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Tre album per agosto 2018: Il Fieno, Le Fleurs Des Maladives e Capabrò.

Tre album per agosto 2018: Il FienoLe Fleurs Des Maladives e Capabrò.
articolo di Roberto Bonfanti

Estate. Tempo di zanzare, di notti sudate, di tuffi rumorosi in una qualunque pozza d’acqua, di caos ovunque e di tormentoni estivi che in questo 2018 sembrano sciamare come moscerini. Proviamo a salvarci da tutto questo con un disco pop, un disco rock e un disco d’autore.

Il Fieno, band che vede al proprio interno alcuni soggetti attivi già da tempo nell’underground musicale di Milano e dintorni, dimostra con “Riverberi” che, quando si hanno le giuste dosi di talento e sensibilità, è possibile essere pop senza cadere nel banale e, al tempo stesso, strizzare l’occhio ad alcune delle sonorità che vanno per la maggiore in ambito indie, fra delay e richiami alla new wave anni ’80, senza per questo lasciare da parte la propria personalità o appiattirsi sulla mediocrità più modaiola. Il risultato è un insieme di canzoni molto ben scritte, intrise di intimismo e spesso velate di malinconia, che non rinunciano però a melodie pulite e ritornelli esplosivi che, grazie anche a una produzione curatissima fin nei minimi dettagli, colpiscono dritti al segno già al primo ascolto.

Riffoni taglienti, batteria martellante e approccio cazzone stracolmo di ironia: questa è la sostanza dei Le Fleurs Des Maladives, trio comasco che con “Il rock è morto” condensa tutta la propria visione del mondo e della musica in un pugno di canzoni al fulmicotone figlie del punk, del grunge e del rock’n’roll più sanguigno e genuino. Una proposta musicale che sa di birra, di sudore e di sale prove polverose e che sembra provare un gusto particolare nel giocare con un mix di sarcasmo e cinismo per raccontare in modo caustico quella che loro definiscono “la grande truffa dell’indie-rock” e punzecchiare le nevrosi di quella parte di mondo incentrata sul sacro rito dell’aperitivo.

Già vincitori di Rock Targato Italia due anni fa, i marchigiani Capabrò confermano con il loro album d’esordio “Musicanormale” quanto di positivo avevano avuto modo di mostrare sui palchi del concorso: una verve trascinante e divertente che si incarna in una sorta di teatro canzone disimpegnato debordante ironia e giocosità, fra melodie pop, ritmiche da ballare, arrangiamenti puliti, atmosfere dal gusto retrò, storie surreali da raccontare e soprattutto una voglia infinita di fare sorridere gli ascoltatori. Una band originale e divertente come un circo musicale, perfetta per riempire in modo diverso la calura dei pomeriggi estivi.

Roberto Bonfanti
[scrittore e artista]

www.robertobonfanti.com

 

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JACK ANSELMI: "Libero" nella playList "I Colori dell'estate"

 

Play-List

 

“I COLORI DELL’ESTATE”

 

La musica indipendente, by Rock Targato Italia

 

 Su spotify: https://goo.gl/ScsQcU

 

 Realizzata da: Divinazione MilanoLele Battista e Roberto Bonfanti

 

 La musica non è solo letteratura, storia, comunicazione, è una continua confessione, un modo della vita, di infinite vite di raccontarsi e vivere insieme. 

15 artisti, un collettivo non ufficiale, nato per dare un contributo forte a celebrare la musica, soprattutto la musica indipendente. La musica indipendente vista da artisti/artiste e band underground, le uniche in grado di generare fermento a fare nascere una nuova scena. Una scossa culturale, in un contesto dominato dalle logiche economiche “prenditoriali” in cui l'ignoranza è forte e legittimata più che mai. Aprite i vostri occhi.

Oggi siamo con Jack Anselmi. Titolo del brano  "Libero"

Il teatro canzone sposa il folk nell’era dell’eterno precariato. Un brano pungente che, con le giuste dosi di ironia e disillusione, ci racconta uno spaccato dell’Italia del 2018. "Ciao, io sono Libero. Sì, di nome, non di fatto. E, all’atto pratico, ho due figli ed uno sfratto."

Il cantautore milanese JACK ANSELMI, immerso nella sua dimensione ideale, quella del live, presenterà i brani del nuovo album “Via Emilia”, affrontando temi come i rapporti umani, il sociale, la vita quotidiana e le proprie esperienze a cavallo tra Milano e l'Emilia Romagna.

Tra atmosfere acustiche e leggere e  un suono genuino, l'artista racconterà le sue storie, i suoi pensieri e le riflessioni, affrontandoli talvolta in maniera ironica e piacevole. In un'epoca in cui si fa gara a chi alza di più la voce, l'artista ha voluto, in modo decisamente contrario, raccontare le sue storie abbassandola. 

Jack Anselmi, all'anagrafe Giacomo, ha preso parte, come cantante e chitarrista, in diverse band rock, come la Jacks Daniel’s Band o i Just Peanuts.

Jack Anselmi ha già prodotto un primo EP dal titolo “JACK” contenente 5 pezzi inediti e una cover di Massimo Riva, realizzato con la collaborazione nella produzione/arrangiamenti del chitarrista Mauro Palermo.

Con la Jack & Jack Band, invece ha pubblicato l’EP “L’America in un Bar”, preceduto dal singolo “America”. L'EP presentato in giro per l'Italia in diverse occasioni, - come aperture ai concerti di grandi chitarristi come Maurizio Solieri (Vasco Rossi), Alberto Radius (Lucio Battisti), Ricky Portera (Lucio Dalla) – ha ottenuto lusinghieri successi.

 

 

"I Colori dell'Estate"15 artisti di grande qualità: Martinelli SottoponziopilatoNOTFabio CintiIL FIENO Marian TrapassiGABENAlia Roberto CasanoviUliBeatrice Campisi Fabio MercuriGiuseppe Fiorii, Giacomo Jack AnselmiAndrea DevisMaurizio Icio Caravita

 

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Ufficio Stampa Divinazione Milano

 

 

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SEGNALI DI PACE il nuovo album di FRANCESCO CHIUMMENTO

Da oggi 27 luglio in tutti i webstore

https://goo.gl/wT6RBg

 

Francesco Chiummento (classe 1954) è un operaio con la passione per la musica, ha lavorato per quaranta anni in fabbrica come elettromeccanico, l’ultima sua esperienza è stata la Thyssen Krupp di Torino, dove nel 2007 morirono sette operai. Dal 1975, la sua grande passione per la musica l’ha portato a suonare in diverse formazioni musicali di Torino e a incidere alcuni dischi autoprodotti. Nel 2001 ha vinto il premio della critica al “Premio Ciampi” di Livorno.

L’album “Segnali di Pace”, nei webstore dal 27 luglio 2018, è un concept album composto da 12 canzoni scritte a quattro mani con Paolo Ricca. Il disco racconta la storia di Arkan un ragazzo di quindici anni abitante a Palmira in Siria che decide di lottare per la pace sul modello di Ghandi. “Segnali di Pace” è un disco sperimentale, non facile, e vuole sensibilizzare attraverso la musica il difficile momento che vive la Siria, una delle civiltà più antiche della terra, che la guerra rischia di cancellare. 

“Segnali di Pace” viaggia tra sonorità e dinamiche prog, new age e world music. Alla realizzazione dell’album hanno partecipato diversi musicisti quasi tutti di estrazione Jazz come Paolo Raineri alla tromba (Ottone Pesante, Komara, The Blessed Beat), Riccardo Moffa alle chitarre, Danilo Pala al sax, Lautaro Acosta al violino (Arti e Mestieri), Daniele Bianchini alla chitarra (Jumbo), Paolo Ricca alle tastiere e computer programming nonché arrangiatore e fonico dell’intero disco.

Etichetta Terzo Millennio 

Il disco è in distribuzione digitale Pirames International.

Track list “Segnali di Pace”:

1) Segnali di Pace

2) Manifesto

3) Sacrifice

4) Ritual

5) Una voce nel deserto

6) Il vuoto dentro

7) Rahmsal

8) Shendo Dan

9) L’amore

10) Neh neh

11) Shendo rik

12) Dan dawn

 

Nel Web: https://www.facebook.com/francesco.chiummento

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Fabio Concato & Paolo Di Sabatino Trio in “Gigi”

Martedì 31 luglio 2018

Fabio Concato & Paolo Di Sabatino Trio in “Gigi”


Da sempre, per voce, stile e ironia, il lavoro artistico di Fabio Concato rappresenta un eccellente punto di incontro tra una raffinatissima canzone d'autore e il grande filone della musica jazz.

Nel corso degli anni, ha saputo ritagliarsi uno spazio importante per le sue canzoni, narrando in modo molto personale le piccole grandi storie della quotidianità.

Passato dall’importante crogiolo artistico del Derby di Milano, pubblica il suo primo disco nel 1974, ma è nel 1982, con il lavoro “Fabio Concato”, che l’artista mette a fuoco il suo percorso e raggiunge il successo, confermato con l’album, omonimo come il precedente, del 1984. Figlio di una poetessa e di un musicista, Gigi, autore e divulgatore di musica jazz, il DNA di Fabio sembra essere sempre più focalizzato sul linguaggio jazz, dialogando musicalmente con esponenti importanti, tra cui Julian Oliver Mazzariello e Fabrizio Bosso.

L’amore di Paolo Di Sabatino per le canzoni di Fabio Concato è la genesi dell’ultimo album “Gigi”, uscito il 12 maggio 2017 per Egea Music, che rivisita alcuni successi di Concato, arrangiandoli con sonorità vicine al jazz acustico.

Dell’ultimo disco Fabio dice «Gigi è mio padre. Ascoltava molto jazz - la sua musica preferita - insieme a quella brasiliana…per festeggiare i miei 40 anni di musica, scritta e cantata ho deciso di farmi un regalo: reinterpretare in chiave jazzistica alcune mie canzoni con l’aiuto di Paolo Di Sabatino. Gigi, chissà se ti piacerà?» (Fabio Concato)

Fabio Concato - voce

Paolo Di Sabatino - pianoforte

Marco Siniscalco - basso

Glauco Di Sabatino – batteria

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