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Articoli filtrati per data: Ottobre 2017

Chi siamo - Storia

Manifesto Rock Targato Italia 1986

Nato nel 1986 da un’idea di Francesco Caprini e Franco Sainini - responsabili dell’ufficio stampa Divinazione Milano e dell'etichetta Terzo Millennio - Rock Targato Italia si fonda sulla forte convinzione che la scena italiana sia piena di talenti che meritano di essere promossi professionalmente con cura e massima sensibilità.

Il Festival gode di trent’anni di storia. Nata come manifestazione talent-scout, mira ad offrire opportunità ad artisti sconosciuti al fine di mettersi in mostra, farsi conoscere, farsi strada nel campo della comunicazione e promozione tramite la loro attività. Sin dagli inizi, ha contribuito a promuovere la carriera di numerosi artisti, ora conosciuti nel panorama musicale Italiano. Lo scopo principale consiste nello scovare nuovi talenti e lanciarli nel mondo discografico.

Rock Targato Italia, il più importante rock contest nazionale, ha contribuito a far nascere una scena musicale prestigiosa, un clima musicale eclettico, che dà spazio ancora oggi a tutti i generi musicali. Tanti musicisti, direttamente o indirettamente, sono legati alla storia della rassegna.

Tra i più noti: LIGABUE, TIMORIA, LITFIBA, LE VIBRAZIONI, SUBSONICA (Hizons Street band), e ancora NEGRAMARO (Helvetia), ZIBBA, GIULIO CASALE (Estra), MARLENE KUNTZ.


Invito Rock Targato Italia 1986

 

 

Foto Carmen Consoli

Tra gli ospiti ricordiamo grandi nomi, come LIGABUE, CARMEN CONSOLI, CASINO’ ROYALE, NEGRITA. Sono tutti artisti che hanno calpestato il palco della rassegna e che hanno ottenuto consensi straordinari di pubblico e critica e la loro storia, è la storia della musica italiana. Rock targato Italia oggi è in grado di offrire servizi agli artisti, quali: la promozione e la distribuzione, il sostegno dei loro progetti discografici, attività di marketing e l'organizzazione di serate.
Foto Negrita

Dalla collaborazione con l’Ufficio Stampa - Divinazione Milano - in grado di garantire un fruttuoso lavoro di comunicazione a livello radiofonico nazionale (700 radio), tramite portali online e webzine (236), tv, festival, live-club e Social Network, gli artisti hanno l’opportunità da una parte di avere maggiore visibilità mediatica, dall’altra di esibirsi e confrontarsi attraverso diversi concerti live organizzati nei locali delle più importanti città italiane. Nell’ambito di Rock Targato Italia ogni performance viene valutata da una giuria tecnica, composta da professionisti stimati del settore. La finalissima Nazionale si svolge a Milano.

Foto Timoria

Rock Targato Italia accende i riflettori sui palchi di tutta la Penisola, da Palermo a Trento, da Torino a Venezia e offre la massima possibilità a sostegno di artisti che propongono musica autentica ed originale, no cover. 



Premi: Rock Targato Italia

Foto Casino RoyaleI premi consistono nella promozione discografica e organizzazione concerti (tour promozionali), la partecipazione degli artisti alla compilation della manifestazione (vedi allegato) che viene pubblicata indicativamente nel periodo Natalizio a livello nazionale.

La compilation è prodotta dall'etichetta Terzo Millennio e promossa attraverso stampa, tv, radio, webzine e social media.
Gran Premio Rock Targato Italia, il Premio Compilation di Rock Targato Italia e dei Premi Speciali Stefano Ronzani e del Pubblico.

Gran Premio Rock Targato Italia

Il premio in palio consiste in una importante promozione a livello nazionale a sostegno dell’artista e del suo progetto discografico e la partecipazione alla compilation di Rock Targato Italia che sarà pubblicata per il periodo natalizio

Premio Compilation di Rock Targato Italia

La compilation è composta dai primi dieci artisti classificati scelti dalla giuria di settore, prodotta dall’etichetta Terzo Millennio, in collaborazione con Divinazione Milano Srl e distribuita nei principali store e piattaforme digitali internazionali come Youtube, Spotify e Amazon. Nel corso delle precedenti edizioni la compilation è stata fatta in tempi diversi, in collaborazione con POLYGRAM, BLACKOUT, CGD, MCA.

Foto Diaframma Foto Ritmo Tribale

Premio Stefano Ronzani

Il premio viene consegnato all’artista che si caratterizza maggiormente per originalità, presenza scenica, capacità tecnica e testo (in italiano). Il premio è stato istituito in memoria di Stefano Ronzani, giornalista e critico musicale del “Mucchio Selvaggio” e “Tutto Musica”, che ha collaborato fin dall’inizio con la rassegna Rock Targato Italia mantenendo il ruolo di Direttore Artistico per dieci anni. Una figura importante per la scena musicale italiana, autore di libri (LITFIBA) e attento sostenitore e promotore della scena italiana che l’ha visto collaborare con artisti quali I TIMORIA, LIGABUE (al quale ha dedicato la canzone “Il giorno di dolore che uno ha”), DIAFRAMMA, CCCP.

Foto Stefano RonzaniPremio Speciale del Pubblico

Al pubblico durante le fasi finali di Rock Targato Italia, viene consegnata una scheda sulla quale mettere sue valutazioni sugli artisti in gara. L’artista che ottiene maggiori consensi, riceve il Premio Speciale e quindi l’opportunità di pubblicare il proprio brano sulla Compilation Ufficiale della manifestazione.
Tutti gli artisti parteciperanno con un loro brano alla prossima compilation di Rock Targato Italia, che sarà pubblicata per Natale 2016 dall’etichetta Terzo Millennio.

La GIURIA, come ogni anno, è composta da operatori del settore: discografici, uffici stampa, giornalisti, scrittori, tour manager, responsabili produzione strumenti musicali, gestori rock club.

ROCK TARGATO ITALIA: Le Compilation

Foto Compilation Rock Targato Italia

Desiderio, una cyber-colomba per la cover di Rock Targato Italia 2017

“Susanna” una colomba cyber, fortemente contemporanea, dall’anima profondamente rock”, spiega l’artista, “ma che mantiene il suo carattere di animale-simbolo della pace e dell’amore, due elementi da sempre associati alla musica rock”; che per la copertina di Rock Targato Italia si riveste di un’estetica “metallara” rafforzando quel messaggio, proprio per ribadire che è un “simbolo” forte e resistente nel tempo.

DESIDERIO: Pittore già molto noto nel panorama nazionale oltre che deejay e filmaker di successo (ha realizzato una decina di pellicole, molte delle quali girate a Cuba, quasi una sorta di sua seconda patria, dove è stato molte volte viaggiando in lungo e in largo, partecipando anche a manifestazioni importanti come il Festival dei cinema latino-americano e la Biennale de L’Avana), Desiderio con la musica ha sempre intrattenuto un rapporto particolare.

Rock e arte contemporanea
Hanno una lunga storia di incroci e di collaborazioni: basti pensare alla storica copertina dei Velvet Underground con la banana disegnata da Andy Warhol nel 1967. Ma non c’è solo Warhol: dagli anni Sessanta a oggi, hanno “prestato” la loro creatività per copertine di dischi di gruppi rock artisti come Mati Klarwein (per la mitica copertina dell’lp Abraxas, dei Santana, del 1970), Robert Mapplethorpe (per il disco Horses di Patti Smith, nel 1975), Robert Rauschenberg (per l’lp Speaking in Tongues dei Talking Heads, nel 1983), Damien Hirst (per I’m With You dei Red Hot Chili Peppers, nel 2011), Jeff Koons (per il disco di Lady Gaga Artpop, del 2013). Ma nel gruppo degli artisti che a vario titolo hanno realizzato almeno una copertina d’autore sono da citare anche Jean Michel Basquiat, Roy Lichtenstein, Banksy, Salvador Dalì, Julian Opie, Julian Schnabel, Mark Ryden, Gerhard Richter, Damien Hirst.



Foto Compilation Rock Targato Italia

Foto DenovoAnche restando in Italia, non sono pochi i gruppi musicali che hanno scelto la grafica e la creatività di un artista per realizzare la copertina dei loro dischi. Basti pensare alla celebre copertina che Mario Schifano realizzò per il suo gruppo di musica sperimentale “Le stelle di Mario Schifano”, nel 1967, o a copertine realizzate da celebri autori di fumetti, come Andrea Pazienza (per Roberto Vecchioni, Pfm e altri), Milo Manara (per Lucio Dalla), Tanino Liberatore (per Frank Zappa). Solo di recente, tra gli artisti italiani che hanno prestato la loro creatività per le copertine di dischi sono da annoverare Domenico Dell’Osso (per Museica di Caparezza, nel 2014), Adalberto Abbate (per Lili Marleen dei Baustelle), Fulvio di Piazza (per i palermitani Omosumo) e Nicola Vinci (per Andrea Chimenti).

Così, non è un caso che anche uno dei concorsi più importanti del rock italiano,Rock Targato Italia, da anni si affidi proprio a un artista contemporaneo per realizzare la cover della sua compilation annuale. Tra gli altri, negli scorsi anni vi si sono cimentati Dany Vescovi, Davide Nido, Federico Guida, Felipe Cardeña, Stefano Abbiati. Quest’anno invece la scelta è andata sull’artista umbro Desiderio Sanzi (selezionato proprio in collaborazione concItalian Factory Magazine), che ha scelto di realizzare una colomba dalle connotazioni cyber.Foto Negramaro

Foto Marlene KuntzRock Targato Italia si è dotata di un sito www.rocktargatoitalia.it che vuole essere una sorta di piazza, luogo di incontro, blog, nel quale la filosofia della rassegna diventa nella quotidianità un appoggio, un sostegno di esperienze multimediali per artisti emergenti. In tal senso, creare stimoli, curiosità, interessi verso il mondo artistico, in modo più completo e qualificata. Sono state create all’interno del sito diverse sezioni per arricchire la domanda d’informazione culturale: cinema, teatro, letteratura e arte sono i protagonisti di tale progetto.

Il sito è una piattaforma concreta per chi ha voglia di confrontarsi in scenari artistico-musicali diversificati, approfondire le novità, partecipare, esprimere la propria passione e sfruttare tutte le innumerevoli possibilità per la crescita artistica.

STORIA - Genesi

Foto LitfibaRock Targato Italia. 1986, un’idea di Francesco Caprini: 8 gruppi emergenti, una due giorni musicale all’Odissea 2001 di Milano.

Foto Majora (Le Vibrazioni)

“Una vetrina delle nuove tendenze italiane”.

In scaletta: Litfiba, Diaframma, Denovo, Neon e altre 4 band. Parte così Rock Targato Italia, un’edizione breve, che prese il nome da una rubrica di Mucchio Selvaggio che tra le ultime pagine, in quattro o forse cinque righe, parlava dei “fenomeni” musicali italiani. La formula ebbe un buon successo.

L’idea diventa progetto e l’Associazione Culturale Generazione Europea e la Società Divinazione Milano organizzano la seconda edizione nel 1987.

Foto ZibbaAllora, per le prime due edizioni, si era pensato di organizzare un evento, un workshop, una sorta di incontro tra gruppi musicali ed etichette indipendenti, con lo scopo di confrontarsi (si diceva così) sui propri progetti discografici, gli spazi e il mercato della discografia italiana, contraria all’invadenza negativa delle multinazionali musicali che impongono modelli commerciali di largo consumo ma di pessima qualità.

Foto Scisma

Fu così che la rassegna Rock Targato Italia divenne anche un concorso per gruppi (1987), vinto dai Timoria. Nelle edizioni successive si tracciarono quelle che poi sarebbero state le caratteristiche della rassegna: spazio per i gruppi e le etichette discografiche e talent-scout.

Il nuovo rock italiano: Gang, Rats, Litfiba, Timoria, Casino Royale, Moda, Ligabue, Avion Travel, Ritmo Tribale, Rocking Chairs, Settore Out, Karma, Extrema, Carmen Consoli, Negrita sono presenti nelle serate di Rock Targato Italia.

Nella sezione “Emergenti” si segnalano Timoria, Marlene Kuntz, Estra, Una Razza, Scisma, RadioFiera, Alibia, Frangar Non Flectar, Zibba & Almalibre, Le Vibrazioni.

Foto LigabueRock Targato Italia oggi si svolge nei live-club italiani. Una vera e propria tournée dove in ogni tappa suonano 4 o 5 artisti emergenti locali. 

Foto SubsonicaNel tempo è diventata la più importante manifestazione talent scout nazionale.

Foto Giulio Casale (Estra)Foto Afterhours

EVENTI SPECIALI: GUIDE AI LOCALI ROCK

Guida ai Locali Rock 19961996 – Prima Edizione. Nel tempo e attraverso varie edizioni, Rock Targato Italia acquista dimensione nazionale e le selezioni degli artisti avvengono nei Rock Club che nel frattempo sono nati nelle diverse città italiane. “Hiroshima Mon Amour Torino”, “Candelai Palermo”, “Il Locale Roma”, “Tenax Firenze, Canguro Lombardia, Sonnyboy Veneto e tanti altri. La tendenza era che aumentassero di anno in anno.

Guida ai Locali Rock 1998

La crescita caotica e confusa, ma molto positiva per la scena italiana, fa accendere una lampadina ai fondatori di Rock Targato Italia, Francesco Caprini e Franco Sainini, che hanno prodotto, sulla spinta di tale movimento, la guida dei locali Rock. Uno strumento di coordinamento per chi, profano del settore, era intenzionato ad organizzare concerti, e un mezzo efficace per identificare luoghi adatti ed impianti-voce, palchi, strumenti musicali, per l’organizzazione dei loro eventi. Tra il naif e il professionale, la guida o l’idea di tale, piace alla direzione del mensile “Tutto Musica”, la rivista che ai tempi aveva grande successo e numeroso seguito, e grazie all’intervento di Fausto Pierito, caporedattore della rivista, e Stefano Ronzani, collaboratore si prese la decisione di pubblicarla e distribuirla in allegato gratuitamente alla rivista. Il successo fu enorme, visto che di quel numero ne furono vendute 240.000 copie, mentre in media la rivista vendeva 180.000 copie.

A seguito di tale successo nel 1998 ci fu richiesta dalla Nuova Carish la licenza per pubblicare la seconda edizione rinnovata della guida. La guida fu messa in vendita nelle varie edicole ed ebbe un successo incredibile di vendite, collezionando 20.000 copie.

Nel 1988, in occasione della Terza Edizione di Rock Targato Italia, l’idea che maturò agli organizzatori fu di abbinare l’evento musicale al periodo politico-culturale del 1968.

VENT’ANNI DI STORIA DELLA MUSICA ITALIANA:DAL ’68 ALL’ ’88.

Ospiti dell’Edizione straordinaria di Rock Targato Italia:
EQUIPE 84, I CORVI, LITFIBA, TIMORIA, GANG, I RATS

Questa iniziativa nella sua semplice proposta ha prodotto un effetto generatore stimolando successivamente una serie impressionante di trasmissioni musicali sulle reti Mediaset e Rai, sulla storia del beat anni ’60 da una parte, e dall’altra favorendo tantissimi concerti ed eventi musicali nelle aree turistiche e balneari della Penisola.

Il mensile musicale “Mucchio Selvaggio”, in occasione dell’evento che si è svolto eccezionalmente al CASTELLO SFORZESCO di Milano, nel mese di Novembre, ha realizzato un inserto speciale di 20 pagine dedicate alla manifestazione, distribuito in allegato al n. 130 della rivista.

Foto Inserto Mucchio Selvaggio    Foto Equipe 84    Foto I Corvi

EVENTI SPECIALI ROCK TARGATO ITALIA: PROGRAMMI TELEVISIVI

Diverse edizioni di Rock Targato Italia sono andate in onda su emittenti televisive nazionali, locali.Foto Equipe 84

Su Italia 1 del gruppo Mediaset, furono trasmesse, diverse Edizioni della rassegna, nell’ambito del programma “Rock a Mezzanotte” – interviste, concerti live - con la regia di Tony Verità.

Successivamente altre Edizioni sono andate in onda su TV Moda, coordinate da Jò Squillo e su Telelombardia.

Foto Equipe 84Sono tante le televisioni locali che hanno trasmesso filmati di Rock Targato Italia.

I risultati di ascolto, per quanto riguarda le edizioni in onda su Italia 1, furono molto interessanti: si parlava di circa 900 mila /1 milione di ascoltatori.

Foto Avion Travel    TvModa   

Telelombardia

EVENTI SPECIALI PROGRAMMI RADIOFONICI

Radio ItaliaRock Targato Italia per due anni consecutivi è andata in onda su Radio Italia Solo Musica Italia. Il programma 

Franz Di Ciocciocondotto da Franz di Cioccio (PFM) aveva dimensione sperimentale e in quell’occasione si è potuto ascoltare diversi artisti della scena italiana al loro debutto con le loro produzioni discografiche. Estra, Ritmo Tribale, Casinò Royale, Settore Out, Delta V, Soon, Afterhours, Bluvertigo, Statuto, Loschi Dezi, Mau Mau, e tanti altri come ad esempio Videa che oggi sono più conosciuti con il nome di Banda Bardò

105 NetworkSuccessivamente, Rock Targato Italia passò sulle onde di Radio 105 con un programma condotto da Marco Galli. Il successo fu notevole e i gruppi della scena italiana ottennero grandi risultati e numeroso seguito. 


Ma nel panorama generale italiano sono diverse le radio, locali, regionali, che hanno sostenuto Rock Targato Italia con interviste, segnalazioni, programmazioni discografiche e altro.

Un rapporto che tuttora esiste e fa da garante alla qualità della rassegna. Diverse radio locali sono coinvolte nelle serate dove vengono effettuati i concerti live con i gruppi emergenti.

Radio Partner

LOCALI

Rock Targato Italia può vantare la collaborazione con numerosi locali di fama nazionale, dove gli artisti scelti da una giuria di esperti del settore hanno l’occasione di esibirsi e di presentare i propri brani originali.


LegendClub MilanoSi ricorda, soprattutto, il Legend Club di Milano, dove si tengono le finali nazionali di Rock Targato Italia. In questa occasione, 20 artisti presentano i propri brani, con performance di 20 minuti e sono valutati da una giuria qualificata.

 

Merula Magazzino MusicaleMerula Magazzino Musicale, dove si tengono le selezioni delle regioni Liguria, Piemonte e Val D’Aosta.

 

 


L&BistrotL& Bistrot a Pergine (TN), per le selezioni dell’area del Trentino Alto Adige.

 

 

 

L&BistrotNa Cosetta Live Show a Roma, dove avvengono le selezioni dei migliori gruppi di Centro e Sud Italia. 



Questi sono solo alcuni dei locali in cui si esibiscono gli artisti grazie a Rock Targato Italia. Il festival ricorre anche del contributo di altre numerose location, come: I Candelai (Palermo), Circolo Arci di Coltano (PI), Arci Zerbini (Parma), Greenwich di Curtarolo (PD), Ipogeo Club di Torre S. Susanna (BR), Kokogena di Osimo (An).

 

Musica Casetta Rock Targato Italia 92Chiudiamo questa nostra breve storia sulla avventura di Rock Targato Italia e sull’attività dell’organizzazione musicale Divinazione Milano con una segnalazione particolare alla quale noi teniamo in un modo speciale ed è la prima compilation di Rock Targato Italia, che è stata pubblicata nel 1992 e distribuita in 240.000 copie, in allegato alla rivista musicale "Tutta Musica e Spettacolo". 

In questa compilation debuttano discograficamente i MARLENE KUNTZ con il brano "La canzone di domani", Dario Fuochi (Ex Sharks) con il brano “Io non ne posso più”, Cleo & Co con il brano “Mediterraneo” che ha dato l’opportunità poi di entrare a far parte nel mondo della world music di Peter Gabriel.

Una compilation storica che ha cementato maggiormente anche i rapporti umani tra gli organizzatori storici di Rock Targato Italia, compreso Fausto Pirito di “Tutto Musica”, Stefano Ronzani al quale la rassegna ancora oggi è dedicata.

L&BistrotVogliamo chiudere con un auspicio che è il seguente: là dove c’è collaborazione, complicità, visione del lavoro, il risultato non può che essere positivo. E se Rock Targato Italia ha costruito una scena allora inesistente in Italia e riconosciuta ancora oggi dal successo di molti artisti emersi dalla rassegna, che riempiono stadi, creano opinione e sono ancora di stimolo per molti altri giovani artisti, dunque è merito dell’organizzazione, della passione ma anche della cultura imprenditoriale.

 

Rock Targato Italia è dedicato a STEFANO RONZANI, giornalista del Mucchio Selvaggio, direttore artistico delle prime Dieci Edizioni.


Ufficio Stampa DIVINAZIONE

Tel. 0258310655 - 3932124576

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Francesco Caprini – Franco Sainini

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Tre album per questo primo squarcio d’autunno: Flavio Giurato, Giovanni Succi e Francesco Pelosi. Recensione di Roberto Bonfanti

Fra le tantissime uscite discografiche di questo primo squarcio d'autunno ce ne sono tre in particolare che non possono lasciare indifferenti: tre album estremamente diversi fra loro, figli di artisti provenienti da generazioni e storie fra loro lontane, eppure accomunati dalla capacità di muoversi all’interno del panorama della musica d’autore contemporanea in modo personale e sinceramente irrequieto.

Flavio Giurato non ha ovviamente bisogno di presentazioni e il suo nuovo album, “Le promesse del mondo”, è un'ennesima conferma dell’unicità del suo stile e della sua personalità: brani assolutamente destrutturati che ruotano attorno a parole crude e controverse le cui radici, intrecciando una sorta di spiazzante teatro a più anime, affondano più che mai nell'attualità e nella violenza della società odierna. Un lavoro e dolorosamente viscerale accompagnato da una ricerca sonora scarna e tesa che ne enfatizza l'effetto straniante.

Giovanni Succi, dopo essere stato negli ultimi vent'anni abbondanti l'anima di band di culto come i Madrigali Magri o i Bachi da Pietra, firma per la prima volta un'opera inedita a proprio nome, “Con ghiaccio”, e lo fa condensando il suo immaginario personale in una manciata di canzoni scarne e per nulla convenzionali in cui si fondono strafottenza punk, sporcizia blueseggiante, malinconie nebbiose, indolenza poetica e minuscoli frammenti di vita fatti esplodere fino a renderli scomodamente cinematografici.

Francesco Pelosi si era fatto finora notare come leader dei Merovingi, suggestiva realtà finalista dell'edizione 2016 di Rock Targato Italia. “Il rito della città”, suo esordio solista, affascina per il suo essere orgogliosamente fuori da ogni tempo: canzoni notturne dal sapore antico, rivestite da arrangiamenti minimali e suoni cupi, all'interno delle quali, in modo per nulla autocompiaciuto, aleggiano i fantasmi di eretici medievali o poeti russi, echi del secolo scorso, riferimenti alla cultura rock e istantanee disilluse di provincia.

Tre artisti di generazioni diverse, come detto in apertura (rispettivamente classe '49, '69 e '84), che scelgono di seguire ognuno il proprio percorso, la propria indole e le proprie inquietudini andando a comporre tre dischi diversissimi fra loro ma ognuno affascinante, coerente, viscerale e lontano dai cliché dei cantautori da osteria o di quelli da aperitivo. Tre album perfetti per immergersi nelle nebbie dell’autunno.

Roberto Bonfanti

www.robertobonfanti.com

 

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Opera Liquida in collaborazione con Direzione della Casa di Reclusione Milano Opera Amministrazione Penitenziaria Provveditorato Regionale della Lombardia

Opera Liquida

in collaborazione con Direzione della Casa di Reclusione Milano Opera

Amministrazione Penitenziaria Provveditorato Regionale della Lombardia

Sesto appuntamento di

PROVA A SOLLEVARTI DAL SUOLO

Festival di Teatro e Teatro Carcere - 6^ Edizione

Opera Liquida, che incontra ogni giorno gli uomini reclusi nel carcere di Opera, con i quali lavora anche presso lo spazio in Idroscalo e agisce, attraverso la prassi teatrale, in assenza di giudizio, vuole con questo Festival affermare un manifesto che ha a che fare con il profondo valore dell’essere umano, anche se ristretto o in fase di reinserimento.

"Continuare a condividere un evento culturale con la popolazione reclusa ha il sapore di un atto di inclusione volto a modificare il sentire della comunità" (Ivana Trettel, direttore artistico Opera Liquida).

Giovedì 19 ottobre 2017 – ore 21

Teatro Stabile in Opera – Casa di Reclusione

Via Camporgnago 40 - Milano

DAVID ANZALONE in

TARGATO H – contro-mono-logo

testo di David Anzalone e Alessandro Castriota – regia e musiche Alessandro Castriota

TARGATO H è uno spettacolo comico in cui si tratta il tema dell'handicap. Il filo conduttore è il costante ribaltamento in chiave ironica delle concezioni comuni che si hanno nei confronti dell'handicap e dell'handicappato. Contro-mono-logo quindi, ovvero il rifiuto di ogni strumento di omologazione e di qualsiasi pretesa di “targare” il diverso. All’interno del monologo teatrale, oltre al tema centrale, si può trovare molto altro: nascita, amore, ricerca delle proprie origini, affermazione della propria dignità. Targato H contro-mono-logo è la rappresentazione della consapevolezza di chi guarda in faccia alla realtà, la chiama con il proprio nome e per questo ne esce vincente, contro quella cultura caritatevole che genera il pregiudizio. Dalla narrazione del quotidiano, rielaborato in chiave comica, scaturisce la risata che demolisce la classificazione castrante tra normalità e anormalità e fa riflettere sulle iniquità che albergano nella vita di tutti i giorni.

Lo spettacolo è per pubblico misto di detenuti e civili. Possono entrare anche i minori, se accompagnati.

Infoline    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel. 388.8731973 - www.operaliquida.org

PER GLI SPETTACOLI IN CARCERE è obbligatorio prenotare i biglietti sul sito www.operaliquida.org   almeno tre giorni prima della data dello spettacolo, compilando il form con dati anagrafici e inviandolo alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il Festival proseguirà con:

Giovedì 26 ottobre - alle ore 21.00

RECITAL 2017 – MAX PISU

Teatro Stabile in Opera – Casa di Reclusione Milano Opera

di e con Max Pisu

Giovedì 9 novembre - alle ore 21.00

L'ultima cena – 3 Chefs Trio Comedy Clown

Teatro Stabile in Opera – Casa di Reclusione Milano Opera

Comedy Clown di e con Claudio Cremonesi, Stefano Locati, Alessandro Vallin

Regia Rita Pelusio 

Suoni e rumori Luca de Marinis

Luci e ombre Marco D'Amico

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Preghiamo gli spettatori di presentarsi un’ora prima all’ingresso principale del carcere per la verifica dell’autorizzazione all’entrata, la consegna del documento di identità e il ritiro del pass per l’ingresso al teatro del carcere. Il biglietto verrà acquistato direttamente a teatro.

Ricordiamo che all’ingresso verrà ritirato un documento di identità ed è obbligatorio lasciare in macchina cellulari e borse prima di entrare nell’Istituto. E’ consentito portarsi esclusivamente il documento di identità e i contanti per l’acquisto del biglietto. Il parcheggio dei propri automezzi potrà avvenire nelle aree interne preposte.

 

 

 

 

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Lezioni di Volo

Lezioni di volo.

E’ il 3 ottobre scorso. La radiosveglia suona … sono le 07.40 di mattina. Uno speaker annuncia che lo sciopero del trasporto pubblico previsto per il venerdì successivo è confermato. Tutta la mia simpatia per la working class e i loro diritti si dissolve. Per un attimo. Mi precipita addosso il disagio che questo provocherà a me e a tutti i milanesi. Poi, mi pento … Mi ricordo che so essere meglio di così.

Il senso di colpa poi, si abbatte violentemente su di me quando, lo stesso annunciatore, comunica che il giorno precedente si è spento Tom Petty, stroncato da un infarto prematuramente. Mi deprimo ulteriormente, quando mi rendo conto che, in questi anni, non l’ho citato spesso …nonostante, credo di aver ascoltato il primo album Tom Petty and The Heartbreakers milioni di volte e di aver ascoltato il primo singolo di successo  Breakdown talmente tante volte da aver consumato molte puntine. Abbastanza, comunque, per trasformare l’acquisto di queste come la prima voce di costo del bilancio familiare.

Tom Petty è ed è stato un Numero Uno. Poco conosciuto in Europa per due ragioni, secondo me.

Credo che, nella seconda metà degli anni Settanta, l’affollamento di “roba buona” nel Regno Unito e nel resto dell’Europa continentale era assoluto. Provate a pensare: The Who, Led Zeppelin, David Bowie, Neu!, Kratwerk, Genesis, Yes, King Crimson, Emerson Lake and Palmer, Rolling Stones e tutti gli altri.

L’altra ragione, non meno importante, è che (io che  ho amato alla follia Damn The Torpedoes!) un LP super-popular non ce l’ha avuto … gli sono mancati album come … così per dire e senza fare paragoni, The River o Born To Run capaci di catturare un pubblico molto vasto e di gusti eterogenei (nella storia degli ultimi decenni, gli europei sono stati questo tipo di pubblico).

Negli Stati Uniti è stato un artista importante, seminale direi. Il suo rock molto contaminato da blues e folk ha un sound alternativo che a volte scala le classifiche e a volte no ma ha sempre elementi di grande interesse, quando non innovativi. A volte, sono i temi che lo penalizzano. Basti ricordare l’album The Last DJ. Il tema era una forte critica all’industria discografica (oramai alla fine dei giorni, siamo nel 2002 … tutti intrappolati nella “rete”) e che viene puntualmente massacrato.

Ricordiamo le sue molte importanti collaborazioni: Bob Dylan, Dave Stewart e George Harrison su tutte.

Potrei andare avanti con un bel “coccodrillone” per altre due pagine. Per fortuna, io non sono un giornalista;  sono solo un appassionato amante della materia. Voglio solo significare che, dall’inizio dell’anno passato, abbiamo perso i più grandi musicisti che il Novecento ci aveva fatto ereditare. Oramai, con cadenza bimestrale assistiamo a morti a volte premature, a volte inspiegabili, a volte attese o annunciate dall’età o dalle condizioni di salute. Qualcuno può dire che è il normale ciclo della vita. Ha ragione. Tuttavia alcune morti, come quella di Tom Petty, sono molto più che colonne di cronaca più o meno lunghe.

Per me, Tom Petty è stato un compagno di viaggio non la soundtrack dell’autoradio. Lui, così come molti altri.

Per questo, dalle 07.45 del 2 ottobre mi si accende in testa Learning to fly e così comincio a scrivere questo pezzo, sapendo che non sarà né quello più ispirato, né il migliore e, forse, nemmeno il più letto. Fino a stamattina (15/10/2017 N.d.A), non sono nemmeno convinto che riuscirò a finirlo. Ho già completato la trilogia di Generazioni di cui ho pubblicato già la prima parte … mando la seconda, penso.

Altri sensi di colpa.

Prendo tempo.

Finalmente, intuisco che il brano che suona dentro la mia testa, non lo sta facendo a caso. Tom (e gli altri) ci hanno dato lezioni di volo.

E’ attraverso la loro musica che è cominciato e abbiamo continuato il nostro viaggio di scoperta.

Grazie Tom per averci insegnato a provare a volare.

La cosa più difficile, adesso, è tornare giù.

N.d.A.: la seconda parte di Generazioni uscirà la prossima settimana. In coda, come promesso, vi renderemo conto della pieces teatrale A Night in Kingshasa di Federico Buffa e Maria Elisabetta Marelli che abbiamo visto e, ci scuserete se, per ora, non vogliamo anticipare nulla.

di Paolo Pelizza

© 2017 Rock targato Italia.

 

 

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Grazie a tutti per aver partecipato

Grazie a tutti i partecipanti che hanno contribuito alla buona riuscita delle finali della 29/a edizione di Rock Targato Italia!

Un ringraziamento particolare alle band: Falsi Moralisti, La Via, Pietranuda, Collectin'Sparks, Overflowing e Moyo, protagoniste dell'evento, giunte a Milano da ogni parte d'Italia per far conoscere la propria musica. Continuate a coltivare la vostra passione per la musica!

#sympathyforrocktargatoitalia

 

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Intervista di Patrizia Santini a Francesco Caprini, direttore di Rock Targato Italia

La 30esima edizione del concorso musicale itinerante che svolgerà nei live-club italiani a partire da gennaio 2018. Sul palco solisti e gruppi musicali con brani inediti. Ne parliamo con Francesco Caprini

Per anticipare il mio “Musica Ribelle” ho scelto di parlare di uno dei contest più importanti ed apprezzati a livello nazionale grazie anche all’altissima qualità di coloro che ne seguono tutte le fasi sino a decretarne il vincitore, Rock Targato Italia. Un impegno sinergico tra i protagonisti che può regalare il sogno della vita a qualcuno, tra i partecipanti, che ha creduto in se stesso con grande determinazione, che ha desiderato esserci e che ha creato il prodotto giusto in cui si percepisce la capacità, la qualità, la professionalità, l’originalità, insomma l’estro dell’artista indipendente. Un ambito che io personalmente amo molto e in cui credo molto. Uno scouting, quello di Rock Targato Italia che ha visto brillare artisti ora tra i più applauditi, i Timoria, i Litfiba, i Subsonica, gli Estra, Ligabue e tanti altri.Da leccarsi i baffi i premi:

Il primo premio assoluto è una campagna promozionale della durata di 5 mesi, grazie alla collaborazione con l’Ufficio Stampa Divi In Azione di Milano.

Promozione Discografica: Ai fortunati vincitori sarà garantito un capillare lavoro di comunicazione e promozione a livello nazionale con 700 radio224 webzineportali webgiornalitvoperatori del settorefestivallive-club e social network

Partecipazione alla compilation. Ai primi 8 classificati sarà pubblicato un brano del proprio repertorio sulla compilation della manifestazione, pubblicata dall’etichetta discografica Terzo Millennio nei principali store e piattaforme digitali internazionali (come ad esempio: SpotifyYouTubeAmazon).
foto_artemio rock targato italia ARTEMIO

Per conoscerne meglio le pieghe ho scambiato quattro chiacchiere con Francesco Caprini tra gli organizzatori. 30 edizioni, Francesco, garanzia di successo. Su cosa si basa il vostro spessore?   “Esperienza operativa da oltre trent’anni soprattutto nel settore artisti emergenti e scouting”

 A chi è rivolto e come partecipare?  “A tutti, l’arte la musica si coltivano sempre, con grande passione, per partecipare è sufficiente contattare il sito ufficiale www.rocktargatoitalia.it, si trova il bando di concorso e e regolamento”

Aperture per i vincitori?  “Diverse: Suonare nei locali live, far conoscere la propria musica attraverso una campagna promozionale nazionale in radio Tv e Aree Social, relazionarsi professionalmente con il mondo discografico

Cosa è emerso dalle ultime edizioni, ci sono linee comuni che legano i partecipanti oppure ogni anno è una scoperta?    “Non sempre è una scoperta, nel senso che anche vincendo il contest non arriva il successo immediato. La nostra è una sorta di porta che si apre su un mondo professionale e credibile musicalmente. Aspetta all’artista poi farne tesoro e trovare strade giuste non lastricate di pericoli reali o fittizi ma questo è un altro discorso”

foto_bruschetta_brothers rock targato italia BRUSCHETTA BROTHERS

Come mai avete prolungato il tempo per le iscrizioni?  Semplicemente ci viene richiesto dagli artisti che dovendo inviarci, come da regolamento,  un paio di brani inediti non sono organizzati non hanno ancora pronta la demo ma anche altre piccole sfumature; una mail inviata finita nello spam, una telefonata persa, un mess non visto, ritardano la comunicazione e di conseguenza l’iscrizione. Da parte nostra invece in occasione delle Finali Nazionali dove maggiore diffusione hanno le nostre news, cresce ulteriormente interesse, suscitato anche dai media locali che di riflesso ai nomi dei vincitori, pubblicano interviste trasmettono i brani alle radio locali. Di fatto, in questa occasione abbiamo molte richieste cosi cerchiamo di dare ulteriori possibilità

Lo scorso anno quali sono state le sorprese o cosa vi ha dato maggiore soddisfazione? “Flat Bit e i CaPabrò due gruppi marchigiani straordinari”

Le chicche di quest’anno?  “Diverse, ma aspetto la risposta alle finali nazionali in corso proprio in questi giorni. Sono positivo la scena musicale rock è molto creativa

foto_killing_dodo rock targato italia  KILLING DODO

Rock targato Italia: un posto per la tua musica, uno slogan azzeccato.  “Sono d’accordo anche se il talento non prende mai la mira e quindi i risultati latitano”

Infine un commento sul mondo musicale oggi.   “L’ho detto prima sono molto ottimista trovo diverse aree locali, Marche in primis molto attive musicalmente ma l’organizzazione e la mentalità non sono adeguate agli obiettivi da raggiungere. La filiera e fragile invece di insistere sulla professionalità si persiste molto sul concetto di hobby, nessuno si assume responsabilità

Francesco, questa infine è dedicata a te, alle ultime considerazioni.  “Le tue domande sono state tutte molto dirette, chiare ed efficaci. Spero di essere stato esaustivo. Insisto sul concetto di professionalità di qualità del prodotto.  Non dobbiamo cadere nel conformismo o nel consolatorio, la musica crea intrattenimento, condivisioni, passioni ed emozioni, un’arte in grado anche di infondere coraggio nel quotidiano quando siamo naufraghi di qualcosa. La domanda mi sorge spontanea: nel dolore cerchiamo sempre il miglior medico e la migliore soluzione. Ecco, il settore musicale è tutto il contrario. Vedo professionisti capaci in difficoltà, fa male, molto male vedere tutto questo. È necessario mettere al centro la professione e dare spazio alle idee e la sperimentazione. È necessario ripensare ad una scena nuova”

Sono assolutamente d’accordo e in proposito ho una bella sorpresa in serbo….ma per ora..taccio!

foto_motete rock targato italia  MOTETTE

PATRIZIA SANTINI

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PREMIO UN LIBRO AL CINEMA - X EDIZIONE Conservatorio L. Campiani di Mantova - 18/21 ottobre 2017

IL PREMIO FESTEGGIA DIECI ANNI
Un importante traguardo per l’evento che premia la migliore trasposizione cinematografica di un’opera letteraria. Nato ad Ostiglia nel 2008, per il decimo anniversario l’evento approda a Mantova, città per eccellenza della letteratura e presenta anche quest'anno tre importanti produzioni cinematografiche del 2016, ispirate a testi letterali, in gara per l’ambito primo premio. 

IL PROGRAMMA 

I film saranno proiettati mercoledì 18, giovedì 19 e venerdì 20 ottobre presso l'Auditorium del Conservatorio L. Campiani di Mantova ad ingresso libero per il pubblico. Sabato 21 si terrà la Cerimonia di Premiazione alla presenza di importanti ospiti, registi, scrittori e attori dei tre binomi in gara.  

GLI OSPITI

Sabato verrà svelata la classifica finale. Saranno con noi Cristina Comencini, Barbara Ronchi, Giuseppe Piccioni e Marta Bertini, un'occasione speciale per conoscere da vicino le peculiarità del mondo del cinema e della letteratura. Consegneranno i premi Walter Veltroni e Maria Sole Tognazzi, in giuria con Veronica Pivetti in questa nuova edizione del Premio Un libro al cinema. 

LA SCENA scritto da Cristina Comencini

QUALCOSA DI NUOVO diretto da Cristina Comencini

MERCOLEDì 18 OTTOBRE - ORE 21

Lucia e Maria si conoscono da sempre. Due amiche che più diverse non si può. Lucia ha chiuso col genere maschile, Maria invece non riesce proprio a farne a meno. Una sera nel suo letto capita (finalmente!) l'Uomo perfetto. Bello, sensibile, appassionato, maturo. Il mattino però porta con sé incredibili sorprese e tra equivoci, grandi bugie e piccoli abbandoni, Lucia e Maria si prenderanno una bella vacanza da se stesse. 
Con Paola Cortellesi, Micaela Ramazzotti,

Eduardo Valdarnini, Eleonora Danco.
93’, Italia, 2016 - 01 Distribution

COLOR BETULLA GIOVANE scritto da Marta Bertini

QUESTI GIORNI diretto da Giuseppe Piccioni

GIOVEDì 19 OTTOBRE - ORE 21

Una città di provincia. Tra le vecchie mura, nelle scorribande notturne sul lungomare, nell'incanto di un temporaneo sconfinamento nella natura, si consumano i riti quotidiani e le aspettative di quattro ragazze la cui amicizia non nasce da passioni travolgenti, interessi comuni o grandi ideali. Ad unirle non sono le affinità ma le abitudini, gli entusiasmi occasionali, i contrasti inoffensivi, i sentimenti coltivati in segreto.
Con Margherita Buy, Maria Roveran, Marta Gastini,
Caterina Le Caselle, Laura Adriani.
120’, Italia, 2016 - 01 Distribution

FAI BEI SOGNI scritto da Massimo Gramellini

FAI BEI SOGNI diretto da Marco Bellocchio

VENERDì 20 OTTOBRE - ORE 21

Massimo, un bambino di nove anni, perde la madre in circostanze misteriose, rifiutandosi di accettare tale brutale scomparsa. Nel 1990 Massimo è divenuto un giornalista realizzato ma il suo passato continua a perseguitarlo. Così, quando deve vendere l'appartamento dei genitori, le ferite della sua infanzia si trasformano in ossessione. Tratto dal bestseller da un milione e mezzo di copie di Massimo Gramellini.
Con Barbara Ronchi, Bérénice Bejo, Fabrizio Gifuni,
Guido Caprino, Linda Messerklinger, Nicolò Cabras.
134’, Italia, 2016 - BIM Distribuzione

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SEBASTIAO SALGADO: KUWAIT, UN DESERTO IN FIAMME

Venerdì 20 Ottobre 2017 alle ore 11,30 ci sarà un incontro pubblico con Sebastiao Salgado, in occasione dell'inaugurazione della mostra. Quest'ultima sarà aperta dalle ore 17 di venerdì 20 Ottobre fino a domenica 28 Gennaio 2018, in via Meravigli, 5. L'ingresso è libero fino esaurimento posti. Non è prevista la prenotazione.

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