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L'inquinamento della musica: evoluzione storica dell'industria musicale

L’industria musicale e la digitalizzazione 

Era il 2001 quando Steve Jobs presentò il primo IPod promettendo un dispositivo che potesse contenere “1000 canzoni in tasca”. Sembrò fantascienza all’epoca. Dopo solo 20 anni, tutti noi abbiamo a disposizione una qualsiasi app di streaming che ci permette di avere una libreria di 30 milioni di brani.

“Con milioni di canzoni in streaming, si torna ad ascoltare sempre quelle che si amavano da ragazzini” J AX, Piccole Cose (2017)

Il mondo in cui viviamo si sta digitalizzando sempre più. L’arrivo del Covid, infatti, non ha fatto altro che accelerare questo processo per quasi tutte le industrie. Prima fra tutte quella della musica, che già da un paio di anni aveva iniziato questo percorso. Purtroppo però, digitale non significa sostenibile e anche l’industria della musica sta avendo un impatto pesante sull’ambiente.

Secondo quanto diffuso da FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), la spinta digitale sulla musica, vista nel 2020, continua anche nel nuovo anno e con essa i ricavi totali del settore: il primo semestre del 2021 registra infatti un +41% nel numero di abbonamenti effettuati e un +34% in termini di volume di mercato della musica registrata. 

In particolare, Spotify e Apple Music sono le due piattaforme che stanno dominando il mercato con una quota di abbonati, rispettivamente, del 32% e del 16%. Entrambe queste big acquisiscono continuamente piccole aziende e startup del settore per fare in modo di offrire servizi sempre più completi e personalizzati.

L’impatto della musica sull’ambiente

Numeri da capogiro per l’industria musicale in termini di crescita e sviluppo ma tutto ciò si ripercuote anche sull’ambiente. 

“Quindi anche ascoltare la musica inquina?”

Si e anche qui i numeri sono a dir poco impressionanti. Prendiamo come esempio gli Stati Uniti che, da soli, emettono ogni anno una quantità di gas serra dovuta all’intrattenimento che duplica addirittura quanto prodotto da tutto il mondo nei primi anni 2000.

Abbiamo ripreso questi numeri grazie ad uno studio effettuato dai due centri universitari di Oslo e Glasgow. Le due università hanno portato a termine una ricerca e indagare sull’effettivo impatto ambientale della musica digitale, ovvero in streaming.

Per capire meglio l’impatto ambientale della musica nel corso della storia possiamo dare uno sguardo all'infografica. Da una parte abbiamo il tipo di tecnologia musicale in un dato periodo storico e dall’altra la relativa quantità di gas emessi ogni anno.

Infografica

I numeri circa l’inquinamento da gas, rispetto ai giorni nostri, sono dovuti ovviamente all’eccessivo consumo energetico dei server. I servizi di streaming, infatti, si appoggiano a potenti server che necessitano di una quantità di energia elettrica enorme. A sua volta, l’energia viene spesso ricavata, come tutti sappiamo, da combustibili fossili che continuano ad inquinare l’aria aumentando l’effetto serra. Di questo passo, si ipotizza che Internet possa arrivare a consumare circa un quinto dell’intera elettricità del mondo nel 2030.

Lo stesso professore universitario del centro di Oslo ha dichiarato: “Dalla nostra ricerca emerge un quadro estremamente sconcertante quando pensiamo all'energia usata per l'ascolto della musica online. La memorizzazione e l'elaborazione di musica online usa un'enorme quantità di risorse ed energia, e questo ha un fortissimo impatto sull'ambiente”

Da un lato, l’evoluzione della musica e della tecnologia hanno permesso di ridurre drasticamente l’uso di materiali difficili da riciclare come plastica, alluminio e policarbonato. Dall’altro, le nuove tecnologie sono le stesse che ci hanno portato a consumare in maniera eccessiva grosse fonti di energia, comportando un inquinamento ambientale sempre maggiore.

Insomma, ci sono ancora i nostalgici della qualità sonora del vinile, e chissà che non torneremo a comprare vinili per salvare l’ambiente.

 

Fonte: prontobolletta.it

 

Blog: Rock Targato Italia

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VOLO ALTISSIMO: "LUX VESTRA LUCEAT"

VOLO ALTISSIMO - "LUX VESTRA LUCEAT"

NUOVO SINGOLO PER IL GIOVANE RAPPER CHE FA UNA SCELTA AUDACE E INNOVATIVA

È uscito “Lux Vestra Luceat”, il nuovo singolo del rapper Volo Altissimo.
Dietro alla scrittura del pezzo, prodotto da Accentsbeats e mixato da Massimiliano Giorgetti, c’è un messaggio positivo.
 
Lux Vestra Luceat” è infatti un invito a far sempre risplendere la propria luce interiore, lottando perché il fuoco che abbiamo dentro non si spenga mai, qualsiasi cosa accada.
 
La particolarità di questo brano è rappresentata da una novità assoluta del mondo rap.
È presente, infatti, un’ottava interamente scritta e composta in latino antico.
Una scelta sorprendente, che mostra un’altra sfumatura del giovane rapper, tutto da scoprire.
 
Volo Altissimo, Pseudonimo di Federico Messina è un rapper italiano classe ‘97.
Nato e cresciuto a Varese, si è fatto le ossa nelle strade facendo freestyle. Trasferitosi a Rimini ha continuato a inseguire il suo sogno componendo e scrivendo canzoni e collaborando con diversi artisti.
Nel 2019 si avvicina al mondo del cinema studiando dizione e tecniche di recitazione presso la scuola artistica di Gianpaolo Mai.
Entra nella scena musicale nel 2020, quando pubblica sulle piattaforme il suo primo brano “Eat Sleep Rap”, registrato e composto interamente da lui.
Seguono alcuni Singoli nel corso del 2021 tra cui "Assenzio" in onda su radio nazionali da Maggio 2021.
Diplomatosi al Liceo Classico e laureatosi in Scienze Giuridiche, porta i suoi studi all’interno delle canzoni, dall’uso del latino a riferimenti culturali.
La sua musica è metaforica come il nome d’arte che ha scelto: “Volo Altissimo”, perché quando canta è con i piedi per terra ma con il cuore e con la testa alti nel cielo.
Non si nasconde dietro maschere, condivide la sua storia e le sue emozioni, si mostra esattamente com’è, brutalmente onesto e profondo.

 

 

Blog: http://www.rocktargatoitalia.eu

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Menomale: "Ciao, Come Stai?" è il singolo d'esordio

È DISPONIBILE DA VENERDÌ 26 NOVEMBRE L’EP D’ESORDIO

Ascolta ciao, come stai?

Esce venerdì 26 novembre ciao, come stai?, il primo EP del cantautore menomale, disponibile su tutte le principali piattaforme digitali per OYEZ!.

menomale nasce a Roma ed esordisce ali liceo con gli Andy Sastro, il suo primo gruppo. Con loro scopre la musica da suonare e da comporre: questo diventerà il suo nuovo e più duraturo passatempo (sostituendo lo yoyo e il bricolage). Successivamente inizia le sue prime produzioni con il nome di SUPER collaborando con Ngawa, rapper e amico di zona. Solo in un secondo momento scopre che le parole scritte per sbaglio in qualche nota del telefono potevano essere cantate. Da questa scoperta casuale e dalla spinta di qualche amico nasce Pesci, il suo primo singolo per Oyez!, seguito dai brani Lunapark e Che fai?.

ciao, come stai? è l’EP d’esordio di menomale. Il titolo allude alla frase che apre la maggior parte delle conversazioni, domanda che l’artista decide di rivolgere a se stesso: le canzoni dell’EP nascono proprio dalla difficoltà di trovare una risposta e diventano un diario su cui appuntare momenti e sensazioni provati nell’ultimo anno.

“Quando provo una penna o una nuova matita scrivo sempre la stessa frase:” ciao, come stai?”. È una frase impulsiva che associo a un inizio. La stessa frase che, una volta scritta poi riletta, porta a domandarmi: “come sto?” e le canzoni sono un’opportunità per cercare di trovare delle risposte. tutte le canzoni sono state scritte almeno in parte in cucina, e quasi tutte mentre preparavo un esame all’università.”

La raccolta fa da manifesto per lo stile che il giovane cantautore ha adottato per le sue canzoni: semplice, essenziale, leggero, una tela fatta di colori pastello su cui sperimentare giochi di parole e incastri. “Mi sono spesso chiesto quale genere musicale mi rappresentasse di più e quale avrei potuto scegliere per le mie canzoni. Avrei voluto fare qualcosa di nuovo, un mix di generi mai sentito magari, poi ho capito che la strada per iniziare e non continuare a pensarci sarebbe stata quella di prendere accordi e ritmi semplici, qualche suono caratteristico ma non troppo complesso e scriverci su qualcosa. Ha funzionato, un po’ come il “ciao, come stai?” per iniziare una conversazione."

TRACKLIST

1. Pesci
2. Luna Park
3. Che fai?
4. Acqua & Sapone
5. Ferro & Diamanti feat. Ngawa

Oyez! è un Editore Musicale Indipendente, con trent’anni di esperienza alle spalle nel settore delle edizioni musicali e della tutela e amministrazione all’estero di Opere musicali nate in Italia. Oyez! non è solo editore originale, ma rappresenta in esclusiva per l’Italia moltissimi cataloghi editoriali di rilievo internazionale, da David Bowie a Ninja Tune, passando per Thundercat, Ray Parker Jr.e tanti altri. Da qualche tempo Oyez! lavora anche come etichetta discografica e distributore digitale, supportando i nuovi talenti e la musica fresca e originale. Attraverso un re-styling e le forme del suo nuovo logo, Oyez! afferma la sua identità di realtà dinamica e in continuo movimento, inclusiva di ogni genere musicale, contraria a qualsiasi tipo di discriminazione.

 

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ATLANTE: Nuovo album "paure/verita'"

GLI ATLANTE TORNANO
CON UN NUOVO ALBUM, "PAURE/VERITÀ"

Chi sono gli ATLANTE

Gli Atlante sono un trio di stampo alternative rock nato a Torino nel 2016. Il singolo Atlas, contenuto nel loro primo disco Un’entropia di immagini e pensieri (2019, Pan Music) gli permette di essere scelti come artisti del mese su MTV New Generation ed entrare in rotazione sul canale MTV Music. A novembre 2019 esce il singolo Lamiera, con il quale gli Atlante decidono di unire alla loro matrice rock elementi appartenenti al mondo della musica elettronica. Durante la quarantena tra marzo e maggio 2020, nonostante la distanza, gli Atlante producono Crociate, pubblicata il 29 maggio 2020. Nel corso degli anni hanno suonato nei club di tutta Italia e partecipato a importanti festival come Apolide, Balla Coi Cinghiali, _resetfestival, Memorabilia, Meeting del Mare, Artfall festival e molti altri. Con l’uscita del secondo disco "Paure / Verità" gli Atlante proseguono il percorso di sintesi tra il rock e l’elettronica intrapreso con l’uscita di Lamiera e Crociate. 

"PAURE / VERITÀ", il nuovo album
Paure/Verità è un album che nasce dall’intento di unire due mondi sonori spesso distanti tra loro: il Rock inteso in senso lato per la presenza di strumenti a tratti molto distorti, e l’Elettronica caratterizzata da una cura al dettaglio del suono, più pulita, ordinata e composta. L'obiettivo è stato sin da subito trovare il connubio adatto per far coesistere synth, samples e vocoder mantenendo il più naturale possibile strumenti acustici come la batteria, il basso e la chitarra.

Le tematiche principali del disco sono l’Amore e il Tempo: due elementi che nella vita si intersecano costantemente, tanto che scinderli è impossibile. L’intensità di un amore è strettamente correlata al tempo dedicato per coltivarlo, e la ripresa da un dolore avviene solo dopo un periodo di immersione necessario per metabolizzarlo. È il Tempo che determina l’alternanza sinusoidale di momenti pieni di gioia con periodi più bui, fatti di incertezze e paure, spesso caratterizzati da una simile intensità ma diametralmente opposti.

Ecco da cosa deriva il nome dell’album: le nostre Paure, che in fondo sono le Verità più nascoste, sono lì pronte a travolgerci. Le stesse che se affrontate e vissute con intensità diventano punti di forza. 

ASCOLTA L'ALBUM

 

 

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