Menu

Articoli filtrati per data: Aprile 2017

AHI

 IL CAVALIER SERPENTE

 Perfidie di Stefano Torossi

3 aprile 2017

 AHI!

Nevralgia del nervo sciatico, sciatalgia

Malattia caratterizzata da dolore alla parte bassa della schiena, che si estende alla faccia posteriore ed esterna della coscia, alla fascia laterale della gamba e al piede.

Il soggetto, in posizione sia eretta sia seduta, assume atteggiamenti che permettono di evitare le esacerbazioni del dolore: appoggia il peso del corpo sul piede sano e, quando è seduto, tende ad appoggiarsi su una sola natica, tenendo così il tronco inclinato da un lato e irrigidito.

Camminando tiene la gamba malata un poco piegata e per effetto dell’accorciamento dell’arto si verifica così una deambulazione claudicante;  se deve chinarsi per raccogliere un oggetto da terra piega il ginocchio del lato malato per evitare lo stiramento del nervo a livello della faccia posteriore del ginocchio. Quando la sciatica dura da tempo, la muscolatura, specie della gamba, può diventare flaccida e anche assottigliarsi andando incontro a un processo di atrofia.

Vi sono forme acute e acutissime di sciatica in cui la violenza dei dolori può attenuarsi e scomparire in pochi giorni oppore in 3-4 settimane; molto frequenti sono però le forme croniche e recidivanti caratterizzate da episodi dolorosi ricorrenti che iniziano lentamente, con dolori modesti, favorite dal freddo, dall’umidità, dai bruschi movimenti, e che si protraggono per anni.

Qualche volta il dolore sciatico può presentarsi prima all’una e poi all’altra gamba e magari da entrambi i lati contemporaneamente. In qualche caso alla sciatica si accompagnano una riduzione di forza di alcuni muscoli della gamba e una diminuzione o addirittura una scomparsa del riflesso achilleo, che è il movimento di flessione plantare del piede che si ottiene percuotendo con un martelletto il tendine di Achille. È dovuto a una contrazione involontaria del muscolo tricipite della gamba, ed è presente in tutti i soggetti sani pur potendo mancare, per esempio negli anziani (!).

Bene, questa descrizione raccapricciante e nello stesso tempo patetica corrisponde esattamente a quello che ci è successo nell’ultima settimana.

E’ chiaro che in questa situazione anche al Cavaliere più eroico non rimane che ritirarsi nella sua torre, trascorrendo le giornate a strisciare come un lumacone azzoppato in giro per le antiche stanze, e aspettare che tutto passi (e pazienza se fra una fitta e l’altra non si trova il tempo e la voglia di raccontare ai lettori storie sull’antichità romana o cronache di spettacoli andati storti).

E ai lettori, anche i più affezionati, non rimane che armarsi di buona volontà e aspettarci al varco lunedì prossimo (salvo complicazioni).

Ahi!

 ------------------------------------------

L’archivio del Cavalier Serpente, o meglio la covata di tutte le sue uova avvelenate, sta al caldo nel suo blog. Per andare a visitarlo basta un click su questo link: www.ilcavalierserpente.it

Leggi tutto...

“La Fabbrica del Talento” è il nuovo singolo e videoclip dei 2eleMenti, finalisti della XXVIII edizione di Rock Targato Italia

“La Fabbrica del Talento” è il nuovo singolo e videoclip dei 2eleMenti

finalisti della XXVIII edizione di Rock Targato Italia

dal 7 aprile in rotazione radiofonica e online su YouTube

"La fabbrica del talento" è il nuovo singolo dei 2eleMenti che verrà pubblicato, insieme a un videoclip dal 7 aprile 2017.

L’ultimo progetto dei 2eleMenti nasce come un inno alla creatività artistica ed uno sprono per i giovani musicisti a raggiungere i loro sogni. Le uniche regole sono l’impegno, la costanza e la caparbietà nell’obiettivo che si vuole perseguire, perché non è vero che il successo, in special modo quello musicale, sia semplicemente una coincidenza immeritata, raggiungibile da tutti, ma è una meta sudata, dopo un lungo percorso in cui l’unico motore è la passione.

Il brano dei 2eleMenti non vuole essere quindi una critica ai talent show, che la televisione odierna ci propina continuamente, ma il suo significato è molto più profondo ed oscuro di quanto si possa immaginare. Il soggetto della canzone, che è appunto la Fabbrica, si configura così come la metafora della standardizzazione di qualsiasi prodotto, anche della musica. Tra la linee si può infatti avvertire una certa malinconia nei confronti dei meccanismi moderni in cui è immersa la discografia italiana, la quale si nutre dell’ingenuità degli artisti offuscandone qualsiasi caratteristica attraverso false speranze di successo, con l’obiettivo di creare un prodotto commerciale e vendibile.

2eleMenti è un progetto nato nell’estate del 2013 da un’idea di Vito e Vito, due musicisti ma, ancora prima, due amici che da sempre condividono la passione per la musica.

Il nome 2eleMenti è un gioco di parole che vuole sottolineare non solo l’originalità e l’anticonformismo dei loro pezzi, ma anche i diversi aspetti delle loro personalità. 2eleMenti simboleggia il connubio tra due menti e racchiude l’essenza stessa del duo: due individui vicini per la loro passione ma pur sempre opposti nel loro modo di interpretarla. Due personaggi – sinonimi e contrari – due lati opposti di una stessa medaglia: la musica.

Le loro idee, sostenute da una forte simbiosi a livello musicale e personale, si trasformano in brani Pop/Rock che lasciano udire in sottofondo una costante ricerca a livello sonoro e una forte attenzione per la componente musicale.

… Due talenti della superficie, irridenti e consapevoli.

Inutile nasconderselo; viviamo la fase conclusiva, quella più disillusa - forse -, quella più decadente - di sicuro - dell’era della Pop Society, celebrata nell’America degli anni sessanta, replicata meccanicamente in Europa ed in Italia; con l’era pop, l’opera d’arte ha cominciato a relazionarsi quotidianamente con la società dei mass media, delle merci e del consumo, fino a quando, in una spirale inarrestabile di bulimia mediatica, l’artista stesso è diventato oggetto di consumo, finendo per coincidere con la sua opera d’arte.

Avevamo già da tempo detto addio alla bellezza quale fine ultimo della ricerca artistica, sostituendo la venerazione del creato con la venerazione del mercato; ma l’opera d’arte che si fa carne e forma nell’artista che la rappresenta, offrendosi al mondo che lo osserva, è il capovolgimento dell’idea di visibilità che ha accompagnato l’arte nei secoli: non più arte come sapienza, capacità, scoperta del senso delle cose, ma arte come esposizione del sé, venerazione dell’effimero, celebrazione dell’essere visibile.

 Il nostro tempo è malato di dipendenza dalla visibilità. Esistiamo solo se qualcuno ci vede, siamo vivi se offriamo la nostra carne al demone dell’apparire. E’ un processo irreversibile del nostro concepire l’arte e la vita? Non lo so; so però che ognuno di noi almeno una volta ha sentito il bisogno di difendersi, di riappropriarsi della sua verità più intima, più profonda.

Per bene difendersi, occorre possedere la capacità di essere irridenti e consapevoli, come quella che dimostrano di avere in quest’opera - musicale, ma anche narrativa e fumettistica -  due ragazzacci di provincia, due elementi per l’appunto.

Dalle nostre parti, nel sud d’Italia che è poi anche sud del mondo occidentale, definire elemento un ragazzo significa dargli la patente di unicità, di uno fuori dai canoni, non omologato, quindi non comprensibile ai più. I miei “due amici elementi” raccontano, nella loro opera - se d’arte, si vedrà -, di come oggi il talento non sia più considerato una vocazione innata, una propensione, una qualità divina che rende simile agli dei chi ne fa sfoggio; il talento oggi è trattato come qualcosa assimilabile ad un oggetto di fabbrica, una sorta di banale output di una catena di montaggio.

I due trattano il talento quasi fosse l’ultima conquista, ancora non realizzatasi, del nostro morente capitalismo e lo fanno a trent’anni esatti dalla scomparsa dell’artista che meglio di ogni altro ha saputo farsi interprete della Pop Society, Andy Warhol. Il culto dell’apparire sintetizza in pieno il mondo raccontato da Warhol, dove ogni persona prima o poi avrà i suoi cinque minuti di gloria, di visibilità, di esistenza massmediatica; d’altronde tutto può essere un’opera d’arte, perché tutto è replicabile, tutto è ready made, pronto per essere esposto.

<< Se volete sapere tutto di me, vi basta guardare la superficie dei miei quadri, dei miei film, della mia persona. Ed è lì che io sono; dietro di me non c’è niente >>.

Una delle frasi più celebri di Warhol calza a pennello per l’opera dei mie “due amici elementi”; con ironia e consapevolezza loro dichiarano quanto l’arte oggi sia semplicemente un affare di superficie, una creazione che non necessita di profondità e quindi di tempi lunghi, una seduzione di una grande bellezza che nulla concede al trasporto della passione, un esercizio estetico della capacità tecnica separata da ogni implicazione di senso.

Una fabbrica del talento, per l’appunto… Giuseppe Romaniello (scittore)

Per richiedere cartolina elettronica del brano “La fabbrica del talento”, file MP3, Wav, foto, bio, video, interviste: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nel web: http://www.2elementi.com/

Leggi tutto...

FABRIZIO GARGHETTI: JAZZ TIME

 CA' DI FRA'

FABRIZIO  GARGHETTI

JazzTime

 

INAUGURAZIONE GIOVEDI’ 4 Maggio 2017

Ore 18.00 – 21.00

Termine mostra Venerdì, 9 Giugno 2017  Orari galleria:  LUN – VEN 10-13 / 15-19

 

Il Jazz è, forse, il fenomeno musicale più importante del '900, la Madre progenitrice di  una serie  infinita di movimenti musicali.

Il Fluxus è, prima di tutto, musica dell’anima, sistema di vita ed espressione artistica. Designer, architetti, artisti visivi, musicisti, performer uniti nell’aspirazione a superare la tradizionale divisione delle Arti attraverso un continuo, costante, voluto sconfinamento dell’operare artistico nel “flusso” del quotidiano. Fluxus è un modo d’essere, di concepire l’Arte, ma prima ancora, il mondo intorno a sé. I due maestri assoluti furono Marcel Duchamp e John Cage.

“L’arte deve essere divertente, occuparsi di tutto ed essere accessibile a tutti”; sosteneva Maciunas: “Tutto è arte e tutti possono farne”.

Figura “fluxus” del panorama italiano è, certamente, Fabrizio Garghetti (Salsomaggiore, 1939).

La sua produzione artistico – fotografica è immensa, le tematiche dettate dal suo “essere fluxus nell’animo” e la mostra allestita al Musèe d’art Contemporain de Maeseille (2017) lo testimonia.

Nel 1966 Fabrizio Garghetti, nella collaborazione con “Jazz Magazine” e “Musica Jazz” fonde in sé Fluxus e Jazz. 
Dal suo archivio riemergono numerosi ritratti di Miles Davis, John Coltrane, Charles Mingus, Art Tatum, Sarah Vaughan, Ella Fitzgerald, Duke Ellington.

Ca’ di Fra’ propone un “viaggio” nel mondo del Jazz per accostare uno spirito artistico Fluxus tra i più autentici.

25 Opere Vintage per riportare in primo piano i grandi personaggi del Jazz “storico”. Patrimonio raffinato e inestimabile poiché impaginare una musica personale è divenire memoria collettiva.

Manuela Composti

Leggi tutto...

Vincitori selezioni area Trentino Alto Adige

ROCK TARGATO ITALIA – XXIX edizione - Selezione area Trentino Alto Adige

In riferimento alla serata organizzata il 31 marzo a L&BISTROT di Pergine Valsugana (TN)

si comunica il nome dell'artista selezionato dalla giuria tecnica

BRUSCHETTA BROTHERS

che parteciperà alla Finale Nazionale in programma a Milano  

Prossimamente saranno comunicate le date e l’organizzazione dell’evento.

Si ringraziano tutti gli artisti che hanno partecipato alle serate in programma a L&BISTROT e tutti coloro i quali hanno contribuito alla realizzazione dell’evento e particolarmente Dario Turco

Leggi tutto...

Vincitori selezioni area Centro Sud Italia

ROCK TARGATO ITALIA – XXIX edizione - Selezione area Centro Sud Italia

In riferimento alle serate organizzate il 2, 5, 12, 14, 29 marzo 2017 aNA' COSETTA LIVE SHOW di Roma

si comunicano i nomi degli artisti selezionati dalla giuria tecnica

DOVE I PESCI AFFOGANO

PIETRANUDA

che parteciperanno alla Finale Nazionale in programma a Milano  

Prossimamente saranno comunicate le date e l’organizzazione dell’evento.

Si ringraziano tutti gli artisti che hanno partecipato alle serate in programma a Roma e tutti coloro i quali hanno contribuito alla realizzazione dell’evento e particolarmente Vincenzo Donato

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Contatti

ROCK TARGATO ITALIA
c/o Divinazione Milano Srl
Via Palladio 16 20135 Milano
tel. 02.58310655
info(at)rocktargatoitalia.it

Log In or Sign Up

Password dimenticata? / Nome utente dimenticato?