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Articoli filtrati per data: Agosto 2018

Finali Nazionali ROCK TARGATO ITALIA 30a Edizione

Milano 24, 25, 26 settembre 2018
LEGEND CLUB

(Viale Enrico Fermi 98 - angolo via Sbarbaro. Milano)

PROGRAMMA DELLE TRE SERATE E PREMI

Gli artisti in gara sono il risultato delle selezioni nazionali svolte in diversi rock club della penisola. Rappresentano differenti generi musicali e hanno l’obbligo di eseguire brani originali (no cover). una peculiarità del concorso, Rock Targato Italia per promuovere autenticamente la nuova scena musicale

Sono 17 band in gara, alle quali si aggiungono degli ospiti, che si contenderanno diversi premi. I criteri di selezione sono: la qualità, la ricerca, lo stile e l’innovazione. La giuria di qualità è composta da operatori del settore.

Il primo premio assoluto è una campagna promozionale della durata di 5 mesi, grazie alla collaborazione con l’Ufficio Stampa Divi In Azione di Milano.

Gran Premio Rock Targato Italia

Il premio in palio, consiste in una importante promozione a livello nazionale del progetto discografico e la partecipazione alla compilation di Rock Targato Italia che sarà pubblicata per il periodo natalizio

Premio Stefano Ronzani

Il premio speciale è dedicato al giornalista tra i più geniali della scena italiana. Curioso, preparato ed attento osservatore delle tendenze musicali, Stefano Ronzani (collaboratore di Tutto Musica e Mucchio Selvaggio), è stato tra i fondatori di Rock Targato Italia e per 10 anni direttore artistico della manifestazione. Il premio viene dato all’artista con la proposta più ricercata e sperimentale.

Premio Speciale CITTA DI MILANO

Premio Città Di Milano viene assegnato all’artista segnalato dal pubblico in sala, con la possibilità di pubblicare un proprio brano inedito, nella compilation di Rock Targato Italia.

Premio Compilation Rock Targato Italia

Compilation Rock Targato Italia: parteciperanno i primi otto classificati e sarà pubblicata per natale 2018. La compilation sarà promossa dall'etichetta Terzo Millennio a livello nazionale, attraverso stampa, tv e radio, social nuovi media.

Programma

24 settembre

ospiti:

25 settembre

ospiti:

26 settembre

ospiti:


Tutti i partecipanti eseguono brani originali (no cover). Per gli artisti tempo massimo a disposizione è di 20' per n. 4 brani. 

Finalisti Rock Targato Italia 2018 – Presentazioni* 

ANDREA MARZOLLA (Torino)

Il torinese Andrea Marzolla è un cantautore dall’indole pop, di quelli che amano le melodie immediate e i testi colmi d’ironia, ma nelle sue vene scorre anche un amore viscerale per il blues elettrico che finisce inevitabilmente col contaminare gli arrangiamenti dei suoi brani. Come una scampagnata pop accompagnata dai suoni del Mississipi.

PERVINKA (Modena)

C’è sapore di fine anni ‘90 nella musica dei modenesi Pervinka. Un cantato cadenzato che non può che richiamare alla mente Giovanni Lindo Ferretti e un approccio musicale a cavallo fra intimismo d’autore e indolenza alternative pop. Fra i C.S.I. meno fragorosi, gli Ustmamò più intimi e gli Avion Travel degli esordi.

NYLON (Pavia)

È un vero e proprio teatro magico per anime solitarie, quello che portano in scena i pavesi Nylon. Un teatro in cui, sotto lo sguardo benevolo di Tom Waits, fra chitarre e violoncello, s’intrecciano rock, folk e canzone d’autore per raccontare storie che odorano di smarrimento, sbronze, artisti derelitti, bettole di provincia e nottate infinite.

BLANK (Ancona)

Da Ancona arriva una band con una passione particolare l’oscurità. I Blank presentano infatti una proposta musicale in cui un rock moderno che ama le distorsioni ma non trascura la melodia si fonde con l’elettronica e interessanti richiami goth dando vita a un universo sonoro tanto inquieto quanto oscuro e spigoloso.

LO STATO DELLE COSE (Milano)

Sono giovanissimi e sembrano mettere al primo posto il desiderio di raccontarsi ed esprimere la propria visione del mondo e dei rapporti, i milanesi Lo Stato Delle Cose. Canzoni pop d’autore semplici ed estremamente spontanee basate su una scrittura sincera dal retrogsto new-wave capace di coniugare leggerezza e introspezione.

GENERALE D (Agrigento)

Chi l’ha detto che il rock è la musica del diavolo? Gli agrigentini Generale D scelgono di demolire ogni stereotipo suonando un metal purissimo, fatto di riffoni claustrofobici e sezione ritmica massiccia, ma condendo il tutto con testi che parlano luce, rinascita spirituale e gratitutine verso Dio. Gli americani lo chiamerebbero “christian metal”.

THE TRAVEL MATES (Chieti)

A volte il nome della band dice già molto. I The Travel Mates, per esempio, arrivano da Chieti e sembrano proporre la perfetta colonna sonora per un bel viaggio senza pensieri. Canzoni in cui si mischiano surf, pop dal gusto internazionale e psichedelia folk, con un sole primaverile ad accompagnare le melodie pulite e una velo leggerissimo di malinconia a fondersi con le atmosfere solari.

INSIDE THE HOLE (Palermo)

Da Palermo, con gli Inside The Hole, arriva una scarica purissima di rock’n’roll: chitarra sferragliante, sezione ritmica martellante, voce ruvida e momenti di sporca elettricità blueseggiante che si alternano a vere sfuriate hard rock in un’atmosfera da vecchio club di chissà quale periferia americana di fine anni ‘70 dal sapore di birra e sigarette.

VXA ROCKBAND (Torino)

È stato Piero Pelù, qualche anno fa, a coniare il termine “med-rock” per riferirsi a un approccio rock tipicamente italiano e più vicino al calore mediterraneo che ai modelli angloamericani. Approccio nel quale rientrano benissimo i torinesi VXA Rockband con il loro rock d’autore basato su idee chiare, suoni essenziali, denuncia sociale e melodie lineari.

ROLLING CARPETS (Venezia)

Sono giovani e spumeggianti, i veneziani Rolling Carpets. Il trio veneziano mostra di avere grande entusiasmo e soprattutto la dote di saper fare propria qualunque influenza gli passi accanto rimiscelando tutto in un rock alternativo accattivante, sfaccettato, difficilmente catalogabile eppure estremamente diretto e capace di colpire già al primo ascolto.

UNDER THE SNOW (Milano)

Milano si trasforma in un sobborgo di Seattle con gli Under The Snow, giovane quintetto che sembra avere studiato gli insegnamenti di band come i Pearl Jam o i Soundgarden e li reinterpreta a proprio modo proponendo con grande padronanza della materia un rock dal sound corposo e dal gusto decisamente internazionale.

GROUND CONTROL (Reggio Emilia)

Suoni acidi, atmosfere claustrofobiche, approccio diretto, grande potenza di fuoco e desiderio di coniugare tradizione rock e modernità: queste sono le coordinate principali dei reggiani Ground Control. Una band capace di muoversi con passo sicuro fra campionamenti e chitarre distorte reinventando uno stoner-rock personale e di grande impatto.

DEI PERFETTI SCONOSCIUTI (Lucca)

È una proposta squisitamente pop, quella portata sul palco dai lucchesi Dei Perfetti Sconosciuti. Il gruppo si presenta infatti con un pop-rock d’autore elegante fatto di melodie pulitissime, testi introspettivi e arrangiamenti capaci di unire in modo estremamente naturale chitarre ed elettronica coniugando ricercatezza e immediatezza.

ORGANICO RIDOTTO (Chieti)

Trasportare la tradizione abruzzese nel mondo contemporaneo: questo è l’obbiettivo dichiarato dei teatini Organico Ridotto. Un obbiettivo ambizioso che la band persegue con grande convinzione, partendo dal reggae per navigare in modo personale e suggestivo fra mille contaminazioni senza mai perdere di vista la bussola segnata dalla musicalità del loro dialetto d’origine.

BAKAN ROCK GANG (Capodistria Slovenia)

Non sono certo dei novellini, i componenti della Bakan Rock Gang. Attivi ormai da diversi anni, i musicisti di origini slovene portano sul palco di Rock Targato Italia il loro rock sincero e irriverente fatto di pochi accordi, suoni taglienti, ritornelli liberatori e tanta voglia di fare casino e divertire il pubblico.

THE FOOL (Varese)

I varesini The Fool si presentano come un frullatore che fagocita sonorità diverse e le miscela fra loro cercando di tirarne fuori il mix più diretto ed energico possibile. Fra approccio anni ‘90 ed echi anni ‘80. Fra sonorità acide, gusto dark, impatto da autentica rock band e ritornelli corali dall’anima pop.

ROCCAFORTE (Alessandria)

Sonorità prog, melodie pop e approccio rock: questa è la ricetta degli alessandrini Roccaforte, band attiva ormai da una decina d’anni che porta in scena tutta la propria esperienza e la propria capacità di esprimersi in modo apparentemente semplice senza rinunciare alla ricercatezza degli arrangiamenti e all’amore per gli anni ‘70.

 

LA GIURIA La giuria, sarà composta da operatori di diversi ambiti artistici.

*Presentazioni a cura di ROBERTO BONFANTI, Scrittore e Artista

 

Ospiti Finali Nazionali 30/a Rock Targato Italia 2018 – Presentazioni 

 

JACK ANSELMI

Il cantautore milanese JACK ANSELMI, immerso nella sua dimensione ideale, quella del live, presenterà i brani del nuovo album “Via Emilia”, affrontando temi come i rapporti umani, il sociale, la vita quotidiana e le proprie esperienze a cavallo tra Milano e l'Emilia Romagna.Tra atmosfere acustiche e leggere e un suono genuino, l'artista racconterà le sue storie, i suoi pensieri e le riflessioni, affrontandoli talvolta in maniera ironica e piacevole. In un'epoca in cui si fa gara a chi alza di più la voce, l'artista vuole, in modo decisamente contrario, raccontare le sue storie abbassandola.

VELAUT

Vincitori del Premio Compilation Rock Targato Italia 2017 partecipano alla compilation “Ignoranza e Pregiudizio” con il brano “Arianna (Per chi si è perso)”. “Scusami, Arianna, oggi è andata male. Scusami, Arianna, oggi perdersi è più facile”. I siciliani Velaut stravolgono il finale del mito di Teseo e del Minotauro e lo trasformano in doloroso canto di sconfitta e una metafora disillusa del senso di smarrimento dei nostri giorni. La loro “Arianna” è un brano destrutturato, fortemente poetico ed evocativo che presenta una band dedita a un’affascinante commistione fra post-rock e canzone d’autore. I Velaut nascono nel 2006, a #Cianciana, nella provincia di Agrigento. La band si esibisce in diversi locali dell’Agrigentino, muovendosi tra i classici del Rock.

MASSIMO FRANCESCON BAND

Nella passata edizione del 2017 di Rock targato italia  la Band riceve il riconoscimento dedicato a "Stefano Ronzani" e partecipa alla Compilation di Rock Targato Italia “Ignoranza e Pregiudizio” con il brano “Il Mio Viaggio”. Un tema spinoso, di questi tempi, quello delle migrazioni e del desiderio di fuggire dal proprio luogo d’origine. Se ne fa carico Massimo Francescon, cantautore trevigiano che ha nel proprio dna una naturale attenzione al sociale, con “Il mio viaggio”, una canzone rock d’autore in cui le chitarre elettriche creano un tappeto sonoro curato e attuale che accompagna il senso di smarrimento della voce narrante.

NOT

Acronimo di Note Oltre Tempo, è una band di Torino composta da Fabrizio Arini (chitarra), Davide Berneccoli (batteria), Giorgio Ruggirello (basso) e Dario Marengo (chitarra). Il gruppo debutta nel 2014 con i brani “I Miei Guai” e “Mi Giri Intorno”, realizzati in collaborazione con il produttore Luca Vicio Vicini, bassista dei Subsonica. La band ha all’attivo l’EP “Il Primo Passo” registrato presso il CSP Studio di Rivoli (TO), album d’esordio autoprodotto e pubblicato nel 2016, seguito dai singoli “Vivere in Semplicità” e “Che gioia”. Il loro album “Sogni e Bisogni” è una raccolta di canzoni dagli arrangiamenti musicali intriganti, raffinati dal sapore universale e tematiche quotidiane non banali, realizzato con cura e particolare attenzione ai testi, è stato pubblicato a giugno.

HOTEL MONROE

Band di Parma è composta da Roberto Mori (voce e percussioni), Nicola Pellinghelli (sintetizzatori, programmazione, chitarra, cori), Enrico Manini (chitarra elettrica, chitarra acustica), Luca Sardella (basso, cori) e Marco Barili (batteria). Ha all’attivo un EP dal titolo “Alchemica EP” (2016), preceduto dal singolo e videoclip “Cyberia” che ha ottenuto ottimi riscontri sul piano della comunicazione radiofonica e della critica musicale. Questa estate è stato presentato il singolo “L’Ultima Cosa Che” prodotto da Roberto Drovandi (Stadio)  registrato al “Cambusa Wave Studio” di Reggio Emilia con il contributo di professionisti noti nel mondo musicale tra cui  l’ingegnere del suono Roberto Barillari (collaborato con artisti del calibro di Gianmaria Testa, Francesco Guccini, Paolo Conte, Zucchero e tanti altri).

 

SONO APERTE LE ISCRIZIONI PER PARTECIPARE ALLA NUOVA EDIZIONE

 

 

 

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HOTEL MONROE OSPITI ALLE FINALI NAZIONALI DI ROCK TARGATO ITALIA

Rock Targato Italia Finali Nazionali della XXX edizione al LegendClub di Milano. 24 - 25 - 26 settembre. (Programma fondo all'articolo). 

Si chiude il 26 Settembre al Legend Club di Milano il “Summer Tour 2018” degli Hotel Monroe.

La band parmigiana, dopo la pubblicazione del nuovo singolo “L’Ultima Cosa Che ft. Dank (disponibile in tutti i Digital Store. Link al videoclip: https://youtu.be/9DO0xkHtx6c), torna come ospite alle Finali Nazionali di Rock Targato Italia con l’ultima data di un Tour che lì ha visti in scena su numerosi palchi durante tutta l’estate ricevendo diversi riconoscimenti: primo tra tutti il prestigioso premio di MIGLIOR BAND sul palco del Mirano Summer Festival.

Gli Hotel Monroe, dopo una campagna crowdfunding di successo su Musicraiser, sono al lavoro da circa un anno sul loro primo album in uscita entro fine 2018. Il disco vede la produzione di Roberto Drovandi (Stadio) e sarà distribuito dall’etichetta Twins104 / Believe Digital.

HOTEL MONROE

La band emiliana, ha all’attivo un EP dal titolo “Alchemica EP” (2016), preceduto dal singolo con videoclip “Cyberia” che ha ottenuto ottimi riscontri sul piano della comunicazione radiofonica e della critica musicale tra cui la recensione di rockit e All Music Italia e la partecipazione negli studi di Red Ronnie alla trasmissione Optima Red Alert.

Alchemica Tour” ha portato gli Hotel Monroe a esibirsi su numerosi e importanti palchi in tutta Italia, tra cui l’opening a Zen Circus, la partecipazione a Pistoia Blues 2016 e in qualità di ospite a Rock Targato Italia 2016. Numerosi anche i riconoscimenti e le collaborazioni (Timothy & Ostetrika Gamberini, Divinazione Milano, Time Machine, ecc.).

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PROGRAMMA FINALI NAZIONALI

24 settembre 

Andrea Marzolla (TO) – Pervinka (MO)  – Nylon (PV) -  Blank (AN) – Lo Stato delle Cose (MI) - Generale D (AG)

Ospite: Jack Anselmi (MI) -Velaut (AG) (premio compilation XXIX edizione) 

 

25 settembre

The Travel Mates (CH) - Inside The Hole (PA) - Vxa Rockband (TO) - Rolling Carpets (VE) - Under the Snow  (MI) - Ground Control (RE)  

Ospiti: Massimo Francesco Band (vincitori del premio Stefano Ronzani della XXIX edizione

 

26 settembre

Dei Perfetti Sconosciuti (LU) - Organico Ridotto (CH) – Bakan Rock Gang (Capodistria SL) - The Fool (VA) – Roccaforte (AL)

Ospiti: NOT (TO) e Hotel Monroe (PR) 

 

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ufficio Stampa Divinazione Milano

 Via Andrea Palladio 16  - 20135 Milano

cell. 393 2124576

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NOT, mercoledi 26 settembre ospiti a Rock Targato Italia - Finali Nazionali

Rock Targato Italia Finali Nazionali della XXX edizione al LegendClub di Milano. 24 - 25 - 26 settembre. (Programma fondo all'articolo). 

mercoledi 26 settembre ospiti:NOT

Quando ci è stato chiesto di partecipare in qualità di ospiti a #RockTargatoItalia, per le finali nazionali a Milano al LegendClub, ci siamo sentiti onorati, sbalorditi e responsabilizzati da tale richiesta. Siamo un gruppo che crede in ciò che fa, ci impegniamo, abbiamo ambizione, ma ancora prima ci DIVERTIAMO.

Siamo felici di partecipare, di avere la possibilità di ascoltare tanti altri artisti, che come noi, sentono di avere qualcosa da comunicare e hanno scelto la musica come mezzo per farlo. A Maggio abbiamo pubblicato il nostro secondo album, dal titolo di “Sogni e Bisogni” iniziando un’importante collaborazione con l’ufficio stampa Divinazione Milano. Non resta che incontrarsi il 26 Settembre a Milano, per suonare e raccontarvi il nostro percorso! NOT  NoteOltreTempo

NOT, acronimo di Note Oltre Tempo, è una band di Torino composta da Fabrizio Arini (voce e chitarra), Davide Berneccoli (batteria), Giorgio Ruggirello (basso) e Dario Marengo (chitarra).

Il gruppo debutta nel 2014 con i brani “I Miei Guai” e “Mi Giri Intorno”, realizzati in collaborazione con il produttore Luca Vicio Vicini, bassista dei Subsonica.

Successivamente produce l’EP “Il Primo Passo” registrato presso il CSP Studio di Rivoli (TO), album d’esordio autoprodotto e pubblicato nel 2016, seguito dai singoli “Vivere in Semplicità” e “Che gioia”.

Durante la registrazione del nuovo album presso il CSP Studio di Collegno (TO), la band ha collaborato con il chitarrista Enrico Morrone.

NOT è un contenitore, all’interno del quale risiedono le persone e le idee che danno vita a questo progetto dal colore indefinito, cangiante. Così, note e parole vengono trasportate in suoni ed ambientazioni sempre diverse. Oltre Tempo. Senza convenzioni. Senza bisogno di classificare un genere, uno stile.

È “solo” musica, basta lasciarsi andare.

 

PROGRAMMA FINALI NAZIONALI

24 settembre 

Andrea Marzolla (TO) – Pervinka (MO)  – Nylon (PV) -  Blank (AN) – Lo Stato delle Cose (MI) - Generale D (AG)

Ospite: Jack Anselmi (MI) Velaut (AG) (premio compilation XXIX edizione) 

 

25 settembre

The Travel Mates (CH) - Inside The Hole (PA) - Vxa Rockband (TO) - Rolling Carpets (VE) - Under the Snow  (MI) - Ground Control (RE)  

Ospiti: Massimo Francesco Band (vincitori del premio Stefano Ronzani della XXIX edizione

 

26 settembre

Dei Perfetti Sconosciuti (LU) - Organico Ridotto (CH) – Bakan Rock Gang (Capodistria SL) - The Fool (VA) – Roccaforte (AL)

Ospiti: NOT (TO) e Hotel Monroe (PR) 

 

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Roberto Vecchioni in concerto a Loano (SV). Articolo di Roberto Bonfanti

“Forse non lo sai ma pure questo è amore” – Roberto Vecchioni in concerto a Loano (SV).

articolo di Roberto Bonfanti

Verso Roberto Vecchioni è difficile non nutrire un affetto particolare. Un affetto che va al di là dell’ammirazione per un monumento della musica italiana, al di là dell’essere o meno d’accordo con tutto ciò che dice, e forse anche al di là dei ricordi che ognuno può avere legato alle sue canzoni. È un affetto che si comprende a fondo solo nel momento in cui lo si vede salire sul palco con l’approccio del vecchio zio che al pranzo di Natale tiene banco snocciolando vecchi aneddoti di famiglia, sviscerando la sua visione critica sul mondo moderno o parlando con una naturalezza disarmante tanto di poesia quanto di argomenti leggerissimi.

In questa estate 2018, Vecchioni ha scelto di portare avanti l’ennesima tranche del suo lunghissimo tour “La vita che si ama” facendosi accompagnare da due soli elementi. Guai però ad aspettarsi qualcosa di scarno o minimale: Massimo Germini è un chitarrista virtuoso capace di riempire il palco anche da solo e Lucio Fabbri, saltando come un folletto fra pianoforte, violino e mandolino elettrificato, spesso cambiando strumento anche all’interno dello stesso pezzo, è praticamente un’intera orchestra condensata in un solo uomo, per cui la completezza sonora non manca assolutamente e, al tempo stesso, non manca l’eclettismo che consente rivestire le canzoni di arrangiamenti completamente nuovi o di improvvisare un paio di brani fuori programma.
La scaletta, nella serata ligure del 23 agosto, si apre con “Stranamore” per poi attraversare nell’arco di due ore tutti i temi cari da sempre al professore. C’è spazio per una serie di brani in omaggio all’universo femminile, da “La mia ragazza” a “Le mie ragazze”, al termine del quale sbuca anche un’inaspettata “Il tuo culo e il tuo cuore” ripescata provocatoriamente per sottolineare il fatto che, come dice lo stesso Vecchioni introducendola, “le donne sono bellissime dentro ma sono belle anche fuori, e sarebbe ora di rompere l’ipocrisia di non poterlo dire”. C’è spazio per i sempre sentitissimi ricordi di famiglia che Vecchioni ha il dono di saper rendere universali con brani come “Le rose blu”, “Figlia” o “L’uomo che si gioca il cielo a dadi”. C’è spazio per la malinconia con “Dentro gli occhi”, una “Vorrei” reinterpretata a sorpresa con toni quasi rabbiosi o le ancora più inattese “Pagando, s’intende” e “Velasquez” improvvisate per rispondere alle richieste del pubblico. C’è spazio per i riferimenti letterari con “Le lettere d’amore” o per riflettere amaramente sulla società contemporanea con “Io non appartengo più” o “El bandolero stanco”. E in chiusura c’è ovviamente spazio per i classici di sempre, da “Sogna, ragazzo, sogna” alla sanremese “Chiamami ancora amore”, prima di mandare tutti a nanna, come da copione, con “Luci a San Siro” e “Samarcanda”.

Questo è oggi Roberto Vecchioni: un artista che ha scritto alcune delle pagine più belle e importanti della storia della musica d’autore italiana ma che, a settantacinque anni, dopo quasi cinquant’anni di carriera, ha l’umiltà e la forza di presentarsi sul palco senza pose, raccontandosi con una spontaneità che non lascia scampo. Un uomo capace di far commuovere una platea gremita raccontando un vecchio aneddoto su suo padre, di tenerla incollata alle sue labbra mentre parla di Saffo o Pessoa, ma anche di farla ridere rispolverando la storia surreale di un suo incontro da bambino con Eugenio Montale, parlando di bottigliette lassative, lanciandosi in un’invettiva contro la moda di certe diete pseudo salutiste o spiegando ironicamente che “le canzoni d’amore sono tutte stronzate, perché sono capaci tutti di scrivere «morirei per te», ma alla fine nessuno muore mai davvero”. Un artista dal repertorio sconfinato e senza tempo, ma anche e soprattutto un uomo prezioso che continua orgogliosamente il suo percorso eternamente in bilico fra la vita e la poesia.

Roberto Bonfanti, scrittore e artista

per www.rocktargatoitalia.eu

 

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Inside The Hole da Palermo, Live a Milano per Rock Targato Italia - Finali Nazionali

Le passioni quando si rivelano, vanno vissute fino in fondo senza esitazioni, bisogna lasciarsi andare senza opporre resistenza e vivere pienamente questi momenti straordinari, impensabili.

Rock Targato Italia Finali Nazionali della XXX edizione in programma al LegendClub di Milano. 24 - 25 - 26 settembre. 

I protagonisti delle Finali Nazionali di Rock Targato Italia si raccontano attraverso le interviste e i loro videoselfie: oggi i nostri ospiti sono: Inside The Hole (PA

1) Cosa ti ha spinto a diventare un musicista? Come è nata la tua passione per la musica?


Penso che la musica abbia avuto un ruolo fondamentale nella mia vita. Ho sempre trovato in Essa una valvola di sfogo, un modo per comunicare un sentimento, un modo per purificare l’anima. Trovo sia un mezzo di espressione potentissimo, dal linguaggio unico e sublime. Rimasi letteralmente travolto dal suono graffiante della chitarra elettrica ed affascinato dai grandi musicisti rock. Con lo spirito di un sognatore mi introdussi in questa strada, una strada infinita, talvolta tortuosa ma decisamente unica.


2) Quale è la tua storia (o della tua band)?


Gli Inside The Hole sono un power trio siciliano dalle forti tinte hard’n’blues, con un demo autoprodotto (Beer! Sex!..and Fuckin’ Roll), un album pubblicato da Logic(il)logic (Impressions), e con tre tour europei all’attivo. La band composta da Roy Zappia (Voce/Chitarra), Francesco Less (Basso), Giulio Di Martino (Batteria), riversa sul palco tutta l’attitudine rock’n’roll e il background musicale dei tre crea un’alchimia d’assalto che si riversa nelle accese performance live. 


3) Cosa provi quando devi cantare dal vivo?
 Trovo sia la nostra dimensione più naturale, più viscerale. Suoniamo rock’n’roll e suonare dal vivo è ciò che più ci rispecchia. Ci divertiamo sul palco, si crea una connessione e una unità di intenti travolgente.



4) Come nascono le tue canzoni? Ci sono particolari fattori che ne influenzano la stesura?
 Ogni testo, ogni musica nasce da un preciso stato d’animo di felicità, di rabbia, gioia o tristezza, in linee generali dal bisogno di buttare fuori qualcosa di pesante che si ha dentro. Il prodotto definitivo


5) Quali sono i tuoi artisti preferiti e come hanno contribuito alla tua formazione musicale?
 Le influenze musicali all’interno della band sono varie ed eterogenee, e questo fa sì che in fase di composizione si affrontino più punti di vista, tutte sfumature interessanti di un discorso unitario.


6) Che cosa ne pensi del panorama musicale italiano odierno? 
 Una battuta: diciamo che l’attuale panorama musicale italiano, il mainstream, a parte le belle eccezioni, quelle vere, dove si evincono cuore e sudore, smentisce la risposta numero 4.


7) Ci sono tanti ragazzi che vorrebbero diventare musicisti. Quali sono i tuoi consigli per loro?
 Costanza, passione, cuore, forza, decisione, anima.
 Sii te stesso. Stay True, Be Loud, Play Rock!

 

PROGRAMMA FINALI NAZIONALI

 

 24 settembre 

Andrea Marzolla (TO) – Pervinka (MO)  – Nylon (PV) -  Blank (AN) – Lo Stato delle Cose (MI) - Generale D (AG)

25 settembre

The Travel Mates (CH) - Inside The Hole (PA) - Vxa Rockband (TO) - Rolling Carpets (VE) - Under the Snow  (MI) - Ground Control (RE)  

26 settembre

Dei Perfetti Sconosciuti (LU) - Organico Ridotto (CH) – Bakan Rock Gang (Capodistria SL) - The Fool (VA) – Roccaforte (AL) 

SONO APERTE LE ISCRIZIONE PER PARTECIPARE ALLA NUOVA EDIZIONE DI ROCK TARGATO ITALIA

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Via Andrea Palladio 16 

20135 Milano

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The Travel Mates in concerto a Milano per Rock Targato Italia - Finali Nazionali

Sono 17 le band che si affrontano sul palco del prestigioso locale rock milanese, per contendersi i diversi premi messi in palio da Divinazione Milano a sostegno delle qualità e della promozione degli artisti emergenti, 

Rock Targato Italia Finali Nazionali della XXX edizione al LegendClub di Milano. 24 - 25 - 26 settembre. (Programma fondo all'articolo). Intervista a cura dell'Ufficio stampa DivinazioneMilano

Abbiamo attivato questa iniziativa di comunicazione/intervista per dare maggiore spazio e visibilità alle band e artisti emergenti. La situazione musicale italiana per colpa di un certo tipo si giornalismo, anche tra chi blatera nel mondo alternativo,  va verso il pensiero unico che favorisce l'esistente a danno dell'emergente. Il risultato è catastrofico, artisticamente parlando!! Da anni abbiamo la stessa scena, gli stessi artisti, che si propongono nella solita veste. avversano la ricerca i luoghi poetici e le diversità musicali. Il sociale poi non esiste più. I luoghi comuni sono tanti e le novità sono zero e zero è il quoziente di possibilità degli emergenti di crescere farsi conoscere. Abbiamo visto di peggio e l'ottimismo della ragione è dalla nostra parte, la storia inevitabilmente è dalla nostra parte. Per questo è necessario muoversi.

Oggi l'intervista è con  The Travel Mates

1)      Cosa ti ha spinto a diventare un musicista? Come è nata la tua passione per la musica?

- Ci conosciamo dai tempi delle scuole medie e ciò che ci legava nel nostro tempo libero era la musica, se in classe volava qualche richiamo da parte dei professori spesso era per via di discussione del tipo se Stevie Ray Vaughan fosse più preparato di Eric Clapton.

Eravamo una decina di ragazzini immaturi e spensierati che in qualche modo dovevano dar sfogo a tutta quella passione per la musica e così iniziammo a suonare prendendo le prime lezioni.

Avere tra le mani una chitarra o l'asta di un microfono era qualcosa che ci univa ulteriormente.

Quattro di quei ragazzi divennero successivamente i The Travel Mates.

2)      Quale è la tua storia (o della tua band)? 

- Crescendo tutti ci siamo ritrovati in un periodo dove per motivi lavorativi eravamo molto distanti, Christian, il cantante della band svolgeva l'attività di guida acquatica nelle isole Maldive, Ilario, il bassista, era in Inghilterra come assistente di volo per la compagnia Ryanair e Davide e Simone lavoravano e studiavano in Italia.

Avevamo tante idee e iniziammo a lavorare sui brani a distanza.

Oggi, fortuna vuole che siamo riusciti a riavvicinarci e mandare avanti il nostro progetto

3)      Cosa provi quando devi cantare dal vivo?

- Le sensazioni di libertà e spensieratezza caratterizzano la nostra musica ed i nostri testi, crediamo che tutto questo si rispecchi nel nostro modo di apparire ed essere nei live… ecco! Proviamo esattamente libertà e spensieratezza.

4)      Come nascono le tue canzoni? Ci sono particolari fattori che ne influenzano la stesura? 

- Le nostre canzoni nascono in spiaggia davanti al mare, alcune di loro sono nate su isole dell'arcipelago maldiviano con l'oceano in faccia, possono nascere in aperta campagna e non a caso il mare e l'intera natura sono temi ricorrenti.

Basta il contatto con tutto questo per liberare la mente e portarla su un infinito pentagramma pronto ad essere scritto.

5)      Quali sono i tuoi artisti preferiti e come hanno contribuito alla tua formazione musicale?

Da Jimi Hendrix ai massimi esponenti della musica rock degli anni 70 per passare al funky dei Red Hot Chili Peppers anni 80/90 fino agli odierni John Mayer e alla surf music di Jack Johnson e Ben Harper. Impazziamo letteralmente per una band non tanto conosciuta qui in Italia ma che negli USA spinge fortissimo… la Dave Matthews Band.

Citarli tutti sarebbe impossibile. Questi artisti vengono da scuole e generi musicali differenti, ognuno di loro ci ha insegnato qualcosa.

6)      Che cosa ne pensi del panorama musicale italiano odierno?

Esistono diversi artisti che meritano tanto ma che il sistema mediatico tende a mascherare a favore di cantanti e band scelti da talent o dai soliti personaggi televisivi. 

Il progresso di internet, fortunatamente, permette ai più curiosi di scovare ed ascoltare artisti che spesso meriterebbero scene più importanti a dispetto di personaggi costruiti con l'unico scopo di saper apparire più che saper trasmettere contenuti reali.

C'è molto da lavorare ma esistono anche tanti buoni eventi.

7)      Ci sono tanti ragazzi che vorrebbero diventare musicisti. Quali sono i tuoi consigli per loro?

- Suonare è alla portata di tutti ed è fondamentale assecondare il proprio spirito tramite la musica se la si vive come passione.

Lavorare con la musica non è facile ma se si cerca questo bisogna provarci fino in fondo senza dimenticare mai la magia che ci ha spinto ad afferrare lo strumento per la prima volta.

Lo studio è importante ma attenti a non chiudervi in una stanza piena di schemi didattici e priva di creatività. E' fondamentale acquisire la conoscenza e fonderla alle sensazioni per essere dei musicisti liberi.

 

PROGRAMMA FINALI NAZIONALI

 

 

 

 24 settembre 

 

Andrea Marzolla (TO) – Pervinka (MO)  – Nylon (PV) -  Blank (AN) – Lo Stato delle Cose (MI) - Generale D (AG)

 

25 settembre

 

The Travel Mates (CH) - Inside The Hole (PA) - Vxa Rockband (TO) - Rolling Carpets (VE) - Under the Snow  (MI) - Ground Control (RE)  

 

26 settembre

 

Dei Perfetti Sconosciuti (LU) - Organico Ridotto (CH) – Bakan Rock Gang (Capodistria SL) - The Fool (VA) – Roccaforte (AL)

 

SONO APERTE LE ISCRIZIONE PER PARTECIPARE ALLA NUOVA EDIZIONE DI ROCK TARGATO ITALIA

 

Info: 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.rocktargatoitalia.eu

 

ufficio Stampa Divinazione Milano

 

Via Andrea Palladio 16 

 

20135 Milano

 

cell. 393 2124576

 

 

 

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BAKAN ROCK GANG a Rock Targato Italia - Milano 26 settembre

Rock Targato Italia Finali Nazionali della XXX edizione al #LegendClubMilano. 24 - 25 - 26 settembre. (Programma fondo all'articolo)  

Promossa da Divinazione Milano a sostegno delle qualità e della promozione degli artisti emergenti.

Abbiamo attivato questa iniziativa di comunicazione/intervista per dare maggiore spazio e visibilità alle band e artisti emergenti. La situazione musicale italiana per colpa di un certo tipo si giornalismo, anche tra chi blatera nel mondo alternativo,  va verso il pensiero unico che favorisce l'esistente a danno dell'emergente. Il risultato è catastrofico, artisticamente parlando!! Da anni abbiamo la stessa scena, gli stessi artisti, che si propongono nella solita veste. avversano la ricerca i luoghi poetici e le diversità musicali. Il sociale poi non esiste più. I luoghi comuni sono tanti e le novità sono zero e zero è il quoziente di possibilità degli emergenti di crescere farsi conoscere. Abbiamo visto di peggio e l'ottimismo della ragione è dalla nostra parte, la storia inevitabilmente è dalla nostra parte. Non lasciamoci soffocare, è necessario muoversi.

Siamo in dirittura d'arrivo per quella che si presenta una finale musicale importante, ricca di talenti artistici. da seguire con interesse. Sono 17 le band che si affrontano sul palco del prestigioso locale rock milanese, per contendersi i diversi premi messi in palio da Divinazione Milano a sostegno delle qualità e della promozione degli artisti emergenti, selezionati da una giuria competente. 

Oggi l'intervista è con BAKAN ROCK GANG

Cosa ti ha spinto a diventare un musicista? Come è nata la tua passione per la musica?
Ognuno di noi al suo modo. Alcuni di noi si sono incontrati con la musica gia da bambini ( i genitori erano musicisti ), altri invece con la voglia di fare qualcosa per la propria anima e cosi lanciarsi nel mondo della musica


Quale è la tua storia (o della tua band)?
La band e' nata circa 15 anni. Da allora molti musicisti si sono dati scambio nella band. Stanly Bakan ( il fondatore.....da li anche il nome BAKAN ROCK GANG ) e' rimasto il punto fermo della band. Le strade della formazione attuale si sono incrociate qualche anno fa. Siccome ognuno di noi era coinvolto in altri progetti ci siamo conosciuti frequentando la scena locale e cosi ci siamo ritrovati a fare musica insieme. Suoniamo un puro rock & roll, la musica che ti da la voglia di vivere....hehehe

Cosa provi quando devi cantare dal vivo?
Suonare/cantare dal vivo e per noi la ragione per la quale esistiamo. Ci da la carica e la voglia di continuare. Il dialogo con il pubblico e' essenziale per un artista. Cerchiamo sempre di dare il meglio e il pubblico reagisce ottimamente

Come nascono le tue canzoni? Ci sono particolari fattori che ne influenzano la stesura?
Le canzoni nascono in modo differente. Di solito Stanly arriva con un riff o anche con la musica quasi completa e poi Sebastjan scrive il testo. O vice versa.

Quali sono i tuoi artisti preferiti e come hanno contribuito alla tua formazione musicale?
Siccome siamo in 4, ognuno ha i suoi artisti preferiti. Comunque le band classiche qualli i Beatles, i Rolling Stones, e altre ci hanno influenzato tutti quanti.

Che cosa ne pensi del panorama musicale italiano odierno?
Siccome veniamo da Capodistria - Slovenia, la nostra conoscenza del panorama italiano e' forse un po limitata. Mi sembra che il rock in generale sia un po sottovalutato e non li venga dato lo spazio che se lo merita.

Ci sono tanti ragazzi che vorrebbero diventare musicisti. Quali sono i tuoi consigli per loro?
AI ragazzi che hanno voglia di diventare musicisti direi solo di seguire il loro cuore, fare musica che gli da soddisfazioni e non mollare mai (perchè la strada non e' facile ). Insistere, suonare dal vivo il piu possible......e rock & roll

 

PROGRAMMA FINALI NAZIONALI

 

24 settembre 

Andrea Marzolla (TO) – Pervinka (MO)  – Nylon (PV) -  Blank (AN) – Lo Stato delle Cose (MI) - Generale D (AG)

 

25 settembre

The Travel Mates (CH) - Inside The Hole (PA) - Vxa Rockband (TO) - Rolling Carpets (VE) - Under the Snow  (MI) - Ground Control (RE)  

 

26 settembre

Dei Perfetti Sconosciuti (LU) - Organico Ridotto (CH) – Bakan Rock Gang (Capodistria SL) - The Fool (VA) – Roccaforte (AL)

 

SONO APERTE LE ISCRIZIONE PER PARTECIPARE ALLA NUOVA EDIZIONE DI ROCK TARGATO ITALIA

 

Info: 

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VXA rockband alle Finali Nazionali di Rock Targato Italia

Rock Targato Italia Finali Nazionali della XXX edizione al #LegendClubMilano. 24 - 25 - 26 settembre. (Programma fondo all'articolo) 

Promossa da Divinazione Milano a sostegno delle qualità e della promozione degli artisti emergenti.

Abbiamo attivato questa iniziativa di comunicazione/intervista per dare maggiore spazio e visibilità alle band e artisti emergenti. La situazione musicale italiana per colpa di un certo tipo si giornalismo, anche tra chi blatera nel mondo alternativo,  va verso il pensiero unico che favorisce l'esistente a danno dell'emergente. Il risultato è catastrofico, artisticamente parlando!! Da anni abbiamo la stessa scena, gli stessi artisti, che si propongono nella solita veste. avversano la ricerca i luoghi poetici e le diversità musicali. Il sociale poi non esiste più. I luoghi comuni sono tanti e le novità sono zero e zero è il quoziente di possibilità degli emergenti di crescere farsi conoscere. Abbiamo visto di peggio e l'ottimismo della ragione è dalla nostra parte, la storia inevitabilmente è dalla nostra parte. Non lasciamoci soffocare, è necessario muoversi.

Sono tante e diverse le motivazioni che spingono le persone alla pratica musicale e, tante sono le persone che cercano di fare, del proprio interesse intimo, anche una professione. Nelle interviste ai musicisti in programma a Rock targato Italia emerge con forza un aspetto antropologico che è insito nell'uomo e  della sua natura: viaggiare, conoscere, sperimentare, socializzare, vivere le proprie emozioni. Le emozioni che vivrete in queste serate, in programma a Milano, saranno immense.  Musica di qualità  per quella che si presenta una finale musicale importante, ricca di talenti artistici.

Giorno per giorno, i protagonisti delle Finali Nazionali di Rock Targato Italia si raccontano attraverso le interviste e i loro videoselfie: oggi i nostri ospiti sono VXA rockband

1)      Cosa ti ha spinto a diventare un musicista? Come è nata la tua passione per la musica?

 

Un passaggio obbligato, la necessità di esprimere qualcosa che pulsa dentro: amore, rabbia, ribellione, speranza, fiducia, la necessità di lasciare una scia, una traccia marcata dietro il nostro passaggio...

Scriviamo e suoniamo di noi, di ciò che ci circonda, una sorta di terapia di gruppo psico emotiva, una valvola di sfogo.

Ognuno di noi ha iniziato con un strumento trovato in casa, con il padre che suonava la chitarra, una vecchia fisarmonica del nonno, oppure grazie allo zio che mimava  “comfortably numb” come se fosse Nick Mason...

La voglia di replicare le canzoni ascoltate al giradischi con il proprio genitore o con il mangia cassette dell’autoradio del fratello maggiore, artisti sacri come De Andrè, Guccini, Battisti, Dalla, De Gregori, Vasco, Pink Floyd, Dire Straits, Cat Stevens, Supertramp, Phil Collins, Beatles, Rolling Stones, Led Zeppelin, U2, Nirvana...

 

2)      Quale è la tua storia (o della tua band)?

 

Nasciamo nel 2013, ci siamo incontrati per passaparola o attraverso un classico annuncio pubblicato su internet, non c’è stata una selezione, chi ha risposto o chi è stato contattato è entrato subito nella band, ci siamo sempre e solo scelti per l’energia che si creava entrati in sala la prima volta, nessuna scelta di testa, ci siamo sempre lasciati condurre dalle sensazioni, allo stesso modo nascono i ns pezzi...

 

3)      Cosa provi quando devi cantare dal vivo?

 

L’attesa del live, le prove nei giorni precedenti, ci uniscono...

È sempre come la prima volta, che sia su un palco o in acustico in un locale.

Suonare dal vivo è il compimento di un lungo studio, come la finale di calcio dopo un lungo periodo di preparazione fisica, come la mezz’ora di ricreazione al suonar della campanella...tutto molto bello !!

Ogni istante da ricordare, come gli sguardi che ci si scambia prima di iniziare con il primo pezzo o l’abbraccio per dirci “grandi tutti siamo stati bravi”...

 

4)      Come nascono le tue canzoni? Ci sono particolari fattori che ne influenzano la stesura?

 

Le nostre canzoni nascono da uno stato d’animo, qualcuno di noi ha un impellente bisogno di scrivere e di condividerlo, così scatta la scintilla e capiamo subito se sarà qualcosa di unico su cui lavorarci seriamente, nasce  la magia e ogni volta è una grande gioia ed emozione...

Scriviamo delle nostre paure, delle nostre conquiste interiori, ci sentiamo il megafono di chi non ha abbastanza voce..

Scriviamo di speranza, siamo per il cambiamento che deve partire da ognuno di noi individualmente, vogliamo dare il buon esempio e lasciare traccia del ns passaggio, anche attraverso la musica. 

 

5)      Quali sono i tuoi artisti preferiti e come hanno contribuito alla tua formazione musicale?

 

La musica che ascoltiamo tocca vari generi, siamo una band con gusti eterogenei, forse è questo il ns segreto, una grande passione per i poeti/cantautori italiani, per il prog inglese, il country, folk, blues e per il rock anni 70/80.

Abbiamo inizialmente passato buona parte del ns tempo nella ricerca di qualcosa che non ci accostasse a musica già sentita, abbiamo però capito che era solo una paranoia, la differenza invece sta nella capacità di trasformare in musica l’emozione che può trasmettere una strofa o un ritornello, qualcosa nella quale ci si riconosce, dove ci si ritrova e si vibra insieme, empatia tra colui che canta e suona con colui che ascolta...

6)      Che cosa ne pensi del panorama musicale italiano odierno?

 

C’è molto d’ascoltare, purtroppo però Ia musica “fast food” non aiuta chi ha necessità di essere ascoltato con attenzione..

La proposta è vastissima e non è facile comprendere come si possa vivere di musica.

Il cantautorato italiano più recente spesso si confonde nella canzonetta, capita che l’artista viene ricordato per il pezzo più banale perché orecchiabile e ruffiano, invece sottovalutato nella profondità della propria opera, questo è un po’ triste..

7)      Ci sono tanti ragazzi che vorrebbero diventare musicisti. Quali sono i tuoi consigli per loro?

 

Non abbiamo molti consigli, siamo noi che ne abbiamo bisogno, la sola cosa che possiamo suggerire è di godersi la musica per ciò che ti può dare nel momento che la immagini, la crei e la suoni, senza pensare che debba essere addomesticata per piacere a qualcuno...

Viverla con leggerezza e tanto rispetto.

 

 

PROGRAMMA FINALI NAZIONALI

 

 24 settembre 

Andrea Marzolla (TO) – Pervinka (MO)  – Nylon (PV) -  Blank (AN) – Lo Stato delle Cose (MI) - Generale D (AG)

25 settembre

The Travel Mates (CH) - Inside The Hole (PA) - Vxa Rockband (TO) - Rolling Carpets (VE) - Under the Snow  (MI) - Ground Control (RE)  

26 settembre

Dei Perfetti Sconosciuti (LU) - Organico Ridotto (CH) – Bakan Rock Gang (Capodistria SL) - The Fool (VA) – Roccaforte (AL)

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ROLLING CARPETS a Rock Targato Italia - Milano 25 settembre

 

@Rock Targato Italia Finali Nazionali della XXX edizione al @LegendClub di Milano. 24 - 25 - 26 settembre. (Programma fondo all'articolo) 

Promossa da Divinazione Milano a sostegno delle qualità e della promozione degli artisti emergenti.

Sono tante e diverse le motivazioni che spingono le persone alla pratica musicale e, tante sono le persone che cercano di fare, del proprio interesse intimo, anche una professione. Nelle interviste ai musicisti in programma a Rock targato Italia emerge con forza un aspetto antropologico che è insito nell'uomo e  della sua natura: viaggiare, conoscere, sperimentare, socializzare, vivere le proprie emozioni. Le emozioni che vivrete in queste serate, in programma a Milano, saranno immense.  Musica di qualità  per quella che si presenta una finale musicale importante, ricca di talenti artistici.

Giorno per giorno, i protagonisti delle Finali Nazionali di Rock Targato Italia si raccontano attraverso le interviste e i loro videoselfie: oggi i nostri ospiti sono i ROLLING CARPETS (VE) 

1) Cosa ti ha spinto a diventare un musicista? Come è nata la tua missione per la musica?
Ho sempre voluto fare il chitarrista rock fin da quando ero piccolo. Crescendo e maturando ho apprezzato poi le varie sfumature di questa strada: la magia della creazione della musica, la condivisione e l’energia delle performance dal vivo. La passione è nata in primis dagli ascolti di band come Queen, Iron Maiden, U2, Genesis ecc. ecc. che mio padre mi ha fatto conoscere fin da bambino.
2) Quale è la tua storia (o della tua band)?
I Rolling Carpets nascono a Venezia nel 2014 da un’idea di Francesco (cantante e chitarrista). Nel corso dei primi anni di attività sperimentano idee e situazioni musicali che li portano a maturare come band e come sound. Nonostante la giovane età i Rolling Carpets ottengono ottimi risultati partecipando a contest ed eventi a livello regionale e nazionale. Degna di nota è l'esibizione a Palazzo Grassi durante l'Art Night, documentata anche sul Tgr di Rai3 e sulla
Nuova Venezia e il passaggio in finale nazionale del noto concorso Rock Targato Italia, che si terrà al famosissimo Legend Club di Milano. Nel Giugno 2018, Folkert (batterista) e Ilario (bassista), entrano a far parte del progetto, consolidando una linea ritmica efficace e potente. Il gruppo partecipa con energia a molti live sia in acustico che in elettrico in locali, wine bar, bacari e feste private.
3) Cosa provi quando devi cantare dal vivo?
Esibirmi dal vivo é sempre una cosa incredibile e difficilmente descrivibile a parole. É un momento dove dò spazio all’istinto e alla grinta che sento dentro, che cerca di uscire attraverso la mia voce e le corde della mia chitarra. Il live é il momento in cui posso condividere con il pubblico la grande passione che sento e per questo é un esperienza assolutamente magica.
4) Come nascono le tue canzoni? Ci sono particolari fattori che ne influenzano la stesura?
I nostri pezzi nascono nei modi più disparati, tendenzialmente si parte dalla musica. Di solito nascono da un’idea semplice (ad esempio un arpeggio, un riff, una melodia) o qualcosa di più completo e li si sviluppa, oppure si puo’ lavorare sulle jam session più fruttuose e promettenti.
5) Quali sono i tuoi artisti preferiti e come hanno contribuito alla tua formazione musicale?
Muse, Foo Fighters, Linkin Park, Queens of the Stone Age, Arctic Monkeys…ecc ecc sono alcune tra le band che preferiamo. Gruppi come questi hanno sicuramente contribuito alla nostra formazione a livello di ascolti, influenzando inevitabilmente e a volte inconsciamente i nostri gusti e il nostro modo di fare musica.
6) Che cosa ne pensi del panorama musicale italiano odierno?
Dagli elementi che abbiamo finora sembra che il panorama musicale italiano sia una situazione molto particolare e a volte difficile. Ci sono molte proposte musicali interessanti di svariati generi ma vengono spesso frenate da meccanismi dai quali è abbastanza impossibile sfuggire. Spingendo con le proprie forze si possono ottenere grandi risultati e cercare di farsi conoscere sempre più ma per farsi notare dal grande pubblico e dalle grosse case discografiche sembra che talent e simili siano dei percorsi obbligati. Speriamo di sbagliarci.
7) Ci sono tanti ragazzi che vorrebbero diventare musicisti. Quali sono i tuoi consigli per loro? ll consiglio principale, che é lo stesso che cerchiamo di seguire quotidianamente quando lavoriamo ad un brano, é di cercar di creare un qualcosa di nuovo e meno sentito possibile. A questo aggiungerei di essere veramente molto determinati e credere in quello che si fa senza arrendersi di fronte alle difficoltà, ascoltare tanta musica e cercare di migliorarsi riconoscendo sia i pregi ma soprattutto i difetti della propria produzione.

 

PROGRAMMA FINALI NAZIONALI

 

 

 

24 settembre 

Andrea Marzolla (TO) – Pervinka (MO)  – Nylon (PV) -  Blank (AN) – Lo Stato delle Cose (MI) - Generale D (AG)

 

25 settembre

 

The Travel Mates (CH) - Inside The Hole (PA) - Vxa Rockband (TO) - Rolling Carpets (VE) - Under the Snow  (MI) - Ground Control (RE)  

 

26 settembre

 

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Mille Caratteri di Elia Perboni

Mille Caratteri di Elia Perboni

05/08/2013 

L'ho scritta cinque anni fa. E' ispirata a una visione poetica di un testo-canzone simbolo di Claudio Lolli, autore aspro e puro, unico e libero. L'ho scritta ascoltando quella canzone ed è la cronaca di un'immagine vera in uno squarcio d'estate metropolitana.

La giovane zingara ha occhi scuri e lunghi capelli neri. Cerca lʼacqua. Si avvicina alla fontanella, il drago verde che sputa acqua dalla sua bocca dʼoro ai bordi del viale, qualche aiuola nel piazzale assolato del supermercato comunale, fili dʼerba gialli, sole cocente, raggi verticali di una mattina dʼagosto. Poca gente e il tempo che si dilata dentro una grande bolla sospesa. Altre donne rom raccolgono dai cestini avanzi di civiltà. La giovane zingara si bagna i capelli, poi, con calma, come in una danza lenta inizia con le mani ad accarezzarli e ad intrecciarli. Con leggerezza e con arte. I suoi occhi neri guardano dentro lo specchio del vetro fumè frantumato della cabina telefonica. Niente è suo, tutto è suo. Spaccato di quotidianità, vanità femminile. Eʼ istintiva, sicura, distaccata dal mondo. Sporca, bellissima, cammina tra i rifiuti e sputa, fuma. Allunga la mano in un gesto che è abitudine. La mano resta vuota. La chiude e se ne va libera, legata solo da una treccia di capelli neri.

Soundtrack: “Ho visto anche degli zingari felici” di Claudio Lolli

 

 




 

 

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