrice rielabora e interpreta sfumando spesso i confini tra racconto autobiografico e documentazione. Proprio il desiderio di esplorare il territorio tra fotografia, identità e autorappresentazione è lo spunto per questa serie di incontri in cui Simona incontra sei diverse autrici che come lei hanno scelto la strada della narrazione autobiografica per conoscersi e raccontarsi: Anna di ProsperoAlba ZariSilvia CamporesiSilvia RosiAlessandra Calò e Paola Mattioli.
 

Il primo dei sei appuntamenti, che saranno trasmessi sui canali social di Fondazione Forma, si terrà mercoledì 27 gennaio alle 19.

Da sempre, la fotografia ha rappresentato un mezzo per conoscere e raccontare il mondo. A un certo punto del proprio lavoro, o a volte anche nel primo approccio con il mezzo, si sceglie tuttavia di rivolgere l’obiettivo verso sé stessi. La fotografia diventa così uno specchio con cui indagarsi, scoprirsi, scavare a fondo e definire la propria identità.
Un tipo di ricerca particolarmente declinata al femminile, come nella serie di incontri organizzati da Fondazione Forma, che saranno l’occasione per Simona Ghizzoni di dialogare con sei fotografe alla ricerca del senso e del valore di un gesto: quello dell’autorappresentazione come racconto di sé.
Dal segno introspettivo con cui Anna Di Prospero esplora la relazione con i luoghi e con l’altro, passando per la ricerca delle proprie radici di Alba Zari e i paesaggi interiori di Silvia Camporesi. O ancora, il tema della famiglia sempre presente nel lavoro di Silvia Rosi, che trae spunto dal mito, dalla letteratura, dalle religioni e dalla vita reale, così come la riappropriazione proposta da Alessandra Calò attuata attraverso il recupero e la reinterpretazione di immagini d’archivio, fino ad arrivare alla ricerca di Paola Mattioli, una riflessione lunga una vita sull’identità femminile in relazione al linguaggio fotografico e ai fenomeni della visione.
Gli eventi on line saranno l’occasione per scoprire una storia personale per ognuna di loro, un percorso con motivi e radici diversi.
 
Il ciclo è organizzato con la collaborazione di Federica Muzzarelli e Raffaella Perna del Centro di Ricerca Fotografia Arte e Femminismo - Università di Bologna e della Collezione Donata Pizzi.

CALENDARIO COMPLETO
 

Gli incontri saranno in diretta sulla pagina Facebook di Fondazione Forma per la Fotografia e poi visibili sul canale YouTube Fondazione Forma, sul profilo Instagram @fondazioneformaperlafotografia e sul sito www.formafoto.it

 

Mercoledì 27 gennaio ore 19
ANNA DI PROSPERO
Nata a Roma nel 1987, Anna Di Prospero approda alla fotografia attraverso la scoperta del mezzo fotografico digitale, attratta dagli strumenti di condivisione creativa. Esprime la sua ricerca tramite la fotografia staged e l’autoritratto. I suoi lavori, che si caratterizzano per il segno introspettivo con cui esplora la quotidianità e il rapporto con lo spazio e con l’altro, sono stati esposti in numerose mostre personali e collettive in Italia e Stati Uniti.
 
Mercoledì 24 febbraio ore 19
ALBA ZARI
Nata in Thailandia, Alba Zari sin da bambina conduce una vita  nomade che la porta a vivere in diverse città e paesi. Artista che predilige il mezzo fotografico, con la sua opera The Y - Research of biological father (2017), Zari affonda in un viaggio verso le proprie radici. Vincitrice del Graziadei 2019, è stata esposta in numerose mostre internazionali, tra cui a London Art Fair, al MAXXI di Roma e al Festival Circulation di Parigi. Con i progetti The Y e Occult, fa parte dei FOAM Talent 2020.
 
Mercoledì 24 marzo ore 19
SILVIA CAMPORESI
Nata a Forlì nel 1973, Silvia Camporesi costruisce, attraverso i linguaggi della fotografia e del video, racconti che traggono spunto dal mito, dalla letteratura, dalle religioni e dalla vita reale. Nelle sue realizzazioni si è confrontata più volte con l’autoritratto e con l’autorappresentazione come elemento di indagine e di ricerca. Negli ultimi anni la sua ricerca è dedicata al paesaggio italiano.
 
Mercoledì 21 aprile ore 19
SILVIA ROSI
Vive e lavora tra Londra e Modena. Il lavoro di Silvia Rosi esplora la sua storia familiare, attingendo alla sua eredità togolese. Il tema della famiglia, centrale nel suo lavoro, viene esplorato attraverso gli autoritratti in cui interpreta suo padre e sua madre. Lavora, oltre che con la fotografia, anche con testo e video.
 
Mercoledì 19 maggio ore 19
ALESSANDRA CALÒ
Artista e fotografa, sperimenta fin dall’inizio della sua carriera l’uso di nuovi linguaggi che le permettono di approfondire i temi legati alla memoria, all’identità e al linguaggio stesso della fotografia. Pratica dominante nel suo lavoro è la riappropriazione: il recupero e la reinterpretazione di materiali d’archivio attraverso i quali l’artista non intende attuare una rievocazione nostalgica del passato ma proporre una nuova visione della realtà.
 
Mercoledì 9 giugno ore 19
PAOLA MATTIOLI
Paola Mattioli nasce a Milano nel 1948, studia filosofia con Enzo Paci e si laurea con una tesi sul linguaggio fotografico. Il ritratto, l’interrogazione sul vedere, il linguaggio, la differenza sessuale, le grandi e le piccole storie (dall’Africa alla Dalmine) sono i temi che affronta con uno sguardo lontano dal classico reportage, con una sottile distanza che mette in gioco con leggerezza e rigore. In ogni sua ricerca emerge la riflessione intorno al linguaggio fotografico e ai fenomeni della visione, la domanda sul senso del vedere e del fotografare.

 

Simona Ghizzoni (1977) è fotografa, artista e attivista per i diritti delle donne. I suoi lavori sono radicati nel vissuto personale, che Ghizzoni rielabora e interpreta attraverso la fotografia e il video. Conosciuta per il suo lavoro di oltre dieci anni sui disturbi alimentari, Odd Days, e per le serie di autoritratti che affrontano il rapporto tortuoso e ambivalente tra essere umano e natura, Ghizzoni sfuma i confini tra il racconto autobiografico e la documentazione. Anche nei suoi lavori di ispirazione più documentaria, infatti, Ghizzoni tende ad impiegare una narrazione personale e partecipata, che nasce dall'intimo rapporto che crea con i suoi soggetti.  Le sue opere sono state presentate in mostre personali e collettive, tra cui al Nobel Peace Centre, Paris Photo, Photo España, Athens Photo Museum, Ex Mattatoio e Palazzo delle Esposizioni di Roma e figurano in alcune prestigiose collezioni come la Collezione Donata Pizzi. Il suo lavoro ha ricevuto diversi premi, come The Aftermath ProjectBurn Magazine Emerging Photographer GrantMargaret Mead Film Festival, Leica Oskar Barnack AwardSony World Photography Award e World Press Photo nella categoria ritratti, tra gli altri. Ghizzoni è TEDX speaker e tiene regolarmente lectures in varie scuole ed università italiane ed europee. È co-fondatrice di MAPS Images. In Italia è rappresentata da MLB Gallery.

Fondazione Forma Per la Fotografia
www.formafoto.it
Tel. 02 58118067
Twitter @formafoto
Facebook /FondazioneFormaPerLaFotografia
Instagram Fondazione Forma per la Fotografia

 

Blog: https://www.rocktargatoitalia.eu/

GIOVANNI TAMBURINO

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UNA NUOVA CASA PER TEATRI POSSIBILI

Campagna di crowdfunding
UNA NUOVA CASA PER TEATRI POSSIBILI

 

ABBIAMO BISOGNO DEL TUO AIUTO!


Quella che per 25 anni è stata la nostra casa comune, la sede di Via Savona 10, è stata rilevata da una società immobiliare con l'obiettivo di destinare l'intero immobile a locazioni di pregio. Abbiamo dovuto quindi a malincuore lasciarla.
Abbiamo trovato uno spazio poco lontano, in via Voghera, che pensiamo faccia il caso nostro. Necessita però di alcuni interventi urgenti e molto costosi che dovranno essere fatti in tempi brevissimi : ora è solo un grande spazio vuoto che dobbiamo trasformare per ospitare i nuovi progetti, gli incontri, le prove e le lezioni che ospiterà.


PERCHE' E' IMPORTANTE SOSTENERCI
 

Grazie alla tua donazione potremo costruire la nostra nuova casa, un luogo ancora più speciale, inclusivo ed aperto, dove vivere, giorno dopo giorno, l'arte e la cultura con emozione e dove ci sarà sempre un posto anche per te.

Il progetto (vedi immagini nella gallery) prevede la realizzazione di 4 nuove aule, aree dedicate a spogliatoio, servizi disabili, un confortevole spazio di accoglienza e segreteria, una sala di registrazione, una zona relax e snack, una biblioteca teatrale e uno spazio per la lettura ad accesso gratuito per tutti, ampi uffici, una zona archivio e costumeria.
Dovremo inoltre realizzare un nuovo impianto di climatizzazione, aerazione e di ricircolo dell’aria.

L'inaugurazione di questi nuovi spazi ci darà l'opportunità di spalancarci ancora di più al territorio e alla comunità, ribadendo quel ruolo di presidio culturale e teatrale che ora Teatri Possibili rappresenta non solo per la città di Milano ma anche per quel pubblico che, specialmente nell'ultimo periodo, nell'inevitabile accelerazione digitale, è ormai anche nazionale.

Appoggia il nostro sogno. Sostieni subito Teatri Possibili nella sua missione.
https://www.produzionidalbasso.com/project/una-nuova-casa-per-teatri-possibili/

 

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GIOVANNI TAMBURINO

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