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“TUTTO QUELLO CHE NON SI PUÒ DIRE AL TELEFONO” di Alex Cadili

è disponibile in tutti i negozi di dischi e webstore

“TUTTO QUELLO CHE NON SI PUÒ DIRE AL TELEFONO”

il primo album di ALEX CADILI

con la produzione di ROBERTO DROVANDI e pubblicato da Twins104/Believe Digital

L'album è un concentrato di musica che arriva dritta al cuore di chi ascolta e che vuole contribuire ad alzare il volume del bene attraverso un mix azzeccatissimo di chitarre distorte, arrangiamenti raffinati e testi mai banali; un insieme impreziosito dalle prime due tracce che vedono la produzione artistica di Roberto Drovandi, storico bassista degli Stadio.

Si intitola “Tutto quello che non si può dire al telefono” il nuovo disco di Alex Cadili, cantautore genovese che ama raccontare quello in cui crede da sempre con la sua musica.

L’album, pubblicato dall’etichetta Twins104/Believe Digital è da oggi disponibile in tutti i negozi di dischi e webstore.

Il lavoro artistico/musicale di Alex pone l'accento su quei concetti semplici e basilari, che bisogna sempre affrontare occhi negli occhi in un momento particolare come questo, dove invece tutti dialogano quasi esclusivamente via chat.

Il risultato è un lavoro che non stanca mai e che fa scoprire sfumature nuove ogni volta che lo si ascolta!

Tracklist:

  1. Io e Te:

Il brano che apre l'album si ispira alla figura di Chiara Luce, ragazza scomparsa nel 1990, che con il suo messaggio colpisce Alex tanto da dedicare a questo personaggio il pezzo di apertura del disco. Con questa traccia si apre l'avventura musicale del disco.

  1. Dentro al mio amore:

Un concentrato di energia e adrenalina per un brano pensato ed arrangiato con un respiro davvero internazionale, per lanciare un messaggio dove la forza del bene trionfa ogni giorno e dove un'apoteosi strumentistica fa da cornice azzeccatissima al pezzo.

  1. Notte Chiara (Un sorriso in più):

La notte, molte volte, risulta uno dei momenti più magici e, al contempo, più difficili da trascorrere e pensare che non si è soli nel guardare il cielo rende il passare del tempo più dolce e meno pesante. Groove e gran ritmo in questa canzone sempre orientata ad alzare il volume del bene!

  1. Come un angelo:

Una ballad carica di sentimento che grida al cielo quanto possa esser forte un sentimento che sa andare oltre alle distanze ed oltre ogni ostacolo. Un brano che racconta una storia come tante, ma che può rappresentare la vita di ognuno di noi.

  1. Ancora più noi:

Ritmiche incalzanti, chitarre distorte e tanta energia; “Ancora più noi” è un invito a vivere la vita come una canzone che, tra una pausa e l'altra, dona emozioni che arrivano dritte al cuore.

Il tipico pezzo che invoglia ad alzare il volume!

  1. Canzone XK:

Malinconia, un sorriso amaro, ricordi... tanti ricordi legati ad una presenza che non c'è più, ma che resta fortissima nel cuore e che aiuta a guardare avanti con speranza.

  1. L'amore vince sempre:

"...e come un pugno arriva e tu non lo puoi schivare, come un dritto in mezzo al cuore..."

Questa parte del ritornello fa da icona alla traccia che ci racconta come quando meno te lo aspetti ecco che incontri ciò che ti fa sembrare ogni giorno più semplice e più bello. Un titolo ed una canzone che hanno bisogno di ben poca presentazione, una chicca tutta da ascoltare con il pedale del gas a tavoletta.

  1. Credo:

La chiosa perfetta di un album che racconta emozioni vere che fanno bene al cuore.

Credo” rappresenta ciò che Alex prova quando è davanti al suo pianoforte ed alla sua gente durante i live.

La musica come massima espressione di vita e di gioia; perché quando hai la capacità di raccontare e raccontarti con una bella canzone allora tutto diventa migliore e carico di luce.

(Presentazione a cura di Vainer Broccoli)

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Francesca Giovanetti

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STEFANO FERRO, autore musicale, musicista, scrittore

STEFANO FERRO, autore musicale, musicista, scrittore

 ha vinto il prestigiosoPremio Lunezia sezione autori di testo nel 2018”

 Disponibilità artistica e professionale per interpreti musicali, editori, produttori, arrangiatori.

Dopo anni di esperienze live, mi trovo oggi a rispecchiarmi nel percorso dell'autore, che sto cercando di percorrere con impegno, dedizione e costanza. Laureato in Filologia e Letteratura Moderna e Contemporanea, ho iniziato a coltivare la scrittura in versi da giovanissimo,  fra i miei “attrezzi da lavoro” non mancano un  rimario, un dizionario di metrica e la passione per la lettura.

…”Sarei molto onorato di propormi  in qualità di autore musicale ed essere messo alla prova da editori, interpreti, produttori, arrangiatori che desiderano affidarmi o condividere con me la realizzazione di un testo per una canzone” …

Stefano Ferro, autore musicale, musicista, scrittore, ha vinto il prestigioso Premio Lunezia sezione autori di testo nel 2018. 

Nel primo demo Sogni profani, ottiene nel corso degli anni l’attenzione di alcune radio fra le quali  Radio Rai che lo passa in diverse edizioni della rinomata trasmissione Demo. Le esperienze artistiche che conducono Stefano Ferro assieme alla band ad attraversare l’Italia dei Festival e dei concorsi,  regalano la vittoria al festival nazionale Pratomusicfestival nel 2007.

Nel 2009 è il Mei di Faenza ad ospitarlo al prestigioso spazio Siae dove presenta il brano Un po’ così, canzone dedicata al clima di confusione imperante in piena crisi economica.

Mentre il forte interesse per la componente testuale e la passione per la storia e la letteratura lo portano a laurearsi in Filologia e Letteratura Moderna e Contemporanea,  partecipa al premio letterario  “Panchina” di Bologna, scrivendo testi su musiche di Daniele Dallomo, storico chitarrista di Paolo Conte.

Nel 2013 arriva la convocazione al prestigioso festival Geometrie Sonore nella Repubblica di San Marino, e l’anno successivo vince il premio “Festival del Piave” riservato alla categoria autori di musica leggera e il premio  migliore autore al festival per band  Anghiari rock Contest.

Nel 2015 un'importante occasione giunge grazie a Massimo Bubola assieme al quale firma il brano Andremo via, pubblicato nella raccolta di brani Da Caporetto al Piave, antologia di canzoni dedicate alla Grande Guerra (Eccher Music, 2015).

L’interesse  per la storia del primo conflitto mondiale suscita l’attenzione di Azzurra Music che pubblica il suo libro Verona nella Grande Guerra, distribuito  ai lettori del quotidiano veronese L’Arena nel novembre del 2015,  in occasione del centenario della strage di Piazza delle Erbe avvenuta nella città scaligera.

Nel 2016, per il recital “E nemmeno un rimpianto” prodotto da Eadem produzioni

Stefano Ferro scrive il brano Il Navigante, tratto dall'Antologia di Spoon River e affidato al veronese Gilberto Lamacchi che ne trae il disco E nemmeno un rimpianto, omaggio all’opera di De Andrè  e candidato fra le 29 proposte italiane alla Targa Tenco 2016.

 

Nello stesso anno giunge contemporaneamente alla finale del concorso Cet Scuola Autori di Mogol indetto da Aletti Editore e fra i primi 10 finalisti del concorso internazionale Tour Music Fest sezione autori.

 

Nel 2018 Stefano Ferro vince il prestigioso Premio Lunezia sezione autori di testo e il primo premio alla decima edizione del Concorso Letterario Città di Chioggia sezione poesia.

 

Per la casa editrice Cierre di Verona cura un saggio all'interno del libro Verona una città di retrovia, pubblicato in occasione della fine del centenario della Grande Guerra.

 

Info

FRANCESCO CAPRINI

 

Divinazione Milano S.r.l.

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano

Tel. 02 58310655 Mob. 392 5970778  - 393 2124576

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web: www.divinazionemilano.it

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STEFANO FERRO, autore musicale, musicista, scrittore

STEFANO FERRO, autore musicale, musicista, scrittore

 ha vinto il prestigiosoPremio Lunezia sezione autori di testo nel 2018”

 Disponibilità artistica e professionale per interpreti musicali, editori, produttori, arrangiatori.

Dopo anni di esperienze live, mi trovo oggi a rispecchiarmi nel percorso dell'autore, che sto cercando di percorrere con impegno, dedizione e costanza. Laureato in Filologia e Letteratura Moderna e Contemporanea, ho iniziato a coltivare la scrittura in versi da giovanissimo,  fra i miei “attrezzi da lavoro” non mancano un  rimario, un dizionario di metrica e la passione per la lettura.

…”Sarei molto onorato di propormi  in qualità di autore musicale ed essere messo alla prova da editori, interpreti, produttori, arrangiatori che desiderano affidarmi o condividere con me la realizzazione di un testo per una canzone” …

Stefano Ferro, autore musicale, musicista, scrittore, ha vinto il prestigioso Premio Lunezia sezione autori di testo nel 2018. 

Nel primo demo Sogni profani, ottiene nel corso degli anni l’attenzione di alcune radio fra le quali  Radio Rai che lo passa in diverse edizioni della rinomata trasmissione Demo. Le esperienze artistiche che conducono Stefano Ferro assieme alla band ad attraversare l’Italia dei Festival e dei concorsi,  regalano la vittoria al festival nazionale Pratomusicfestival nel 2007.

Nel 2009 è il Mei di Faenza ad ospitarlo al prestigioso spazio Siae dove presenta il brano Un po’ così, canzone dedicata al clima di confusione imperante in piena crisi economica.

Mentre il forte interesse per la componente testuale e la passione per la storia e la letteratura lo portano a laurearsi in Filologia e Letteratura Moderna e Contemporanea,  partecipa al premio letterario  “Panchina” di Bologna, scrivendo testi su musiche di Daniele Dallomo, storico chitarrista di Paolo Conte.

Nel 2013 arriva la convocazione al prestigioso festival Geometrie Sonore nella Repubblica di San Marino, e l’anno successivo vince il premio “Festival del Piave” riservato alla categoria autori di musica leggera e il premio  migliore autore al festival per band  Anghiari rock Contest.

Nel 2015 un'importante occasione giunge grazie a Massimo Bubola assieme al quale firma il brano Andremo via, pubblicato nella raccolta di brani Da Caporetto al Piave, antologia di canzoni dedicate alla Grande Guerra (Eccher Music, 2015).

L’interesse  per la storia del primo conflitto mondiale suscita l’attenzione di Azzurra Music che pubblica il suo libro Verona nella Grande Guerra, distribuito  ai lettori del quotidiano veronese L’Arena nel novembre del 2015,  in occasione del centenario della strage di Piazza delle Erbe avvenuta nella città scaligera.

Nel 2016, per il recital “E nemmeno un rimpianto” prodotto da Eadem produzioni

Stefano Ferro scrive il brano Il Navigante, tratto dall'Antologia di Spoon River e affidato al veronese Gilberto Lamacchi che ne trae il disco E nemmeno un rimpianto, omaggio all’opera di De Andrè  e candidato fra le 29 proposte italiane alla Targa Tenco 2016.

 

Nello stesso anno giunge contemporaneamente alla finale del concorso Cet Scuola Autori di Mogol indetto da Aletti Editore e fra i primi 10 finalisti del concorso internazionale Tour Music Fest sezione autori.

 

Nel 2018 Stefano Ferro vince il prestigioso Premio Lunezia sezione autori di testo e il primo premio alla decima edizione del Concorso Letterario Città di Chioggia sezione poesia.

 

Per la casa editrice Cierre di Verona cura un saggio all'interno del libro Verona una città di retrovia, pubblicato in occasione della fine del centenario della Grande Guerra.

 

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LECTURE: Incontro con Michele De Lucchi

LECTURE
Giovedì 10 gennaio 2019, ore 19.30
L’architettura è artigianato?
Incontro con Michele De Lucchi

La relazione tra design e artigianato, l’attenzione per tecniche e materiali legati a conoscenze e saperi manuali è uno dei temi centrali della ricerca di Leonor Antunes.
In questo incontro Michele De Lucchi racconta la sua ultima ricerca: le Earth Stations – Many Hands, edifici progettati per essere costruiti dalle popolazioni di diverse parti del mondo utilizzando tecniche artigianali identitarie di una determinata cultura. Per De Lucchi, le Earth Stations – Many Hands sono oggetti architettonici fatti a mano capaci di “portare la sensibilità del saper fare artigiano che altrimenti rischia di perdere la sfida con la produzione industriale”.
Michele De Lucchi ha fatto parte di alcuni tra i principali gruppi dell’architettura radicale tra cui Cavart, Alchimia e Memphis. Dal 1988 al 2002 è stato responsabile del Design di Olivetti. Nel corso della sua carriera ha progettato edifici corporate, residenziali, industriali e culturali in Italia e nel mondo, oltre a edifici e sistemi espositivi per musei tra cui La Triennale di Milano, Palazzo delle Esposizioni a Roma, il Neues Museum a Berlino e le Gallerie d’Italia a Milano. Sue opere fanno parte delle collezioni del Centre Georges Pompidou di Parigi e di numerosi altri musei nel mondo. È Professore Ordinario alla Facoltà di Design del Politecnico di Milano. Nel 2018 ha diretto la rivista “Domus”.
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Ingresso libero fino a esaurimento posti
Prenotazioni riservate ai Member di Pirelli HangarBicocca, cliccando qui

Pirelli HangarBicocca
Via Chiese 2
20126 Milano

T (+39) 02 66 11 15 73
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hangarbicocca.org

Foto: Max Rommel

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