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Articoli filtrati per data: Aprile 2017

Selezioni area Puglia per Rock Targato Italia: intervista agli "Overflowing"

Loro sono gli ‘Overflowing', si esibiranno il 6 maggio presso Ipogeo Club di Torre Santa Susanna (Brindisi) per le finali area Puglia di Rock Targato Italia!

Rispondono alle nostre domande così:

Come vi siete avvicinati alla musica?
Ogni membro del gruppo ha una storia e un contatto con la musica differente: Penelope è nata in una famiglia di attori, musicisti e artisti e ha praticamente mosso i suoi primi passi nel teatro dove sua madre lavorava, figlia d'arte come Roberto che, affascinato dal suono della fisarmonica di suo nonno ha intrapreso gli studi in conservatorio. Piero a sei anni andava spesso alle prove di un gruppo hard rock di amici del padre mentre Massimo fin da bambino era un fan degli Stones. Per quanto riguarda me (Leo), da piccolo rubavo gli LP e i CD di mio padre e li ascoltavo per tutto il santo giorno. 

Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?
Dopo svariate sostituzioni ed esperimenti, abbiamo trovato la pace nel numero cinque. L'intesa è nata tra me e Penelope; reclutati Roberto (già amico di Penelope) e Massimo Mazzone (mio compagno di conservatorio), la formazione si è stabilizzata con l'entrata di Piero qualche mese fa. 

Come definireste la vostra musica e qual’è lo stile?
Noi amiamo definirci Art Rock non per mero autoreferenzialismo ma perché fondiamo la nostra ricerca musicale sul flusso continuo che unisce tutte le arti e le culture. È proprio questa ricerca che ci porta a sperimentare e a creare un sound particolare influenzato dalla psichedelia, dal blues, dal prog italiano degli anni ‘70, dalle nuove tecnologie musicali, dalla musica classica, ma anche dalla storia, dai romanzi, dalla poesia, dal teatro e dalla vita di tutti i giorni.

Da dove avete preso spunto per il nome della band?
Il termine Overflow (che in italiano sarebbe traboccamento o straripamento) in generale indica che il volume di una sostanza eccede il volume del contenitore. Da qui il termine Overflowing un flusso incessante di musica e creatività che continua a traboccare dalle nostre menti.

Cosa ne pensate dei talent show?
Pensiamo che siano la fine della musica emergente, perché impongono il loro dominio sui social, le radio e la televisione, e per poter emergere è necessario passare da loro. E questo messaggio sbagliato purtroppo sta prendendo il sopravvento su tutto il resto.

                 
Quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nel vostro regione di origine?
Il nostro sogno sarebbe suonare al Piper di Roma, ma ci piacerebbe anche suonare alla Corte dei Miracoli di Siena o al Mattatoio n.5 di Montepulciano. In Puglia non ci sono veri e propri "templi" del rock...ma fondamentalmente ci piacerebbe molto suonare nel Salento.

Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?
Ovviamente sì, in club, pub, piazze e anche in teatri. Siamo sempre riusciti a suscitare interesse negli ascoltatori.
 
Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?
Bisognerebbe ridare alla musica la sua "posizione" all'interno della società. È assurdo per esempio che sulla carta d'identità non si possa scrivere "MUSICISTA". Ma a parte questo ci vorrebbe anche un risveglio da parte delle case discografiche. In passato hanno costruito emblemi della musica eterni lavorando sull'artista, e non favorendo il "macello" annuale per cui sei in voga per 5 mesi dopodiché sei carne tritata. L'ascoltatore medio è assuefatto dallo schifo, ma prova a dargli buona musica...eccome se la riconosce.


Quali sono i vostri progetti futuri?
Sperimentare, crescere musicalmente e artisticamente, vivere e trasmettere il più possibile le nostre radici e i messaggi delle nostre canzoni.

 

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ROCK TARGATO ITALIA: Sabato 6 maggio dalle ore 21.30 le Finali Regionali area PUGLIA. All’IPOGEO CLUB - Torre Santa Susanna (BR)

ROCK TARGATO ITALIA

Sabato 6 maggio dalle ore 21.30

 

Finali Regionali area PUGLIA

all’IPOGEO CLUB

Torre Santa Susanna (BR)

 

L’appuntamento in Puglia per le Finali Regionale di Rock Targato Italia, è fissato per sabato 6 marzo all’Ipogeo Club Via Leanza 8, Torre Santa Susanna (BR). Promoter Antonello de Vita.

A partire dalle ore 21.30, si avvicenderanno sul palco cinque band ognuna delle quali presenterà al pubblico e ai giudici la propria musica rigorosamente originale (no covers) per cercare di aggiudicarsi un posto per le Finali Nazionali  previste a Milano la prossima estate.

I gruppi in gara sono: Human Traffic (Taranto), Overflowing (Bari), Pan Island Project (Bisceglie), Egomorphosi (Foggia) e Vinyl Sins (Bari).

I premi di Rock Targato Italia. I vincitori del Contest, a livello nazionale, si aggiudicheranno un contratto di promozione stampa, radio e tv con l’agenzia di comunicazione Divi In Azione Milano e la partecipazione alla compilation Rock Targato Italia.

Rock Targato Italia è da sempre un contest che punta i riflettori su artisti che amano la musica autentica e originale e si esprimono attraverso essa, con particolare attenzione alla creazione di canzoni inedite.

La manifestazione, giunta alla sua XXIX edizione, è allo stesso tempo un contest ma anche un vero e proprio concerto in tour, in quanto offre agli artisti la possibilità di suonare brani propri davanti ad un pubblico reale nei club di tutta Italia. Nel corso degli anni molte band e cantanti affermati hanno iniziato la loro carriera calcando il palco di Rock Targato Italia. Tra i più importanti: TimoriaMarlene KuntzNegramaroLigabueLitfibaLe VibrazioniSubsonicaCarmen ConsoliZibba e Giulio Casale con i suoi Estra.

Pagina dell’evento: https://www.facebook.com/events/388615744841833/

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ROCK TARGATO ITALIA :4 maggio dalle ore 21.30, sul palco del LegendClub Milano. Seconda serata delle finali Regione LOMBARDIA

ROCK TARGATO ITALIA

4 maggio dalle ore 21,30,

sul palco del LegendClub Milano

 

Seconda serata delle finali

Regione LOMBARDIA

 

Rock Targato Italia chiude le selezioni dell’area Lombardia con una seconda e imperdibile data: il 4 maggio presso il Legend Club Milano di Viale Enrico Fermi 98. Dalle ore 21,30.

Tre sono gli artisti che suoneranno brani propri e originali per accedere, selezionati da una giuria tecnica, alla finale nazionale prevista a settembre:

Bloody Market - Sondrio

Circo di Vetro - Pavia

Bloop - Milano

Il qualità di ospiti della serata quattro artisti d’eccezione Roberto Bonfanti, Amanolibera, Watt e Blank.

  • Roberto Bonfanti

Roberto Bonfanti, scrittore e musicista ama trasformare le sue storie in una sorta di teatro rock. Come musicista, ha appena pubblicato “Come George Gray”, singolo estratto dal suo ultimo progetto musicale “Ogni sorso un ricordo”.

  • Amanolibera

AmanoLibera debuttano nel Maggio 2011 in quel di Alessandria. Partecipano a diversi contest e rassegne con risultati importanti. L’ultimo album della band “Crescerai” ha rappresentato una vera svolta nello stile della gruppo: cambiano sonorità ed atmosfere, molto rock e ballad intriganti.

  • Watt

Gruppo rock italiano di giovanissimi, nati fra il ’99 e il 2000, formatosi a Milano nel 2013. Partecipano a diversi concorsi fino ad arrivare tra i finalisti a Rock Targato Italia proprio sul palco del Legend Club. Il loro ultimo singolo è “Killers of the World”.

  • Blank

Sono una band Pop-Rock milanese formata da 4 elementi, tutti studenti di scuole professionali di musica. Grazie ai fondi ottenuti attraverso la loro campagna di finanziamento, sono attualmente impegnati nella registrazione del primo disco.

Pagina dell’evento: https://www.facebook.com/events/1868014913423341/

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i Ritmo Tribale live a Erba (CO)

“Ma le cose che ho dentro non cambiano mai” - i Ritmo Tribale live a Erba (CO)

Era il 1999 e il sottoscritto frequentava l'ultimo anno di ragioneria passando i pomeriggi a perdersi fra i dischi di quello che a quei tempi si chiamava rock alternativo italiano. Era l'anno di album storici come “Nordest cowboys” degli Estra, “Club Privè” dei Massimo Volume, “Reset” dei Negrita, “1999” dei Timoria, “Ho ucciso paranoia” dei Marlene Kuntz, “Non è per sempre” degli Afterhours, il secondo eponimo degli Elettrojoyce, “Armstrong” degli Scisma, “Nido” di Cristina Donà e ovviamente “Bahamas” dei Ritmo Tribale: il tentativo della band milanese di ripartire dopo l'abbandono del carismatico Edda. Era un periodo pieno di grandi sogni, di sacra ingenuità e di pensieri vorticosi in eterno movimento. Era anche il culmine di un movimento musicale fatto di menti pensanti, poesia viscerale e suoni sporchi che stava lasciando delle tracce importanti nelle anime inquiete della nostra generazione e che forse, in quel momento, sembrava davvero lì lì per esplodere definitivamente anche a un livello ancora più ampio.

Diciotto anni dopo, a Erba (CO), c'è un Centrale Rock Pub pieno come un uovo ad accogliere l'estemporaneo e inaspettato ritorno sul palco dei Ritmo Tribale dopo un lunghissimo silenzio, e basta un velocissimo colpo d'occhio per rendersi conto che, come è naturale che sia, il pubblico è composto interamente da noi reduci degli anni d'oro del rock italiano.

L'inizio del concerto è tiepido, penalizzato da qualche problema tecnico di troppo e dalla scelta di riproporre integralmente proprio “Bahamas” che, anche a distanza di diciotto anni, pur contenendo delle buone canzoni, resta l'episodio meno amato del percorso della band. Dopo una brevissima pausa però tutto cambia: il gruppo rompe ogni indugio e inizia a snocciolare uno dopo l'altro i più grandi classici del proprio repertorio, suonati col piglio degli anni migliori e accolti da una platea che si scorda l'età, la famiglia, il lavoro e tutto quanto per ributtarsi a capofitto nella propria adolescenza. Brani come “Oceano”, “Base luna”, “Amara”, “Sogna”, “L'assoluto”, “La mia religione” o “Universo” risuonano dirompenti come se fossero stati scritti ieri e la band si mostra in forma smagliante, facendo capire che l'anima e il talento non invecchiano e che il feeling fra i membri del gruppo è rimasto assolutamente inalterato così come quello fra loro e il pubblico che non risparmia cori, urla e sudore. Non è una rievocazione di tempi passati: è un vero e proprio cortocircuito temporale che riporta tutti quanti indietro di una ventina d'anni, tanto che, prima di salutare tutti, i Ritmo Tribale si concedono di scavare ancora più a fondo nelle proprie radici chiudendo il set principale con “Bocca chiusa” e ritornando poi sul palco per una “Uomini” affidata ai soli Rioda e Scaglia e una corale “Circondato”.

Quando le luci del palco si spengono siamo di nuovo nel 2017 ed è difficile non fermarsi un attimo a pensare a quante cose sono cambiate in tutti questi anni, a quanti sogni abbiamo perso per strada e a come il mondo intero sembri essersi capovolto stravolgendo valori e significati. Ma in fondo, a riaccompagnarci verso la vita di sempre, c'è anche la ritrovata consapevolezza agrodolce che, nonostante tutto, forse avevano ragione loro: “le cose che ho dentro non cambiano mai”.

 

Roberto Bonfanti

  1. robertobonfanti.com

 

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Selezioni area Puglia per Rock Targato Italia: intervista agli "Human Traffic"

Loro sono gli ‘Human Traffic', si esibiranno il 6 maggio presso Ipogeo Club di Torre Santa Susanna (Brindisi) per le finali area Puglia di Rock Targato Italia!

Rispondono alle nostre domande così:

Come vi siete avvicinati alla musica?

Ci siamo avvicinato come hanno fatto un po' tutti: si ascolta, si provano emozioni, si vuole viverle e si inizia a suonare uno strumento. Da lì in poi è tutto automatico.

Da quanti componenti è formato il vostro gruppo e come vi siete conosciuti?

Il gruppo è formato da 4 persone e ci conoscevamo da sempre solo che avevamo suonato in formazioni diverse finché, mentre eravamo insieme una sera, non decidemmo di mettere su un gruppo per concretizzare alcune idee (principalmente del chitarrista) e metterle in musica.

Come definireste la vostra musica e qual è lo stile?

Ci piace il rock in quasi tutte le sue declinazioni ma l' Hard Rock vecchio stile è stato sempre quello che ci ha dato più soddisfazioni. La nostra sfida era quella di suonare un rock anglo-americano ma di scriverlo in Italiano. Anche se all'inizio i testi venivano scritti in Inglese.

Da dove avete preso spunto per il nome della band?

Il nome della band è nato quasi per gioco. Sintetizzando: il chitarrista non riusciva a mettere su un gruppo che fosse adatto alle sue esigenze quindi ha provato a suonare con un altissimo numero di musicisti che lui stesso definì un "traffico umano", una compravendita di esseri umani (perché alcune volte si parlava anche di denaro). Però da questo concetto è partito tutto il progetto: richiamare all' attenzione aspetti della vita che spesso non condividiamo ma che abbiamo passivamente accettato perché "funziona cosi". No! Bisogna REAGIRE! Quindi parliamo di traffico in senso lato: identità, denaro, posti di lavoro, religione, prostituzione, immigrazione ecc...

Cosa ne pensate dei talent show?

I talent show, per la piega che hanno preso negli ultimi 4\5 anni, sono diventati pressoché inutili in quanto fini a se stessi, alle case discografiche, agli sponsor ed alla tv. D'altro canto potrebbero essere un ottimo mezzo per dare una bella spinta alla popolarità dell'artista. Un punto di partenza, non di arrivo come invece spesso si pensa che sia. C'è sovraffollamento quindi il pubblico medio non ha il tempo di affezionarsi ad uno degli artisti proposti ed immediatamente dopo ne arriva un altro. Il pubblico non si fidelizza. La carriera è volatile. Bisognerebbe cercare un compromesso tra la struttura del reality e gli artisti che invece si costruiscono il loro pubblico con la gavetta, la costanza e la dedizione. Al momento le due cose sono quasi del tutto incompatibili.

Quali sono i locali in Italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nel vostro regione di origine?

Ahinoi siamo nell'ambiente inediti da un tempo relativamente breve quindi non conosciamo il circuito ancora benissimo. Ma in Italia sarebbe bello suonare all' Alcatraz di Milano, magari di spalla a qualche band più famosa o al Crossroad a Roma. Nella nostra regione, dello stesso calibro, ci sarebbe il Demodè dove hanno suonato Negrita, Afterhours, Marlene Kuntz e altri del panorama italiano.

Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

Si, certo. Abbiamo suonato più all' interno di contest e un po' meno nei locali perché sempre più restii ad accogliere band di inediti. Nei contest eravamo sempre quelli più criticati dai giudici ma difesi dal pubblico (ricordo un aneddoto divertente al riguardo) mentre nei locali spesso siamo stati avvicinati da persone di tutte le età che ci tenevano a manifestarci la loro approvazione per le tematiche toccate e lo stile "retrò" dei nostri arrangiamenti. Gli applausi non sono mai mancati.

Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

È una domanda intelligente ma la risposta è vasta quindi ci limiteremo al concreto, tralasciando l'idealismo. Noi garage band, o emergenti, siamo pienamente consapevoli di non rientrare nei canoni del mainstream ma la cosa non ci abbatte. Per questo genere di gruppi servirebbe un punto di riferimento, qualcuno che ci possa guidare ad arrivare nei circuiti adatti. Conoscere i luoghi in cui ascoltatori interessati agli emergenti si riuniscono per ascoltare, appunto, cosa hanno da dire ragazzi come loro, venuti dallo stesso contesto, con gli stessi problemi e cercare di esorcizzare attraverso la musica i propri dubbi le proprie paure. Nessuno di noi vuole sentirsi il solo e la musica scritta dagli emergenti spesso incontra la condivisione di questo tipo di pubblico. Ma i mezzi utilizzati non sono tanto potenti quanto quelli utilizzati dal circuito principale quindi il messaggio tende a disperdersi.

Quali sono i vostri progetti futuri?

Prima di tutto finire il ciclo, chiudere l'album. Aspettiamo il completamento del montaggio di un videoclip completamente autoprodotto di un brano che suoniamo solamente live. Dopo continuare a produrre musica e nel frattempo girare per locali e manifestazioni varie per diffondere quanto più possibile il nostro messaggio cercando di ottenere un riscontro.

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Selezioni area Puglia per Rock Targato Italia: intervista ai "Vinyl Sins"

Loro sono i ‘Vinyl Sins', si esibiranno il 6 maggio presso Ipogeo Club di Torre Santa Susanna (Brindisi) per le finali area Puglia di Rock Targato Italia!

Rispondono alle nostre domande così:

Come vi siete avvicinati alla musica?

Più Che avvicinati, ci siamo schiantati contro! Bisogna lasciarsi guidare dai brividi che si provano ascoltando un brano; poi ne vuoi ancora, sempre di più e alla fine non basta ascoltare, avverti la necessità di esprimere le emozioni con uno strumento tra le mani! ;)

Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

Il gruppo è formato da 5 componenti. L’attuale formazione suona da circa sei mesi ma la compattezza ed armonia tra loro si è vista già da subito. Non c’è stato un unico momento d’incontro: il cantante l’abbiamo conosciuto grazie (o a causa?) di ex-componenti, il batterista usciva da un bellissimo progetto alternative-rock, mentre basso e chitarra ritmica rispettivamente amici di elementari e superiori.

Come definireste la vostra musica e qual’è lo stile?

Eh, definire la nostra musica…come direbbe Ozzy Osbourne nei concerti: LOUDER! Si ci piace tirare forte, direi Hard Rock; però non possiamo stordire tutti quanti, abbiamo anche degli intermezzi più “leggeri”, in ogni gruppo che si rispetti c’è sempre una ballad per staccare un po’, always! (non Bon jovi eh)

Da dove avete preso spunto per il nome della band?

Da due simboli: il Vinile, su cui principalmente era incisa la musica nel passato, dalla qualità indiscutibile e dal peccato, l’emblema della musica Rock. Da qui l incrocio Vinyl Sins!

Cosa ne pensate dei talent show?

Belli, all’ apparenza però. Troppa visibilità iniziale e ricambi continui, si diventa spazzatura dopo poco tempo, uccidono gli artisti. Dovrebbero essere più una vetrina a mio parere: nessun giudice e premio finale; serate organizzate per genere e basta, un concerto ogni sera da trasmettere sulle grandi reti televisive senza alcuno scopo se non diffondere cultura musicale;  insomma let them play some music man!

Quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nel vostro regione di origine?

Dove c’è voglia di ascoltare buona musica e soprattutto nuova! Mi è piaciuto tantissimo il Bordeline di Pisa, si respira R’n’R là dentro; purtroppo al nord non ne conosco altri, ma è tanta la voglia di scoprirli ;) in Puglia probabilmente al Parco Gondor a Gallipoli, l’ Eremo a Molfetta, o al Cellamare music fest se si dovesse rifare quest’anno, il Demodè a Bari e soprattutto piazze piazze piazze!

Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

Live di soli inediti no, è dura la vita qui! Principalmente li abbiamo proposti in altri contest e abbiamo ricevuto feedback positivi per fortuna, ovviamente qualche critica c’è stata ma ha aiutato molto! Nelle serate li abbiamo inseriti tra le cover, abbiamo strappato qualche applauso/urlo!

Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

Voglia di ascoltare nuove sonorità prima di tutto, anche più “pesanti” dato che l’Italia è la patria della musica leggera. Poi di canzoni che non trattino solo d’amore dai!

Quali sono i vostri progetti futuri?

Andare avanti per la nostra strada, cercare opportunità dovunque esse si presentino, stiamo scrivendo nuovi pezzi, tre sono in cantiere dalle tematiche più varie, dalla guerra ai viaggi in treno, dalle moto alle….boobs (grande fonte di ispirazione! eheheh)

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ROCK TARGATO ITALIA, 30 aprile dalle ore 21.00: Seconda serata per le finali dell’area VENETO- FRIULI VENEZIA GIULIA

ROCK TARGATO ITALIA

30 aprile dalle ore 21.00

 

Seconda serata per le finali dell’area

VENETO- FRIULI VENEZIA GIULIA

 

sul palco del Greenwich (Curtarolo/Padova)

le nuove proposte della scena musicale emergente veneta e due ospiti:

FLAT BIT e ROBERTO BONFANTI

 

Rock Targato Italia chiude le selezioni dell’area Veneto - Friuli Venezia Giulia con una seconda e imperdibile data, il 30 aprile presso il Greenwich Pub di via S. Andrea 48 – Curtarolo (PD). Dalle ore 21,00.

Durante la seconda serata del 30 aprile sono quattro gli artisti che suoneranno brani propri e originali per accedere alla finale nazionale della manifestazione prevista a settembre:

I VOLTI DI GIANO (Verona)

ENDLESS HARMONY (Verona)

HOPEN’LIBERTY (Padova)

IN2 (Vicenza)

 

I vincitori del Contest si aggiudicheranno un contratto di promozione stampa, radio e tv con l’agenzia di comunicazione Divi In Azione Milano e la partecipazione alla compilation Rock Targato Italia.

Ospiti della serata due artisti d’eccezione scelti dall’Ufficio Stampa Divinazione Milano: Flat Bit e Roberto Bonfanti.

  • Roberto Bonfanti

Roberto Bonfanti, scrittore e musicista, è nato in un pomeriggio di fine giugno dell'anno in cui morì Piero Ciampi. Come scrittore ha pubblicato “Tutto passa invano”, “L'uomo a pedali”, “In fondo ai suoi occhi”, “Suonando pezzi di vetro” e “Alice”. Ama abbattere i confini fra vita e poesia trasformando le sue storie in una sorta di teatro rock. Come musicista, ha appena pubblicato “Come George Gray”, singolo estratto dal suo ultimo progetto musicale “Ogni sorso un ricordo”.

  • Flat Bit

I cinque ragazzi di Pesaro hanno deciso di unire in un solo gruppo sonorità diverse che spaziano dal pop al punk-rock e seppur giovanissimi, hanno all’attivo già due album. Attualmente, il loro ultimo singolo “Attacchi di normalità” è in rotazione radiofonica su diverse radio in tutta Italia. La band dei Flat Bit ha vinto la XXVIII edizione di Rock Targato Italia

 

Pagina dell’evento: https://www.facebook.com/events/248242245611552/

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RTI Tour 29^ Ed. - Finali area Veneto e Friuli Venezia Giulia

Finali Veneto Friuli Venezia Giulia
23 e 30 aprile 2017

GREENWICH via S. Andrea 48 – Curtarolo (PD)

Programma concerti:

23/04/2017 inizio concerti dalle ore 21.00

30/04/2017 inizio concerti dalle ore 21.00

 

 

Clicca per vedere le altre date programmate del Rock Targato Italia Tour

 

 

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Selezioni area Veneto e Friuli per Rock Targato Italia: intervista alla band 'Hopen'liberty'

Loro sono la band ‘Hopen’liberty’, si esibiranno il 30 aprile presso il Greenwich Risto Pub & Live Music di Curtarolo (Padova) per le selezioni area Veneto e Friuli di Rock Targato Italia!

Rispondono alle nostre domande così:

-  Come vi siete avvicinati alla musica?

Ognuno di noi si è avvicinato inizialmente per realizzare il sogno di poter emulare il proprio o i propri idoli musicali dell'epoca per poi sviluppare con il tempo un proprio stile che ora è al servizio degli HopeN'Liberty oltre che del nostro piacere personale di suonare e cantare.

- Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

Siamo in cinque e l'attuale formazione è composta da Stefano Giorio (cantante) e Marco Orlando (tastierista) che hanno formato la band e si sono conosciuti tramite un'amica in comune; stessa cosa con Stefano Masiero ( basso ) che si è unito con noi  subito dopo. Michele Fiorati (batterista) ,è arrivato due anni fa’ al posto di Attilio Nin e Marco Martin (Chitarrista) ad ottobre del 2016 al posto di M.E.Masenello ed entrambi han risposto ai nostri annunci via web.

- Come definireste la vostra musica e qual è lo stile?

La nostra musica è un mix pop rock con venature metal e con qualche richiamo degli anni '80

- Da dove avete preso spunto per il nome della band?

 Semplicemente ci piacevano molto il suono e il significato delle  parole Hope e Liberty anche se in realtà freedom al posto di liberty sarebbe stato più corretto. Successivamente il regista del nostro primo video ha messo erroneamente nel display iniziale "HopeN'Liberty"anziché "Hope N' Liberty" ;ci è piaciuto e ce lo siamo tenuto.

- Cosa ne pensate dei talent show?

Non siamo molto favorevoli a questo tipo di format musicali perché secondo noi svilisce la creatività ma ne prendiamo atto e comunque il nostro pensiero non ci starebbe in due righe.

- Quali sono i locali nel Veneto o in Italia dove vi piacerebbe suonare, e quali quelli nel vostro paese di origine?

Nel nostro paese d'origine li abbiamo già fatti tutti,in Veneto ci piacerebbe suonare al Gran Teatro Geox di Padova, New Age di Treviso, il MattoRosso di Montebelluna, il Greenwich Pub di Curtarolo (ma grazie a voi suoneremo in aprile) e in Italia il PalaOlimpico di Torino. il Piper di Roma , il Legend e il Rock N'Roll di Milano.

- Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

Si ,oltre 100 tra concerti interi ecc. e la risposta è stata altalenante. A volte bellissima e numerosissima,a volte deludente. Sarà che noi facciamo solo inediti e non cover,sarà che abbiamo suonato spesso in posti molto vicini tra loro o che avevano poco giro, sarà anche per demerito nostro.

- Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

In due parole è impossibile da dire e forse non lo sappiamo nemmeno noi e molti degli addetti ai lavori che brancolano nel buio. Di certo una delle cose di cui ci sarebbe più bisogno  in Italia sarebbe supportare la musica originale non solo con le parole ma anche coi fatti acquistando gli album e supportando i concerti. Spesso non lo facciamo neanche noi musicisti, mi chiedo come possiamo pretenderlo dalla massa che considera la musica un sottofondo e non una ragione d'essere. In questi ultimi anni inoltre stiamo osservando un cambiamento globale molto importante in cui le persone non hanno più tempo di fermarsi ad ascoltare le canzoni che son diventate ormai file senza un'anima  persi in una playlist. La ricetta è dare l'esempio.

- Quali sono i vostri progetti futuri? 

Un paio di singoli e una collaborazione nel 2017 e un nuovo album nel 2018.

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Selezioni area Veneto e Friuli per Rock Targato Italia: intervista alla band IN'2

Loro sono i ‘IN’2’, si esibiranno il 30 aprile presso il Greenwich Risto Pub & Live Music di Curtarolo (Padova) per le selezioni area Veneto e Friuli di Rock Targato Italia!

Rispondono alle nostre domande così:

-  Come vi siete avvicinati alla musica? 

Ognuno di noi ha avuto un proprio percorso formativo. Però la passione per sperimentare e creare un nostro approccio e modo di esprimerci attraverso la musica,  ci ha guidati nel corso degli anni e ci ha fatti incontrare e collaborare in diverse situazioni e con diverse personE fino ad arrivare qui.

- Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti? 

Siamo in tre Taddeo Tronca  al basso e arrangiamenti, Simone Buttarello alla batteria e Sebastiano Tronca alla chitarra e voce.  Io e Taddeo siamo fratelli e suoniamo da anni insieme, Simone è più giovane di noi e abita nello stesso paese 

- Come definireste la vostra musica e qual è lo stile?

Da sempre siamo interessati al rock e alle sue continue alterazioni e evoluzioni. Ogni tanto il rock muore , ma poi risorge. Del nostro suono possiamo dirvi che è contaminato da tutto quello che ascoltiamo e viviamo, ci piace molto mescolare strumenti elettronici a strumenti acustici.

- Da dove avete preso spunto per il nome della band?

IN2 nasce dal fatto che prima dell'arrivo di Simone (2014), io e Taddeo eravamo un duo e suonavamo con l' ausilio delle basi (computer ecc.) il nome era in dialetto veneto IN-DU' 

- Cosa ne pensate dei talent show?

E' un format televisivo con tutte le restrizioni e le potenzialità che tale mezzo può dare. Sicuramnete dà visibilità, forse per esigenze di spettacolo e di "mercato" vengono  messe molto in evidenza le qualità vocali e di performance dei cantanti. creatività, originalità, il proprio approccio e vere proposte artistiche fanno fatica a trovare spazio in questo contesto.

-  Quali sono i locali in Italia dove vi piacerebbe suonare, e quali quelli nel vostro paese di origine?

Eh ce ne sono molti se solo penso a Bologna, Milano, Firenze, Roma.. ma anche qui da noi ce ne sono di belli.. noi di solito suoniamo intorno a Vicenza con qualche rara uscita dalla provincia

- Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

Con questa formazione abbiamo fatto varie uscite ma non così spesso, o almeno non  quanto avremmo voluto.. Ognuno di noi lavora e il tempo lo dedichiamo più a preparare nuove canzoni. Comunque le date che abbiamo fatto nei locali e nelle feste rock della nostra zona sono andate bene. Siamo stati per lungo tempo un duo ma ultimamente suonando regolarmente con Simone (batteria) abbiamo cambiato il nostro approccio ritornando ad un rock più immediato e questa cosa si sente  dal vivo e nei pezzi che stiamo componendo.

- Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

Forse più locali con più  disponibilità ad ospitare band che fanno musica propria, e non sempre e solo le cover band. Poi forse manca quel tessuto sociale, culturale, imprenditoriale per prendere coscienza, valorizzare, promuovere e sostenere la musica degli artisti Italiani e non dover sempre e solo sentirsi le colonie della musica anglosassone (USA e UK)

- Quali sono i vostri progetti futuri? 

stiamo lavorando a nuove canzoni e probabilmente a Settembre riusciremo a cominciare le registrazioni per un nuovo cd. Stavolta puntiamo ad un approccio alla registrazione più in presa diretta e ad un suono più vintage analogico.

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