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It's a little bit funny....

Oggi è decisamente una data da ricordare, perché è nato un uomo straordinario per il mondo della musica: Elton John.

Con un talento innato, già da piccolo riusciva a suonare al pianoforte pezzi famosi ad orecchio. Sappiamo tutti però che la bravura non è mai sufficiente da sola, serve tanta tenacia, che a Elton non è mai mancata. Dai concerti nei pub sconosciuti sperando di essere notato alla grande evoluzione musicale che ha avuto dopo il suo successo: sempre in movimento, mai immobile.

Credo sia scolpita nella mente di ognuno di noi “Your Song”, canzone nella quale si ha un connubio perfetto tra la dolcezza della voce di Elton e la profondità del testo scritto da Bernie Taupin. Diversi sono i suoi successi, che spaziano anche nei musical e nel cinema con la Disney, ottenendo il premio Oscar per la canzone “Can You Feel The Love Tonight?”.

Anche la sua personalità è cambiata nel tempo, senza però mai tradirsi. Dopo aver mostrato il talento nei primi anni di successo, inizia a scegliere un suo stile per i costumi e indimenticabili sono i suoi occhiali, che gli danno quell’aria da artista eclettico che ci piace tanto.
Anche dal punto di vista sentimentale Elton ha impiegato tempo per svelarsi totalmente: omosessuale dichiarato solo negli anni ’90, oggi marito e padre felice.

Penso però che sia stata proprio questa sua tendenza a svelarsi e a cambiare nel tempo a contribuire a creare una star straordinaria, apprezzata ancora di più oggi.

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DUPERDU “Chiameròlla Milano”

Il disco Dal 25 marzo in tutti i web store

Lo strabiliante ed irrequieto album “Chiameròlla Milano” dei DUPERDU, dal 25 marzo, sarà disponibile in tutti i web store. Il disco è una novità assoluta del duo leader della tendenza REGRESSIVE

Fantastico mondo storie straordinarie, “Chiameròlla Milano” è un progetto sulla città di Milano e dintorni per veicolare notizie storiche con la leggerezza della musica e l'ironia delle parole.

Il ciclo epico-didattico, così definito dal duo, comprende canzoni e narrazioni, ispirate ad antiche leggende e personaggi mitici lombardi, curiosità e aneddoti sconosciuti (o quasi) sulla Milano storica. Il tutto accompagnato da musica dal sound folkloristico e coinvolgente, con ironia e allegria. L’album è distribuito dall’etichetta Terzo Millennio.

I DUPERDU si definiscono simpaticamente esponenti del REGRESSIVE: gli artisti attingono alla memoria collettiva ricercando nel passato uno spunto creativo, rielaborato con un linguaggio contemporaneo e innovativo.

DUPERDU, sono stati così battezzati dal grandissimo maestro Nanni Svampa dei GUFI, per il quale si esibiscono come gruppo di supporto a Il mio concerto per Brassens. Musici di casa de La Scighera, dove suonano nei radio-spettacoli di RadioBandita, per gli eventi più di nicchia e nelle serate amabilmente conviviali.  Hanno registrato il loro primo album presso la MC-Music con il contributo del Maestro Tony Cercola, percussionista di Edoardo Bennato e Pino Daniele.

Marta Marangoni, laureata in lingue, ha studiato a Milano, Dresda, Berlino e Barcellona. Dal 2002 è attrice del Teatro della Cooperativa diretto da Renato Sarti, dal 2006 collabora stabilmente con la Filarmonica Clown. Lavora anche come cantante e ha recitato fra gli altri diretta da Serena Sinigaglia e Marco Rampoldi in Italia, Matthias Langhoff e Annette Jahns in Germania.

Fabio Wolf, laureato in filosofia è insegnante di italiano. Si diletta da sempre con il pianoforte come autore e come interprete. Collabora come musicista per la scena con il Teatro della Cooperativa e con la Filarmonica Clown.

Il singolo “SIAMO DINOSAURI”, tratto dall’album “Chiameròlla Milano”, è in questi giorni in rotazione radiofonica.

Nel web:

http://www.duperdu.org/

https://www.facebook.com/duperdu-626542537430004/info/

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Un piccolo omaggio a Dario Fo

È nato oggi nel 1926 un uomo che ha portato avanti la tradizione gloriosa della cultura italiana: Dario Fo.

Drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore, illustratore, pittore, scenografo: un uomo d’arte e cultura a tutto tondo.

Dario Fo si è sempre contraddistinto per la capacità di trattare importanti tematiche, soprattutto politiche, con la semplicità e l’ironia tipica della satira. Non dovete però pensare che la sua sia una satira tradizionale: teatro nel teatro, tutto è ribaltato, facendo notare come le cose possano perfettamente funzionare se capovolte, come lui stesso ha più volte detto.

Con la sua schiettezza, ha avuto il coraggio di trattare fatti storici e politici scomodi, come i processi giudiziari dell’allora premier Silvio Berlusconi o l’omicidio Calabresi.

Ciò che più mi ha colpito di Fo è la coerenza che è riuscito a creare tra ideali politici e lavoro artistico.Dichiaratamente di sinistra, Fo considera il teatro uno svago per borghesi, inaccessibile per la maggior parte del grande pubblico: numerose sono infatti le esibizioni in fabbriche e piazze. Giullare dei nostri tempi nella satira politica, ha sempre basato tutto il suo lavoro sul contatto con la gente, con il “popolo”.

Non stupisce quindi il riconoscimento del premio Nobel nel 1997 e le lauree Ad Honoris Causa conferite dall’università di Wolverhampton, dalla Sorbona e infine, dopo Pirandello e De Filippo, dalla Sapienza.

Buon compleanno ad un orgoglio italiano, stimato anche all’estero!

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The Dark Shines in concerto

THE DARK SHINES 

In concerto al circolo arci La Lo.Co.

Venerdì 25 marzo ore 22.00

(via Trieste, 23  Osnago - Lecco)

Venerdì 25 marzo 2016 alle ore 22.00 i The Dark Shines saranno in concerto al Circolo Arci La Lo.Co. a Osnago (LC).

I The Dark Shines sono una band Indie dal respiro internazionale, che unisce una grande sensibilità melodica ad un forte gusto per le sonorità hard. Apprezzati anche all’estero, hanno scalato la classifica MEI – Indie Music Like con il brano “Give Up” del loro ultimo album "No Time for Regrets". Proprio con la presentazione dell’album alla FIM (Fiera Internazionale della Musica), i The Dark Shines ottengono il premio I Think  Magazine.

I The Dark Shines sono una rock band fondata nel 2004 da Ros e Marce. Dopo il primo demo della band “Haunting”, Ros si trasferisce a Londra e il gruppo prende una pausa, per poi riunirsi nel 2008 con un nuovo batterista e un nuovo bassista. Registrano dunque il loro secondo demo “Beyond the limits”, mentre il loro primo album "Last Chance" viene prodotto con Hurricane Shiva nel luglio 2009, ottenendo buone recensioni dalla stampa internazionale.

I The Dark Shines sono: Ros (voce e chitarra ritmica), Marce (chitarra solista), Nick (basso) e Umba Pinkdrummer (batteria).

Nel web: www.thedarkshines.com

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Omaggio a Luigi Tenco

Nasceva oggi nel 1938 Luigi Tenco, cantautore italiano di spicco negli anni ’60.

Il giovane artista si distingue subito per il profondo amore per la musica e i suoi ideali politici.

Tra i suoi più grandi successi troviamo “Mi sono innamorato di te”, poi reinterpretato da Ornella Vanoni, “Vedrai Vedrai” reso celebre da Mina, ma il brano per cui viene maggiormente ricordato è sicuramente “Ciao amore ciao”. Si tratta di un brano realizzato in collaborazione con la cantante italo-francese Dalida, con cui ebbe anche una relazione. La canzone non è ricordata solo per la sua bellezza, ma anche perché segnò il destino tragico di Tenco.
Scartato dal Festival di Sanremo nell’edizione del 1967, l’artista resta profondamente deluso e amareggiato, soprattutto per il ripescaggio di “La rivoluzione” di Gianni Pettenati al posto suo.

Proprio nell’ultimo scritto lasciato in punto di morte, Luigi sottolinea che il suo gesto è un atto di protesta contro un pubblico che non apprezza il suo lavoro e la sua musica, preferendo altri artisti. Il suicidio restò però avvolto nel mistero per lungo tempo ed è ancora tuttora messo in dubbio da alcuni, nonostante la riapertura e la risoluzione del caso nel 2006.

Ciò che ha sempre contraddistinto il cantante è la profondità dei suoi testi, capaci di descrivere in modo schietto ed immediato sentimenti ed emozioni, lasciando una grande eredità alla musica popolare italiana. Proprio la schiettezza dell’artista, porta il mondo della musica a censurare molti suoi testi, giudicati complessi e troppo politicamente schierati.

Molti sono stati i tributi e gli omaggi a Tenco, tra cui quelli di De Andrè, De Gregori, Rettore e Venditti. Insomma, Luigi Tenco è un’artista che ha lasciato davvero il segno nel mondo musicale italiano.

Eleonora Marcone e Gaia Francesca Carmantini

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Un caro ricordo, Ciao Stefano

Ciao Stefano

Sarebbero anni sessantuno, sei nato 18 marzo del ’55 all’arrivo della primavera. Vedo ancora i tuoi capelli bianchi alla prima edizione di Rock Targato Italia e la delusione nei tuoi occhi. Siamo al Prego di Milano era il 1986, qualcosa non ha funzionato, l’impianto voci al concerto dei Denovo, si è rotto e la serata è stata sospesa; una figuraccia.
La sera dopo con i Litfiba abbiamo recuperato in meglio. Poca esperienza e tanto entusiasmo non sempre si coniugano perfettamente. Ma l’avventura era partita.
Amici prima, amici e collaboratori dopo sin dalla prima edizione di Rock Targato Italia, cose belle insieme tante. Il tuo rigore mi intimoriva ma ti ascoltavo sempre con grande devozione. Sei stato una miniera di informazioni: dal rock americano al pop inglese alla canzone italiana, al cinema nostrano alla letteratura. Eri sempre presente sul pezzo con serietà e massima conoscenza. Ma eri anche molto divertente quando si passava le sere da te al banco di Sicilia. Nei nostri incontri era un piacere ascoltarti, essere accanto a te, conoscerti è stato un grande previlegio, frequentandoti ancora di più.
Ti devo tanto, la musica italiana ti deve tanto, la scena rock italiana ti deve tanto.
Che grande vuoto hai lasciato
Le persone importanti non ci abbandonano mai.
Mi sei cosi vicino che spesso ti sento caro amico.

Francesco Caprini

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Tanti auguri Bobby Solo!

Avete mai creduto tanto o tenacemente in qualcosa da non tradirla mai?
Credo sia davvero difficile e raro. Proprio per questo stupisce vedere come un cantante sia riuscito a restare fedele e convinto della sua passione e del suo stile, superando anche le resistenze del pubblico.

Tutti avranno sognato e sognano ancora sentendo “Una lacrima sul viso” o “Zingara”, successi di Bobby Solo, un cantante dallo stile immortale e inconfondibile.
Il suo celebre ciuffo impomatato si ispira ad Elvis Presley, una grande stella che guida Bobby nel suo percorso musicale, anche quando il pubblico cambia gusti e lo critica negli anni ’70.

Bobby si è subito contraddistinto per la capacità di far parlare di sé: il primo a cantare in playback al Festival di Sanremo del 1964 con “Una lacrima sul viso” dal successo planetario, vittoria per il pubblico, anche se gli costa la squalifica.
Non è però solo un grande cantante, ma anche un compositore: un artista a 360 gradi.

Roberto Satti, in arte Bobby Solo, ha collezionato un successo dietro l’altro: "Zingara", "Non c’è più niente da fare" e "Se piangi se ridi", con cui finalmente ottiene la sua rivincita, trionfando a Sanremo nel 1965.

Ancora oggi, all’età di 71 anni, è nel pieno della sua attività, dedicandosi a festival ed esibizioni live.

Cento di questi giorni ad un artista pieno di vita ed energia!

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