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DUPERDU “Chiameròlla Milano”

Il disco Dal 25 marzo in tutti i web store

Lo strabiliante ed irrequieto album “Chiameròlla Milano” dei DUPERDU, dal 25 marzo, sarà disponibile in tutti i web store. Il disco è una novità assoluta del duo leader della tendenza REGRESSIVE

Fantastico mondo storie straordinarie, “Chiameròlla Milano” è un progetto sulla città di Milano e dintorni per veicolare notizie storiche con la leggerezza della musica e l'ironia delle parole.

Il ciclo epico-didattico, così definito dal duo, comprende canzoni e narrazioni, ispirate ad antiche leggende e personaggi mitici lombardi, curiosità e aneddoti sconosciuti (o quasi) sulla Milano storica. Il tutto accompagnato da musica dal sound folkloristico e coinvolgente, con ironia e allegria. L’album è distribuito dall’etichetta Terzo Millennio.

I DUPERDU si definiscono simpaticamente esponenti del REGRESSIVE: gli artisti attingono alla memoria collettiva ricercando nel passato uno spunto creativo, rielaborato con un linguaggio contemporaneo e innovativo.

DUPERDU, sono stati così battezzati dal grandissimo maestro Nanni Svampa dei GUFI, per il quale si esibiscono come gruppo di supporto a Il mio concerto per Brassens. Musici di casa de La Scighera, dove suonano nei radio-spettacoli di RadioBandita, per gli eventi più di nicchia e nelle serate amabilmente conviviali.  Hanno registrato il loro primo album presso la MC-Music con il contributo del Maestro Tony Cercola, percussionista di Edoardo Bennato e Pino Daniele.

Marta Marangoni, laureata in lingue, ha studiato a Milano, Dresda, Berlino e Barcellona. Dal 2002 è attrice del Teatro della Cooperativa diretto da Renato Sarti, dal 2006 collabora stabilmente con la Filarmonica Clown. Lavora anche come cantante e ha recitato fra gli altri diretta da Serena Sinigaglia e Marco Rampoldi in Italia, Matthias Langhoff e Annette Jahns in Germania.

Fabio Wolf, laureato in filosofia è insegnante di italiano. Si diletta da sempre con il pianoforte come autore e come interprete. Collabora come musicista per la scena con il Teatro della Cooperativa e con la Filarmonica Clown.

Il singolo “SIAMO DINOSAURI”, tratto dall’album “Chiameròlla Milano”, è in questi giorni in rotazione radiofonica.

Nel web:

http://www.duperdu.org/

https://www.facebook.com/duperdu-626542537430004/info/

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Un piccolo omaggio a Dario Fo

È nato oggi nel 1926 un uomo che ha portato avanti la tradizione gloriosa della cultura italiana: Dario Fo.

Drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore, illustratore, pittore, scenografo: un uomo d’arte e cultura a tutto tondo.

Dario Fo si è sempre contraddistinto per la capacità di trattare importanti tematiche, soprattutto politiche, con la semplicità e l’ironia tipica della satira. Non dovete però pensare che la sua sia una satira tradizionale: teatro nel teatro, tutto è ribaltato, facendo notare come le cose possano perfettamente funzionare se capovolte, come lui stesso ha più volte detto.

Con la sua schiettezza, ha avuto il coraggio di trattare fatti storici e politici scomodi, come i processi giudiziari dell’allora premier Silvio Berlusconi o l’omicidio Calabresi.

Ciò che più mi ha colpito di Fo è la coerenza che è riuscito a creare tra ideali politici e lavoro artistico.Dichiaratamente di sinistra, Fo considera il teatro uno svago per borghesi, inaccessibile per la maggior parte del grande pubblico: numerose sono infatti le esibizioni in fabbriche e piazze. Giullare dei nostri tempi nella satira politica, ha sempre basato tutto il suo lavoro sul contatto con la gente, con il “popolo”.

Non stupisce quindi il riconoscimento del premio Nobel nel 1997 e le lauree Ad Honoris Causa conferite dall’università di Wolverhampton, dalla Sorbona e infine, dopo Pirandello e De Filippo, dalla Sapienza.

Buon compleanno ad un orgoglio italiano, stimato anche all’estero!

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Omaggio a Luigi Tenco

Nasceva oggi nel 1938 Luigi Tenco, cantautore italiano di spicco negli anni ’60.

Il giovane artista si distingue subito per il profondo amore per la musica e i suoi ideali politici.

Tra i suoi più grandi successi troviamo “Mi sono innamorato di te”, poi reinterpretato da Ornella Vanoni, “Vedrai Vedrai” reso celebre da Mina, ma il brano per cui viene maggiormente ricordato è sicuramente “Ciao amore ciao”. Si tratta di un brano realizzato in collaborazione con la cantante italo-francese Dalida, con cui ebbe anche una relazione. La canzone non è ricordata solo per la sua bellezza, ma anche perché segnò il destino tragico di Tenco.
Scartato dal Festival di Sanremo nell’edizione del 1967, l’artista resta profondamente deluso e amareggiato, soprattutto per il ripescaggio di “La rivoluzione” di Gianni Pettenati al posto suo.

Proprio nell’ultimo scritto lasciato in punto di morte, Luigi sottolinea che il suo gesto è un atto di protesta contro un pubblico che non apprezza il suo lavoro e la sua musica, preferendo altri artisti. Il suicidio restò però avvolto nel mistero per lungo tempo ed è ancora tuttora messo in dubbio da alcuni, nonostante la riapertura e la risoluzione del caso nel 2006.

Ciò che ha sempre contraddistinto il cantante è la profondità dei suoi testi, capaci di descrivere in modo schietto ed immediato sentimenti ed emozioni, lasciando una grande eredità alla musica popolare italiana. Proprio la schiettezza dell’artista, porta il mondo della musica a censurare molti suoi testi, giudicati complessi e troppo politicamente schierati.

Molti sono stati i tributi e gli omaggi a Tenco, tra cui quelli di De Andrè, De Gregori, Rettore e Venditti. Insomma, Luigi Tenco è un’artista che ha lasciato davvero il segno nel mondo musicale italiano.

Eleonora Marcone e Gaia Francesca Carmantini

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Tanti auguri Bobby Solo!

Avete mai creduto tanto o tenacemente in qualcosa da non tradirla mai?
Credo sia davvero difficile e raro. Proprio per questo stupisce vedere come un cantante sia riuscito a restare fedele e convinto della sua passione e del suo stile, superando anche le resistenze del pubblico.

Tutti avranno sognato e sognano ancora sentendo “Una lacrima sul viso” o “Zingara”, successi di Bobby Solo, un cantante dallo stile immortale e inconfondibile.
Il suo celebre ciuffo impomatato si ispira ad Elvis Presley, una grande stella che guida Bobby nel suo percorso musicale, anche quando il pubblico cambia gusti e lo critica negli anni ’70.

Bobby si è subito contraddistinto per la capacità di far parlare di sé: il primo a cantare in playback al Festival di Sanremo del 1964 con “Una lacrima sul viso” dal successo planetario, vittoria per il pubblico, anche se gli costa la squalifica.
Non è però solo un grande cantante, ma anche un compositore: un artista a 360 gradi.

Roberto Satti, in arte Bobby Solo, ha collezionato un successo dietro l’altro: "Zingara", "Non c’è più niente da fare" e "Se piangi se ridi", con cui finalmente ottiene la sua rivincita, trionfando a Sanremo nel 1965.

Ancora oggi, all’età di 71 anni, è nel pieno della sua attività, dedicandosi a festival ed esibizioni live.

Cento di questi giorni ad un artista pieno di vita ed energia!

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Addio George Martin, il “quinto” dei Beatles

È scomparso oggi un grande protagonista della storia della musica. Cosa sarebbe successo se Martin non avesse creduto in quei quattro ragazzi ancora inesperti, ma dalla grande voglia di fare?

Probabilmente avremmo perso il grande patrimonio artistico dei Beatles.

George è stato il primo a credere in loro, nonostante i dubbi e la consapevolezza di dover svolgere un grande lavoro per affinare il loro talento.

Un rapporto di amore-odio che potremmo riassumere con la frase rivolta a lui da George Harrison : “beh per cominciare, non mi piace la tua cravatta”.

Sappiamo però che tutti i più grandi rapporti iniziano con contrasti, che permettono l’evoluzione e il miglioramento e così è successo anche ai Beatles e a Martin.

Martin non si è limitato a contribuire al successo del gruppo, ma ha anche apportato il suo straordinario talento artistico, realizzando parti musicali di alcuni brani e curandone gli arrangiamenti  orchestrali.

Non possiamo però ricordare questo grande artista senza menzionare la straordinaria umanità e carità che l’ha contraddistinto nel corso della sua vita, testimoniate dal suo impegno in The Prince’s Trust, charity fondata dal principe Carlo d’Inghilterra.

Insignito dell’onorificenza Knight Bachelor, George è stato un cavaliere non solo nella vita reale, ma anche in quella lavorativa: colui che ha aiutato i Beatles a raggiungere quel livello artistico che li avrebbe resi unici e grandi.

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Conosciamo meglio gli Hotel Monroe...

Intervista agli Hotel Monroe, ospiti al LegendClub di Milano il 23 febbraio scorso

Un aggettivo per descrivervi?
Perfezionisti.

Cosa differenzia la Vostra musica, qual è la Vostra originalità?
Mischiamo sonorità Dark Rock a suoni elettronici, il tutto unito da testi interamente in Italiano. Le sonorità alternative/Underground non sono facili da sposare con la nostra lingua.

Qual è il vostro processo creativo, come scrivete le canzoni?
Non c’è una regola, per ora, la troveremo forse nella maturazione e nel tempo. Tutto ciò che ci ispira ad unariflessione e quindi ad un confronto, proviamo a tradurlo in musica. Robbi (voce) scrive i testi, cantandoli su accordi di pianoforte o di chitarra. Da qui si sviluppa la canzone, e si attende l'idea giusta. Si tratta di un confronto continuo, ogni idea può portare qualcosa d’interessante per lo sviluppo del brano

Progetti futuri?
Lo scorso 22/01/2016 abbiamo pubblicato il nostro primo EP inedito (Alchemica EP). Il disco è stato anticipato dal singolo con videoclip “Cyberia” recensito da numerose riviste musicali (prima tra tutte ALL MUSIC ITALIA) e in rotazione su oltre 60 radio. Il 10/03 uscirà il secondo singolo “I Volti del Tuo Mondo”. Arriviamo da un bel Tour in promozione all’EP durato all'incirca sette mesi (Alchemica PROM ’15), nel quale abbiamo suonato in molte località del nord Italia.Ora siamo appena ripartiti con “ALCHEMICA TOUR” che ci porterà qua e là lungo tutto lo stivale, e finalmente avremo l'opportunità di suonare e fare incontri anche nel nostro magnifico meridione.

Cos’è che più vi piace e quello che meno vi piace del fare musica?
Con la musica si è sempre in “viaggio”, quindi è sempre tutto nuovo, non si ha mai tempo di annoiarsi. Con la musica abbiamo costruito amicizie, quelle Vere.
La musica dà la possibilità di esprimere emozioni e accrescere la propria spiritualità. La cosa che ci piace meno? Lasciateci fare 10 anni di tour e poi risponderemo con qualche certezza! A parte gli scherzi, forse la cosa che da più dispiacere, è il sentirsi dire: "Perché non andate ad XFactor?”

Perché non andate ad Amici?
Noi non vogliamo diventare famosi, non è il sogno della nostra vita. Noi vogliamo fare musica, musica che piace, musica che venga cantata e magari ricordata da qualcuno. Se il successo arriverà sarà per merito di tutto il lavoro che abbiamo fatto negli anni! Dispiace che si diffonda nelle persone l'idea che sia possibile avere il TUTTO E SUBITO. Ahimè, è un illusione priva di riflessioni umane/spirituali. Nella vita bisogna lottare, credere, ascoltare e imparare…Ogni giorno.

Siete iscritti alla SIAE?
Certo.

Come vi sentite prima di un concerto, avete un rito scaramantico?
Ci troviamo in backstage per cambiarci e scaldare l’ugola, qualche brindisi per caricarci a dovere e risate a non finire!! Mentre i minuti passano ognuno di noi entra nella propria parte e cerca la propria concentrazione personale. Nell'attimo prima di salire, ci guardiamo e volano frasi moltoclassiche tipo: "Andiamo a spaccare TUTTO!!" anche se per ora nulla è stato per fortuna distrutto!! (risata)

Quali sono gli artisti che vi ispirano maggiormente?
…Domanda complicata da riassumere in poche parole… Allora, le ispirazioni musicali sono molteplici, da 25/30 anni ascoltiamo quotidianamente musica, siamo fatti di ciò che ascoltiamo! Comunque, visto che questa risposta richiede nomi possiamo dire; attualmente a livello internazionale Muse e Coldplay sono band alle quali ispirarsi! Le nostre radici però si sono formate a suon di Deep Purple, The Doors, Pink Floyd. A livello italiano le ispirazioni maggiori sono date sicuramente dai Negramaro per la loro grande energia musicale, ma nelle nostre corde e nei nostri cuori sono incise le discografie dei Negrita e Litfiba. Ecco riassumento con due gruppi potremmo dire...Pink Floyd
e Litfiba, i maestri della musica psichedelica e i Signori del rock italiano.

Ci consigliate un locale nella vostra zona dove vedere concerti di band emergenti?
ARCI App Colombofili per un bel live in elettrico e ovviamente il “nostro” Hotel Monroe - Live Club per una serata in Unplugged.

C’è una band o artista emergente italiano che vi ha particolarmente colpito?
Blastema.

Il Vostro sogno?
Fare della musica un lavoro. In ogni caso, mai smetteremo di produrre qualcosa di nostro.

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"Lontano si ferma un treno/ ma che bella mattina, il cielo è sereno / Buonanotte, anima mia /adesso spengo la luce e così sia"

Sono passati quattro anni dalla morte di questo straordinario artista e la ferita lasciata è ancora aperta.

Lucio Dalla non è semplicemente stato un grande artista, ma anche un uomo eclettico e straordinario, capace di portare l’orgoglio dell’Italia all’estero.

Tutti ricorderanno il successo internazionale di “Caruso”, tradotto in diverse lingue, ma sarebbe riduttivo ricordare Lucio solo per i suoi brani. Lucio è stato l’emblema dell’artista in movimento, alla costante ricerca del miglioramento. La sua arte ha  infatti attraversato quattro fasi principali: dalla stagione beat alla sperimentazione ritmica e musicale, fino alla canzone d'autore, arrivando a varcare i confini dell'opera e della musica lirica.

Era un artista a tutto tondo, che amava imparare e scoprire nuovi volti del suo talento: da compositore a cantautore, perfettamente parte della musica nelle sue più svariate espressioni.

Ciò che colpisce più di tutto della sua personalità è l’estrema schiettezza e capacità di essere se stesso con orgoglio, anche se ciò implicava essere diverso dagli altri.

Anche la sua morte è diversa, perché anche in essa la musica è presente.

Stroncato da un improvviso infarto, la sua morte sembra quasi descritta dall’ultima strofa

della sua canzone Cara: "Lontano si ferma un treno/ ma che bella mattina, il cielo è sereno / Buonanotte, anima mia /adesso spengo la luce e così sia". Lucio muore infatti di mattina, in un hotel di Montreux vicino ad una stazione: anche la morte di Dalla porta la sua firma musicale.

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