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Articoli filtrati per data: Ottobre 2018

Andrea Cassetta – Fuliggine

Andrea Cassetta – Fuliggine

Un uomo solo, a cospetto delle proprie debolezze, si confessa in una canzone in cui il grunge d’autore incontra il pop più inquieto.

“Colpevole di aver ceduto ad ogni pulsione. A piedi nudi percorro il viale degli ipocriti.”

 

 

il brano è nella Playlist Speciale “I COLORI DELL’AUTUNNO” da Rock Targato Italia by Divinazione Milano

 

ascolta su spotify: https://spoti.fi/2O6ThRN

 

 

 

ARTISTI: Les Fleurs Des Maladives - Andrea Robbiani - Francesco Pelosi Sfigher Intercity - Andrea Cassetta - Priscilla Bei - Casablanca Nuju - Paolo Saporiti - Ismael - Remida - Hotel Monroe Barberini - Scudetto 

 

La Playlist I COLORI DELL’AUTUNNO contiene 15 brani. 15 artisti sballottati dagli eventi della vita in balia delle onde che tra dubbi e certezze hanno creato delle onde essi stessi per poter influenzare e cambiare coscientemente la qualità, l’essenza stessa della vita.

 

Creata da Divinazione Milano è nel tempo passato, presente e futuro, la memoria culturale e professionale della nostra attività discografica. La tendenza che caratterizza gran parte del nostro quotidiano lavoro, a sostegno di artisti autenticamente originali e indipendenti. Una scena musicale straordinaria

 

Una semplice raccolta, per stimolare e per vedere più in la, per aprirci all’universo intorno a noi, aprire i nostri canali recettivi, riacquisire il senso di meraviglia che provavamo da bambini.

 

La meraviglia che avevamo nel notare il controllo delle nostre mani, nell’afferrare qualcosa, o nel vedere l’onda del mare a bagnarci i piedi.

 

Una proposta Divinazione Milano, Francesco Caprini Roberto Bonfanti (scrittore e artista). Una piccola scintilla musicale.

 

IMMAGINA  L’AUTUNNO

 

più informazioni su:
www.rocktargatoitalia.eu
www.divinazionemilano.it
fb Rock Targato Italia
fb Divinazione Milano
https://www.youtube.com/user/rocktargatoitalia.

 

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miart 2019 5 – 7 aprile 2019

miart 2019 5 – 7 aprile 2019
fieramilanocity, padiglione 3, gate 5
Milano

PREMI E ACQUISIZIONI

MIART 2019 CONFERMA
IL FONDO DI ACQUISIZIONE DI FONDAZIONE FIERA MILANO DI 100.000 EURO
E TUTTI I PREMI DELLA SCORSA EDIZIONE:
PREMIO HERNO, PREMIO FIDENZA VILLAGE PER GENERATIONS, PREMIO LCA PER EMERGENT, PREMIO ON DEMAND BY SNAPORAZVEREIN, PREMIO ROTARY CLUB MILANO BRERA PER L’ARTE CONTEMPORANEA E I GIOVANI ARTISTI E PREMIO CEDIT PER OBJECT.

Milano, 30 ottobre 2018miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano, è lieta di confermare per il 2019 tutti i premi che hanno arricchito le precedenti edizioni.

miart ringrazia tutti i partner per il loro continuo e generoso supporto che consente alla fiera di supportare il lavoro di molte gallerie e di molti artisti internazionali. miart è orgogliosa di accogliere a Milano un così prestigioso gruppo di influenti curatori e direttori di museo.

PREMIO HERNO
Nato dalla collaborazione tra miart ed Herno e giunto alla sua quinta edizione, conferma il riconoscimento di 10.000 Euro che sarà assegnato allo stand con il miglior progetto espositivo.
La giuria internazionale sarà composta da Martin Bethenod, Amministratore Delegato e Direttore, Palazzo Grassi e Punta della Dogana, Pinault Collection, Venezia; Paula van den Bosch, Storica dell’Arte e Senior Curator, Bonnefantenmuseum Maastricht; Sören Grammel, Capo del dipartimento Arte dal 1960 / Arte Contemporanea, Kunstmuseum Basel.

PREMIO FIDENZA VILLAGE PER GENERATIONS
Nato dalla collaborazione tra miart e Fidenza Village, parte della collezione di Villaggi Value Retail, il premio celebra la sua terza edizione. Il riconoscimento di 10.000 Euro sarà assegnato al miglior dialogo all’interno della sezione Generations.
La giuria internazionale sarà composta da Magnus af Petersens, Direttore, Bonniers Konsthall, Stoccolma; Cristiano Raimondi, Responsabile dei Progetti Internazionali, Nouveau Musée National de Monaco; Reinhard Spieler, Direttore, Sprengel Museum, Hannover.

PREMIO LCA PER EMERGENT
Il premio del valore di 4.000 Euro istituito nel 2015 e nato dalla collaborazione tra miart e LCA Studio Legale, è destinato alla galleria con la migliore presentazione all’interno della sezione Emergent. La giuria internazionale sarà composta da Sarah McCrory, Direttrice, Goldsmiths CCA, Londra; François Quintin, Direttore, Lafayette Anticipations - Fondation d’entreprise Galeries Lafayette e Fonds de dotation Famille Moulin, Parigi; Kathleen Reinhardt, Curatrice per l'Arte Contemporanea, Albertinum, Dresda.

PREMIO ON DEMAND BY SNAPORAZVEREIN
Nato dalla collaborazione tra miart e l’associazione di produzioni sperimentali Snaporazverein, il premio giunto alla sua terza edizione vede il riconoscimento di 10.000 Euro assegnati alla migliore presentazione all’interno della sezione On Demand e consisterà nel sostegno economico a un progetto futuro dell’artista premiato.
La giuria internazionale sarà composta da Leevi Haapala, Direttore, KIASMA – Museum of Contemporary Art, Helsinki; Vincent Honoré, Senior Curator, Hayward Gallery, Londra; Alice Motard, Capo Curatrice, CAPC - musée d'art contemporain de Bordeaux.

FONDO DI ACQUISIZIONE FONDAZIONE FIERA MILANO
Fondo di acquisizione per opere d’arte che andranno ad arricchire la collezione di Fondazione Fiera Milano, per un valore di 100.000 Euro.
La giuria internazionale sarà composta da Giovanni Gorno Tempini, Presidente, Fondazione Fiera Milano, Milano (Presidente di Giuria); Sarah Cosulich, Direttore Artistico, La Quadriennale di Roma; Matthias Mühling, Direttore, Lenbachhaus, Monaco di Baviera; Ernestine White, Curatrice per l'Arte Contemporanea (South African National Gallery), Iziko Museums of South Africa, Città del Capo.

PREMIO ROTARY CLUB MILANO BRERA PER L’ARTE CONTEMPORANEA E I GIOVANI ARTISTI
Il premio, giunto alla sua XI edizione, è stato istituito nel 2008 come primo riconoscimento nel contesto di miart. Esso consiste nell’acquisizione di un’opera di un artista emergente o mid-career da donarsi a un’istituzione museale milanese.
La giuria internazionale sarà composta da Laura Cherubini, Curatrice, Docente di Storia dell’Arte Contemporanea, Accademia di Belle arti di Brera, Milano; Christian Marinotti, Editore, Docente di Storia dell’Arte, Politecnico di Milano e ideatore del premio; Bartolomeo Pietromarchi, Direttore, MAXXI Arte, MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma.

Inoltre, a testimonianza dell’impegno della fiera nella promozione del design d’autore, confermata anche la terza edizione del Premio CEDIT per Object, riconoscimento nato dalla collaborazione tra miart e CEDIT – Ceramiche d’Italia e finalizzato all’acquisizione di un’opera di un designer italiano all’interno della sezione Object.

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miart 2019
5 – 7 aprile 2019

fieramilanocity
ingresso viale Scarampo, Milano
gate 5, padiglione 3
www.miart.it

 

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ETHEREA, Rassegna d'Arte Contemporanea Multimediale

 

ETHEREA, Rassegna d'Arte Contemporanea Multimediale

Seconda Edizione - UNIVERSO DIGITALE - "no limits"

Curated by / A cura di

Viana Conti, Derrick de Kerckhove, Virginia Monteverde

8 - 16 / 11 / 2018

Mediateca Santa Teresa, Via della Moscova 28, Milano, IT

Inaugurazione > Giovedì 8 Novembre 2018, ore 18:00

L'evento è promosso da Art Commission in collaborazione con Mediateca Santa Teresa

 

Red Stamp Art Gallery ha il piacere di annunciare la presenza, tra gli artisti invitati ad esporre, di Christian Zanotto, con l'opera THE HAT IS WEARING ME, scultura virtuale animata in teca olografica, 2014 (courtesy della galleria) >>>

 

blog www.rocktargatoitalia.eu

 

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Quasi come un film. Lo Stato Delle Cose, il rock e il coraggio delle proprie passioni.

Quasi come un film. Lo Stato Delle Cose, il rock e il coraggio delle proprie passioni.

Il talento, le idee e l’ispirazione non bastano: per muoversi nel mondo dell’arte serve prima di tutto un lavoro serio e costante per affinare il proprio talento e limare i propri limiti. Può sembrare scontato dirlo, ma è bene ricordarlo ogni giorno. I milanesi Lo Stato Delle Cose di questi fatti sembrano parecchio consapevoli e proprio questo, insieme alle loro canzoni pop spontanee in cui danno corpo in modo immediato e genuino dei piccoli film umani, gli ha consentito di uscire vincitori, insieme ai pavesi Nylon, da un concorso importante come Rock Targato Italia.

Io partirei da Rock Targato Italia visto che, se non ricordo male, avete raccontato che la prima esibizione alle selezioni del concorso è stata anche la vostra prima volta assoluta su un palco…

Sì, è vero. In realtà è una cosa che ci ha fatto anche un po’ incazzare perché Tommy, il batterista, chiudeva sempre le nostre esibizioni dicendo “questa è stata la nostra prima esibizione”, “questa è stata la nostra seconda esibizione” e così via. Alessandro (voce e chitarra, ndr) ogni volta lo squadrava con aria assassina come per dire: “Non abbiamo bisogno di giustificarci”. Però evidentemente è una cosa che ha portato bene.

L’idea di partecipare al concorso come è nata?

È stata un’idea di Davide (il tastierista, ndr): gli altri nemmeno lo sapevano. Noi abbiamo iniziato a suonare insieme tre anni fa, inizialmente facendo cover e in seguito scrivendo pezzi nostri, però fino ad allora eravamo sempre rimasti solo in sala prove e, dopo tre anni, ci sembrava arrivato il momento di iniziare a farci sentire un po’ in giro. Tommy e Valentina (la bassista, ndr) però su questo punto erano un po’ più titubanti, così Davide ha pensato di iscriverci al concorso senza dire niente agli altri solo per avere qualche occasione per suonare dal vivo mettendo tutti davanti al fatto compiuto. L’avventura è iniziata così: con tanta paura ma anche con molta voglia di far sentire quello che siamo.

La cosa che mi ha colpito, avendo seguito il concorso dalle prime selezioni fino alle finali, è la crescita che avete avuto in questi mesi: la prima volta che vi ho visto eravate molto acerbi e spauriti mentre alle finali sembravate quasi un altro gruppo. Cosa è cambiato in questi mesi? Che tipo di lavoro avete fatto?

In questi mesi abbiamo suonato tanto. La prima esibizione a Rock Targato Italia ci ha battezzato e ci ha tolto alcune insicurezze. Da lì è nata la voglia di suonare il più possibile e la via più facile è stata fare concorsi. Così ci siamo iscritti a tutti i concorsi possibili, il che è stato molto positivo perché i concorsi ti portano a suonare sempre davanti a un pubblico che non ti conosce, a confrontarti con situazioni diverse fra loro e spesso, visto che si tratta sempre di condividere il palco con altri gruppi, in situazioni tecniche non ottimali: tutte cose che ti costringono a maturare molto in fretta e ti permettono di acquisire fiducia e migliorare l’affiatamento all’interno della band.

Per presentarvi a chi ancora non vi conosce: quali sono le vostre influenze?

La nostra forza è che tutti e quattro abbiamo l’apertura mentale di ascoltare di tutto senza pregiudizi, ma siamo cresciuti comunque con la musica alternativa degli anni ‘90 e con band come Afterhours, Marlene Kuntz, ecc… Per questo ci piace riprendere lo spirito e il sound di ciò che ci piaceva, anche se, filtrandolo attraverso la nostra sensibilità e il nostro modo di essere, esce probabilmente una cosa diversa. Però comunque partiamo da quel tipo di approccio.

Una cosa che traspare molto è la vostra cura per i testi…

Sì. Dopotutto, cantando in italiano, è naturale che la prima cosa che arriva siano i testi, ai quali tra l’altro collaboriamo tutti: in genere ognuno porta dei propri spunti e Alessandro alla fine cerca di rifinire tutto. Per esempio “Buona fortuna” l’ha scritta Valentina mentre “Lo stato delle cose” Alessandro e Davide.

A proposito di “Lo stato delle cose”: è nata prima la canzone o il nome del gruppo?

Prima è nato il nome del gruppo. Deriva dal film di Wim Wenders. E’ un film che Davide ha visto anni fa e da cui all’epoca era rimasto sconvolto, tanto che si ripeteva sempre che, se avesse trovato la band giusta, l’avrebbe chiamata proprio Lo Stato Delle Cose.

La canzone è nata dopo ed è stato il secondo pezzo che abbiamo scritto insieme.

Tra l’altro, a proposito di film, io trovo molto cinematografico il vostro modo di scrivere.

La maggior parte delle canzoni, a dire il vero, nascono prima dalla melodia: il testo in genere viene dopo. Però, già mentre scriviamo la musica, quello che abbiamo in testa sono proprio i fotogrammi di un film. Per cui, sì, nel nostro gruppo c’è sicuramente un legame cinematografico fra musica e scrittura.

In “Perdersi” parlate di ritrovare il coraggio di odiare e il coraggio di amare…

Tutti i nostri testi nascono da storie che abbiamo in qualche modo vissuto. “Perdersi” parla di una persona che ha il terrore di abbandonarsi alle proprie passioni perché in passato è già rimasta ferita e ha imparato che vivere una passione può portarti ad amare ma anche a odiare. È dedicata a tutte le persone che, a causa di qualche vecchia ferita, non riescono più a lasciarsi andare completamente in qualunque tipo di situazione.

Avete da poco iniziato a farvi sentire in giro ma avete già pubblicato un EP. Come mai la scelta di registrare subito?

L’idea di registrare è nata semplicemente dall’esigenza di avere qualcosa da fare ascoltare quando andiamo a proporci per suonare dal vivo. Poi però, avendoci lavorato molto, una volta ultimata la registrazione delle cinque canzoni che dovevano farci semplicemente da biglietto da visita, ci siamo trovati in mano un prodotto che ci sembrava soddisfacente, così abbiamo deciso di renderlo anche pubblico.

Oltretutto abbiamo avuto la fortuna di presentare queste canzoni al Tambourine di Seregno (MB) all’interno di una serie di serate molto particolari che abbinano la musica ad altre forme d’arte, e la ragazza che gestisce la programmazione del locale ha pensato di associarci a un fotografo messicano bravissimo che si chiama Héctor Chico. Lui ha prodotto delle foto da mettere come fondali a questo concerto e ha fatto un lavoro bellissimo, tant’è che uno di questi scatti è diventato la copertina dell’EP.

Tra l’altro dobbiamo davvero fare i complimenti a Héctor perché in un solo fotogramma è riuscito veramente a leggere Lo Stato Delle Cose. E’ un lavoro che ci ha folgorato.

E’ stato davvero un anno di incontri incredibili, sia musicali che culturali in generale.

A proposito di incontri: fra le band con cui avete condiviso il palco a Rock Targato Italia c’è qualcuno che vi è piaciuto particolarmente?

Ci sono state diverse realtà molto valide. Anzi, sinceramente ci siamo stupiti quando abbiamo saputo di avere vinto perché fra le band in concorso c’erano delle cose tecnicamente di livello altissimo. Gli Under The Snow, per esempio, sono dei ragazzi umili e simpatici ma con una tecnica eccelsa. Oppure ci sono piaciuti molto i MaLaVoglia e i Nylon, tanto che, già alle prime selezioni, quando abbiamo sentito per la prima volta questi ultimi abbiamo avuto fin da subito la sensazione di trovarci di fronte ai vincitori del concorso.

Avete vinto Rock Targato Italia e avete pubblicato un EP. Ora cosa succede? Quali sono i vostri prossimi passi?

Il primo passo sarà lanciare ufficialmente il primo singolo e, se riusciamo a girarlo nei tempi giusti, anche il primo video. È vero che abbiamo già pubblicato l’EP ma siamo consapevoli che una manciata di canzoni pubblicate senza una vera promozione è come se non esistessero. Dunque, adesso è tempo di lavorare sulla promozione.

L’obbiettivo è quello di uscire nei prossimi mesi con due singoli, che saranno “Perdersi” e “Imperfetti sconosciuti”. Oltre a questo, vogliamo promuovere il più possibile questo progetto, suonare il più possibile dal vivo e, se tutto va bene, uscire verso la fine 2019 con un album completo. Ci stiamo lavorando e abbiamo diversi pezzi molto belli da arrangiare.

Intervista a cura di Roberto Bonfanti (scrittore e artista)

www.rocktargatoitalia.eu

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Paola Maraone e Alessandra Di Pietro: MAMMAMIA!

Paola Maraone e Alessandra Di Pietro

[:en]LSB

MAMMAMIA!

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IL METODO ITALIANO PER CRESCERE BAMBINI FELICI ED ESSERE GENITORI SERENI

Eur 16 - Pag. 208

 

 Dopo il metodo danese, francese ed olandese, finalmente il (non) manuale tutto italiano per crescere bambini felici ed essere genitori sereni.

Tre gli ingredienti principali suggeriti dalle autrici: Autonomia, Condivisione ed Empatia.

Un libro per mamme multitasking, ironiche e pronte a sbarazzarsi una volta per tutte dei sensi di colpa.

 

Paola e Alessandra, una di Milano l’altra di Roma, hanno in totale cinque figli tra i 4 e i 15 anni e tre mariti, due dei quali ex, con cui (a fasi alterne) sono in ottimi rapporti. Giornaliste da una vita, madri da lustri, hanno scritto centinaia di inchieste sui problemi e le sfide che mamme, papà e famiglie affrontano ogni giorno. Sanno citare anche bendate gli studi su allattamento, educazione digitale, disturbi alimentari, problemi di sonno, capricci, buone maniere e tic; in più, nel tempo hanno capito che non c’è teoria che non venga aggiustata, arricchita e, a volte, smentita dalla pratica. Tra il self-help e la docu-fiction autobiografica, Mammamia! è un manuale insolito: 88 racconti caldi e croccanti come i tasti del pianoforte, attinti senza remore dal ricordo, dal privato e dalla vita quotidiana delle autrici, che narrano in prima persona gioie e dolori di essere mamma e papà. Dalle notti in bianco alle battaglie sui minestroni, dalle chat di classe al (cyber)bullismo, dall'educazione digitale agli scomodi favoritismi tra fratelli, dal pudore improvviso di una figlia teenager fino ai timidi approcci con alcol & varie che l’adolescenza, puntualissima, porta con sé. Dai loro studi e dalla loro lunga (e rocambolesca) esperienza, Paola e Alessandra hanno tratto preziosi insegnamenti che condensano anni di sbagli, urla, tentativi, fallimenti e – finalmente – successi. Nascono così le 88 intense storie che trovate qui dentro: tutte personali, rapide da leggere, facili da ricordare. Flash di vita condensati, accorati, veri. Per imparare, riconoscersi, emozionarsi, commuoversi. E ridere fino alle lacrime.

Biografie

Paola Maraone, per anni giornalista di «Gioia!», ora lavora per «Elle». Ha tre figli, vive a Milano ed è autrice di diversi libri; tra questi, Ero una brava mamma prima di avere figli (2009), da cui il blog omonimo. Si è laureata in Psicologia con una tesi sulla genitorialità positiva.

Alessandra Di Pietro, nata in Sicilia, vive a Roma, ha un figlio, una figlia e l’irrinunciabile esigenza di meditare ogni mattina. Autrice televisiva, ha scritto a lungo per «Gioia!» e ora per «Elle» e ha pubblicato diversi libri. L’ultimo: Il gioco della bottiglia. Alcol e adolescenti, quello che non sappiamo (2015).

 

PRESENTAZIONE BOOKCITY

[:en]LSB

DOMENICA 18 NOVEMBRE ALLE 11,30
BIBLIOTECA SORMANI

SALA DEL GRECHETTO

Paola Maraone e Alessandra Di Pietro,
insieme alla direttrice di Elle Maria Elena Viola e allo scrittore Stefano D'Andrea, presenteranno Mammamia! a Bookcity, domenica 18 novembre alle 11,30 in Biblioteca Sormani - Sala del Grechetto (Via Francesco Sforza 7, Milano)

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Paola Maraone e Alessandra Di Pietro: MAMMAMIA!

Paola Maraone e Alessandra Di Pietro

[:en]LSB

MAMMAMIA!

[:en]LSB

IL METODO ITALIANO PER CRESCERE BAMBINI FELICI ED ESSERE GENITORI SERENI

Eur 16 - Pag. 208

 

 Dopo il metodo danese, francese ed olandese, finalmente il (non) manuale tutto italiano per crescere bambini felici ed essere genitori sereni.

Tre gli ingredienti principali suggeriti dalle autrici: Autonomia, Condivisione ed Empatia.

Un libro per mamme multitasking, ironiche e pronte a sbarazzarsi una volta per tutte dei sensi di colpa.

 

Paola e Alessandra, una di Milano l’altra di Roma, hanno in totale cinque figli tra i 4 e i 15 anni e tre mariti, due dei quali ex, con cui (a fasi alterne) sono in ottimi rapporti. Giornaliste da una vita, madri da lustri, hanno scritto centinaia di inchieste sui problemi e le sfide che mamme, papà e famiglie affrontano ogni giorno. Sanno citare anche bendate gli studi su allattamento, educazione digitale, disturbi alimentari, problemi di sonno, capricci, buone maniere e tic; in più, nel tempo hanno capito che non c’è teoria che non venga aggiustata, arricchita e, a volte, smentita dalla pratica. Tra il self-help e la docu-fiction autobiografica, Mammamia! è un manuale insolito: 88 racconti caldi e croccanti come i tasti del pianoforte, attinti senza remore dal ricordo, dal privato e dalla vita quotidiana delle autrici, che narrano in prima persona gioie e dolori di essere mamma e papà. Dalle notti in bianco alle battaglie sui minestroni, dalle chat di classe al (cyber)bullismo, dall'educazione digitale agli scomodi favoritismi tra fratelli, dal pudore improvviso di una figlia teenager fino ai timidi approcci con alcol & varie che l’adolescenza, puntualissima, porta con sé. Dai loro studi e dalla loro lunga (e rocambolesca) esperienza, Paola e Alessandra hanno tratto preziosi insegnamenti che condensano anni di sbagli, urla, tentativi, fallimenti e – finalmente – successi. Nascono così le 88 intense storie che trovate qui dentro: tutte personali, rapide da leggere, facili da ricordare. Flash di vita condensati, accorati, veri. Per imparare, riconoscersi, emozionarsi, commuoversi. E ridere fino alle lacrime.

Biografie

Paola Maraone, per anni giornalista di «Gioia!», ora lavora per «Elle». Ha tre figli, vive a Milano ed è autrice di diversi libri; tra questi, Ero una brava mamma prima di avere figli (2009), da cui il blog omonimo. Si è laureata in Psicologia con una tesi sulla genitorialità positiva.

Alessandra Di Pietro, nata in Sicilia, vive a Roma, ha un figlio, una figlia e l’irrinunciabile esigenza di meditare ogni mattina. Autrice televisiva, ha scritto a lungo per «Gioia!» e ora per «Elle» e ha pubblicato diversi libri. L’ultimo: Il gioco della bottiglia. Alcol e adolescenti, quello che non sappiamo (2015).

 

PRESENTAZIONE BOOKCITY

[:en]LSB

DOMENICA 18 NOVEMBRE ALLE 11,30
BIBLIOTECA SORMANI

SALA DEL GRECHETTO

Paola Maraone e Alessandra Di Pietro,
insieme alla direttrice di Elle Maria Elena Viola e allo scrittore Stefano D'Andrea, presenteranno Mammamia! a Bookcity, domenica 18 novembre alle 11,30 in Biblioteca Sormani - Sala del Grechetto (Via Francesco Sforza 7, Milano)

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I personaggi e le maschere da amare

il 7 novembre inizierà il corso breve sulla commedia dell'arte condotto da Giorgio Bongiovanni.

Giorgio, è Maestro di questa fondamentale base attorale. Dal 26 ottobre del 1990 è Pantalone, nello spettacolo
Arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni per la regia di Giorgio Strehler
, che ha portato nel mondo questa grandissima arte.

Con lui avrete modo di lavorare sui personaggi sperimentandone in pratica ogni aspetto (dalla postura, alla voce, alle caratteristiche tipiche) e curando, nello stesso tempo, la tecnica d’uso della maschera, elemento teatrale per eccellenza, che consente di raccontare vite e storie antiche e moderne insieme.

Tutti elementi che permettono a questo genere teatrale di essere compreso e apprezzato in ogni parte del mondo, al di là di lingue e culture diverse, annullando sul palcoscenico distanze di secoli e continenti.

Da non perdere!

Per maggiori info e dettagli:
https://www.teatripossibili.it/corsi-complementari/commedia-dell-arte.ht

Teatri Possibili,
Via Savona, 10
20144 - Milano
Tel: (+39) 028323182

Per info e dettagli:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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BRUCE DICKINSON: “What Does This Button Do?” - il reading tour in Italia, unica data!

Vertigo presenta

BRUCE DICKINSON: “What Does This Button Do?” - il reading tour in Italia, unica data! 

BRUCE DICKINSON, leggendario frontman di IRON MAIDEN, atterrerà in Italia per un evento speciale in cui presenterà sotto forma di reading al Teatro Dal Verme di MILANO il suo libro “What Does This Button Do?” per la prima volta in assoluto… La data sarà DOMENICA 13 GENNAIO 2019 al Teatro Dal Verme di Milano e i biglietti saranno in vendita su ticketone.it a partire dalle ore 10.00 di domani, mercoledì 31 ottobre.

Il cantante inglese tratterà del suo libro, approfondirà alcuni capitoli ma soprattutto risponderà alle domande del pubblico! Quindi avrete l’opportunità di confrontarvi con BRUCE DICKINSON sulla sua vita dentro e fuori la musica. Gli acquirenti del biglietto riceveranno la versione italiana e autografata di “What Does This Button Do?”, che ha raggiunto la decima posizione della classifica dei libri più venduti secondo il New York Times.

BRUCE DICKINSON è uno dei songwriter e cantanti più importanti dell’heavy metal. Ma non solo: Bruce è anche pilota di aerei, speaker, produttore di birra, scrittore e schermista: un personaggio senza dubbio interessante, tutto da scoprire!

Ecco di seguito i dettagli dell’evento:

BRUCE DICKINSON 

“What Does This Button Do?”

  1. 01.2019 MILANO, Teatro Dal Verme

Prezzo del biglietto in vendita a partire da: €50,00 + d.p.

 

ATTENZIONE: 

IL PREZZO DEL BIGLIETTO COMPRENDE UNA COPIA AUTOGRAFATA DI “WHAT DOES THIS BUTTON DO?” (IN VERSIONE ITALIANA). 

IL LIBRO VERRA’ RITIRATO IL GIORNO DEL CONCERTO C/O TEATRO DAL VERME (presto vi forniremo i dettagli sulla modalità di ritiro del libro).

Biglietti in vendita su ticketone.it a partire dalle ore 10.00 di mercoledì 31 ottobre.

 

blog www.rocktargatoitalia.eu

 

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Intercity – Notturno

Intercity – Notturno

Una via moderna, inquieta e suggestiva al pop d’autore. Chitarre ed elettronica. Melodia e distorsioni. Ritmo cadenzato e malinconia.

“Non c’è mezza luna tra la nebbia o foschia, un blu notturno da penombra in città...”

il brano è nella Playlist Speciale “I COLORI DELL’AUTUNNO” da Rock Targato Italia by Divinazione Milano

ascolta su spotify: https://spoti.fi/2O6ThRN

 

ARTISTI:

 

Les Fleurs Des Maladives - Andrea Robbiani - Francesco Pelosi Sfigher Intercity - Andrea Cassetta - Priscilla Bei - Casablanca Nuju - Paolo Saporiti - Ismael - Remida - Hotel Monroe Barberini - Scudetto 

La Playlist I COLORI DELL’AUTUNNO contiene 15 brani. 15 artisti sballottati dagli eventi della vita in balia delle onde che tra dubbi e certezze hanno creato delle onde essi stessi per poter influenzare e cambiare coscientemente la qualità, l’essenza stessa della vita.

Creata da Divinazione Milano è nel tempo passato, presente e futuro, la memoria culturale e professionale della nostra attività discografica. La tendenza che caratterizza gran parte del nostro quotidiano lavoro, a sostegno di artisti autenticamente originali e indipendenti. Una scena musicale straordinaria

Una semplice raccolta, per stimolare e per vedere più in la, per aprirci all’universo intorno a noi, aprire i nostri canali recettivi, riacquisire il senso di meraviglia che provavamo da bambini.

La meraviglia che avevamo nel notare il controllo delle nostre mani, nell’afferrare qualcosa, o nel vedere l’onda del mare a bagnarci i piedi.

Una proposta Divinazione Milano, Francesco Caprini Roberto Bonfanti (scrittore e artista). Una piccola scintilla musicale.

IMMAGINA  L’AUTUNNO

 

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NYLON, Vincitori di Rock Targato Italia 2018, su ALL MUSIC ITALIA

NYLON

Vincitori di Rock Targato Italia 2018

in anteprima nazionale su

ALL MUSIC ITALIA

con il videoclip  “L’INDECENTE”

http://www.allmusicitalia.it/news/anteprima-video-lindecente-nylon.html

S’intitola “L’indecente” il primo videoclip della band pavese NYLON da oggi in anteprima nazionale su ALL MUSIC ITALIA. Il singolo sarà rotazione radiofonica a partire dal 5 novembre.

Si può dire che “L’indecente” rappresenti il manifesto della band. Con il suo incipit “Sai che impudenza: la pretesa di cantare una canzone originale”, i Nylon lasciano trasparire la volontà di non calarsi in stereotipi che meglio si adattano alla società benpensante per costruirsi una loro identità.

Del resto la canzone stessa, a cavallo tra cantautorato e ritmi gitani, racconta di vite bohémien, di donne, di seduzione. Il videoclip, girato tra le strade e i pub di Pavia, richiama lo stesso tema, sposandosi con la musica e con il testo del brano.

“L’indecente” anticipa l’uscita dell’album “Quasi Fosse Una Tempesta” prevista per gennaio 2019.

“è divertente quello che chiami indecente”  NYLON

I Nylon nascono nel 2000 dalla collaborazione fra Filippo Milani e Davide Montenovi.

Per quasi una decade il progetto è consistito in un duo che ha portato nei locali del nord Italia i grandi classici del rock rivisitati in chiave acustica: un tributo culturale che ancora oggi costituisce un riferimento importante nella stesura delle composizioni.

Nel 2015 l’esperienza ha subito una svolta radicale, abbandonando il fronte delle cover in favore di una scaletta di brani propri inediti.

Al duo si è aggiunto il violoncello di Adriano Cancro, portando il nucleo della band a tre elementi.

I Nylon vantano una stretta collaborazione con Roberto Re e Fabio Minelli, strumentisti noti della scena lombarda.

Le diverse estrazioni dei musicisti creano un repertorio originale, in cui il genere cantautorato trova sostegno in arrangiamenti più elaborati che spesso hanno riferimenti ai generi più disparati (jazz, classica, manouche, folk, rock e hard rock).

Lo spettacolo ha una forte impronta teatrale, che mira a coinvolgere in modo diretto il pubblico per non lasciarlo semplice spettatore.

Il progetto riscuote i favori di critica e pubblico in ambito pavese, dove i concerti sono sempre sold out e dove la band ha ottenuto numerosi articoli e apparizioni su testate ed emittenti locali, radiofoniche e televisive.

I Nylon hanno aperto i concerti di vari artisti, fra cui Max Manfredi, le Luci della Centrale Elettrica, Roberto Angelini, Omar Pedrini, Alessandro Grazian.

Nel 2016 è uscito Antipasto Crudo, EP di quattro canzoni distribuito esclusivamente ai concerti.

Nel 2018 la band vince Rock Targato Italia.

A gennaio 2019 è prevista la pubblicazione del primo album della band, “Quasi fosse una tempesta.

NEL WEB

Official Website: http://www.nylonproject.com

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