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DA OGGI DISPONIBILE LA NUOVA APP DI GEOMETRIE SONORE 2016.

 

DA OGGI DISPONIBILE LA NUOVA APP DI GEOMETRIE SONORE 2016.

 

ANCORA PIÙ TECNOLOGICO ANCORA PIÙ VICINO

 

Da oggi è disponibili l’APP GEOMETRIE SONORE, che si può scaricare gratuitamente su android e IOS. V’invito a scaricare l’app e visionare i contenuti inseriti.

Allego qrcode che v’indirizza direttamente allo store, per il download dell’app.

È disponibile da oggi, e scaricabile gratuitamente su Apple Store e Google Play, l’APP di Geometrie Sonore 2016 - Concorso per band emergenti, Premio Speciale Matteo Palmieri, che si svolgerà dal 22 al 24 giugno prossimi a Domagnano (San Marino), in Piazza Filippo da Sterpeto. Realizzata tramite il servizio LA MIA APP sviluppato da Mr. APPs srl, ottimizzata sia per smartphone sia per tablet nelle versioni dei sistemi operativi più diffuse, una volta installata, si aggiornerà automaticamente da oggi fino alla data dell’evento e per tutta la sua durata. 

Tra i contenuti disponibili: gli archivi delle passate edizioni, le video e le foto gallery, i comunicati stampa, le novità e le iniziative di quest’anno. Il programma delle tre serate, nel corso delle quali si esibiranno sul palco oltre alle 10 band emergenti in gara anche giovani talenti del mondo della musica, dell’arte, dello sport e dell’attualità, nelle prossime settimane sarà costantemente aggiornato. 

Tra le novità più importanti di questa 14^ edizione, il contest “I like Geometrie Sonore Kia Ora Contest” che mette in palio un week end per 2 persone in un agriturismo in Italia.

Le istruzioni per parteciparvi sono disponibili nell’APP e sulla pagina facebook dell’evento https://www.facebook.com/events/1170352706329028/. Si ricorda inoltre alle band che il termine ultimo per le iscrizioni è sabato 28 maggio.

 

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OCCHI NEGLI OCCHI: un grande successo per Francesca Elena Monte

Francesca Elena Monte

Il brano “OCCHI NEGLI OCCHI” la traduzione

italiana di OLHOS NOS OLHOS di CHICO BUARQUE

sta ottenendo ottimi risultati in radio

 

FRANCESCA ELENA MONTE è un artista cuneese che si esprime con tatto e discrezione tipico di chi sa fare il lavoro e la ricerca artistica con grande professionalità, ama la propria attività fatta di passione e curiosità estrema. Con questo brano realizza un progetto importante che la vede viaggiare nel mondo jazz e nella musica brasiliana con grande e rara sensibilità.

Si tratta della traduzione italiana del brano OLHOS NOS OLHOS del celebre CHICO BUARQUE. Il singolo descrive quel momento in cui il rancore e il dolore, provocati dalla fine di un grande amore, svaniscono per lasciar spazio alla serenità e alla pace interiore. Da questo momento si è pronti ad affrontare una nuova fase della propria vita, confidando in ciò che riserverà il futuro: compreso un nuovo grande amore.
Il brano sembra essere una confessione interiore dell’artista che, accompagnata dalla dolcezza del suono della chitarra e del contrabbasso, manifesta la sua fede incondizionata nella forza Amore. Essa non è immutabile né stabile e dobbiamo perciò accettare la sua eterna trasformazione in qualcosa di nuovo.

FRANCESCA ELENA MONTE inizia la sua formazione artistica all’età di 12 anni studiando parallelamente teatro e canto lirico, per poi concentrarsi sul jazz. Ha lavorato come attrice e regista nella Compagnia Teatro della Gramigna per 15 anni. Nel 2011 ha partecipato al Musical “Broadway Brodway” diretto dal Maestro Giovanni Giannini.
E' fondatrice della scuola d’arte Palcoscenico - Performing Arts Center, presso la quale dirige i corsi di teatro e dal 2010 insegna canto moderno, canto jazz e gestione del palcoscenico presso la Fossano Fondazione Musica. Appassionata di musica brasiliana e laureata in vocalità afroamericana, canta da solista con alcune formazioni che propongono Bossa Nova e Musica Popolare Brasiliana.
Nel 2013 ha registrato con Gianluca Tagliazucchi e Dado Sezzi il cd Saravà, Vinicius! dedicato al poeta e compositore Vinicius de Moraes.

Nel web:

https://www.facebook.com/Francesca-Elena-Monte-276902485981480/?fref=ts

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Pino Scotto: musica, passione e solidarietà

In occasione dell'uscita del suo ultimo album "Live for a dream" noi di Rock Targato Italia abbiamo fatto alcune domande all'artista Pino Scotto, per conoscere meglio questo artista, che nasconde un cuore grande.

Chi è Pino Scotto?
Pino scotto è lo stesso ragazzino, almeno dentro,  che è scappato da un paesino in provincia di Napoli a 16 anni, con una grande passione per il Rock’n roll nata dall’ascolto di Elvis Presley. Questa passione mi ha salvato; devo sempre ringraziare la famiglia e soprattutto mio nonno, che mi ha trasmesso valori come il rispetto per se stessi.  Non ho mai smesso di lavorare in fabbrica, nonostante abbia avuto molte opportunità. Ricordo sempre ai giovani di trovare una passione, perché le passioni salvano.

Quali sono le sue influenze musicali più importanti?
Il blues, Elvis, Jimi Hendrix, Led Zeppelin, Deep Purple. Due anni fa feci un album di cover, “Vuoti di memoria”, per rilanciare la musica vera, con testi profondi e non come quella attuale “sole, cuore etc”. Tra i brani in inglese, ho fatto jealous rock di Elvis, che mi ha davvero illuminato quando l’ho sentito la prima volta.

Lei ha suonato con artisti importanti nel mondo del metal e del rock, condividendo il palco con gruppi come i Deep Purple, i Megadeth e gli Iron Maiden. Cosa le è rimasto di queste esperienze?
Ho capito che sono persone normali, come tutti noi, ma con la fortuna di essere pagati ( e pure tanto) per quello che amano davvero fare. Tutti dovrebbero vivere con la musica, anche con lo stipendio di un operaio. Purtroppo sono arrivati i talent show e hanno rovinato tutto

Cosa ne pensa della musica italiana attuale?
La politica non investe nella cultura, non solo nella musica, come se spaventasse. La musica attuale è allucinante, vanno tutti in televisione a fare i giudici, ma chi giudica loro? Io farei il giudice solo se potessi scegliere gli altri giudici e niente cover, i cantanti devono portare i loro pezzi.

E se ci fosse Salmo come giudice?
Non ho niente contro di lui, la gente crede a tutto. Penso che lui sia il rapper più rock.

Un gruppo metal emergente che ci consiglia ?
Ce ne sono tanti. A Milano ci sono i The strange, un gruppo metal. Purtroppo nemmeno i locali fanno suonare queste band con talento, perché la gente preferisce le tribute band. Ascoltati un video a casa e basta. Ho fatto anche io cover, ma degli anni’70, perché ti insegnano. Dopo qualche anno devi produrre. Da giovane ho fatto cover dei Led Zeppelin e cantavo in  maniera così simile a Robert Plant che impiegai un anno per smettere e sviluppare un mio stile.

Perché cantare in italiano?
Ho voluto provare, tutti mi dicevano di non farlo e secondo me alla fine sono riuscito a farlo bene.

Cosa pensa delle radio?
Le migliori sono le web radio, quelle dei giovani. Le radio più importanti potrebbe fare meglio, dare spazio ai giovani, almeno una volta a settimana. Ad esempio io scelgo i video su Rock TV, dove ho piena libertà musicale.

C’è qualche critica che l’ha toccata particolarmente nella sua carriera?
Nessuna. Anche i complimenti mi scivolano addosso, so quanto valgo e dove sbaglio, non do peso al giudizio degli altri.

E’ molto impegnato nel sociale: Rainbow Projects nato in collaborazione con Caterina Vetro e una canzone dedicata al tema dell’abuso sui minori “Don’t Touch the Kids”. Come cerca di usare la sua personalità e la sua musica per aiutare gli altri?
Rainbow Projects è un progetto a cui tengo tantissimo, nato 9 anni fa con la dottoressa Caterina Vetro.  L’ho conosciuta al rock’n roll di Milano e mi ha chiesto: perché non usiamo la tua visibilità per far qualcosa di concreto per i bambini? Ci sono orfanotrofi pieni di bambini abusati, noi abbiamo fatto case per loro, fabbriche di sapone per togliere i bambini dalla prostituzione. L’ultimo progetto grosso è di 3 anni e mezzo fa a Coban in Guatemala, dove c’è una delle più grandi discariche del paese. Ci sono bambini che lavorano tutto il giorno in mezzo ai rifiuti per un dollaro al giorno e per aiutarli abbiamo fatto un piccolo ospedale per le prime cure.  Tutti dovrebbero fare qualcosa. Ci sono artisti che riempiono gli stadi, ma quando chiedi di dare una mano spariscono. Con un milione di euro, che non è niente per loro, tanti bambini potrebbero essere salvati. Questi bambini sono tutti nostri figli, hanno solo avuto la sfortuna di nascere in quei paesi.  Sto organizzando un concerto a Napoli per raccogliere soldi per i bambini. Ho sempre cercato di essere la voce del più debole, per quanto possibile.

E’ uscito il suo disco ad aprile, ci parla un po’ di questo progetto? Da cosa è nata la voglia di raccontarsi in un album?
Avevo già l’album pronto, 15 pezzi, ma poi in Sardegna ho incontrato un mio amico che mi ha chiesto: Pino ma non hai voglia di cantare i tuoi vecchi pezzi? Da lì è nato questo progetto.

Un’ultima domanda.. Si taglierebbe mai i capelli?
Mai. Portavo i capelli lunghi già quando i Beatles avevano le frangette. La scelta è nata dalla profonda stima che nutro nei confronti degli indiani: un popolo rimasto fiero, nonostante tutte le vicissitudini che hanno affrontato. Proprio con la copertina dell’ultimo album “Live for a dream” ho voluto rendere omaggio a loro.

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Estate, caldo e YPSIGROCK

Ci si lamenta sempre del fatto che in Italia non ci sia mai niente di figo e che per andare a un festival estivo bisogna pagare un pozzo di soldi tra biglietti aerei e pernottamenti. Ma ... cari nostri lettori non é così!! Non bisogna per forza andare in Croazia oppure attraversare l'Oceano per vivere quella realtà da festival super-internazionale. No no! Perché il nostro Paese ha un sacco di roba da offrirci e soprattutto in posti suggestivi, come borghi antichi con paesaggi e viste da togliere il fiato.

Tra le cose da fare c'è ad esempio l'YPSIGROCK, festival che si terrà dal 4 al 7 agosto 2016 nella bellissima cornice di Castelbuono, in Sicilia. Il festival, giunto alla ventesima edizione, è stato un continuo crescere di anno in anno. Infatti, sono veramente tantissime le persone che ogni anno si recano in Sicilia, riuscendo così a far combaciare le vacanze estive al mare con il divertimento più sfrenato.

L'YPSIGROCK é un festival che regala emozioni, come la sua Line-Up. E noi non vi diciamo proprio niente. Vi lasciamo il link del sito attraverso cui accedere a tutte le informazioni nel caso siate interessati -http://www.ypsigrock.com/it/lineup.html - e vi diciamo solo che il pass per 3 giorni é di 78 euro e quello di 1 giorni di 38 euro. Praticamente NIENTE. E se volete potete anche alloggiare all'ypsicamping. Fateci sapere cosa ne pensate !! "YPSI TURNS TWENTY AND YOU GET PLENTY!".

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