Menu

I Rolling Stones in Tournee, ancora!

007 - I Rolling Stones in Tournee, ancora!

di Antonio Chimienti

Come è possibile che tutta la musica dagli anni 70 ai 90 risulti ancora appetibile e oggetto di attenzione da parte di tutto il mondo? Quale è il suo segreto?

Possibile che i provini  (alias le “idee”) di quell’epoca siano ancora nella top ten di acquisto e consumo delle generazioni attuali?

Ovviamente sé distribuita gratis anche l’ultima uscita di Sanremo viene consumata, ma sé ci sono da spendere 15€ per un contenuto state certi che ed essere venduto sarà una produzione di quegli anni. Un disco di Michael Jackson piuttosto che un disco rimasterizzato di Pino Daniele, degli ACDC piuttosto che di Vasco Rossi. Perché?

Anche sul fronte dello show dal vivo le cose non cambiano. Ci sono le eccezioni, ma che confermano la regola… null’altro. Poco conta che la scorsa estate qualcuno abbia riempito le spiagge…. o che il Concorso di Sanremo abbia totalizzato grandi ascolti. In entrambi i casi la musica non c'era, nessuno sé lì ricorda più ed in entrambi i casi ed essere acquistata non era la musica ( il contenuto) , ma il contenitore. Il primo grazie al monopolio della Rai, il secondo grazie a qualche organizzazione che ha occupato le spiagge e non solo, con non so quali permessi piovuti dal “cielo”. Per essere più chiari anche io avrei fatto il botto sé mi avessero permesso di organizzare una festa di compleanno dentro il Louvre. 

Chiaro no?

Perché , perché, perché?

Poi tra parentesi sé parli con dei musicisti questa domanda diventa un tarlo perché ovviamente nella mente di una persona che ha studiato , sì è applicata, sì è evoluta , magari ha anche fatto esperienza viaggiando e suonando con tante persone , culture e scenari differenti non vedesi immersa in quella gloria che viceversa ha abbracciato delle altre persone che apparentemente sono solo vissute in un’altra epoca... bene tutta questa realtà diventa devastante e frustrante

Procediamo per paradossi.

Nel 1970 i musicisti possedevano dei super poteri?

Una cometa aveva instillato la magia negli abitanti del pianeta?

Era stato somministrato un qualche farmaco oggi assente?

Gli strumenti musicali scrivevano musica autonomamente?

Il pubblico era meno critico?

La tecnologia musicale era superiore a quella di oggi?

I dischi erano regalati?

Le persone venivano pagate per assistere ad un concerto?

Ma certo che no:) E allora, come la mettiamo? Quali sono le evidenti differenze tra allora e oggi.

La più eclatante è l’emarginazione. Risalendo troviamo le regole ed ancora più su il controllo. E ad ombrello su tutto la paura.

C'è un bellissimo sketch della Mannino (una cabarettista siciliana) che recita come nel 1970 o giù di lì ( quando lei era piccola) sé la merendina cadeva nella pozzanghera, la mamma diceva di mangiarla lo stesso che al massimo aveva preso un pò di “sughetto”. e la comicità  scatta quando poi lei racconta che oggi sé la merendina sì appoggia sul tavolo senza una protezione la mamma urla isterica invocando alla infezione batterica. Quello che oggi non accade è che i bambini giochino a pallone fra due panchine ai giardinetti per ore sudando come spugne e sfidando qualsivoglia legge naturale legate allo scambio termico degli elementi. per non parlare della libera irruenza, ribellione e liberazione degli istinti senza alcun paracadute sociale come la Buona Educazione sana di ieri , ma oggi alienata dall’apparire per cui in nome di qualcosa a me oscuro l’istinto dovrebbe nella mente di un bambino essere dominato e sconfitto dal bambino stesso. Ma dico ci sono adulti che non riescono  ed avere un equilibrio maturo ed un bambino dovrebbe soffocare il proprio istinto con cosa? Con l’esperienza ed il senso umanitario che semmai riuscirà a mettere insieme proprio sugli errori ed esperienze che farà da bambino? Ma è meglio che impari ed usare le sue risorse limite come la forza e la resistenza da bambino con altri bambini , nel suo tempo che comunque possiede una rete protettiva sulla quale potrà impattare senza creare danni permanenti a sé e agli altri, ma al tempo stesso fare esperienza piuttosto che ritrovarsi castrato e da adulto non sapere come difendersi o amare. Siete d’accordo? E invece cosa accade oggi? Accade che tutta questa esperienza la sì chiede alla Playstation della Sony o a qualche pedagogo che dovrebbe saperne quanto madre natura. A tutto c’è una misura , ma non solo nel sapere , ma anche nell’ammettere quanto non sì sa.

Veniamo alla musica.

Quando 4 o 5 di quei ragazzini che giocavano al pallone, maciati e senza fiato, tutti con lesioni alle ginocchia e quel piglio da leoni nello sguardo avessero scoperto che gli piaceva una chitarra o una batteria… secondo voi che qualità di musica sì sarebbe potuto sentire partorita dalle loro menti? Una qualità degna di uno che ha coltivato sé stesso su un social di internet.

Uno per cui il proprio successo è legato alla capacità di piacere su internet? Ma ci siete? Siete connessi?

Ma secondo voi uno che sì chiama Leonardo Da Vinci, con tutte le cose che doveva partorire quanto tempo avrebbe potuto trascorrere al computer a chattare? Ve lo immaginate? Anche oggi i veri artisti non hanno tempo sé non per inseguire i propri pensieri e più sono puri  e meno sono connessi alla quantità ed alla folla. Non lì trovate su facebook o instagram.

Sapete cosa state ascoltando quando sentite uno come Jim Morrison? Jim Morrison come lo conosce la propria madre. E questo vale per tutti quelli che accettereste di fare vostri attraverso l'acquisto di una loro registrazione. L’autenticità ha un valore commerciabile. 

Tutta questa connessione di oggi significa emarginazione. Il preferire una telefonata ed una citofonata indica accettare la distanza ed i suoi limiti. Non affrontare una persona ascoltandone il ruggito ed odorandone gli ormoni significa non voler avvicinarsi alla verità quanto servirebbe perché non interessa più abbastanza. Non affrontare di persona vuol dire nascondersi. Anche dirsi di non avere tempo per andare a trovare una persona vuol dire inventarsi una scusa per qualcosa che parrebbe più importante, ma qualora non lo fosse che senso ha volerla andare a trovare? Molte più cose appaiono possibili in questa epoca, ma di fatto , in questa grande confusione , nella quantità , la qualità viene calpestata. Quando in un pomeriggio potevi andare a trovare e parlare con un solo amico a causa della distanza era facile capire quale fosse questo amico e con lui che significato avesse l’amicizia. Oggi spesso chiedo a qualcuno con cui sto chattando , notando dei ritardi nella risposta, sé per caso non lo stia disturbando e lui mi risponde che sta chattando contemporaneamente con altre persone…. ma vaffanculo! Ma quale qualità può erogare nelle sue risposte una persona che sì sta dividendo con altre tre? la musica è un'arte, una manifestazione dell’anima e come tale riflette l’anima di chi la esterna. ecco negli anni 70/90 le persone avevano un ‘anima più tosta. Le persone di oggi molto addormentata. E poi non avendola , ma bramandola questa magia ce la facciamo servire su un piatto di plastica dall’ultimo sclerato vestito con una maschera di brillantini e facendo finta che ci piaccia fingiamo di deglutirla per tre giorni o una estate finchè ancora per fortuna i nostri anticorpi ce la fanno vomitare non senza prima aver inoculato un antibiotico a suon di Beatles o Rolling Stones.

E’ facile dire svegliamoci, ma sé uno sta dormendo da troppo tempo al punto da sognare la realtà o peggio farsi raccontare le emozioni nel presente da degli anziani, per quanto banale possa essere resta l’unica cosa sensata da consigliare: svegliamoci!.

Antonio Chimienti

Blog Rock Targato Italia 

 

Leggi tutto...

Per carità, lo capisco! non si parla altro

Da settimane non si parla altro del Coronavirus che sta affliggendo l’umanità (e non solo quella, per quanto mi riguarda!) e che sta lasciando uno spazio residuo molto piccolo per altre questioni.

Per carità, lo capisco! In Italia abbiamo avuto il numero maggiore di casi di tutto il mondo occidentale pur avendo immediatamente fatto ricorso a regole draconiane nei confronti di chi sarebbe venuto dalle zone dove il virus si è sviluppato.

Consentitemi, però, di spostare un po’ il punto di vista e di guardare all’evento con una certa fascinazione. Letteratura, fumetti e cinema ci hanno (da sempre) raccontato di futuri prossimi o presenti alternativi duranti i quali l’umanità si sarebbe trovata a fronteggiare il Big One.

La rivolta delle macchine è stata una delle idee più interessanti ed affascinanti. Ricordate la saga di Terminator? Un’intelligenza artificiale creata dall’uomo e chiamata Skynet aveva organizzato e gestito una rivolta contro gli umani che pretendevano di governarla e, successivamente, aveva preso possesso del nostro pianeta con apposito olocausto termo-nucleare, relegandoci a forma intelligente minoritaria e dandoci la caccia. Un Big One strepitoso ma, attualmente, meno di moda. Sarà che Skynet, in qualche modo, esiste davvero e  ci ha, soprattutto, privato della possibilità di comprendere che ci siamo dentro .. Più Matrix che Terminator. La fantascienza contemporanea, figlia dei nostri tempi e lontanissima da quella della Guerra Fredda, ha abbandonato una visione negativa e catastrofica della tecnologia a favore di una maggiore “morbidezza”, di una percezione “buona” degli strumenti digitali, di frontiere che vanno avanti inarrestabili e, sembra, senza alcun ostacolo di tipo critico o etico. E’ abbastanza singolare che si levino scudi, cori di protesta, etc. se la scienza vuole agire su forme di vita esistenti (con le bio-tecnologie, l’ingegneria genetica, etc.) ma, non si sente un fiato se si lavora per crearne di nuove, artificiali, senza alcuna coscienza di sé ma super-efficienti. Non so se lo sapete ma i social che usate e che sono tanto popolari sono pieni di questi “bot” che vi stanano, vi monitorano e una volta che vi hanno capito vi bombardano di informazioni per condizionare le vostre opinioni, le vostre abitudini di acquisto e quelle di voto, tra le altre.

Un altro Big One di particolare appeal è quello del disastro ambientale globale. Che ci crediate o no, è quello più probabile che accada davvero. Il global warming ha già innescato meccanismi che creeranno tsunami, siccità e, addirittura glaciazioni. Questo innesco in compartecipazione con il sovrappopolamento umano verso il quale stiamo andando, accelererà il nostro processo di estinzione … Magari, con una bella guerra mondiale per l’accesso all’acqua e al cibo. Ma agli scienziati si tende a non credere a meno che non escano “stando sulla notizia” con l’istant book di divulgazione. E per mettere in luce, il lassismo quando non la cattiva fede dei Governi c’è voluta una ragazzina svedese molto antipatica. Anche questo problemino, ai tempi del Covid-19 passa in secondo piano. D’altra parte, esiste una chart anche delle catastrofi che ci estingueranno. Attualmente quella ecologica sta scendendo in classifica.

Una breve menzione la merita l’asteroide di Armageddon! Un grosso sasso spaziale come quello che ha cancellato i dinosauri si sta per abbattere sulla Terra cancellando la stragrande maggioranza delle forme di vita, tra cui noi. Tocca ad un manipolo di operai petroliferi studiare da astronauti per salire sul sasso, trivellarlo e farlo brillare con adeguato ordigno nucleare. L’operaio Bruce Willis si sacrificherà per il bene superiore della collettività. Il film è oggettivamente bruttino. Carina e romantica la canzone “I Don’t Wanna Miss a Thing”, una ballata scritta da Diane Warren (già autrice della sigla della serie prequel di Star Trek “Enterprise”) ed eseguita dagli Aerosmith.

Per concludere, c’è lui. Il Big One virus, oggi di gran moda. Chi cazzo non ricorda tutte le graphic novels sull’Apocalisse Zombie? E i videogiochi? Alcuni di questi sono divenuti anche saghe di film come Resident Evil. Tutto è iniziato con la “fuga” di un virus da un laboratorio di una multinazionale (francamente, trovo l’ipotesi dei pipistrelli più affascinante) che, da una parte, lavorava per creare cosmetici che facessero davvero ringiovanire la pelle, dall’altra creava armi batteriologiche. Se non sei super-specializzato, può accadere che ti confondi e che diffondi un virus che decimerà la popolazione umana mondiale… oooopsss. Degne di ricordo, anche, serie TV come Contagion, The Last Ship (che fu prima un lungometraggio) e pellicole come Virus Letale. Ma potrei citare molto altro!

Scusatemi! E’ vero che è indelicato parlare di corda a casa dell’impiccato. Fossi in voi, però, non mi preoccuperei. Semmai chiederei a chi si occupa di informarci che prima ci spieghi come funziona il metodo scientifico e perché molte delle notizie che ci sono arrivate sono antitetiche le une con le altre. Che ci si spieghi perché ci sono virologi che la pensano in un modo ed altri che la pensano in un altro: perché ci sono quelli geniali e quelli scarsi? Non è così. Il tema è che tutte le volte che ci troviamo di fronte ad un fenomeno che conosciamo poco o per niente, elaboriamo teorie partendo da  cose simili  che già conosciamo. Conosciamo già molti coronavirus come quello dell’influenza comune, quello della Sars e quello dell’Ebola. Partiamo da lì e vediamo cosa scopriamo andando avanti … Molte delle cose che abbiamo sentito in questi giorni, più gli scienziati approfondiranno, verranno smentite o confermate. Le diverse ”visioni” si ridurranno necessariamente e arriveranno a confluire in un ristretto e confermato numero di dati. Perché non c’è nessuno che può e deve essere più scettico di uno scienziato. Uno studioso deve necessariamente vivere di fallimenti consequenziali continui se vuole arrivare a scalfire la superficie della verità.

Il nostro problema, in questa bellissima e tormentata penisola, è che non ci fidiamo e ci dividiamo sempre. Nessuno in questa fattispecie si fida delle nostre Autorità (e potremmo dire con Enzo Tortora: che ragione ne avremmo?) però nei due partiti di maggioranza relativa dell’assenza di fiducia, ce n’è uno che pensa che non ce la dicano tutta perché la situazione è gravissima e non vogliono scatenare il panico, l’altra che pensa ci sia un piano ordito per mettere l’Italia in ginocchio e ridurla ad una retroguardia. D’altra parte, questo è il Paese dove si perseguono i sismologi perché non hanno previsto un terremoto e si portano in TV le nuove Star della virologia a dirci tutto e il contrario di tutto. E’ il Paese dove gente che lavora giorno e notte nei laboratori viene insultata da chi sta in televisione a reti unificate. Questo è il paese dove ogni scusa è buona per scatenare le polemiche politiche e quelle del tifo calcistico. Questo è il Paese dove chi ha più potere se ne frega dei virus che diventano ulteriori opportunità di esercitarlo.

Tra l’altro non so se lo sapete ma oggi hanno deciso di contingentare l’informazione sui casi di Covid-19. Questo succede per contingentare anche il panico e mentre trapelavano le notizie che il virus isolato a Milano (al Sacco) sia cosa diversa dal virus del momento e che non avrebbe a che fare con quello cinese (ma servono conferme che sia oriundo longobardo) e, l’altra che viene riportata citando una fonte anonima (guarda caso!) della O.M.S. che suggerisce che non è vero che si sono trovati più casi dove si facevano più analisi! Sarà… Come ho detto, dobbiamo solo aspettare e vedere come finirà. E la scelta del tempo futuro del verbo “finire” non è casuale. Quella con questo virus sarà una lunga convivenza, quindi mettetevi comodi e godetevela. Io sto ascoltando uno dei miei album preferiti: John Barleycorn Must Die (1970) dei Traffic per compensare la noia che si accompagna all’emergenza. Ok … se fossi su un social media metterei un emoticon con la faccina che fa l’occhiolino!

di Paolo Pelizza

©2020 Rock targato Italia

Leggi tutto...

“NON TOCCATE I BAMBINI” Il nuovo videoclip di GIULIO KALIANDRO

anteprima nazionale su ROCKON.IT

“NON TOCCATE I BAMBINI”

Il nuovo videoclip di

GIULIO KALIANDRO

 https://bit.ly/399quHH

 

Dal 4 marzo è disponibile l’album in tutti i webstore per

l’etichetta TERZO MILLENNIO RECORDS

Dal video emerge l’anima rock dell’artista che si manifesta con uno sfogo di rabbia verso la difficile condizione dei bambini, vittime della vicenda di Bibbiano.

NON TOCCATE I BAMBINI” è il nuovo singolo di Giulio Kaliandro. Il brano anticipa l’uscita dell’omonimo album, il terzo della sua carriera di rocker cantautore. Il disco, pubblicato dall’etichetta discografica Terzo Millennio Records sarà disponibile in tutti i digital store il 4 marzo

L’album, “NON TOCCATE I BAMBINI”  contiene 9 brani composti da Kaliandro, tratta della violenza sui bambini, tema che l’artista ha molto a cuore: “Non toccate i bambini” affronta il tema della vicenda di Bibbiano. In “Gamines” racconta la difficile realtà affrontata dai bambini del Sud America, costretti a fuggire dai venditori di organi. Il brano “Tarant nuestr” è dedicato alla sua città natale e alle moltissime vittime dell'inquinamento dell'ex ILVA (compresi i suoi genitori), facendo particolare riferimento alla salute dei bambini.

…“NON TOCCATE I BAMBINI” conta la collaborazione di musicisti di grande talento quali ANDREA BRAIDO, LUIGI SCHIAVONE (Enrico Ruggeri), RICKY BELLONI (New Trolls), ROCCO LANZO (Anna Oxa, Toto Cutugno, Albatros),  CESARE CAPONE (Toto Cutugno, Albatros), DANIELE PERINI (Tullio De Piscopo, Paolo Rossi), MARK JARRETT e giovani talenti come MARCO PAPPOLLAANTONELLO BALATA infine il maestro/poeta NORMAN ZOIA, autore di 4 testi….

In questo progetto di matrice puramente Rock, si evince la spiccata attitudine di KALIANDRO a questo genere, ma anche la notevole versatilità musicale, frutto di decenni di passione, esperienza e studio.

Al progetto partecipa in qualità di special guest l’amico e prestigioso chitarrista ANDREA BRAIDO, che ha suonato con artisti del calibro di Vasco Rossi, Pausini, Ramazzotti, Zucchero, Celentano, Mina.

GIULIO KALIANDRO

Rocker, cantautore e produttore discografico, nasce a Taranto e da giovanissimo si trasferisce a Milano per realizzare i suoi progetti artistici.

Comincia a studiare musica e composizione già dalla tenera età di sei anni: nasce così una passione che lo accompagnerà negli anni avvenire e che si concretizzerà nel lavoro della sua vita.

Ben presto si fa notare per le sue doti di polistrumentista/cantante ed inizia a collaborare, produrre e suonare con artisti famosi italiani ed internazionali quali Rick Wakeman degli YES, Billy Preston, Sam More, Banco del Mutuo Soccorso, Amanda Lear, Toto Cutugno, Albatros, Vince Tempera, Maurizio Vandelli, Roberto Cacciapaglia, Mauro Pagani, Le Vibrazioni e Francesco Sarcina, Aida Cooper, Pino Scotto, Vanadium, Mia Martini, e molti altri.

Con alcuni di questi artisti gira il mondo in Tour, esibendosi nei più importanti teatri, palazzetti, stadi e locali live.

La sua carriera conta l’incisione di otto 45 giri, due dischi Mix e la pubblicazione di due album quali “Kaliandro- Reggata del sud” e “KS - On Fire”, nato dalla collaborazione con la sua band Glam- Rock, con la quale partecipa a molti programmi e manifestazioni canore in onda su reti RAI e MEDIASET.


Giulio vince numerosi premi importanti, tra cui due Ambrogini d' oro (massima onoreficenza della città di Milano), Premio Rino Gaetano '84 su Rai 1, Premio Stefania Rotolo, Premio Breil '84 per l'operosità artistica e Premio Boario Terme, condotto da Mike Bongiorno su Canale 5.

Insieme a Roberto Cacciapaglia realizzano tra i più importanti jingles pubblicitari e musiche d’accompagnamento per documentari, tra i quali emerge quello della Testa Rossa Ferrari che fa il giro del mondo.

A marzo 2020 in tutti i webstore uscirà il suo terzo album “Non toccate i bambini”.

Facebook: https://www.facebook.com/jules.supremo

Instagram: https://www.instagram.com/tarantnuestrgk/

YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCbgg-CCPmXdKMe1jqUz6HXg

 

FRANCESCO CAPRINI

Divinazione Milano S.r.l.

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano

Tel. 393 2124576 -  3925970778

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

web: www.divinazionemilano.it

Leggi tutto...

Quattro Cavalieri, l’Apocalisse Zombie e l’Amore ai Tempi del Virus, ovvero Cronache dalla Zona Rossa.

Tranquilli amici visionari che vivete fuori dalla Zona Rossa, qui non stanno vedendo militari che rastrellano chi tossisce o starnutisce e, per ora, nemmeno Dustin Hoffman alla ricerca di scimmie “zero” in elicottero. Inoltre, non credo che bombarderanno la Lombardia per tenere circoscritto il contagio.

Vero è che Milano sembra la New York di Io Sono Leggenda o la Londra di 28 Giorni Dopo … Bé, non proprio così ma con i mezzi pubblici semivuoti e i locali chiusi perde gran parte della sua vivacità. Aperte solo le Poste … alla faccia dell’evitare assembramenti.

Anche sulle peculiarità del virus ormai c’è unità di opinioni. Lui, è opinione condivisa, non mangia nei ristoranti ma si è particolarmente appassionato all’aperitivo milanese. Quindi, chiudere i bar alle 18.00 è molto efficace per tenere lontano il contagio che, al contrario, non avviene al ristorante, alla tavola calda o in pizzeria. Ma, evidentemente, è un virus nottambulo e alcolista!

Pericolosissimi per il contagio sono scuole, biblioteche e musei! E’ opinione comune che l’aggregazione di genitori e figli nei parchi giochi (complici le giornate miti e soleggiate di questo febbraio per niente invernale) siano, invece, situazioni molto sicure. Pare che il Covid-19 odi i mocciosi chiassosi. Così come quelle delle frotte di adolescenti innamorati che limonano durissimo nei parchi e sulle panchine dei giardini. Ah. L’Amore! Nemmeno, il flagello del secolo riesce a fermarlo!

Anche qui, come nel 1990 (Prima Guerra del Golfo), si  è deciso di dare retta alle Autorità che consigliavano comportamenti prudenti ma di non drammatizzare. Infatti, una mole di centinaia di persone si è riversata nei supermercati ad accaparrarsi rifornimenti per l’Apocalisse. Come ho già detto, oltre un secolo di scolarizzazione di massa non è servita a nulla. Eppure, è stato smentito, anche, chi ha visto i Quattro Cavalieri! Sembra fossero solo nuvole in transito. I supermercati hanno già per lo più riassortito. E poi la punizione divina per essere un pianeta di Sodome e Gomorre senza soluzione di continuità, non era già arrivata con l’AIDS negli Anni Ottanta? Sto spulciando il Libro delle Rivelazioni cercando segni ma non ne trovo di adatti. Oddio, forse ho intravisto la Bestia … Ma era solo il solito giornalista tuttologo che dopo aver risolto il problema dell’eliminazione del VIP di turno dal Grande Fratello adesso si sta dedicando al Grande Fardello del Corona Virus. Ringraziamo sentitamente.

E’ la tempesta perfetta. Come al solito, nel bicchiere. Intanto al Polo Nord la temperatura è di 27 gradi ma non fa più notizia. Ovviamente, scherzo. Ma sono convinto che tutto questo esercizio sia eccessivo, non tanto nelle energie spese per arginare il contagio (e ci mancherebbe!) ma nel solito circo che si innesta sempre in questi casi …

Passiamo da The Day After alla Sindrome Cinese … Se prima davamo tutti insieme la caccia al cinese ora la si dà al lombardo. Ma, intanto, c’è chi pensa che chi cerca trovi.

Forse, non è un caso che qui si siano “trovati” più casi … Ma questa è inutile dietrologia. E l’ipotesi del complotto non regge… mah … Da dove sia uscito questo virus non si sa. Serpente, pesce, pipistrello, laboratorio di Wuhan con diverse sfumature di autorevolezza di fonti. Il problema è che questa situazione farà più morti e feriti nella vita quotidiana dei cittadini (di tutti quelli italiani visto quanto conta la Lombardia per il Paese) e lì sì che ci si ritroverà davvero tutti dentro The Day After Tomorrow.

di Paolo Pelizza

© 2020 Rock Targato Italia

 

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Contatti

ROCK TARGATO ITALIA
c/o Divinazione Milano Srl
Via Palladio 16 20135 Milano
tel. 02.58310655
info(at)rocktargatoitalia.it

Log In or Sign Up

Password dimenticata? / Nome utente dimenticato?