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THE ROLLING STONES: BEGGARS BANQUET (50th ANNIVERSARY EDITION)

 THE ROLLING STONES

BEGGARS BANQUET (50th ANNIVERSARY EDITION)

 

CD/LP/DIGITALE IN USCITA IL 16 NOVEMBRE 2018

L’album BEGGARS BANQUET dei ROLLING STONES viene celebrato in occasione del 50° anniversario dell’uscita con un’Edizione Limitata che include il vinile dell’album 180g, il 12” Mono 45 giri di “Sympathy For The Devil” ed un flexi disc con un’intervista a Mick Jagger del 1968.

Beggars Banquet (50th Anniversary Edition) dei Rolling Stones è in uscita in tutti i formati il 16 novembre. Registrato tra marzo e luglio del 1968 all'Olympic Sound Studios di Londra e mixato al Sunset Sound di Los Angeles, Beggars Banquet è stato il primo album degli Stones prodotto da Jimmy Miller, segnando l'inizio di quello che è considerato il loro periodo più prolifico. Beggars Banquet ha un posto speciale nella storia della band, in quanto è l’ultimo album realizzato con la formazione originale, composta da Mick Jagger, Keith Richards, Brian Jones, Bill Wyman e Charlie Watts.

Beggars Banquet è anche l’album del cambiamento per i Rolling Stones. Dal modo in cui venne registrato agli Olympic Studios, alla scelta delle canzoni, un mix di rock ("Street Fighting Man"), blues ("Prodigal Son", "No Expectations") e ballate ("Salt Of The Earth"); la band definì in quelle registrazioni il proprio stile grazie anche al debutto di Jimmy Miller come produttore, che collaborò poi con gli Stones in album leggendari come Let It Bleed, Sticky Fingers, Exile On Main St e Goats Head Soup. Musicisti ospiti dell’album sono Nicky Hopkins (piano), Dave Mason (chitarra e mandolino) ed un coro gospel di Los Angeles.

Nel numero di Rolling Stone del 10 agosto 1968, il fondatore ed editore della rivista, Jann Wenner, anticipò il disco ai suoi lettori scrivendo: "I Rolling Stones sono tornati, e sono ritornati al Rock’n’Roll. Hanno terminato il loro album - intitolato Beggars Banquet - ed è il miglior disco che abbiano mai fatto. Un grande album sotto ogni aspetto: grandi canzoni e grande performance degli Stones; un magnifico album Rock‘n’Roll senza fronzoli con un risultato significativo sia nei testi che nella musica”. Wenner dedicò inoltre la copertina di quel numero a Mick, con un titolo più che incisivo: "The Stones Make the Great Comeback of Their Career ".

Molto tempo dopo l’uscita, l’altro giornalista di Rolling Stone Ben Fong-Torres definì Beggars Banquet "un instant-classic magistrale e ruggente".

La nuova edizione limitata celebrativa contiene il vinile dell’album con copertina apribile, il 12" "Sympathy For the Devil " con, sul retro, l’ologramma dell’originale Toilet Cover. Nella confezione è inclusa anche una replica del raro flexi disc pubblicato originariamente solo in Giappone con un’intervista telefonica del 1968 a Mick Jagger; l'album è stato rimasterizzato da Bob Ludwig, con cutting realizzato agli Abbey Road Studios, viene stampato in vinile 180g. e contiene il codice per scaricare digitalmente l’album.

L’edizione giapponese di Beggars Banquet uscita nel 1969 includeva un flexi disc 7" con un’intervista telefonica tra Mick Jagger e un rappresentante dell'etichetta nipponica degli Stones, la King Records. Il titolo, tradotto in “Hello, This Is Mick Jagger! LONDON to TOKYO, 17 aprile 1968", è stato restaurato e ristampato su un flexi disc con la copertina originale. Questo 7” sarà incluso nella 50th Anniversary Limited Edition.

La cover originale di Beggars Banquet fu inizialmente rifiutata sia dalla London Records, loro etichetta nordamericana, che dalla Decca, loro label britannica. La fotografia di Michael Vosse ritraeva la parete di un bagno di un concessionario Porsche completamente vandalizzata da Jagger e Richards stessi: venne ritenuta offensiva, probabilmente perché una parte della toilette aperta era ben visibile nello scatto. La copertina sostitutiva aveva solo il nome della band e il titolo dell'album scritti come se fossero una partecipazione di nozze e rimase così per diversi anni prima che la copertina originale, ormai non più ritenuta offensiva, venisse ripristinata. Beggars Banquet - 50th Anniversary Edition rende omaggio ad entrambe le cover: l’album apribile con l'immagine di Vosse con l’inoffensiva grafica della partecipazione di nozze in sovracopertina.

Lyric video di ‘Street Fighting Man’ - https://abkco.lnk.to/StreetFightingMan

Beggars Banquet (50th Anniversary Edition) CD/Digital tracklist    

                                                                    

  • Sympathy for the Devil
  • No Expectations
  • Dear Doctor
  • Parachute Woman
  • Jigsaw Puzzle
  • Street Fighting Man
  • Prodigal Son
  • Stray Cat Blues
  • Factory Girl
  • Salt of the Earth

 

Beggars Banquet (50th Anniversary Edition) vinyl tracklist

LP

 

Side A

  • Sympathy For the Devil
  • No Expectations
  • Dear Doctor
  • Parachute Woman
  • Jigsaw Puzzle

 

Side B

  • Street Fighting Man
  • Prodigal Son
  • Stray Cat Blues
  • Factory Girl
  • Salt of the Earth

 

12”

  • Sympathy For the Devil (mono)

 

Flexi disc

  • ‘Hello, This Is Mick Jagger!’ LONDON to TOKYO April 17, 1968

 

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"LA FINE DI UN’ESTATE" dei NOT in anteprima su ALL MUSIC ITALIA

 "LA FINE DI UN’ESTATE"

il nuovo singolo e il videoclip dei NOT

Da oggi in anteprima esclusiva su ALL MUSIC ITALIA

http://www.allmusicitalia.it/news/anteprima-video-not.html

 

La fine di un’estate è il nuovo singolo dei NOT, prodotto da Giorgio Ruggirello e Fabrizio Arini. Il videoclip è da oggi in anteprima sul All Music Italia mentre il singolo sarà in rotazione radiofonica dal 10 ottobre.

Il brano racconta il passaggio dall’allegria tipica della stagione estiva alla malinconia autunnale. Una metafora della vita, che, in un attimo, sostituisce alla spensieratezza adolescenziale, l’età adulta, caratterizzata da maggiore serietà e responsabilità. 

Questo tema si ripropone anche nel videoclip, con riprese, fotografia e montaggio di ENJOY productions e con la partecipazione di Fabio Montesanti: un uomo adulto agisce contro ogni convenzione, come un bambino, per ricreare l’atmosfera da spiaggia anche dove non è presente il mare. Sarà credibile?

Caratterizzato da un sound incalzante, ma allo stesso tempo malinconico, La fine di un’estate è un invito ad accettare le responsabilità che l’età adulta comporta, senza però rinunciare a inseguire quella serenità che fa parte della fanciullezza. Il singolo è estratto dall’album “Sogni e Bisogni”, disponibile in tutti I webstore e negozi di dischi.

“Eccola, la fine di un’estate che potremmo anche rivivere ma forse con più serietà…”

NOT

NOT, acronimo di Note Oltre Tempo, sono una band di Torino composta da Fabrizio Arini (chitarra), Davide Berneccoli (batteria), Giorgio Ruggirello (basso) e Dario Marengo (chitarra).

Il gruppo debutta nel 2014 con i brani “I Miei Guai” e “Mi Giri Intorno”, realizzati in collaborazione con il produttore Luca Vicio Vicini, bassista dei Subsonica.

La band ha all’attivo l’EP “Il Primo Passo” registrato presso il CSP Studio di Rivoli (TO), album d’esordio autoprodotto e pubblicato nel 2016, seguito dai singoli “Vivere in Semplicità” e “Che gioia”.

Durante la registrazione del nuovo album presso il CSP Studio di Collegno (TO), il gruppo ha collaborato con il chitarrista Enrico Morrone. Nel maggio 2018 la band pubblica l’album “Sogni e bisogni”.

NOT è un contenitore, all’interno del quale risiedono le persone e le idee che danno vita a questo progetto dal colore indefinito, cangiante. Così, note e parole vengono trasportate in suoni ed ambientazioni sempre diverse. Oltre Tempo. Senza convenzioni. Senza bisogno di classificare un genere, uno stile.

È “solo” musica, basta lasciarsi andare.

NEL WEB:

Official site: http://www.noteoltretempo.it

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YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCJt_Zk8LAHCgqqOLeIZG7cg

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Tre album per ottobre 2018: Riccardo Sinigallia, Ismael e Scudetto

Tre album per ottobre 2018: Riccardo SinigalliaIsmael e Scudetto.


articolo di Roberto Bonfanti

Ottobre galleggia sempre su uno strano senso d’attesa: sospeso fra l’estate ormai dimenticata e il freddo che inizia appena a bussare alla porta, con il grigio che cala sempre più sulle strade a velare ogni cosa di malinconia. Manteniamo viva anche in questo mese la tradizione di suggerire su queste pagine tre belle uscite discografiche da ascoltare in queste settimane.

Sembra difficile parlare di Riccardo Sinigallia senza cadere nel cliché autocompiaciuto di etichettare il cantautore soltanto come una sorta di genietto incompreso perso nel panorama della musica italiana. Al di là della facile retorica, però, ciò che resta è il fatto che con “Ciao cuore” l’artista romano confeziona l’ennesima prova di un talento e una sensibilità che ormai conosciamo bene ma che comunque non smettono di affascinare: un disco pop delicato, intimo, stratificato e personale in cui ogni dettaglio è calibrato per fare immergere lentamente l’ascoltatore nell’universo sonoro dell’autore, nella sua poetica gentile mai ostentata, e in quella scrittura solo in apparenza semplice che è sempre bello riassaporare e riscoprire.

Hanno una grande urgenza comunicativa, contenuti importanti e forza evocativa, gli emiliani Ismael. “Quattro”, il loro nuovissimo album, appare come una delle uscite discografiche più sorprendenti di questo periodo: un disco rhttps://www.facebook.com/bandismael/ock d’autore con tutti i crismi, fatto di chitarre ruvide, suoni asciutti, potenza poetica, atmosfere abrasive e riflessioni dolorose che si fondono con storie dure come un pugno in faccia da raccontare in modo lirico e diretto al tempo stesso. Un lavoro che sembra affondare le proprie radici nelle sonorità di fine anni ‘90 e in una poetica intransigente dal gusto anni ‘70. Un album scomodo, sanguigno, fuori tempo e, proprio per questo, necessario.

Sono le menti di Alessandro Fiori e Gioacchino Turù a celarsi dietro il nome Scudetto per dare libero sfogo al loro lato più sfacciatamente irriverente. “Vendetta”, album che inaugura la collaborazione fra i due artisti, appare come un condensato di elettronica a bassissima fedeltà, filastrocche sghembe, lampi di ironia arguta, potenziali tormentoni lo-fi, provocazioni situazioniste e momenti di puro delirio sonoro. Un progetto curioso che ama demolire qualunque schema e che, fra divertissement e follia, non risparmia stoccate intelligenti.

Roberto Bonfanti
[scrittore e artista]

www.robertobonfanti.com

www.rocktargatoitalia.eu

 

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DNA concerti: BUILT TO SPILL

DNA concerti

TRE DATE IN ITALIA A MAGGIO
Built to Spill – Keep It Like A Secret 20th Anniversary
playing this record in its entirety plus some other tracks from their back catalogue

BUILT TO SPILL

24 maggio 2019 – Bologna – Locomotiv
Info: http://www.locomotivclub.it
Prevendite disponibili:
www.ticketone.it

25 maggio 2019 – Roma – Largo Venue
Info: www.largovenue.com
Prevendite disponibili:
www.ticketone.it

26 maggio 2019 – Milano – Ohibò
Info: http://www.associazioneohibo.it/wordpress/
Biglietto:  17 euro+d.p. - 20 euro alla porta
Prevendite disponibili:
www.ticketone.it

 

I Built to Spill arrivano in Italia per tre date per celebrare i 20 anni del loro capolavoro Keep it like a Secret con un live in cui suoneranno oltre all’album per intero anche brani del loro lungo repertorio.

I Built to Spill, creatura di Doug Martsch, sono una band seminale dell’indie rock americano, esplosa nelle classifiche di vendita USA nel 1999 con il bellissimo “Keep It Like a Secret”, secondo album su Warner e quarto LP della loro carriera musicale.

I Built To Spill sono da molti considerati insieme a nomi come Pavement e Dinosaur Jr, i veri detentori di un sound musicale che può essere definito indie rock di matrice americana e di un’estetica oramai nota: camice di flanella, chitarre distorte, ma anche quell’insaziabile voglia di riallacciarsi alla tradizione del country e del folk americano.
 ( Del resto proprio Martsch ha sempre citato tra le sue principali influenze Nel Young).
Tantissimi gli artisti che negli ultimi due decenni hanno dichiarato apertamente di essersi ispirati al genio e alla sensibilità musicale di Martsch, tra cui The Strokes, Deathcab for Cuties e Modest Mouse.
Tanti gli album che la band ha pubblicato dall’anno di formazione, nel 1992, tra cui vale la pensa ricordare oltre al già citato Keep it like a secret, il capolavoro Perfect from now on, You in Reverse, There is no Enemy e Untethered Moon.
Nel 2019 per celebrare i vent’anni del loro primo successo in classifica Doug Martsch e compagni partiranno per un lungo tour europeo che toccherà anche l’Italia per tre imperdibili date.

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