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I colori dell’ autunno. Il rock è vivo anche se non lo sa

I colori dell’autunno. Il rock è vivo anche se non lo sa

Articolo pubblicato su Il GiornaleOFF spin-off culturale del quotidiano nazionale Il Giornale 

 

Francesco Caprini e Franco Sainini, i fondatori di Rock Targato Italia, sono due meravigliosi pazzi. Ma non lo sono solo per il fatto di portare avanti praticamente da soli, da oltre trent’anni, il più importante concorso musicale italiano. La loro pazzia si riscontra soprattutto nell’ostinazione con cui inseguono, proprio negli anni in cui ognuno gioca a fare il piccolo vip sui propri spazi social, l’utopia di ricostruire dal basso una scena musicale basata sullo scambio umano fra gli artisti e sul desiderio di comunicare contenuti vitali. Una follia così bella che non può che essere contagiosa e che finisce col concretizzarsi in progetti come la playlist I colori dell’autunno pubblicata su Spotify proprio in questi giorni.

L’obbiettivo del progetto è più che chiaro: mettere insieme quindici belle canzoni recenti per accompagnare l’arrivo dei primi freddi, ma soprattutto farlo scavando nel mondo delle sale prove girando al largo dai pur meritevoli artisti più in vista del momento. Una scelta, quest’ultima, dettata non da snobismo ma dal desiderio di dimostrare quanto il sottobosco musicale della penisola sia ancora potenzialmente fertile e ricco di talenti.

La scaletta della playlist, alla cui compilazione -è bene dirlo per trasparenza anche se il punto non è quello– ha collaborato anche chi scrive, si apre in modo quasi programmatico con le chitarre sferraglianti de Le Fleurs De Maladives e con la loro pungente “La grande truffa dell’indie rock”.

Il rock tornerà poi protagonista anche con le sonorità stoner di “Maschere” dei Casablanca, con il grunge d’autore di “Fuliggine” di Andrea Cassetta e con la potenza narrativa di “E dove andrai, Luchino?” degli Ismael, senza dimenticare le contaminazioni elettroniche da ballare di “L’ultima cosa che” degli Hotel Monroe o le commistioni combat folk di “Denaro” dei Nuju. Anche il pop in tutte le sue sfumature ha il proprio spazio, passando da quello più scanzonato di “Baciami forte” degli Sfighera quello intimista di “L’ultima notte” di Barberini, toccando il trip hop ombroso di “Keplero” diPriscilla Bei, le inquietudini morderne di “Notturno” degli Intercity o le riflessioni sociali di “La canzone del secolo” dei Remida, fino ad arrivare alla filastrocca lo-fi destrutturata “Championship manager” degli Scudetto. L’ultima direzione toccata è quella della canzone d’autore, ma anche qui si spazia fra approcci diversi fra loro: dal minimalismo poetico di “Il rito della città” di Francesco Pelosialle venature rock anni ‘70 di “L’ultima volta” di Andrea Robbiani, fino alla lacerante “Arrivederci Roma” di Paolo Saporiti.

Quindici stili per altrettanti artisti che testimoniano quanto, sotto alle macerie dell’indie più modaiolo e alla cortina di fumo dei social network, la scena musicale italiana sia sempre viva, anche se per permetterle di crescere seriamente servirebbero la convinzione che spesso manca agli stessi artisti, una consapevolezza tutta da ricostruire e una vagonata di sanissima follia.

La playlist è ascoltabile direttamente su Spotify a questo link.

     

 
Roberto Bonfanti

Roberto Bonfanti

Scrittore e artista, è nato in un sabato pomeriggio dell’anno in cui morì Piero Ciampi. Ha pubblicato cinque romanzi e diversi racconti. Ama raccontare storie pulsanti di vita e segue da sempre con attenzione ciò che accade nel mondo della musica italiana. Sul web: www.robertobonfanti.com

 
 
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GIANNI MAROCCOLO: ALONE

Gianni Maroccolo
ALONE

 

Contempo Records presenta “Alone”, il nuovo progetto solista di Gianni Maroccolo che verrà pubblicato il 17 dicembre 2018. L’artista lo definisce “un disco perpetuo”: non un album isolato, ma una collana, caratterizzata dalle splendide illustrazioni originali di Marco Cazzato e dai racconti visionari e immaginifici di Mirco Salvadori, nonché dalla supervisione cosmica di Alessandro “Tozzo” Nannucci. Le pubblicazioni avranno cadenza semestrale e continueranno indefinitamente. Il 17 dicembre e il 17 giugno di ogni anno apparirà un nuovo volume.

 

La musica visionaria e psichedelica per la quale abbiamo coniato il termine “Krautmarok” è arricchita da incontri artistici speciali da tempo anelati. Per il primo volume, assieme a Iosonouncane, Marok ha composto, suonato e manipolato la splendida “Tundra”, suite tribalissima, cosmica e sonica. Con Stefano Rampoldi, in arte Edda, ha realizzato “Altrove”, un mantra di buon auspicio, psichedelico e spirituale, attraversato da una voce inimitabile. Un pensiero, naturalmente, va a Claudio Rocchi. Inoltre, Enrico Farnedi presta la sua tromba mariachi e Luca Swanz Andriolo contribuisce con la sua voce profonda a “Sìncaro”. Beppe Brotto compare su “Altrove” con sitar e esraj.


Lento sembra vagare per la tundra, lo sguardo calmo dal riflesso lucente. Da lontano appare come uno scuro batuffolo che si muove con leggera gentilezza, una delicata creatura giunta fin qui dopo miglia percorse nel lampo del tempo che trasforma lo zoccolo, da tenero supporto del sogno a possente appoggio capace di sostenere il lungo e faticoso viaggio di una vita attraverso il suono del proprio respiro.

Mirco Salvadori


Campagna abbonamenti (Vol. I-IV)

Contempo Records ha ideato una speciale campagna abbonamenti: i primi quattro volumi di “Alone” saranno… cinque. Marok realizzerà un volume zero, un vero e proprio manufatto a tiratura limitata e fuori commercio, riservato in via assolutamente esclusiva a chi deciderà di abbonarsi alla collana prenotando i primi quattro volumi. Il volume non sarà mai ripubblicato in futuro, né reso disponibile in forma digitale ed è riservato ai soli abbonati.

Per qualsiasi informazione, potete scrivere a

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  1. contemporecords.it
    www.facebook.com/giannimaroccolo.official/

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“I COLORI DELL’AUTUNNO”

Playlist Speciale

“I COLORI DELL’AUTUNNO”

da Rock Targato Italia

by Divinazione Milano

 

La playlist  “I COLORI DELL’AUTUNNO” creata da Divinazione Milano è nel tempo passato, presente e futuro, la memoria culturale e professionale della nostra attività discografica.

Un progetto Divinazione MilanoFrancesco Caprini e Roberto Bonfanti (scrittore e artista)

Immagina una semplice raccolta, apparentemente per stimolare e per vedere più in la, per aprirci all’universo intorno a noi, aprire i nostri canali recettivi, riacquisire il senso di meraviglia che provavamo da bambini. La meraviglia che avevamo nel notare il controllo delle nostre mani, nell’afferrare qualcosa, o nel vedere l’onda del mare a bagnarci i piedi. 

Una piccola scintilla musicale.

IMMAGINA  L’AUTUNNO

La Playlist I COLORI DELL’AUTUNNO contiene 15 brani. 15 artisti sballottati dagli eventi della vita in balia delle onde che tra dubbi e certezze hanno creato delle onde essi stessi per poter influenzare e cambiare coscientemente la qualità, l’essenza stessa della vita.

ARTISTI: Les Fleurs Des Maladives - Andrea Robbiani - Francesco PelosiSfigherIntercityAndrea CassettaPriscilla Bei - CasablancaNujuPaolo Saporiti - Ismael RemidaHotel MonroeBarberini Scudetto

I COLORI DELL’AUTUNNO  Track-List  su Spotify: https://goo.gl/APXEbs

Les Fleurs Des Maladives - La grande truffa dell'indie rock

Un riff sferragliante e un approccio sfacciatamente rock’n’roll accompagnano una fotografia ironica e provocatoria della “scena indie” contemporanea.

Siamo quattro stronzi con al collo le chitarre, ma vai bene se fai finta di essere un tipo importante.

Andrea Robbiani - L'ultima volta

La fine di un amore fotografata con ironia e malinconia in un brano dal gusto anni ’70 in cui si mischiano pop, rock e musica d’autore.

“L’ultima volta che abbiamo scopato, per usar parole tue, ma non ti sei accorta che ero già così lontano dai pensieri tuoi…”

Francesco Pelosi - Il rito della città

Una melodia minimale dal sapore antico e notturno intonata da un autentico chansonnier. Un brano elegante, suggestivo e poetico.

“Offri il Martini con le arance a lui che bestemmia mentre i suoi occhi pregano, e prendi questo valzer: danza con me finché la morte muore.”

Sfigher - Baciami forte

Un ultimo raggio di sole prima di gettarsi nell’autunno. Una canzone d’amore spensierata, trascinante e spudoratamente pop.

Ce ne vuole di più, non basta mai: baciami forte e mettimi nei guai”

Intercity – Notturno

Una via moderna, inquieta e suggestiva al pop d’autore. Chitarre ed elettronica. Melodia e distorsioni. Ritmo cadenzato e malinconia.

“Non c’è mezza luna tra la nebbia o foschia, un blu notturno da penombra in città...”

Andrea Cassetta – Fuliggine

Un uomo solo, a cospetto delle proprie debolezze, si confessa in una canzone in cui il grunge d’autore incontra il pop più inquieto.

“Colpevole di aver ceduto ad ogni pulsione. A piedi nudi percorro il viale degli ipocriti.”

Priscilla Bei – Keplero

Il suono trip hop della Bristol degli anni ’90 viene attualizzato in un brano pop riflessivo, ombroso e affascinante.

“Forse dovevo imparare da mio padre a godermi la vita, ad apprezzare le sere in un bar anche se tutto va male.”

Casablanca – Maschere

Una macchina da guerra stoner: atmosfere claustrofobiche, sezione ritmica massiccia, chitarre stridenti e una voce lacerante che non fa sconti.

“Pace, violenza o costume, non si guardano in faccia i peccati: sarebbe come naufragare senza neanche venire graziati.”

Nuju – Denaro

Ritmica in levare e melodia trascinante sono i pilastri di una canzone dalle sonorità solari, fra ska e combat folk, che accompagna un testo che ironizza sul tema della ricchezza.

“Denaro io non ne tengo mai. Nel cuore sono ricco assai.”

Paolo Saporiti - Arrivederci Roma

Una voca straziante poco più che sussurrata tratteggia il senso di smarrimento di un brano tanto minimale quanto straniante e suggestivo.

“Arrivederci Roma, ancora, tu sai far male più di me.”

Ismael – E dove andrai, Luchino?

Praticamente un romanzo in una canzone. Un brano rock d’autore graffiante e diretto illuminato da un’indole narrativa impregnata di terra, di poesia e di vita.

“E dal bagno esterno, se andiamo a pisciare, si sente il torrente passare: sembra incredibile, a noi, da qui, che arrivi al mare.”

Remida - La canzone del secolo

La prova che si può fare pop in modo intelligente, unendo suoni metropolitani e melodie immediate con il desiderio di raccontare il mondo che ci circonda.

“Corrono via i nostri giorni mentre il cielo morde i nostri sogni: questa è la canzone del secolo e non c'è scritto nulla di comodo”

Hotel Monroe - L'ultima cosa che

I dubbi di un rapporto di coppia in declino animano una canzone moderna e immediata dalle sonorità rock compatte e le ritmiche elettroniche da ballare.

“Penso a chi sarò se accetterò lo scambio fra libertà e rimpianto.”

Barberini - L'ultima notte

Vogliamo chiamarlo semplicemente “dream pop”? Una canzone delicatissima, dall’atmosfera sognante e la melodia lieve come una ninnananna.

“Dopo la morte hai dei piani o ti arrendi? Ti andrebbe di dirci semplicemente la verità?”

Scudetto - Championship manager

Sperimentazioni elettroniche a bassissima fedeltà accompagnano una sorta di filastrocca surreale dall’ironia arguta e pungente.

“Meno male muori te, che la guerra qui non c’è.”

 

Nel web:

http://www.robertobonfanti.com/

http://www.rocktargatoitalia.eu/

  1. divinazionemilano.it

Carolina Nardella

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GRETA VAN FLEET: la rock band americana per la prima volta in Italia!

 

GRETA VAN FLEET: la rock band americana per la prima volta in Italia!

Vengono dal Michigan, hanno un’età media di 20 anni e sono stati definiti i ‘Led Zeppelin del nuovo millennio’. In attesa dell’uscita del nuovo album ‘Anthem of the Peaceful Army’ prevista per il 19 ottobre, la giovane rock band americana fondata dai fratelli Kiszka annuncia il primo tour mondiale “MARCH OF THE PEACEFUL ARMY”.

Il tour vedrà la rock band esibirsi in Italia per la prima volta in un unico imperdibile show che si terrà il 24 febbraio all’Alcatraz di Milano!

 Ecco di seguito i dettagli della data:  

GRETA VAN FLEET

+ special guest

 

  1. 02 MILANO, Alcatraz

 

Apertura porte: ore 18.30

Inizio concerto: ore 20.00

 

Prezzo del biglietto in prevendita: € 37,00 + dp

Prezzo in cassa la sera dello show: € 43,00 

 

Biglietti in vendita su ticketone.it a partire dalle ore 10:00 di venerdì 19 ottobre. 

 

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