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Articoli filtrati per data: Settembre 2018

“OFF”, LA NUOVA RASSEGNA CONDOTTA DA EDOARDO SYLOS LABINI

MONDADORI STORE PRESENTA “OFF”, LA NUOVA RASSEGNA

CONDOTTA DA EDOARDO SYLOS LABINI

 

Il Mondadori Megastore di Piazza Duomo a Milano accoglierà ogni mese un volto noto della cultura, dello sport e dello spettacolo

  1. ilgiornale.it

 Lunedì 17 settembre prende il via “OFF”, la nuova rassegna ideata e condotta da Edoardo Sylos Labini e promossa da Mondadori Store, che richiamerà all’interno dello spazio eventi del Mondadori Megastore di Piazza Duomo a Milano alcuni tra i personaggi più famosi e amati dal grande pubblico.

Giusy Versace, Roberta Bruzzone, Vittorio Sgarbi, Raul Cremona, Vladimir Luxuria e Carlo Cracco sono alcuni dei protagonisti degli 8 incontri in programma a partire dalla prossima settimana: un appuntamento al mese fino ad aprile 2019 animerà il tardo pomeriggio milanese, svelando curiosi retroscena sulla vita privata e lavorativa di volti noti dello spettacolo, dello sport e della cultura.

Ad incontrarli sarà Edoardo Sylos Labini che, accompagnato dalla chitarra e dalla voce del cantautore Daniele Stefani, darà alle sue interviste OFF una nuova forma: l’eclettico artista romano vestirà i panni di conduttore all’interno di un “salotto” reso ancor più informale e accattivante da immagini inedite degli ospiti e dalla costante interazione con il pubblico, che potrà interfacciarsi dal vivo con i propri beniamini.

“Per un artista, l’intervista spesso è come un provino”, rivela Edoardo Sylos Labini. “Ci può essere tensione se non si crea empatia col giornalista, e se non ci si sente a proprio agio a volte si dicono cose nelle quali poi non ci si ritrova. Passando dall’altra parte, invertendo il ruolo, ho cercato di far sentire l’intervistato come nel salotto di casa con un amico, nella propria intimità. Così sono nate le interviste OFF lanciate dal mio webmagazine ilgiornaleOFF.it, che svelano gli aspetti più segreti della vita e della carriera di un personaggio. Ora sono felice che approdino negli store Mondadori”.

“L’iniziativa riprende e sviluppa il format di Manzoni Cultura, che ci ha visto al fianco di Sylos Labini l’anno scorso - dichiara Francesco Riganti, direttore marketing di Mondadori Retail – e prevede una serie di nuovi e piacevoli incontri con personalità provenienti da vari ambiti, dallo sport all’arte, dal mondo dell’informazione alla gastronomia. A fare da cornice sarà l’elegante location del nostro megastore di Piazza Duomo, da oltre dieci anni punto di riferimento per la cultura milanese. Un polo di aggregazione e incontro irrinunciabile per tutta la città, in cui gli ospiti di ‘OFF’ potranno raccontarsi in modo spontaneo e insolito, condividendo emozioni, aneddoti e storie interessanti sulla loro vita pubblica e privata”.

Ad inaugurare la rassegna, lunedì 17 settembre alle 19.00, sarà Giusy Versace, l’atleta paralimpica, medaglia d’argento e di bronzo ai Campionati Europei di Grosseto del 2016, che negli ultimi anni ha dimostrato brillanti capacità nella conduzione televisiva e nella recitazione teatrale.

Il cartellone di OFF al Mondadori Megastore di Piazza Duomo proseguirà poi il 17 ottobre, sempre alle 19.00, con il filosofo e saggista Diego Fusaro, e il 7 novembre con la criminologa e psicologa Roberta Bruzzone. L’ultimo appuntamento del 2018, in programma il 3 dicembre, vedrà protagonista il critico d’arte Vittorio Sgarbi. L’11 gennaio 2019 sarà il turno di Serena Bortone, giornalista e conduttrice televisiva.

Dall’informazione alla magia, con la simpatia di Raul Cremona, che il 5 febbraio racconterà aneddoti sul mondo della prestidigitazione. Di identità sessuale e diritti civili si parlerà l’8 marzo, data che vedrà nel salotto di Sylos Labini il faccia a faccia tra lo scrittore Nino Spirlì e Vladimir Luxuria, attivista, autrice teatrale e conduttrice televisiva. A chiudere la rassegna, il 16 aprile 2019, sarà lo chef stellato Carlo Cracco, affiancato da uno chef donna del gruppo Elior che svelerà al pubblico qualche segreto per le occasioni speciali.

Media partner dell’iniziativa sarà il web magazine IlGiornaleOff.it, l’approfondimento online dell’inserto del sabato de Il Giornale, diretto da Edoardo Sylos Labini. Sponsor ufficiali della rassegna: Elior, Artisti Annuario Internazionale di Arte Contemporanea e Lineapelle

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Fondazione Mudima l'inaugurazione della personale di Mario Benedetti

Giovedì 13 settembre alle ore 18:30 si terrà presso la Fondazione Mudima l'inaugurazione della personale di Mario Benedetti Arte moltiplicata per un museo moltiplicato 1
a cura di Gino Di Maggio. 
In mostra sarà presentato un video d'autore scritto e diretto da Alberto Nacci dal titolo "Mario Benedetti. I colori del nero (la stampa)".

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SUBSONICA, IL NUOVO ALBUM “8” IN USCITA IL 12 OTTOBRE E NUOVO TOUR

SUBSONICA

ANNUNCIANO “8 TOUR”

LA TOURNÉE ITALIANA NEI PALAZZETTI A FEBBRAIO 2019

 

 IL NUOVO ALBUM “8” IN USCITA IL 12 OTTOBRE

 

7 settembre 2018 – Videomapping a tema 8, proiezioni artistiche, e un minilive: così i Subsonica in collegamento dalla loro sala prove torinese con i Navigli di Milano hanno annunciato, fra il grande entusiasmo del pubblico, l’attesissimo “8 TOUR”, il tour italiano organizzato da Vertigo, che li vedrà protagonisti nei palazzetti di otto città italiane a partire da sabato 9 febbraio 2019 ad Ancona, Bologna, Padova, Torino, Genova, Milano, Roma e Firenze.

Durante la serata, presentata dal dj Lele Sacchi, (video della diretta streaming disponibile qui https://www.facebook.com/Postepay/) la band ha interagito con il pubblico di Milano e con le persone collegate da casa, ricordando le news dei prossimi mesi quali le date dell’European reBoot2018, la tournée europea che, dal 4 al 19 dicembre, toccherà Amsterdam, Londra, Dublino, Zurigo, Parigi, Bruxelles, Colonia, Berlino e Monaco.

Grande sorpresa è stata la presentazione in anteprima assoluta del videoclip (in uscita lunedì 10 settembre) realizzato dal visionario Donato “milkyeyes” Sansone, di “Bottiglie Rotte”, il singolo inedito dei Subsonica disponibile da oggi in radio e in digitale. “Raccontiamo come sempre quello che vediamo, senza filtri o giudizi morali. - con queste parole la band descrive il singolo - Guardandoci intorno con l’ambizione di coinvolgere tutti, il più possibile, nella “lettura” delle cose del nostro tempo. Anche e soprattutto ballando”.

Il brano anticipa il nuovo album “8” (Sony Music), disco manifesto, che vede la band composta da Samuel, Max Casacci, Boosta, Ninja e Vicio tornare insieme dopo 4 anni per l’ottavo lavoro di inediti che verrà pubblicato venerdì 12 ottobre.

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Ospiti a ROCK TARGATO ITALIA XXX Edizione - FINALI NAZIONALI 2018

Finali Nazionali

Ospiti a ROCK TARGATO ITALIA XXX Edizione

#Milano 24 – 25 – 26 settembre  2018 #LegendClub

Viale Enrico Fermi 98 - angolo via Sbarbaro. Milano

Giunta alla XXX edizione, più che maggiorenne Rock Targato Italia continua a fare ricerca e scouting nel sotterraneo mondo musicale italiano. Le Finali Nazionali si svolgono a Milano nella sede del LegendClub, con uno stile unico e creativo, un susseguirsi di numerose performance di band in gara, in arrivo da ogni parte d’Italia. Il risultato conclusivo delle selezioni svolte in diverse citta tra l’inverno e la scorsa primavera. Il cast è formato da un mondo straordinario di generi, stili, età diverse, artisti che suonano la propria musica originale, www.rocktargatoitalia.eu. Condizione principale per partecipare a Rock Targato Italia, caratterista unica nel panorama dei talent nostrani. Diversi sono i premi destinati ai vincitori

Alle le numerose proposte in gara si affiancano diversi artisti ospiti. Personaggi di qualità, di valore, non ancora conosciuti al grande pubblico ma protagonisti di lavori artistici interessanti da seguire con interesse. Siamo orgogliosi di averli sul palco del Legend, fanno parte della nostra storia musicale, della musica italiana lontana dal pensiero unico, che vive il senso positivo sempre in movimento.

Programma ospiti Rock Targato Italia Finali Nazionali XXX edizione

24 settembre

JACK ANSELMI

VELAUT

 

25 settembre

MASSIMO FRANCESCON BAND

 

26 settembre

NOT

HOTEL MONROE

 

JACK ANSELMI

Il cantautore milanese JACK ANSELMI, immerso nella sua dimensione ideale, quella del live, presenterà i brani del nuovo album “Via Emilia”, affrontando temi come i rapporti umani, il sociale, la vita quotidiana e le proprie esperienze a cavallo tra Milano e l'Emilia Romagna.Tra atmosfere acustiche e leggere e un suono genuino, l'artista racconterà le sue storie, i suoi pensieri e le riflessioni, affrontandoli talvolta in maniera ironica e piacevole. In un'epoca in cui si fa gara a chi alza di più la voce, l'artista vuole, in modo decisamente contrario, raccontare le sue storie abbassandola.

VELAUT

Vincitori del Premio Compilation Rock Targato Italia 2017 partecipano alla compilation “Ignoranza e Pregiudizio” con il brano “Arianna (Per chi si è perso)”

“Scusami, Arianna, oggi è andata male. Scusami, Arianna, oggi perdersi è più facile”. I siciliani Velaut stravolgono il finale del mito di Teseo e del Minotauro e lo trasformano in doloroso canto di sconfitta e una metafora disillusa del senso di smarrimento dei nostri giorni. La loro “Arianna” è un brano destrutturato, fortemente poetico ed evocativo che presenta una band dedita a un’affascinante commistione fra post-rock e canzone d’autore. I Velaut nascono nel 2006, a #Cianciana, nella provincia di Agrigento. La band si esibisce in diversi locali dell’Agrigentino, muovendosi tra i classici del Rock.

MASSIMO FRANCESCON BAND

Nella passata edizione del 2017 di Rock targato italia  la Band riceve il riconoscimento dedicato a "Stefano Ronzani" e partecipa alla Compilation di Rock Targato Italia “Ignoranza e Pregiudizio” con il brano “Il Mio Viaggio”. Un tema spinoso, di questi tempi, quello delle migrazioni e del desiderio di fuggire dal proprio luogo d’origine. Se ne fa carico Massimo Francescon, cantautore trevigiano che ha nel proprio dna una naturale attenzione al sociale, con “Il mio viaggio”, una canzone rock d’autore in cui le chitarre elettriche creano un tappeto sonoro curato e attuale che accompagna il senso di smarrimento della voce narrante.

NOT

Acronimo di Note Oltre Tempo, è una band di Torino composta da Fabrizio Arini (chitarra), Davide Berneccoli (batteria), Giorgio Ruggirello (basso) e Dario Marengo (chitarra). Il gruppo debutta nel 2014 con i brani “I Miei Guai” e “Mi Giri Intorno”, realizzati in collaborazione con il produttore Luca Vicio Vicini, bassista dei Subsonica.

La band ha all’attivo l’EP “Il Primo Passo” registrato presso il CSP Studio di Rivoli (TO), album d’esordio autoprodotto e pubblicato nel 2016, seguito dai singoli “Vivere in Semplicità” e “Che gioia”.

Il loro album “Sogni e Bisogni” è una raccolta di canzoni dagli arrangiamenti musicali intriganti, raffinati dal sapore universale e tematiche quotidiane non banali, realizzato con cura e particolare attenzione ai testi, è stato pubblicato a giugno.

HOTEL MONROE

Band di Parma è composta da Roberto Mori (voce e percussioni), Nicola Pellinghelli (sintetizzatori, programmazione, chitarra, cori), Enrico Manini (chitarra elettrica, chitarra acustica), Luca Sardella (basso, cori) e Marco Barili (batteria).

Ha all’attivo un EP dal titolo “Alchemica EP” (2016), preceduto dal singolo e videoclip “Cyberia” che ha ottenuto ottimi riscontri sul piano della comunicazione radiofonica e della critica musicale.

Questa estate è stato presentato il singolo “L’Ultima Cosa Che” prodotto da Roberto Drovandi (Stadio)  registrato al “Cambusa Wave Studio” di Reggio Emilia con il contributo di professionisti noti nel mondo musicale tra cui  l’ingegnere del suono Roberto Barillari (collaborato con artisti del calibro di Gianmaria Testa, Francesco Guccini, Paolo Conte, Zucchero e tanti altri).

SONO APERTE LE ISCRIZIONI PER PARTECIPARE ALLA NUOVA EDIZIONE

Web: www.rocktargatoitalia.eu

Facebook: Rock Targato Italia

Instagram: Rock Targato Italia

 

FRANCESCO CAPRINI

Ufficio Stampa DIVI IN AZIONE

Via Andrea Palladio 16 – 20135 Milano

Tel. 393 2124576 – 3925970778

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  1. divinazionemilano.it
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DA OGGI È DISPONIBILE LO ZIO IL NUOVO RACCONTO DI ROBERTO BONFANTI

Un paesaggio balneare fa da sfondo a una storia delicata da leggere in filigrana nel nuovo racconto di Roberto Bonfanti da scaricare gratis

Un paesaggio balneare di fine estate fa da sfondo a decine di storie che si incrociano senza nemmeno guardarsi. In mezzo a loro, uno zio assolutamente fuori moda insegna alle proprie nipotine a giocare con le biglie e con la vita.

Il quarto capitolo della serie "Storie Contromano" di Roberto Bonfanti è un racconto delicato da leggere in filigrana all’interno di un quadretto contemporaneo trasognato e decadente al tempo stesso.

Leggi il racconto, scaricalo gratis e condividilo con chi vuoi al link http://www.robertobonfanti.com/

STORIE CONTROMANO

“Storie contromano” è una serie di racconti firmati da Roberto Bonfanti e pubblicati in download gratuito sul sito dello stesso autore. Storie brevi ma pulsanti di vita. Storie di personaggi comuni alle prese, come tutti noi, con se stessi o con il mondo che li circonda. Storie che viaggiano contromano rispetto ai paradigmi umani di quest’epoca di vincenti e che per questo hanno scelto di staccarsi dalla carta stampata e da ogni dinamica editoriale per poter correre libere, senza nessun prezzo e nessun vincolo, verso chiunque avrà voglia di dedicargli qualche minuto di attenzione.

ROBERTO BONFANTI

Roberto Bonfanti, scrittore e artista, è nato nell'anno in cui morì Piero Ciampi. Ha pubblicato finora cinque romanzi e un progetto musicale. Da sempre ama raccontare storie che frantumino i confini fra vita e poesia.

Sul web:

www.robertobonfanti.com
www.facebook.com/robertobonfanti
www.instagram.com/rob.bonfanti
www.twitter.com/robbonfanti

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RIFLESSIONI AGOSTINE AGOSTINIANE.

RIFLESSIONI AGOSTINE AGOSTINIANE.

Agostino (il padre della Chiesa) aveva risolto il problema che assillava filosofi e teologi dell’epoca: com’è possibile che un Dio onnipotente ed onnisciente permetta al Male di esistere? Per farla molto breve, il teologo stabilì che il Male è da intendersi come assenza di Bene.

Molti anni fa, alla scuola elementare, una maestra particolarmente progressista fece venire un medico nella mia classe per darci nozioni basiche su come funziona il corpo umano e su come gli esseri umani si riproducono. Niente di stupefacente, direte voi.

Vi sbagliate. Il perché è da ricercarsi nel fatto che la scuola era una scuola privata cattolica e che tutte le maestre erano suore. Incredibile, direi, che in molte scuole elementari statali sia assente una materia che parli di sesso e sessualità. Magari, con corsi di educazione all’affettività. Forse diminuirebbero gli abusi, le violenze e gli omicidi che sono, continuamente, all’onore delle cronache nelle famiglie e nelle coppie. Mi pare che, come diceva un vecchio claim: prevenire sia meglio che curare!

A proposito di soluzioni semplici a problemi complessi, da manuale quella di una band di un villaggio vacanze. Il villaggio in questione ospita il grande rocker italiano Vasco Rossi. Il Vasco nazionale, però, proibisce al gruppo di suonare sue canzoni con grande stupore dei ragazzi. Dovevano rivoluzionare la scaletta accettando l’assenza dei brani del musicista di Zocca? Come fare? Questi, dopo una breve riunione, hanno trovato la quadra: eseguiranno solo brani di Ligabue!

Sempre nel campo delle assenze, una ha pesato e peserà. Arteha Franklin ci ha lasciato. Una delle più grandi voci del soul e la prima donna ad entrare nella Rock and Roll Hall of Fame. La Franklin era una grande musicista oltre che una grande voce: un personaggio che era con noi da quando abbiamo capito a cosa ci servivano le orecchie e che pensavamo che sarebbe stata qui, per noi, da sempre e per sempre. Non possiamo fare molto di fronte alla morte, se non esprimere il nostro cordoglio e la nostra gratitudine. Grazie Aretha.

Agosto, in Italia, come tutti sapete è un mese di ferie nazionali. La gente è in vacanza, evade, stacca la spina. Scappa dalla città lasciando un vuoto. Un vuoto, devo dire che è molto piacevole. Miano, la mia città d’agosto è vivibile e sonnolenta. Negli ultimi anni, molto frequentata da turisti stranieri incantati che la trovano anche vivibile. Come l’ho trovata io, negli scampoli di agosto durante i quali sono rimasto qui. Chissà cosa penserebbero venendo a fine novembre…

Sempre parlando di assenze… nel mio ultimo pezzo (Il problema onotologico, sangue, zanzare e kebab N.d.R.) prima della pausa estiva sono riuscito ad essere assente a me stesso in una sola riga. Il primo errore: Usain Bolt non si chiama Hussein Bolt! Che diavolo! A mia discolpa posso dire che “Hussein” era stato inserito nel mio correttore automatico per evitare che me lo correggesse tutte le volte che citavo Saddam Hussein … Giustificazione debole ma, veritiera. E, comunque, faccio di peggio e, qui, non ho scampo! Attribuisco all’uomo più veloce del mondo un record che non ha. Infatti, fu Carl Lewis a vincere medaglie sia nei 100 metri che nel salto in lungo. Cosa volete … Assenza di materia grigia. A mia discolpa posso solo dire di essere un vecchio rocker ormai in disarmo. Mi scuso con i lettori e con gli interessati. Ringrazio la mia amica  Antonella che ha segnalato l’errore.

Il mese passato è stato anche un mese in cui si è dimostrata (in modo tragico, purtroppo) la più totale assenza di cura e di umanità, oltre ogni ragionevole dubbio. Se posso aggiungere, anche, una più che disprezzabile attitudine a cannibalizzare queste vicende per fini di propaganda politica, come se le persone fossero pedoni degli scacchi fatti in plastica e non di carne, ossa, sangue e sogni. Italiani, brava gente si diceva. Ora non so …

Per chiudere questo pezzo sull’assenza, devo confessarvi una cosa. Anche io spesso mi assento (chi segue questa rubrica lo sa bene) ma, non lo faccio per noia o per mancanza di stimoli o per sopravvenuti altri impegni… Lo faccio, perché a volte non ci si possono avere intervalli fissi … Non bisogna sentire il bisogno di imbrattare inutilmente carta se non si ha nulla da dire o da aggiungere, se non facezie. Preferisco stare lontano se non ho niente da dire.

Ma torno presto … perché a differenza, io patisco molto la vostra di assenza. Anche e soprattutto se è per colpa mia.

di Paolo Pelizza

© 2018 Rock targato Italia

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SLASH feat. Myles Kennedy And The Conspirators

 SLASH feat. Myles Kennedy And The Conspirators: il tour del nuovo album, data italiana!

FABRIQUE 8 MARZO MILANO

 

SLASH feat. Myles Kennedy And The Conspirators pubblicheranno il loro nuovo album in studio intitolato “Living The Dream” il 21 settembre su Snakepit Records, etichetta di Slash, in partnership con Roadrunner Records/Warner Music. Il 25 Luglio scorso è uscito il primo singolo dal titolo “Driving Rain” e in attesa di ascoltare il disco intero annunciamo l’unica data italiana che si terrà venerdì 8 marzo al Fabrique di Milano! 

A proposito di “Driving Rain”, Slash ha dichiarato che: “Questo riff mi ricorda i vecchi Aerosmith!”

Tutti pronti ad una serata di grande rock?

Ecco di seguito i dettagli della data:

SLASH 

  1. Myles Kennedy And The Conspirators
  1. 03 MILANO, Fabrique

Apertura porte: ore 19.00

Inizio concerti: ore 21.00

Prezzo del biglietto in prevendita: €60,00+d.p.

Prezzo in cassa la sera dello show: €70,00 

Biglietti in vendita su ticketone.it a partire dalle ore 10.00 di mercoledì 19 settembre.

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UGO LA PIETRA "LA CITTA’ CHE SCORRE AI MIEI PIEDI" - CA' DI FRA' Milano

CA' DI FRA' - Milano

UGO LA PIETRA

"LA CITTA’ CHE SCORRE AI MIEI PIEDI"

 

INAUGURAZIONE GIOVEDI’ 20 Settembre 2018

Ore 18.00 – 21.00

Termine mostra Venerdì, 26 Ottobre 2018

Orario galleria:  LUN – VEN 10-13 / 15-19

Ugo La Pietra è un artista difficilmente etichettabile; Qualsiasi categoria risulta un abito troppo stretto. Sarebbe corretto definirlo un artista poliedrico, un caleidoscopio di  curiosità intellettuali ed interessi.

Negli anni ’60, con il  Gruppo del Cenobio sperimentò un sodalizio artistico - intellettuale che anticipò tutta la corrente della pittura segnica.

Allo stesso tempo però, già a fine anni’60, andava esplorando  la città dal centro alla periferia con un atteggiamento simile all’antropologo alla ricerca dei comportamenti sociali rispetto all’ambiente urbano.

“Gradi di Libertà”, “Tracce”, “Recupero e reinvenzione” sono solo  alcune tra le ormai storicizzate ricerche sul territorio.

Oggi La Pietra continua  a sperimentare e studiare, svolgendo ancora un ruolo di lettura ed  analisi attraverso il suo segno e le sue ormai famose contrapposizioni tra segno e immagini fotografiche.

Ca’ di Fra’ propone  due sequenze di opere riferite una alla crescita della città mentre la seconda  relativa al rapporto città-campagna. Mentre nella prima – La città cresce e scorre come un fiume in piena, senza quella programmazione intelligente capace di governare un organismo in continua trasformazione – ci rivela lo stesso La Pietra, nella seconda sequenza – Il percorso dal centro verso la campagna secondo un itinerario “alla deriva” ci porta a leggere attraverso il tempo le due realtà che si scontrano e contrappongono –.

La critica definisce così questa ricerca:

Nessuna direzione, solo percezione, ma percezione nella consapevolezza, che oggi si raggiunge soltanto attraverso quell’apparente leggerezza, quell’ironia che sa cogliere il comico nella tragedia, quella capacità di sorvolare la pianificazione ormai abbandonata a se stessa e di scomparire – o di mimetizzarsi, di nascondersi – nell’indistinto. Forse, se negli anni settanta il punto dell’osservatore privilegiato era fuori dal flusso – la città scorre ai miei piedi, ma questo accade perché io sono fermo – oggi deve essere dentro il flusso: io scorro nella città. –

Marco Meneguzzo, 2011

La centralità che in Ugo La Pietra assume l’urbano quale oggetto di rappresentazione (in quanto effetto di formazioni discorsive e visive) segna in modo decisivo la radicale contemporaneità del suo intero lavoro. Se la comunicazione, il linguaggio e l’informazione si sono venute a sostituire alle precedenti condizioni del lavoro quale nuovo oggetto di espropriazione e sfruttamento, appare chiaro come la ricerca di La Pietra non sia allora altro che un continuo esperimento dentro e contro la rappresentazione, dentro e contro il linguaggio.

Marco Scotini, 2017

– Va da se che il centro verso cui si va non è solo il centro cittadino, partendo dalla periferia, ma il centro poetico, il centro della soluzione verso il quale ogni poetica tende. Ciò avviene mediante opere-analisi che ci parlano di come i territori sono stati ridisegnati geograficamente ed esistenzialmente dalle guerre e dalla pulizia etnica, c’è addirittura chi ha scritto che le guerre sono progettualmente interessanti in quanto il loro distruggere, il loro fare tabula rasa permette poi di dover ricostruire, insomma offrono occasioni progettuali (sic!). Naturalmente non Ugo La Pietra le cui opere in proposito sono una critica alla guerra e ai suoi effetti alla sua deterritorializzazione, in quanto le guerre riscrivono i territori attraverso la morte, mentre bisognerebbe farlo con Ugo sempre con e per la vita. –

Giacinto Di Pietrantonio, 2017

 

 

 

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Roberto Bonfanti gli album di settembre: Intercity, Andrea Robbiani e Magar.

Tre album per settembre 2018: Intercity, Andrea Robbiani e Magar.
articolo di Roberto Bonfanti

Poi viene settembre, e non ho avuto il tempo...” cantavano anni fa gli Afterhours. Così, fra indolenza da fine estate e attesa del classico tsunami di uscite discografiche autunnali, proponiamo come sempre tre album da ascoltare in queste settimane.

Ci vuole un bel mix di coraggio e follia, in un’epoca in cui la soglia d’attenzione dell’ascoltatore medio arriva a fatica al ritornello di una canzone pop, a pubblicare un doppio album di ben 22 tracce. I bresciani Intercity, che nel sottobosco della musica italiana di qualità sono ormai una certezza, affrontano questa sfida con grande consapevolezza partorendo “Laguna”: un lavoro curatissimo in cui suoni sintetici e strumenti elettro-acustici si fondono dando vita a un universo sonoro moderno che riveste con eleganza una serie di canzoni dall’anima pop metropolitana, ricercata, intima e irrequieta.

Il lombardo Andrea Robbiani si presenta come un cantautore vero: di quelli che si richiamano direttamente ai maestri della musica italiana di fine anni ‘70, capaci di scrivere canzoni che rappresentano dei veri e propri ritratti umani ma anche di rivestirle con arrangiamenti che sanno contaminarsi col rock, con lo swing o col pop più intimo.Cinque, l’ep d’esordio del giovane musicista, è un biglietto da visita promettente per un artista capace di scrivere canzoni in modo brillante e intelligente.

Già finalisti di Rock Targato Italia un anno fa, i sardi Magar si ripresentano al pubblico con un ep intitolato Capolinea: quattro canzoni in cui la band lascia un po’ da parte la potenza e la fisicità per puntare su un rock fatto di melodie pulite, testi introspettivi, ritornelli liberatori e un sound chitarristico incisivo e attuale che sembra strizzare l’occhio agli ultimi Negrita o ai Ritmo Tribale post abbandono di Edda.

Roberto Bonfanti
[scrittore e artista]

www.robertobonfanti.com

 

@Rock targato Italia 

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