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ASPETTANDO IL LIGA ROCK PARK

Si è tenuta oggi, venerdì 6 maggio, la conferenza stampa durante la quale Luciano Ligabue ha annunciato il suo unico evento live del 2016. L’evento, che si svolgerà il 24 Settembre alle ore 20.30 nella splendida cornice del Parco di Monza, sarà un’occasione per festeggiare i 25 anni di “Urlando contro il cielo” – il brano più premiato e richiesto dal pubblico.

I biglietti per l’evento sono in vendita su ticketone.it a partire da oggi, venerdì 6 maggio, al prezzo di 57,50 euro. Durante l’incontro è stato lo stesso Liga ad annunciare che quello acquistabile sul sito di ticketone.it non si tratterà di un semplice biglietto. Infatti, tutti coloro che acquisteranno il ticket online riceveranno in esclusiva lo “SPECIAL BOX– LIGA ROCK PARK” , un pacchetto esclusivo in cui saranno presenti il booklet, il mini poster in edizione limitata con la locandina dell'evento e uno speciale dvd che conterrà: Ligabue racconta “Urlando contro il cielo”, “25 anni di Urlando contro il cielo” - videoclip inedito del brano con immagini live dall’intera carriera del Liga -  e il videoclip originale di “Urlando contro il cielo”. In più tutti coloro che acquisteranno il ticket scegliendo la modalità di spedizione a casa riceveranno anche il FanTicket, un biglietto “memorabilia” dal design unico e colorato. Lo SPECIAL BOX, purtroppo, non sarà disponibile per coloro che acquisteranno i biglietti presso i punti venditi abituali, che saranno invece disponibili a partire dalle ore 15.00 di giovedì 12 maggio.

Durante la conferenza è stato annunciato anche un appuntamento per tutti i fan di Ligabue che il 23 settembre (giorno prima dell’evento ufficiale) dalle ore 18.00 alle ore 24.00 potranno aspettare insieme il tanto atteso live partecipando ad attività di intrattenimento. Ci saranno anche tanti punti di ristorazione per il pubblico lungo la così battezzata “Liga Street”. Lo stesso Liga durante la conferenza ha sottolineato come questo evento vuole essere al pari dei grandi festival europei con un surplus rappresentato dalla bellezza del nostro paesaggio italiano. Durante questo super evento Ligabue ha svelato che regalerà in anteprima un assaggio del suo nuovo album in uscita alla fine dell’anno.

Ligabue ha anche annunciato la possibilità di potersi esibire sul suo stesso palco partecipando a un contest. Infatti, grazie alla Regione Lombardia, verrà data la possibilità a una giovane band o un giovane artista emergente del territorio di realizzare questo sogno. Le iscrizioni al contest si apriranno il 1 luglio e i vincitori, scelti da una giuria molto qualificata, si esibiranno il pomeriggio del 24 settembre, dalle ore 18.00.


Per info e prevendite:

http://www.ticketone.it/ligabue-biglietti.html?doc=artistPages/tickets&fun=artist&action=tickets&kuid=461093

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Audrey Hepburn: la nascita di una stella

La prima volta che ho visto Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany sono rimasta folgorata dalla sua bellezza spontanea e magnetica.
Gli anni 50’ ci hanno regalato film romantici, vestiti semplici, ma al tempo stesso elegantissimi e una serie di attrici con una raffinatezza da vere principesse, tra cui Audrey.

Nata il 4  maggio 1929 a Bruxelles, conosce sin da giovane la sofferenza e il dolore a causa dell’occupazione nazista. Sviluppa sin da piccola un forte amore sia per la danza sia per il teatro, a cui si dedicherà assiduamente dopo la seconda guerra mondiale.

Il successo cinematografico arriva con Vacanze Romane, in cui viene preferita a Elizabeth Taylor per recitare a fianco di William Wyler.
Proprio Wyler insistette per far comparire il nome di Audrey vicino al suo, prevedendo la vincita da parte dell’attrice  dell’Oscar come migliore attrice protagonista nel 1954.
Il percorso cinematografico per Audrey è poi in scalata con film come Sabrina (che diede inizio ad una profonda amicizia con lo stilista Givenchy), Cenerentola a Parigi, Arianna e Colazione Da Tiffany.

L’attrice si sentì sempre in debito con il suo pubblico per il grande successo ricevuto e riuscì a sdebitarsi moralmente soltanto grazie al forte impegno umanitario con l’Unicef, iniziato nel 1988 dopo la sua ultima apparizione cinematografica.
Oggi l’attrice ha lasciato una grande eredità umanitaria ai suoi figli, che continuano a seguire le orme della madre con la fondazione del club di donatori UNICEF Amici di Audrey, onorando la profonda dedizione della madre per i più deboli e bisognosi.

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Bonus Stradivari: uno stimolo al talento

L’arte e la cultura dovrebbero essere sempre incentivate dalle istituzioni e quando questo accade non possiamo che gioirne. Nella nuova legge di stabilità è stato previsto un aiuto economico per gli studenti dei Conservatori di Musica e degli Istituti Musicali Pareggiati ( ossia gli ISSM Istituti superiori di studi musicali).

Dimostrando di essere regolarmente iscritto attraverso un certificato esente da bollo, lo studente ha diritto ad uno sconto di 1000€  sull’acquisto di uno strumento musicale richiesto dal suo percorso scolastico. Lo sconto verrà applicato direttamente dal negoziante, che poi riceverà il rimborso dallo Stato.

Si tratta di un grande passo avanti nel percorso di valorizzazione dei giovani talenti italiani, che spesso non riescono a realizzare i propri sogni e a sviluppare il loro talento a causa dei limiti finanziari.

Non si vive solo di numeri.. L’arte è passione, amore, speranza, futuro!

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Terramadre: nuove date

L’Associazione Culturale “TERRAMADRE” si propone di diffondere la cultura musicale nelle sue diverse forme e generi e raccogliere attorno a sé diversi musicisti ed artisti, per proporre performance curiose, intriganti e di grande professionalità.

Il progetto musicale TerraMadre  è ideato e creato da Dimitri Costa (voce), Tommaso Galvani (tastiere), Paolo Signifredi (basso) e Leonardo Cavalca (batteria), vanta la partecipazione di artisti nazionali ed internazionali come Emiliano Vernizzi (Ligabue, Enrico Ruggeri, Gianluca Grignani, Mario Biondi, ...), Giordano Gambogi (Ladri di biciclette, Notre-Dame de Paris di Cocciante, Nomadi, Mario Biondi, ...), Erik Montanari (Nada, Caravane de Ville, Massimo Zamboni, Graziano Romani, ...), Roberto Gualdi (PFM, Vecchioni, Lucio Dalla, ...), Niccolò Bossini (Ligabue), Lucio Boiardi Serri (Mietta, Lucio Dalla, fonico Ligabue, Zucchero) e altri.

I prossimi appuntamenti e concerti organizzati dall’Associazione TERRAMADRE

- Venerdi 06-05-2016, ore 22:30, "Italia RE-Rock"

Al Campus Industry Music (Largo Simonini – Parma)

Special Guests: Erik Montanari e Giordano Gambogi

Il progetto live "Italia RE-Rock" attua una reinterpretazione e una rilettura di brani italiani dagli anni '70 agli anni '90 con la collaborazione di musicisti di fama internazionale al fine di scoprire una nuova chiave di lettura dei testi attraverso nuove sonorità. 

- Venerdi 13-05-2016, ore 22:00,  Anteprima Digitale “Italia RE-Rock”

allo Shakespeare Live (Via Goito – Parma)

 “Anteprima digitale” è una versione dello spettacolo Italia RE-Rock con formazione ridotta (batteria digitale minimal, tastiera distorta, basso elettrico, voce). 

- Sabato 21-05-2016, ore 21:30, l’Associazione TERRAMADRE, organizza un concerto jazz di altissimo livello con gli Inside Jazz Quartet al Cinema Teatro Aurora (Piazza Vittorio Veneto n.14 – Traversetolo - PR)

 Tino Tracanna (sassofono tenore e soprano), Massimo Colombo (pianoforte e Fender Rhodes), Attilio Zanchi (contrabbasso), Tommaso Bradascio (batteria). Musicisti di fama internazionale, ciascuno dei quali con un curriculum d’eccezione, si cimentano in un nuovo quartetto creato e voluto fortemente dai quattro jazzisti, appassionati come non mai da questa musica così viscerale, creativa e sempre imprevedibile.

Questo quartetto abolisce il tradizionale concetto di leader e sideman e favorisce il contributo dei singoli membri in modo equiparato. Essi interagiscono tra loro in un interplay naturale e fluido, con scambi di frasi ritmiche e armoniche che si ripetono e si inseguono l’una con l’altra. Tutto questo in un comune sentire che abbraccia la forza del jazz in un’unica strada.

“Portraits” è un progetto basato sulla ricerca di brani non usuali di autori significativi nella storia del jazz. In questo primo capitolo “Inside Jazz Quartet” interpreta Thelonious Monk, Wayne Shorter, Jusef Lateef, Steve Swallow e Carla Bley. 

- Sabato 28-05-2016, ore 21:30 TERRAMADRE sarà ospite delle Finali Regionali Emilia-Romagna di Rock Targato Italia al Wopa Temporary di Parma

Nel web: www.terramadremusic.it

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David di Donatello 2016 e il rilancio del cinema italiano

A distanza di due mesi dalla premiazione dell'Academy statunitense, è arrivato finalmente il momento degli awards nostrani, che quest'anno hanno assunto la vera e propria forma degli Oscar grazie alla collaborazione con Sky, che per l'occasione ha trasformato le strade di Roma in una Sunset Boulevard fornita di tappeto rosso per la sfilata di arrivo degli ospiti in mezzo a una folla di fan.

Il red carpet, gestito con interviste in vero stile hollywoodiano da Francesco Castelnuovo, ha anticipato la presentazione ufficiale da parte di Alessandro Cattelan, il quale ha cercato di mimare le gag comiche tipiche della kermesse cinematografica più famosa al mondo, anche grazie all'aiuto dei The Jackal e di alcuni nomi di spicco nel panorama cinematografico italiano, come Michele Placido, Francesco Pannofino, Claudio Santamaria e Paolo Sorrentino.

E dopo una partenza un po indecisa, forse per la poca abitudine degli artisti italiani a un David di Donatello così interattivo e televisivo, la serata è decollata e i premi sono fioccati sui film più amati di quest'anno.

Una serie di pellicole, quelle in concorso, di generi diversi ma innovativi, che hanno avuto un grande successo al botteghino e sulla critica. Una continua sorpresa quella del cinema italiano del 2016, dalla commedia fuori dai fin troppo assodati stereotipi del cinepanettone a un fantasy internazionale ma nostrano, da un nuovissimo e italianissimo supereroe che nulla ha da invidiare ai mostri Marvel e Dc al film riflessione sulla vita e sulla giovinezza, o meglio la vecchiaia.

I grandi film in concorso si distribuiscono più o meno i premi, e risulta chiaro, dati i risultati, quali siano i punti di forza dei quattro premiati, oltre al premio per il Miglior fonico di presa diretta assegnato ad Angelo Bonanni da Francesco Pannofino, per il film "Non essere cattivo".

"Perfetti Sconosciuti" di Paolo Genovese conquista il premio più importante, quello del Miglior Film, e il David per la Miglior Sceneggiatura al gruppo Filippo Bologna, Paolo Costella, Paolo Genovese, Paola Mammini, Rolando Ravello. Chiaro come sia il soggetto, una storia narrata con i toni di una commedia che fa riflettere, ad aver attratto l'Accademia oltre al pubblico.

"Il racconto dei racconti" di Matteo Garrone trionfa per la messa in scena, per il risultato visivo, e lo dimostrano le sette statuette guadagnate (Miglior regiaMatteo Garrone, Miglior truccoGino Tamagnini, Valter Casotto, Luigi D'Andrea, Miglior acconciaturaFrancesco Pegoretti, Migliori costumiMassimo Cantini Parrini, Miglior fotografiaPeter Suschitzky, Miglior scenografiaDimitri Capuani, Alessia Anfuso, Migliori effetti specialiMakinarium), un risultato prevedibile per chi ha visto il film e ha potuto cogliere le molteplici sfumature di un fantasy in stile "Game of Thrones" ma, permettetemi di sbilanciarmi, in un'ambientazione decisamente più romantica del nord Europa, come solo quella italiana può essere.

E ancora, "Lo chiamavano Jeeg Robot" di Gabriele Mainetti dimostra come gli attori siano una parte fondamentale dei film e come siano proprio i protagonisti -e non- di questa pellicola ad aver elevato il film con le proprie performance, portandosi a casa anche lui sette statuette (Miglior regista emergenteGabriele Mainetti, Miglior montaggioAndrea Maguolo, Miglior produttoreGabriele Mainetti, Miglior attore protagonistaClaudio Santamaria, Miglior attrice protagonistaIlenia Pastorelli, Miglior attore non protagonista Luca Marinelli, Miglior attrice non protagonistaAntonia Truppo).

Finiamo dunque con "Youth – La giovinezza" di Paolo Sorrentino, un po' snobbato agli Oscar in cui era stato inserito insieme ai film americani e non fra gli stranieri, ha guadagnato le statuette sonore di Miglior canzone e Miglior musicista grazie alle musiche del compositore David Lang e della performer Sumi Jo, che durante la serata ha portato in scena l'omaggio a Ennio Morricone esibendosi accompagnata dall'orchestra in C'era una volta il west.

C'è stata poi la consegna ufficiale del premio ad Alessandro Capitani per "Bellissima" come Miglior Cortometraggio, il premio David Giovani -votato da circa seimila ragazzi italiani- per "La corrispondenza" di Giuseppe Tornatore, e il premio per il Miglior Documentario, consegnato da Gabriele Salvatores ad Alex Infascelli per il docu-film "S is for Stanley", basato sul rapporto fra Stanley Kubrick e l'autista Emilio D'Alessandro.

Al di fuori della serata sono stati poi consegnati i due premi stranieri, ovvero il David per il Miglior film dell'Unione Europea a "Il figlio di Saul" -già vincitore del premio Oscar come miglior film straniero- e il David per il Miglior film straniero finito fra le mani di Steven Spielberg per "Il ponte delle spie".

Cosa dire in più di questi David di Donatello? Beh, di certo l'atmosfera è stata calda e la serata, costellata di grandi nomi anche solo fra i presentatori delle varie categorie, ha visto omaggi vari al grande cinema italiano, dal ricordo di Pif per lo scomparso Ettore Scola al tributo già citato ad Ennio Morricone, dai video dei bambini e dei The Jackal che hanno alleggerito i toni al video in omaggio all' “arte cinematografica artigiana” italiana, che produce per tutto il mondo filmico costumi, scenografie e make-up invidiati all'estero.

Sulla fine della serata arriva il video intervento di Roberto Saviano, con un discorso che sembra uscire direttamente dal neorealismo del dopoguerra, con il quale ricorda che il cinema raccoglie la realtà per donarla allo spettatore e permettergli di restituirla al mondo, in modo che sia il racconto a ricostruire la realtà. Un messaggio di fiducia nel cinema quello dello scrittore di Gomorra, che rammenta come sia proprio il cinema a dare la speranza di creare una magia, di ricreare il mondo attraverso la macchina da presa.

E finisce così la notte degli Oscar nostrani, con una carrellata di immagini dei migliori film italiani della storia, con volti che sono da sempre indelebili nell'immaginario dei cinofili di tutto il mondo, accompagnandoci al termine della serata dei David di Donatello con la splendida "La cura" di Battiato come colonna sonora.

Ma le candidature di questo anno cinematografico ci hanno dato modo di comprendere come ci si trovi davanti a un periodo di rinascita, di nuova sperimentazione di generi, di lanci nel vuoto da parte di registi e attori più o meno affermati, con il contributo di produttori che hanno saputo rischiare per risollevare il cinema italiano fin troppo snobbato negli ultimi anni. Una cerimonia piena di novità e di pellicole che fanno risplendere una produzione internazionale che sembrava quasi dimenticata e sotterrata sotto le commedie fini a se stesse che sono state spalmate a tappetto -ormai non più solo sotto il periodo natalizio- nelle nostre sale, e grazie alla serata è stato possibile buttare un occhio in più anche sui film attualmente o prossimamente in uscita, che ancora una volta si dimostrano attrarre forse persino più delle grandi opere ad alto budget in arrivo dall'America.

Che il cinema italiano stia risalendo la montagna per tornare ad imporsi nell'Olimpo della settima arte? Di sicuro, noi, ci speriamo.

 

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David Bowie is: la mostra arriva in Italia

Sono passati tre mesi dalla scomparsa del Duca Bianco e il vuoto che ha lasciato nel mondo della musica rende ancora più vivo il suo ricordo.

Nato a Londra l’8 gennaio 1947, David Robert Jones, in arte David Bowie, si contraddistingue subito per l’amore per l’arte, la musica e il sassofono, definito da lui stesso simbolo di libertà. Dopo un percorso di crescita musicale con diversi gruppi, è la carriera da solista il suo destino: un camaleonte sul palco con lo spirito da leader.
La sua personalità eclettica e forte lo porta a distinguersi artisticamente e scenicamente come un artista sempre in evoluzione.
Numerosi sono infatti gli stili da cui ha tratto ispirazione:  dance rock ( di cui fu precursore) folk rock, rock progressivo, protopunk, soul, pop con Let’s Dance e ovviamente il glam rock, che lo ha senza dubbio reso celebre. David Bowie non è però stato soltanto un artista aperto a diversi stili: ha liberato la sua immagine da qualsiasi vincolo, creando numerosi alter ego nel corso degli anni.
Il suo stesso soprannome “Duca Bianco” deriva da un alter ego creato per la tournée di tre mesi dopo la pubblicazione dell’album Station to Station.

David Bowie è stato davvero un artista geniale, con un profondo amore per il suo pubblico, tanto da lasciargli un testamento: Blackstar, album uscito due giorni prima della sua tragica scomparsa. Molti ritengono che nei testi ci siano dei riferimenti alla sua malattia e alla morte imminente, rendendo Blackstar l’ultimo commiato del  Duca Bianco con il pubblico.

Un’occasione unica per ricordarlo e conoscere meglio la sua straordinaria carriera artistica è la mostra europea  “David Bowie is “ organizzata da the Victoria and Albert Museum di Londra, che ha inserito come tappa italiana Bologna.

Dal 14 luglio al 13 novembre 2016 al MAMbo di Bologna potrete ripercorrere cinque decadi di attività artistica con più di 300 oggetti dal David Bowie Archive tra cui testi originali scritti a mano, costumi di scena e fotografie.

 

Info:

http://davidbowieis.it/

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Audi-O-Rama: a manifesto of the future(s) of music

Audi-O-Rama è un progetto creato da Audi per rinnovare il suo impegno musicale.

Come ha sottolineato il direttore Marketing Massimo Faraó durante la conferenza stampa di venerdì 15 aprile per la presentazione del progetto, il mondo musicale e quello automobilistico stanno vivendo una sfida simile, quella tra nuovo e consolidato. Proprio come l’industria dei software sta sfidando quella metallurgica di cui fa parte Audi, così Spotify e i suondcloud stanno modificando il tradizionale panorama musicale dominato da player come MTV e le radio.

Audi ritiene sorpassato il tradizionale concetto di sponsorship e ha così creato un vero e proprio simposio: un luogo di scambio di idee, senza vincoli commerciali, per individuare i trend futuri della musica.  In un hotel svizzero un gruppo composto da storici della musica (come Laurie Anderson, Daniel Miller e Andy Fletcher) e “giovani” ( coloro che si sono affermati con nuovi prodotti come app, siti e riviste online) si sono confrontati sulla base di due concetti fondamentali: la fluidità della musica e il social sharing.

Il punto di partenza è un libro: il manifesto di Audi-O-Rama, che sarà prodotto in edizione limitata e diffuso con l’obiettivo di nutrire il bisogno di sapere degli appassionati di musica.

Con risultati straordinari che verranno svelati in futuro, Audi conferma questo appuntamento biennale e si impegna a fare ancora di più con un appuntamento intermedio locale: perché la musica è passione e coinvolgimento!

Incuriositi? Potrete avere un assaggio degli artisti più all’avanguardia al Locus Festival di Locorotondo sponsorizzato da Audi: un’intera città diventerà un grande palco, con dj set dalle terrazze nelle vie più centrali.

Locus Festival

15 luglio-7 agosto

Locorotondo (BA)

Photo by Fabio Paleari

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GEOMETRIE SONORE 2016 - Iscrizioni aperte

GEOMETRIE SONORE 2016

Le iscrizioni sono aperte a tutte le band emergenti.

Per tutti i musicisti la notizia è buona! Sono aperte le iscrizioni a GEOMETRIE SONORE 2016 - Concorso per band emergenti, Premio Speciale Matteo Palmieri in programma dal 22 al 24 giugno nella Repubblica di San Marino.   

Organizzato dall’Associazione Musicale Bluesmobile in collaborazione con la Giunta di Castello di Domagnano e con il Circolo Ricreativo Don Elviro, patrocinato dalla Segreteria di Stato Turismo e Politiche Giovanili, con il contributo dell’Ente Cassa di Faetano - Fondazione Banca di San Marino.

GEOMETRIE SONOREè alla sua 14^ edizione. Il concorso che, come di consueto, si svolge in Piazza Filippo da Sterpeto nel cuore del Castello di Domagnano (San Marino) nell’ambito della Festa del Castello, che proseguirà anche nei giorni di sabato 25 e domenica 26 giugno, torna dopo un anno di pausa.

Nel 2014 sono stati i LIVIDA ad aggiudicarsi il primo posto mentre nel 2013 furono le TESTHARDE, trio rock femminile che, un paio di anni più tardi, vince anche ROCK TARGATO ITALIA 2015, concorso storico di band emergenti in Italia con il quale GEOMETRIE SONORE prosegue anche quest’anno la collaborazione dopo gli ottimi risultati del 2014.  

Tutte le band emergenti interessate possono iscriversi entro sabato 28 maggio scaricando l’apposito bando e il modulo dalla pagina Facebook dell’evento www.facebook.com/geometrie.sonore

Video Promozionale di Geometrie Sonore  edizione 2014: https://www.youtube.com/watch?v=UhVyr83Fu_w

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Auguri all'anima più rock della moda!

All’età di 75 anni la stilista Vivienne Westwood continua a stupirci con il suo inconfondibile stile irriverente e fuori dagli schemi.

Non potremmo  aspettarci diversamente da una donna che ha vissuto per anni a contatto col mondo della musica rock e punk; fondamentale è stata infatti la sua relazione con Malcom Mclaren, manager negli anni ’70 dei Sex Pistols, con cui ha aperto un negozio a Londra, connubio perfetto tra moda e musica.

Inizia così la carriera stilistica di Vivienne, contraddistinta da uno stile  punk stravagante che trae ispirazione dallo street and young fashion e che viene arricchito da una spiccata capacità sartoriale. Negli anni mitiga il suo stile, mantenendo però la capacità di stupire ed innovare. I pilastri del suo pensiero sono sempre stati la storia, l’arte e la cultura, tanto da spingerla a riproporre nelle sue collezioni dei pezzi “sorpassati” da anni come il corsetto, il tweed e la lingerie a vista. Westwood ha inoltre recentemente svelato la sua parte più  sensibile, schierandosi apertamente a favore dei diritti civili: sono ormai famose le t-shirt “I AM NOT A TERRORIST, please don’t arrest me”.

Con una carriera brillante e ampiamente riconosciuta, Vivienne è stata insignita con onorificenze direttamente dal Regno Britannico.

Augurandoci un giorno di poter indossare un tuo abito da sposa come Carrie in Sex and the City ( e magari anche il lieto fine! ), ti facciamo i nostri migliori auguri di buon compleanno!

Eleonora Marcone e Gaia Francesca Carmantini

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Kurt smells like teen spirit...

Oggi è un giorno triste per tutti gli amanti della musica rock, perché 22 anni fa Kurt Cobain, frontman dei Nirvana, si suicidò all’età di 27 anni.

Quando nemmeno il calore dei tuoi fans o l’affetto della famiglia ti soddisfano, la strada verso l’autodistruzione e l’odio è aperta: “Io non provo più emozioni nell’ascoltare musica e nemmeno nel crearla e nel leggere e nello scrivere da troppi anni ormai. Questo mi fa sentire terribilmente colpevole.”
Sono queste le parole con cui Kurt ha giustificato il suo gesto nelle sua ultima lettera, scusandosi per la delusione e il dolore che avrebbe causato.

Kurt ha sempre riconosciuto la fortuna che ha avuto nella sua breve vita, sia per il suo successo strabiliante e lampo in campo musicale, sia per la sua moglie “divina” e per la sua bambina di appena due anni; ma il pensiero di fingere davanti ai fans e di fare da modello “rocker autodistruttivo” per la figlia era inaccettabile.

Oggi più che mai, in questa data, riteniamo più giusto ricordare la gloria avuta in vita e la capacità di fare da portavoce ad un’intera generazione: la generazione “X”.
Dopo aver fondato i Nirvana nel 1987, il successo è immediato e nel 1991 nasce “Nevermind”, da cui sono tratte canzoni icone come Smells Like Teen Spirit e Come As You Are. L’album ha avuto un ampio successo sia musicalmente sia per la grafica provocatoria che ritrae un bambino nudo in acqua nell’atto di prendere una banconota attaccata ad un amo da pesca. Con le sue sonorità particolari e innovative, l’opera diventa il più grande successo della band e l’emblema del rock alternativo chiamato grunge.

“Peace, love, empathy. Kurt Cobain.

Frances and Courtney, I’ll be at your altar.

Please keep going Courtney, for Frances.

For her life will be so much happier without me.

I LOVE YOU. I LOVE YOU.” (Kurt Cobain)

Gaia Francesca Carmantini e Eleonora Marcone

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