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L’Ignoranza e le Scuse.

L’Ignoranza e le Scuse.

L’Ignoranza e le Scuse.

Passata la prima serata di Sanremo, il “sessista” Amadeus ha dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio che le gaffes eseguite con maestria durante la conferenza stampa, erano propedeutiche alla dimostrazione del contrario: cioè che lui sessista non è. Anzi … che il Festival 2020, ha un’attenzione per le donne che raramente abbiamo riconosciuto.

Le sindacaliste arrabbiate che hanno lanciato l’hashtag #iononguardosanremo possono mettersi tranquille e godersi un Festival che è certamente più “al femminile” di molti altri. Semmai, possono prendersela con l’eccessiva untuosità di un “padrone di casa” che, alla fine, sembra un po’ finta.

Bello e coraggioso il monologo di Rula Jebreal sull’argomento: non è stato (come troppo spesso succede in questi tempi di buio della ragione) un attacco indiscriminato agli uomini, alla bellezza o alla femminilità. Equilibrata e toccante, ha citato canzoni (più o meno) sul tema. Molto emozionante il passaggio sulla madre. Mi sarebbe piaciuto se avesse parlato anche della condizione di chi vive nella sua terra di origine ma gli organizzatori hanno voluto evitare polemiche che non potessero governare.

Non vi preoccupate … Non vi renderò conto di tutte le puntate della kermesse. Mi piaceva raccontare questo antefatto, perché mentre Rula ci raccontava composta ed emozionata di donne coraggiose, ferite e uccise da esseri che non posso chiamare uomini, leggevo che in Italia, i nostri civilissimi concittadini si lasciavano andare ad atteggiamenti non potabili, per non dire criminali.

Nell’evoluto Piemonte, è stata spinta a scendere da un autobus una ragazza cinese perché potenzialmente infetta. Al di là del fatto che certi giornalisti e politici dovrebbero stare attenti a come danno le notizie e a come gestiscono emergenze supposte, io credo che questo sia un fatto di una gravità assoluta. Racconta di un popolo che ha abiurato ad essere “brava gente”.

C’è di più, un ragazzino filippino è stato preso a calci da un padre perché si stava avvicinando a suo figlio.

Chissà se a Sanremo diranno una parola su queste vicende vergognose … Visto che in questo periodo in TV non c’è altro, spero proprio di sì.

Siamo alla follia. Io ricordo la gigantesca ed inutile macchina messa in moto per la SARS … E’ morta più gente in Italia per le comuni influenze che nel mondo per SARS. Sono d’accordo che le Autorità debbano gestire cose di questo genere con attenzione ma, troppo spesso, si tratta di tempeste nel bicchiere. E i danni, le epidemie li fanno non a livello di emergenza sanitaria…

Sono inutili scuse o giustificazioni: chi ha compiuto questi gesti abominevoli non ha alcuna scusa e dovrebbe studiare. Studiare tantissimo. La paura è figlia dell’ignoranza e, evidentemente, un secolo di scolarizzazione di massa, non è bastato. Bisogna fare meglio.

Le Autorità dovrebbero occuparsi di questo invece che di conti e banche o di diffondere paure ingiustificate.

E, comunque, preferisco ammalarmi del coronavirus che della malattia di quei passeggeri e di quel padre. Da quella di certo non si guarisce, non facilmente.

di Paolo Pelizza

© 2019 Rock targato Italia

PS: del Festival farò il resoconto alla fine, come promesso alla moda del vostro amichevole visionario di quartiere… Lo so, la citazione dall’Uomo Ragno mi piace troppo e ne abuso.

 

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