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“Investimenti Culturali”

“Investimenti Culturali”

Palazzo Mezzanotte 19/20/25/26/27 Luglio 2017

Piazza Affari, 6 - MIlano

 

Nel suo decimo anno di edizione, il Festival e Palazzo Mezzanotte, suo prestigioso contenitore e sede di Borsa Italiana, hanno deciso di implementare tutte le loro potenzialità per favorire il consolidamento del loro sodalizio che dal 19 Luglio al 27, con cinque appuntamenti rinfrescherà l’estate milanese a tempi dispari.

 

GIORGIO DELEO, il fondatore e Direttore Artistico del “MIDNIGHT JAZZ FESTIVAL”, propone una programmazione che, a fianco di nomi importanti e di richiamo, ospiterà e valorizzerà nomi nuovi del panorama italiano e internazionale.

 

Impaginato come un magazine, infatti, il cartellone presenterà, all’interno di due copertine di assoluta popolarità e prestigio, perfettamente in equilibrio tra musica jazz e canzone di qualità, tre appuntamenti originali, investendo su alcuni nuovi protagonisti della scena musicale, i cui suoni - a volte sperimentali - daranno continuità simbolica alle “grida”, dato che i concerti si svolgeranno nell’antico, omonimo salone.

 

Per l’occasione, la conferenza stampa si è svolta nella sala degli scavi romani, ex “Taverna Ferrario”, sede storica del Jazz milanese (con i primi Gorni Kramer agli esordi) e posta ora, da un’innovativa soluzione architettonica, in posizione sospesa, sopra le antiche fondamenta romane: il cuore antico della storia alla base della modernità musicale.

 

Analogamente, il rapporto tra la forma canzone e il Jazz non è di per sé innovativo; il loro rapporto fa parte della storia della musica, ma quello che rappresenta l’originalità della proposta del MJF è l’attenzione al modo di rinnovarsi che i due linguaggi, grazie alle note di talenti musicali acclarati, possono attivare nel loro percorso c55omune. Come la ricerca di nuove espressioni e nuovi contributi che GIORGIO DE LEO attua sul fronte della qualità ma in cerchie di minor notorietà. Un modo anche questo di effettuare investimenti culturali, condividendo, in maniera più divertente e ovviamente diverso, la mission che caratterizza il grande ente, protagonista del mercato finanziario che promuove ed ospita la manifestazione..

 

Mercoledì 19 Luglio, la copertina di apertura spetterà ad un trio che ormai, nel breve corso di qualche anno, ha saputo costruire e consolidare un progetto che li ha visti protagonisti di due album: SERVILLO/ GIROTTO/ MANGALAVITE che presentano “PARIENTES”, un viaggio e un mondo il cui incontro offre qualcosa di inaspettato tra canzoni, di foggia antica che, nel loro splendido linguaggio musicale diventano straordinariamente moderne e nuove, amalgamandosi nella evidente parentela tra la cultura argentina e quella italiana.

Peppe Servillo (voce) , casertano, fondatore, autore e cantante del gruppo “AVION TRAVEL”, band che ha caratterizzato la scena cantautorale dell’ultimo ventennio, è anche attore e coautore cinematografico.

Javier Edgardo Girotto (Sax soprano e baritono), argentino di Cordoba, studia e insegna sassofono e flauto traverso. Dopo il suo trasferimento a Boston, fonda il gruppo degli “AIRES TANGO”. La sua musica attraversa sinuosa i territori del tango, del jazz e della contaminazione etnica. Ha collaborato con i nomi più rappresentativi  della scena jazz internazionale.

Natalio Luis Mangalavite (piano, tastiere,voce), altro argentino, vive da più di vent’anni in Europa, frequentando la canzone d’autore e il jazz.

In questo ambito rappresenta il punto d’insieme tra le diverse provenienze, dando familiarità ad una frequentazione che proprio nelle famiglie, trova la sua unione narrativa.

 

La sera dopo, Giovedì 20 Luglio, ecco una prima escursione nel continente che vive di ricerca e coraggiosa inventiva come POKER, il quartetto composto da LUIGI BONAFEDE; MARCO VAGGI; NICOLA ANGELUCCI e, “special guest” , PIETRO TONOLO.

Nella loro intenzione, l’obiettivo di trovare uno “swing” in senso anche interiore, oltre che jazzistico, proponendolo come esperienza comunicativa e coinvolgente. Quale dovrebbe essere la funzione principale della musica.

Le composizioni di Luigi Bonafede sono tutte originali e riescono a costruire interazioni tra loro pur mantenendo la loro natura autonoma.

Luigi Bonafede (piano, composizione) è anche batterista e arrangiatore di fama internazionale. Ha partecipato a numerosi festival jazz anche internazionali e vanta una rete estesissima di collaborazioni. Il suo legame fondamentale con Milano ruota soprattutto attorno all’indimenticabile esperienza al “Capolinea”, dove conosce anche Pietro Tonolo.

Pietro Tonolo (sax tenore, sax soprano) appartiene anche lui all’esperienza formativa del “Capolinea” qualificandosi come elemento di spicco a livello internazionale. Con Bonafede ha collaborato con il batterista Gianni Cazzola e suonato nel “Five For Jazz” condividendo la musica con il grande Massimo Urbani.

Marco Vaggi (contrabbasso) ha iniziato l'attività di musicista entrando a far parte del quintetto del batterista Gianni Cazzola. Da allora ha collaborato con alcuni tra i più conosciuti musicisti della scena nazionale e internazionale del jazz, tra cui Giorgio Gaslini, Franco Cerri ed Enrico Intra, Luigi Bonafede e Massimo Urbani. Affianca il gusto dell’improvvisazione alla passione per la didattica.

Nicola Angelucci (batteria) giovane e talentuoso batterista, disegna il suo primo profilo di collaborazioni a livello internazionale per completare, successivamente la raccolta suonando con i più creativi nomi della scena italiana.

 

Dalla due giorni in sequenza, si passa a Martedì 25 Luglio, il primo di una “tre giorni” caratterizzato in apertura da un’immersione nella voce femminile di ELISA MARANGON in QUINTET che, coraggiosamente e grazie alla giovanissima età, decide di giocare una carta europea nella sua proposta vocale e di repertorio, scegliendo la lingua italiana per esprimere la propria ricerca estetica (ed etica).

Sempre accomunati dalla giovane età, fanno parte del progetto in cartellone: Renato Podestà (chitarra), giovane piacentino, inquieto e dinamico musicista che da un lato affida alla pratica dello strumento la propria virtuosità a cui affianca il gusto per generi musicali trasversali. Roberto Olzer (pianoforte), filosofo e concertista, intraprende subito la carriera di pianista prediligendo l’improvvisazione jazzistica. Svolge anche ruoli didattici, di arrangiatore e compositore. Ancora giovani protagonisti con Marco Micheli contrabbassista che, nella versione elettrica, fa parte del gruppo di Ginger Baker, partecipando ad una tournè europea. In seguito collabora sia con l'orchestra della Rai di Milano, partecipando a molte produzioni televisive, sia con vari musicisti stranieri prima e italiani poi. Nicola Stranieri (batteria). Vero navigatore dei generi musicali. dal jazz tradizionale agli stili più moderni e sperimentali, non trascura le eleganze pop e persino le ritmiche della musica barocca.

 

Il quarto giorno, Mercoledì 26 Luglio, si approfondisce lo sguardo europeo di esecuzione e americano di composizione, quando sarà di scena ATTILA KORB & HIS ROLLINI PROJECT con il suo progetto internazionale, dove giovani musicisti, provenienti da alcuni paesi europei si cimenteranno con il repertorio di un grande virtuoso italo-americano, enfant prodige del sax e poli-strumentista newyorkese, che negli anni ’20 e ’30 compose brani di jazz popolare che, specie nella forma esecutiva rivoluzionarono l’uso di alcuni strumenti a fiato. Questo coraggioso ed ambizioso omaggio ad ADRIAN ROLLINI, verrà eseguito dal capofila del progetto, il poli-strumentista ungherese Attila Korb (trombone-tromba, sax basso, voce) al sassofono basso, utilizzato non solo come accompagnamento ma anche come corno solista. Il francese Malo Mazouriè (tromba) è un talento proveniente dalle file del jazz francese, con la passione per i vecchi repertori delle band di genere New Orleans e Swing. Felix Hunot (chitarra, banjo); francese, si esibisce in lunghe tournée con musicisti di fama internazionali, tra cui il grande pianista e compositore Michel Legrand. Dall’Olanda ecco David Lukacs (clarinetto). Studi classici di strumento arriva ad avere premi nel pregiato Festival Jazz di Kabe. la sua carriera è un continuo esibirsi nei più conosciuti festival in Europa, Stati Uniti e Giappone. Infine: Harry Kanters (pianoforte). Protagonista della scena pianistica olandese, dopo numerose partecipazioni a festival ed eventi si trasferisce in Pennsylvania ed entra sistematicamente in contatto con il Festival di New Orleans, non senza rinunciare ad importanti partecipazioni in importanti collaborazioni e festival internazionali in Stati Uniti, Europa e Giappone.

 

Giovedì 27 Luglio si giunge alla chiusura del MJF con la “quarta di copertina” che, come la prima, ritorna ad essere dedicata all’armonico rapporto tra la canzone e il jazz, portando in sé il segno dell’evento speciale con PAOLO JANNACCI. Vuoi per la poliedricità dell’artista, vuoi per lo spessore del suo repertorio e la maestria dei suoi compagni di pentagramma, il concerto offrirà al pubblico del Festival un pregiato incastro tra il suo ultimo lavoro discografico e l’intenso omaggio al padre, con cui Paolo ha diviso palco e vita per oltre un ventennio, nel suo ruolo di produttore, arrangiatore ed esecutore dei brani che hanno segnato anche la storia della cultura musicale del nostro Paese.

Complici di entrambi i passaggi gli ormai inseparabili virtuosi che con maggior continuità condividono con lui carriera e riconoscimenti. Stefano Bagnoli (batteria e percussioni), che inizia la carriera musicale, non ancora quindicenne, nel 1978, nel gruppo di Paolo Tomelleri; entra al Conservatorio G.Verdi di Milano e sviluppa il proprio talento musicale sia in ambito jazzistico tradizionale che moderno. Nel 1994 entra nel team di Enzo Jannacci, affiancandolo in tutte le tourneè teatrali, nella discografia e nei programmi televisivi, sino alla sua scomparsa. Dal 2011 fonda un proprio trio con due giovanissime promesse quali Francesco Patti e Giuseppe Cucchiara, lo “Stefano Bagnoli We kids Trio”. Marco Ricci (basso elettrico, contrabbasso). Il musicista intraprende lo studio  dello strumento presso il Conservatorio “G. Verdi “ di Milano ed esordisce in campo jazzistico nel 1987. Nel 1996 inizia a suonare e a vantare numerosissime collaborazioni importanti, in Italia e all’estero. È attivo In campo jazzistico e anche sul versante della canzone d’autore, in particolare di Enzo Jannacci con stabilisce un’importante sodalizio. Daniele Moretto (tromba, flicorno e cori). Figlio d’arte, a undici anni entra al Conservatorio "G. Verdi" di Milano e si diploma in tromba, diventando prima tromba dell'Orchestra del Teatro alla Scala. Dalla Musica classica si avvicina alla musica jazz, iniziando a collaborare con la Paolo Tomelleri Big Band. Dal 1998 collabora, sia in studio che nei concerti live, con Enzo Jannacci. Compone anche numerosi spot pubblicitari.

Tutti armonicamente coesi con Paolo Jannacci (pianoforte). Pianista e compositore, classe 1972, Paolo studia lingue, filosofia e musica (pianoforte e arrangiamento) diventando un musicista professionista dal 1988. Vanta collaborazioni con grandi artisti,  come Dario Fo, Paolo Conte, Chico Buarque, Ornella Vanoni, Claudio Bisio, Massimo Ranieri, J-Ax e soprattutto con il padre Enzo con il quale costruisce un’intesa leggendaria in campo artistico e affettivo.

Il progetto, prodotto e distribuito da BUBBA MUSIC, la giovane agenzia di management artistico, viene così commentato da Paolo Jannacci: «Tantissimi amici hanno chiesto di potermi ascoltare in concerto, facendo vivere ancora le canzoni del papà, sapendo che io fossi la persona più indicata per farlo. Ho deciso di offrire al pubblico uno spettacolo di canto e musica, che comprende il mio repertorio di brani jazz originali e le canzoni di Enzo più care al pubblico e alla mia famiglia. Sarà uno spettacolo pieno di energia poetica e musicale perché, oltre che dare tutta la mia energia suonando il pianoforte, ricorderò mio padre a chi lo conosce e cercherò di farlo conoscere a chi non ha mai sentito parlare di lui. Durante lo spettacolo non ci saranno tanti fronzoli; solo il reale della musica, che spero arrivi dritta al cuore di chi l’ascolta». Sull’altro versante artistico, Paolo Jannacci presenterà la sua nuova produzione discografica: "Hard Playing", uscito il 24 marzo per ALA BIANCA Records (distribuzione Warner), a quattro anni di distanza dal suo precedente lavoro; disco dedicato al jazz più contemporaneo, a volte sperimentale, rivela un legame alla pura espressione della soggettività, in cui spicca sempre la visione di insieme dei quattro eccellenti musicisti che lo hanno composto e suonato.

Le ritmiche scintillanti e vigorose di STEFANO BAGNOLI, il lirismo e l'autorevolezza di MARCO RICCI, la modernità armonica di PAOLO JANNACCI e il grande estro di DANIELE MORETTO, fanno del concerto un viaggio nella musica senza limitazioni.

«Riguardo a questo disco posso dirvi che racconta la mia voglia di suonare, con il mio gruppo di lavoro preferito e indissolubile», racconta Paolo Jannacci; «essere ancora una volta nella musica, essere ancora una volta nella mischia e sperimentare nuovi confini artistici. Il lavoro è stato tanto, complesso e difficile ma anche divertente, vitale e sincero. Suoniamo tutti come matti! Spero che questa energia trapeli e renda felice chiunque schiacci play».

Un’esplorazione a tutto tondo attorno al jazz, alla canzone di qualità e a quel mondo creativo e speciale che caratterizza la Milano artistica di allora e di oggi.

 

 

 

 

 

PROGRAMMA

 

19   LUGLIO,      SERVILLO – GIROTTO - MANGALAVITE    

ore 21                    Peppe Servillo, voce; Javier Girotto, sax; Natalio Mangalavite, piano     

            

20   LUGLIO       LUIGI BONAFEDE in  “POKER”,  guest  PIETRO TONOLO

ore 21                   Luigi Bonafede, piano; Marco Vaggi, contrabbasso; Nicola Angelucci,                          batteria. Ospite : Pietro Tonolo, sax

 

25   LUGLIO       ELISA MARANGON Quintet

ore 21                    Elisa Marangon, voce; Renato Podestà, chitarra; Roberto Olzer,                     pianoforte; Marco Micheli, contrabbasso; Nicola Stranieri, batteria

 

26   LUGLIO      ATTILA KORB & HIS ROLLINI PROJECT

ore 21                   Attila Korb, sax basso, trombone; Malo Mazourie, tromba; Felix                                     Hunot, banjo; David Lukacs, clarinetto; Harry Kanters, pianoforte

 

27  LUGLIO       PAOLO JANNACCI Quartet

ore 21                   Paolo Jannacci, pianoforte; Daniele Moretto, tromba; Marco Ricci,                            basso elettrico, contrabbasso; Stefano Bagnoli, batteria

 

 

 

INGRESSO LIBERO

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“Investimenti Culturali”

“Investimenti Culturali”

Palazzo Mezzanotte 19/20/25/26/27 Luglio 2017

Piazza Affari, 6 - MIlano

 

Nel suo decimo anno di edizione, il Festival e Palazzo Mezzanotte, suo prestigioso contenitore e sede di Borsa Italiana, hanno deciso di implementare tutte le loro potenzialità per favorire il consolidamento del loro sodalizio che dal 19 Luglio al 27, con cinque appuntamenti rinfrescherà l’estate milanese a tempi dispari.

 

GIORGIO DELEO, il fondatore e Direttore Artistico del “MIDNIGHT JAZZ FESTIVAL”, propone una programmazione che, a fianco di nomi importanti e di richiamo, ospiterà e valorizzerà nomi nuovi del panorama italiano e internazionale.

 

Impaginato come un magazine, infatti, il cartellone presenterà, all’interno di due copertine di assoluta popolarità e prestigio, perfettamente in equilibrio tra musica jazz e canzone di qualità, tre appuntamenti originali, investendo su alcuni nuovi protagonisti della scena musicale, i cui suoni - a volte sperimentali - daranno continuità simbolica alle “grida”, dato che i concerti si svolgeranno nell’antico, omonimo salone.

 

Per l’occasione, la conferenza stampa si è svolta nella sala degli scavi romani, ex “Taverna Ferrario”, sede storica del Jazz milanese (con i primi Gorni Kramer agli esordi) e posta ora, da un’innovativa soluzione architettonica, in posizione sospesa, sopra le antiche fondamenta romane: il cuore antico della storia alla base della modernità musicale.

 

Analogamente, il rapporto tra la forma canzone e il Jazz non è di per sé innovativo; il loro rapporto fa parte della storia della musica, ma quello che rappresenta l’originalità della proposta del MJF è l’attenzione al modo di rinnovarsi che i due linguaggi, grazie alle note di talenti musicali acclarati, possono attivare nel loro percorso c55omune. Come la ricerca di nuove espressioni e nuovi contributi che GIORGIO DE LEO attua sul fronte della qualità ma in cerchie di minor notorietà. Un modo anche questo di effettuare investimenti culturali, condividendo, in maniera più divertente e ovviamente diverso, la mission che caratterizza il grande ente, protagonista del mercato finanziario che promuove ed ospita la manifestazione..

 

Mercoledì 19 Luglio, la copertina di apertura spetterà ad un trio che ormai, nel breve corso di qualche anno, ha saputo costruire e consolidare un progetto che li ha visti protagonisti di due album: SERVILLO/ GIROTTO/ MANGALAVITE che presentano “PARIENTES”, un viaggio e un mondo il cui incontro offre qualcosa di inaspettato tra canzoni, di foggia antica che, nel loro splendido linguaggio musicale diventano straordinariamente moderne e nuove, amalgamandosi nella evidente parentela tra la cultura argentina e quella italiana.

Peppe Servillo (voce) , casertano, fondatore, autore e cantante del gruppo “AVION TRAVEL”, band che ha caratterizzato la scena cantautorale dell’ultimo ventennio, è anche attore e coautore cinematografico.

Javier Edgardo Girotto (Sax soprano e baritono), argentino di Cordoba, studia e insegna sassofono e flauto traverso. Dopo il suo trasferimento a Boston, fonda il gruppo degli “AIRES TANGO”. La sua musica attraversa sinuosa i territori del tango, del jazz e della contaminazione etnica. Ha collaborato con i nomi più rappresentativi  della scena jazz internazionale.

Natalio Luis Mangalavite (piano, tastiere,voce), altro argentino, vive da più di vent’anni in Europa, frequentando la canzone d’autore e il jazz.

In questo ambito rappresenta il punto d’insieme tra le diverse provenienze, dando familiarità ad una frequentazione che proprio nelle famiglie, trova la sua unione narrativa.

 

La sera dopo, Giovedì 20 Luglio, ecco una prima escursione nel continente che vive di ricerca e coraggiosa inventiva come POKER, il quartetto composto da LUIGI BONAFEDE; MARCO VAGGI; NICOLA ANGELUCCI e, “special guest” , PIETRO TONOLO.

Nella loro intenzione, l’obiettivo di trovare uno “swing” in senso anche interiore, oltre che jazzistico, proponendolo come esperienza comunicativa e coinvolgente. Quale dovrebbe essere la funzione principale della musica.

Le composizioni di Luigi Bonafede sono tutte originali e riescono a costruire interazioni tra loro pur mantenendo la loro natura autonoma.

Luigi Bonafede (piano, composizione) è anche batterista e arrangiatore di fama internazionale. Ha partecipato a numerosi festival jazz anche internazionali e vanta una rete estesissima di collaborazioni. Il suo legame fondamentale con Milano ruota soprattutto attorno all’indimenticabile esperienza al “Capolinea”, dove conosce anche Pietro Tonolo.

Pietro Tonolo (sax tenore, sax soprano) appartiene anche lui all’esperienza formativa del “Capolinea” qualificandosi come elemento di spicco a livello internazionale. Con Bonafede ha collaborato con il batterista Gianni Cazzola e suonato nel “Five For Jazz” condividendo la musica con il grande Massimo Urbani.

Marco Vaggi (contrabbasso) ha iniziato l'attività di musicista entrando a far parte del quintetto del batterista Gianni Cazzola. Da allora ha collaborato con alcuni tra i più conosciuti musicisti della scena nazionale e internazionale del jazz, tra cui Giorgio Gaslini, Franco Cerri ed Enrico Intra, Luigi Bonafede e Massimo Urbani. Affianca il gusto dell’improvvisazione alla passione per la didattica.

Nicola Angelucci (batteria) giovane e talentuoso batterista, disegna il suo primo profilo di collaborazioni a livello internazionale per completare, successivamente la raccolta suonando con i più creativi nomi della scena italiana.

 

Dalla due giorni in sequenza, si passa a Martedì 25 Luglio, il primo di una “tre giorni” caratterizzato in apertura da un’immersione nella voce femminile di ELISA MARANGON in QUINTET che, coraggiosamente e grazie alla giovanissima età, decide di giocare una carta europea nella sua proposta vocale e di repertorio, scegliendo la lingua italiana per esprimere la propria ricerca estetica (ed etica).

Sempre accomunati dalla giovane età, fanno parte del progetto in cartellone: Renato Podestà (chitarra), giovane piacentino, inquieto e dinamico musicista che da un lato affida alla pratica dello strumento la propria virtuosità a cui affianca il gusto per generi musicali trasversali. Roberto Olzer (pianoforte), filosofo e concertista, intraprende subito la carriera di pianista prediligendo l’improvvisazione jazzistica. Svolge anche ruoli didattici, di arrangiatore e compositore. Ancora giovani protagonisti con Marco Micheli contrabbassista che, nella versione elettrica, fa parte del gruppo di Ginger Baker, partecipando ad una tournè europea. In seguito collabora sia con l'orchestra della Rai di Milano, partecipando a molte produzioni televisive, sia con vari musicisti stranieri prima e italiani poi. Nicola Stranieri (batteria). Vero navigatore dei generi musicali. dal jazz tradizionale agli stili più moderni e sperimentali, non trascura le eleganze pop e persino le ritmiche della musica barocca.

 

Il quarto giorno, Mercoledì 26 Luglio, si approfondisce lo sguardo europeo di esecuzione e americano di composizione, quando sarà di scena ATTILA KORB & HIS ROLLINI PROJECT con il suo progetto internazionale, dove giovani musicisti, provenienti da alcuni paesi europei si cimenteranno con il repertorio di un grande virtuoso italo-americano, enfant prodige del sax e poli-strumentista newyorkese, che negli anni ’20 e ’30 compose brani di jazz popolare che, specie nella forma esecutiva rivoluzionarono l’uso di alcuni strumenti a fiato. Questo coraggioso ed ambizioso omaggio ad ADRIAN ROLLINI, verrà eseguito dal capofila del progetto, il poli-strumentista ungherese Attila Korb (trombone-tromba, sax basso, voce) al sassofono basso, utilizzato non solo come accompagnamento ma anche come corno solista. Il francese Malo Mazouriè (tromba) è un talento proveniente dalle file del jazz francese, con la passione per i vecchi repertori delle band di genere New Orleans e Swing. Felix Hunot (chitarra, banjo); francese, si esibisce in lunghe tournée con musicisti di fama internazionali, tra cui il grande pianista e compositore Michel Legrand. Dall’Olanda ecco David Lukacs (clarinetto). Studi classici di strumento arriva ad avere premi nel pregiato Festival Jazz di Kabe. la sua carriera è un continuo esibirsi nei più conosciuti festival in Europa, Stati Uniti e Giappone. Infine: Harry Kanters (pianoforte). Protagonista della scena pianistica olandese, dopo numerose partecipazioni a festival ed eventi si trasferisce in Pennsylvania ed entra sistematicamente in contatto con il Festival di New Orleans, non senza rinunciare ad importanti partecipazioni in importanti collaborazioni e festival internazionali in Stati Uniti, Europa e Giappone.

 

Giovedì 27 Luglio si giunge alla chiusura del MJF con la “quarta di copertina” che, come la prima, ritorna ad essere dedicata all’armonico rapporto tra la canzone e il jazz, portando in sé il segno dell’evento speciale con PAOLO JANNACCI. Vuoi per la poliedricità dell’artista, vuoi per lo spessore del suo repertorio e la maestria dei suoi compagni di pentagramma, il concerto offrirà al pubblico del Festival un pregiato incastro tra il suo ultimo lavoro discografico e l’intenso omaggio al padre, con cui Paolo ha diviso palco e vita per oltre un ventennio, nel suo ruolo di produttore, arrangiatore ed esecutore dei brani che hanno segnato anche la storia della cultura musicale del nostro Paese.

Complici di entrambi i passaggi gli ormai inseparabili virtuosi che con maggior continuità condividono con lui carriera e riconoscimenti. Stefano Bagnoli (batteria e percussioni), che inizia la carriera musicale, non ancora quindicenne, nel 1978, nel gruppo di Paolo Tomelleri; entra al Conservatorio G.Verdi di Milano e sviluppa il proprio talento musicale sia in ambito jazzistico tradizionale che moderno. Nel 1994 entra nel team di Enzo Jannacci, affiancandolo in tutte le tourneè teatrali, nella discografia e nei programmi televisivi, sino alla sua scomparsa. Dal 2011 fonda un proprio trio con due giovanissime promesse quali Francesco Patti e Giuseppe Cucchiara, lo “Stefano Bagnoli We kids Trio”. Marco Ricci (basso elettrico, contrabbasso). Il musicista intraprende lo studio  dello strumento presso il Conservatorio “G. Verdi “ di Milano ed esordisce in campo jazzistico nel 1987. Nel 1996 inizia a suonare e a vantare numerosissime collaborazioni importanti, in Italia e all’estero. È attivo In campo jazzistico e anche sul versante della canzone d’autore, in particolare di Enzo Jannacci con stabilisce un’importante sodalizio. Daniele Moretto (tromba, flicorno e cori). Figlio d’arte, a undici anni entra al Conservatorio "G. Verdi" di Milano e si diploma in tromba, diventando prima tromba dell'Orchestra del Teatro alla Scala. Dalla Musica classica si avvicina alla musica jazz, iniziando a collaborare con la Paolo Tomelleri Big Band. Dal 1998 collabora, sia in studio che nei concerti live, con Enzo Jannacci. Compone anche numerosi spot pubblicitari.

Tutti armonicamente coesi con Paolo Jannacci (pianoforte). Pianista e compositore, classe 1972, Paolo studia lingue, filosofia e musica (pianoforte e arrangiamento) diventando un musicista professionista dal 1988. Vanta collaborazioni con grandi artisti,  come Dario Fo, Paolo Conte, Chico Buarque, Ornella Vanoni, Claudio Bisio, Massimo Ranieri, J-Ax e soprattutto con il padre Enzo con il quale costruisce un’intesa leggendaria in campo artistico e affettivo.

Il progetto, prodotto e distribuito da BUBBA MUSIC, la giovane agenzia di management artistico, viene così commentato da Paolo Jannacci: «Tantissimi amici hanno chiesto di potermi ascoltare in concerto, facendo vivere ancora le canzoni del papà, sapendo che io fossi la persona più indicata per farlo. Ho deciso di offrire al pubblico uno spettacolo di canto e musica, che comprende il mio repertorio di brani jazz originali e le canzoni di Enzo più care al pubblico e alla mia famiglia. Sarà uno spettacolo pieno di energia poetica e musicale perché, oltre che dare tutta la mia energia suonando il pianoforte, ricorderò mio padre a chi lo conosce e cercherò di farlo conoscere a chi non ha mai sentito parlare di lui. Durante lo spettacolo non ci saranno tanti fronzoli; solo il reale della musica, che spero arrivi dritta al cuore di chi l’ascolta». Sull’altro versante artistico, Paolo Jannacci presenterà la sua nuova produzione discografica: "Hard Playing", uscito il 24 marzo per ALA BIANCA Records (distribuzione Warner), a quattro anni di distanza dal suo precedente lavoro; disco dedicato al jazz più contemporaneo, a volte sperimentale, rivela un legame alla pura espressione della soggettività, in cui spicca sempre la visione di insieme dei quattro eccellenti musicisti che lo hanno composto e suonato.

Le ritmiche scintillanti e vigorose di STEFANO BAGNOLI, il lirismo e l'autorevolezza di MARCO RICCI, la modernità armonica di PAOLO JANNACCI e il grande estro di DANIELE MORETTO, fanno del concerto un viaggio nella musica senza limitazioni.

«Riguardo a questo disco posso dirvi che racconta la mia voglia di suonare, con il mio gruppo di lavoro preferito e indissolubile», racconta Paolo Jannacci; «essere ancora una volta nella musica, essere ancora una volta nella mischia e sperimentare nuovi confini artistici. Il lavoro è stato tanto, complesso e difficile ma anche divertente, vitale e sincero. Suoniamo tutti come matti! Spero che questa energia trapeli e renda felice chiunque schiacci play».

Un’esplorazione a tutto tondo attorno al jazz, alla canzone di qualità e a quel mondo creativo e speciale che caratterizza la Milano artistica di allora e di oggi.

 

 

 

 

 

PROGRAMMA

 

19   LUGLIO,      SERVILLO – GIROTTO - MANGALAVITE    

ore 21                    Peppe Servillo, voce; Javier Girotto, sax; Natalio Mangalavite, piano     

            

20   LUGLIO       LUIGI BONAFEDE in  “POKER”,  guest  PIETRO TONOLO

ore 21                   Luigi Bonafede, piano; Marco Vaggi, contrabbasso; Nicola Angelucci,                          batteria. Ospite : Pietro Tonolo, sax

 

25   LUGLIO       ELISA MARANGON Quintet

ore 21                    Elisa Marangon, voce; Renato Podestà, chitarra; Roberto Olzer,                     pianoforte; Marco Micheli, contrabbasso; Nicola Stranieri, batteria

 

26   LUGLIO      ATTILA KORB & HIS ROLLINI PROJECT

ore 21                   Attila Korb, sax basso, trombone; Malo Mazourie, tromba; Felix                                     Hunot, banjo; David Lukacs, clarinetto; Harry Kanters, pianoforte

 

27  LUGLIO       PAOLO JANNACCI Quartet

ore 21                   Paolo Jannacci, pianoforte; Daniele Moretto, tromba; Marco Ricci,                            basso elettrico, contrabbasso; Stefano Bagnoli, batteria

 

 

 

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Al via la 15ema edizione di Geometrie Sonore.

Al via la 15ema edizione di Geometrie Sonore.

Musica, arte, sport e sociale - prevalentemente al femminile - saranno protagonisti delle tre serate del concorso.

 

San Marino, 26 giugno 2017 – Presentato in conferenza stampa questa mattina l’intenso programma della 15ema edizione di Geometrie Sonore, il Concorso per Band Emergenti - Premio Speciale Matteo Palmieri che la piazza di Domagnano ospiterà da mercoledì 28 a venerdì 30 giugno in seno alla Festa del Castello che proseguirà anche nei giorni dell'1 e 2 luglio. Sono intervenuti all’appuntamento con la stampa Gabriel Guidi Capitano del Castello di Domagnano, Eros Bologna in rappresentanza del Circolo culturale e ricreativo Don Elviro e Roberto Moretti Presidente dell’Associazione Musicale Bluesmobile che organizza l’evento.

Patrocinato dalla Segreteria di Stato per le Politiche Giovanili, dalla Segreteria di Stato per la Cultura e dalla Segreteria di Stato per i Rapporti con le Giunte di Castello di San Marino, con il contributo della S.U.M.S (Società Unione Mutuo Soccorso) e dell’Ente Cassa di Faetano, in collaborazione con la Giunta di Castello di Domagnano e il Circolo Ricreativo Don Elviro, dell’evento quest’anno saranno protagoniste le donne: nelle 3 serate del concorso si alterneranno sul palco ospiti femminili provenienti non solo dal mondo della musica ma anche dello sport, dell’arte e del sociale.

Mercoledì 28 giugno alle ore 21.00 avrà inizio la 1° semifinale che vedrà in gara cinque delle dieci band selezionate dalla commissione giudicatrice: THE PHEONIX (RSM-RN), THE BRONZE BANANAS (FC), THE CHAIRS (AN), LEMON BAND (BO), e NIJHIDA (PU). Eleonora Morrea della Casa Editrice Le Follie Letterarie, il tecnico allenatore Marco Ragini, il rapper Giacomo Tassinari in arte THE TRICK saranno gli ospiti della serata. Le Pepper Blondes chiuderanno il primo appuntamento di Geometrie Sonore esibendosi in un repertorio musicale dal sound rock'n'roll, swing, rockabilly, surf, soul che attinge ai pezzi migliori dei fantastici anni ’50, sapientemente accompagnate da batteria, basso/contrabbasso e chitarra.

I due Capi di Stato di San Marino, le Loro Eccellenze Mimma Zavoli e Vanessa D’Ambrosio, la prima Reggenza ‘rosa’ nella storia della Repubblica, durante la serata onoreranno l’evento della loro presenza.

Giovedì 29 giugno sempre a partire dalle ore 21.00, si svolgerà la 2° semifinale con altre cinque band in gara: DOWNFALL (RSM), DISTRICT LINE (MO), LE BICICLETTE VOLANTI (MC), J. ROUGE (BG), MATES (CH). Ospiti della serata saranno Francesco ed Elena Faggi i fratelli reduci dalla partecipazione a Italia's Got Talent, la squadra sammarinese di pallavolo femminile, medaglia d’argento ai Giochi dei Piccoli Stati d’Europa da poco conclusi e un ospite a sorpresa. Si esibiranno live in concerto, in anteprima esclusiva per San Marino, le Italian Women Tribute, il primo e unico tributo rock alle voci femminili italiane esistente in Italia, interpretato da una band interamente formata da donne.

Venerdì 30 giugno si disputerà la finale: quattro i gruppi in gara provenienti dalle due seminali. Mya Gym Ginnastica Ritmica, l’Iron Man Giovanni Sighinolfi, la San Marino Comics che presenterà in anteprima il trailer dell’evento comics che si svolgerà in Repubblica dal 25 al 27 agosto prossimi, e la street band Flotta di Vega si alterneranno sul palco. Il concerto live di Alteria, una delle voci rock più potenti e apprezzate del panorama musicale italiano, attualmente speaker di ‘Radio Freccia’, il nuovo network di RTL102.5, chiuderà questa edizione dell’evento.

Il programma completo si trova, oltre che sulla pagina Facebook del concorso, anche sull’APP Geometrie Sonore, scaricabile gratuitamente da Apple Store e Google Play.

Il ricavato della Festa del Castello e di Geometrie Sonore quest’anno sarà devoluto all'ASDOS, l’ASSOCIAZIONE SAMMARINESE DONNE OPERATE AL SENO SANT'AGATA.

Anche quest’anno il pubblico potrà esprimere la propria preferenza votando mediante la scheda che sarà consegnata a fronte di ogni acquisto presso gli stand gastronomici aperti tutte le sere dalle ore 19.00. Su tutta l’area dell’evento, per l’intera durata dello stesso, si avrà la possibilità di accedere gratuitamente al Wi-Fi Livein.SM.

 

 

 

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Frankie Chavez torna con "Double or Nothing" e Tour Europeo

Frankie Chavez   torna con "Double or Nothing"

(Materiali Sonori/Search Records)

 

GUARDA IL VIDEO DEL PRIMO SINGOLO My Religion

https://www.youtube.com/watch?v=PnRhx6W8N9M

 

Questa estate Frankie Chavez presenterà l'album dal vivo nel corso di un lungo tour europeo,

di seguito le date italiane fino ad ora confermate:

5 Luglio | ViteCulture Festival | Roma

7 Luglio | BOtanique | Bologna

8 Luglio | Rocka in Musica | Roccamandolfi (IS)

10 Luglio | Campania Blues Festival | Salerno

19 Luglio | Spiagge Soul | Marina di Ravenna

20 Luglio | Orientoccidente | Terranuova Bracciolini (AR)

21 Luglio | Pop Sagra Urbana | Genova

 

Roma, 18.5.17 - A tre anni di distanza da "Heart & Spine" (2014), Frankie Chavez torna con un nuovo album, una  sorta di prova del fuoco, dove scommette tutto su una serie di canzoni fortemente influenzate dal contesto sociale odierno. Il 19 maggio "Double or Nothing" esce anche in Italia, e come il precedente è prodotto dalla Search Records, l'etichetta di Frankie, e distribuito da Materiali Sonori.

 

«Ho trascorso due anni continuamente in tour e di recente sono anche diventato padre di due gemelle. Quindi sono stato costretto a pensare alla mia vita e decidere se continuare a fare musica o cominciare qualcosa di diverso. Ho deciso di scommettere sulla musica. Non posso immaginare nient'altro. Si tratta davvero di un gioco d'azzardo: o tutto o niente. Il nome del disco viene proprio da questa idea di scommettere e di correre il rischio», afferma Frankie Chavez».

 

Con "My Religion", primo singolo estratto da "Double or Nothing" ci caliamo nei tempi difficili in cui stiamo vivendo, un brano nato da una riflessione sui recenti attentati terroristici. «Ho scritto questa canzone il giorno dopo gli attentati di Parigi nel novembre 2015 e, proprio per l'argomento che trattava, ho deciso subito di chiedere a Poli Correia (Sam Alone, carismatico leader dei Devil In Me, uno dei gruppi hardcore più importanti a livello europeo) di cantarlo con me». "My Religion" è stato prodotto da Benjamin, ed è stato registrato in una sola notte nel suo studio di Lisbona.

 

"Whatever Happened To Our Love", è il nuovo singolo, un brano che tratta il più classico dei temi del classico immaginario rock come le relazioni d'amore, con il respiro della musica surf e un'evidente apertura psichedelica sul ritornello.

 

Frankie Chavez vede "Double or Nothing" come «un album di storie che riguardano perdite e nascite, sull'essere in viaggio, e sul tempo che spendiamo in imprese inutili. Parla anche di amore e di relazioni impossibili. E degli attacchi terroristici e della violazione della libertà».

«Le idee per "Double or Nothing" cominciarono a venir fuori nel 2014, non appena avemmo pubblicato "Heart and Spine", ed è stato registrato nel corso del 2016 senza dover pensare a come eseguire le canzoni live. L'obiettivo era scrivere buone canzoni e provare a farle suonare al meglio nell'album. E poi avremmo scoperto come suonarle dal vivo».

 

Gli altri musicisti che hanno lavorato nel disco, oltre a Poli Correia e Benjamim, sono collaboratori di lunga data come João Correia e Donovan Bettencout, i compagni di band di Frankie Chavez, così come anche il batterista e produttore Fred Ferreira e il tastierista Paulo Borges, che hanno portato un pizzico di psichedelia nelle nuove canzoni.

 

"Double or Nothing" è il disco più maturo di Frankie Chavez, sia come artista che come essere umano. «Da un punto di vista personale, e anche come musicista, mi sento più maturo e sicuro di quello che voglio fare, sebbene abbia sempre la mia parte di dubbi su come registrare le canzoni e su quale sia il modo migliore per farlo. Ma penso che in realtà sia buona pratica pensare a fondo a quello che vuoi fare, in modo che quando prendi una decisione, sei almeno sicuro di quello che non vuoi».

 

Frankie Chavez bio

Surfista, polistrumentista, Frankie Chavez è legato con la sua musica ad uno degli sport più affascinanti del mondo e ha intrapreso il suo viaggio musicale nel 2006 con l'uscita di Slight Delay, brano incluso nel documentario Flavours, sulla cultura del surf in Indonesia.

Oltre a suonare gli strumenti tipici del blues come la Lap Steel, uno dei suoi tratti distintivi è l'approccio rivoluzionario alla chitarra portoghese. Grazie ad accordature innovative riesce a unire le tradizionali melodie malinconiche portoghesi ai riff tipicamente blues creando così un suono mai sentito prima, il tutto filtrato da un'attitudine che combina, in una travolgente alchimia, blues, rock, folk e psichedelia, rendendo il suo stile unico e immediatamente riconoscibile. Musicalmente è cresciuto in giro per il mondo, tra lunghi viaggi, Australia in primis, terra dalla quale ha assorbito quello stile energico, riflessivo e solare, tipico di tanti artisti provenienti dall’isola dei surfisti, elementi questi anche presenti nella sua terra natia, il Portogallo.

Il primo EP, omonimo, sarebbe arrivato nel 2010, un paio di anni prima del suo album di debutto Family Tree, con cui per la prima volta suona in concerto anche in Italia e colpisce subito nel segno, mettendo in fila una quindicina di date davanti ad un pubblico sempre in crescita grazie alle ottime recensione e al passaparola. L'EP viene incluso come bonus cd del primo album, e viene distribuito anche in alcuni paesi europei, mentre nel suo paese viene consacrato sui palchi dei grandi festival.

Passano altri due anni ed esce Heart & Spine che, come il precedente, è ben accolto dalla critica. Il lungo tour che ne consegue gli permette in più di un'occasione di tornare a suonare in Italia, dove il suo pubblico cresce e diventa quello delle grandi occasioni, tanto nei festival quanto nel circuito dei club rock.

Double or Nothing è il suo terzo album, registrato nel corso del 2016 dopo essere diventato per la prima volta genitore con la nascita di due gemelle. Esce alla vigilia dell'estate 2017.

Tra le produzioni legate alla sua passione per il surf, vale la pena ricordare la colonna sonora originale, composta e prodotta nel 2009, per il film documentario “Pare, Escute, Olhe” (“Fermarsi, ascoltare, guardare”) del regista portoghese Jorge Pelicano.

Nel 2011 compone la colonna sonora per il documentario “The North Canyon Show” sulla figura del leggendario surfista hawaiano Garrett McNamara.

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WALL OF DOLLS IL MURO DELLE BAMBOLE CONTRO IL FEMMINICIDIO SABATO 17 GIUGNO MILANO - VIA DE AMICIS 2

Sabato 17 Giugno, alle ore 15:00, in concomitanza con l’apertura della settimana della moda di Milano dedicata all'uomo, Associazioni, Artiste, Avvocati, Medici, Poetesse, Scrittrici, Stiliste, attrici come Marta Marangoni dei Duperdu e Donatella Massimilla si incontreranno a Milano presso il Muro delle Bambole di Via De Amicis per sostenere l’iniziativa “WALL OF DOLLS”

Di seguito vi trasmettiamo il comunicato stampa dell’importante evento contro la violenza sulle donne a firma di JO SQUILLO.

Milano 17 giugno 2017 ore 15:00

Per il quarto anno consecutivo, "WALL OF DOLLS", l'installazione artistica nata a sostegno della lotta contro la violenza sulle donne, resiste e si moltiplica.

Farfalle e fiori come simbolo di un'infanzia violata, quella dei 2000 bambini rimasti orfani a causa del femminicidio. Vittime spesso dimenticate.

Come di consuetudine il primo giorno della settimana della moda di Milano dedicata all'uomo, le Associazioni, Artiste, Avvocati, Medici, Poetesse, Scrittrici, Stiliste, si ritrovano al Muro delle Bambole di Via De Amicis 2 per sollecitare il mondo della moda nel contribuire a creare UOMINI VERI, belli fuori, ma anche dentro.

Per sensibilizzare i giovani insegnando loro che l'oppressione maschile sulle donne è un male assoluto di questa società.

Per educare le nuove generazioni a un'affettività sana.

Riprendendo una tradizione indiana per cui, ogni volta che una donna subisce violenza, una bambola viene affissa su ogni porta, il muro sarà un simbolo permanente di questa Città.

Dall'inizio dell'anno tante sono state le iniziative organizzate, a partire dall'8 Marzo con 10 ore di cultura femminile in Piazza Duomo a Milano ed in altre 20 città italiane; il 16 aprile con la proiezione del docu-film al prestigioso Los Angeles International Culture Film Festival; l'inaugurazione l'8 maggio del Muro delle Bambole nel centro di Roma in collaborazione con la Regione Lazio, che ha saputo approvare unanimemente una legge contro la violenza di genere importante e innovativa rispetto a tutto il resto d'Italia.

Tra le celebrità e stilisti che hanno contribuito alla creazione di Wall of Dolls:

Valentina Pitzalis, Lucia Annibali, Laura Roveri, Giusy Versace, Valeria Fedeli, Arisa, Maria Grazia Cucinotta, Giusy Ferreri, Elenoire Casalegno, Tessa Gelisio, Margò Volo, Nicola Zingaretti, Michele Baldi, Giada Desideri, Giovanna Rei, Beatrice Aiello, Chiara Alberti, Max Laudadio, Roshelle, Lino Banfi, Noemi, Maurizio Battista, Paola Iezzi, Ginger Bender, Lisa Dalla Noce, Francesca Carollo, Beppe Convertini, Marianne Mirage, Antonietta Laterza, Barbara Fabbroni, Alberta Ferretti, Blumarine, Laura e Lavigna Biagiotti, Diesel, Elena Mirò, Elisabetta Franchi, Antonio Marras, Etro, Clips, Ermanno Scervino, Eva Cavalli, Fausto Puglisi, Frankie Morello, Genny, Luisa Beccaria, Coemar, Geox, Francesco Scognamiglio, Kristina Ti, Manuel Facchini, Max Mara, Missoni, OVS, Costume National, Salvatore Ferragamo, Petite Robe di Chiara Boni, Stella McCartney, Trussardi, Vivienne Westwood, Paola Montaguti per Miss Grant, Nenella Impiglia per Vic Matiè, Pierre Mantoux, Beatrice B, Le Silla, Izumi Ogino per Anteprima, Isabella Tonchi, Happiness, Liborio Capizzi , Gisella Borioli, Raffaela D'angelo, Martino Midali, Vladimiro Gioia, Mauro Gasperi, Keep Out, Mantù, BearBag, MiMiSol, Dimensione Danza, Caterina Lucchi, Extro, Niente Paura, Bollicine di Stile, The Studio Pilates, Barbara Benedettelli, Jo Fabbri, Fiorella Cappelli, Laura Antonini, Stefania Santini, Marianna Giulianelli - i Baccelli, Eloisa Reverie Vezzosi, Elisa Savi Ovada, Stella Filippone, Anna Santinello, Inveloveritas, Patrizia Fratus, Cristina Tajani - Assessore alla Moda - Comune di Milano, Rosaria Iardino - Donne in Rete, We World, Banche del Tempo, AIAF - Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori, Associazione EVA, Piccolo Principe, Ajka - Essenza, Donne in Quota, Alveare, Fare x Bene, Fermati Otello, Soccorso Rosa, Stati Generali delle Donne, Kore, A Casa di Maru, D come Design, SVSL - Senza Veli Sulla Lingua, 100x100 Donna, D Diritto, La Dieta di Eva, Viva Vittoria. Rock Targato Italia, Divinazione Milano.

Le donne, da sempre, sono il motore del cambiamento. Ora l'impegno è cambiare la cultura maschile.

IL FEMMINICIDIO E' UN CRIMINE CONTRO L'UMANITA'

Wall of Dolls è un evento aperto a tutti i cittadini che potranno partecipare portando una bambola che verrà installata sulla parete del Centro Culturale di Via De Amicis 2 a Milano,

Sabato 17 Giugno ore 15:00.

Jo Squillo

Evento FB: https://www.facebook.com/events/1802833070045952/

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Atto di Pietà di Rob Cossu (artista musicista del gruppo Golaseca)

Che strano...ieri improvvisamente, mentre pensavo a Toti Riina e allo schifo di uomo che è stato, mi sono venuti in mente Falcone e Borsellino. Allora ho pensato di rivolgere a loro questa domanda:
"Signori(con la S più maiuscola del maiuscolo) ma che ne pensate di Totò Riina, é giusto che debba morire dignitosamente?"
Ho immaginato questa risposta SI!
Perché noi siamo diversi da loro, perché chi crede e lotta per la giustizia dimostra la propria forza con un atto di pietà.
Poi ho pensato a Gesù Cristo e a Dio, in cui io non credo, ed ho pensato a tanti di voi che credono, che vanno in Chiesa a pregare dentro i suoi insegnamenti... ma Gesù avrebbe concesso ad un uomo di morire in pace? La risposta è SI. Ma allora mi sono chiesto, se gli eroi e Dio, che stanno forse in un posto più grande e lucente ( per luce intendo la mente) lascerebbero morire un uomo ormai finito in pace, perché tutti scrivono con tanta rabbia?
Perché sono persone normali, diverse dagli eroi e dagli dei, e andranno un giorno a chiedere perdono per tutti gli errori commessi.
Ed io? Io non ho ancora scritto cosa farei... ah io mi fido della luce, credo che Totò Riina abbia perso e meriti di morire in pace, verrà dimenticato mentre Falcone Borsellino e tutti gli eroi che hanno combattuto questa guerra brilleranno sempre nei cuori delle persone oneste.

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Aperte le iscrizioni a GEOMETRIE SONORE 2017

Aperte le iscrizioni a GEOMETRIE SONORE 2017.

Il concorso per band emergenti

si svolgerà dal 28 al 30 giugno a SAN MARINO

 

Messaggio per tutte le band emergenti: le iscrizioni a Geometrie Sonore 2017 - Concorso per band emergenti Premio Speciale Matteo Palmieri - sono aperte. L’evento, giunto alla 15^ edizione, anche quest’anno avrà come cornice la Piazza Filippo da Sterpeto di Domagnano a San Marino e si svolgerà dal 28 al 30 giugno 2017 nell’ambito della Festa del Castello che proseguirà anche nei giorni di sabato 1 e domenica 2 luglio. 

Il concorso, patrocinato dalla Segreteria di Stato per le Politiche Giovanili e della Segreteria di Stato per la Cultura, è organizzato dall’Associazione Musicale Bluesmobile in collaborazione con la Giunta di Castello di Domagnano e il Circolo Ricreativo Don Elviro.

Flat Bit, vincitori dell’edizione 2016, hanno partecipato e con successo vinto anche Rock Targato Italia, il concorso più importante e longevo per band emergenti in Italia, con il quale l’organizzazione del contest sammarinese collaborerà per il terzo anno consecutivo. Vera rivelazione nel panorama dei gruppi emergenti, dalle insolite sonorità che spaziano dal pop, al punk-rock alla musica elettronica, i Flat Bit stanno promuovendo il nuovo singolo ‘Attacchi di Normalità’ di cui è già disponibile su YouTube anche il videoclip.

 Le band interessate a partecipare a Geometrie Sonore potranno iscriversi entro sabato 28 maggio 2017, scaricando bando e modulo dalla pagina Facebook:

www.facebook.com/geometrie.sonore o dall’APP gratuita GEOMETRIE SONORE.

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FABRIZIO GARGHETTI: JAZZ TIME

 CA' DI FRA'

FABRIZIO  GARGHETTI

JazzTime

 

INAUGURAZIONE GIOVEDI’ 4 Maggio 2017

Ore 18.00 – 21.00

Termine mostra Venerdì, 9 Giugno 2017  Orari galleria:  LUN – VEN 10-13 / 15-19

 

Il Jazz è, forse, il fenomeno musicale più importante del '900, la Madre progenitrice di  una serie  infinita di movimenti musicali.

Il Fluxus è, prima di tutto, musica dell’anima, sistema di vita ed espressione artistica. Designer, architetti, artisti visivi, musicisti, performer uniti nell’aspirazione a superare la tradizionale divisione delle Arti attraverso un continuo, costante, voluto sconfinamento dell’operare artistico nel “flusso” del quotidiano. Fluxus è un modo d’essere, di concepire l’Arte, ma prima ancora, il mondo intorno a sé. I due maestri assoluti furono Marcel Duchamp e John Cage.

“L’arte deve essere divertente, occuparsi di tutto ed essere accessibile a tutti”; sosteneva Maciunas: “Tutto è arte e tutti possono farne”.

Figura “fluxus” del panorama italiano è, certamente, Fabrizio Garghetti (Salsomaggiore, 1939).

La sua produzione artistico – fotografica è immensa, le tematiche dettate dal suo “essere fluxus nell’animo” e la mostra allestita al Musèe d’art Contemporain de Maeseille (2017) lo testimonia.

Nel 1966 Fabrizio Garghetti, nella collaborazione con “Jazz Magazine” e “Musica Jazz” fonde in sé Fluxus e Jazz. 
Dal suo archivio riemergono numerosi ritratti di Miles Davis, John Coltrane, Charles Mingus, Art Tatum, Sarah Vaughan, Ella Fitzgerald, Duke Ellington.

Ca’ di Fra’ propone un “viaggio” nel mondo del Jazz per accostare uno spirito artistico Fluxus tra i più autentici.

25 Opere Vintage per riportare in primo piano i grandi personaggi del Jazz “storico”. Patrimonio raffinato e inestimabile poiché impaginare una musica personale è divenire memoria collettiva.

Manuela Composti

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VASCO - ASPETTANDO MODENA PARK 01-07-‘017

VASCO

ASPETTANDO MODENA PARK 01-07-‘017

arriva in radio

COME NELLE FAVOLE

venerdì 17 marzo

Parte il conto alla rovescia, mancano poco più di 3 mesi a VASCO MODENA PARK, l’evento “epocale” dei suoi primi 40 anni di fronte del palco, che il prossimo 1 luglio richiamerà al Parco E. Ferrari di Modena circa 220.000 persone. Modena capitale “mondiale” del Rock 2017.

Polverizzato il record europeo con oltre 193.000 biglietti “trasparenti”, bruciati in poche ore nel giro di due giorni. Con il quantitativo di biglietti che saranno ancora messi in vendita tra poco, VASCO MODENA PARK 01-07, concerto unico et irripetibile del 2017, si avvia ad essere record mondiale per numero di paganti in una sola sera.

Mentre proseguono a ritmo serrato i preparativi per rendere accogliente e funzionale il Parco E. Ferrari di Modena, uno dei più bei parchi cittadini d’Europa,

e Vasco  dalla sua pagina di facebook  comunica ai suoi fedelissimi di essere alla ricerca della scaletta perfetta,

Arriva venerdì 17 marzo in radio la leggerezza di “Come nelle favole”, la canzone che ci accompagnerà alle porte del concerto evento in quel di Modena… ModenaPark, là dove tutto è cominciato (da dj e precursore della radio) e tutto... ricomincia!

Dopo il colpo allo stomaco di “Un mondo migliore”, ballad entrata direttamente nella storia, con la primavera che “bussa alla finestra”, colpisce al cuore “Come nelle favole”, un Blasco doc irresistibile nell’interpretazione, tra sogno e malinconica ironia.

“Come nelle favole” è uno dei 4 inediti contenuti in VASCONONSTOP, la storica e “monumentale” antologia con 69 canzoni in ordine cronologico dall’ultima “Un mondo migliore”, alla prima, “Jenny”.

Disponibile nella versione 4CD o in quella per i fan di 9CD+2DVD (oltre alla preziosa confezione molto richiesta in vinile con 7 LP), l’antologia è da oltre 4 mesi sempre nei primi 10 della classifica delle vendite.

 

quello che potremmo fare/ Io e te..

non si può neanche immaginare

Io e te, Io e te

seduti sul divano../ parlar del più e del meno

Io e te io e te / come nelle favole!!”

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Màlleus “OPERA TOTALE”

Màlleus

“OPERA TOTALE”

Concerto multi-sensoriale, audio-olfattivo

 

È stato presentato di recente, ad una selezionata platea di operatori del benessere, produttori musicali e artistici, presente il Sindaco di Recanati Francesco Fiordomo, un evento musicale e culturale, dotato di prerogative uniche ed innovative, di profilo internazionale.

Un ascolto musicale in cui tecnologia, fisiologia umana e sensibilità interiore, interagiscono per fornire un’esperienza con alti livelli di emozione e profondità.

Tutto prende vita dalla composizione di Màlleus, intitolata “OPERA TOTALE”, frutto delle forti motivazioni che ne hanno determinato la genesi e il suo grande potenziale emozionale.

Una creazione senza tempo e indefinibile nel suo genere musicale, che lo stesso autore ha registrato nei suoi Studi di Recanati in due anni consecutivi di lavorazione, coinvolgendo nelle registrazioni più di 200 persone tra gruppi corali, musicisti, attori e, date le profonde implicazioni interiori, anche gruppi di ricerca spirituale.

Un’ opera musicalmente imponente, della durata di un’ora’, che utilizza la tecnologia Dolby Surround integrata dalla straordinaria prestazione del computer “Fairlight serie III”, che con i suoi 40.000 suoni archiviati, ha consentito di dotare il progetto di una tridimensionalità filmica della musica che però non può essere assolutamente riprodotta in sala con musicisti dal vivo, ma può solo trovare idonea valorizzazione attraverso un efficacissimo impianto audio Dolby Surround 5.1 Meyer Sound, fornito dalla EKO MUSIC GROUP, sponsor tecnico dell’evento,  che consente all’ascoltatore di essere al centro della musica e di entrare in risonanza con essa, in un’esperienza coinvolgente.

Ad accentuare l’unicità e la valenza multi-sensoriale dell’evento, illuminato esclusivamente da un lume di candela, un’apposita macchina olfattiva, geniale invenzione del M° Màlleus, consentirà, ad un determinato punto della partitura musicale la diffusione di essenze, profumi e odori.

 L’aspetto sensoriale, e soprattutto olfattivo è stimolato dai 432 Hz di riproduzione musicale che con i 40 - 50 Hz alle basse frequenze, porta a mettere in risonanza il corpo e tutti i suoi percettori sensoriali, tra cui il tatto e l’olfatto che verrà stimolato da fragranze diffuse in sala da grandi ventilatori e che creeranno un’ambiente dove il senso di vento e di pioggia, generata da una “macchina della pioggia”, contribuiranno all’effetto.

 

La distillazione dei profumi è opera di maestri profumieri italiani e francesi e la loro effusione si alternerà a quella di odori realistici, espandendo la scenografia olfattiva dello spettacolo, veicolando tutte le sensazioni verso un’intensa esperienza d’ascolto.

Un viaggio unico attraverso se stessi e il proprio mondo interiore, dove la multisensorialità amplierà l’immaginazione e  il percorso personale.

In questo incontro tra spiritualità laica e visione olistica, “OPERA TOTALE” attiva dinamiche in cui, come spiega il compianto Prof. Massimo Inardi: « … la musica entra nelle pieghe più oscure e tortuose della psiche, spesso anche dove non si vuole far arrivare la parola, per cercare di creare un dialogo tra l’uomo ed il suo io, fra l’uomo e la sua anima. OPERA TOTALE è una prova con se stessi, è una prova della forza e dell’energia di cui l’uomo è stato dotato ed è liberazione di tutte le energia che l’uomo racchiude dentro di se: quelle conosciute, ma soprattutto quelle sconosciute che sono la gran parte della psiche umana ».

Per consentire ad un più ampio bacino di pubblico di partecipare all’esperienza, l’iniziativa verrà riproposta mensilmente, Giovedì 23 Marzo e Giovedì 20 Aprile, sempre al Teatro Litta (Manifatture Teatrali Milanesi) in C.so Magenta 24 alle ore 21.00.

Per i suoi risvolti di approfondimento, gli spettatori non dovrebbero superare le 130 presenze a rappresentazione.

Ciò, oltre a evidenziare la mancanza di intenti speculativi, consentirà anche una migliore fruizione della rappresentazione, rafforzando la missione di benessere che l’associazione “Essere Umano” e Màlleus intendono perseguire con questo progetto.

Il costo del biglietto singolo è di €.30, con riduzione a €.25 per gruppi oltre i quattro spettatori.

                Informazioni e prenotazioni on-line presso il sito www.operatotale.it

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