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Francesco Caprini

Francesco Caprini

The Crystal Bricks, in concerto a Rock Targato Italia

Domenica 14 aprile vi aspettiamo al Greenwich Club di Curtarolo (PD), lo storico locale rock ospita la prima serata di Rock Targato Italia. In questa occasione suoneranno anche The Crystal Bricks. Qui di seguito la loro intervista a cura dell'Ufficio stampa DivinazioneMilano

Nome Artista: The Crystal Bricks


Come siete avvicinati alla musica?

La musica è una cosa che abbiamo sempre avuto dentro fin da piccoli era solo questione di tempo che una scintilla scatenasse la reazione a catena...


Quale è stata la scintilla che ha fatto scattare la fantasia e la necessità di cantare brani propri?

Quando ti rendi conto dell'energia e della forza che la musica ti da non vuoi altro che esserne parte e dare il tuo contributo.


Con parole vostre come definireste la vostra musica?

il genere è un rock progressivo molto melodico ma questa è solo un'etichetta. Noi cerchiamo un veicolo per arrivare al cuore della gente. E siamo costantemente alla ricerca per arrivare nel modo più efficace possibile.


Il nome della band come nasce?

Trovare il nome è una delle cose più difficili.... Si arriva spesso al delirio.... Alla fine volevamo un nome che richiamasse le nostre origini ma nello stesso tempo avesse un significato e ci rappresentasse.


Durante i vostri concerti cosa vi stimola a dare di più e cosa cercate dal pubblico?

Lo stimolo più grande è l'alchimia di due fattori:
- la nostra amicizia
- la voglia di arrivare al cuore della gente.
Quando trovi le persone giuste con cui condividere questa grande passione hai già vinto. Vuoi solo fare del tuo meglio per trasmettere quell'energia al tuo pubblico e se questo apprezza e risponde con spontaneità ed entusiasmo hai tutto quello che serve.


Qual'è il risultato che maggiormente vi aspettate dalla vostra produzione musicale e cosa non vorreste?

Vorremmo raggiungere il più alto numero di persone che amano la nostra musica perché riescono a raccogliere da essa delle emozioni vere.
Non vorremmo essere ne delle meteore.


La musica è relazione condivisione partecipazione, lavoro, economia svago, divertimento o altro?

Non vorremmo sembrare banali o scontati ma la musica è tutto!! Se trovi le persone giuste con le quali collaborare hai amicizia, divertimento, soddisfazione, condivisione, emozioni e se sei fortunato anche un lavoro.


Realizzare un singolo o CD o EP autoprodotto vi affidate ad un arrangiatore? Una volta realizzato, distribuirlo prevede un piano di lavoro, come vi organizzate?

Per nostra fortuna siamo pochi ma con un ampio spettro di conoscenze e competenze. Siamo in grado di arrangiarci e produrci i brani autonomamente Questo però non vuol dire che siamo chiusi su noi stessi anzi. Amiamo molto le collaborazioni dall'esterno (ne abbiamo fatte molte) e siamo sempre pronti a metterci in discussione e a valutare le varie opportunita che troviamo lungo il cammino.
Siamo sempre in continua crescita!
Per quanto riguarda la distribuzione per il momento è presto per pensarci. Abbiamo già fatto degli album e degli EP. Ora siamo nella fase in cui cerchiamo di farci un pubblico e quindi stiamo puntando su concorsi, per farci conoscere dagli addetti del settore, e sui social e concerti per farci conoscere dal grande pubblico.
È proprio nel corso dei nostri spettacoli che la gente ha l'opportunita di entrare in possesso di uno dei nostri CD.

Il significato di etichetta indipendente? Il suo ruolo è ancora importante? è diminuito? non serve? è cresciuto? qual'è la tua opinione?

Un'etichetta indipendente a differenza delle grandi case discografiche permette agli artisti di avere più controllo sul prodotto finale. Ovviamente questo per un artista/band che ha già delle idee e una direzione precisa è un vantaggio perché non è costretto a rivedere troppo il suo prodotto.
Nel caso di un artista con potenzialità ma senza una vera e propria identità forse torna più utile una grande etichetta discografica dove l'esperienza degli addetti del settore può spingere nelle direzioni più giuste per una riuscita finale di successo. Insomma dipende sempre da cosa si cerca e si vuole fare.


Cosa fareste per migliorare in Italia l'organizzazione a livello musicale? Sale prove, produzione discografica, promozione, organizzazione concerti. Altro?

Ci sono parecchie cose che possono essere migliorate:
- Prima tra tutte bisognerebbe "rieducare" il pubblico. La gente dovrebbe avere una migliore predisposizione nei confronti della musica emergente. Manca la curiosità e la voglia di rischiare di ascoltare qualcosa di nuovo. Nei locali delle nostre zone è sempre molto difficile suonare se proponi musica originale mentre le tribute band funzionano alla grande... Questo è un grande peccato perchè si rischia di fossilizzarsi senza andare avanti.
- Dovrebbero esserci più concorsi a basso costo o addirittura a costo zero (ci sono già tante spese sul groppo di un band) ma soprattutto organizzati in modo da dare più visibilità possibile a chi cerca con gran fatica di fare sentire la sua musica.
- Nelle radio dovrebbero essere previsti in modo obbligatorio degli spazi dedicati alla musica emergente.

Nei vostri sogni quali sono i locali di Italia dove vi piacerebbe suonare? e quali nella vostra regione di origine?

Per noi l'importante è suonare e, ovviamente, se c'è molto pubblico siamo più felici!
Non abbiamo preferenze particolari!
Certo un grande palco è sempre una grande figata ma anche l'intimità dei piccoli locali ci piace molto.

Quali sono gli artisti che vi hanno maggiormente influenzato Cosa pensate dei talent Show e in generale della musica che gira intorno?

Veniamo da direzioni diverse e quindi le nostre influenze fanno parte di un panorama vastissimo. Per minimizzare direi U2, Muse, Queen ma veramente è tanto riduttivo.
I talent show? Ci sono perchè la gente li guarda!! Sicuramente è un mezzo per farsi notare facendo il minimo sforzo. Il problema è che spesso ci sono persone molto capaci ma senza idee e comunque l'aspetto musicale passa in secondo piano. Ci sono troppi altri fattori che influenzano le scelte.
Inoltre questo tipo di programmi catalizzano molte persone che lo fanno solo per gloria e non per vera passione.
È un momento difficile per la musica attuale dovrebbero essere trovati, come già detto, dei sistemi per fare sentire più musica indedita senza delle persone che filtrano per noi altrimenti non c'è evoluzione.

Progetti futuri?

Suonare, Creare, Suonare, Creare, Suonare, Creare!! :-)

blog rocktargatoitalia.eu

B.O.S. – Back On Sunday a #RockTargatoItalia

Sono previste due belle serate al Greenvich di Curtarolo per l'evento di Rock Targato Italia. Musicisti preparati e di ottima qualità musicale. In questa occasione ecco l'intervista alla band Back On Sunday a cura dell'Ufficio Stampa DivinazioneMilano

ROCK TARGATO ITALIA area NordEst

-       Nome artista

  1. B.O.S. – Back On Sunday

-       Come vi siete avvicinati alla musica?

In tempi e modi molto diversi. Qualcuno ha iniziato assecondando la propria passione per la lirica e i musical, un altro da piccolissimo seguiva le orme dello zio che suonava nella banda del paese, un altro ancora per la necessità di completare la band dei compagni di scuola.

-       Qual è stata la scintilla che ha fatto scattare la fantasia e la necessita di cantare brani propri?

Dopo tanti anni trascorsi a cercare di emulare i nostri idoli, abbiamo capito che forse è meglio essere “la versione originale di noi stessi, che non la brutta copia di qualcun altro” (cit).

-       Con parole vostre come definireste la vostra musica?

Potremmo definirla genericamente Pop Rock Italiano. Non ci ispiriamo a nessun genere, artista o band in particolare. Chi ascolta musica originale inevitabilmente tende a percepire somiglianze ed affinità con artisti noti. Da questo punto di vista noi speriamo di mettere in difficoltà chi ci ascolta. Ci piace dire che la nostra musica è nostra. Punto.

-       Il nome della band o il nome da artista, come nasce?

Nasce da una storpiatura in inglese del nome del chitarrista. Qualche volta abbiamo pensato di cambiarlo, ma in fin dei conti continua a farci ridere e “suona” bene.

-       durante i vostri concerti cosa vi stimola a dare di più e cosa cercate dal pubblico?

Ogni volta che risaliamo sul palco, abbiamo la consapevolezza di essere cresciuti nella tecnica, nei suoni, nell’affiatamento. E abbiamo la sensazione di riuscire a condividere con maggiore facilità la passione e le emozioni che proviamo quando suoniamo. Il nostro sogno sarebbe ricevere dal pubblico consensi immediati, ma ci rendiamo conto che spesso la musica originale, per essere capita e apprezzata, va riascoltata…quindi siamo disponibili a concedere molti bis!

-       Qual è un risultato che maggiormente vi aspettate dalla vostra produzione musicale e cosa non vorreste?

Ci piacerebbe che fosse un prodotto di qualità e al passo coi tempi ma soprattutto che in ogni brano fosse riconoscibile, con i giusti equilibri, la personalità di ognuno di noi. Speriamo di non dover fare scelte che vadano contro i nostri gusti musicali o che possano incrinare lo spirito di gruppo.

-       La musica è relazione condivisione partecipazione, lavoro, economia, svago divertimento, altro?

Qualcuno potrebbe banalmente dire: la musica è tutto. A noi piace pensare a uno dei ruoli più alti che può assumere: la musica è terapia.

-       Realizzare un singolo o CD o EP autoprodotto vi affidate ad un arragiatore? Contattate lo studio di regà istrazione?  Una volta realizzato, distribuirlo prevede un piano di lavoro, come vi organizzate?

Stiamo lavorando per realizzare il nostro primo album. Abbiamo già contattato diversi professionisti che ci stanno aiutando in fase di registrazione e che ci aiuteranno per gli arrangiamenti e la distribuzione. Siamo molto fiduciosi.

-       Il significato di etichetta indipendente? Il suo ruolo è ancora importante?, è diminuito? non serve?  è cresciuto? qual'è la tua opinione

Oggi abbiamo facilmente accesso a strumenti e risorse per produrre e distribuire musica in maniera autonoma. A parte qualche eccezione, le etichette indipendenti rappresentano ancora la garanzia per un livello minimo di qualità. E’ un mondo che conosciamo poco, se non da utenti-ascoltatori. Magari in tempi neanche troppo lontani potremmo fare qualche conoscenza interessante…

-       Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale? Sale prove, produzione discografica, promozione, organizzazione concerti. Altro?

Incentivare l’organizzazione di concerti e la promozione della musica originale. E poi obbligare per legge l’inserimento di una quota di musica inedita nei canali radio, TV, web.

-       Nei vostri sogni quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nel vostro regione di origine?

Le tre cose importanti per il nostro locale ideale sono l’acustica (strumentazione, fonico, ecc.), la birra buona e soprattutto la gente. Non importa il nome del locale…

-       Quali sono gli artisti che vi hanno maggiormente influenzato

Come abbiamo già detto non ci ispiriamo (almeno consapevolmente) a nessun artista in particolare. Ognuno di noi ha gusti musicali ben precisi e diversi, non c’è quasi mai convergenza di opinioni all’unanimità…a volte ci domandiamo come facciamo ad andare d’accordo. E soprattutto a suonare insieme!

Cosa pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno?

I talent show apparentemente sono una grande opportunità per ottenere visibilità e successo in tempi brevi. A nostro parere sono prodotti molto televisivi e molto poco musicali. I contratti che li regolamentano sono vessativi e costrittivi, e non c’è libertà di espressione.

Progetti futuri?

Realizzare l’album, fare tanti soldi e vivere in vacanza…ops, in quanti avranno risposto così??

Grazie RTI!!!

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Massimo Francescon Band, ospite a Rock Targato Italia

E' un piacere rivedere la Massimo Francescon Band, una band di grande qualità,  in concerto a Rock Targato Italia. ospiti alle selezioni in programma al Greenwich Club di Curtarolo PD  (Francesco Caprini)

MASSIMO FRANCESCON BAND

La Massimo Francescon Band nasce nel 2013 con l’intento di arrangiare e proporre dal vivo le canzoni del cantautore trevigiano Massimo Francescon. Attualmente è composta da : Massimo Francescon (voce/chitarra acustica) Alberto Turchetto (chitarra acustica/cori) Antonio Moret (chitarra elettrica) Marco Dassi (basso) Ludovico Antiga (batterie) .Nel 2014 con la canzone “Babi”, brano che tratta il problema della violenza sulle donne, la Massimo Francescon Band si aggiudica il premio “Voci Nuove” . A settembre del 2015 esce il primo lavoro del gruppo, secondo del cantautore Trevigiano, “Cuore Nero”, album che tocca i risvolti negativi che l’atteggiamento conformista e globalizzatore ha sulla nostra “moderna” società. Nel 2016 la Band produce il video “Sognando la Rivoluzione” che tratta i fatti della Scuola Diaz durante il Genova G8 2001, questo singolo vive la finale al Parco della Musica di Roma del "Premio Fabrizio De Andrè ‘16". Lo stesso pezzo
nel 2017 riceve il Premio "Botteghe d'Autore" e il Premio "Web Social Una Canzone per Amnesty International"…sempre nel 2017 la Band riceve il riconoscimento "Stefano Ronzani alla critica musicale" al Festival "Rock Targato Italia" e partecipa alla Compilation R.T.I ‘17 con il brano “Il mio Viaggio”
La M.F.B nel 2018 è stata protagonista al teatro Ariston nella finale di Sanremo Rock, vince il Premio Nazionale Sottotoni ed è presente con il singolo “Arcobaleni al Temporale” nella compilation di Rock Targato Italia ’18.

A gennaio 2019 vince il premio “La Compagnia” al Premio intitolato al compositore italiano Carlo Donida.

 

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Intervista AlchemicA a Rock Targato Italia - Greenwich Pub

Nelle prossime serate di Rock Targato Italia in programma al Greenwich di Curtarolo PD, sono presenti diverse band che si contenderanno l'accesso alle finali nazionali del contest in programma a Milano il 10 - 11 - 12 settembre al LegendClub. - di seguito l'intervista a cura dell'ufficio stampa Divinazione Milano

     Nome artista:  AlchemicA

-       Come sei/siete avvicinati alla musica?

Sin da piccoli , con vari percorsi di studio , ma appunto per ognuno di noi da subito parte fondamentale del nostro percorso personale e poi di gruppo.

-       Qual'è stata la scintilla che ha fatto scattare la fantasia e la necessita di cantare brani propri?

La necessità tramite la musica di fare una lettura del mondo e metterla  a disposizione di più persone possibili , ancora convinti che con l'arte si possa lasciare un segno tramite le emozioni.

-       Con parole vostre come definireste la vostra musica?

Rock profondo – cantautorato rock.

-       Il nome della band o il nome da artista, come nasce?

Parte dall' idea della trasformazione alchemica di Jung- inquesto caso a trasformarsi sono la nostra parte più preziosa, intima- i sogni , le  emozioni che diventano oro, ovvero musica.

-       durante i vostri concerti cosa vi stimola a dare di più e cosa cercate dal pubblico?

Il massimo è quando il pubblico interagisce , percepisce il messaggio complessivo della musica e dei testi.

-       Qual'e un risultato che maggiormente vi aspettate dalla vostra produzione musicale e cosa non vorreste?

Per noi è importantissimo il messaggio , ci aspettiamo che vengano colte le profondità dei testi e quello che non vogliamo è  suonare in modo meccanico senza emozioni.

-       La musica è relazione condivisione partecipazione, lavoro, economia, svago divertimento, altro?

La musica è vita , è dna. Non è possibile vivere senza per noi .  Sicuramente richiede un duro lavoro come tutte le arti , ma sicuramente ripaga.

-       Realizzare un singolo o CD o EP autoprodotto vi affidate ad un arrangiatore? Contattate lo studio di registrazione?  Una volta realizzato, distribuirlo prevede un piano di lavoro,  come vi organizzate?

Nel nostro percorso abbiamo affrontato già produzioni , lavorando con importanti e preparate persone del settore, crediamo che ogni attore abbia il suo ruolo e nel momento che si decide di aver fiducia in uno staff , ognuno deve fare il proprio lavoro, magari confrontandosi ma rispettando i ruoli e le professionalità.

-       Il significato di etichetta indipendente? Il suo ruolo è ancora importante?, è diminuito? non serve?  è cresciuto? qual'è la tua opinione

Credo che oggi più che mai sia importante per far emergere musica che non sia solamente commerciale.

-       Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale? Sale prove, produzione discografica, promozione, organizzazione concerti. Altro?

Crediamo che la promozione a 360°  sia lo strumento per far conoscere nuovi artisti e nuove idee musicali.

-       Nei vostri sogni quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nel vostro regione di origine?

In regione stiamo suonando in molti importanti palchi – il sogno è sicuramente quello di poter fare ascoltare la nostra musica in locali con pubblico attento, qualche gradne manifestazione per la musica.

  • Quali sono gli artisti che vi hanno maggiormente influenzato

PFM- Pink Floyd- Cure – Timoria – Hendrix – RATM- Battisti-Area- Banco Mutuo Soccorso-CSI- Alter Bridge-RHCP

Cosa pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno?

Non ci piace l’ idea continua di sfida , di aggressività , mancanza spesso del rispetto dei ruoli , ovvero alunni che insultano i  professori , professori o giudici che si insultano tra loro.  L’ idea che i partecipanti siano carne da macello. Sembrano ormai spettacoli più fatti per fare pubblicità al giudice di turno che  alla promozione musicale.

 Progetti futuri?

I nostri progetti sono quelli di continuare a fare   musica inedita, stiamo lavorando ai pezzi del terzo cd della Band

AlchemicA

 

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