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Articoli filtrati per data: Marzo 2017

LA PACE CHE VERRA'

Sabato 18 Marzo alle ore 21,30

VILLA PALLAVICINI Via Meucci 2 Milano

I volontari EMERGENCY di Milano zona 2 e zona 8 vi invitano ad assistere allo spettacolo LA PACE CHE VERRA'


"La più aberrante in assoluto, diffusa e costante violazione dei diritti umani è la guerra, in tutte le sue forme. Cancellando il diritto di vivere, la guerra nega tutti i diritti umani. (Gino Strada)"


Spettacolo con tanta musica, poesie e storie che raccontano la guerra e che ci “dicono” perché è così importante perseguire con forza la via della pace.
I volontari Emergency Milano zona 2 desiderano dedicare questa serata a  Vittoria Doneda.

MUSICHE
**Orchestra di via Padova in trio** con Marta Pistocchi, Massimo Latronico, Aziz Riahi

**Contralto a Progetto** con Carlo Comparelli, Cesare Costantini, Antonella Rottino, Giovanni Sardo, Stefania Sforza, Armando Soldano

READING Marcella Cavagnera, Sabrina Cibin, Giovanni D’Onofrio, Emanuela Giannese, Bianca Giorgi
IMMAGINI E VIDEO a cura di Sabrina Cibin e Mauro Giostra
TECNICO DEL SUONO Claudio Saragozza

REGIA: Claudio Raimondo
Prenotare a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ingresso con offerta consigliata:10€ interamente devoluti a Emergency per il progetto Sierra Leone

Panettone e cioccolato offerti dai volontari di zona

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Selezioni Emilia Romagna per Rock Targato Italia: intervista ai 'Contromisura'

Loro sono i 'Contromisura’, si esibiranno il 1 aprile all'Arci Zerbini di Parma, per le selezioni dell'Emilia Romagna di Rock Targato Italia!

Rispondono alle nostre domande così:

Come vi siete avvicinati alla musica?

Ci siamo avvicinati alla musica molto giovani ascoltando gli album di gruppi storici e intramontabili come i Metallica (per citarne uno) ma anche al rock di casa nostra come i primi album dei Litfiba, primi dei Timoria ecc...

Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

Siamo in 5 (Marco chitarra, Roberto voce, Max basso, Stefano batteria, Maurizio chitarra) di cui Marco, Roberto, Maurizio siamo amici da sempre e insieme è nata la passione per la musica e per suonare, Max e Stefano si sono aggiunti recentemente per completare questo progetto che di fatto è diventato gruppo affiatato che si diverte cercando di comunicare attraverso la propria musica.

Come definireste la vostra musica e qual’è lo stile?

Non sappiamo bene dove si potrebbe collocare precisamente la nostra musica, sicuramente quello che proponiamo è un rock d'impatto con suoni decisi e potenti ma allo stesso tempo con linee melodiche piacevoli e cantato in italiano.

Da dove avete preso spunto per il nome della band?

Il nome è nato semplicemente dal fatto che per noi fare musica è un rimedio, una strategia, meglio ancora una "contromisura" per affrontare le piccole e grandi difficoltà quotidiane oltre che un gran divertimento.

Cosa ne pensate dei talent show?

Crediamo che i talent show siano una buona idea per dare l'opportunità a giovani artisti di farsi sentire al pubblico anche se a volte appaiono un po troppo costruiti in un ottica di mercato a discapito dell'originalità e spontaneità.

Quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nel vostro regione di origine?

A dir la verità noi vorremmo suonare in tutti i locali dove sia possibile farlo e per rispondere alla domanda nella nostra zona c'è il Vox che ospita anche artisti famosi.

Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

Si, abbiamo suonato in diversi locali della nostra zona tra cui un contest che abbiamo vinto recentemente presso il Pilly dinner cafè di San Prospero di Modena e un'altro contest a cui stiamo partecipando a Modena. Il riscontro delle persone che vengono a sentirci è molto positivo e questo ci da l'energia giusta per credere in quello che facciamo.

Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

Di staccarsi dal solito clichè musicale italiano e dare attenzione a realtà più alternative proposte dalle tante buone band emergenti che gravitano nel panorama italiano cercando di sostenere e aumentare i locali che sposano questa ricerca di novità attraverso l'opportunità di suonare live.

Quali sono i vostri progetti futuri?

Continuare a portare il più possibile la nostra musica live nei locali e terminare la registrazione del nostro primo lavoro.

 

 

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ANTICHISSIME CAZZATE

IL CAVALIER SERPENTE

Perfidie di Stefano Torossi

6 marzo 2017

ANTICHISSIME CAZZATE

Antichissime cazzate

Oggi non riusciamo a resistere alla tentazione di tirar giù dallo scaffale il Dizionario della Stupidità di Piergiorgio Odifreddi, recentemente regalatoci. E’ un alfabetico, completo, trionfale compendio di definizioni che ci trovano pienamente d’accordo, fra le quali siamo stati indotti dal nostro sprezzo del pericolo (abbiamo tanti conoscenti che a queste cose ci credono, e probabilmente perderemo qualche amicizia) a scegliere le seguenti due.

“NEW AGE - La new age non è altro che la riesumazione di antichissime cazzate dissotterrate in seguito al revival di una superstizione: quella che gli antichi, soprattutto orientali, avessero già capito tutto.

OGM - Chi dice di essere contrario agli OGM semplicemente non sa di cosa parla; e non è più anacronistico o meno fondamentalista di chi pretende di curarsi da solo con le erbe. Sono stati gli OGM e i farmaci artificiali a permetterci di vivere meglio e più a lungo di prima, e chi vi si oppone meriterebbe semplicemente di vivere meno e peggio.

Tutti gli organismi sono stati geneticamente modificati tramite la selezione naturale o artificiale, dalla natura o dall’uomo. Anche il frumento che usiamo per il pane è un OGM ottenuto attraverso incroci artificiali del farro. L’unica differenza è che la natura procede in maniera cieca, casuale e lenta e l’uomo in maniera intelligente, mirata e veloce”.

Il mondezzaio (antichissime cazzate 2)

Fra i divertimenti dei turisti a spasso per i vicoli di Roma, c’è la lettura di queste lapidi del sei e settecento (ce ne sono ancora molte in giro) in cui è sancito il divieto di abbandonare immondezza per strada. Civilissima iniziativa; resa meno simpatica dal fatto che le autorità riservavano un quarto della multa e l’anonimato a chi faceva la spia.

Ma non è questo che ci ha richiamato il titoletto qui sopra. E’ il linguaggio ampollosissimo, con lo spreco di parole, titoli e superlativi inutili. Sarebbe bastato (come testo, magari non come efficacia) scrivere: “Regno pontificio - Vietato abbandonare immondizia – Multa scudi 25”.

Invece ecco la valanga di superflui paroloni, (fra l’altro destinati alla lettura (?) di un popolo di analfabeti e con il costo non indifferente che dovevano avere anche allora le targhe di marmo): “D’ordine espresso di Monsignor Illustrissimo Presidente delle strade si proibisce a ciascuna persona di qualsivoglia grado e condizione che non ardisca o presuma gettare né far gettare per qualsivoglia pretesto veruna specie di immondezza calcinaccio paglia erbaccia animali morti o altro simile…” ecc. ecc. e dopo aver parlato della multa, specifica “…alla qual pena sia tenuto il padre per li figli e li padroni per li servitori e le serve…”

A meno che non lo si facesse per dar lavoro a marmorari e scalpellini, non si capisce davvero questa alluvione di fronzoli “ovvero, monsignore illustrissimo e reverendissimo, se posso prender licenza appo vossignoria, di antichissime cazzate”.

Finalmente! (Qui niente cazzate né antiche né moderne)

Finalmente l’Auditorium Parco della Musica ha una Big Band residente. E’ la New Talents Jazz Orchestra.

Il suo direttore, Mario Corvini, ci ha invitati a una sessione di prove aperte allo Studio Due, martedì 28. Ci siamo andati e siamo rimasti stupiti del livello dei solisti, tutti piuttosto giovani, e tutti molto più bravi di come eravamo noi alla loro età. Non c’è dubbio che questa generazione sia, nella media, molto migliore. Evidentemente hanno tutti studiato di più, e l’esperienza che gli manca hanno tutto il futuro per farsela.

C’è per loro in programma una bella rassegna che si chiamerà “Incontri in jazz”, con ospiti come Roberto Gatto, Greta Panettieri, Claudio Corvini e Maurizio Urbani, presenti all’incontro.

Abbiamo fotografato il retro di uno di questi ospiti mentre confabulava con il M° Corvini.

Crediamo che non sia difficile, dagli attrezzi del mestiere che gli spuntano dalla tasca, indovinare chi è.

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L’archivio del Cavalier Serpente, o meglio la covata di tutte le sue uova avvelenate, sta al caldo nel suo blog. Per andare a visitarlo basta un click su questo link: www.ilcavalierserpente.it

 

 

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RTI Tour 29^ Ed. - Selezioni area Centro e Sud Italia

Selezioni Area Centro e Sud Italia
2, 5, 12, 14, 29 marzo 2017

NA' COSETTA LIVE SHOW Via Ettore Giovenale 54  Roma

Programma concerti:

02/03/2017 inizio concerti ore 21.15

05/03/2017 inizio concerti ore 21.15

12/03/2017 inizio concerti ore 21.15

14/03/2017 inizio concerti ore 21.15

29/03/2017 inizio concerti ore 21.15

 

Clicca per vedere le altre date programmate del Rock Targato Italia Tour

 

 

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Selezioni Emilia Romagna per Rock Targato Italia: intervista agli 'Colectin' Sparks'

Loro sono i 'Colectin Sparks’, si esibiranno il 1 aprile all'Arci Zerbini di Parma, per le selezioni dell'Emilia Romagna di Rock Targato Italia!

Rispondono alle nostre domande così:

Come vi siete avvicinati alla musica?

La passione per la musica per alcuni arriva da lontano dal primo disco comprato dal papà..casualmente dei Beatles...o dalla prima chitarra acquistata dopo aver venduto il clarinetto preso per la banda del paese. Per altri dopo aver sentito suonare il primo gruppo rock del paese...e gli U2..Per altri ancora dal metal più duro..

Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

Il gruppo è composto da 5 elementi: Michele Fiorenzi, voce e chitarra ritmica, Nicola Fiorenzi, piano e tastiere, Francesco Dignatici, chitarra solista e seconde voci Andrea Albicini, Basso, Giammarco Agazzotti, batteria.

Michele e Nicola sono fratelli e si conoscono da una vita. Siamo tutti dello stesso piccolo paese, a parte Giammarco, che è entrato nel gruppo grazie alla segnalazione (azzeccatissima), di Andrea. 

Palagano è un paese piccolo dove ci si conosce tutti e dove si sono susseguite varie band di cover in cui hanno militato in diverse formazioni, Michele, Nicola, Francesco ed Andrea. Il gruppo è nato da un'idea di Michele, condivisa dapprima con il fratello Nicola e poi proposta agli amici che ora sono i Collectin' Sparks. Dopo anni di cover, infatti, era nata la voglia di mettere su disco idee originali maturate anni prima e mai concretizzate se non su qualche cassetta. Da lì il gruppo, il cd omonimo autoprodotto, e poi la voglia di non fermarsi.

Come definireste la vostra musica e qual’è lo stile?

Per citare la definizione di un amico Dj (Marco Pirritano..di k-Rock radio station): "Un buon rock con una spruzzata di grunge"..

Le influenze sulla nostra musica sono varie: il rock classico, i pearl jam, grant lee buffalo, e un po' di anni 90..negli ultimi pezzi che stiamo

scrivendo emerge molto il rock alternativo...condito da molteplici sfumature e declinazioni. 

Da dove avete preso spunto per il nome della band?

Il nome del gruppo nasce dal testo di una delle canzoni che fanno parte del nostro primo lavoro discografico omonimo..Collectin' Sparks

"I think I've always been collectin' sparks.."... "Penso di aver sempre vissuto raccogliendo scintille.." da Peter and Ann...

Cosa ne pensate dei talent show?

I talent sono funzionali a fare ascolti televisivi..mettono in luce degli ottimi interpreti ma non valorizzano l'aspetto autorale..chi esce dai talent viene sfruttato dalle produzioni per un anno o due poi spesso svanisce bel nulla..

Quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nel vostro regione di origine?

Ci interessano i locali dove la musica live e' valorizzata ed e' al centro e non un semplice riempitivo dove la scaletta la scrive il gestore..

Nelle nostre zone (Modena) i locali dove si può suonare live musica originale e non obbligatoriamente cover sono molto pochi..un esempio e' lo Stone's Cafe di Vignola..A voler pensare un po' più in grande ci piacerebbero palchi come l'Estragon a Bologna e poi..qualsiasi bel posto dove la gente abbia voglia di sentire musica originale.

Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

Dopo tanti anni di cover in disco pub e feste di paese ci eravamo un po stancati e ci siamo dedicati alla attività in studio e alla nostra musica. Il più bel live e' stato allo Stone's Cafe..pieno a dismisura per la presentazione del nostro CD..bellissimo vedere la gente che cantava le nostre canzoni..

A settembre scorso abbiamo partecipato ad un contest a Ferrara (Sonority Festival), arrivando fino alla finale, ed in questo momento stiamo partecipando al Modena Music RevolutiON, un contest per band emergente che si tiene al Red Lion, noto locale della città.

Nel frattempo abbiamo fatto qualche intervista per radio locali: Radiamo (web radio di Modena), K-Rock Radio Station (di Scandiano, in provincia di Reggio), e Valmaradio (radio della romagna).

Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

In Italia servirebbe una mentalità più aperta verso l'ascolto della musica originale..regole che favoriscano la musica live e locali con gestori con la passione per la buona musica

Quali sono i vostri progetti futuri?

Un secondo lavoro discografico che sta per prendere il via in studio...un po' di promozione..partecipare a qualche concorso e a "Rock targato Italia"..in generale: cercare per di far conoscere la nostra musica a quante più persone possibile.

 

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Nuovo Logo del MEI

Ecco il Nuovo Logo del Mei per il 2017 | MeiWeb

 

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CHINGLISH (CINGLESE) - Teatro Ringhiera Milano

da venerdì 10 a domenica 19 marzo 2017


Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano e Compagnia Formelinguaggi  presentano

prima milanese

 

CHINGLISH (CINGLESE)

di David Henry Hwang / traduzione Alice Spisa / con Valentina Cardinali, Angelo Colombo, Enrico Maggi, Federico Zanandrea, Annagaia Marchioro / scene Stefano Zullo / luci Roberta Faiolo / regia Omar Nedjari / coproduzione Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano e Compagnia Formelinguaggi / in collaborazione con Istituto Confucio dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore / presentato in lettura scenica  nell’ambito di Tramedautore, XV Festival internazionale del Teatro d’autore Piccolo Teatro Grassi di Milano a cura di Outis – Centro nazionale di drammaturgia contemporanea

 

Chinglish è la storia esilarante di Daniel Cavenaugh, un uomo d’affari americano che compie il tentativo disperato di lanciare una nuova impresa in Cina. Solo tre cose sembrano ostacolare il suo cammino: non parla la lingua, non conosce le usanze del paese, e s’innamora dell’unica donna che non può assolutamente avere. Un’ opera ricca di equivoci ed intrighi, estremamente attuale quanto lo è oggi il rapporto che abbiamo con la Cina. Una potente opera di satira sulla corruzione che attraversa l’imprenditoria e la politica, cui si unisce un’audace sperimentazione linguistica, evidente nell’uso del bilinguismo e di raffinati giochi di parole.

Il testo ha vinto il Josef Jefferson Award ed è stato rappresentato con successo a Broadway.

Il titolo dell’opera ­di riferisce a quelle­ traduzioni notoriame­nte eccentriche che s­i trovano in Cina, do­ve una frase banale i­n inglese come “atten­zione pendio scivolos­o” è tradotta in “le ­scivolose sono molto ­scaltre”. Nell’epoca ­della globalizzazione­ spesso dimentichiamo­ il più grande ostaco­lo all’incontro fra c­ulture: la lingua. In­ particolare la lingu­a cinese, per noi occ­identali convinti che­ l’inglese abbatta og­ni frontiera, rappres­enta un enigma diffic­ile da comprendere. E­ppure è proprio con l­a Cina che oggi ci tr­oviamo sempre più spe­sso a dialogare. Chin­glish racconta propri­o questo.  Mettere in­ scena Chinglish solo con attori italiani è una sf­ida ardua che present­a tuttavia un vantagg­io: è attraverso i pe­rsonaggi da loro cost­ruiti che il pubblico­ sperimenta con più e­fficacia le insidie n­ascoste nell’avvicina­rsi a una lingua scon­osciuta. La regia di un testo così forte deve apparentemente sottrarsi, lavorare sulle relazioni, sui ritmi comici e lasciare che la voce più forte sia quella dell'autore, quello che serve in scena è molto poco, può essere evocato con una sedia e un tavolo, sono le parole a dover prendere corpo.
La commedia in questo modo, così divertente e originale, porterà il pubblico a rico­noscere che, per quan­to distante, ogni cul­tura conserva in sé s­omiglianze capaci di ­superare ogni ostacol­o.
Omar Nedjari

David Henry Hwang è il più importante drammaturgo sino-americano, sceneggiatore e librettista mainstream. Il suo lavoro più celebre, M. Butterfly, è stato in scena a Broadway per due anni e ha vinto numerosi premi. Ha scritto opere e musical in collaborazione con Philip Glass, Elton John, Phil Collins. Lavora attivamente per il cinema e la televisione.

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Selezioni Emilia Romagna per Rock Targato Italia: intervista agli 'Ápeiron'

Loro sono gli 'Ápeiron’, si esibiranno il 1 aprile all'Arci Zerbini di Parma, per le selezioni dell'Emilia Romagna di Rock Targato Italia!

Rispondono alle nostre domande così:

Come vi siete avvicinati alla musica?

Ci siamo avvicinati alla musica perché è il modo migliore per esprimerci, second la nostra opinione

Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

Il gruppo è formato da 4 componenti (chitarra, basso, voce, batteria) e ci siamo conosciuti grazie a persone esterne che ci hanno parlato della band formata inizialmente da chitarra e batteria.

Come definireste la vostra musica e qual’è lo stile?

Definiamo spesso la nostra musica rock-progressiva e abbiamo uno stile progressive.

Da dove avete preso spunto per il nome della band?

Il nome della band è nato perché pensiamo che le emozioni che cerchiamo di trasmettere tramite la musica possa essere visto come un'archè (inizio) per le persone. È in greco antico.

Cosa ne pensate dei talent show?

Non pensiamo che I talent show siano adatti per diffondere tutti I tipi di musica che girano anche solo in Italia, ma solo per un mercato musicale più pop.

Quali sono i locali in Italia dove vi piacerebbe suonare? e quali quelli nella vostra regione d’origine?

RockPlanet di Pinarella, Mediolanum Forum di Milano. Alcatraz di Milano e qualsiasi altro posto abbastanza intimo da poter trasmettere con più intensità la nostra musica.

Avete già fatto dei live? e quale risposta avete ricevuto dal pubblico?

Abbiamo già fatto numerosi live (Reggio Emilia, Casina, Novellara) e abbiamo ricevuto dal pubblico responsi abbastanza positivi. Gli unici problemi sono stati riscontrati riguardo all'impianto tecnico.

Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

In Italia ci sarebbe bisogno di più attenzione per il mercato musicale indipendente, e non solo pop.

Quali sono i vostri progetti futuri?

Progettiamo di fare altri live presto e cercare qualche casa (anche piccola e indipendente) disposta a produrci i nostri cd

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Selezioni Emilia Romagna per Rock Targato Italia: intervista ai 'Morgana'

Loro sono i 'Morgana’, si esibiranno il 1 aprile all'Arci Zerbini di Parma, per le selezioni dell'Emilia Romagna di Rock Targato Italia!

Rispondono alle nostre domande così:

Come vi siete avvicinati alla musica?

Sicuramente ispirati dalle band, in particolare quelle degli anni 80/90, abbiamo iniziato a fare musica per poter trasmettere attraverso un mezzo così potente la nostra passione, le nostre storie e la nostra voglia di divertirci.

Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

La band è composta da 4 elementi. Voce, chitarra, basso e batteria. L’attuale formazione si è consolidata nel tempo spinta dalla passione per la musica e dalla voglia di raccontare e raccontarsi.

Come definireste la vostra musica e qual’è lo stile?

La nostra musica si può inquadrare nell’ambito del Pop/Rock Italiano. Cerchiamo di proporre brani radiofonici e accattivanti, diretti ma non banali. Talvolta leggeri e divertenti, talvolta intimi e profondi. Definiscono il nostro suono personale e riconoscibile. E’ il più bel complimento che si possa ricevere.

Da dove avete preso spunto per il nome della band?

Per la scelta del nome ci siamo voluti affidare al “SUONO”. Volevamo un nome che potesse rispecchiare il nostro modo di far musica. Diretto, non scontato, intrigante, divertente e misterioso. Per noi “Morgana” suona proprio così.

Cosa ne pensate dei talent show?

I talent show possono essere una grandissima opportunità. Sta alla maturità dell’artista saperne cogliere e valorizzare i lati positivi senza soccombere alla pressione degli aspetti negativi.

Quali sono i locali in Italia dove vi piacerebbe suonare? e quali quelli nella vostra regione d’origine?

Crediamo che la dimensione del Club sia quella più adatta per un concerto. E’ una dimensione che consente ancora un contatto diretto con il pubblico e favorisce al massimo quello scambio di energia fondamentale per la buona riuscita di una serata. Per questo motivo locali come L’Alcatraz o i Magazzini Generali a Milano, il Piper Club a Roma o il Viper a Firenze sarebbero posti fantastici dove suonare. Nella nostra regione, L’Emilia-Romagna, un grande palco è quello del Vox di Nonantola. 

Avete già fatto dei live? e quale risposta avete ricevuto dal pubblico?

Abbiamo all’attivo numerosi live. Vedere le persone divertirsi ed emozionarsi durante un nostro concerto è una sensazione impagabile.

Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

Servirebbe una rete più ampia di locali orientati alla musica dal vivo, con ambienti e attrezzature adeguate per la realizzazione di un buon concerto. Servirebbero Etichette/Produttori in grado di investire concretamente su un progetto musicale permettendo all’artista di svilupparlo al meglio. Infine, specialmente in ambito Pop/Rock, servirebbe una maggiore predisposizione da parte delle persone all’ascolto del “nuovo”, del “mai sentito”. Attitudine oggi davvero poco sviluppata. 

Quali sono i vostri progetti futuri?

In primavera uscirà un nuovo singolo. Si tratta della cover di un brano di un grandissimo artista Italiano. Non sveliamo ancora il titolo. Contestualmente stiamo lavorando alla pre-produzione dei brani per il nostro prossimo album che uscirà nel 2018.

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Selezioni Emilia Romagna per Rock Targato Italia: intervista ai 'Cerchi Sonori'

Loro sono i 'Cerchi Sonori’, si esibiranno il 1 aprile all'Arci Zerbini di Parma, per le selezioni dell'Emilia Romagna di Rock Targato Italia!

Rispondono alle nostre domande così:

Come vi siete avvicinati alla musica?

Amiamo dire che sia stata la musica a sciegliere noi, la musica che abbiamo ascoltato fin da bambini ci ha influenzati sia a livello umano che a livello di gusto, gruppi come i primi U2, i pink floyd, led zeppelin e via discorrendo ci hanno cullato fino ad alimentare un sogno…suonare

Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

Siamo in 4 con una sola chitarra e ci siamo conosciuti con un annuncio tramite un noto portale musicale, siamo andati in sala, c’erano canzoni già pronte derivanti dai precedenti progetti e abbiamo cominciato a suonare…molto semplicemente

Come definireste la vostra musica e qual’è lo stile?

Definire noi stessi ci crea problemi perché pur avendo un sound riconoscibilissimo le canzoni variano dall’hard rock, al dark, al funk rock, al blues e perfino al cantautorale…un minimo comune denominatore c’è…siamo fondamentalmente dei cantastorie ed è come se fotografassimo delle situazioni umane e le raccontiamo in musica

Da dove avete preso spunto per il nome della band?

Abbiamo preso spunto da una band che amiamo, gli A perfect circle…

Cosa ne pensate dei talent show?

Male,molto male.

I talent servono a mantenere se stessi creando prodotti che a loro volta esistono per far continuare a vivere il programma stesso che li ha creati e con la musica non hanno niente di che spartire. La musica è nei locali e fino a che si scriverà musica con verità e onestà questa arriverà alle persone e vivrà di vita propria

Quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nel vostro regione di origine?

Nei locali dove il rock è il ben venuto, nella nostra città locali come il Covo o le Zona Roveri rispecchiano bene la nostra idea di club

Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

Di live ne abbiamo fatti ed è il live la nostra vera casa, le risposte sono incoraggianti anche perché ci rendiamo conto che la nostra musica non è immediata e solitamente per entrare nel mondo “cerchi sonori” servono quelle 3-4 canzoni per capirci

Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

Bella domanda, credo sia un problema culturale anche perché non dimentichiamoci che l’Italia è un paese latino e quindi conservatore per sua stessa natura. Credo che solo la musica possa salvare se stessa, servirebbero un paio di band traino per tutte le altre e forse le cose cambierebbero

Quali sono i vostri progetti futuri?

Certamente l’uscita del nostro primo album e video conditi da live passionali e sudati

 

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