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L’ULTIMA EMERGENZA, I SUPEREROI E URIAH HEEP.

L’ULTIMA EMERGENZA, I SUPEREROI E URIAH HEEP.

L’ULTIMA EMERGENZA, I SUPEREROI E URIAH HEEP.

E’ davvero stupefacente come la fantasia di qualcuno superi le barriere del reale. E’ stupefacente, tanto quanto, la realtà vinca a mani basse sulla fantasia di qualcuno. La fantasia, intendiamoci bene, esiste in due differenti versioni: quella che potremo anche chiamare “immaginazione” cioè la capacità di concepire mondi, personaggi, storie ma, andando oltre, scoperte scientifiche, cure e nuovi sistemi sociali più equi e benevoli o l’altra che è di segno opposto … Non è la capacità di superare la barriera della realtà per progredire. Semmai, è l’attitudine ad esplorare territori oltre i canoni della decenza, mentendo agli altri e a sé stessi, inventando baggianate. Facciamo un paio di esempi e mi scuserete se parto dall’accezione più negativa.

Quando stimatissimi capi di governo di Paesi che consideriamo evoluti, negano il riscaldamento globale provocato dall’uomo, dicendo che i cambiamenti climatici su questo pianeta ci sono sempre stati, raccontano una storia non solo falsa ma, anche, oramai fuori moda. I cosiddetti “negazionisti”, infatti, prima erano una compagine fortemente minoritaria nella comunità scientifica, adesso, si sono dissolti. Un effetto positivo del rialzo delle temperature?

Quello che sappiamo è che la concentrazione di anidride carbonica è aumentata esponenzialmente nella nostra atmosfera facendo diminuire quella di ossigeno. L’anidride carbonica che gli esseri umani hanno liberato negli ultimi due secoli, il nostro pianeta aveva impiegato milioni di anni per seppellirla. Tra le attività umane e il global warming c’è un rapporto accertato di causa-effetto.

La cosa più divertente (se non fosse tragica) è che tutti sembrano ignorare il fenomeno: c’è chi pensa che debba essere sacrificato tutto sull’altare della finanza per scongiurare altre crisi che porterebbero a conseguenze molto difficili. Altri, invece, che si dedicano a difendere le frontiere dai migranti: la vera grande emergenza del mondo contemporaneo. Da uomo semplice, mediamente istruito e individuo della specie dei Sapiens sapiens (definizione che ho sempre trovato ridondante) penso che il giorno che passeremo da ammalarci di terribili tumori cutanei al morire di fame e poi a soffocare sia uno spauracchio ben più efficace di qualche speculazione causata dal fatto che non si vogliono cambiare delle regole idiote e desuete. Così come, seguendo un recente pezzo de The Indipendent, un giornale britannico che è tutt’altro che un brogliaccio rivoluzionario, se non ci fossero le frontiere si innescherebbero dinamiche positive per i popoli e per l’economia. Certo … l’autore fa una proiezione fantastica! Ma è un modo intelligente di usare la fantasia. Chi la usa per dire alla gente quello che si vuole sentir dire, semplicemente, mente.

La verità la raccontano fatti reali come i roghi infiniti in California. Incendi che stanno cancellando vite e cittadine. Scusate … avete ragione! Non sono uno degli effetti del riscaldamento globale sono provocati dall’amministrazione Trump che ha utilizzato le scie chimiche (tecnologia aliena, parrebbe!) per impedire che i californiani escano dall’Unione. State ridendo? Io no. Sul web ho trovato questa spiegazione, con l’invito a toglierci le fette di prosciutto dagli occhi, per giunta! Va bene … in rete c’è chi è guarito da un tumore con il bicarbonato, chi ha visto l’Uomo Falena, etc.

La verità la racconta la strage di alberi in Veneto e in Trentino. Quei boschi ci metteranno secoli a tornare come prima. La verità la raccontano le trombe d’aria di queste ore in Sud-Italia.  La verità la raccontano popolazioni che vivono di pesca e non trovano più pesce per sfamarsi. Perché non dovrebbero venire qui e servirsi al banco dell’Esselunga? La verità la raccontano isole spazzate via da monsoni di potenza inimmaginabile e pesci tropicali che si sono spostati in mari che, fino a pochi decenni fa erano troppo freddi per loro. Siamo molto oltre la possibilità di invertire il processo mettendoci tutti quanti un pannello solare in testa e guidando auto all’idrogeno. Servono politiche radicali su scala globale. Serve la comprensione che questa è la madre di tutte le emergenze.

Perché? Perché non arriverà Silver Surfer a salvarci da noi stessi. Sì, Stan Lee ed io condividevamo la passione per questo personaggio della Marvel (nato dalla fantasia del fido Kirby ma che è sempre stato il preferito di Stan). Forse ci attraeva la sua solitudine e il suo senso di colpa. Umano troppo umano pur essendo alieno. La fantasia di Stan Lee che ha riempito molte giornate nella mia vita di ragazzo, è un esempio mirabile di fantasia autentica. La Marvel con i suoi eroi è stata capace di intrigarci con i suoi meravigliosi personaggi e le loro storie ma, soprattutto, di farci prendere coscienza della nostra condizione umana e sociale. Erano eroi tridimensionali: forti e coraggiosi ma fragili come noi. Spesso alle prese con l’odio, il disprezzo o il pregiudizio di coloro che volevano salvare o, peggio,  discriminati sistematicamente come i mutanti di X Men.

Stan Lee ha parlato a molte generazioni di giovani prima con gli albi a fumetti, poi con i film e le serie. La Marvel pur essendo americana, ha anche saputo allegorizzare i grandi cambiamenti della società USA così come le grandi vergogne e le grandi lotte che hanno portato a quei cambiamenti. Grazie Stan, sarò sempre un tuo fan.

Pensando all’umanità di oggi, per niente Sapiens, mi viene in mente un personaggio di un grande romanzo di Charles Dickens. Il romanzo è David Copperfield … su internet probabilmente troverete un omonimo che fa l’illusionista (niente male, tra l’altro). Il personaggio è Uriah Heep. Un uomo brutto, subdolo e untuoso che farà di tutto per cambiare il suo stato sociale animato da un’avidità monumentale che alla fine lo perderà.

A proposito di Uriah Heep, il personaggio dickensiano ha ispirato il nome di una band fondata nel’69 nata nell’humus che aveva generato un paio d’anni prima anche i mitici Black Sabbath. Il gruppo, originariamente fondato da Mick Box e David Byron (rispettivamente lead guitar e vocalist) e, appena dopo, impreziosito dalle tastiere di Ken Hensley ci ha regalato due album importantissimi come Salisbury, un concept album che potremmo definire “prog-metal” e Demons and Wizards, considerato il loro capolavoro. Non per fare il bastian contrario ma, io preferisco il primo al secondo: più ricco di suoni e più prog è una vera e propria Opera Rock. Due pezzi, in particolare, sono molto interessanti: la title track è una suite meravigliosa di oltre 16 minuti (registrata con un’orchestra) e Lady in Black in acustico, strizza l’occhio al folk pur stando benissimo nell’LP. Per stare sulla notizia, la band (della vecchia formazione è rimasto solo Box) si esibirà live a Trezzo sull’Adda il prossimo 3 febbraio, portando il nuovo album LIvin’ The Dream. L’ho ascoltato ieri e, pur non essendo alla stessa altezza dei due che cito, è un disco che vorrei nella mia libreria. Tra AOR, folk e hard rock regala grandi vibrazioni e diversi paesaggi sonori.

Credo che questi musicisti siano anche loro dei Supereroi: non mollano e fanno cose di alta qualità, molto diverse dall’appiattimento e all’omologazione coatta dei tempi che viviamo. E’ anche grazie a loro se ci è rimasta qualche speranza.

di Paolo Pelizza

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