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Debutta Booking DivinazioneMilano - Musica per tutti!

Festa negli uffici di Divinazione, si brinda alla nuova iniziativa musicale ideata per facilitare il rapporto tra musicisti e locali musicali, un rapporto complicato e, quasi sempre, interpretato in modo inadeguato. Il progetto Booking DivinazioneMilano risponde alle problematiche vissute dai diversi professionisti e artisti emergenti indipendenti, nel contesto di una maggiore autonomia e professionalità artistica, generate dalle nuove dinamiche di mercato, alla velocità della comunicazione e differenti forme economiche.

Al centro l’artista con le sue autenticità e difficolta nel proporsi a pubblici differenti. In questa direzione si muove l’Associazione culturale Milano in Musica, rafforzata dalla collaborazione con Rock Targato Italia, che gestirà il sito: Booking DivinazioneMilano.

Una vetrina dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale e musicale italiano, per promuovere e arricchire l’esperienza degli artisti emergenti, la loro crescita artistica e professionale. Un percorso fondamentale e importante per una carriera duratura, ricca di successi e soddisfazioni, che passa prevalentemente dalle esibizioni dal vivo e dal contatto con il pubblico.

Le difficoltà nel trovare spazi e location per esibirsi sono varie e Booking DivinazioneMilano ha lo scopo di aiutare con professionalità e qualità conferite da un’elevata stima conquistata nel settore, unite a ricerca e sperimentazione, gli artisti per risolvere queste problematiche, grazie a un livello di eccezione e qualità che hanno portato già nel 2000 alla creazione dell’etichetta discografica Terzo Millennio.

Il progetto Booking DivinazioneMilano, grazie alla collaborazione fra Divinazione Milano, Rock Targato Italia e Milano in Musica, offre visibilità con i suoi 40.000 indirizzi e-mail per le newsletter, possibilità di esibizioni live con particolare attenzione per i territori di provenienza degli artisti, produzione di compilation promozionali, promozione web nei siti e nei social media, stage e seminari per riempire le possibili lacune sui metodi migliori per la promozione, le collaborazioni e l’organizzazione del percorso artistico degli emergenti.

Sito web : www.bookingdivinazionemilano.it

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Ben Harper: chitarra dal canto umano

Melodie folk, reggae classico, blues, r&b, ma anche rock e ballate acustiche sono simbolo della versatilità stilistica dell’eclettico Ben Harper, cantautore e chitarrista afro-americano nato il 28 ottobre 1969.

L’influenza dei suoi miti giovanili Jimi Hendrix, Bob Marley, Skip James e Marvin Gaye si riflette non solo sull’uso spregiudicato della chitarra, nel recupero delle melodie afro-americane delle origini ma soprattutto nell’anima che egli mette nella composizione dei testi delle sue canzoni, spirituali, impegnati socialmente e introspettivi, intrisi di emozioni personali e desiderio di profondità e libertà d’espressione.

Numerose le collaborazioni come quelle con Sheryl Crow, Solomon Burke, Brownie McGhee ed ha prestato il suo talento alla chitarra anche a Jovanotti per "Fango" (2007).

L’inno alla vita delle sue canzoni lo ha reso amato dalle masse benché non sia un artista commerciale e da sempre prediliga il contatto diretto con il pubblico  nei suoi numerosi live; si parla infatti di più di 200 spettacoli l’anno. La sua chitarra dalla voce umana dà il meglio nelle esibizioni live, molte pubblicate in "Live From Mars" che celebra questo mitico chitarrista e la sua presenza sui palchi dal 1998 al 2000.

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Il mio Dio è il rock' n' roll.

Un nome e una vita dedicata alla musica e alla poesia. Non solo rock’ n’ roll ma molto di più: una leggenda vivente. Una leggenda che ancora oggi, a soli due anni dalla sua morte, vive più che mai come fosse ieri.
Lewis Firbank nasce già ribelle e bizzarro a New York il 2 marzo del 1942. Studia pianoforte classico ma capisce che non è roba per lui, e a soli dieci anni comincia a strimpellare la chitarra. Ero fatto per il rock’ n’ roll - diceva. Il ragazzo sapeva già il fatto suo. Niente di più vero, niente di più chiaro.
Battezza la nascita del rock decadente con i Velvet Underground nel 1966 eleggendo a estetica musicale, la filosofia nichilista dell’epoca. Fa di uno stile metropolitano e quasi monocorde, musicalmente parlando, arte. Non a caso il primo finanziatore e promotore degli stessi è Andy Warhol. Da ricordare infatti è la copertina dalle chiare allusioni falliche con la banana da sbucciare disegnata dall’ideatore della Factory.
Stare dentro un gruppo, piuttosto che rientrare in una stretta etichetta concettuale non era roba da Lou, che l'unica cosa che conosceva era la musica. Musica libera, free. Negli anni '70, infatti, dopo la rottura con i Velvet, esce l'album Transformer prodotto dal grande amico Bowie che lo vede solista con quelli che poi sono diventanti i classici di Reed come "Walk On a Wilde Side","Perfect Day" o " Satellite of Love".
Lou ha fatto gli anni '80, gli anni '90 e anche i duemila rappresentando sempre l'altra faccia dell'America, consacrando la sua vita al lato oscuro della musica, non solo banalmente al rock' n' roll, ma alla sperimentazione  e alla ricerca. Lou Reed creava sempre qualcosa di discontinuo rispetto alle convenzioni linguistiche musicali consacrate al dio del tempo, pur rimanendo a dialogo con quest' ultimo. Era sempre contemporaneo, mai vecchio o datato.
“Me ne fregava solo della musica, mi interessava solo quello. Ho sempre creduto di aver qualcosa da dire, e l’ho detto.”  E sì, l'ha proprio detto.

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Simon Le Bon: 57 anni e pantaloni leopardati rosa

Era il 27 ottobre 1958 quando a Bushey, una cittadina dell’Inghilterra orientale, nasceva uno dei precursori del videoclip come forma d’arte, nonché uno dei cantanti che hanno più popolato le pareti dei teenager degli anni ’80: il frontman dei Duran Duran Simon Le Bon.

ʺLa prima cosa che pensai fu «Diamine, assomiglia a Elvis Presley!». Ricordò a ognuno di noi Presley per il suo viso paffuto, e sapevamo che avrebbe avuto un gran successo con le ragazze. L'unico problema era che indossava degli attillatissimi pantaloni leopardati rosa, e furono questi a rendere grandioso il suo ingresso.ʺ

Così lo descrisse Andy Taylor, chitarrista a più riprese della band, in ʺWild Boy - My life in Duran Duranʺ, in riferimento al provino sostenuto da Le Bon nel maggio del 1980.

Nonostante due dischi da solista, il cantante è conosciuto in tutto il mondo come il frontman della band di Birmingham che ha segnato la storia della musica inglese e mondiale. Dallo stile sempre in evoluzione, nascendo come New Wave e venendo inseriti nel filone musicale New Romantic agli inizi degli anni ’80, fecero parte di quella che musicalmente viene definita la ʺseconda invasione britannicaʺ. Synth pop, pop rock, dance rock, alternative rock, elettro pop sono tutti stili che appartengono ai brani dei Duran Duran, che per più di trent’anni di carriera non hanno mai abbandonato il loro spirito di evoluzione del sonoro.

Ma la rivoluzione principale del gruppo è stata quella legata alla produzione dei video musicali, girati in modo nuovo, visionario. Vennero aiutati in questo dalla nascita, in contemporanea con la band, del canale Mtv, che ricercava proprio artisti carismatici in grado di accattivare il pubblico. E questo ruolo sembrava cucito appositamente per i Duran Duran, Simon Le Bon ed il suo look estroso, ispirato ad artisti come David Bowie.

Proprio per questo forte legame con il canale musicale, nell’edizione di questo anno degli Mtv European Music Awarts, svoltasi pochi giorni fa a Milano, la band ha inaugurato la vittoria per la nuova categoria degli Awards: il Video Visionary Award, il premio agli artisti che hanno fatto del video music una forma d’arte.

Non a caso fra gli estimatori dei loro video, oltre la loro prima fan Principessa di Galles Lady Diana Spencer, vi era la figura predominante del movimento della Pop Art Andy Warhol.

Lo staff di Rock Targato Italia fa quindi gli auguri a Simon Le Bon con il video che Mtv ha definito come Greatest Music Video of All Time nel 2008: Rio (1982)

Rio - Duran Duran - Video Ufficiale

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