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Le visioni di Paolo: L’EREDITA’ DEGLI DEI

Le visioni di Paolo: L’EREDITA’ DEGLI DEI

L’EREDITA’ DEGLI DEI.

Nessun uomo è un'Isola,
intero in se stesso.
Ogni uomo è un pezzo del Continente,
una parte della Terra.
Se una Zolla viene portata via dall'onda del Mare,
la Terra ne è diminuita,
come se un Promontorio fosse stato al suo posto,
o una Magione amica o la tua stessa Casa.
Ogni morte d'uomo mi diminuisce,
perché io partecipo all'Umanità.
E così non mandare mai a chiedere per chi suona la Campana:
Essa suona per te.

John Donne

Nelle ultime settimane, abbiamo assistito ad un’offensiva mediatica su questioni relative alle principali religioni monoteiste ed alle differenze rituali ed etiche. La moda collaudata che segue sempre un’offensiva terroristica di secolarizzati sedicenti islamici. La gamma delle discussioni sui giornali e nei salotti televisivi andava dalla garbata ignoranza (in senso etimologico) al becero delirio integralista (e parlo di persone intrise a chiacchiere di carità cristiana …).
Mi rendo conto che tra due interlocutori che pensino entrambi di essere depositari della verità, sia difficile il dialogo. Se non impossibile. Per chi vi scrive esistono solo le verità e non la verità.
Tuttavia, dentro al quadro della Storia, è facile intuire il perché di alcuni precetti e dogmi dell’Islam come del Cristianesimo. Ad esempio, il divieto di consumare carne di maiale (nell’Islam e nell’Ebraismo) è un’esigenza sanitaria che acquisiva, in una società in cui le questioni relative al benessere erano di derivazione prettamente empirica, la funzione di evitare malattie potenzialmente letali. La carne di maiale deteriorava molto rapidamente facendo proliferare una schiera di batteri che aumentavano con la frollatura; frollatura spesso effettuata sotto la sella del cavallo o del cammello con quaranta gradi all’ombra e a contatto con il pelo dell’animale. Anche, solo per il semplice contatto ci si poteva ammalare. Stessa cosa per il consumo di bevande alcoliche. Chi si sbronza al bar in Egitto a Sharm-el-Sheick e poi esce, senza il conforto dell’aria condizionata, sa di cosa parlo.
Il quadro della Storia, appunto. Sembra che sia l’ambito meno interessante per chiunque e non soltanto per i volgari tagliagole dell’ISIS. Sembra che ci sia un rigurgito di Medioevo anche nel nostro “libero Occidente”. Stiamo tornando ad essere come i Crociati che uccidevano e saccheggiavano all’urlo: Dio lo vuole!
Ho sentito applausi per chi, di fronte alla barbara uccisione di un proprio cittadino, abbia attuato un’ulteriormente barbara rappresaglia. Scusatemi ma, se una cosa è sbagliata e ne rimaniamo vittima, diventa giusta se rispondiamo nello stesso modo? O stiamo negando i nostri princìpi?
Ho scritto di come viene tradotto il termine “progresso” nel mondo dell’oggi. Più vado avanti e più mi convinco di essere dalla parte della ragione: stiamo diventando integralisti con lo smartphone. Tutti. Siamo circondati da talebani di tutte le risme e convinzioni: anche, atei e agnostici, purtroppo. Persone che pensano che giustizia sia sinonimo di vendetta, che la vita e i modi di vivere degli altri contino meno dei loro, che rispettano solo quelli del proprio clan. C’era una tribù nell’Africa centrale di cannibali che si rivolgevano a loro stessi come agli “uomini” ed agli altri come al “cibo”. Stiamo diventando così anche noi?
Sì, inappellabilmente. E se esiste un’eredità che la Storia e lo studio delle religioni ci hanno lasciato è che non ci sono Dei vendicativi e crudeli, solo destini avversi. Non c’è nessun Dio o Demonio che possa gestire la nostra vita. Non esiste nessun Dio che lo vuole. Esistono solo uomini piccoli e sadici, affamati di sangue e potere. Esistono solo uomini deboli e ignoranti che li seguono.
Per quanto mi riguarda, ho apprezzato e apprezzo molto il soprannaturale. L’eredità che mi ha lasciato il diavolo, ad esempio, quando fa un patto con Robert Johnson o quando ispira Iron Maiden e Ac Dc. Gli Dei pagani del Nord Europa quando esplodono nel misticismo dei pezzi di Robert Plant e sulle corde della Gibson di Page.
E’ un gioco naturalmente. Anche se dobbiamo ammettere che, tornando di moda, molte religioni neo-pagane possono ancora insegnarci qualcosa in termini di rispetto e di vita armonica con la natura.
La cosa seria è che siamo già su posizioni uguali e contrarie di assassini di massa e ne siamo orgogliosi. Per favore, prendiamo coscienza del fatto che Dio è morto ma, noi siamo ancora qui.

Paolo Pelizza

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