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Articoli filtrati per data: Giugno 2017

SMEMORANDA: TRA 40ESIMO E NOVITA'

Per il Quarantesimo Anniversario firmato Smemoranda, i padri fondatori hanno optato per la location “Ostello Bello” di Milano, suggestiva e peculiare al punto da rievocare forti tradizioni. Giovedì 29 giugno è stato scelto come giorno di presentazione della nuovissima collezione firmata Smemoranda 2018. Per i più fortunati - noi di Rock Targato Italia c’eravamo - è stato possibile scoprire curiosità e indiscrezioni riguardanti l’ultima edizione.

Un formato abitudinario ricco di colori e stranezze: sulla nuova agenda, infatti, sarà possibile personalizzare copertina - appositi stickers riguardanti l’umore del momento saranno presenti al suo interno - e prima pagina, con la sezione “Gratta e Scopri”. Da quest’anno inoltre saranno disponibili due nuove collane: la All Blacks per tutti gli appassionati con una forte anima rock e una nuova creazione dedicata alla vita universitaria.

Ma le sorprese non sembrerebbero finire qui. Sarà possibile inoltre acquistare un nuovo prodotto a marchio Smemoranda: uno zaino che comprenderà al suo interno un impermeabile: “Adatto per ogni occasione, un concerto rock ad esempio!”.

Tale presentazione è stata inoltre motivo di discussione per tematiche ambientali riguardanti la sostenibilità: dal 2005, infatti, Smemoranda, grazie alla collaborazione con EcoWay s.p.a, lavora per misurare e compensare le emissioni di CO2. Smemoranda contribuisce inoltre alla manutenzione e salvaguardia di aree forestali nell’Oltrepò Pavese.

Altro topos ricorrente ormai da parecchio tempo quello che vede la collaborazione con artisti del mondo dello spettacolo, presenti annualmente tra le pagine dell’agenda. Tra i volti noti: Clementino, Luciana Litizzetto, Fabri Fibra, Nina Zilli, Gigio Donnarumma, Jovanotti.

L’immancabile disputa tra il cartaceo e il digitale è stato l’ultimo argomento affrontato nel corso della conferenza: il trio, come si evince dalle parole dello stesso Michele, ha annunciato in maniera del tutto serena un patto tra le due dimensioni. “Il web non può essere visto come una minaccia mentre la carta come qualcosa di facilmente sostituibile, i due formati dovrebbero coesistere”. A conferma della sua tesi, la web serie che presto sarà realizzata dalla stessa Smemoranda e che vedrà come protagonisti, ragazzi tra i 15 e i 18 anni e attori del calibro di Cinzia Marseglia e Sandro Betti - presenti anche loro durante la conferenza.

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IL LAVORO OMBRA di CRAIG LAMBERT

 

CRAIG LAMBERT 

IL LAVORO OMBRA

[:en]LSB

 Tutti i lavori che fate (gratis)

senza nemmeno saperlo

Quasi sempre non lo riconosciamo... neanche quando facciamo benzina al self-service, utilizziamo le casse automatiche per registrare e imbustare gli acquisti al supermercato, gestiamo da soli le transazioni finanziarie e montiamo i nostri mobili Ikea.

Un tempo tutti questi erano lavori retribuiti,

adesso li facciamo noi… gratis

 

Escludendo il sonno, il lavoro è l’attività che occupa la maggior parte della vita di ogni uomo. Da sempre il lavoro sorregge l’economia, la società, la famiglia, e dà valore persino alle nostre esistenze. Ma oggi la sua ombra ha invaso ogni angolo del nostro tempo.

Com’è stato possibile? 

Oggi prenotiamo dal nostro pc le vacanze, usiamo l’home banking, facciamo il check in on line. Ma un tempo tutti questi erano lavori retribuiti, che adesso facciamo noi… gratis. Lambert definisce queste attività del lavoro ombra come «la schiavitù della classe media», e individua la loro nascita nell’invasione dell’elettronica e poi della robotica nei nostri spazi quotidiani.

La trasformazione è avvenuta lentamente – dai primi rifornimenti di benzina self-service negli anni Cinquanta alla pervasività odierna dell’informatica – e ha prodotto cambiamenti non solo sociali ma anche psicologici.

Il risultato di questa dinamica? Una forma di consumo sempre più personalizzata, un grande livellamento sociale e lo sfaldamento delle comunità, via via che la robotica andrà sostituendo le interazioni umane.

Il lavoro ombra è una guida a questo nuovo fenomeno: è vero, le giornate non ci bastano mai, lavoriamo senza saperlo per le multinazionali, ma oltre a rendercene consapevoli questo libro ci offre suggerimenti arguti su come diventare artefici del nostro tempo e disintossicarci dal virus del lavoro.

 CRAIG LAMBERT ha studiato Sociologia ad Harvard e ha lavorato all’«Harvard magazine», anche come direttore, per oltre vent’anni. Sue pubblicazioni sono apparse anche su «Sports Illustrated», «Town & Country» e sul «New England Journal of Medicine».

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“Investimenti Culturali”

“Investimenti Culturali”

Palazzo Mezzanotte 19/20/25/26/27 Luglio 2017

Piazza Affari, 6 - MIlano

Nel suo decimo anno di edizione, il Festival e Palazzo Mezzanotte, suo prestigioso contenitore e sede di Borsa Italiana, hanno deciso di implementare tutte le loro potenzialità per favorire il consolidamento del loro sodalizio che dal 19 Luglio al 27, con cinque appuntamenti rinfrescherà l’estate milanese a tempi dispari.

GIORGIO DELEO, il fondatore e Direttore Artistico del “MIDNIGHT JAZZ FESTIVAL”, propone una programmazione che, a fianco di nomi importanti e di richiamo, ospiterà e valorizzerà nomi nuovi del panorama italiano e internazionale.

Impaginato come un magazine, infatti, il cartellone presenterà, all’interno di due copertine di assoluta popolarità e prestigio, perfettamente in equilibrio tra musica jazz e canzone di qualità, tre appuntamenti originali, investendo su alcuni nuovi protagonisti della scena musicale, i cui suoni - a volte sperimentali - daranno continuità simbolica alle “grida”, dato che i concerti si svolgeranno nell’antico, omonimo salone.

Per l’occasione, la conferenza stampa si è svolta nella sala degli scavi romani, ex “Taverna Ferrario”, sede storica del Jazz milanese (con i primi Gorni Kramer agli esordi) e posta ora, da un’innovativa soluzione architettonica, in posizione sospesa, sopra le antiche fondamenta romane: il cuore antico della storia alla base della modernità musicale.

Analogamente, il rapporto tra la forma canzone e il Jazz non è di per sé innovativo; il loro rapporto fa parte della storia della musica, ma quello che rappresenta l’originalità della proposta del MJF è l’attenzione al modo di rinnovarsi che i due linguaggi, grazie alle note di talenti musicali acclarati, possono attivare nel loro percorso c55omune. Come la ricerca di nuove espressioni e nuovi contributi che GIORGIO DE LEO attua sul fronte della qualità ma in cerchie di minor notorietà. Un modo anche questo di effettuare investimenti culturali, condividendo, in maniera più divertente e ovviamente diverso, la mission che caratterizza il grande ente, protagonista del mercato finanziario che promuove ed ospita la manifestazione..

Mercoledì 19 Luglio, la copertina di apertura spetterà ad un trio che ormai, nel breve corso di qualche anno, ha saputo costruire e consolidare un progetto che li ha visti protagonisti di due album: SERVILLO/ GIROTTO/ MANGALAVITE che presentano “PARIENTES”, un viaggio e un mondo il cui incontro offre qualcosa di inaspettato tra canzoni, di foggia antica che, nel loro splendido linguaggio musicale diventano straordinariamente moderne e nuove, amalgamandosi nella evidente parentela tra la cultura argentina e quella italiana.

Peppe Servillo (voce) , casertano, fondatore, autore e cantante del gruppo “AVION TRAVEL”, band che ha caratterizzato la scena cantautorale dell’ultimo ventennio, è anche attore e coautore cinematografico.

Javier Edgardo Girotto (Sax soprano e baritono), argentino di Cordoba, studia e insegna sassofono e flauto traverso. Dopo il suo trasferimento a Boston, fonda il gruppo degli “AIRES TANGO”. La sua musica attraversa sinuosa i territori del tango, del jazz e della contaminazione etnica. Ha collaborato con i nomi più rappresentativi  della scena jazz internazionale.

Natalio Luis Mangalavite (piano, tastiere,voce), altro argentino, vive da più di vent’anni in Europa, frequentando la canzone d’autore e il jazz.

In questo ambito rappresenta il punto d’insieme tra le diverse provenienze, dando familiarità ad una frequentazione che proprio nelle famiglie, trova la sua unione narrativa.

La sera dopo, Giovedì 20 Luglio, ecco una prima escursione nel continente che vive di ricerca e coraggiosa inventiva come POKER, il quartetto composto da LUIGI BONAFEDE; MARCO VAGGI; NICOLA ANGELUCCI e, “special guest” , PIETRO TONOLO.

Nella loro intenzione, l’obiettivo di trovare uno “swing” in senso anche interiore, oltre che jazzistico, proponendolo come esperienza comunicativa e coinvolgente. Quale dovrebbe essere la funzione principale della musica.

Le composizioni di Luigi Bonafede sono tutte originali e riescono a costruire interazioni tra loro pur mantenendo la loro natura autonoma.

Luigi Bonafede (piano, composizione) è anche batterista e arrangiatore di fama internazionale. Ha partecipato a numerosi festival jazz anche internazionali e vanta una rete estesissima di collaborazioni. Il suo legame fondamentale con Milano ruota soprattutto attorno all’indimenticabile esperienza al “Capolinea”, dove conosce anche Pietro Tonolo.

Pietro Tonolo (sax tenore, sax soprano) appartiene anche lui all’esperienza formativa del “Capolinea” qualificandosi come elemento di spicco a livello internazionale. Con Bonafede ha collaborato con il batterista Gianni Cazzola e suonato nel “Five For Jazz” condividendo la musica con il grande Massimo Urbani.

Marco Vaggi (contrabbasso) ha iniziato l'attività di musicista entrando a far parte del quintetto del batterista Gianni Cazzola. Da allora ha collaborato con alcuni tra i più conosciuti musicisti della scena nazionale e internazionale del jazz, tra cui Giorgio Gaslini, Franco Cerri ed Enrico Intra, Luigi Bonafede e Massimo Urbani. Affianca il gusto dell’improvvisazione alla passione per la didattica.

Nicola Angelucci (batteria) giovane e talentuoso batterista, disegna il suo primo profilo di collaborazioni a livello internazionale per completare, successivamente la raccolta suonando con i più creativi nomi della scena italiana.

Dalla due giorni in sequenza, si passa a Martedì 25 Luglio, il primo di una “tre giorni” caratterizzato in apertura da un’immersione nella voce femminile di ELISA MARANGON in QUINTET che, coraggiosamente e grazie alla giovanissima età, decide di giocare una carta europea nella sua proposta vocale e di repertorio, scegliendo la lingua italiana per esprimere la propria ricerca estetica (ed etica).

Sempre accomunati dalla giovane età, fanno parte del progetto in cartellone: Renato Podestà (chitarra), giovane piacentino, inquieto e dinamico musicista che da un lato affida alla pratica dello strumento la propria virtuosità a cui affianca il gusto per generi musicali trasversali. Roberto Olzer (pianoforte), filosofo e concertista, intraprende subito la carriera di pianista prediligendo l’improvvisazione jazzistica. Svolge anche ruoli didattici, di arrangiatore e compositore. Ancora giovani protagonisti con Marco Micheli contrabbassista che, nella versione elettrica, fa parte del gruppo di Ginger Baker, partecipando ad una tournè europea. In seguito collabora sia con l'orchestra della Rai di Milano, partecipando a molte produzioni televisive, sia con vari musicisti stranieri prima e italiani poi. Nicola Stranieri (batteria). Vero navigatore dei generi musicali. dal jazz tradizionale agli stili più moderni e sperimentali, non trascura le eleganze pop e persino le ritmiche della musica barocca.

Il quarto giorno, Mercoledì 26 Luglio, si approfondisce lo sguardo europeo di esecuzione e americano di composizione, quando sarà di scena ATTILA KORB & HIS ROLLINI PROJECT con il suo progetto internazionale, dove giovani musicisti, provenienti da alcuni paesi europei si cimenteranno con il repertorio di un grande virtuoso italo-americano, enfant prodige del sax e poli-strumentista newyorkese, che negli anni ’20 e ’30 compose brani di jazz popolare che, specie nella forma esecutiva rivoluzionarono l’uso di alcuni strumenti a fiato. Questo coraggioso ed ambizioso omaggio ad ADRIAN ROLLINI, verrà eseguito dal capofila del progetto, il poli-strumentista ungherese Attila Korb (trombone-tromba, sax basso, voce) al sassofono basso, utilizzato non solo come accompagnamento ma anche come corno solista. Il francese Malo Mazouriè (tromba) è un talento proveniente dalle file del jazz francese, con la passione per i vecchi repertori delle band di genere New Orleans e Swing. Felix Hunot (chitarra, banjo); francese, si esibisce in lunghe tournée con musicisti di fama internazionali, tra cui il grande pianista e compositore Michel Legrand. Dall’Olanda ecco David Lukacs (clarinetto). Studi classici di strumento arriva ad avere premi nel pregiato Festival Jazz di Kabe. la sua carriera è un continuo esibirsi nei più conosciuti festival in Europa, Stati Uniti e Giappone. Infine: Harry Kanters (pianoforte). Protagonista della scena pianistica olandese, dopo numerose partecipazioni a festival ed eventi si trasferisce in Pennsylvania ed entra sistematicamente in contatto con il Festival di New Orleans, non senza rinunciare ad importanti partecipazioni in importanti collaborazioni e festival internazionali in Stati Uniti, Europa e Giappone.

 

Giovedì 27 Luglio si giunge alla chiusura del MJF con la “quarta di copertina” che, come la prima, ritorna ad essere dedicata all’armonico rapporto tra la canzone e il jazz, portando in sé il segno dell’evento speciale con PAOLO JANNACCI. Vuoi per la poliedricità dell’artista, vuoi per lo spessore del suo repertorio e la maestria dei suoi compagni di pentagramma, il concerto offrirà al pubblico del Festival un pregiato incastro tra il suo ultimo lavoro discografico e l’intenso omaggio al padre, con cui Paolo ha diviso palco e vita per oltre un ventennio, nel suo ruolo di produttore, arrangiatore ed esecutore dei brani che hanno segnato anche la storia della cultura musicale del nostro Paese.

Complici di entrambi i passaggi gli ormai inseparabili virtuosi che con maggior continuità condividono con lui carriera e riconoscimenti. Stefano Bagnoli (batteria e percussioni), che inizia la carriera musicale, non ancora quindicenne, nel 1978, nel gruppo di Paolo Tomelleri; entra al Conservatorio G.Verdi di Milano e sviluppa il proprio talento musicale sia in ambito jazzistico tradizionale che moderno. Nel 1994 entra nel team di Enzo Jannacci, affiancandolo in tutte le tourneè teatrali, nella discografia e nei programmi televisivi, sino alla sua scomparsa. Dal 2011 fonda un proprio trio con due giovanissime promesse quali Francesco Patti e Giuseppe Cucchiara, lo “Stefano Bagnoli We kids Trio”. Marco Ricci (basso elettrico, contrabbasso). Il musicista intraprende lo studio  dello strumento presso il Conservatorio “G. Verdi “ di Milano ed esordisce in campo jazzistico nel 1987. Nel 1996 inizia a suonare e a vantare numerosissime collaborazioni importanti, in Italia e all’estero. È attivo In campo jazzistico e anche sul versante della canzone d’autore, in particolare di Enzo Jannacci con stabilisce un’importante sodalizio. Daniele Moretto (tromba, flicorno e cori). Figlio d’arte, a undici anni entra al Conservatorio "G. Verdi" di Milano e si diploma in tromba, diventando prima tromba dell'Orchestra del Teatro alla Scala. Dalla Musica classica si avvicina alla musica jazz, iniziando a collaborare con la Paolo Tomelleri Big Band. Dal 1998 collabora, sia in studio che nei concerti live, con Enzo Jannacci. Compone anche numerosi spot pubblicitari.

Tutti armonicamente coesi con Paolo Jannacci (pianoforte). Pianista e compositore, classe 1972, Paolo studia lingue, filosofia e musica (pianoforte e arrangiamento) diventando un musicista professionista dal 1988. Vanta collaborazioni con grandi artisti,  come Dario Fo, Paolo Conte, Chico Buarque, Ornella Vanoni, Claudio Bisio, Massimo Ranieri, J-Ax e soprattutto con il padre Enzo con il quale costruisce un’intesa leggendaria in campo artistico e affettivo.

Il progetto, prodotto e distribuito da BUBBA MUSIC, la giovane agenzia di management artistico, viene così commentato da Paolo Jannacci: «Tantissimi amici hanno chiesto di potermi ascoltare in concerto, facendo vivere ancora le canzoni del papà, sapendo che io fossi la persona più indicata per farlo. Ho deciso di offrire al pubblico uno spettacolo di canto e musica, che comprende il mio repertorio di brani jazz originali e le canzoni di Enzo più care al pubblico e alla mia famiglia. Sarà uno spettacolo pieno di energia poetica e musicale perché, oltre che dare tutta la mia energia suonando il pianoforte, ricorderò mio padre a chi lo conosce e cercherò di farlo conoscere a chi non ha mai sentito parlare di lui. Durante lo spettacolo non ci saranno tanti fronzoli; solo il reale della musica, che spero arrivi dritta al cuore di chi l’ascolta». Sull’altro versante artistico, Paolo Jannacci presenterà la sua nuova produzione discografica: "Hard Playing", uscito il 24 marzo per ALA BIANCA Records (distribuzione Warner), a quattro anni di distanza dal suo precedente lavoro; disco dedicato al jazz più contemporaneo, a volte sperimentale, rivela un legame alla pura espressione della soggettività, in cui spicca sempre la visione di insieme dei quattro eccellenti musicisti che lo hanno composto e suonato.

Le ritmiche scintillanti e vigorose di STEFANO BAGNOLI, il lirismo e l'autorevolezza di MARCO RICCI, la modernità armonica di PAOLO JANNACCI e il grande estro di DANIELE MORETTO, fanno del concerto un viaggio nella musica senza limitazioni.

«Riguardo a questo disco posso dirvi che racconta la mia voglia di suonare, con il mio gruppo di lavoro preferito e indissolubile», racconta Paolo Jannacci; «essere ancora una volta nella musica, essere ancora una volta nella mischia e sperimentare nuovi confini artistici. Il lavoro è stato tanto, complesso e difficile ma anche divertente, vitale e sincero. Suoniamo tutti come matti! Spero che questa energia trapeli e renda felice chiunque schiacci play».

Un’esplorazione a tutto tondo attorno al jazz, alla canzone di qualità e a quel mondo creativo e speciale che caratterizza la Milano artistica di allora e di oggi.

PROGRAMMA

19   LUGLIO,      SERVILLO – GIROTTO - MANGALAVITE    

ore 21                    Peppe Servillo, voce; Javier Girotto, sax; Natalio Mangalavite, piano     

20   LUGLIO       LUIGI BONAFEDE in  “POKER”,  guest  PIETRO TONOLO

ore 21                   Luigi Bonafede, piano; Marco Vaggi, contrabbasso; Nicola Angelucci,                          batteria. Ospite : Pietro Tonolo, sax

25   LUGLIO       ELISA MARANGON Quintet

ore 21                    Elisa Marangon, voce; Renato Podestà, chitarra; Roberto Olzer,                     pianoforte; Marco Micheli, contrabbasso; Nicola Stranieri, batteria

26   LUGLIO      ATTILA KORB & HIS ROLLINI PROJECT

ore 21                   Attila Korb, sax basso, trombone; Malo Mazourie, tromba; Felix                                     Hunot, banjo; David Lukacs, clarinetto; Harry Kanters, pianoforte

27  LUGLIO       PAOLO JANNACCI Quartet

ore 21                   Paolo Jannacci, pianoforte; Daniele Moretto, tromba; Marco Ricci,                            basso elettrico, contrabbasso; Stefano Bagnoli, batteria

 

 

 

INGRESSO LIBERO

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“Investimenti Culturali”

“Investimenti Culturali”

Palazzo Mezzanotte 19/20/25/26/27 Luglio 2017

Piazza Affari, 6 - MIlano

 

Nel suo decimo anno di edizione, il Festival e Palazzo Mezzanotte, suo prestigioso contenitore e sede di Borsa Italiana, hanno deciso di implementare tutte le loro potenzialità per favorire il consolidamento del loro sodalizio che dal 19 Luglio al 27, con cinque appuntamenti rinfrescherà l’estate milanese a tempi dispari.

 

GIORGIO DELEO, il fondatore e Direttore Artistico del “MIDNIGHT JAZZ FESTIVAL”, propone una programmazione che, a fianco di nomi importanti e di richiamo, ospiterà e valorizzerà nomi nuovi del panorama italiano e internazionale.

 

Impaginato come un magazine, infatti, il cartellone presenterà, all’interno di due copertine di assoluta popolarità e prestigio, perfettamente in equilibrio tra musica jazz e canzone di qualità, tre appuntamenti originali, investendo su alcuni nuovi protagonisti della scena musicale, i cui suoni - a volte sperimentali - daranno continuità simbolica alle “grida”, dato che i concerti si svolgeranno nell’antico, omonimo salone.

 

Per l’occasione, la conferenza stampa si è svolta nella sala degli scavi romani, ex “Taverna Ferrario”, sede storica del Jazz milanese (con i primi Gorni Kramer agli esordi) e posta ora, da un’innovativa soluzione architettonica, in posizione sospesa, sopra le antiche fondamenta romane: il cuore antico della storia alla base della modernità musicale.

 

Analogamente, il rapporto tra la forma canzone e il Jazz non è di per sé innovativo; il loro rapporto fa parte della storia della musica, ma quello che rappresenta l’originalità della proposta del MJF è l’attenzione al modo di rinnovarsi che i due linguaggi, grazie alle note di talenti musicali acclarati, possono attivare nel loro percorso c55omune. Come la ricerca di nuove espressioni e nuovi contributi che GIORGIO DE LEO attua sul fronte della qualità ma in cerchie di minor notorietà. Un modo anche questo di effettuare investimenti culturali, condividendo, in maniera più divertente e ovviamente diverso, la mission che caratterizza il grande ente, protagonista del mercato finanziario che promuove ed ospita la manifestazione..

 

Mercoledì 19 Luglio, la copertina di apertura spetterà ad un trio che ormai, nel breve corso di qualche anno, ha saputo costruire e consolidare un progetto che li ha visti protagonisti di due album: SERVILLO/ GIROTTO/ MANGALAVITE che presentano “PARIENTES”, un viaggio e un mondo il cui incontro offre qualcosa di inaspettato tra canzoni, di foggia antica che, nel loro splendido linguaggio musicale diventano straordinariamente moderne e nuove, amalgamandosi nella evidente parentela tra la cultura argentina e quella italiana.

Peppe Servillo (voce) , casertano, fondatore, autore e cantante del gruppo “AVION TRAVEL”, band che ha caratterizzato la scena cantautorale dell’ultimo ventennio, è anche attore e coautore cinematografico.

Javier Edgardo Girotto (Sax soprano e baritono), argentino di Cordoba, studia e insegna sassofono e flauto traverso. Dopo il suo trasferimento a Boston, fonda il gruppo degli “AIRES TANGO”. La sua musica attraversa sinuosa i territori del tango, del jazz e della contaminazione etnica. Ha collaborato con i nomi più rappresentativi  della scena jazz internazionale.

Natalio Luis Mangalavite (piano, tastiere,voce), altro argentino, vive da più di vent’anni in Europa, frequentando la canzone d’autore e il jazz.

In questo ambito rappresenta il punto d’insieme tra le diverse provenienze, dando familiarità ad una frequentazione che proprio nelle famiglie, trova la sua unione narrativa.

 

La sera dopo, Giovedì 20 Luglio, ecco una prima escursione nel continente che vive di ricerca e coraggiosa inventiva come POKER, il quartetto composto da LUIGI BONAFEDE; MARCO VAGGI; NICOLA ANGELUCCI e, “special guest” , PIETRO TONOLO.

Nella loro intenzione, l’obiettivo di trovare uno “swing” in senso anche interiore, oltre che jazzistico, proponendolo come esperienza comunicativa e coinvolgente. Quale dovrebbe essere la funzione principale della musica.

Le composizioni di Luigi Bonafede sono tutte originali e riescono a costruire interazioni tra loro pur mantenendo la loro natura autonoma.

Luigi Bonafede (piano, composizione) è anche batterista e arrangiatore di fama internazionale. Ha partecipato a numerosi festival jazz anche internazionali e vanta una rete estesissima di collaborazioni. Il suo legame fondamentale con Milano ruota soprattutto attorno all’indimenticabile esperienza al “Capolinea”, dove conosce anche Pietro Tonolo.

Pietro Tonolo (sax tenore, sax soprano) appartiene anche lui all’esperienza formativa del “Capolinea” qualificandosi come elemento di spicco a livello internazionale. Con Bonafede ha collaborato con il batterista Gianni Cazzola e suonato nel “Five For Jazz” condividendo la musica con il grande Massimo Urbani.

Marco Vaggi (contrabbasso) ha iniziato l'attività di musicista entrando a far parte del quintetto del batterista Gianni Cazzola. Da allora ha collaborato con alcuni tra i più conosciuti musicisti della scena nazionale e internazionale del jazz, tra cui Giorgio Gaslini, Franco Cerri ed Enrico Intra, Luigi Bonafede e Massimo Urbani. Affianca il gusto dell’improvvisazione alla passione per la didattica.

Nicola Angelucci (batteria) giovane e talentuoso batterista, disegna il suo primo profilo di collaborazioni a livello internazionale per completare, successivamente la raccolta suonando con i più creativi nomi della scena italiana.

 

Dalla due giorni in sequenza, si passa a Martedì 25 Luglio, il primo di una “tre giorni” caratterizzato in apertura da un’immersione nella voce femminile di ELISA MARANGON in QUINTET che, coraggiosamente e grazie alla giovanissima età, decide di giocare una carta europea nella sua proposta vocale e di repertorio, scegliendo la lingua italiana per esprimere la propria ricerca estetica (ed etica).

Sempre accomunati dalla giovane età, fanno parte del progetto in cartellone: Renato Podestà (chitarra), giovane piacentino, inquieto e dinamico musicista che da un lato affida alla pratica dello strumento la propria virtuosità a cui affianca il gusto per generi musicali trasversali. Roberto Olzer (pianoforte), filosofo e concertista, intraprende subito la carriera di pianista prediligendo l’improvvisazione jazzistica. Svolge anche ruoli didattici, di arrangiatore e compositore. Ancora giovani protagonisti con Marco Micheli contrabbassista che, nella versione elettrica, fa parte del gruppo di Ginger Baker, partecipando ad una tournè europea. In seguito collabora sia con l'orchestra della Rai di Milano, partecipando a molte produzioni televisive, sia con vari musicisti stranieri prima e italiani poi. Nicola Stranieri (batteria). Vero navigatore dei generi musicali. dal jazz tradizionale agli stili più moderni e sperimentali, non trascura le eleganze pop e persino le ritmiche della musica barocca.

 

Il quarto giorno, Mercoledì 26 Luglio, si approfondisce lo sguardo europeo di esecuzione e americano di composizione, quando sarà di scena ATTILA KORB & HIS ROLLINI PROJECT con il suo progetto internazionale, dove giovani musicisti, provenienti da alcuni paesi europei si cimenteranno con il repertorio di un grande virtuoso italo-americano, enfant prodige del sax e poli-strumentista newyorkese, che negli anni ’20 e ’30 compose brani di jazz popolare che, specie nella forma esecutiva rivoluzionarono l’uso di alcuni strumenti a fiato. Questo coraggioso ed ambizioso omaggio ad ADRIAN ROLLINI, verrà eseguito dal capofila del progetto, il poli-strumentista ungherese Attila Korb (trombone-tromba, sax basso, voce) al sassofono basso, utilizzato non solo come accompagnamento ma anche come corno solista. Il francese Malo Mazouriè (tromba) è un talento proveniente dalle file del jazz francese, con la passione per i vecchi repertori delle band di genere New Orleans e Swing. Felix Hunot (chitarra, banjo); francese, si esibisce in lunghe tournée con musicisti di fama internazionali, tra cui il grande pianista e compositore Michel Legrand. Dall’Olanda ecco David Lukacs (clarinetto). Studi classici di strumento arriva ad avere premi nel pregiato Festival Jazz di Kabe. la sua carriera è un continuo esibirsi nei più conosciuti festival in Europa, Stati Uniti e Giappone. Infine: Harry Kanters (pianoforte). Protagonista della scena pianistica olandese, dopo numerose partecipazioni a festival ed eventi si trasferisce in Pennsylvania ed entra sistematicamente in contatto con il Festival di New Orleans, non senza rinunciare ad importanti partecipazioni in importanti collaborazioni e festival internazionali in Stati Uniti, Europa e Giappone.

 

Giovedì 27 Luglio si giunge alla chiusura del MJF con la “quarta di copertina” che, come la prima, ritorna ad essere dedicata all’armonico rapporto tra la canzone e il jazz, portando in sé il segno dell’evento speciale con PAOLO JANNACCI. Vuoi per la poliedricità dell’artista, vuoi per lo spessore del suo repertorio e la maestria dei suoi compagni di pentagramma, il concerto offrirà al pubblico del Festival un pregiato incastro tra il suo ultimo lavoro discografico e l’intenso omaggio al padre, con cui Paolo ha diviso palco e vita per oltre un ventennio, nel suo ruolo di produttore, arrangiatore ed esecutore dei brani che hanno segnato anche la storia della cultura musicale del nostro Paese.

Complici di entrambi i passaggi gli ormai inseparabili virtuosi che con maggior continuità condividono con lui carriera e riconoscimenti. Stefano Bagnoli (batteria e percussioni), che inizia la carriera musicale, non ancora quindicenne, nel 1978, nel gruppo di Paolo Tomelleri; entra al Conservatorio G.Verdi di Milano e sviluppa il proprio talento musicale sia in ambito jazzistico tradizionale che moderno. Nel 1994 entra nel team di Enzo Jannacci, affiancandolo in tutte le tourneè teatrali, nella discografia e nei programmi televisivi, sino alla sua scomparsa. Dal 2011 fonda un proprio trio con due giovanissime promesse quali Francesco Patti e Giuseppe Cucchiara, lo “Stefano Bagnoli We kids Trio”. Marco Ricci (basso elettrico, contrabbasso). Il musicista intraprende lo studio  dello strumento presso il Conservatorio “G. Verdi “ di Milano ed esordisce in campo jazzistico nel 1987. Nel 1996 inizia a suonare e a vantare numerosissime collaborazioni importanti, in Italia e all’estero. È attivo In campo jazzistico e anche sul versante della canzone d’autore, in particolare di Enzo Jannacci con stabilisce un’importante sodalizio. Daniele Moretto (tromba, flicorno e cori). Figlio d’arte, a undici anni entra al Conservatorio "G. Verdi" di Milano e si diploma in tromba, diventando prima tromba dell'Orchestra del Teatro alla Scala. Dalla Musica classica si avvicina alla musica jazz, iniziando a collaborare con la Paolo Tomelleri Big Band. Dal 1998 collabora, sia in studio che nei concerti live, con Enzo Jannacci. Compone anche numerosi spot pubblicitari.

Tutti armonicamente coesi con Paolo Jannacci (pianoforte). Pianista e compositore, classe 1972, Paolo studia lingue, filosofia e musica (pianoforte e arrangiamento) diventando un musicista professionista dal 1988. Vanta collaborazioni con grandi artisti,  come Dario Fo, Paolo Conte, Chico Buarque, Ornella Vanoni, Claudio Bisio, Massimo Ranieri, J-Ax e soprattutto con il padre Enzo con il quale costruisce un’intesa leggendaria in campo artistico e affettivo.

Il progetto, prodotto e distribuito da BUBBA MUSIC, la giovane agenzia di management artistico, viene così commentato da Paolo Jannacci: «Tantissimi amici hanno chiesto di potermi ascoltare in concerto, facendo vivere ancora le canzoni del papà, sapendo che io fossi la persona più indicata per farlo. Ho deciso di offrire al pubblico uno spettacolo di canto e musica, che comprende il mio repertorio di brani jazz originali e le canzoni di Enzo più care al pubblico e alla mia famiglia. Sarà uno spettacolo pieno di energia poetica e musicale perché, oltre che dare tutta la mia energia suonando il pianoforte, ricorderò mio padre a chi lo conosce e cercherò di farlo conoscere a chi non ha mai sentito parlare di lui. Durante lo spettacolo non ci saranno tanti fronzoli; solo il reale della musica, che spero arrivi dritta al cuore di chi l’ascolta». Sull’altro versante artistico, Paolo Jannacci presenterà la sua nuova produzione discografica: "Hard Playing", uscito il 24 marzo per ALA BIANCA Records (distribuzione Warner), a quattro anni di distanza dal suo precedente lavoro; disco dedicato al jazz più contemporaneo, a volte sperimentale, rivela un legame alla pura espressione della soggettività, in cui spicca sempre la visione di insieme dei quattro eccellenti musicisti che lo hanno composto e suonato.

Le ritmiche scintillanti e vigorose di STEFANO BAGNOLI, il lirismo e l'autorevolezza di MARCO RICCI, la modernità armonica di PAOLO JANNACCI e il grande estro di DANIELE MORETTO, fanno del concerto un viaggio nella musica senza limitazioni.

«Riguardo a questo disco posso dirvi che racconta la mia voglia di suonare, con il mio gruppo di lavoro preferito e indissolubile», racconta Paolo Jannacci; «essere ancora una volta nella musica, essere ancora una volta nella mischia e sperimentare nuovi confini artistici. Il lavoro è stato tanto, complesso e difficile ma anche divertente, vitale e sincero. Suoniamo tutti come matti! Spero che questa energia trapeli e renda felice chiunque schiacci play».

Un’esplorazione a tutto tondo attorno al jazz, alla canzone di qualità e a quel mondo creativo e speciale che caratterizza la Milano artistica di allora e di oggi.

 

 

 

 

 

PROGRAMMA

 

19   LUGLIO,      SERVILLO – GIROTTO - MANGALAVITE    

ore 21                    Peppe Servillo, voce; Javier Girotto, sax; Natalio Mangalavite, piano     

            

20   LUGLIO       LUIGI BONAFEDE in  “POKER”,  guest  PIETRO TONOLO

ore 21                   Luigi Bonafede, piano; Marco Vaggi, contrabbasso; Nicola Angelucci,                          batteria. Ospite : Pietro Tonolo, sax

 

25   LUGLIO       ELISA MARANGON Quintet

ore 21                    Elisa Marangon, voce; Renato Podestà, chitarra; Roberto Olzer,                     pianoforte; Marco Micheli, contrabbasso; Nicola Stranieri, batteria

 

26   LUGLIO      ATTILA KORB & HIS ROLLINI PROJECT

ore 21                   Attila Korb, sax basso, trombone; Malo Mazourie, tromba; Felix                                     Hunot, banjo; David Lukacs, clarinetto; Harry Kanters, pianoforte

 

27  LUGLIO       PAOLO JANNACCI Quartet

ore 21                   Paolo Jannacci, pianoforte; Daniele Moretto, tromba; Marco Ricci,                            basso elettrico, contrabbasso; Stefano Bagnoli, batteria

 

 

 

INGRESSO LIBERO

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“Investimenti Culturali”

“Investimenti Culturali”

Palazzo Mezzanotte 19/20/25/26/27 Luglio 2017

Piazza Affari, 6 - MIlano

 

Nel suo decimo anno di edizione, il Festival e Palazzo Mezzanotte, suo prestigioso contenitore e sede di Borsa Italiana, hanno deciso di implementare tutte le loro potenzialità per favorire il consolidamento del loro sodalizio che dal 19 Luglio al 27, con cinque appuntamenti rinfrescherà l’estate milanese a tempi dispari.

 

GIORGIO DELEO, il fondatore e Direttore Artistico del “MIDNIGHT JAZZ FESTIVAL”, propone una programmazione che, a fianco di nomi importanti e di richiamo, ospiterà e valorizzerà nomi nuovi del panorama italiano e internazionale.

 

Impaginato come un magazine, infatti, il cartellone presenterà, all’interno di due copertine di assoluta popolarità e prestigio, perfettamente in equilibrio tra musica jazz e canzone di qualità, tre appuntamenti originali, investendo su alcuni nuovi protagonisti della scena musicale, i cui suoni - a volte sperimentali - daranno continuità simbolica alle “grida”, dato che i concerti si svolgeranno nell’antico, omonimo salone.

 

Per l’occasione, la conferenza stampa si è svolta nella sala degli scavi romani, ex “Taverna Ferrario”, sede storica del Jazz milanese (con i primi Gorni Kramer agli esordi) e posta ora, da un’innovativa soluzione architettonica, in posizione sospesa, sopra le antiche fondamenta romane: il cuore antico della storia alla base della modernità musicale.

 

Analogamente, il rapporto tra la forma canzone e il Jazz non è di per sé innovativo; il loro rapporto fa parte della storia della musica, ma quello che rappresenta l’originalità della proposta del MJF è l’attenzione al modo di rinnovarsi che i due linguaggi, grazie alle note di talenti musicali acclarati, possono attivare nel loro percorso c55omune. Come la ricerca di nuove espressioni e nuovi contributi che GIORGIO DE LEO attua sul fronte della qualità ma in cerchie di minor notorietà. Un modo anche questo di effettuare investimenti culturali, condividendo, in maniera più divertente e ovviamente diverso, la mission che caratterizza il grande ente, protagonista del mercato finanziario che promuove ed ospita la manifestazione..

 

Mercoledì 19 Luglio, la copertina di apertura spetterà ad un trio che ormai, nel breve corso di qualche anno, ha saputo costruire e consolidare un progetto che li ha visti protagonisti di due album: SERVILLO/ GIROTTO/ MANGALAVITE che presentano “PARIENTES”, un viaggio e un mondo il cui incontro offre qualcosa di inaspettato tra canzoni, di foggia antica che, nel loro splendido linguaggio musicale diventano straordinariamente moderne e nuove, amalgamandosi nella evidente parentela tra la cultura argentina e quella italiana.

Peppe Servillo (voce) , casertano, fondatore, autore e cantante del gruppo “AVION TRAVEL”, band che ha caratterizzato la scena cantautorale dell’ultimo ventennio, è anche attore e coautore cinematografico.

Javier Edgardo Girotto (Sax soprano e baritono), argentino di Cordoba, studia e insegna sassofono e flauto traverso. Dopo il suo trasferimento a Boston, fonda il gruppo degli “AIRES TANGO”. La sua musica attraversa sinuosa i territori del tango, del jazz e della contaminazione etnica. Ha collaborato con i nomi più rappresentativi  della scena jazz internazionale.

Natalio Luis Mangalavite (piano, tastiere,voce), altro argentino, vive da più di vent’anni in Europa, frequentando la canzone d’autore e il jazz.

In questo ambito rappresenta il punto d’insieme tra le diverse provenienze, dando familiarità ad una frequentazione che proprio nelle famiglie, trova la sua unione narrativa.

 

La sera dopo, Giovedì 20 Luglio, ecco una prima escursione nel continente che vive di ricerca e coraggiosa inventiva come POKER, il quartetto composto da LUIGI BONAFEDE; MARCO VAGGI; NICOLA ANGELUCCI e, “special guest” , PIETRO TONOLO.

Nella loro intenzione, l’obiettivo di trovare uno “swing” in senso anche interiore, oltre che jazzistico, proponendolo come esperienza comunicativa e coinvolgente. Quale dovrebbe essere la funzione principale della musica.

Le composizioni di Luigi Bonafede sono tutte originali e riescono a costruire interazioni tra loro pur mantenendo la loro natura autonoma.

Luigi Bonafede (piano, composizione) è anche batterista e arrangiatore di fama internazionale. Ha partecipato a numerosi festival jazz anche internazionali e vanta una rete estesissima di collaborazioni. Il suo legame fondamentale con Milano ruota soprattutto attorno all’indimenticabile esperienza al “Capolinea”, dove conosce anche Pietro Tonolo.

Pietro Tonolo (sax tenore, sax soprano) appartiene anche lui all’esperienza formativa del “Capolinea” qualificandosi come elemento di spicco a livello internazionale. Con Bonafede ha collaborato con il batterista Gianni Cazzola e suonato nel “Five For Jazz” condividendo la musica con il grande Massimo Urbani.

Marco Vaggi (contrabbasso) ha iniziato l'attività di musicista entrando a far parte del quintetto del batterista Gianni Cazzola. Da allora ha collaborato con alcuni tra i più conosciuti musicisti della scena nazionale e internazionale del jazz, tra cui Giorgio Gaslini, Franco Cerri ed Enrico Intra, Luigi Bonafede e Massimo Urbani. Affianca il gusto dell’improvvisazione alla passione per la didattica.

Nicola Angelucci (batteria) giovane e talentuoso batterista, disegna il suo primo profilo di collaborazioni a livello internazionale per completare, successivamente la raccolta suonando con i più creativi nomi della scena italiana.

 

Dalla due giorni in sequenza, si passa a Martedì 25 Luglio, il primo di una “tre giorni” caratterizzato in apertura da un’immersione nella voce femminile di ELISA MARANGON in QUINTET che, coraggiosamente e grazie alla giovanissima età, decide di giocare una carta europea nella sua proposta vocale e di repertorio, scegliendo la lingua italiana per esprimere la propria ricerca estetica (ed etica).

Sempre accomunati dalla giovane età, fanno parte del progetto in cartellone: Renato Podestà (chitarra), giovane piacentino, inquieto e dinamico musicista che da un lato affida alla pratica dello strumento la propria virtuosità a cui affianca il gusto per generi musicali trasversali. Roberto Olzer (pianoforte), filosofo e concertista, intraprende subito la carriera di pianista prediligendo l’improvvisazione jazzistica. Svolge anche ruoli didattici, di arrangiatore e compositore. Ancora giovani protagonisti con Marco Micheli contrabbassista che, nella versione elettrica, fa parte del gruppo di Ginger Baker, partecipando ad una tournè europea. In seguito collabora sia con l'orchestra della Rai di Milano, partecipando a molte produzioni televisive, sia con vari musicisti stranieri prima e italiani poi. Nicola Stranieri (batteria). Vero navigatore dei generi musicali. dal jazz tradizionale agli stili più moderni e sperimentali, non trascura le eleganze pop e persino le ritmiche della musica barocca.

 

Il quarto giorno, Mercoledì 26 Luglio, si approfondisce lo sguardo europeo di esecuzione e americano di composizione, quando sarà di scena ATTILA KORB & HIS ROLLINI PROJECT con il suo progetto internazionale, dove giovani musicisti, provenienti da alcuni paesi europei si cimenteranno con il repertorio di un grande virtuoso italo-americano, enfant prodige del sax e poli-strumentista newyorkese, che negli anni ’20 e ’30 compose brani di jazz popolare che, specie nella forma esecutiva rivoluzionarono l’uso di alcuni strumenti a fiato. Questo coraggioso ed ambizioso omaggio ad ADRIAN ROLLINI, verrà eseguito dal capofila del progetto, il poli-strumentista ungherese Attila Korb (trombone-tromba, sax basso, voce) al sassofono basso, utilizzato non solo come accompagnamento ma anche come corno solista. Il francese Malo Mazouriè (tromba) è un talento proveniente dalle file del jazz francese, con la passione per i vecchi repertori delle band di genere New Orleans e Swing. Felix Hunot (chitarra, banjo); francese, si esibisce in lunghe tournée con musicisti di fama internazionali, tra cui il grande pianista e compositore Michel Legrand. Dall’Olanda ecco David Lukacs (clarinetto). Studi classici di strumento arriva ad avere premi nel pregiato Festival Jazz di Kabe. la sua carriera è un continuo esibirsi nei più conosciuti festival in Europa, Stati Uniti e Giappone. Infine: Harry Kanters (pianoforte). Protagonista della scena pianistica olandese, dopo numerose partecipazioni a festival ed eventi si trasferisce in Pennsylvania ed entra sistematicamente in contatto con il Festival di New Orleans, non senza rinunciare ad importanti partecipazioni in importanti collaborazioni e festival internazionali in Stati Uniti, Europa e Giappone.

 

Giovedì 27 Luglio si giunge alla chiusura del MJF con la “quarta di copertina” che, come la prima, ritorna ad essere dedicata all’armonico rapporto tra la canzone e il jazz, portando in sé il segno dell’evento speciale con PAOLO JANNACCI. Vuoi per la poliedricità dell’artista, vuoi per lo spessore del suo repertorio e la maestria dei suoi compagni di pentagramma, il concerto offrirà al pubblico del Festival un pregiato incastro tra il suo ultimo lavoro discografico e l’intenso omaggio al padre, con cui Paolo ha diviso palco e vita per oltre un ventennio, nel suo ruolo di produttore, arrangiatore ed esecutore dei brani che hanno segnato anche la storia della cultura musicale del nostro Paese.

Complici di entrambi i passaggi gli ormai inseparabili virtuosi che con maggior continuità condividono con lui carriera e riconoscimenti. Stefano Bagnoli (batteria e percussioni), che inizia la carriera musicale, non ancora quindicenne, nel 1978, nel gruppo di Paolo Tomelleri; entra al Conservatorio G.Verdi di Milano e sviluppa il proprio talento musicale sia in ambito jazzistico tradizionale che moderno. Nel 1994 entra nel team di Enzo Jannacci, affiancandolo in tutte le tourneè teatrali, nella discografia e nei programmi televisivi, sino alla sua scomparsa. Dal 2011 fonda un proprio trio con due giovanissime promesse quali Francesco Patti e Giuseppe Cucchiara, lo “Stefano Bagnoli We kids Trio”. Marco Ricci (basso elettrico, contrabbasso). Il musicista intraprende lo studio  dello strumento presso il Conservatorio “G. Verdi “ di Milano ed esordisce in campo jazzistico nel 1987. Nel 1996 inizia a suonare e a vantare numerosissime collaborazioni importanti, in Italia e all’estero. È attivo In campo jazzistico e anche sul versante della canzone d’autore, in particolare di Enzo Jannacci con stabilisce un’importante sodalizio. Daniele Moretto (tromba, flicorno e cori). Figlio d’arte, a undici anni entra al Conservatorio "G. Verdi" di Milano e si diploma in tromba, diventando prima tromba dell'Orchestra del Teatro alla Scala. Dalla Musica classica si avvicina alla musica jazz, iniziando a collaborare con la Paolo Tomelleri Big Band. Dal 1998 collabora, sia in studio che nei concerti live, con Enzo Jannacci. Compone anche numerosi spot pubblicitari.

Tutti armonicamente coesi con Paolo Jannacci (pianoforte). Pianista e compositore, classe 1972, Paolo studia lingue, filosofia e musica (pianoforte e arrangiamento) diventando un musicista professionista dal 1988. Vanta collaborazioni con grandi artisti,  come Dario Fo, Paolo Conte, Chico Buarque, Ornella Vanoni, Claudio Bisio, Massimo Ranieri, J-Ax e soprattutto con il padre Enzo con il quale costruisce un’intesa leggendaria in campo artistico e affettivo.

Il progetto, prodotto e distribuito da BUBBA MUSIC, la giovane agenzia di management artistico, viene così commentato da Paolo Jannacci: «Tantissimi amici hanno chiesto di potermi ascoltare in concerto, facendo vivere ancora le canzoni del papà, sapendo che io fossi la persona più indicata per farlo. Ho deciso di offrire al pubblico uno spettacolo di canto e musica, che comprende il mio repertorio di brani jazz originali e le canzoni di Enzo più care al pubblico e alla mia famiglia. Sarà uno spettacolo pieno di energia poetica e musicale perché, oltre che dare tutta la mia energia suonando il pianoforte, ricorderò mio padre a chi lo conosce e cercherò di farlo conoscere a chi non ha mai sentito parlare di lui. Durante lo spettacolo non ci saranno tanti fronzoli; solo il reale della musica, che spero arrivi dritta al cuore di chi l’ascolta». Sull’altro versante artistico, Paolo Jannacci presenterà la sua nuova produzione discografica: "Hard Playing", uscito il 24 marzo per ALA BIANCA Records (distribuzione Warner), a quattro anni di distanza dal suo precedente lavoro; disco dedicato al jazz più contemporaneo, a volte sperimentale, rivela un legame alla pura espressione della soggettività, in cui spicca sempre la visione di insieme dei quattro eccellenti musicisti che lo hanno composto e suonato.

Le ritmiche scintillanti e vigorose di STEFANO BAGNOLI, il lirismo e l'autorevolezza di MARCO RICCI, la modernità armonica di PAOLO JANNACCI e il grande estro di DANIELE MORETTO, fanno del concerto un viaggio nella musica senza limitazioni.

«Riguardo a questo disco posso dirvi che racconta la mia voglia di suonare, con il mio gruppo di lavoro preferito e indissolubile», racconta Paolo Jannacci; «essere ancora una volta nella musica, essere ancora una volta nella mischia e sperimentare nuovi confini artistici. Il lavoro è stato tanto, complesso e difficile ma anche divertente, vitale e sincero. Suoniamo tutti come matti! Spero che questa energia trapeli e renda felice chiunque schiacci play».

Un’esplorazione a tutto tondo attorno al jazz, alla canzone di qualità e a quel mondo creativo e speciale che caratterizza la Milano artistica di allora e di oggi.

 

 

 

 

 

PROGRAMMA

 

19   LUGLIO,      SERVILLO – GIROTTO - MANGALAVITE    

ore 21                    Peppe Servillo, voce; Javier Girotto, sax; Natalio Mangalavite, piano     

            

20   LUGLIO       LUIGI BONAFEDE in  “POKER”,  guest  PIETRO TONOLO

ore 21                   Luigi Bonafede, piano; Marco Vaggi, contrabbasso; Nicola Angelucci,                          batteria. Ospite : Pietro Tonolo, sax

 

25   LUGLIO       ELISA MARANGON Quintet

ore 21                    Elisa Marangon, voce; Renato Podestà, chitarra; Roberto Olzer,                     pianoforte; Marco Micheli, contrabbasso; Nicola Stranieri, batteria

 

26   LUGLIO      ATTILA KORB & HIS ROLLINI PROJECT

ore 21                   Attila Korb, sax basso, trombone; Malo Mazourie, tromba; Felix                                     Hunot, banjo; David Lukacs, clarinetto; Harry Kanters, pianoforte

 

27  LUGLIO       PAOLO JANNACCI Quartet

ore 21                   Paolo Jannacci, pianoforte; Daniele Moretto, tromba; Marco Ricci,                            basso elettrico, contrabbasso; Stefano Bagnoli, batteria

 

 

 

INGRESSO LIBERO

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ANNE HISTORICAL | Aphasia: Case 2 of Series A, escaping dizziness

ANNE HISTORICAL | Aphasia: Case 2 of Series A, escaping dizziness

A cura di Ginevra Bria

Inaugurazione venerdì 30 giugno 2017 ore 19.00

Fino al 31 agosto 2017 (visibile tutti i giorni 24 ore su 24)

Edicola Radetzky, viale Gorizia (Darsena), Milano 

Progetto Città Ideale, in collaborazione con il PAC Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano, presenta a Edicola Radetzky un progetto site specific dell'artista e scrittrice sudafricana Anne Historical (Cape Town, 1977), a cura di Ginevra Bria. L'intervento è parte della mostra "AFRICA. Raccontare un mondo", in programma al PAC dal 27 giugno all’11 settembre 2017.

Anne Historical a Edicola Radetzky, attraverso un’installazione site specific, affida strumenti, reperti e punti di riferimento che segnano e superano la traccia del suo passaggio a Milano. Tra sveglie, nastri magnetici e counter, la sospensione del tempo si trasforma in annullamento della gravità, del peso di troppa consapevolezza, restituendo nello spazio del piccolo padiglione sui Navigli l’enigma metodico della lucidità.

L’evento a Edicola Radetzky è preceduto dalla performance che l’artista terrà al PAC il  29 giugno, nella quale è previsto l’utilizzo di audio-registratori a bobina, in collaborazione con un artista che si occupa di suoni digitali. Anne Historical interpreta più ruoli diventando logopedista, tecnico e paziente afasico. Il musicista elettronico Dion Monti l’accompagna durante la performance, che consiste in una composizione di loop registrati su nastro magnetico, digitali e di altra natura. L’esibizione è composta esclusivamente dal sonoro e dai gesti della performer. La ripetizione simultanea di sequenze, comprese quelle formate da gesti ed emissioni vocali di Anne, rappresentano i sintomi che intrappolano il paziente nella sua condizione. Lavorando con campioni audio d’archivio e materiale auto-prodotto, scritto e interpretato così come con materiale filmato e proveniente da videoarchivi, l’esibizione presenta varie situazioni legate al trattamento dei pazienti come variazioni in una composizione musicale. Le voci e i suoni sono stati raccolti da un archivio di nastri magnetici. Altre parti sono state trascritte da fonti che riportano stati di afasia e situazioni medico-paziente. Per la parte di copione scritta da Anne, l’artista ha attinto da “Black Hamlet”, scritto dallo psichiatra/psicanalista Wolf Sachs, in Sudafrica negli anni ’40. Nel suo libro, Sachs riporta la sua “analisi” effettuata su uno Nyanga, un guaritore tradizionale. È un testo problematico e complesso, da cui razza e gerarchie della medicina occidentale moderna traspaiono chiaramente. Il copione attinge anche da “Les Damnés de la Terre” di Fanon e, in particolare, dai casi medici raccolti nel capitolo “Guerra coloniale e disturbi mentali”. In entrambi i libri, quello che più interessa all’artista è il concetto di disturbo o, come lo definisce Fanon, “vertigine”.

Anne Historical (Cape Town, Sudafrica / South Africa, 1977) vive e lavora fra Città del Capo e Johannesburg. Anne Historical è lo pseudonimo di Bettina Malcomess, scrittrice e artista che lavora ed espone con questo nome. Le sue opere sono definite da un continuo spostamento fra discipline, ovvero fra scrittura e ricerca, arti visive e forme letterarie, fra concettuale e spaziale. Si tratta di una pratica per sua natura errante, nomadica, definita da adattamento e reinvenzione. È un’artista autodidatta con una laurea in matematica e fisica. Inoltre insegna alla Michaelis School of Fine Art e alla UCT School of Architecture di Città del Capo. Historical ha lavorato a diversi progetti di collaborazione, curatela e sviluppo insieme ad artisti come Sue Williamson e William Kentridge.

Edicola Radetzky è un edificio storico affidato dal Municipio 6 - Comune di Milano a Progetto Città Ideale (iniziativa degli artisti Mirko Canesi, Fiorella Fontana e Stefano Serusi) come  spazio espositivo per la ricerca artistica contemporanea.

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Aperte iscrizioni 30^ edizione

ROCK TARGATO ITALIA: AL VIA LA XXX EDIZIONE

Hai una band? Sei un cantautore? Ami la musica e componi canzoni? Sei un artista emergente?

Rock Targato Italia è il contest adatto per te! Si tratta di una vera e propria manifestazione talent-scout nazionale, che ti offrirà l’opportunità di metterti in mostra e di far conoscere le tue canzoni al grande pubblico.

Siamo giunti alla trentesima edizione, e abbiamo contribuito al debutto di diversi artisti di fama nazionale. Rock Targato Italia è in grado di offrire numerosi servizi a supporto della tua musica, come promozione e distribuzione, sostegno dei tuoi progetti, organizzazione di eventi e live concerts.

Rock Targato Italia è il modo migliore per distinguerti, proponendo la tua esperienza personale a tutti gli amanti della musica. Sono benvenute canzoni in italiano ma anche in lingua straniera e dialettale, non c’è limite di età e sono ammessi tutti i generi. Avrai, quindi, la possibilità di vincere una campagna promozionale e di suonare nei migliori locali italiani.

Lo scopo del contest è proprio quello di cercare i migliori artisti emergenti nel panorama musicale italiano e di promuoverli.

Dunque, cosa aspetti?

Buona musica, live performance, qualità, innovazione, divertimento, passione. Tutto questo è Rock Targato Italia, dove tu, con la tua musica, potrai diventare il nuovo protagonista della scena musicale italiana.  

Per partecipare alla 30^ edizione di Rock Targato Italia è necessario leggere il regolamento e seguire le istruzioni d'iscrizione.

Per accedere alla sezione REGOLAMENTO devi registrarti al sito.

Una volta loggato potrai leggere e/o scaricare il regolamento, scegliere se iscriverti direttamente on line o spedire una busta con il materiale richiesto.

CLICCA QUI PER ACCEDERE AL LOGIN DEL REGOLAMENTO

Rock Targato Italia: un posto per la tua musica.

#aplaceforyourmusic

 

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BLUE PARROT FISHES prossimi concerti 30 Giugno Summer break party Circolo Arci di Margine Coperta (PT) 1 Luglio Apertura concerto di Marina Rei Marea Festival a Fucecchio (FI)

Due concerti imperdibili dei BLUE PARROT FISHES in Toscana.

Il 30 giugno dalle ore 21,30 sul palco del Circolo Arci di Margine Coperta (PT) per il “Summer Break Party”. Insieme a loro ad esibirsi, Miguel y la muerte, per uno spettacolo in rotta di collisione con il nostro pianeta.

Sabato 1 Luglio la band aprirà il concerto di Marina Rei, in occasione del Marea Festival a Fucecchio, Firenze.

I Blue Parrot Fishes sono una band tutta da scoprire che viaggia, tra il mondo di Jannacci e le strade di Elio e le Storie Tese, con un linguaggio personale, surreale, ironico e carico di empatia. Estremi, innovativi, lontani dai percorsi classici e stilemi logorati i BPF ben rappresentano, nel contemporaneo mondo rock, la novità sperimentando sonorità e contenuti provocanti senza coloranti, per definizione semplicemente originali e genuini.

“Totani su Totem”, è il loro album di debutto disponibile in tutti i negozi di dischi e web store. Descritto dagli stessi componenti della band come un viaggio surreale nel mondo dell’assurdo, i brani contenuti all’interno dell’album conducono l’ascoltatore attraverso un universo popolato da strane creature, sinistri personaggi ed eroi provenienti dal nostro immaginario collettivo.

A scandire il ritmo di questo viaggio fantastico è la musica dei BPF che alterna momenti duri e potenti, ad altri più armoniosi e dolci. Non c’è quindi un’unica direzione, ma anzi, non appena si pensa di averla individuata, essa cambia.

L’album dei BPF ci permette così di ridurre la nostra distanza dalle stelle costruendo un immaginario che attinge da fantasie a volte poetiche, altre volte malate. Senza giri di parole i testi mettono ognuno di noi faccia a faccia con la realtà nuda e cruda e lo fanno senza mai nessun giudizio, né presa di posizione: presentano solo un racconto epico, incorniciato dal paradosso del vivere e dalla crudeltà umana che dilaga nel mondo che ci ospita.  Il disco è stato prodotto da Cristiano Santini dell'associazione Zona Roveri in seguito alla vittoria della band al contest Suona Diverso, organizzato dalla stessa associazione

Nel 2015 i BLUE PARROT FISHES hanno vinto la XXVII edizione di Rock Targato Italia

Link del video: https://youtu.be/pd5uKiFcGzs

Sui social: https://www.facebook.com/blueparrotfishes/

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Rising Age a Rock Targato Italia. Intervista

RISING AGE

-          Come vi siete avvicinati alla musica?

È stata lei a sceglierci... non abbiamo potuto farci nulla! Scherzi a parte, abbiamo sempre voluto emulare i nostri idoli e suonare è il modo migliore per farlo! 

-       - Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

La band è formata da 6 elementi. Voce, 2 chitarre, tastiera, basso e batteria. Ci siamo conosciuti in ambiti diversi... amici di amici, sala prove, concerti... 

-       - Come definireste la vostra musica e qual’è lo stile?

È difficile collocare la nostra musica in un genere preciso anche perché non amiamo molto le definizioni di generi musicali. Sono troppo generiche e in fondo non significano molto! 

Diciamo che cavalchiamo l'onda del rock e del metal mischiando sottogeneri e influenze.

-       - Da dove avete preso spunto per il nome della band?

Il nome è il nostro motto... alziamoci da questo piattume e iniziamo una nuova era!

-       - Cosa ne pensate dei talent show?

Sono un ottimo trampolino di lancio per molte persone ma sono troppo incentrati sulle "voci". 

Che fine hanno fatto le band??? Non vengono prese in considerazione...

-       -  Quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nella vostra regione di origine?

Sicuramente l'Alcatrazz di Milano! Abbiamo visto tutti i nostri idoli su quel palco! 

Nella nostra regione l'Hiroshoma mon amour di Torino è uno dei palchi più importanti e belli. 

      - Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

Sì certo! Ne abbiamo fatti parecchi in diversi pub e feste locali e la risposta è stata sempre positiva! Cerchiamo di divertirci e di trasmetterlo al nostro pubblico ma cerchiamo anche di imparare e di migliorarci di volta in volta!

-       - Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

Ci sarebbe bisogno di più spazio per le band emergenti ma soprattutto di più sensibilizzazione nei confronti della musica... insomma quanti escono ancora la sera per andare ad un concerto di qualche sconosciuto??

-       - Quali sono i vostri progetti futuri? Abbiamo un disco in uscita totalmente autoprodotto, stiamo cercando di suonare il più possibile e il nostro obbiettivo attuale è quello di diffondere la nostra musica...magari con un etichetta o un 'agenzia di booking.

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Chi Siamo

Rock Targato Italia è una vera e propria manifestazione talent-scout. Oltre ad offrire l'opportunità ad artisti sconosciuti di mettersi in mostra, di farsi conoscere, li segue nella comunicazione e promozione della loro attività

Foto Marlene Kuntz

Trent'anni di grande musica sono passati sotto i ponti di Rock Targato Italia, il più importante rock contest nazionale, che ha contribuito a far nascere una scena musicale prestigiosa, un clima musicale eclettico, che da spazio tutt'ora a tutti i generi musicali. Tanti i musicisti, direttamente o indirettamente, sono legati alla storia della rassegna: TIMORIA, MARLENE KUNTZ, LE VIBRAZIONI, SUBSONICA (Hizons Street band), NEGRAMARO (Helvetia), LITFIBA, LIGABUE, ZIBBA, GIULIO CASALE (Estra), CARMEN CONSOLI. Questi sono solo alcuni dei nomi che hanno calpestato il palco di questa manifestazione. Una storia ed esperienza straordinaria della musica italiana che si rinnova ogni anno.

Rock targato Italia oggi è un marchio globale, in grado di offrire servizi agli artisti, quali: la promozione e la distribuzione, il sostegno dei loro progetti e l'organizzazione di eventi, attraverso canali mediatici quali radio, Tv, giornali, webzine e social media, offrendo la massima possibilità di condividere e promuovere la musica autentica ed originale.
Rock Targato Italia accende i riflettori sui palchi di tutta Italia.

Il sito di Rock Targato Italia è una sorta di piazza, un luogo di incontro, un blog nel quale la filosofia della rassegna è quella di dare spazio alle esperienze multimediali degli artisti emergenti: cinema, teatro, letteratura e arte per promuovere gli artisti in ogni senso.
Il sito è una piattaforma concreta per chi ha voglia di confrontarsi nello scenario artistico, un'occasione dove i veri protagonisti sono.

(Nelle foto: in alto i MARLENE KUNTZ; in basso i TIMORIA)

Foto Timoria

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c/o Divinazione Milano Srl
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tel. 02.58310655
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