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Articoli filtrati per data: Giugno 2017

“HOLIDAYS IN ROME” il nuovo album degli ANIMAREA dal 23 giugno in tutti i negozi di dischi e web store

Un viaggio tra tradizione e modernità 

 tra sonorità jazz e funky-soul

Un viaggio tra tradizione e modernità, in un susseguirsi di melodie che cambiano, passando dalle atmosfere vintage diHOLIDAYS IN ROME” – brano che dà il titolo al disco – alle ritmiche del Frevo brasiliano; dalle ballate in stile Smooth-Bossa al Funky-Soul, al Pop Mediterraneo di atmosfera, fino ad arrivare al morbido Electro Swing e alla Musica Cantautorale francese anni ‘50.

“HOLIDAYS IN ROME” è il titolo del nuovissimo album degli ANIMAREA. Un progetto variegato e ricco di contaminazioni musicali che mixandosi danno vita ad un collage colorato, solare e carico di suggestioni. 

Dieci brani, di cui otto inediti, tutti diversi ma con radici comuni. Melodie orecchiabili, fresche e mai scontate. I testi, in inglese, raccontano storie spesso autobiografiche d’amore, passione ed amicizia, a volte dolorose ma sempre affrontate con ottimismo e positività. 

“HOLIDAYS IN ROME” è stato interamente autoprodotto in collaborazione con Michele Bonivento (talentuoso pianista della scena jazz, funky-soul e gospel) che ha curato gli arrangiamenti assieme a Gabriele Toniolo (chitarrista, autore dei brani e direttore artistico del progetto). Molti sono gli artisti della scena musicale italiana ed internazionale che hanno voluto partecipare al progetto: dall’incredibile voce soul di Cheryl Porter, a Gianni Vancini (sassofonista di Bono, Sting, Andrea Bocelli e Zucchero), da Leo Di Angilla (percussionista di Jovanotti) a Andrea Quinzi (batterista di Riccardo Fogli).  

HOLIDAYS IN ROME”, primo singolo estratto dall’omonimo album, ha già riscontrato un notevole successo entrando a far parte della programmazione radiofonica di oltre 70 radio in tutta Italia (link per vedere il video:https://youtu.be/CTJsDCQvqeU). 

ANIMAREA, nato da un’idea di Gabriele Toniolo – chitarrista, autore e produttore, e Rossana Bern – voce, è un progetto musicale fondato nel 2008, dal genere raffinato tra smooth, latin jazz e pop-soul. Dopo il singolo “ONDA ANOMALA” e diverse partecipazioni ad eventi live, nel 2015 iniziano la pre-produzione del loro primo album “HOLIDAYS IN ROME” 

L’album è pubblicato da IRMA RECORDS in partnership con Radio Coop

Nel web: http://animareaofficial.blogspot.it/ 

Sui social: https://www.facebook.com/animareaofficial 

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Frankie Chavez torna con "Double or Nothing" e Tour Europeo

Frankie Chavez   torna con "Double or Nothing"

(Materiali Sonori/Search Records)

 

GUARDA IL VIDEO DEL PRIMO SINGOLO My Religion

https://www.youtube.com/watch?v=PnRhx6W8N9M

 

Questa estate Frankie Chavez presenterà l'album dal vivo nel corso di un lungo tour europeo,

di seguito le date italiane fino ad ora confermate:

5 Luglio | ViteCulture Festival | Roma

7 Luglio | BOtanique | Bologna

8 Luglio | Rocka in Musica | Roccamandolfi (IS)

10 Luglio | Campania Blues Festival | Salerno

19 Luglio | Spiagge Soul | Marina di Ravenna

20 Luglio | Orientoccidente | Terranuova Bracciolini (AR)

21 Luglio | Pop Sagra Urbana | Genova

 

Roma, 18.5.17 - A tre anni di distanza da "Heart & Spine" (2014), Frankie Chavez torna con un nuovo album, una  sorta di prova del fuoco, dove scommette tutto su una serie di canzoni fortemente influenzate dal contesto sociale odierno. Il 19 maggio "Double or Nothing" esce anche in Italia, e come il precedente è prodotto dalla Search Records, l'etichetta di Frankie, e distribuito da Materiali Sonori.

 

«Ho trascorso due anni continuamente in tour e di recente sono anche diventato padre di due gemelle. Quindi sono stato costretto a pensare alla mia vita e decidere se continuare a fare musica o cominciare qualcosa di diverso. Ho deciso di scommettere sulla musica. Non posso immaginare nient'altro. Si tratta davvero di un gioco d'azzardo: o tutto o niente. Il nome del disco viene proprio da questa idea di scommettere e di correre il rischio», afferma Frankie Chavez».

 

Con "My Religion", primo singolo estratto da "Double or Nothing" ci caliamo nei tempi difficili in cui stiamo vivendo, un brano nato da una riflessione sui recenti attentati terroristici. «Ho scritto questa canzone il giorno dopo gli attentati di Parigi nel novembre 2015 e, proprio per l'argomento che trattava, ho deciso subito di chiedere a Poli Correia (Sam Alone, carismatico leader dei Devil In Me, uno dei gruppi hardcore più importanti a livello europeo) di cantarlo con me». "My Religion" è stato prodotto da Benjamin, ed è stato registrato in una sola notte nel suo studio di Lisbona.

 

"Whatever Happened To Our Love", è il nuovo singolo, un brano che tratta il più classico dei temi del classico immaginario rock come le relazioni d'amore, con il respiro della musica surf e un'evidente apertura psichedelica sul ritornello.

 

Frankie Chavez vede "Double or Nothing" come «un album di storie che riguardano perdite e nascite, sull'essere in viaggio, e sul tempo che spendiamo in imprese inutili. Parla anche di amore e di relazioni impossibili. E degli attacchi terroristici e della violazione della libertà».

«Le idee per "Double or Nothing" cominciarono a venir fuori nel 2014, non appena avemmo pubblicato "Heart and Spine", ed è stato registrato nel corso del 2016 senza dover pensare a come eseguire le canzoni live. L'obiettivo era scrivere buone canzoni e provare a farle suonare al meglio nell'album. E poi avremmo scoperto come suonarle dal vivo».

 

Gli altri musicisti che hanno lavorato nel disco, oltre a Poli Correia e Benjamim, sono collaboratori di lunga data come João Correia e Donovan Bettencout, i compagni di band di Frankie Chavez, così come anche il batterista e produttore Fred Ferreira e il tastierista Paulo Borges, che hanno portato un pizzico di psichedelia nelle nuove canzoni.

 

"Double or Nothing" è il disco più maturo di Frankie Chavez, sia come artista che come essere umano. «Da un punto di vista personale, e anche come musicista, mi sento più maturo e sicuro di quello che voglio fare, sebbene abbia sempre la mia parte di dubbi su come registrare le canzoni e su quale sia il modo migliore per farlo. Ma penso che in realtà sia buona pratica pensare a fondo a quello che vuoi fare, in modo che quando prendi una decisione, sei almeno sicuro di quello che non vuoi».

 

Frankie Chavez bio

Surfista, polistrumentista, Frankie Chavez è legato con la sua musica ad uno degli sport più affascinanti del mondo e ha intrapreso il suo viaggio musicale nel 2006 con l'uscita di Slight Delay, brano incluso nel documentario Flavours, sulla cultura del surf in Indonesia.

Oltre a suonare gli strumenti tipici del blues come la Lap Steel, uno dei suoi tratti distintivi è l'approccio rivoluzionario alla chitarra portoghese. Grazie ad accordature innovative riesce a unire le tradizionali melodie malinconiche portoghesi ai riff tipicamente blues creando così un suono mai sentito prima, il tutto filtrato da un'attitudine che combina, in una travolgente alchimia, blues, rock, folk e psichedelia, rendendo il suo stile unico e immediatamente riconoscibile. Musicalmente è cresciuto in giro per il mondo, tra lunghi viaggi, Australia in primis, terra dalla quale ha assorbito quello stile energico, riflessivo e solare, tipico di tanti artisti provenienti dall’isola dei surfisti, elementi questi anche presenti nella sua terra natia, il Portogallo.

Il primo EP, omonimo, sarebbe arrivato nel 2010, un paio di anni prima del suo album di debutto Family Tree, con cui per la prima volta suona in concerto anche in Italia e colpisce subito nel segno, mettendo in fila una quindicina di date davanti ad un pubblico sempre in crescita grazie alle ottime recensione e al passaparola. L'EP viene incluso come bonus cd del primo album, e viene distribuito anche in alcuni paesi europei, mentre nel suo paese viene consacrato sui palchi dei grandi festival.

Passano altri due anni ed esce Heart & Spine che, come il precedente, è ben accolto dalla critica. Il lungo tour che ne consegue gli permette in più di un'occasione di tornare a suonare in Italia, dove il suo pubblico cresce e diventa quello delle grandi occasioni, tanto nei festival quanto nel circuito dei club rock.

Double or Nothing è il suo terzo album, registrato nel corso del 2016 dopo essere diventato per la prima volta genitore con la nascita di due gemelle. Esce alla vigilia dell'estate 2017.

Tra le produzioni legate alla sua passione per il surf, vale la pena ricordare la colonna sonora originale, composta e prodotta nel 2009, per il film documentario “Pare, Escute, Olhe” (“Fermarsi, ascoltare, guardare”) del regista portoghese Jorge Pelicano.

Nel 2011 compone la colonna sonora per il documentario “The North Canyon Show” sulla figura del leggendario surfista hawaiano Garrett McNamara.

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Radio Italia Live, Il Concerto in Piazza Duomo del 18 giugno: energia, divertimento e l'ottima iniziativa

Si è tenuto il 18 giugno in Piazza Duomo il concerto di Radio Italia Live, l’evento musicale organizzato dall’emittente radiofonica in collaborazione con il comune di Milano. Il concerto, andato in onda in diretta dalle 19:45 sia su Real Time, sia sul 9 che sul canale di Radio Italia, è stato presentato per l’ennesima volta dal duo comico Luca e Paolo, e ha visto la partecipazione di ben 23 mila persone e 500. Infatti, nonostante la piazza fosse gremita di persone, gli ultimi avvenimenti terroristici hanno costretto il comune di Milano ad aumentare le misure di sicurezza, arrivando alla decisione di accogliere non più del numero di partecipanti scritto sopra, a fronte invece delle quasi 60 mila persone che erano intervenute al medesimo appuntamento canoro dell’anno scorso. Il concerto ha lanciato anche un'importante iniziativa, proprio a proposito dell'attentato che ha sconvolto il mese scorso il concerto di Ariana Grande a Manchester: aveva infatti chiesto ai partecipanti di vestirsi di bianco, in segno di rispetto per tutti i recenti e dispiacevoli avvenimenti, ma anche per unirsi tutti insieme, più degli anni scorsi. E' stato lanciato anche un ashtag, #lamusicaèpiùforte, più volte ripreso e citato da tutti i cantanti che si sono esibiti ieri sera.

Quest’anno, Radio Italia Live si è comunque superata: sul palco di Piazza Duomo hanno performato infatti gli artisti più amati della nostra nazione. Colei che ha aperto il concerto è stata Giorgia, che ha cantato le hit provenienti dal suo ultimo album Oronero, tra cui, appunto, Vanità.  

Oltre a lei, grandi nomi del panorama musicale italiano hanno fatto ballare Piazza Duomo: Emma Marrone ha emozionato tutti cantando, oltre al suo ultimo singolo, sia quello che l’aveva lanciata nel mondo della musica, ovvero Calore, sia Occhi Profondi, mixando sonorità rock e pop come solo lei sa fare.

A grande richiesta è intervenuta anche Alessandra Amoroso, che ha cantato Fidati ancora di me e Sul ciglio senza far rumore, e ha fatto ballare tutto il pubblico cantando Comunque Andare, canzone che aveva raggiunto la vetta delle classifiche italiane durante la scorsa estate.

Sul palco di Radio Italia Live sono saliti pure il duo rivelazione Benji e Fede, ma anche Samuel, Elodie, Lele, Fiorella Mannoia e Nek che hanno tenuto compagnia a tutti coloro che hanno approfittato del concerto gratuito per godersi un po’ di buona musica, nonostante il sole cocente e l’alta temperatura.

Parentesi a parte va fatta infine per i prossimi cantanti. Sicuramente l’artista più atteso di questo concerto è stato Francesco Gabbani (unico cantante di ieri che sarà presente anche nella tappa palermitana di Radio Italia Live il 30 giugno), che ha fatto ballare la Piazza sia con il suo primo singolo Amen, con il quale aveva vinto l’anno scorso al Festival di Sanremo nella categoria Giovani Proposte, sia con il suo ultimo singolo estivo Tra le granite e le granate. Ovviamente immancabile è stata Occidentali’s Karma, che l’ha consacrato qualche mese fa nell’Olimpo degli artisti più amati di quest’anno.

Incredibile ma vero, nonostante la piazza fosse gremita da giovanissimi, tutti hanno ballato e cantato le canzoni performate da Umberto Tozzi, il quale è riuscito a trasmettere la sua musica anche alla nuova generazione, che non ha potuto non saltare tra le note di Gloria e Ti amo, quest’ultima cantata insieme ad Anastacia.

A concludere il concerto sono stati J-Ax e Fedez, e Andrea Bocelli. I due rapper hanno presentato sia il singolo Assenzio, originariamente in collaborazione con Stash dei The Kolors, sia Le piccole cose, cantata insieme ad Alessandra Amoroso, e Senza Pagare. Da segnalare il successo di quest’ultimo singolo, testimoniato dal fatto che sia J-Ax che Fedez non l’hanno quasi mai performata ieri, in quanto cantata all’unisono dal pubblico in piazza. Infine, a chiudere le danze è stato Andrea Boccelli. Il tenore ha emozionato tutti cantando Nelle tue mani e Con te partirò, canzone che ha portato inevitabilmente ad un applauso che sembrava non finire più.

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Intervista ai NOX. Da Genova sono tra i protagonisti delle finali Interregionali Liguria Piemonte Val d'Aosta -

Nome artista : Nox

-          Come vi siete avvicinati alla musica?

Inclinazione naturale. Ognuno di noi è portato a fare determinate cose,  perché semplicemente è fatto così. Quando ti piace la musica tendi a conoscere persone con la tua stessa passione che magari ascoltano o suonano roba diversa dalla tua e questo non fa che accrescere ancora di più la tua passione. Certo, ci saranno stati degli episodi chiave, ma se non sei portato, almeno un minimo, non ti accorgeresti neanche di averli vissuti.

-       - Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti?

In questo istante siamo in tre.  Fino a poco tempo fa eravamo in quattro ma il nostro tastierista ha lasciato il progetto per impegni extra musicali. Io (Roby, voce) e Simo (basso) ci siamo conosciuti all'asilo, mentre Chry (batteria) lo abbiamo incontrato alle superiori e già suonava in un gruppo punk locale.  Dapprima ci siamo uniti in un progetto hard rock (Rain) per 5 anni e parallelamente io e simo siamo entrati nel gruppo punk in cui suonava Chry (L'Altra Parte di Te). Una volta finite queste due avventure, abbiamo deciso di cambiare totalmente direzione con i Nox.

-       - Come definireste la vostra musica e qual’è lo stile?

Ci definiamo Alternative Pop, nel vero senso della parola. Semplicemente facciamo musica pop in una maniera alternativa, a modo nostro. O forse no? Non ci interessa molto sapere realmente che genere suoniamo. Parlare ancora di queste cose non ha molto senso. La musica è musica, noi la suoniamo così e sicuramente non sarà uguale a quella di nessun altro gruppo, è naturale. Almeno che non si parli di plagio, ma quello è un altro discorso.

-       - Da dove avete preso spunto per il nome della band?

Roby stava cercando un cane da adottare e si è imbattuto in un cane di nome Nox che in latino vuol dire notte. Gli sembrava abbastanza evocativo, cosi ce l'ha proposto a me (Simo) e a Chry e ci è piaciuto.

-       - Cosa ne pensate dei talent show?

Questa domanda sembra messa lì per tirare su un po' di polemica, ma staremo al gioco. Per quanto riguarda  i talent show televisivi, il problema è che ti fanno ottenere tutto e subito a livello di popolarità, ma non fai in tempo a raggiungere l'apice che cadi nel dimenticatoio e quel briciolo di talento che hai non viene sviluppato e fatto maturare, ma sfruttato a soli scopi economici creando un ciclo distruttivo per la scena musicale, ma soprattutto per l'artista che perde totalmente lo spirito che lo ha spinto a prendere un microfono e una chitarra in mano a beneficio del successo immediato ma effimero, diventandone schiavo. Sono insani? Danno un'immagine sbagliata del percorso di un musicista? Sono finti e basati sul nulla, bla bla bla? Si? Allora spegnete la TV e smettiamola di parlarne e vedrete che spariranno così come sono nati.

-       -  Quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nella vostra regione di origine?

beh, se dobbiamo parlare di dove ci piacerebbe suonare altro che locali.. palasport, stadi, piazze !!!! Ma anche l'Alcatraz di Milano non è male.. torneremmo volentieri all'Hiroshima Mon Amour di Torino, che posto.. Ma alla fine ll'importante è poter suonare, dove non importa. Non è il locale a dover rendere speciale un'esibizione, ma i tuoi brani.

-       - Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico?

A dire la verità solo uno al momento ed è andato piuttosto bene!! Questo è il secondo e ci stiamo ingegnando per sopperire in fretta al fatto di essere uno in meno, faremo del nostro meglio comunque.

-       - Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

Bella domanda. Abbiamo conosciuto tanti gruppi e musicisti solisti e molti di loro avevano davvero delle belle canzoni, suonate e prodotte in maniera ottima, quindi non è sicuramente un problema di "materia prima ". Forse ci sarebbe bisogno di più professionalità a 360 gradi. In ambito di marketing, gestione social e tutto quello che  può comprendere la promozione di un prodotto. Su quello, noi per primi, molte volte si cade nel provincialismo e la percezione che si ha da fuori è quella del gruppetto di amici che si vede per suonare. È vero, forse in Italia, a meno che tu non sia già affermato o dietro ad uno schermo televisivo, il mestiere del musicista non è riconosciuto come tale ma come un semplice hobby, ma dobbiamo essere noi i primi a darci da fare per dare un'immagine diversa a chi ci ascolta e lasciarli entrare di più nel nostro mondo. Sarebbe bello pensare solo a suonare e avere chi ti gestisce tutto, ma purtroppo non è più così.

-       - Quali sono i vostri progetti futuri?

Il 20 di Ottobre uscirà il nostro primo album (Sospeso, se volete saperne di più visitate la nostra pagina facebook), quindi i nostri progetti al momento sono tutti incentrati su quello. In generale, comunque, l'unico progetto che abbiamo per il futuro è esserci.

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FESTIVAL DI VILLA ARCONATI 2017 – 29° EDIZIONE

FESTIVAL DI VILLA ARCONATI 2017 – 29° EDIZIONE

11 - 21 LUGLIO 2017

            Nasce all’insegna del piacere del ritorno la ventinovesima edizione del Festival di Villa Arconati. Non solo perché alcuni degli artisti che si esibiranno sono già stati ospiti della rassegna di Castellazzo, ma perché nel 2017 si torna dentro i confini della villa, entrando nel bellissimo e suggestivo spazio della Corte Nobile. Si torna dentro e si cambia dimensione: sia in senso storico - riprendendo posto nello scenario della splendida cornice settecentesca della Villa di Delizia -  sia nel senso della dimensione artistica. Una situazione più raccolta permette di scegliere proposte diverse, anche più libere, certamente più vicine alle origini del Festival, come più coeso e integrato è il rapporto con Fondazione Augusto Rancilio, promotrice di tutte le iniziative di cui Villa Arconati è protagonista.

VILLA ARCONATI, LA STORIA DI UN FESTIVAL 

Il Festival di Villa Arconati è un progetto musicale e culturale realizzato grazie alla collaborazione fra il Comune di Bollate, la Fondazione Augusto Rancilio e i sostenitori della manifestazione. L’origine dell’evento risale al 1985, anno in cui per la prima volta Villa Arconati viene aperta al pubblico per ospitare concerti di musica classica. La rassegna di musica avrebbe lasciato spazio nel 1989 al Festival di Villa Arconati, il quale, nel corso di tutti questi anni, si è affermato come una delle manifestazioni più prestigiose dell’estate milanese.  Nel corso del tempo il Festival ha acquisito un carattere ed una personalità unici, tanto da essere ormai considerato uno dei Festival musicali più importanti dell’estate italiana. Tutto questo è dovuto certamente alla qualità delle proposte artistiche che il Festival ha offerto nelle numerose edizioni e grazie anche al valore architettonico, ambientale e storico di Villa Arconati, una delle più importanti Ville di Delizia del XVIII secolo presenti nel Nord Italia.

Nelle precedenti edizioni del Festival di Villa Arconati si sono esibiti musicisti italiani come Gino Paoli, Paolo Conte, Enrico Ruggeri, Ivano Fossati, Enzo Jannacci, Francesco De Gregori, Edoardo Bennato, Fiorella Mannoia, Eugenio Finardi, Ornella Vanoni, Giorgio Gaber, Fabrizio De André, Lucio Dalla, Franco Battiato, Vinicio Capossela, Giorgia, Pino Daniele, Carmen Consoli, Elisa, Massimo Ranieri, Samuele Bersani, Marco Paolini, Enzo Jannacci, Elio e le Storie Tese, Riccardo Cocciante, Ludovico Einaudi, Mario Biondi, Daniele Silvestri, Baustelle, Malika Ayane, Raf, Stefano Bollani, Davide Van De Sfroos, Raphael Gualazzi, Afterhours, Cristiano De Andrè.

Artisti stranieri come Dizzy Gillespie, Al Di Meola, Joe Zawinul, Herbie Hancock, Tony Williams, Manhattan Transfer, John Lurie, Joan Armatrading, Ry Cooder, Michael Nyman, Patti Smith, Ottmar Liebert, David Byrne, Dee Dee Bridgwater, Joao Gilberto, Goran Bregovic, Khaled, Cesaria Evora, Compay Segundo, Madredeus, Andreas Vollenweider, Angelique Kidjo, Marc Ribot, Rachelle Ferrell, Cousteau, Noa, Erycah Badu, Cassandra Wilson, Michael Bublé, Steward Copeland, Kraftwerk, Craig David, Sigur Ros, Robert Fripp, Dulce Pontes, Morrissey, Henri Salvador, Pat Metheny, Pet Shop Boys, Caetano Veloso e Gilberto Gil, Paul Weller, Siouxsie, Calexico, Rokia Traore, Mariza, Herbie Hancock, Tori Amos, Paco de Lucia, Paolo Nutini, Mark Lanegan, Woodkid, Sinead O'Connor, George Benson, Buena Vista Social Club, Einsturzende Neubaten, The Kooks, Diana Krall, Joan Baez, Ian Anderson.

Musicisti classici come Michele Campanella, etoile della danza come Rudolf Nureyev, Luciana Savignano, Oriella Dorella, Maximiliano Guerra, il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e tantissimi altri artisti a testimonianza della qualità delle scelte artistiche che contraddistinguono il Festival.

Programma

11 luglio 2017

 

MARCO PAOLINI in U.

 

di e con Marco Paolini

 

Musiche Lorenzo Monguzzi

 

€ 30

 

 

 

12 luglio 2017

 

TINARIWEN

 

€ 22

 

 

 

13 luglio 2017

 

CLAUDIO SIMONETTI'S GOBLIN

 

Profondo Rosso

 

€ 25

 

 

 

14 luglio 2017

 

EUGENIO FINARDI

 

40 anni di Musica Ribelle

 

“Diesel Edition”

 

€ 27

 

 

18 luglio 2017

 

PENSIERI E PAROLE

 

Omaggio a Lucio Battisti

 

€ 30

 

 

 

21 luglio 2017

 

REMO ANZOVINO & ROY PACI

 

Fight for Freedom

 

Tribute to Muhammad Alì

 

€ 25

 

 

 

TUTTI I CONCERTI HANNO INIZIO ALLE ORE 21.00

www.festivalarconati.it

 

 

 

 

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Sesta edizione di "Libri al Lago"

Sesta edizione di "Libri al Lago"


Con la sesta edizione di "Libri al Lago" la Giacomo Morandi Editore ripropone la Piccola Mostra dell'Editoria Indipendente nella Sala Mostre di Piazzale Luraschi a Porto Ceresio.

 

Come ormai da tradizione, la manifestazione culturale che ospiterà Editori e scrittori provenienti da diverse zone dell'Italia e anche dalla vicina Svizzera, si terrà a partire dall'ultimo fine settimana di giugno e si concluderà la prima domenica di luglio. Organizzata con il patrocinio del Comune di Porto Ceresio, "Libri al Lago" aprirà i battenti venerdì 23 giugno e chiuderà con l'ultima presentazione domenica 2 luglio contando ben ventitré presentazioni di libri, un laboratorio di scrittura creativa per adulti, un laboratorio per ragazzi e una conferenza sul fenomeno delle sette sataniche in occasione della presentazione del saggio "La metà oscura della preghiera" della giurista ed esperta in criminologia Giorgia Stanese. In particolare questa presentazione, alla quale parteciperanno ospiti esperti in indagini di Polizia Giudiziaria, ha ottenuto "l'adesione" del Coordinamento Provinciale di Varese dell'Associazione Nazionale Carabinieri. Come ogni anno la giornalista e scrittrice Sara Magnoli presenterà un nuovo volume della collana per ragazzi "Zac & Lalo", anche questa volta in versione bilingue italiano-inglese con caratteri facilitati adatti a tutti i ragazzi. La collana, che sta riscuotendo successo in diverse scuole distribuite su tutto il territorio nazionale, è illustrata da Tiziano Riverso. Nuovo saggio anche per la sociologa e docente universitaria Ada Cattaneo che presenterà una ricerca sulle antiche ricette culinarie dell'aristocrazia lombarda. Dalla Svizzera, alcuni componenti del Gran Consiglio Ticinese presenteranno un libro con interviste ai componenti della squadra di calcio amatoriale composta dai personaggi della politica del Cantone: "Quattro calci negli stinchi con rispetto!". Sempre dal territorio Elvetico, saranno ospiti di Libri al Lago: Begoña Feijoo Fariña, Sergej Roic, Roberto Genazzini, Alessandro Arseni. Quest'ultimo autore presenterà ben tre volumi sulla "Storia della Navigazione a Vapore e dei Servizi Postali sul Mediterraneo 1839-1850". Un'opera costata 27 anni di ricerche svolte in diversi archivi sparsi per tutto il Mediterraneo, Malta compresa. Spazio ai giovanissimi con: "Il mondo a colori" di Sara Maiorino, ovvero l'adolescenza raccontata da un'adolescente. Saranno presenti in questa edizione di Libri al Lago, anche alcuni Ospiti della Fondazione Molina di Varese che hanno realizzato un libro con le loro “Storie di ieri, storie di oggi”. Il secondo fine settimana, inizierà il venerdì con Vincenzo Lerro dal Piemonte, proseguirà con un sabato pomeriggio tra giallo e noir con Lorena Lusetti e Katia Brentani dall'Emilia Romagna, Sara Magnoli e altre autrici. Da Caserta, giungerà Maria Preziosa Coppola con il suo "Viaggio nel Tempo". Chiuderanno la manifestazione Amalia Di Bartolo, Gaetano Foccillo e Gianni Rosa.

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AVALON LEGEND, protagonisti della finale Piemonte Val D'Aosta e Liguria di Rock Targato Italia

Loro sono i ‘Avalon Legend', si esibiranno l'8 luglio presso MERULA MAGAZZINO MUSICALE di Roreto Di Cherasco (CN) per le finali interregionali Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta di Rock Targato Italia!

Rispondono alle nostre domande così:

Come vi siete avvicinati alla musica? 

Sin da adolescenti seguivamo i grandi gruppi rock e prog anni ’70 ed abbiamo sempre suonato la loro musica, contemporaneamente componevamo i nostri brani

Da quanti componenti è formato il gruppo e come vi siete conosciuti? 

Siamo in 5, tastierista, cantante e batterista suonano insieme dal 1987, nel tempo si sono alternati diversi chitarristi e bassisti, da circa 2 anni la formazione e’ quella attuale

Come definireste la vostra musica e qual’è lo stile? 

Rock prog italiano

Da dove avete preso spunto per il nome della band? 

Dalla leggenda arturiana, dopo aver composto ed eseguito live le musiche per un musical su questo tema

Cosa ne pensate dei talent show? 

Troppo commerciali, il format sembra essere sempre lo stesso, non si da spazio al rock e a nuove idee

Quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nel vostro regione di origine? 

In locali con un buon palco ma non troppo grandi e dispersivi

Avete già fatto dei live? E quale risposta avete avuto dal pubblico? 

Si molti, siamo arriviati in finale in diversi concorsi, ad esempio festival della vallee a S. Vincent, il mostro di rockness, Rock Targato Italia 2015 (semifinale piemonte), ecc…

Di cosa ci sarebbe bisogno in Italia a livello musicale?

Locali che diano spazio alla musica inedita, e organizzazioni che la promuovono

Quali sono i vostri progetti futuri?

Registrazione del nostro 3° cd ed esibizioni live in area di Torino

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Linkin Park: energia e rock allo stato puro

In 80.000 al Parco di Monza per la band statunitense, sul palco degli “I-days” insieme a: Nothing but Thieves, Sum 41 e Blink-182.

 

Dicono che il rock sia morto. Sabato 17 giugno, terzo giorno del festival “I-days” che si è tenuto presso il Parco di Monza, questa affermazione è stata smentita, attraverso l’esibizione di una band ormai affermata nel panorama musicale internazionale, i Linkin Park, che si sono confrontati con un pubblico di almeno 80.000 persone. Headliner della giornata, i Linkin Park si sono esibiti con pezzi presi dal nuovo album “One More Light”, insieme a tracce che sono rimaste nella storia come “In the end”, “What I’ve done” e “Numb”.

Insieme a loro, sono salite sul palco a partire dal pomeriggio altre band ben conosciute nella scena rock, come Nothing but Thieves, e band che hanno raggiunto il picco del loro successo nei primi anni del 2000 come Sum 41 e Blink-182. Primi ad esibirsi, i Nothing but Thieves hanno scaldato il pubblico, preparandolo per le prossime esibizioni, e riscuotendo un discreto successo. Il seguito è stato un crescendo di bravura, con i Sum 41 che, scatenatissimi, sono riusciti a coinvolgere il pubblico con pezzi propri e cover, tra cui la famosissima “We will rock you”, e con i Blink-182 che per un attimo ci hanno portato indietro negli anni 2000 e nell’atmosfera pop punk di quel periodo.

Con un carisma inesauribile da vera rock star, Chester Bennington, voce dei Linkin Park, è riuscito a far scatenare l’immensa folla, muovendosi continuamente sul palco, saltando e avvicinandosi ad un certo punto al pubblico, che ha partecipato attivamente, urlando e cantando. La folla, soprattutto durante i pezzi più conosciuti, sembrava congiungersi con il palco e con la band, per creare una sola cosa, in cui non importava la provenienza o l’età ma la musica era l’indiscussa padrona. Il pubblico è letteralmente impazzito sentendo brani come “A place for My Head”, “Crawling” e “One step closer”, uno dei primi successi della band. Perfetta, inoltre, a livello sonoro, la performance, dal sound distinto sia dalle prime che dalle ultime file. Memorabile anche la frase ripetuta spesso dal cantante: “We have the best fans in the world”. Dopo 17 anni di carriera, dunque, i Linkin Park continuano a stupire, con la loro musica e il loro fascino, spingendo 80000 persone a cantare all’unisono.

Ben riuscita anche l’organizzazione del festival, che ha raggiunto l’obiettivo di intrattenere in modo efficace un pubblico così vasto, attraverso un’efficiente gestione dei trasporti, i numerosi cartelli direzionali presenti in varie aree del parco e la vendita di cibo e bevande. Un punto a favore determinante è sicuramente la location: il Parco di Monza era del tutto adatto a contenere migliaia di persone, che non erano obbligate a rimanere fisse in un posto, ma che potevano muoversi in libertà, scegliendo di scatenarsi sotto il palco oppure di rilassarsi sdraiati sul prato, con una birra e dell’ottima musica in sottofondo.

Un festival, insomma, mai stancante, neanche dopo ore sotto il sole di giugno, ma, anzi, pieno di sorprese e mai al di sotto delle aspettative. In poche parole: adrenalina pura, durante tutta la giornata, culminata con la performance dei Linkin Park, coinvolgente dalla prima all’ultima canzone. Insomma, in conclusione, un’esperienza indimenticabile e ottima musica, la prova che il rock, quello vero, ancora esiste.

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Domenica 18 giugno, alle 15:30, al Teatro Argómm di Milano

Comunicato Stampa

 

I DUPERDU in scena

 

Domenica 18 giugno

Teatro Argómm

in “Attenzione! Epopea dell’irrealtà di Niguarda”

 

Giovedì 22 giugno

Spirit de Milan

in “Duperdu Randevu

 

 

 

I DUPERDU vi aspettano con due nuovi appuntamenti:

 

Domenica 18 giugno, alle 15:30, al Teatro Argómm (Via Graziano Imperatore 40, quartiere Niguarda – Milano) il duo milanese sarà in scena come supporto per i cittadini attori del laboratorio nello spettacolo teatral-musicale di quartiere “ATTENZIONE! Epopea dell’irrealtà di Niguarda”.

 

Esito del laboratorio di Teatro Sociale e di Comunità Ascolto il tuo cuore, città 2017, lo spettacolo si basa sulla lettura dell'opera multiforme del genio cileno Alejandro Jodorowsky. Ispirandosi al mondo provocatorio e magico che Jodorowsky usa per sconquassare l'immobilità di cui siamo prigionieri, la performance intende invertire la rotta delle nostre paure e districare i nodi delle frustrazioni. Come? Attraverso la ricerca della libertà, della gioia e del gioco, tipici dell’azione teatrale.

Progetto e regia di Marta Maria Marangoni con musiche originali di Fabio Wolf.

 

Giovedì 22 giugno dalle ore 22:00, i DUPERDU tornano con un classico del loro repertorio: “DUPERDU RANDEVU”. Una serata in quartetto allo Spirit de Milan con brani della tradizione milanese e pezzi originali del duo. “DUPERDU RANDEVU” è una miscellanea di influenze: dalla letteratura al bancone del bar, dalla canzone popolare alla citazione dotta. Genere che pesca a piene mani dall’intero panorama musicale, rivisitandolo con una cifra inconfondibile: Progressive? No, Regressive. 

 

A completare la formazione due personalità della nuova Duperdu band (Metello Bonanno batteria e Jos Ruotolo sax) come ospiti speciali!

 

Nel web: http://www.duperdu.org/

 

 

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