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ROCK TARGATO ITALIA: LE ORIGINI. Roberto Bonfanti intervista Francesco Caprini

ROCK TARGATO ITALIA: LE ORIGINI

Roberto Bonfanti intervista Francesco Caprini

Disponibile su YouTube al link

https://www.youtube.com/watch?v=WSiKPGH_x4c

 - È disponibile su YouTube il primo episodio di ROCK TARGATO ITALIA: LE ORIGINI, un percorso nella storia della scena underground italiana degli scorsi decenni a cura di Roberto Bonfanti e Francesco Caprini, testimone in prima linea dei vari movimenti che si sono alternati nel microcosmo del rock italiano.

In questo periodo di stop obbligatorio per tutti dovuto all’emergenza Covid-19 nasce dai due curatori l’idea di ricostruire la genesi e la diffusione di quell’ambiente così poco conosciuto all’epoca, ma al tempo stesso tanto vivace da segnare un punto di non ritorno.

Chiacchierando di Skiantos e Timorìa, di Omar Pedrini e Francesco RengaArea e Litfiba, Battiato Finardi si svela il sipario sui nomi più o meno noti che hanno lasciato un’eredità nel panorama musicale che ancora oggi porta i segni del loro passaggio.

Dalla collaborazione con questi e altri artisti – ricordiamo i Moda, di Andrea ChimentiFabrizio BarbacciDiaframma, Denovo di Luca Madonia e Mario Venuti, Elio e le Storie Tese, Ritmo Tribale e il giornalista Stefano Ronzani – si delinea tra il 1985 e il 1986 la nascita di Rock Targato Italia: una rassegna che potesse raccontare in presa diretta gli sviluppi della scena rock nel nostro Paese e che da più di trent’anni assolve questo compito. 

Questo episodio è postprodotto da Andrea Ettore di Giovanni saranno pubblicati altri episodi con sorprese per chi segue il canale YouTube di Rock Targato Italia.

ROBERTO BONFANTI: Artista Scrittore. Ama raccontare storie che frantumino i confini fra vita e poesia.

Bibliografia:

2007 - "Tutto passa invano" (ed. Uni Service)

2009 - "L'uomo a pedali" (Falzea Editore)

2010 - "In fondo ai suoi occhi" (Faleza Editore)

2012 - "Suonando pezzi di vetro" (ed. del Faro)

2015 - "Alice" (edizioni del Faro)

Discografia:

2016 - "Ogni sorso un ricordo" con musiche di Miky Marrocco.

FRANCESCO CAPRINI: General Manager presso Divinazione Milano. Responsabile Comunicazione e Marketing, Ideatore Eventi, Produttore Discografico, Scouting

 

blog RockTargatoItalia.it

 

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in tutti i webstore i singoli brani: APNEA - VRF PROJECT - LA STAZIONE DEI PENSIERI

 in tutti i webstore i singoli brani degli artisti vincitori dei premi Rock Targato Italia dell’edizione 2020

APNEA – VRF PROJECT LA STAZIONE DEI PENSIERI

Pubblicati dall’etichetta: TERZO MILLENNIO RECORDS

ascolta su spotify

APNEA – “Poco prima di dormire” (da Rock Targato Italia 2020)
https://open.spotify.com/album/0mSEaLhd1nn8J8MMydCI5I

VRF Project – “C’eravamo tanto amati” (da Rock Targato Italia 2020)
https://open.spotify.com/artist/7kEHNRo7IdUUVZ5Ch4KTx9

La Stazione dei pensieri – “Arrivi tu” (Da Rock Targato Italia 2020)
https://open.spotify.com/album/5ph4cxmIUDqMZ0RKIc4znW

Ci sono tradizioni che non si possono perdere nemmeno in un anno atipico come il 2020, e la compilation di Rock Targato Italia sicuramente è fra queste.
In un’annata così particolare però abbiamo deciso di fare qualcosa in più, trasformando la compilation in un vero e proprio viaggio nella nostra storia. Inauguriamo oggi una serie di compilation che proveranno a raccontare la storia di Rock Targato Italia e, di riflesso, di ciò che è successo nel mondo del rock italiano dagli anni ’80 ad oggi.
Il primo volume, in uscita proprio oggi, parte dal lontano 1987 e si conclude nel 1992 ma, in segno di continuità con il presente, si arricchisce con 3 brani extra firmati da altrettante band in gara nell’ultima edizione del concorso:
APNEA – VRF PROJECT – LA STAZIONE DEI PENSIERI

Presentazione brani Rock Targato Italia 2020:

APNEA – “Poco prima di dormire” Da Pesaro, un susseguirsi di ricordi, confidenze e desiderio di rinascita si intrecciano all’interno di una canzone sincera ed elettrica in pieno stile rock d’autore.

VRF Project – “C’eravamo tanto amati”
La fine di un matrimonio e la rovina di un uomo vengono raccontate in modo ironico attraverso una marcetta sghemba che, da Bari, prova a riabbracciare la tradizione del teatro canzone più pungente.

LA STAZIONE DEI PENSIERI – “Arrivi tu” (Da Rock Targato Italia 2020)
Fra chitarre rock, melodie genuinamente pop e aperture orchestrali, arriva da Milano una canzone d’amore ombrosa e immediata dal buon potenziale radiofonico.

blog rocktargatoitalia.it

 

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"hOmbre" è il primo singolo estratto dal nostro secondo EP "13.2"

 - Il brano è un reggae che sfocia in un ritornello punk-rock ed è stato composto in estate, ispirato dalla vista di un uomo molto alto, che vagava sul ciglio della strada, carico di borse e coperte, proiettando una lunga e grossa, quasi sproporzionata ombra dietro di sè.

Da quell'immagine sono sorte delle riflessioni, alcune sull'abbandono, sulle persone (Hombre) che hanno lasciato tutto per salvarsi la vita o per non essere più un problema per i prori cari, altre legate alle ombre della vita (hOmbre), agli sbagli e ai ripensamenti che macchiano l'esistenza.

 Mau Nera

Link brano bit.ly/hOmbre 

 

Divinazione Milano

Ufficio Stampa

cell 393 2124576

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Gli ascolti di dicembre 2020.


articolo di Roberto Bonfanti

  "…c'è il coprifuoco, e pensare che all'inizio sembrava quasi un gioco. […] Per sistemare la situazione c’è stato un programma alla televisione. […] poi hanno dato severe istruzioni, di stare calmi, di stare buoni.” (Edoardo Bennato).
Poche settimane fa è uscita una raccolta di Edoardo Bennato. Riascoltare alcune sue vecchie canzoni in questi giorni è spiazzante: è incredibile come il suo mondo di fiabe libertarie, a oltre quarant’anni di distanza, suoni drammaticamente attuale. A volte mi domando quanti, fra gli attuali portabandiera della musica italiana, avranno la stessa forza di continuare a rimanere del tempo.

Giorgio Canali è una delle poche certezze che ci restano e continua a esserlo anche con “Venti”, il nuovo album freschissimo di pubblicazione: un lavoro lungo, abrasivo e dolente figlio delle inquietudini e delle assurde contraddizioni di quest’ultimo anno. Venti canzoni in cui l’ex chitarrista dei C.S.I., mischiando rock, punk, canzone d’autore e un pizzico di folk con il suo stile ruvido e inconfondibile, ci sbatte in faccia le sue verità da mente libera sempre pronta a sfuggire a ogni etichetta e il suo sguardo intransigente, arrabbiato e deluso sul mondo e sulla realtà contemporanea. Un disco che colpisce come un pugno nello stomaco ma suona come una boccata d’ossigeno.

Forever”, l’album che segna l’esordio solista di Francesco Bianconi, è un lavoro che, nel bene o nel male, difficilmente potrà lasciare indifferenti. Dieci canzoni crepuscolari, dai toni drammatici e dagli arrangiamenti raffinati incentrati su pianoforte e archi, che vanno a comporre un mosaico sonoro monolitico illuminato da alcuni lampi poetici intrisi di un intimismo crudo e diretto. Un lavoro che ci presenta un Bianconi diverso da quello a cui siamo abituati, capace di lasciare da parte il suo lato più narrativo per mettersi a nudo come mai ha avuto modo di fare nel corso del suo percorso con i Baustelle.

Agli Zen Circus non smetterò mai di invidiare la capacità di mantenere costantemente viva la propria sana genuinità da adolescenti ribelli degli anni ’90. “L’ultima casa accogliente”, la nuova prova discografica del gruppo, rappresenta sicuramente l’episodio più cupo della discografia della band o, quanto meno, quello in cui Appino e compagni vanno a scavare nel modo più doloroso e disilluso fra i drammi familiari e le incertezze umane che da sempre accompagnano la loro scrittura. Nonostante questo però il gruppo non scalfisce minimamente la propria identità, la propria freschezza e il proprio approccio genuinamente rock.

Non è facile scrivere canzoni pop che raccontano momenti quotidiani di attacchi d’ansia e depressione ma anche di continuo desiderio di rinascita. “Farmaci”, il nuovo ep del giovane Qualunque, riesce a farlo in modo accattivante attraverso cinque canzoni dalle melodie immediate, dalle sonorità da cantautore indie contemporaneo e dalla scrittura tanto intrigante e sincera quanto sfaccettata. Canzoni dal gusto agrodolce che dietro una patina di leggerezza indie-pop riescono a raccontare con spontaneità e apparente semplicità storie intrise di intima fragilità.

La violenza della luce” è il disco con cui Gianluca De Rubentis, che molti ricorderanno come una delle menti del duo Il Genio, sembra avere trovato la quadratura pop del suo percorso solista. Otto canzoni basate su un pop tanto immediato quanto elegante e ricco di sfumature ombrose. Un pop che non disdegna qualche carezza alla canzone d’autore ma soprattutto ama lasciarsi affascinare dal lato più ricercato e meno nazionalpopolare degli anni ’80 italiani. Un pop ben congegnato, riflessivo, garbato, evocativo e intimista al punto giusto.

Roberto Bonfanti
[scrittore e artista]

www.robertobonfanti.com

 blog Rock targato Italia 

 

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Contatti

ROCK TARGATO ITALIA
c/o Divinazione Milano Srl
Via Palladio 16 20135 Milano
tel. 02.58310655
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