Menu

I Duperdu ospiti di Rock Targato Italia

I duperdu saranno ospiti insieme a Roberto Salis di Rock Targato Italia al LegendClub di Milano il 22 Febbraio.

Si tratta di una occasione unica per ascoltare i migliori pezzi del loro repertorio, caratterizzato da due spettacoli principali.

Il primo è “L'ALTRO BRASSENS le traduzioni impossibili”, composto da traduzioni in diverse lingue delle opere di Brassens, tratte dall'archivio internazionale di Nanni Svampa.

L’altro spettacolo è Chiameròlla Milano, florilegio di canzoni sulla città e la sua gente, in cui sono raccolti i brani originali del ciclo epicodidattico sulla storia della città e i suoi dintorni.

I DUPERDU sono stati così battezzati dal grandissimo maestro Nanni Svampa dei GUFI, per il quale si esibiscono come gruppo di supporto a Il mio concerto per Brassens. Si sono aggiudicati un importante premio al Festival Pub Italia presso il Pala-Messina e hanno registrato il loro primo album presso la MC-Music con il contributo del Maestro Tony Cercola, percussionista di Edoardo Bennato e Pino Daniele.

Durante la serata di Rock Targato Italia si esibiranno inoltre Sinezamia, Bornidol, Jodedoss e Watt Band. Il 23 febbraio invece gli ospiti saranno Medì e Hotel Monroe, mentre i partecipanti alla selezione saranno Fuoriluce, Endgame, Compagni di cappio, Nuovamarte e Lambstone.

Leggi tutto...

51 anni fa nasceva il Piper Club

Il 17 febbraio 1965 venne inaugurato un locale destinato a segnare la storia della musica italiana ed internazionale. Il Piper Club incarna perfettamente l’Italia del boom economico, con il suo arredamento all’avanguardia e il susseguirsi di personaggi allora sconosciuti, ma destinati a brillare nella musica.

Tra gli storici frequentatori del Piper, vi sono artisti come Romina Power, Renato Zero, Loredana Bertè e Patty Pravo. Proprio Patty Pravo, all’epoca Nicoletta Strambelli, fu convinta  dal fondatore del locale Alberigo Crocetta a dare vita ad un gruppo musicale insieme con Penny Brown ed altre due ragazze romane.

Il Piper si è sempre contraddistinto per la capacità di scovare e dare spazio a giovani di talento. Oltre a Patty Pravo, indimenticabile è l’esibizione dei Pink Floyd, un gruppo allora sconosciuto, con uno stile nettamente in contrasto con quello in voga all’epoca. Con luci e suoni psichedelici, i Pink Floyd stupirono il pubblico del Piper Club, che non dimenticherà mai quel gruppo di ragazzi inglesi dalla musica coinvolgente ed inebriante.

Negli anni 70’ il Piper cambia linea artistica, con nomi importanti del jazz e gruppi rock quali i Genesis. Infine, dopo il periodo dell’austerity ( 1973-1975 circa), il Piper Club viene trasformato in discoteca e ancora oggi offre divertimento al pubblico, con una capacità di cambiamento ed evoluzione straordinari.

Leggi tutto...

Buon Compleanno Andy Taylor!

Compie oggi 55 anni Andy Taylor, noto cantante e chitarrista, con uno straordinario e complicato percorso musicale.

Si unisce ai Duran Duran nel 1980, contribuendo al successo del gruppo con il singolo “Is There Something I Should Know”, che li consacrò nel mondo della musica e  trascinò in testa alle classifiche anche il loro primo album Duran Duran.

Il percorso musicale di Andy Taylor non era però destinato ad essere semplice. Dall’animo rock, si trovava agli opposti con Roger Taylor e Simon Le Bon, più artistici. Proprio per questo fondò insieme a John Taylor, ex membro dei Duran Duran, Robert Palmer e Tony Thompson i Power Station. Il gruppo raggiunse il successo con  i singoli Some Like It Hot e Get It On (Bang  a Gong). Ritornato a suonare con I Duran Duran per l’incisione della colonna sonora del film di James Bond Agente 007 - Bersaglio mobile “A View To A Kill”, iniziò la registrazione dell’album Notorius, che non completò.

Ebbe un grande successo anche da solista, grazie al sodalizio artistico con il chitarrista dei Sex Pistols Steve Jones, con il quale incise Thunder.

L’ultimo ritorno con i Duran Duran è nel 2001, con l’album Astronaut, in cui vi è una buona parte della sua anima rock. Il destino però pone degli ostacoli al gruppo, che nel 2006 vedrà l’uscita definitiva di Andy dal gruppo, con dissapori e motivazioni contrastanti.

Facciamo dunque i nostri migliori auguri ad un artista che non ha mai avuto paura del cambiamento e che è sempre aperto a nuove esperienze musicali.

Leggi tutto...

58esimi GRAMMY AWARDS

La musica non si ferma mai, e dopo che in Italia inizia e si conclude senza neanche troppe discussioni il Festival di Sanremo, dall’altra parte del mondo si tengono gli Oscar della musica.
Ieri notte, in realtà si sono conclusi solo da qualche ora, hanno avuto luogo allo Staples Center di Los Angeles i Grammy Awards 2016, degni di nota non solo per le nomination e i vincitori, ma per le esibizioni dei grandi artisti d’oltreoceano che hanno portato avanti lo spettacolo con le proprie canzoni e con i doverosi tributi.

Ad aprire la serata con la propria esibizione è stata Taylor Swift, che si è vista poi premiare nelle categorie Miglior Album dell’anno (1989), Miglior album pop vocale (1989) e Miglior video musicale (Bad Blood).
Lionel Richie, personaggio dell’anno, è stato omaggiato da un tributo eseguito da Luke Bryan, John Legend, Demi Lovato e Meghan Trainor al quale poi si è unito il cantante stesso, in un medley delle sue canzoni più di successo.
E poi ancora lo splendido omaggio di Lady Gaga al da poco scomparso David Bowie, con un attacco d’effetto, grazie al quale l’ologramma dell’artista si proiettava e sovrapponeva al volto della cantante, che per l’occasione non solo ha dato sfoggio della sua già conosciuta fascinazione per gli abiti appariscenti, ma ha dato un tocco di arancio alla propria acconciatura, proprio in onore del duca bianco.
Ed infine, anche se le esibizioni sono state davvero tante e ci vorrebbe una giornata intera ad elencarle tutte, la performance del super gruppo di star di cui già Rock Targato Italia ha avuto modo di parlare: gli Hollywood Vampires. Il trio composto da Alice Cooper, Johnny Depp e Joe Perry, frontman degli Aerosmith, ha scatenato un vero e proprio concerto rock sul palco dei Grammy.

Ma torniamo ai premi, Skrillex vola in compagnia di Justin Bieber alla conquista dei due per la musica dance ed elettronica, mentre Kendrick Lamar spopola decisamente nelle categorie rap dove riesce a conquistarsi ogni singolo premio. Il country si divide in due, lasciando una parità di vittorie a Chris Stapleton e Little Big Town. Pittbull, che si esibisce anche sul palco, riesce a guadagnarsi solo un parimerito nella categoria Miglior album rock urban latino, dividendo il premio con Natalia Lafourcade.
Tornano a vincere poi due dei film candidati (e vincitori) di Oscar dello scorso anno, Birdman, la cui colonna sonora si guadagna il premio per la Miglior composizione di colonna sonora per le arti visive, e Selma, che si guadagna invece il premio come Miglior Canzone nelle arti visive con Glory.
Per i premi R&B fa doppietta D’Angelo, come Miglior Canzone R&B (Really Love) e Miglior Album R&B (Black Messiah) mentre gli Alabama Shakes vengono premiati sia sul fronte del rock, come Miglior interpretazione rock (Don’t wanna fight) e Miglior canzone rock (Don’t wanna fight) ma anche come Miglior album di musica alternativa (Sound & Color). Per il rock tornano ad essere premiati anche i Muse, con l’album Drones, come Miglior album rock.
Arrivano poi gli altri premi “assoluti”, almeno quelli rimasti, che vanno a Ed Sheeran, per Thinking out love nella categoria Canzone dell’anno, andandosi a sommare al premio per la Migliore interpretazione pop solista. E poi a Mark Ronson e Bruno Mars, che si guadagnano non solo il premio per la Miglior interpretazione pop di un duo o un gruppo, ma l’ancora più alto gradino per la Miglior registrazione dell’anno.
Al film Amy, in memoria della grande Amy Whinehouse, di Asif Kapadia va il premio come Miglior film musicale, mentre Meghan Trainor si guadagna il premio per la Miglior Artista Emergente, commuovendosi visibilmente sul palco della premiazione.

Le categorie da elencare sarebbero ancora tante e delle più disparate (sono 83 in totale e spaziano dall’opera, al jazz alla musica per bambini) ma trovo che valga la pena citare l’ultima cosetta prima di lasciarvi a questa giornata. C’è stato un premio, non nella musica dal mondo o in una categoria di alto spicco, ma c’è stato un premio che ha visto trionfare un nome che la maggior parte di voi probabilmente non conoscerà, ma che ha portato un po’ di belpaese alla serata dei Grammy (se la cara Germanotta fosse un figlio ormai troppo lontano della bella Italia).
Francesca Battistelli, un nome tutto italiano come le sue origini, anche se è nata a New York, ha conquistato con Holy Spirit il premio come Miglior interpretazione di musica cristiana contemporanea. Una categoria di cui io, sinceramente, non sapevo neanche l’esistenza finché non mi sono messa a seguire in prima persona la cerimonia e i suoi retroscena, segno che farsi la notte in bianco per seguire in diretta gli eventi americani porta sempre i suoi frutti.
Ecco quindi un riassunto di quelli che sono stati i Grammy Awards di questo 2016, conclusi alle 5 di questa mattina. Se avete curiosità di conoscere anche gli altri vincitori basta andare sul sito dell’evento (https://www.grammy.com/nominees), io vi lascio con l’esibizione tributo di Lady Gaga all’immenso David Bowie : Lady Gaga - Grammy Awards 2016 - Tributo David Bowie

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Contatti

ROCK TARGATO ITALIA
c/o Divinazione Milano Srl
Via Palladio 16 20135 Milano
tel. 02.58310655
info(at)rocktargatoitalia.it

Log In or Sign Up

Password dimenticata? / Nome utente dimenticato?