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I colori dell’ autunno. Il rock è vivo anche se non lo sa

I colori dell’autunno. Il rock è vivo anche se non lo sa

Articolo pubblicato su Il GiornaleOFF spin-off culturale del quotidiano nazionale Il Giornale 

 

Francesco Caprini e Franco Sainini, i fondatori di Rock Targato Italia, sono due meravigliosi pazzi. Ma non lo sono solo per il fatto di portare avanti praticamente da soli, da oltre trent’anni, il più importante concorso musicale italiano. La loro pazzia si riscontra soprattutto nell’ostinazione con cui inseguono, proprio negli anni in cui ognuno gioca a fare il piccolo vip sui propri spazi social, l’utopia di ricostruire dal basso una scena musicale basata sullo scambio umano fra gli artisti e sul desiderio di comunicare contenuti vitali. Una follia così bella che non può che essere contagiosa e che finisce col concretizzarsi in progetti come la playlist I colori dell’autunno pubblicata su Spotify proprio in questi giorni.

L’obbiettivo del progetto è più che chiaro: mettere insieme quindici belle canzoni recenti per accompagnare l’arrivo dei primi freddi, ma soprattutto farlo scavando nel mondo delle sale prove girando al largo dai pur meritevoli artisti più in vista del momento. Una scelta, quest’ultima, dettata non da snobismo ma dal desiderio di dimostrare quanto il sottobosco musicale della penisola sia ancora potenzialmente fertile e ricco di talenti.

La scaletta della playlist, alla cui compilazione -è bene dirlo per trasparenza anche se il punto non è quello– ha collaborato anche chi scrive, si apre in modo quasi programmatico con le chitarre sferraglianti de Le Fleurs De Maladives e con la loro pungente “La grande truffa dell’indie rock”.

Il rock tornerà poi protagonista anche con le sonorità stoner di “Maschere” dei Casablanca, con il grunge d’autore di “Fuliggine” di Andrea Cassetta e con la potenza narrativa di “E dove andrai, Luchino?” degli Ismael, senza dimenticare le contaminazioni elettroniche da ballare di “L’ultima cosa che” degli Hotel Monroe o le commistioni combat folk di “Denaro” dei Nuju. Anche il pop in tutte le sue sfumature ha il proprio spazio, passando da quello più scanzonato di “Baciami forte” degli Sfighera quello intimista di “L’ultima notte” di Barberini, toccando il trip hop ombroso di “Keplero” diPriscilla Bei, le inquietudini morderne di “Notturno” degli Intercity o le riflessioni sociali di “La canzone del secolo” dei Remida, fino ad arrivare alla filastrocca lo-fi destrutturata “Championship manager” degli Scudetto. L’ultima direzione toccata è quella della canzone d’autore, ma anche qui si spazia fra approcci diversi fra loro: dal minimalismo poetico di “Il rito della città” di Francesco Pelosialle venature rock anni ‘70 di “L’ultima volta” di Andrea Robbiani, fino alla lacerante “Arrivederci Roma” di Paolo Saporiti.

Quindici stili per altrettanti artisti che testimoniano quanto, sotto alle macerie dell’indie più modaiolo e alla cortina di fumo dei social network, la scena musicale italiana sia sempre viva, anche se per permetterle di crescere seriamente servirebbero la convinzione che spesso manca agli stessi artisti, una consapevolezza tutta da ricostruire e una vagonata di sanissima follia.

La playlist è ascoltabile direttamente su Spotify a questo link.

     

 
Roberto Bonfanti

Roberto Bonfanti

Scrittore e artista, è nato in un sabato pomeriggio dell’anno in cui morì Piero Ciampi. Ha pubblicato cinque romanzi e diversi racconti. Ama raccontare storie pulsanti di vita e segue da sempre con attenzione ciò che accade nel mondo della musica italiana. Sul web: www.robertobonfanti.com

 
 
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GIANNI MAROCCOLO: ALONE

Gianni Maroccolo
ALONE

 

Contempo Records presenta “Alone”, il nuovo progetto solista di Gianni Maroccolo che verrà pubblicato il 17 dicembre 2018. L’artista lo definisce “un disco perpetuo”: non un album isolato, ma una collana, caratterizzata dalle splendide illustrazioni originali di Marco Cazzato e dai racconti visionari e immaginifici di Mirco Salvadori, nonché dalla supervisione cosmica di Alessandro “Tozzo” Nannucci. Le pubblicazioni avranno cadenza semestrale e continueranno indefinitamente. Il 17 dicembre e il 17 giugno di ogni anno apparirà un nuovo volume.

 

La musica visionaria e psichedelica per la quale abbiamo coniato il termine “Krautmarok” è arricchita da incontri artistici speciali da tempo anelati. Per il primo volume, assieme a Iosonouncane, Marok ha composto, suonato e manipolato la splendida “Tundra”, suite tribalissima, cosmica e sonica. Con Stefano Rampoldi, in arte Edda, ha realizzato “Altrove”, un mantra di buon auspicio, psichedelico e spirituale, attraversato da una voce inimitabile. Un pensiero, naturalmente, va a Claudio Rocchi. Inoltre, Enrico Farnedi presta la sua tromba mariachi e Luca Swanz Andriolo contribuisce con la sua voce profonda a “Sìncaro”. Beppe Brotto compare su “Altrove” con sitar e esraj.


Lento sembra vagare per la tundra, lo sguardo calmo dal riflesso lucente. Da lontano appare come uno scuro batuffolo che si muove con leggera gentilezza, una delicata creatura giunta fin qui dopo miglia percorse nel lampo del tempo che trasforma lo zoccolo, da tenero supporto del sogno a possente appoggio capace di sostenere il lungo e faticoso viaggio di una vita attraverso il suono del proprio respiro.

Mirco Salvadori


Campagna abbonamenti (Vol. I-IV)

Contempo Records ha ideato una speciale campagna abbonamenti: i primi quattro volumi di “Alone” saranno… cinque. Marok realizzerà un volume zero, un vero e proprio manufatto a tiratura limitata e fuori commercio, riservato in via assolutamente esclusiva a chi deciderà di abbonarsi alla collana prenotando i primi quattro volumi. Il volume non sarà mai ripubblicato in futuro, né reso disponibile in forma digitale ed è riservato ai soli abbonati.

Per qualsiasi informazione, potete scrivere a

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  1. contemporecords.it
    www.facebook.com/giannimaroccolo.official/

C

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“I COLORI DELL’AUTUNNO”

Playlist Speciale

“I COLORI DELL’AUTUNNO”

da Rock Targato Italia

by Divinazione Milano

 

La playlist  “I COLORI DELL’AUTUNNO” creata da Divinazione Milano è nel tempo passato, presente e futuro, la memoria culturale e professionale della nostra attività discografica.

Un progetto Divinazione MilanoFrancesco Caprini e Roberto Bonfanti (scrittore e artista)

Immagina una semplice raccolta, apparentemente per stimolare e per vedere più in la, per aprirci all’universo intorno a noi, aprire i nostri canali recettivi, riacquisire il senso di meraviglia che provavamo da bambini. La meraviglia che avevamo nel notare il controllo delle nostre mani, nell’afferrare qualcosa, o nel vedere l’onda del mare a bagnarci i piedi. 

Una piccola scintilla musicale.

IMMAGINA  L’AUTUNNO

La Playlist I COLORI DELL’AUTUNNO contiene 15 brani. 15 artisti sballottati dagli eventi della vita in balia delle onde che tra dubbi e certezze hanno creato delle onde essi stessi per poter influenzare e cambiare coscientemente la qualità, l’essenza stessa della vita.

ARTISTI: Les Fleurs Des Maladives - Andrea Robbiani - Francesco PelosiSfigherIntercityAndrea CassettaPriscilla Bei - CasablancaNujuPaolo Saporiti - Ismael RemidaHotel MonroeBarberini Scudetto

I COLORI DELL’AUTUNNO  Track-List  su Spotify: https://goo.gl/APXEbs

Les Fleurs Des Maladives - La grande truffa dell'indie rock

Un riff sferragliante e un approccio sfacciatamente rock’n’roll accompagnano una fotografia ironica e provocatoria della “scena indie” contemporanea.

Siamo quattro stronzi con al collo le chitarre, ma vai bene se fai finta di essere un tipo importante.

Andrea Robbiani - L'ultima volta

La fine di un amore fotografata con ironia e malinconia in un brano dal gusto anni ’70 in cui si mischiano pop, rock e musica d’autore.

“L’ultima volta che abbiamo scopato, per usar parole tue, ma non ti sei accorta che ero già così lontano dai pensieri tuoi…”

Francesco Pelosi - Il rito della città

Una melodia minimale dal sapore antico e notturno intonata da un autentico chansonnier. Un brano elegante, suggestivo e poetico.

“Offri il Martini con le arance a lui che bestemmia mentre i suoi occhi pregano, e prendi questo valzer: danza con me finché la morte muore.”

Sfigher - Baciami forte

Un ultimo raggio di sole prima di gettarsi nell’autunno. Una canzone d’amore spensierata, trascinante e spudoratamente pop.

Ce ne vuole di più, non basta mai: baciami forte e mettimi nei guai”

Intercity – Notturno

Una via moderna, inquieta e suggestiva al pop d’autore. Chitarre ed elettronica. Melodia e distorsioni. Ritmo cadenzato e malinconia.

“Non c’è mezza luna tra la nebbia o foschia, un blu notturno da penombra in città...”

Andrea Cassetta – Fuliggine

Un uomo solo, a cospetto delle proprie debolezze, si confessa in una canzone in cui il grunge d’autore incontra il pop più inquieto.

“Colpevole di aver ceduto ad ogni pulsione. A piedi nudi percorro il viale degli ipocriti.”

Priscilla Bei – Keplero

Il suono trip hop della Bristol degli anni ’90 viene attualizzato in un brano pop riflessivo, ombroso e affascinante.

“Forse dovevo imparare da mio padre a godermi la vita, ad apprezzare le sere in un bar anche se tutto va male.”

Casablanca – Maschere

Una macchina da guerra stoner: atmosfere claustrofobiche, sezione ritmica massiccia, chitarre stridenti e una voce lacerante che non fa sconti.

“Pace, violenza o costume, non si guardano in faccia i peccati: sarebbe come naufragare senza neanche venire graziati.”

Nuju – Denaro

Ritmica in levare e melodia trascinante sono i pilastri di una canzone dalle sonorità solari, fra ska e combat folk, che accompagna un testo che ironizza sul tema della ricchezza.

“Denaro io non ne tengo mai. Nel cuore sono ricco assai.”

Paolo Saporiti - Arrivederci Roma

Una voca straziante poco più che sussurrata tratteggia il senso di smarrimento di un brano tanto minimale quanto straniante e suggestivo.

“Arrivederci Roma, ancora, tu sai far male più di me.”

Ismael – E dove andrai, Luchino?

Praticamente un romanzo in una canzone. Un brano rock d’autore graffiante e diretto illuminato da un’indole narrativa impregnata di terra, di poesia e di vita.

“E dal bagno esterno, se andiamo a pisciare, si sente il torrente passare: sembra incredibile, a noi, da qui, che arrivi al mare.”

Remida - La canzone del secolo

La prova che si può fare pop in modo intelligente, unendo suoni metropolitani e melodie immediate con il desiderio di raccontare il mondo che ci circonda.

“Corrono via i nostri giorni mentre il cielo morde i nostri sogni: questa è la canzone del secolo e non c'è scritto nulla di comodo”

Hotel Monroe - L'ultima cosa che

I dubbi di un rapporto di coppia in declino animano una canzone moderna e immediata dalle sonorità rock compatte e le ritmiche elettroniche da ballare.

“Penso a chi sarò se accetterò lo scambio fra libertà e rimpianto.”

Barberini - L'ultima notte

Vogliamo chiamarlo semplicemente “dream pop”? Una canzone delicatissima, dall’atmosfera sognante e la melodia lieve come una ninnananna.

“Dopo la morte hai dei piani o ti arrendi? Ti andrebbe di dirci semplicemente la verità?”

Scudetto - Championship manager

Sperimentazioni elettroniche a bassissima fedeltà accompagnano una sorta di filastrocca surreale dall’ironia arguta e pungente.

“Meno male muori te, che la guerra qui non c’è.”

 

Nel web:

http://www.robertobonfanti.com/

http://www.rocktargatoitalia.eu/

  1. divinazionemilano.it

Carolina Nardella

Divinazione Milano S.r.l.

Ufficio Stampa, Radio, Tv, Web & Social Network

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano

Tel. 02 58310655 mob. 392 5970778

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web: www.divinazionemilano.it

 

 

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GRETA VAN FLEET: la rock band americana per la prima volta in Italia!

 

GRETA VAN FLEET: la rock band americana per la prima volta in Italia!

Vengono dal Michigan, hanno un’età media di 20 anni e sono stati definiti i ‘Led Zeppelin del nuovo millennio’. In attesa dell’uscita del nuovo album ‘Anthem of the Peaceful Army’ prevista per il 19 ottobre, la giovane rock band americana fondata dai fratelli Kiszka annuncia il primo tour mondiale “MARCH OF THE PEACEFUL ARMY”.

Il tour vedrà la rock band esibirsi in Italia per la prima volta in un unico imperdibile show che si terrà il 24 febbraio all’Alcatraz di Milano!

 Ecco di seguito i dettagli della data:  

GRETA VAN FLEET

+ special guest

 

  1. 02 MILANO, Alcatraz

 

Apertura porte: ore 18.30

Inizio concerto: ore 20.00

 

Prezzo del biglietto in prevendita: € 37,00 + dp

Prezzo in cassa la sera dello show: € 43,00 

 

Biglietti in vendita su ticketone.it a partire dalle ore 10:00 di venerdì 19 ottobre. 

 

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ecco il prossimo concerto grosso della *F.B.A.* (Fucina Bucolica Artistica):

ecco il prossimo concerto grosso della *F.B.A.* (Fucina Bucolica Artistica): 

 

DOMENICA 14 OTTOBRE 2018 ore 21:00 concerto e danze celtiche 

alla Rievocazione Storica "MEDIOEVO COVESE" 

piazza Santi Apostoli, Covo (Bg)

ingresso libero... 

 

YouTube: FBA FereBandAperta 

Website: www.fbamusic.net 

FaceBook: FBA FereBandAperta 

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EKO Music Group entra in CAFIM

EKO Music Group entra in CAFIM

 

E' con grande piacere che annunciamo l'ingresso in CAFIM - Confederazione Europea delle Industrie musicali - di EKO Music Group, realtà italiana tra le più importanti nell'ambito della produzione e distribuzione di strumenti musicali.

I produttori di strumenti musicali di tutta Europa, uniti nella confederazione, hanno come obiettivi generali la promozione e la tutela degli interessi dell’Industria Musicale Europea e dei musicisti nonché la promozione e diffusione della pratica musicale nel mondo. L'ingresso di nuove realtà italiane non può che rappresentare un importante stimolo alla crescita di una struttura che riveste un ruolo di interlocutore di riferimento per il mercato europeo a livello mondiale. 

 

"Entrando a far parte di CAFIM, EKO, che possiamo definire senza timore di smentita il più grande distributore sul territorio italiano in questo momento per numero di marchi rappresentati, nonché produttore di tutto rispetto e in continua ascesa, ancora una volta ha dimostrato al mercato nazionale ed internazionale la capacità di anticipare i tempi, percepire e saper rispondere ai segnali che lo stesso lancia in modo sempre più chiaro e forte sia in Europa che Oltreoceano.

Con questa entrata, la presenza ed il peso Italiano in Confederazione si rafforzano ulteriormente; ci auguriamo che presto molte altre realtà italiane, sia della distribuzione che della produzione, seguano questo esempio, perché il futuro va visto in termini Europei e non più limitati ai confini del proprio Paese."

CLAUDIO FORMISANO - Presidente CAFIM ITALIA

 

EKO nasce nel 1959 per iniziativa di Oliviero Pigini, con la produzione, importazione e commercializzazione di chitarre. L'attività aumenta di anno in anno: negli anni '60, i più importanti gruppi italiani utilizzano chitarre EKO e il marchio si diffonde in tutto il Mondo. Nasce anche una nuova società, con VOX e THOMAS, produttori rispettivamente di amplificatori e organi elettrici. 

La prematura morte del fondatore, avvenuta nel 1967, chiude la prima fase della vita di EKO. Negli anni '80, Lamberto Pigini, fratello di Oliviero, riacquista il marchio EKO e decide di affidare il rilancio del prestigioso brand ad un management motivato, coinvolgendolo anche a livello societario.

In pochi anni, EKO torna agli splendori delle origini; non solo acquisisce l'importazione e la distribuzione delle maggiori marche del panorama mondiale, ma riprende la fabbricazione di chitarre, acustiche ed elettriche, a livello industriale e a livello artigianale. Oggi, EKO si può considerare una delle più importanti e dinamiche aziende nel panorama degli strumenti musicali.

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THE ROLLING STONES: BEGGARS BANQUET (50th ANNIVERSARY EDITION)

 THE ROLLING STONES

BEGGARS BANQUET (50th ANNIVERSARY EDITION)

 

CD/LP/DIGITALE IN USCITA IL 16 NOVEMBRE 2018

L’album BEGGARS BANQUET dei ROLLING STONES viene celebrato in occasione del 50° anniversario dell’uscita con un’Edizione Limitata che include il vinile dell’album 180g, il 12” Mono 45 giri di “Sympathy For The Devil” ed un flexi disc con un’intervista a Mick Jagger del 1968.

Beggars Banquet (50th Anniversary Edition) dei Rolling Stones è in uscita in tutti i formati il 16 novembre. Registrato tra marzo e luglio del 1968 all'Olympic Sound Studios di Londra e mixato al Sunset Sound di Los Angeles, Beggars Banquet è stato il primo album degli Stones prodotto da Jimmy Miller, segnando l'inizio di quello che è considerato il loro periodo più prolifico. Beggars Banquet ha un posto speciale nella storia della band, in quanto è l’ultimo album realizzato con la formazione originale, composta da Mick Jagger, Keith Richards, Brian Jones, Bill Wyman e Charlie Watts.

Beggars Banquet è anche l’album del cambiamento per i Rolling Stones. Dal modo in cui venne registrato agli Olympic Studios, alla scelta delle canzoni, un mix di rock ("Street Fighting Man"), blues ("Prodigal Son", "No Expectations") e ballate ("Salt Of The Earth"); la band definì in quelle registrazioni il proprio stile grazie anche al debutto di Jimmy Miller come produttore, che collaborò poi con gli Stones in album leggendari come Let It Bleed, Sticky Fingers, Exile On Main St e Goats Head Soup. Musicisti ospiti dell’album sono Nicky Hopkins (piano), Dave Mason (chitarra e mandolino) ed un coro gospel di Los Angeles.

Nel numero di Rolling Stone del 10 agosto 1968, il fondatore ed editore della rivista, Jann Wenner, anticipò il disco ai suoi lettori scrivendo: "I Rolling Stones sono tornati, e sono ritornati al Rock’n’Roll. Hanno terminato il loro album - intitolato Beggars Banquet - ed è il miglior disco che abbiano mai fatto. Un grande album sotto ogni aspetto: grandi canzoni e grande performance degli Stones; un magnifico album Rock‘n’Roll senza fronzoli con un risultato significativo sia nei testi che nella musica”. Wenner dedicò inoltre la copertina di quel numero a Mick, con un titolo più che incisivo: "The Stones Make the Great Comeback of Their Career ".

Molto tempo dopo l’uscita, l’altro giornalista di Rolling Stone Ben Fong-Torres definì Beggars Banquet "un instant-classic magistrale e ruggente".

La nuova edizione limitata celebrativa contiene il vinile dell’album con copertina apribile, il 12" "Sympathy For the Devil " con, sul retro, l’ologramma dell’originale Toilet Cover. Nella confezione è inclusa anche una replica del raro flexi disc pubblicato originariamente solo in Giappone con un’intervista telefonica del 1968 a Mick Jagger; l'album è stato rimasterizzato da Bob Ludwig, con cutting realizzato agli Abbey Road Studios, viene stampato in vinile 180g. e contiene il codice per scaricare digitalmente l’album.

L’edizione giapponese di Beggars Banquet uscita nel 1969 includeva un flexi disc 7" con un’intervista telefonica tra Mick Jagger e un rappresentante dell'etichetta nipponica degli Stones, la King Records. Il titolo, tradotto in “Hello, This Is Mick Jagger! LONDON to TOKYO, 17 aprile 1968", è stato restaurato e ristampato su un flexi disc con la copertina originale. Questo 7” sarà incluso nella 50th Anniversary Limited Edition.

La cover originale di Beggars Banquet fu inizialmente rifiutata sia dalla London Records, loro etichetta nordamericana, che dalla Decca, loro label britannica. La fotografia di Michael Vosse ritraeva la parete di un bagno di un concessionario Porsche completamente vandalizzata da Jagger e Richards stessi: venne ritenuta offensiva, probabilmente perché una parte della toilette aperta era ben visibile nello scatto. La copertina sostitutiva aveva solo il nome della band e il titolo dell'album scritti come se fossero una partecipazione di nozze e rimase così per diversi anni prima che la copertina originale, ormai non più ritenuta offensiva, venisse ripristinata. Beggars Banquet - 50th Anniversary Edition rende omaggio ad entrambe le cover: l’album apribile con l'immagine di Vosse con l’inoffensiva grafica della partecipazione di nozze in sovracopertina.

Lyric video di ‘Street Fighting Man’ - https://abkco.lnk.to/StreetFightingMan

Beggars Banquet (50th Anniversary Edition) CD/Digital tracklist    

                                                                    

  • Sympathy for the Devil
  • No Expectations
  • Dear Doctor
  • Parachute Woman
  • Jigsaw Puzzle
  • Street Fighting Man
  • Prodigal Son
  • Stray Cat Blues
  • Factory Girl
  • Salt of the Earth

 

Beggars Banquet (50th Anniversary Edition) vinyl tracklist

LP

 

Side A

  • Sympathy For the Devil
  • No Expectations
  • Dear Doctor
  • Parachute Woman
  • Jigsaw Puzzle

 

Side B

  • Street Fighting Man
  • Prodigal Son
  • Stray Cat Blues
  • Factory Girl
  • Salt of the Earth

 

12”

  • Sympathy For the Devil (mono)

 

Flexi disc

  • ‘Hello, This Is Mick Jagger!’ LONDON to TOKYO April 17, 1968

 

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"LA FINE DI UN’ESTATE" dei NOT in anteprima su ALL MUSIC ITALIA

 "LA FINE DI UN’ESTATE"

il nuovo singolo e il videoclip dei NOT

Da oggi in anteprima esclusiva su ALL MUSIC ITALIA

http://www.allmusicitalia.it/news/anteprima-video-not.html

 

La fine di un’estate è il nuovo singolo dei NOT, prodotto da Giorgio Ruggirello e Fabrizio Arini. Il videoclip è da oggi in anteprima sul All Music Italia mentre il singolo sarà in rotazione radiofonica dal 10 ottobre.

Il brano racconta il passaggio dall’allegria tipica della stagione estiva alla malinconia autunnale. Una metafora della vita, che, in un attimo, sostituisce alla spensieratezza adolescenziale, l’età adulta, caratterizzata da maggiore serietà e responsabilità. 

Questo tema si ripropone anche nel videoclip, con riprese, fotografia e montaggio di ENJOY productions e con la partecipazione di Fabio Montesanti: un uomo adulto agisce contro ogni convenzione, come un bambino, per ricreare l’atmosfera da spiaggia anche dove non è presente il mare. Sarà credibile?

Caratterizzato da un sound incalzante, ma allo stesso tempo malinconico, La fine di un’estate è un invito ad accettare le responsabilità che l’età adulta comporta, senza però rinunciare a inseguire quella serenità che fa parte della fanciullezza. Il singolo è estratto dall’album “Sogni e Bisogni”, disponibile in tutti I webstore e negozi di dischi.

“Eccola, la fine di un’estate che potremmo anche rivivere ma forse con più serietà…”

NOT

NOT, acronimo di Note Oltre Tempo, sono una band di Torino composta da Fabrizio Arini (chitarra), Davide Berneccoli (batteria), Giorgio Ruggirello (basso) e Dario Marengo (chitarra).

Il gruppo debutta nel 2014 con i brani “I Miei Guai” e “Mi Giri Intorno”, realizzati in collaborazione con il produttore Luca Vicio Vicini, bassista dei Subsonica.

La band ha all’attivo l’EP “Il Primo Passo” registrato presso il CSP Studio di Rivoli (TO), album d’esordio autoprodotto e pubblicato nel 2016, seguito dai singoli “Vivere in Semplicità” e “Che gioia”.

Durante la registrazione del nuovo album presso il CSP Studio di Collegno (TO), il gruppo ha collaborato con il chitarrista Enrico Morrone. Nel maggio 2018 la band pubblica l’album “Sogni e bisogni”.

NOT è un contenitore, all’interno del quale risiedono le persone e le idee che danno vita a questo progetto dal colore indefinito, cangiante. Così, note e parole vengono trasportate in suoni ed ambientazioni sempre diverse. Oltre Tempo. Senza convenzioni. Senza bisogno di classificare un genere, uno stile.

È “solo” musica, basta lasciarsi andare.

NEL WEB:

Official site: http://www.noteoltretempo.it

Facebook: https://www.facebook.com/noteoltretempo/

YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCJt_Zk8LAHCgqqOLeIZG7cg

Instagram: https://www.instagram.com/noteoltretempo/

 

Divinazione Milano S.r.l.

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Tel. 0258310655 mob. 3925970778  393 2124576

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web: www.divinazionemilano.it

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Tre album per ottobre 2018: Riccardo Sinigallia, Ismael e Scudetto

Tre album per ottobre 2018: Riccardo SinigalliaIsmael e Scudetto.


articolo di Roberto Bonfanti

Ottobre galleggia sempre su uno strano senso d’attesa: sospeso fra l’estate ormai dimenticata e il freddo che inizia appena a bussare alla porta, con il grigio che cala sempre più sulle strade a velare ogni cosa di malinconia. Manteniamo viva anche in questo mese la tradizione di suggerire su queste pagine tre belle uscite discografiche da ascoltare in queste settimane.

Sembra difficile parlare di Riccardo Sinigallia senza cadere nel cliché autocompiaciuto di etichettare il cantautore soltanto come una sorta di genietto incompreso perso nel panorama della musica italiana. Al di là della facile retorica, però, ciò che resta è il fatto che con “Ciao cuore” l’artista romano confeziona l’ennesima prova di un talento e una sensibilità che ormai conosciamo bene ma che comunque non smettono di affascinare: un disco pop delicato, intimo, stratificato e personale in cui ogni dettaglio è calibrato per fare immergere lentamente l’ascoltatore nell’universo sonoro dell’autore, nella sua poetica gentile mai ostentata, e in quella scrittura solo in apparenza semplice che è sempre bello riassaporare e riscoprire.

Hanno una grande urgenza comunicativa, contenuti importanti e forza evocativa, gli emiliani Ismael. “Quattro”, il loro nuovissimo album, appare come una delle uscite discografiche più sorprendenti di questo periodo: un disco rhttps://www.facebook.com/bandismael/ock d’autore con tutti i crismi, fatto di chitarre ruvide, suoni asciutti, potenza poetica, atmosfere abrasive e riflessioni dolorose che si fondono con storie dure come un pugno in faccia da raccontare in modo lirico e diretto al tempo stesso. Un lavoro che sembra affondare le proprie radici nelle sonorità di fine anni ‘90 e in una poetica intransigente dal gusto anni ‘70. Un album scomodo, sanguigno, fuori tempo e, proprio per questo, necessario.

Sono le menti di Alessandro Fiori e Gioacchino Turù a celarsi dietro il nome Scudetto per dare libero sfogo al loro lato più sfacciatamente irriverente. “Vendetta”, album che inaugura la collaborazione fra i due artisti, appare come un condensato di elettronica a bassissima fedeltà, filastrocche sghembe, lampi di ironia arguta, potenziali tormentoni lo-fi, provocazioni situazioniste e momenti di puro delirio sonoro. Un progetto curioso che ama demolire qualunque schema e che, fra divertissement e follia, non risparmia stoccate intelligenti.

Roberto Bonfanti
[scrittore e artista]

www.robertobonfanti.com

www.rocktargatoitalia.eu

 

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DNA concerti: BUILT TO SPILL

DNA concerti

TRE DATE IN ITALIA A MAGGIO
Built to Spill – Keep It Like A Secret 20th Anniversary
playing this record in its entirety plus some other tracks from their back catalogue

BUILT TO SPILL

24 maggio 2019 – Bologna – Locomotiv
Info: http://www.locomotivclub.it
Prevendite disponibili:
www.ticketone.it

25 maggio 2019 – Roma – Largo Venue
Info: www.largovenue.com
Prevendite disponibili:
www.ticketone.it

26 maggio 2019 – Milano – Ohibò
Info: http://www.associazioneohibo.it/wordpress/
Biglietto:  17 euro+d.p. - 20 euro alla porta
Prevendite disponibili:
www.ticketone.it

 

I Built to Spill arrivano in Italia per tre date per celebrare i 20 anni del loro capolavoro Keep it like a Secret con un live in cui suoneranno oltre all’album per intero anche brani del loro lungo repertorio.

I Built to Spill, creatura di Doug Martsch, sono una band seminale dell’indie rock americano, esplosa nelle classifiche di vendita USA nel 1999 con il bellissimo “Keep It Like a Secret”, secondo album su Warner e quarto LP della loro carriera musicale.

I Built To Spill sono da molti considerati insieme a nomi come Pavement e Dinosaur Jr, i veri detentori di un sound musicale che può essere definito indie rock di matrice americana e di un’estetica oramai nota: camice di flanella, chitarre distorte, ma anche quell’insaziabile voglia di riallacciarsi alla tradizione del country e del folk americano.
 ( Del resto proprio Martsch ha sempre citato tra le sue principali influenze Nel Young).
Tantissimi gli artisti che negli ultimi due decenni hanno dichiarato apertamente di essersi ispirati al genio e alla sensibilità musicale di Martsch, tra cui The Strokes, Deathcab for Cuties e Modest Mouse.
Tanti gli album che la band ha pubblicato dall’anno di formazione, nel 1992, tra cui vale la pensa ricordare oltre al già citato Keep it like a secret, il capolavoro Perfect from now on, You in Reverse, There is no Enemy e Untethered Moon.
Nel 2019 per celebrare i vent’anni del loro primo successo in classifica Doug Martsch e compagni partiranno per un lungo tour europeo che toccherà anche l’Italia per tre imperdibili date.

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