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Francesco Caprini

Francesco Caprini

ROCK TARGATO ITALIA. Favorevole alla legge che promuove in Radio e TV la musica italiana emergente

ROCK TARGATO ITALIA

Un contributo alla discussione sulla diffusione della musica italiana e sostegno alle realtà emergenti. Favorevole alla legge che promuove in Radio e TV la musica italiana emergente (Francesco Caprini, ideatore della rassegna)

 1) Chi ci conosce sa che da anni ci battiamo affinchè la nuova normativa riguardo la diffusione della musica italiana in radio e Tv sia portata al 70% la quota di brani prodotti in italia. (come succede in Francia). Abbassandola o richiedere il paletto al 30% peggiorerebbe di molto la già fragile scena culturale musicale e economica italiana emergente e non solo.

2) La promozione deve avere maggior spazio con programmi radiofonici e televisivi a doc, Facendo attenzione che ci sia un controllo da parte dei produttori nostrani e non, da rappresentanti di etichette discografiche e non solo che, sotto falso nome, in realtà, promuovono prodotti delle multinazionali che hanno già abbondantemente invaso il settore musicale italiano,  azzerando di fatto le diversità culturale dei territori,  secondo una loro democrazia operativa mondiale che è tutta, naturalmente dalla loro parte.

Gli interventi o iniziative per garantire la qualità della filiera musicale nazionale, (tanto per interderci per salvaguardare il lavoro dei produttori, arrangiatori, studi di registrazione, uffici stampa, artisti, autori e compositori, ecc ecc,) devono essere gestiti da persone competenti e di grande esperienza nel settore è una condizione imprescindibile.

3) Sostenere la piccola impresa musicale italiana anche con il contributo della SIAE e di tutti gli altri Istituti preposti (andare oltre il monopolio) pe l'acquisizione di economie dei diritti musicali, editoriali grazie al lavoro fatto degli artisti stessi. Cosi come il recupero di diverse economie che non vengono ridistribuite e utilizzati per diversi fattori (che non sto ad elencare per questione di spazio ma sono sempre disponibile al dibattito) e che ora attraverso i bandi (cmq importanti) sono impegnati a sostegno di  autorevoli iniziative favorendo meeting incontri festival e rassegne, ma purtroppo anche, per meccanismi vari e mancanza di addetti operativi sul territorio (decentramento), premiano burocrati della musica, amici e parenti e non i creativi veri, musicisti, operatori del settore, che oltre alla qualità del prodotto garantiscono una imprenditoriale nazionale di livello.

4) Valorizzare i nostri talenti? C'è bisogno anche e soprattutto di interventi del Ministero alla Cultura e Assessorati Regionali alla Cultura) con interventi mirati al territorio con, ad esempio, la promozione e contributi finanziari per festival e rassegne varie, C'è bisogno di minore burocrazia, maggiore fantasia e fiducia da parte degli Enti Pubblici (al contrario norme anche severe per i furbetti di quartiere), affinchè anche musicisti operatori del settore, nel loro piccolo si attivano a realizzare prodotti nazionali, non messo in difficoltà o penalizzato, ma al contrario valorizzato.

Bisogna guardare con favore alla produzione e promozione della nostra cultura musicale ed essere unici, originali, propositivi e positivi. Ma non basta ci vuole chiarezza e un dibattito continuo estremamente positivo e collaborativo. Basta guardare come nel tempo il successo dell' imprenditoria della Moda, Design, Food, di cui tutti ne beneficiamo dei risultati ottenuti a livello di immagine ed economia, sia cresciuta nel mondo. Confrontiamoci, organizziamoci facciamo valere le nostre competenze operative e qualità artistiche. Abbiamo arte e musica importanti da comunicare

Come? ecco alcuni esempi  creando e favorendo la produzione di  programmi a doc in tal senso si ricorda  Mezzanotte su Italia1 e DOC sulla Rai ( ma sono diversi i programmi che meritano attenzione nel campo della musica emergente) che hanno creato un mercato nazionale davvero importante favorendo una scena musicale economica di valore come la scena rock Italia.

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INSIDE THE HOLE ospiti a Palermo per Rock Targato Italia


INSIDE THE HOLE

Power trio siciliano dalle forti tinte hard'n'blues, tre tour europei all'attivo con il loro primo album "Impressions", edito da Logic(il) Logic, gli Inside the hole firmano i loro assalti elettrici con una gran carica attitudinale e adrenalinica.

Gli ITH sono Roy (chitarra e voce), Less (basso e voce) e Giulio (batteria), ed entreranno presto in studio per il loro secondo album, che vedrà influenze musicali nuove e di nuovo impatto.

 

INSIDE THE HOLE sono presenti nella compilation di Rock Targato Italia con il brano "Beer! Sex!..and fuckin' roll" Acquistabile pure via mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e in programma ai Candelai di #Palermo il 14 marzo  Finali regionali Sicilia di Rock Targato Italia 

 

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ANACONDA a Rock Targato Italia - 23 Marzo al Posto55

Nell'attesa della serata di Rock Targato Italia Finali area Puglia in programma al Posto 55 il 23 marzo 2019  incontriamo gli artisti in gara cerchiamo di capire le loro ambizioni speranze e i loro progetti futuri. il rock italiano da segni di risveglio, le band sono preparate le speranze sono positive. Anaconda si racconta, qui di seguito,  attraverso un'intervista a cura dell'ufficio stampa Divinazione Milano. Buona lettura

nome artista: Anaconda

La band è composta da Roberto Chiarappa (voce),Vito Sportelli(batteria e percussioni),Sante Selicato(basso),Nicola Pellegrino(chitarra),Angelo Cicorella (chitarra),Roberto Verna(tastiera).

-come vi siete avvicinati alla musica?

La band nasce nel 2001 da subito con l'idea di voler comporre brani inediti ,con l'influenza del rock italiano di allora e con la voglia di voler creare sempre un prodotto musicale fresco, nuovo e con il proprio stile.

Dopo svariati cambiamenti, nel 2018 la formazione attuale riprende a scrivere inediti rock dal sapore aggressivo ma anche malinconico che ne crea perfettamente lo stile ricercato negli anni.Ogni componente della band ha fatto esperienze musicali in giro per l'Italia,questo ha creato un meccanismo perfetto per il prosieguo della band.

-Qual'è stata la scintilla che ha fatto scattare la fantasia e la necessità di cantare brani propri?

Suonare cover ci è sembrata una limitazione da sempre,la voglia di poter mettere in musica le nostre  idee,emozioni è stato sempre motivo d'orgoglio,scrivere qualcosa di proprio con l'idea che questo venga recepito dal pubblico.

-con parole vostre come definireste la vostra musica?

La musica degli Anaconda racconta dello stato attuale dell'uomo,della fragilità di ognuno di noi davanti a quello che viviamo,della donna e del suo essere fragile ma emotiva,del sesso,vissuto per rabbia .Racconta del sociale,della difficoltà di molti di relazionarsi con il mondo,della voglia di sentirsi liberi in un contesto che ogni giorno ti tiene imprigionato.Dell'amore visto in maniera sempre meno vero e passionale.Trattiamo tematiche che ci portano a credere di essere attuali,ma “diversi”allo stesso tempo.

-il nome della band o il nome dell'artista,come nasce?

Dare un nome ad una band non è mai facile,ci si deve identificare in questo.

Cercando e ricercando abbiamo scoperto che gli Incas veneravano appunto l'anaconda.Loro lo vedevano come un simbolo di vita da un luogo buio,era simbolo di rinascita da un momento negativo.La band si è formata negli anni delle formazioni di cover in ogni angolo della città,ci è sembrata una giusta metafora in quel momento.Molto semplice.

-durante i vostri concerti cosa vi stimola a dare di più e cosa cercate dal pubblico?

I concerti sono l'esame finale di quello che si è andato a studiare per ore nella sala prove,quindi in realtà è l'el dorado per ogni musicista.Lo stimolo è sempre quello di migliorarci dal concerto precedente.

Il pubblico è fondamentale,è lui che ti giudica e che capisce il messaggio che gli stai mandando.Ci si aspetta che lo spettatore si senta immedesimato in quello che hai scritto,perchè questo significa che hai scritto un pensiero comune per molti e di conseguenza hai fatto un gran bel lavoro.

-qual'è un risultato che maggiormente vi aspettate dalla vostra produzione musicale e cosa non vorreste?

Scontato dire che vorremmo che questo diventasse un lavoro vero e proprio.

Amiamo la musica più di qualsiasi altra cosa e farne un lavoro sarebbe il raggiungimento dell'obbiettivo.

Quello che non vorremmo è una domanda alla quale non sappiamo dare una risposta.

Non risultare mai banali in quello che facciamo,questo non sarebbe simpatico diciamo!

-la musica è relazione condivisione partecipazione,lavoro,economia,svago,divertimento,altro?

Ad essere sinceri un po tutto di questa domanda,potremmo aggiungere “energia”.Ci riteniamo  fortunati a vivere ritrovandoci in questa realtà.

-per realizzare un singolo o CD o EP autoprodotto vi affidate ad un arrangiatore? Contattate lo studio di registrazione?Una volta realizzato,distribuirlo prevede un piano di lavoro,come vi organizzate?

Abbiamo appena terminato la registrazione del primo vero album, autoprodotto. Non abbiamo un arrangiatore. Per le registrazioni ci affidiamo al nostro caro studio di fiducia. Abbiamo un buon progetto che prevede la diffusione in ogni forma possibile e tutto questo è previsto a partire da Aprile. Siamo alle prese con il videoclip per un lancio del prodotto il più completo possibile nelle nostre possibilità.

-Il significato di etichetta indipendente?Il suo ruolo è ancora importante?,è diminuito?non serve?è cresciuto?qual'è la tua opinione?

È chiaro che un'etichetta indipendente ti permetta più libertà di espressione. Il problema restano gli investimenti. Se queste due cose fossero correlate sicuramente la musica ne otterrebbe un enorme vantaggio.

-Cosa fareste per migliorare in Italia l'organizzazione a livello musicale?Sale prove,produzione discografica,promozione,organizzazione concerti. Altro?

Fare musica nelle città è diventato molto difficile.I giovani dovrebbero avvicinarsi di più ad essa ma la realtà è che stiamo perdendo questa bellezza e questo fascino per situazioni in realtà risolvibili.

Dovrebbe essere tutto molto più semplice.Maggior numero di eventi per band emergenti ti crea la possibilità per farti ascoltare.L'italia per storia e tradizione non è seconda a nessuno musicalmente.Ci si sta accartocciando troppo negli ultimi anni e le case discografiche maggiori oggi non ti aiutano ad esprimerti in maniera più vasta.

-nei vostri sogni quali sono i locali in Italia dove vi piacerebbe suonare?E quali quelli nel vostro paese di origine?

In realtà suoneremmo ovunque.Ci piacerebbe essere ascoltati da più gente possibile e da chiunque avesse il gusto e il piacere nell'ascoltarci.

-Quali sono gli artisti che vi hanno maggiormente influenzato?

Ognuno di noi ha un bagaglio musicale diverso.

Quelli che ci sentiamo di segnalare sono sicuramente: Baustelle,De Andre,Battiato, Afterhours, Ligabue, Litfiba, Black Sabbath, Pearl Jam, Jimi Hendrix, Led Zeppelin passando per Grignani,Le Vibrazioni e Sarcina. La band ha miscelato l'influenza di ognuno di noi creando appunto gli Anaconda.

-Cosa pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno?

I talent show sono un'opportunità per i giovani ancora di fresca maturazione musicale, non ci sentiamo comunque di spenderne parole positive o negative. Nel futuro chi può saperlo?

-progetti futuri?

Portare la nostra musica ad un pubblico sempre maggiore.Creare i presupposti giusti per il quale chiunque possa dire”gli Anaconda,cavolo questi fanno bella musica,vado ad ascoltarli”

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“Apriscatole” rassegna di Musicisti, cantautori, poeti, scrittori

Divi in Azione Milano

dà il via alla rassegna

“Apriscatole”

Musicisti, cantautori, poeti, scrittori 

il 26 febbraio dalle ore 21,30  LegendClub di Milano

“Apriscatole” è un punto d’incontro. Un luogo dell’utopia in cui sarà possibile imbattersi in artisti diversissimi fra loro accomunati solo da due punti: il desiderio di confrontarsi e l’esigenza di essere ascoltati da un pubblico che non pretenda di giudicare qualunque cosa nell’arco di venti secondi.

Musicisti, cantautori, poeti, scrittori e chissà che altro in futuro: partiamo dalla musica perché è ciò che ci è sempre venuto più naturale, ma reclamiamo la libertà di poter andare a parare anche altrove senza limiti di sorta. Senza barriere di pensiero, purché un pensiero ci sia.

“Apriscatole” ha un nome volutamente goffo e di scarsa attrattiva modaiola: preferiamo badare alla sostanza. Ci interessa la funzionalità. Ma, ancora di più, ci interessa il desiderio di esserci, di ascoltare e di essere ascoltati.

Ideato da Francesco Caprini (scouting, promoter) e Roberto Bonfanti (scrittore, artista), “Apriscatole” è promosso dall’Ufficio Stampa Divinazione Milano. Il primo appuntamento sarà il 26 febbraio al Legend Club di Milano.

Si esibiranno sul palco:

Paolo Pelizza (Narratore)

Alessandro Centolanza (cantautore)
Andrea Robbiani (cantautore)
Caravita (cantautore)
Luca Barachetti (poeta)
Luca Zaliani (cantautore)
Qualunque (cantautore)

…e forse anche qualcun altro. Le sorprese ci piacciono e il cast non è chiuso finché le luci del palco non si sono spente.

Francesco Caprini

Divinazione Milano S.r.l.

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano

Tel. 393 2124576 Mob. 3925970778

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web: www.divinazionemilano.it

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