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Francesco Caprini

Francesco Caprini

Under The Snow, live a Rock Targato Italia

Parte dal 22 gennaio al LegendClubMilano di Milano la rassegna Rock Targato Italia XXX edizione. Cerchiamo di conoscere meglio gli artisti in programma con una intervista a cura dell'Ufficio Stampa Divinazione Milano. 

- Nome artista
+ Under The Snow

- Come vi siete avvicinati alla musica?
+ Abbiamo tutti iniziato, chi più chi meno, fin da piccoli ad amare la musica. Alcuni di noi studiando uno strumento in particolare, altri imparando da soli ad apprezzarla ed ovviamente suonarla.

- Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?
+ Siamo in 5: Batteria, basso, chitarra, tastiere e voce. Randhall (batteria) e Randy (tastiere) conoscendosi fin dall'infanzia e, condividendo la passione per la musica, decidono di formare insieme un gruppo. Dopo le ricerche di 

   vari componenti per la band, la scelta ricadde su Ale TheJoe (voce), Edward (basso) e Dave (chitarra).


- Con parole vostre come definireste la vostra musica?
+ La nostra musica spesso la definiamo come una sensazione, quella che si ha quando la sera, nel silenzio, comincia a scendere la neve e tutto attorno a te inizia ad imbiancarsi. Quando tutto attorno a te tace e tu sei libero di         parlare.


- Come nasce il nome della band?
+ Il nome Under The Snow (sotto la neve) nasce proprio dalla presenza involontaria, dopo ogni prova durante la formazione della band, della neve fuori dalla sala prove, chiamandole così prove "sotto la neve".


- Cosa ne pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno?
+ Sono sicuramente un ottimo modo per farsi conoscere, ma allo stesso tempo forniscono solo una fama "momentanea" e legata a quanta richiesta il pubblico abbia nei tuoi confronti in quel momento, non sicuramente dal valore     o dalla bravura di un gruppo/cantante.


- Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

+ Abbiamo ripreso a fare live ad inizio 2017, essendoci fermati l'anno precedente dopo la separazione momentanea dal nostro attuale cantante, collezionando live in tutta la Lombardia e in molti locali prestigiosi di Milano. Da          Ottobre abbiamo presentato il nostro EP 'Love/Hate/Obsession' che ha ricevuto concreto successo ad ogni live, aiutandoci a porci obiettivi sempre maggiori per il futuro.

- Quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  E quali quelli nella vostra regione di origine?  

+ Nessuno in particolare, ovviamente avremmo piacere nel raggiungere ogni parte d'Italia se ci fosse possibile. Nella nostra regione un paio dei più importanti potrebbero essere il Fabrique e l'Alcatraz sicuramente.

-  Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale?
+ Sicuramente dare un motivo ai locali per incentivare di più le persone ad uscire per vedere le giovani band, così da permettere ad esse di suonare di più, migliorarsi e proporre qualcosa di nuovo al panorama musicale italiano.


- Cosa ne pensate della promozione, dei Social e della musica distribuita dai negozi virtuali?
+ Sono un ottima vetrina per tutto ciò che un gruppo/cantante può offrire a livello artistico, fornisce molta più visibilità gratuita rispetto a quanto se ne potesse avere prima. Però, come ogni cosa, questa è diventata un arma a           doppio taglio, in quanto essendo alla portata di tutti si fa molta più fatica a trovare un valore reale in tutto ciò che si vede. Per non parlare dei negozi virtuali che 


-  Quali sono i vostri progetti futuri?
+ Stiamo già lavorando per cambiare e migliorare ulteriormente il nostro sound e magari cominciare ad espanderci anche al di fuori dell'Italia, magari insieme ad un CD completo. 

 

a cura Ufficio Stampa @DivinazioneMilano

THE VISE in concerto per Rock Targato Italia

Parte dal 22 gennaio al LegendClubMilano di Milano la rassegna Rock Targato Italia XXX edizione. Cerchiamo di conoscere meglio gli artisti in programma con una intervista a cura dell'Ufficio Stampa Divinazione Milano. 

- Nome artista  The Vise

- Come vi siete avvicinati alla musica?

BZ: Ho sempre cantato, da piccola mi chiamavano 103.3 perché cantavo anche in galleria

AL: Come strumento per dar voce all’emozioni

- Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

AL: Chitarra, voce, basso e batteria

BZ: Eravamo tutti alla ricerca di qualcuno con cui suonare e fare live, ci siamo trovati grazie a social e a re-impasti tra varie band

DG: Soprattutto credo ci accomuni il desiderio creativo di andare oltre le varie esperienze di cover band

- Con parole vostre come definireste la vostra musica?

AL: Emotiva ed essenziale

BZ: Posso dire come vorrei che fosse, non so ancora se siamo riusciti ad arrivare a questo risultato, ma vorrei fosse emozionale, non strumentale, ma comunque ambient

DG: E’ come se volessimo ricreare una colonna sonora delle ns emozioni, e riuscire a farlo condensando il tutto nella formula “canzone di 3 minuti” è davvero complicato, è la ns personale sfida, non so ancora se riusciremo a farlo, ma per ora ci divertiamo a provarci

- Come nasce il nome della band?

AL: E’ un nome che rappresenta l’essenzialità, una stretta all’anima

BZ: Nasce come sempre da un accordo trovato a fatica dopo ampie discussioni, dopo esser riusciti a distaccarci dall’idea che dovesse per forza avere un senso: ci piaceva il suono e il richiamo a qualcosa di forte che ti tiene stretto a sé, senza farti staccare

- Cosa ne pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno?

AL: Se fatti per premiare la vera vocazione artistica, ben vengano

BZ: Per forza di cose molto legata al mercato, ai bisogni della discografia e del fare spettacolo, poco al desiderio di innovazione e di promuovere buona musica, qualitativamente parlando

DG: I talent show sono una realtà che non va ne odiata ne osannata, va solo seguita ed analizzata per quello che è, rappresenta il mainstream che non è ne bene ne male, perché non impedisce a qualunque altra forma espressiva di esistere.

- Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

BZ: Siamo un Gruppo di recente formazione, anche se veniamo da esperienza diverse con diversi concerti all’attivo, come The Vise sarà la prima occasione per presentarci al pubblico

- Quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nel vostro     regione di origine?  

BZ: Legend, Magnolia, Alcatraz

-  Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale?

BZ: Una maggiore volontà politica per lo stanziamento di maggiori fondi per gli artisti e le organizzazioni che promuovono le band emergenti e sostengono i locali in cui si fa musica dal vivo

AL: Creare dei contest in grandi spazi facendo suonare decine di gruppi, insistendo in manifestazioni come la vostra e creare web tv e canali radio dedicati, anche se mi rendo conto che senza main sponsor non è facile

- Cosa ne pensate della promozione, dei Social e della musica distribuita dai negozi virtuali?

AL: Il futuro sarà sempre più virtuale quindi è una logica conseguenza

-  Quali sono i vostri progetti futuri?

AL: Continuare a cercare sonorità originali ed emozionali da proporre durante i concerti

BZ: Cercare di avvicinarci di più all’elettronica magari trovando nuovi componenti e fare più live possibili

a cura Ufficio Stampa @DivinazioneMilano

Alberto e i discorsi da spiaggia a @Rock Tarato Italia

 

Parte dal 22 gennaio al LegendClubMilano di Milano la rassegna Rock Targato Italia XXX edizione. Cerchiamo di conoscere meglio gli artisti in programma con una intervista a cura dell'Ufficio Stampa Divinazione Milano. 

- Nome artista

Alberto e i discorsi da spiaggia

- Come vi siete avvicinati alla musica?

Dapprima grazie all'influenza dei fratelli maggiori e dei cugini, poi attraverso la condivisione con i coetanei, passandoci cassette, cd e auricolari a scuola o sul pullman.

- Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

Siamo in tre: Alberto (Voce, basso e chitarra), Fabio (chitarra), Gabriele (batteria).

Io (Alberto) e Gabriele siamo cugini; fin da ragazzi abbiamo passato un sacco di tempo insieme a suonare e a comporre, era il nostro linguaggio. Fabio invece l'abbiamo conosciuto tramite amici intorno alla metà degli anni '90. Insieme ci siamo accompagnati per tutta l'adolescenza.

- Con parole vostre come definireste la vostra musica?

Grunge d'autore, punk adulto.

- Come nasce il nome della band?

Io (Alberto) avevo composto un bel po' di brani curando musiche, arrangiamenti e testi. Stufo della mia cameretta non ho fatto altro che pensare a Gabriele e Fabio.

- Cosa ne pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno?

Penso, ma forse mi sbaglio, che il ruolo della musica non sia cambiato da quando la conosco. Sono cambiate invece le modalità di composizione, fruizione, condivisione e distribuzione. Questo mutamento, con il quale cerchiamo di essere al passo, si presenta come un dato di fatto.

I talent hanno un ruolo che ritengo molto importante per chi aspira a fare musica e ha un desiderio viscerale che lo porta a voler raggiungere più persone possibili. I talent, e la musica che gravita intorno, sono una condizione di possibilità fondamentale per la realizzazione di questo desiderio, di quest'urgenza.

- Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

Si, parecchi da quando ci siamo messi insieme ovvero a partire da gennaio 2017. Direi che la risposta è stata più che buona. Forse è un'illusione a cui mi sono affezionato, ma le persone sembrano interessate.

- Quali sono i locali in Italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nella vostro regione di origine?  

A dire il vero non conosciamo locali al di fuori della nostra regione. In Lombardia restringendo un po' il campo diremmo: Magnolia, Santeria Social club, Live di Trezzo, Alcatraz, Lo-fi, Tunnel, Salumeria della musica.

-  Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale?

Creerei canali specifici (su social di ogni tipo) dediti alla musica emergente.

Creerei (sempre tramite le possibilità offerte dai social) reti di musicisti e gruppi per facilitare l'organizzazione delle esibizioni dal vivo.

Sarebbe bello che all'ampio spettro della virtualità della diffusione musicale si associasse naturalmente anche la sua fisicità; alludo dimensione live la cui presenza è forse un'esigenza sempre più sentita da molti, soprattutto in quest'epoca.

- Cosa ne pensate della promozione, dei Social e della musica distribuita dai negozi virtuali?

È importante e direi fondamentale in quanto consentono ai molti la visibilità necessaria. Per questo crediamo nell'autopromozione sui social, sapendo tuttavia che può avere dei limiti estetici e strumentali. Per una band infatti può essere opportuno che la presenza della propria musica sui social e la sua promozione sia gestita da qualcuno che ha più famigliarità con i mezzi di diffusione; magari pensando anche ad una figura non strettamente legata al gruppo, ma che con esso collabora per mantenerne viva l'immagine e la presenza in rete.

-  Quali sono i vostri progetti futuri?

1) Suonare il più possibile dal vivo

2) Aumentate visibilità e pubblico

3) Migliorare la gestione dei social per l'autopromozione

4) Continuare a comporre

5) Registrare un ep

6) Continuare a divertirsi

 

a cura Ufficio Stampa @DivinazioneMilano

 

FUSE MEAT a Rock Targato Italia -

Parte dal 22 gennaio al LegendClubMilano di Milano la rassegna Rock Targato Italia XXX edizione. Cerchiamo di conoscere meglio gli artisti in programma con una intervista a cura dell'Ufficio Stampa Divinazione Milano. 

Noma Artista- Fuse Meat

- Come vi siete avvicinati alla musica?

Fin dall'adolescenza abbiamo nutrito un certo interesse per la musica rock, anche se con preferenze differenti.  Una passione che poi ci portato a intraprendere un progetto personale di realizzazione artistica

- Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

Il nostro gruppo é formato da tre componenti e ci siamo conosciuti tramite vicinato e sui banchi di scuola

- Con parole vostre come definireste la vostra musica?

Garage Rock n' Roll

- Come nasce il nome della band?

Nasce dopo la realizzazione di un nostro brano. Il quale é tuttora il pezzo che rappresenta al meglio ciò che facciamo

- Cosa ne pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno?

Se parliamo di talent show televisivi in particolare, spesso si assiste e nient'altro che delle meteora fugaci. Pochi sono gli artisti che hanno utilizzato questi trampolini nella maniera corretta e sopratutto tuttora lavorano in ambito musicale. Per quanto riguarda la musica che ci circonda è difficile riassumere in breve questo contesto.  un mercato che è cambiato soprattutto dopo la nascita e lo sviluppo dei Social.  Da un lato è più facile realizzare un proprio progetto; dall'altro la produzione musicale e artistica in se passa in secondo piano

- Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

Abbiamo gia avuto piccole esperienze live:

blue rose di Bresso, masnada di brugherio, legend club, rock on the road di desio, edoné di bergamo. Sempre con un riscontro positivo

- Quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nel vostro     regione di origine?

 Sicuramente due su tutti:

Alcatraz di Milano e Live di Trezzo

Ma anche Tunnel, magnolia

-  Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale?

Domanda difficile a cui è difficile rispondere. Probabilmente creando molte più opportunità come questa. In cui avanza chi merita, e non chi porta carovane di amici, zii, nonni solo per ottenere una certa quantificazione di voti. Cosa che purtroppo ci è successa in passato

- Cosa ne pensate della promozione, dei Social e della musica distribuita dai negozi virtuali?

Come detto in precedenza i social hanno cambiato il contesto e il mercato della musica si è adeguato. Anche con soluzioni come la nascita di negozi virtuali. 

-  Quali sono i vostri progetti futuri?

Cercare di far sentire il nostro materiale a più etichette discografiche possibili per poter realizzare quello che una volta veniva definito come  il sogno del rock n roll.

Girare il mondo suonando la propria musica

 

a cura Ufficio Stampa @Divinazione Milano

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