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Articoli filtrati per data: Dicembre 2016

i DUPERDU, WATT e The Dark Shines, La compilation di Rock targato Italia

Tra i diciannove artisti della Compilatio Rock Targato Italia 23  oggi andiamo a conoscere meglio... i DUPERDU, WATT e The Dark Shines

DUPERDU

I Duperdu sono un duo milanese composto da Marta Marangoni (voce, flauto dolce) e Fabio Wolf (voce, pianoforte, chitarra e fisarmonica). Musici di casa del locale “La Scighera”, i due sono inoltre cantori ufficiali dello “Spirit de Milan”, con il quale hanno realizzato un progetto culturale sul dialetto milanese. “Chiameròlla Milano” è il loro primo album, registrato nel 2016 per l'etichetta Terzo Millennio di Milano e prodotto con il contributo del Maestro Tony Cercola, percussionista di Edoardo Bennato e Pino Daniele.

I loro brani “Il Drago Tarantasio” e “Song’ Plinio” sono stati trasmessi da Radiopopolare. Hanno fondato e lavorano per MinimaTheatralia, un progetto rivoluzionario di partecipazione teatrale.

“Siamo dinosauri”: musicalmente, lo stile del brano come è nato?

Il brano Siamo dinosauri, dedicato alla nostra epoca giurassica, è il singolo scelto dall'editore Terzo Millennio ed è rappresentativo del genere da noi definito REGRESSIVE, inteso come regressione nella memoria collettiva e ricerca nel passato di un'idea melodica, riproposta con linguaggio contemporaneo.

Da dove avete preso spunto per il nome della band? Il nome originario “Duo perduto” è stato modificato in “Duperdu” dal grandissimo maestro Nanni Svampa dei Gufi. Da allora ci siamo esibiti come gruppo di supporto per “Il mio concerto per Brassens” di Svampa.

 

“CONTRO IL MURO”, IL SINGOLO DEI WATT, INCLUSO NELLA COMPILATION DI ROCK TARGATO ITALIA.

WATT

Band di ragazzi giovanissimi, nati tra il 1999 e il 2004, i Watt si avviano a concludere uno strepitoso anno, culminato col successo del loro spettacolo teatrale sulla storia del rock andato in scena al teatro No'hma di Milano, e il posizionamento tra i vincitori della rassegna Rock Targato Italia 2016. Le loro sonorità spaziano dal rock al pop, strizzando l'occhio al funky e all'elettronica e non disdegnando anche un pizzico di rap. Sul palco amano mettersi alla prova: si divertono e fanno divertire, riuscendo sempre a coinvolgere chi li ascolta dal vivo col loro mix di spontaneità e freschezza.

“Contro il muro” Il singolo “Contro il muro” esprime la delusione dei Watt nel vedere tantissimi coetanei insoddisfatti di ciò che hanno, ma incapaci di mettersi in gioco per cambiare lo stato delle cose, privi di ideali, che riescono ad avere un barlume di personalità artificiosa solo nel mondo dei social network.

Cosa intendete raccontare con il vostro brano e qual è la chiave di lettura?

Negli anni '70 i  The Who, cantavano "My generation", uno sfogo contro chi non riusciva a capirli, ma anche un inno all'invincibilità della loro generazione e una dimostrazione dell'unione e dell'amore che c'era tra i coetanei. Ecco, a differenza loro, noi cantiamo della delusione che proviamo nel vedere i ragazzi della nostra generazione sbattere la testa contro il muro invece di mettersi in gioco. Siamo stupiti dalla noia esistenziale che caratterizza i nostri coetanei, dalla loro insoddisfazione e dall'ossessiva assuefazione alla tecnologia. Noi ci dissociamo da questo, siamo fieri di essere pecore nere in mezzo ad un gregge di sfaccendati e invitiamo tutti a preoccuparsi dato che la nostra generazione sarà il futuro. Questa è "Contro il muro".

Musicalmente, lo stile del brano come è nato?

Il brano è nato con uno stile rap-rock abbastanza “pesante”, proprio per cercare di trasmettere la nostra energia a questa generazione che pare non ascoltare nulla. In fase di produzione siamo passati ad un linguaggio musicale più moderno, per cercare di fare arrivare il messaggio ai nostri coetanei in maniera più diretta.

Da dove avete preso spunto per il nome della band?

Il nome è nato quando eravamo ancora praticamente bambini. Cercavamo qualcosa per dare l’idea dell’energia che, nonostante la giovanissima età, eravamo in grado di sprigionare. Da lì ad utilizzare l’unità di misura della potenza come nome, il passo è stato breve.

 

“LET ME SHINE”, IL SINGOLO DEI THE DARK SHINES, INCLUSO NELLA COMPILATION DI ROCK TARGATO ITALIA.

The Dark Shines

“Band interessante dal respiro internazionale che è in grado di unire una forte sensibilità melodica a uno spiccato gusto per le sonorità hard", i The Dark Shines sono un rock band fondata nel 2004. Oltre ai primi demo la band ha all’attivo due album, “Last Chance” del 2009 e “No Time For Regrets” del 2015. Con il singolo “Give Up” i The Dark Shines hanno recentemente scalato la classifica italiana MEI - Indie Music Like, che ospita sia etichette indipendenti che major fino ad ottenere, nel maggio 2015, il primo premio di I Think Magazine, risultando la miglior band tra le circa 100 band esibitesi al FIM (Fiera Internazionale della Musica) di Genova.

“Let me shine”: cosa intendete raccontare con il vostro brano e qual è la chiave di lettura?

Il brano è un viaggio dentro la complicata rete dei pensieri, quando scattano sentimenti profondi e inaspettati nei confronti di qualcuno, raccontando come cambiano le prospettive e come ci si sente persi da soli.

Musicalmente, lo stile del brano come è nato?

Con “Let me shine”, che originariamente era una sorta di ballata rock, ci siamo divertiti a sperimentare l’introduzione dell’elettronica durante la produzione in studio del nostro ulrimo album. Il brano è infatti un evidente segno del nostro voler sperimentare continuamente nuovi stili e sonorità, lasciando che i nostri pezzi più rock siano contaminati dalla musica elettronica.

Da dove avete preso spunto per il nome della band?

Il nome Dark Shines, che significa “oscuri splendori”, nasce dalla nostra passione per l’astro-fisica e dal fatto che un po’ tutti abbiamo dei lati splendenti e dei lati scuri. La dualità dell’essere umano insomma, lo Yin e lo Yang o come lo si voglia chiamare.

PRESENTAZIONE ARTISTI COMPILATIO ROCK TARGATO TALIA 23

 Giorno per giorno vi parleremo, anzi saranno loro a raccontarsi, dei protagonisti della compilation rock Targato Italia 23, pubblicata in questi giorni e che, come da tradizione, anticipa il Natale e il nuovo anno.

19 tracce originali, (pop rock musica elettronica, folk, crossover) proposte da artisti emergenti di qualità. Ascoltare i loro brani sulle varie piattaforme, è stato una bella emozione, e tutti meritano di essere conosciuti maggiormente.

il nostro compito è di sostenerli, promuoverli, farli sentire protagonisti con molta semplicità di un movimento innovativo fuori dallo stagnante sistema quotidiano che domina la scena nostrana.

Questi artisti, nel loro piccolo sono giganti, hanno coraggio, girano per l’Italia, suonano in condizioni estreme a volte nei pub e feste di piazza, sono ancora in strada a raccontare cose importanti e cantare canzoni uniche.

Da ascoltare con attenzione sulla compilation Rock targato Italia 23. Le sorprese non mancano. Le novità pure. la Copertina della compiation è un'opera dell'artista Desiderio. Si ringrazia Italian Factory Magazine

La compilation e dedicata a Stefano Ronzani

 

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BUON NATALE

IL CAVALIER SERPENTE

Perfidie di Stefano Torossi

26 dicembre 2016

BUON NATALE

Quest’anno Natale capita col sole. Tutto il resto è come sempre immutato. Per esempio:

Professione mendicante.

Oltre che discretamente criminalizzata, quella dell’accattonaggio dev’essere un’organizzazione davvero ricca per permettersi l’onorario dei costumisti, truccatori, scenografi e coreografi che stipendia. La regia invece, che è roba da Oscar, è sicuramente sua (dell’organizzazione).

C’è chi dice che è un fatto spontaneo. Figuriamoci. Si tratta di assoluta professionalità.

Tutti piuttosto giovani, quelli dei semafori, con belle facce da poveri cristi, barba e capelli luridi e arruffati, ma dal taglio sapiente. Palandrana artisticamente ombrata da varie mani di sporcizia distribuite con maestria.

Come è ben spalmato e omogeneo il crostone sulle gambe, sui piedi inciabattati, sul collo. E’ probabile che stiano al trucco almeno un’oretta ogni mattina.

Per non parlare delle mamme tragiche avviluppate in scialli e sottanoni, con in braccio bambini pallidi e troppo tranquilli. E magari tenero cucciolo di accompagnamento. Qui, per il mancato piagnucolio infantile che sarebbe naturale, c’è di sicuro da identificare in qualche compiacente farmacista il fornitore di oppiacei in dosi pediatriche.

Sapiente è anche lo scenografo che piazza il misero in modo che non sia possibile ignorarlo: precario sul bordo del marciapiede sfiorato dal traffico; all’uscita dalla Feltrinelli a costringere allo slalom i clienti che hanno appena speso qualcosina per un elemento superfluo come la cultura; di fronte al supermercato, con gamba artificiale svitata dal moncherino in bella e raccapricciante mostra appoggiata lì davanti: “Voi pensate ad abbuffarvi, e io qui, su un piede solo”.

Poi c’è il lavoro del coreografo. Le stampelle sempre di qualche centimetro troppo corte, in modo che gli attori (pardon, i mendicanti) siano costretti ad appoggiarvisi in posizione squilibrata, il piede sbilenco buttato a terra di traverso, zoppicando tutti con lo stesso ritmo incerto e pietoso.

E il tremito? Anche questo studiatissimo. Ma poi perché tremano? Recitano da sciancati, mica da parkinsoniani.

E’ che anche un po’ di tremarella impietosisce.

Così come lo sguardo disperato, ma nello stesso tempo torvo. Qui agisce il subdolo messaggio del malocchio. “Io non ci credo, ma non si sa mai”.

Ultimi tocchi magistrali: il tono di voce lagnoso con qualcosa di biascicato e poco comprensibile (fame, mangiare, bambini) e i cartelli scritti a lettere ineguali, ma dalla stessa mano, o comunque attribuibili alla stessa scuola di calligrafia, rigorosamente su frastagliati pezzi di cartone da imballaggio, che espongono malattie tremende o esagerata prolificità, o tutte e due le cose insieme.

Il top lo si raggiunge con la vecchietta (magari è anche giovane: la faccia non si vede mai) prostrata come un fagotto di stracci sul selciato, in modo da rappresentare il massimo ingombro per i passanti, il barattolo degli spicci fra i piedi della gente, irritante e melodrammatico avvertimento sui capricci della sorte. Oggi a me, domani a te.

Si tratta di una messa in scena ad altissimo livello.

La formula, è chiaro, funziona. Aspetto miserabile o patetico, più presenza vagamente minacciosa e ricattatoria, più lamento iettatorio, più ingombro dello spazio comune, uguale senso di colpa; quindi mano agli spiccioli.

Da aggiungere c’è poi anche il senso di colpa accessorio, figlio dell’imbarazzo che sentiamo per il poco cristiano fastidio che ci provoca l’esibizione.

Gira e rigira, il risultato è l’elemosina.

Intendiamoci: a sapere con certezza che tutti i nostri spiccioli vanno alle (oneste) comparse che lavorano su questo set, ne saremmo ultrafelici e apriremmo volentieri il borsellino.

Purtroppo siamo sicuri che, in realtà, in tasca alla manovalanza dell’organizzazione, di monete ne vadano pochine. Il grosso se lo becca l’impresario, non c’è dubbio.

Per quanto riguarda noi, ogni tanto ci andrebbe proprio di dare un bel calcio malandrino a qualche finta stampella, e poi via di corsa…

Ma invece, siccome è Natale, vogliamo bene a tutti.

Tanti auguri.

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L’archivio del Cavalier Serpente, o meglio la covata di tutte le sue uova avvelenate, sta al caldo nel suo blog. Per andare a visitarlo basta un click su questo link: www.ilcavalierserpente.it

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Rock Targato Italia 23, la Compilation chi sono i protagonisti? : D-Storta, Insil3nzio, Flat Bit.

PRESENTAZIONE ARTISTI COMPILATION ROCK TARGATO ITALIA 23

Continua giorno per giorno la storia, anzi saranno loro a raccontarsi, dei protagonisti della compilation rock Targato Italia 23, pubblicata in questi giorni e che, come da tradizione, anticipa il Natale e il nuovo anno.

19 tracce originali, (pop rock musica elettronica, folk, crossover) proposte da artisti emergenti di qualità. Ascoltare i loro brani sulle varie piattaforme, è stato una bella emozione, e tutti meritano di essere conosciuti maggiormente.

il nostro compito è di sostenerli, promuoverli, farli sentire protagonisti con molta semplicità di un movimento innovativo fuori dallo stagnante sistema quotidiano che domina la scena nostrana.

Questi artisti, nel loro piccolo sono giganti, hanno coraggio, girano per l’Italia, suonano in condizioni estreme a volte nei pub e feste di piazza, sono ancora in strada a raccontare cose importanti e cantare canzoni uniche.

Da ascoltare con attenzione sulla compilation Rock targato Italia 23. Le sorprese non mancano. Le novità pure.

La copertina è un'opera dell'artista Desiderio

La compilation e dedicata a Stefano Ronzani

 

D-STORTA

Titolo del brano: PARLAMI

Chiave di lettura: Un gesto, a volte una parola può cambiare tante cose, può alleviare una cruda verità o sbattere in faccia la realtà delle cose. Succede di non voler sentire ragioni e di volersi rinchiudere dentro la gabbia dei pensieri. Parlami è un inno al non doversi rinchiudere nella gabbia dei pensieri ma di condividerli con il mondo, con le persone e con la vita. È anche un inno di speranza al non doversi mai arrendere davanti alle diatribe quotidiane, davanti alle delusioni della vita.

Come il più delle volte succede, le canzoni dei D-STORTA sembrano essere già scritte incosapevolmente. Durante una sessione di prove, in un momento di pausa, nacque un riff dal quale poi si sviluppò tutta la canzone. Era come se tutti conoscessimo già il brano, infatti In meno di mezz'ora, quest'ultimo era completato  in tutte le sue parti.

Nome della band

D-STORTA ci piaceva perchè eravamo alla ricerca di un nome in Italiano e corto (DISTORTA ricorda le sonorità che spesso utilizziamo)  ma ci serviva una  particolarità, da qui l'idea di eliminare una I e inserire un trattino tra la D e la S.

 

INSIL3NZIO

Il titolo del brano è "Minotauro", una figura che abbiamo scelto per rappresentare le paure di ognuno di noi di fronte alla crisi, alla mancanza di un lavoro e di punti di riferimento. Paure (e creature) alle quali abbiamo dato forme paradossali come gli oggetti di una cucina o quelli all'interno di un bagno, capaci di animarsi e di inseguirci. Così come mostri diventano il coinquilino, il benzinaio, il parroco, il medico ed altri ancora.

Il brano, scritto e composto da noi, vede la collaborazione di Ale Bavo e Filo Q, che ci hanno aiutato a dare ancora più corpo ad una parte elettronica capace di trascinare un groove piuttosto sostenuto, all'interno del quale chitarre, basso e batteria si assemblano in maniera quasi univoca lasciando spiragli per l'innesto delle due voci.

Quanto al nome della band, abbiamo sempre dato al silenzio un duplice e contraddittorio significato: da un lato uno strumento di totale libertà, attraverso il quale captare ogni singolo particolare; dall'altro un muro invalicabile di fronte alle follie ed ai rovesciamenti dell'essere umano. Nel mezzo ci siamo noi, che proviamo a raccontare tutto ciò che vediamo e che portiamo dentro.

FLAT BIT

Chiave di Lettura del brano

TUTTI I GIORNI SORRIDENTE.

"Cosa vorresti dal presente? Come ti vedi nel passato?  Ci siamo fatti queste due domande.

Essere giovani è la cosa più bella che c'è, spesso ce ne dimentichiamo; pensiamo che lo rimarremo per sempre perchè ci sentiamo invincibili, praticamente immortali. Valorizziamo il nostro lato esteriore, accumuliamo scorte di autostima con i beni materiali, siamo egoisti, distratti, dolcemente nichilisti. Quando saremo grandi, sia dentro che fuori, i ricordi più belli non saranno che quelli dove eravamo sorridenti. Chi non vorrebbe voltarsi indietro per un istante e rivedersi tutti i giorni sorridente?

Contro un cattivo te la puoi giocare, contro chi ride di se e degli altri sei spacciato."

Come è nata musicalmente?

La canzone è nata al ritorno da un concerto di piazza, come motivetto. Poi la notte stessa il motivetto è diventato molto velocemente un testo. Dopo la stesura del testo il brano ha subito diverse trasformazioni, dall'elettronica pura, al reggae, fino a trovare il suo equilibrio nel pop elettronico con influenze punk rock.

Da dove abbiamo preso il nome Flat Bit

«È il titolo di un pezzo house dei primi anni duemila, del producer Francese Mr.Oizo. Il brano in realtà si intitola Flat Beat; qualcuno se lo ricorderà per la mascotte del video, un peluche giallo che balla muovendo la testa, un icona della nostra infanzia».

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PRESENTAZIONE ARTISTI COMPILATIO ROCK TARGATO TALIA 23: CaPabro, Roberto Bonfanti, Salvario

PRESENTAZIONE ARTISTI COMPILATIO ROCK TARGATO TALIA 23

Giorno per giorno vi parleremo, anzi saranno loro a raccontarsi, dei protagonisti della compilation rock Targato Italia 23, pubblicata in questi giorni e che, come da tradizione, anticipa il Natale e il nuovo anno.

19 tracce originali, (pop rock musica elettronica, folk, crossover) proposte da artisti emergenti di qualità. Ascoltare i loro brani sulle varie piattaforme, è stato una bella emozione, e tutti meritano di essere conosciuti maggiormente.

il nostro compito è di sostenerli, promuoverli, farli sentire protagonisti con molta semplicità di un movimento innovativo fuori dallo stagnante sistema quotidiano che domina la scena nostrana.

Questi artisti, nel loro piccolo sono giganti, hanno coraggio, girano per l’Italia, suonano in condizioni estreme a volte nei pub e feste di piazza, sono ancora in strada a raccontare cose importanti e cantare canzoni uniche.

Da ascoltare con attenzione sulla compilation Rock targato Italia 23. Le sorprese non mancano. Le novità pure.

La compilation e dedicata a Stefano Ronzani

 

ROBERTO BONFANTI

Titolo del brano

 “Speriamo che nevichi”. Racconta una minuscola scena di vita quotidiana in cui la speranza espressa dall'io narrante di vedere cadere un fiocco di neve si trasforma nella metafora del suo bisogno di riassaporare qualcosa di bello e puro che, come l'ingenuità dell'infanzia, col tempo sembra essersi allontanato da lui. Il brano diventa poi una sorta di brevissimo collage di ricordi che ripercorrono alcuni momenti cruciali della crescita del protagonista e del suo rapporto con la musica, arrivando a mettere a nudo quelli che sono i suoi nervi scoperti più intimi. Il tutto è strettamente legato ad “Alice”, il mio ultimo romanzo.

Musicalmente, lo stile del brano come è nato?  La parte musicale è stata composta, suonata e prodotta interamente da Miky Marrocco. Volevamo qualcosa di minimale che, unendo sonorità acustiche e programmazioni, ricreasse un'atmosfera capace di sottolineare e valorizzare le suggestioni che le mie parole volevano suggerire. Credo che Miky sia stato davvero impeccabile in questo, arricchendo il tutto con quel filo di psichedelia che rende il risultato finale davvero magico e straniante.

CAPABRO

Titolo del brano

“La strada verso Sud”: cosa intendete raccontare con il vostro brano e qual è la chiave di lettura?

“La Strada verso Sud” è un viaggio che può essere considerato fisico, mentale o entrambi. Nel corso del pezzo i protagonisti maturano, passando da una condizione di incoscienza iniziale a una nuova consapevolezza di libertà, senza essere guidati da qualcuno apparentemente più “vissuto” e maturo.

Nome della Band Volevamo un mone che ci rappresentasse tutti. “CaPaBrò” è infatti una parola nata unendo le prime lettere dei nostri cognomi: Ciabocco, Pantaloni e Bròcani.

SALVARIO

Titolo del brano

"Mare" è il primo singolo di Salvario, nonché un omaggio alla sua terra d'origine, la Puglia. Qui descrive il periodo dell'anno più bello, quando il sole si fa sempre più caldo e il mare si appresta a diventare luogo di incontri, di ritorni e di spensieratezza.

Musicalmente si muove tra sonorità pop-rock, frutto anche della collaborazione con i Nadàr Solo, band torinese che ha curato la produzione artistica del brano.

SALVARIO: Il nome e breve biografia

Salvario è un cantautore pugliese, nato e cresciuto musicalmente in provincia di Taranto.

Deve il nome al quartiere San Salvario di Torino, città nella quale decide di trasferirsi nel 2013. Qui nascono le prime composizioni chitarra-voce, e inizia la collaborazione con diversi musicisti della scena musicale locale.

Nel 2015 pubblica il suo primo lavoro, un Ep registrato con la collaborazione artistica della band torinese Nadàr Solo.

Salvario si esibisce da solo (chitarra-voce) e con la sua band: attitudine rock unita alla tradizione della canzone pop italiana.

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Esiziale

IL CAVALIER SERPENTE

Perfidie di Stefano Torossi

Stavolta ci hanno fatto proprio arrabbiare.
E anche un po' dispiacere.
Il Cavalier Serpente

19 dicembre 2016

                            

ESIZIALE

 

Dallo Zingarelli: “Esiziale - agg. che apporta grave danno/funesto”.

L’appuntamento era alle 19.30 dell’undici dicembre, ma noi siamo partiti prima.

Temendo quello che poi è successo, avevamo premura di assumere una dose di antidoto sufficiente a salvarci la pelle (e il senso estetico).

Perciò, appena arrivati, ci siamo fatti un giro a S. Maria degli Angeli, la sublime cattedrale ricavata nel tepidarium delle Terme di Diocleziano. E’ uno di quei posti che non ha bisogno di ospitare capolavori (che infatti non ci sono).

Lo è lui stesso, un capolavoro, solo per l’armonia delle dimensioni che sono esagerate e giuste nello stesso tempo: uno spazio che contiene la propria perfezione. Era così anche duemila anni fa, certo, ma è l’unico monumento romano che, riacciuffato dopo l’abbandono dei secoli, ha ritrovato un sé stesso integro. Non per niente alla ristrutturazione ha provveduto un certo Buonarroti.

E dopo questa bellezza, eccoci all’esiziale ultima serata del Roma Fiction Fest, nella sala cinema sotto i portici, mentre davanti ai nostri occhi increduli si manifesta sullo schermo la vicenda della fiction TV italiana dal titolo “Immaturi”.

Una sceneggiatura che rumina incessantemente l’idea di partenza, che potrebbe anche essere carina, ma non riesce mai ad andare più in là dello sketch: un gruppo di adulti si vede annullata la maturità per un cavillo e deve tornare a scuola insieme a compagni dell’età dei figli. Da cui, naturalmente lo sgranarsi di infinite macchiette costruite sulla maggiore o minore (di solito quest’ultima) bravura degli attori.

Una recitazione così piena di smorfiette e caccole da risultare decisamente parrocchiale, una fotografia decisamente povera, un montaggio decisamente ovvio e, per concludere, una musica decisamente risicata come qualità, ma in compenso decisamente esuberante per presenza, anche dove non servirebbe.

Vince invece un sacco di premi una fiction non italiana. E’ franco-svedese e si chiama “Midnight sun”. Ottima fotografia, ottima recitazione, ottima musica (e solo dove serve, invece del solito innaffiamento a pioggia); insomma, un prodotto internazionale e soprattutto buono, nel quale si capisce che sono stati investiti soldi e idee. Tutta un’altra cosa rispetto alla nostrana lasagna, pasticciata con ingredienti di difficile identificazione e comunque di dubbia freschezza.

Il regista Giuseppe Piccioni che conduce la serata e distribuisce i premi evidentemente non è al corrente del fatto che anche una presentazione avrebbe bisogno di una regia; quindi tutta la faccenda zoppica fra lentezze, impacci e improvvisazioni.

All’italiana, insomma.

Un’occhiata alla cerimonia degli Oscar non sarebbe stata inutile. Tanto per capire come si fa.

Poi, l’indennizzo. Su in alto, all’ultimo piano dell’Hotel Boscolo Exedra, da cui si controlla il magnifico arco dei palazzi di Koch, un’opera fine ottocento che ripete il disegno dell’esedra delle Terme, un po’ tronfia ma non priva di una sua bellezza grandiosa, ci viene servita un’ottima cena.

Tutto è bene quel che finisce…eccetera eccetera.

Esiziale è stato leggere il testo del discorso fatto recapitare al Nobel da Mr Robert Zimmerman, che, fintamente o magari veramente naif e sempliciotto come appare, basterebbe a escluderne l’autore anche dal premio Roccacannuccia.

Quattro parole in croce, e anche inchiodate male.

Prendi i soldi e scappa. Forse esageriamo, ma è proprio l’impressione spiacevole, che ci provoca la vicenda. Un misto di furbizia, presunzione e maleducazione, con l’aggiunta di quell’inqualificabile: “Avevo un altro impegno…”

A meno che il soggetto non sia davvero traballante di mente, e allora tutto è giustificato da una patologia comportamentale. Ma noi ci siamo rimasti male lo stesso.          

Un altro colpo a un’altra immagine, da noi creduta indistruttibile: quella che avevamo di un’impavida guerriera del palcoscenico, Patti Smith. La quale, a Stoccolma in simbolica rappresentanza dello stesso Mr Zimmerman, ci ha fatto scivolare in un penoso imbarazzo.

Quell’imbarazzo che nasce quando capita di essere involontari testimoni di un fatto che dovrebbe invece essere custodito nell’intimità della persona.

Certo, a molti di noi anziani capita di smarrire, anche solo momentaneamente, la memoria. Purtroppo questo diventa, appunto, esiziale quando stai al microfono, da professionista, davanti a un pubblico di sapienti, geni e re.

Malgrado il caldo applauso di sostegno di questi ultimi, ci è davvero dispiaciuto.

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L’archivio del Cavalier Serpente, o meglio la covata di tutte le sue uova avvelenate, sta al caldo nel suo blog. Per andare a visitarlo basta un click su questo link: www.ilcavalierserpente.it

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Nella puntata di Italian Factory News si parla di #rocktargatoitalia e della copertina di Desiderio

ROCK TARGATO ITALIA COMPILATION

L’avventura della compilation di Rock Targato Italia giunge alla sua 23esima pubblicazione: un concentrato musicale che ben rappresenta la situazione  contemporanea.

Una raccolta da ascoltare con attenzione, che comprende 19 artisti, provenienti da ogni parte d’Italia, e che propone canzoni originali, ascoltate durante i live nei club, a testimoniare la bravura e la singolarità di un ambito musicale ancora capace di stupire. Sono tutti artisti che piano piano, partendo dalle selezioni regionali, sono arrivati a raggiungere le finali, e che si sono aggiudicati il diritto di partecipare alla compilation .

Quest’anno la compilation della 28esima edizione sarà disponibile dal 16 dicembre in tutti i web store e comprenderà i brani di 19 artisti: I Traditori, Jolly Cinema, Roberto Bonfanti, Hotel Monroe, 12 Bars Blues Revolution, CaPaBrò, Flat-Bit, Compagni di Cappio, Merovingi, D-Storta, Insil3nzio, Watt, Sound Of Soul, 2Elementi, Salvario, Dan Cavalca, AmanoLibera, The Dark Shines e i Duperdu.

Rock Targato Italia si avvale della collaborazione di ITALIAN FACTORY MAGAZINE che si occupa di valorizzare e proporre giovani talenti nell’ambito dell’arte.

 La copertina della compilation è infatti opera del pittore umbro Desiderio, che ha saputo interpretare nel modo migliore la filosofia della rassegna. Per l’occasione, Desiderio ha pensato una cover per la compilation Rock Targato Italia 23, il cui simbolo principale è una colomba.

“Susanna” una colomba cyber, fortemente contemporanea, dall’anima profondamente rock”, spiega l’artista, “ma che mantiene il suo carattere di animale-simbolo della pace e dell’amore, due elementi da sempre associati alla musica rock”; che per la copertina di Rock Targato Italia si riveste di un’estetica “metallara” rafforzando quel messaggio, proprio per ribadire che è un “simbolo” forte e resistente nel tempo

L’avventura prosegue grazie anche con il sostegno di diverse Radio, piccole o grandi che siano non importa, interessa la grande solidarietà che è nata. Una collaborazione importante per gli artisti emergenti per ottenere, come meritano, maggiore visibilità! Con piacere abbiamo messo il logo delle radio sulle nostre comunicazioni relative alla compilation di Rock Targato Italia. Sono ben accette tutte le collaborazione

Rock Targato Italia compilation 23 è pubblicata dall’etichetta milanese Terzo Millennio/Divinazione Milano, dal 16 dicembre in tutti i webstore (distribuzione Pirames International).

Tracklist:

1)      Tutti i giorni sorridente     Flat Bit

2)      La strada verso sud          CaPaBrò

3)      Trasfigurazione                 2elementi

4)      Life time lapse                   Dan Cavalca    

5)      Minotauro                           Insil3nzio

6)      Sutra                                   Merovingi

7)      Speriamo che nevichi      Roberto Bonfanti  feat Miky Marrocco

8)      Parquet                               I Traditori

9)      Siamo Dinosauri               Duperdu

10)    Parlami                               D-Storta

11)    In volo                                 Sound of soul

12)    Cosa Dirai?                        Compagni di Cappio

13)    Racconti dalla Finestra   AmanoLibera

14)    Mare                                    Salvario

15)    Contro il muro                   Watt

16)    In che stato siamo            Jolly Cinema    

17)    Heva                                   Hotel Monroe

18)    Let me shine                      The Dark Shines

19)    40 Bills                                12 Bars Blues Revolution

ROCK TARGATO ITALIA 23

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Risultati selezioni Lombarde del 12, 13, 14 dicembre al Legend Club Milano

ROCK TARGATO ITALIA – Selezione area lombarda
In riferimento alle serate organizzate 12 – 13 – 14 dicembre al LegendClub
si comunicano i nomi degli artisti selezionati dalla giuria tecnica

  • SFERICA
  • ARTEMIO
  • ELIE
  • CIRCO DI VETRO
  • JODEDOSS
  • BLOOP
  • BLODY MARKET

artista segnalato dal pubblico

  • BLOOP

tutti gli artisti parteciperanno alla prossima selezione in programma LegendClub

DUE ARTISTI. a livello nazionale, saranno i vincitori in assoluto di Rock Targato Italia. In palio:

  1. LA PROMOZIONE e COMUNICAZIONE. Un importante lavoro di promozione e comunicazione, capillare a livello nazionale, per un'attività di 4 mesi con l’invio di materiale audio/video alle radio e tv, e promossi incontri con operatori del settore musicale, promoter, agenzie di booking, carta stampata e web-zine in collaborazione con L’Ufficio Stampa Divi In Azione di Milano.
  2. OTTO ARTISTI, parteciperanno alla COMPILATION ROCK TARGATO ITALIA pubblicata e distribuita nei più importanti digital store (I-TUNES, SPOTIFY etc..) e non solo.
  3. ROCK TARGATO ITALIA TOUR: www.bookingdivinazionemilano.it gli artisti in gara hanno la possibilità di partecipare, in qualità di ospiti, al Rock Targato Italia tour, promosso ed organizzato nei rock club nazionali dell’edizione successiva (2016)

FARE RETE, FARE GRUPPO, FARE NETWORK. Tutti gli iscritti a Rock Targato Italia hanno la possibilità, non indifferente, di pubblicare e distribuire, gratuitamente, uno o più brani del proprio repertorio su I-Tunes, Spotify e oltre 400 web store, ed avere adeguata assistenza professionale per le loro attività artistiche. Contatti live, agenzie booking. Con un continuativo lavoro di relazione, comunicazione, promozione, Rock Targato Italia guiderà gli artisti all’interno dello sconfinato mondo dei canali mediatici quali radio, TV, giornali e piattaforme virtuali.

LA SCENA ITALIANA CERCA TALENTI: Protagonista della manifestazione è esclusivamente la musica: ospiti già noti e grandi artisti, allora emergenti, hanno regalato appassionanti spettacoli tra la creatività e la maturità artistica nelle precedenti edizioni. Siano da esempio alcuni nomi come: Timoria, Marlene Kuntz, Le Vibrazioni, Subsonica, Negramaro, Litfiba, Ligabue, Carmen Consoli, Zibba, Giulio Casale, Marirosa Fedele, Fabio Balzano.

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L’ebook di “Alice” di Roberto Bonfanti gratis in tutti i digital store

L’ultimo biennio è stato particolarmente importante per Roberto Bonfanti: tutto è iniziato con “Alice”, il suo ultimo romanzo, a cui ha fatto seguito un lungo tour che ha portato l’autore a far rivivere il libro in ogni tipo di contesto, per poi lasciarne confluire alcune schegge emotive nel progetto musicale “Ogni sorso un ricordo” il cui singolo di lancio è stato incluso anche nella compilation di Rock Targato Italia.

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PRESENTAZIONE ARTISTI COMPILATION ROCK TARGATO TALIA 23

PRESENTAZIONE ARTISTI COMPILATION ROCK TARGATO TALIA 23

Giorno per giorno vi parleremo, anzi saranno loro a raccontarsi, dei protagonisti della compilation rock Targato Italia 23, pubblicata in questi giorni e che, come da tradizione, anticipa il Natale e il nuovo anno.

19 tracce originali, (pop rock musica elettronica, folk, crossover) proposte da artisti emergenti di qualità. Ascoltare i loro brani sulle varie piattaforme, è stato una bella emozione, e tutti meritano di essere conosciuti maggiormente.

il nostro compito è di sostenerli, promuoverli, farli sentire protagonisti con molta semplicità di un movimento innovativo fuori dallo stagnante sistema quotidiano che domina la scena nostrana.

Questi artisti, nel loro piccolo sono giganti, hanno coraggio, girano per l’Italia, suonano in condizioni estreme a volte nei pub e feste di piazza, sono ancora in strada a raccontare cose importanti e cantare canzoni uniche.

Da ascoltare con attenzione sulla compilation Rock tagato Italia 23. Le sorprese non mancano. Le novità pure.

La compilation e dedicata a Stefano Ronzani

 

COMPAGNI DI CAPPIO

 Titolo del brano: COSA DIRAI?

E’ un pezzo contro i pregiudizi. Parla della facilità con cui le persone spesso giudicano gli altri.

Lo stile musicale del brano è scaturito dalla grande mole di prove fatte insieme, in cui abbiamo raffinato la nostra intesa e il nostro sound.

Il nome della band. nasce da una serie di riflessioni ironiche /alcoliche sulla vita.

 

2ELEMENTI

Titolo del Brano:  TRASFIGURAZIONE

Nel brano Trasfigurazione quello che intendiamo raccontare è lo scontro tra i due personaggi che coabitano nella nostra mente, la nostra parte razionale e la nostra parte inconscia che solo attraverso il dialogo riusciranno a trovare una visione comune.

Lo stile del brano è nato attraverso una moltitudine di tentativi, cercando di lavorare attraverso la suggestione.  Abbiamo smontato e rimontato il brano almeno duecento volte prima di trovare una strada che soddisfacesse le nostre esigenze.

Nome della band. Il nome del progetto 2eleMenti  vuole evidenziare l'idea che due persone, due amici, due interi, due opposti, abbiano deciso di unire le loro forze per creare musica, non ci siamo ispirati a nessun'altra cosa se non a noi stessi.

 

SOUND OF SOUL

Titolo del brano: IN VOLO

"In volo" fu scritta appena rientrati in Italia e rappresenta il tentativo di fotografare la situazione che ci si parò davanti. Non più troppo abituati a considerare l'apparenza un vero e proprio stile di vita, anche la nostra musica fece fatica a riabituarsi alle dinamiche del "mostrare più che essere" e questa canzone in particolare cerca di esprimere sia quel disagio nel non riuscire in nessun modo ad identificarsi col posto da cui si proviene e sia la speranza che in fondo, alla fine di un lungo percorso, ci sarà per tutti una nuova consapevolezza e la volontà di ripartire da basi più umane e più orientate verso ciò che davvero conta.

L'arrangiamento è nato istintivamente, suonando insieme sulla struttura chitarra e voce scritta da Corrado

Nome della band. L'idea del nome è venuta in mente al nostro cantante Paolo dopo aver visto una scritta "SOS" sul muro di una stazione treni. La prima cosa che ha pensato è stata "Sound Of Soul"

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Natale a Teatro in dialetto milanese: PRET E POER CRIST con Marino Zerbin. Ingresso gratuito

NATALE CON I MIEI QUESTANNO PARLA LOMBARD!

Mercoledì 21 dicembre alle ore 21.00

Argomm Teatro

Via Graziano Imperatore 40 Milano (Zona Niguarda)

PRET E POER CRIST

lo sguardo ironico e partecipe del Carlo Porta su l’umanità

Con MARINO ZERBIN accompagnamento musicale FABIO WOLF.

Ingresso gratuito

 

Mercoledì 21 dicembre alle ore 21.00 in via Graziano Imperatore, 40 (Milano – Niguarda)  si svolgerà lo spettacolo SCIORI PRET E POER CRIST – lo sguardo ironico e partecipe del Porta su l’umanità.

Con MARINO ZERBIN, accompagnamento musicale di FABIO WOLF.

 

“... tra il Parini e il Manzoni, come poeta e satirico del costume, come inventore e modellatore di tipi saltanti su dalla vita, non può stare che il gran Meneghino Carlo Porta”

(Giosuè Carducci)

 

Nel centro di Milano a Brera c'è il busto di Carlo Porta, il sommo poeta della milanesità di cui si parla ancora oggi. Carlo Porta, classe 1775, fu un grandissimo. Paragonabile a Dante in quanto entità della produzione e partecipazione accorata all'umanità dei vinti è ormai un classico.

Durante la serata il Maestro Marino Zerbin - gran milaneson, attore e studioso di cultura e lingua milanese - leggerà e commenterà brani tratti dal trittico: La Ninetta del Verzee, I desgrazzi del Giovannin Bongee e El lament del Marchionn di gamb avert.

 

Si tratta di capolavori universali che scandagliano l'animo umano, raccontando di un’umanità schiacciata dal potere e dalla violenza degli stessi poveri sopra altri poveri. Scritti per il suo tempo eppure ancora così attuali. Tali tragedie sono descritte dal sommo poeta con la consueta ironia e umorismo, caratteristici del suo stile e così intensamente interpretati dal MAESTRO ZERBIN.

 

"Natale con i miei" è la rassegna di eventi natalizi promossa dalla Regione Lombardia per portare in luoghi come ospedali, case di riposo e oratori, teatri periferici la cultura per favorire l'aggregazione.

 

“[...] Lo scorso anno, per celebrare il Santo Natale, avevamo deciso di dar vita a un evento

molto  particolare.  Era  'Natale  con  i  Miei',  una  rassegna  di  iniziative  natalizie  che  la

Regione  portava  a  domicilio  nei  luoghi  dei  nostri  territori  più  "periferici"  e  spesso

dimenticati dalla vita culturale: ospedali, case di riposo, centri di aggregazione, mense dei

poveri,  oratori,  ecc.  Così  facendo,  abbiamo  utilizzato  la  cultura  nelle  sue  varie forme  per creare aggregazione, gioia, serenità, soprattutto per quella parte di popolazione lombarda più bisognosa di ricevere il calore di queste festività. Visto l'apprezzamento espresso dai destinatari  di  questo  omaggio,  abbiamo  deciso  di  riproporre  'Natale  con  i miei'  anche quest'anno,  stavolta  con  una  nuova  particolarità:  le  iniziative  saranno  tutte  in  lingua lombarda.  Il  2016,  infatti,  é  stato  l'anno  nel  quale  Regione  Lombardia  ha  finalmente portato  a  termine  l'attesissima  e importantissima  legge  di  riordino  in  materia  di  politiche culturali,  che  tra  le  tante  novità  ha  introdotto  la  valorizzazione  della  lingua  lombarda, imprescindibile custode delle storie, degli usi e dei costumi che costituiscono l'identità dei nostri territori e delle nostre comunità. Un tesoro da riscoprire e da far vivere perché un popolo e una terra, così come un albero, non possono essere longevi e in salute senza radici solide e profonde...” Cristina Cappellini, Assessore alle Culture, Identità e Autonomie Regione Lombardia.

 

 

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Contatti

ROCK TARGATO ITALIA
c/o Divinazione Milano Srl
Via Palladio 16 20135 Milano
tel. 02.58310655
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