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Quello che luccica …

Quello che luccica …

Quello che luccica …

Giuro che ci ho provato … Niente tv, neanche telegiornali. Niente giornali, né riviste. Niente radio. Computer spento.
Non ci sono riuscito neanche così. Quando pensavo che anche l’ultima eco della kermesse rivierasca si fosse spenta, ho riacceso tutto e sono stato investito dallo tsunami.
Possibile che il Festival di Sanremo duri mesi? Passi che il format polveroso è anche lunghissimo ma, che noi ce lo si debba sorbire fino alla prossima edizione, poi …
Capisco i preliminari, farsela durare per una settimana (che neanche Rocco!) e arrivare all’orgasmo plurimo simulato del sabato notte, capisco le polemiche di plastica, capisco la (finta) trasgressione del trans bravo e barbuto ma che siamo ancora qui a farne una disamina fotogramma per fotogramma?
Perché dobbiamo discutere di come cadeva l’abito ad Emma? Chissenenfrega se Conti porta lo smoking come un contadino trasportato direttamente dal Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo! Vogliamo discutere per mesi del pezzo pieno di cliché di Luca e Paolo sui matrimoni gay?
Propongo una petizione! Casalinghe di Voghera di tutte le terre, unitevi!
Manifestiamo contro questa ingiustizia! Vogliamo che il Festival duri tre serate (al massimo) e che poi non se ne parli più. Fino all’anno dopo, almeno. Non ci interessano più i pre e i dopo Festival. Non vogliamo più sapere degli abiti di ospiti, conduttori e madrine. Non ci interessa sapere niente, né prima né dopo. Fate un canale tematico per masochisti, se proprio volete.
Ci pensino le radio (sob!) a ritrasmettere i brani della manifestazione e chiuso! Noi abbiamo un sacco di problemi: le tasse, l’ISIS al citofono, la Grecia che non vuole più farsi sospendere la democrazia per via finanziaria, l’eiaculazione precoce, la prostata come un melone, nostra moglie è scappata con il marito della vicina e (dulcis in fundo) abbiamo perso il lavoro!
Quindi, ci offendiamo se pensiamo ai compensi di Conti e i suoi amici. Noi con quella cifra avremmo rimesso a posto anche il condominio (fatta esclusione per il marito della vicina, si paghi i suoi millesimi il fedifrago) e, invece, mentre languiamo in problemi che non sappiamo come risolvere, ci appare il suo faccione perennemente abbronzato e sorridente a dirci quanto tutto sia magnifico e strepitoso … Carlo! Lo sarebbe anche per me con metà dei tuoi soldi!!! Se presenti anche il prossimo, faccelo sapere che ti mandiamo le nostre coordinate bancarie. Anche quelle di Emma che ha preso solo un rimborso spese, questa volta!
Una vecchia canzone (ma sempre attuale) parlava di una signora che credeva che tutto quello che luccicasse fosse oro. Purtroppo … purtroppo è un riflesso solo un po’ troppo lungo di lustrini senza valore.

Paolo Pelizza

© 2015 Rock targato Italia

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