Menu

Villa Arconati Music Festival: tra tradizione e innovazione

Villa Arconati Music Festival: tra tradizione e innovazione

Villa Arconati Music Festival:

31/a edizione

tra tradizione e innovazione

 

 

È finalmente arrivato il tempo del festival musicale che si svolge annualmente a Villa Arconati (Bollate) e, come ogni anno, c’è una sensazione di ritorno a casa. Ieri, 4 giugno 2019, si è tenuta a Palazzo Isimbardi di Milano una conferenza stampa per presentare la 31/a edizione del festival. Importanti ospiti hanno partecipato.

Il primo intervento è di Arianna Censi, vicesindaco della città metropolitana di Milano, che ci racconta come il festival di Villa Arconati è diventato, con il passare degli anni, una vera e propria tradizione, a cui è affidato il compito di attrarre le persone e mettere in risalto luoghi storici. Infatti, le proposte culturali permettono di valorizzare al massimo questi posti. L’appello è ai milanesi, i quali devono realizzare quante bellezze si trovano non lontano dalla città.

“La forza di Milano è la forza della sua città metropolitana”.

Il vicesindaco lascia la parola a Francesco Vassallo, sindaco del Comune di Bollate, il quale ci ricorda quanto è importante il ruolo dei civil servants, che per natura agiscono in modo disinteressato per offrire benefici alla comunità. Vi è grande impegno da parte loro nelle attività dell’area metropolitana, che però a volte non si riesce a realizzare nel modo in cui si vorrebbe. Fondamentale è la collaborazione tra l’area metropolitana e la città di Milano, la quale aiuta l’area a svilupparsi.

Si è ormai giunti alla 31/a edizione del festival, grazie alla disponibilità della proprietà della villa Arconati prima di tutto. Un contributo indispensabile è inoltre fornito da Comune di Bollate, che si fa carico delle spese necessarie alla realizzazione dell’evento e negli ultimi anni ha effettuato importanti investimenti per riuscire a mantenere lo standard qualitativo del festival.

Infatti, l’obiettivo è proporre ogni anno un format qualitativamente maggiore. A Villa Arconati si sono esibiti anche artisti affermati, di fama nazionale e internazionale (vengono citati Lucio Dalla, Pino Daniele e Michael Bublè all’inizio della sua carriera), oltre ad artisti emergenti, che hanno modo di proporre la propria musica al pubblico. 

Queste manifestazioni musicali permettono di realizzare pratiche di marketing territoriale, attraendo turisti da diverse zone d’Italia e d’Europa. La musica manifesta cosí il suo potere unificante.

Lucia Albrizio, assessore alla cultura del Comune di Bollate, ci espone il tema del festival di quest’anno: la bellezza delle contaminazioni.  Con “bellezza” ci si riferisce al luogo, ossia Villa Arconati, e alla musica, con il suo linguaggio universalmente bello. Ma perché contaminazioni? La novità di quest’anno è che il festival non offrirà più soltanto performance musicali, ma queste saranno “contaminate” da rappresentazioni teatrali. Inoltre, gli spettacoli saranno “contaminati” da diverse culture: ad esempio, in piazza Bollate si avrà un momento di musica africana. E lo scambio culturale continua con un momento di contatto tra giovani provenienti da varie parti d’Europa per il Terraforma Festival

Il festival si dimostra orgoglio di una tradizione che punta sempre in alto, per dare offerte di una qualità sempre maggiore. Bollate si è trovata nella situazione di dover decidere se continuare il festival a causa di ragioni economiche. Tuttavia, il comune ha deciso di rimanere fedele ai propri principi, che è la cosa più nobile che l’essere umano può fare. Dato il successo della rassegna, non c’è alcun dubbio riguardo al fatto che sia stata compiuta la scelta giusta. 

Sonia Corain, membro della Fondazione Augusto Ranciglio, ci racconta come la fondazione cerca di prendersi cura di questa “casa” di Villa Arconati, la quale non è più una casa privata, come è stata fino agli anni ‘90. La Villa merita di continuare a vivere in un modo nuovo, grazie al quale ha la possibilità di godere a più persone della sua bellezza. Senza il sostegno di tante realtà non sarebbe possibile mantenere questo luogo, che sopravvive grazie ai contributi di chi lo ama.

È importante il fatto che ci sia l’opportunità di far conoscere il “Castellazzo” attraverso tante attività. La Villa ha più di 400 anni, per cui sono in corso diversi lavori per riportarla al suo antico splendore.  Il festival si svolgerà nella facciata sud. La facciata ovest (quella principale) e il Teatro Diana sono in restauro. La fontana Andromeda è invece in funzione, dopo molti anni di inattività. Questi interventi testimoniano come si stia cercando gradualmente di far tornare la struttura com’era in origine.

Poiché Galeazzo Arconati era proprietario del Codice Atlantico, che diede alla Biblioteca Ambrosiana, la fondazione ha intrapreso quest’anno una collaborazione con il Comune di Bollate per organizzare diverse attività celebrative di Leonardo da Vinci, come mostre sui suoi progetti e sui fogli del codice.

La fondazione si impegna in occasione del festival a offrire un’esperienza per vivere la “casa” in tutte le sue sfaccettature. Per realizzare ciò, la Villa deve diventare un luogo dove stimolare tutti i sensi: la vista (la magnificenza dei luoghi), udito (i concerti e le rappresentazioni teatrali), gusto (il ristoro prima dello spettacolo). Per concludere in bellezza la serata, dopo il concerto sono organizzate passeggiate al chiaro di luna nel parco della proprietà.

L’ultimo ospite a interloquire è Giancarlo Cattaneo, direttore artistico del festival, il quale rievoca il tema delle contaminazioni che caratterizzerà quest’edizione. Enfatizza come il festival sarà soprattutto al femminile e come sarà dato spazio all’innovazione oltre alla tradizione.

Un breve intervento è offerto infine presidente di Threes, azienda che organizza il Terraforma Festival, che ci parla di questo festival nel festival, che prende vita nel parco di Villa Arconati da 5 anni e quest’anno si svolgerà dal 5 al 7 luglio. Per l’occasione si riuniscono ogni anno circa 3000 giovani da tutto il mondo.

Come emerge dalle varie testimonianze presentate, il festival di Villa Arconati è un evento unico nel suo genere, che offre la possibilità di assistere a performance di artisti di grande calibro in un quadro suggestivo. La domanda dunque è: cosa aspettate per immergervi in questa magica atmosfera?

 

GLI EVENTI:

22.06 – Artchipel Orchestra e Orchestra di Via Padova – “Batik Africana Suite” (Anteprima a Bollate,    Cantun Sciatin)

26.06 – Guido Catalano – “Tu che non sei romantica”

05.07 – Laurie Anderson – In collaborazione con Terraforma Festival

08.07 – Ascanio Celestini – “Storie comiche ferroviarie” (Studio di barzellette)

09.07 – Bowland

17.07 – Dee Dee Bridgewater – “J’ai Deux Amours”

23.07 – Angélique Kidjo – “Remain in Light”

 

Sito web: http://www.festivalarconati.com/

Terraforma Festival: http://www.terraformafestival.com/

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Contatti

ROCK TARGATO ITALIA
c/o Divinazione Milano Srl
Via Palladio 16 20135 Milano
tel. 02.58310655
info(at)rocktargatoitalia.it

Log In or Sign Up

Password dimenticata? / Nome utente dimenticato?