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“Investimenti Culturali”

“Investimenti Culturali”

“Investimenti Culturali”

Palazzo Mezzanotte 19/20/25/26/27 Luglio 2017

Piazza Affari, 6 - MIlano

 

Nel suo decimo anno di edizione, il Festival e Palazzo Mezzanotte, suo prestigioso contenitore e sede di Borsa Italiana, hanno deciso di implementare tutte le loro potenzialità per favorire il consolidamento del loro sodalizio che dal 19 Luglio al 27, con cinque appuntamenti rinfrescherà l’estate milanese a tempi dispari.

 

GIORGIO DELEO, il fondatore e Direttore Artistico del “MIDNIGHT JAZZ FESTIVAL”, propone una programmazione che, a fianco di nomi importanti e di richiamo, ospiterà e valorizzerà nomi nuovi del panorama italiano e internazionale.

 

Impaginato come un magazine, infatti, il cartellone presenterà, all’interno di due copertine di assoluta popolarità e prestigio, perfettamente in equilibrio tra musica jazz e canzone di qualità, tre appuntamenti originali, investendo su alcuni nuovi protagonisti della scena musicale, i cui suoni - a volte sperimentali - daranno continuità simbolica alle “grida”, dato che i concerti si svolgeranno nell’antico, omonimo salone.

 

Per l’occasione, la conferenza stampa si è svolta nella sala degli scavi romani, ex “Taverna Ferrario”, sede storica del Jazz milanese (con i primi Gorni Kramer agli esordi) e posta ora, da un’innovativa soluzione architettonica, in posizione sospesa, sopra le antiche fondamenta romane: il cuore antico della storia alla base della modernità musicale.

 

Analogamente, il rapporto tra la forma canzone e il Jazz non è di per sé innovativo; il loro rapporto fa parte della storia della musica, ma quello che rappresenta l’originalità della proposta del MJF è l’attenzione al modo di rinnovarsi che i due linguaggi, grazie alle note di talenti musicali acclarati, possono attivare nel loro percorso c55omune. Come la ricerca di nuove espressioni e nuovi contributi che GIORGIO DE LEO attua sul fronte della qualità ma in cerchie di minor notorietà. Un modo anche questo di effettuare investimenti culturali, condividendo, in maniera più divertente e ovviamente diverso, la mission che caratterizza il grande ente, protagonista del mercato finanziario che promuove ed ospita la manifestazione..

 

Mercoledì 19 Luglio, la copertina di apertura spetterà ad un trio che ormai, nel breve corso di qualche anno, ha saputo costruire e consolidare un progetto che li ha visti protagonisti di due album: SERVILLO/ GIROTTO/ MANGALAVITE che presentano “PARIENTES”, un viaggio e un mondo il cui incontro offre qualcosa di inaspettato tra canzoni, di foggia antica che, nel loro splendido linguaggio musicale diventano straordinariamente moderne e nuove, amalgamandosi nella evidente parentela tra la cultura argentina e quella italiana.

Peppe Servillo (voce) , casertano, fondatore, autore e cantante del gruppo “AVION TRAVEL”, band che ha caratterizzato la scena cantautorale dell’ultimo ventennio, è anche attore e coautore cinematografico.

Javier Edgardo Girotto (Sax soprano e baritono), argentino di Cordoba, studia e insegna sassofono e flauto traverso. Dopo il suo trasferimento a Boston, fonda il gruppo degli “AIRES TANGO”. La sua musica attraversa sinuosa i territori del tango, del jazz e della contaminazione etnica. Ha collaborato con i nomi più rappresentativi  della scena jazz internazionale.

Natalio Luis Mangalavite (piano, tastiere,voce), altro argentino, vive da più di vent’anni in Europa, frequentando la canzone d’autore e il jazz.

In questo ambito rappresenta il punto d’insieme tra le diverse provenienze, dando familiarità ad una frequentazione che proprio nelle famiglie, trova la sua unione narrativa.

 

La sera dopo, Giovedì 20 Luglio, ecco una prima escursione nel continente che vive di ricerca e coraggiosa inventiva come POKER, il quartetto composto da LUIGI BONAFEDE; MARCO VAGGI; NICOLA ANGELUCCI e, “special guest” , PIETRO TONOLO.

Nella loro intenzione, l’obiettivo di trovare uno “swing” in senso anche interiore, oltre che jazzistico, proponendolo come esperienza comunicativa e coinvolgente. Quale dovrebbe essere la funzione principale della musica.

Le composizioni di Luigi Bonafede sono tutte originali e riescono a costruire interazioni tra loro pur mantenendo la loro natura autonoma.

Luigi Bonafede (piano, composizione) è anche batterista e arrangiatore di fama internazionale. Ha partecipato a numerosi festival jazz anche internazionali e vanta una rete estesissima di collaborazioni. Il suo legame fondamentale con Milano ruota soprattutto attorno all’indimenticabile esperienza al “Capolinea”, dove conosce anche Pietro Tonolo.

Pietro Tonolo (sax tenore, sax soprano) appartiene anche lui all’esperienza formativa del “Capolinea” qualificandosi come elemento di spicco a livello internazionale. Con Bonafede ha collaborato con il batterista Gianni Cazzola e suonato nel “Five For Jazz” condividendo la musica con il grande Massimo Urbani.

Marco Vaggi (contrabbasso) ha iniziato l'attività di musicista entrando a far parte del quintetto del batterista Gianni Cazzola. Da allora ha collaborato con alcuni tra i più conosciuti musicisti della scena nazionale e internazionale del jazz, tra cui Giorgio Gaslini, Franco Cerri ed Enrico Intra, Luigi Bonafede e Massimo Urbani. Affianca il gusto dell’improvvisazione alla passione per la didattica.

Nicola Angelucci (batteria) giovane e talentuoso batterista, disegna il suo primo profilo di collaborazioni a livello internazionale per completare, successivamente la raccolta suonando con i più creativi nomi della scena italiana.

 

Dalla due giorni in sequenza, si passa a Martedì 25 Luglio, il primo di una “tre giorni” caratterizzato in apertura da un’immersione nella voce femminile di ELISA MARANGON in QUINTET che, coraggiosamente e grazie alla giovanissima età, decide di giocare una carta europea nella sua proposta vocale e di repertorio, scegliendo la lingua italiana per esprimere la propria ricerca estetica (ed etica).

Sempre accomunati dalla giovane età, fanno parte del progetto in cartellone: Renato Podestà (chitarra), giovane piacentino, inquieto e dinamico musicista che da un lato affida alla pratica dello strumento la propria virtuosità a cui affianca il gusto per generi musicali trasversali. Roberto Olzer (pianoforte), filosofo e concertista, intraprende subito la carriera di pianista prediligendo l’improvvisazione jazzistica. Svolge anche ruoli didattici, di arrangiatore e compositore. Ancora giovani protagonisti con Marco Micheli contrabbassista che, nella versione elettrica, fa parte del gruppo di Ginger Baker, partecipando ad una tournè europea. In seguito collabora sia con l'orchestra della Rai di Milano, partecipando a molte produzioni televisive, sia con vari musicisti stranieri prima e italiani poi. Nicola Stranieri (batteria). Vero navigatore dei generi musicali. dal jazz tradizionale agli stili più moderni e sperimentali, non trascura le eleganze pop e persino le ritmiche della musica barocca.

 

Il quarto giorno, Mercoledì 26 Luglio, si approfondisce lo sguardo europeo di esecuzione e americano di composizione, quando sarà di scena ATTILA KORB & HIS ROLLINI PROJECT con il suo progetto internazionale, dove giovani musicisti, provenienti da alcuni paesi europei si cimenteranno con il repertorio di un grande virtuoso italo-americano, enfant prodige del sax e poli-strumentista newyorkese, che negli anni ’20 e ’30 compose brani di jazz popolare che, specie nella forma esecutiva rivoluzionarono l’uso di alcuni strumenti a fiato. Questo coraggioso ed ambizioso omaggio ad ADRIAN ROLLINI, verrà eseguito dal capofila del progetto, il poli-strumentista ungherese Attila Korb (trombone-tromba, sax basso, voce) al sassofono basso, utilizzato non solo come accompagnamento ma anche come corno solista. Il francese Malo Mazouriè (tromba) è un talento proveniente dalle file del jazz francese, con la passione per i vecchi repertori delle band di genere New Orleans e Swing. Felix Hunot (chitarra, banjo); francese, si esibisce in lunghe tournée con musicisti di fama internazionali, tra cui il grande pianista e compositore Michel Legrand. Dall’Olanda ecco David Lukacs (clarinetto). Studi classici di strumento arriva ad avere premi nel pregiato Festival Jazz di Kabe. la sua carriera è un continuo esibirsi nei più conosciuti festival in Europa, Stati Uniti e Giappone. Infine: Harry Kanters (pianoforte). Protagonista della scena pianistica olandese, dopo numerose partecipazioni a festival ed eventi si trasferisce in Pennsylvania ed entra sistematicamente in contatto con il Festival di New Orleans, non senza rinunciare ad importanti partecipazioni in importanti collaborazioni e festival internazionali in Stati Uniti, Europa e Giappone.

 

Giovedì 27 Luglio si giunge alla chiusura del MJF con la “quarta di copertina” che, come la prima, ritorna ad essere dedicata all’armonico rapporto tra la canzone e il jazz, portando in sé il segno dell’evento speciale con PAOLO JANNACCI. Vuoi per la poliedricità dell’artista, vuoi per lo spessore del suo repertorio e la maestria dei suoi compagni di pentagramma, il concerto offrirà al pubblico del Festival un pregiato incastro tra il suo ultimo lavoro discografico e l’intenso omaggio al padre, con cui Paolo ha diviso palco e vita per oltre un ventennio, nel suo ruolo di produttore, arrangiatore ed esecutore dei brani che hanno segnato anche la storia della cultura musicale del nostro Paese.

Complici di entrambi i passaggi gli ormai inseparabili virtuosi che con maggior continuità condividono con lui carriera e riconoscimenti. Stefano Bagnoli (batteria e percussioni), che inizia la carriera musicale, non ancora quindicenne, nel 1978, nel gruppo di Paolo Tomelleri; entra al Conservatorio G.Verdi di Milano e sviluppa il proprio talento musicale sia in ambito jazzistico tradizionale che moderno. Nel 1994 entra nel team di Enzo Jannacci, affiancandolo in tutte le tourneè teatrali, nella discografia e nei programmi televisivi, sino alla sua scomparsa. Dal 2011 fonda un proprio trio con due giovanissime promesse quali Francesco Patti e Giuseppe Cucchiara, lo “Stefano Bagnoli We kids Trio”. Marco Ricci (basso elettrico, contrabbasso). Il musicista intraprende lo studio  dello strumento presso il Conservatorio “G. Verdi “ di Milano ed esordisce in campo jazzistico nel 1987. Nel 1996 inizia a suonare e a vantare numerosissime collaborazioni importanti, in Italia e all’estero. È attivo In campo jazzistico e anche sul versante della canzone d’autore, in particolare di Enzo Jannacci con stabilisce un’importante sodalizio. Daniele Moretto (tromba, flicorno e cori). Figlio d’arte, a undici anni entra al Conservatorio "G. Verdi" di Milano e si diploma in tromba, diventando prima tromba dell'Orchestra del Teatro alla Scala. Dalla Musica classica si avvicina alla musica jazz, iniziando a collaborare con la Paolo Tomelleri Big Band. Dal 1998 collabora, sia in studio che nei concerti live, con Enzo Jannacci. Compone anche numerosi spot pubblicitari.

Tutti armonicamente coesi con Paolo Jannacci (pianoforte). Pianista e compositore, classe 1972, Paolo studia lingue, filosofia e musica (pianoforte e arrangiamento) diventando un musicista professionista dal 1988. Vanta collaborazioni con grandi artisti,  come Dario Fo, Paolo Conte, Chico Buarque, Ornella Vanoni, Claudio Bisio, Massimo Ranieri, J-Ax e soprattutto con il padre Enzo con il quale costruisce un’intesa leggendaria in campo artistico e affettivo.

Il progetto, prodotto e distribuito da BUBBA MUSIC, la giovane agenzia di management artistico, viene così commentato da Paolo Jannacci: «Tantissimi amici hanno chiesto di potermi ascoltare in concerto, facendo vivere ancora le canzoni del papà, sapendo che io fossi la persona più indicata per farlo. Ho deciso di offrire al pubblico uno spettacolo di canto e musica, che comprende il mio repertorio di brani jazz originali e le canzoni di Enzo più care al pubblico e alla mia famiglia. Sarà uno spettacolo pieno di energia poetica e musicale perché, oltre che dare tutta la mia energia suonando il pianoforte, ricorderò mio padre a chi lo conosce e cercherò di farlo conoscere a chi non ha mai sentito parlare di lui. Durante lo spettacolo non ci saranno tanti fronzoli; solo il reale della musica, che spero arrivi dritta al cuore di chi l’ascolta». Sull’altro versante artistico, Paolo Jannacci presenterà la sua nuova produzione discografica: "Hard Playing", uscito il 24 marzo per ALA BIANCA Records (distribuzione Warner), a quattro anni di distanza dal suo precedente lavoro; disco dedicato al jazz più contemporaneo, a volte sperimentale, rivela un legame alla pura espressione della soggettività, in cui spicca sempre la visione di insieme dei quattro eccellenti musicisti che lo hanno composto e suonato.

Le ritmiche scintillanti e vigorose di STEFANO BAGNOLI, il lirismo e l'autorevolezza di MARCO RICCI, la modernità armonica di PAOLO JANNACCI e il grande estro di DANIELE MORETTO, fanno del concerto un viaggio nella musica senza limitazioni.

«Riguardo a questo disco posso dirvi che racconta la mia voglia di suonare, con il mio gruppo di lavoro preferito e indissolubile», racconta Paolo Jannacci; «essere ancora una volta nella musica, essere ancora una volta nella mischia e sperimentare nuovi confini artistici. Il lavoro è stato tanto, complesso e difficile ma anche divertente, vitale e sincero. Suoniamo tutti come matti! Spero che questa energia trapeli e renda felice chiunque schiacci play».

Un’esplorazione a tutto tondo attorno al jazz, alla canzone di qualità e a quel mondo creativo e speciale che caratterizza la Milano artistica di allora e di oggi.

 

 

 

 

 

PROGRAMMA

 

19   LUGLIO,      SERVILLO – GIROTTO - MANGALAVITE    

ore 21                    Peppe Servillo, voce; Javier Girotto, sax; Natalio Mangalavite, piano     

            

20   LUGLIO       LUIGI BONAFEDE in  “POKER”,  guest  PIETRO TONOLO

ore 21                   Luigi Bonafede, piano; Marco Vaggi, contrabbasso; Nicola Angelucci,                          batteria. Ospite : Pietro Tonolo, sax

 

25   LUGLIO       ELISA MARANGON Quintet

ore 21                    Elisa Marangon, voce; Renato Podestà, chitarra; Roberto Olzer,                     pianoforte; Marco Micheli, contrabbasso; Nicola Stranieri, batteria

 

26   LUGLIO      ATTILA KORB & HIS ROLLINI PROJECT

ore 21                   Attila Korb, sax basso, trombone; Malo Mazourie, tromba; Felix                                     Hunot, banjo; David Lukacs, clarinetto; Harry Kanters, pianoforte

 

27  LUGLIO       PAOLO JANNACCI Quartet

ore 21                   Paolo Jannacci, pianoforte; Daniele Moretto, tromba; Marco Ricci,                            basso elettrico, contrabbasso; Stefano Bagnoli, batteria

 

 

 

INGRESSO LIBERO

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