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Articoli filtrati per data: Gennaio 2019

“I COLORI DELL’INVERNO“ La musica indipendente, by Rock Targato Italia (blog)

Play-List

“I COLORI DELL’INVERNO“

La musica indipendente, by Rock Targato Italia (blog)

Spotify: https://goo.gl/cTMsYm

Realizzata da: Divinazione Milano e Roberto Bonfanti (scrittore/artista)                                                                                                                           

Dopo "I colori dell'estate" e "I colori dell'autunno", ecco "I colori dell'inverno": la terza playlist patrocinata da Rock Targato Italia (Blog) che cerca di scattare una fotografia dell'energia positiva che continua a muoversi nel sottobosco della musica italiana. 

Rispetto alle due precedenti playlist, "I colori dell'inverno" prova a rendere il quadro ancora più completo e dettagliato affiancando a un manipolo di promettentissimi artisti emergenti alcuni nomi storici della scena indipendente italiana che proprio in questi mesi hanno pubblicato dei album.

Rock, canzone d'autore, new-wave, punk, elettronica, pop e indie. C'è tanta musica da scoprire in giro. Basta aprire le finestre nonostante il freddo e lasciarla entrare.

Caso - Ogni volta l'inverno

Un artista che, col suo stile da cantautore punk, ha sempre fatto della purezza la propria bandiera dipingendo la vita di provincia con una sincerità che non lascia scampo.

Galoni - Trattato monetario

Fra folk e canzone d’autore, un musicista che ha la dote rara di saper filtrare la realtà attraverso uno sguardo poetico e mai banale.

Giulio Casale - Sono corpo

Una delle voci più coerenti, profonde e viscerali degli ultimi trent’anni di rock italiano. Un artista capace di far sanguinare le parole.

Qualunque – Panico

Un cantautore dall’attitudine punk, lo spirito “do it yourself” dal gusto anni zero e un desiderio enorme di raccontare il proprio mondo nel modo più diretto possibile.

Ground Control - Utube killed the video star

Una vera macchina da guerra sonora. Un brano rock moderno, claustrofobico e rabbioso che travolge l’ascoltatore come un treno in corsa.

Giorgio Canali - Undici

Un monumento vivente del rock italiano. Un artista necessario. Un meraviglioso sessantenne che continua a dare a tutti quanti lezioni di urgenza comunicativa.

Francesco Sbraccia - Etimologia                              

Raffinatezza e desiderio di scavare in profondità nelle cose. Un artista da gustare come una pausa di silenzio in mezzo al caos del mondo.

Caravita - Fino in fondo

Un cantautore vero. Di quelli capaci di scrivere canzoni apparentemente semplici in cui si intrecciano attente riflessioni intime e belle melodie

La rappresentante di lista - Guarda come sono diventata

Un progetto affascinante e irrequieto in cui la canzone d’autore dalle tinte più fosche incontra delle personalissime venature pop deviate.

Roberto Casanovi - L'anima della festa

Psichedelia folk, melodie delicate e sonorità minimali accompagnano un artista capace di rivestire la malinconia con una patina di piacevole leggerezza.

Amandla - Febbre

Intrecci rock, sapore new-wave, melodie pop e ritornelli che non lasciano scampo. Un progetto interessante capace di mettere d’accordo palati diversi fra loro.

Mercalli - Ciclisti

Ritmiche lineari, melodie immediate, sonorità indie-pop attuali e una scrittura narrativa sinceramente d’autore. Vogliamo chiamarlo indie-pop d’autore?

Diaframma – Leggerezza

Federico Fiumani è una certezza. Un pilastro degli ultimi quarant’anni di rock italiano che continua a portare avanti un percorso poetico e coerente come pochissimi altri.

Magar – Le mie orge

Una rock band autentica e moderna. Un progetto capace di impastare chitarre affilate, elettronica tagliente, approccio sfrontato e melodia.

Simona Norato - Orde di brave figlie

Un’artista particolarissima e non facile da gestire che ama destrutturare la forma canzone per portarla in territori imprevedibili.

Tum - ChristmasTime Sadness

L’ex leader dei Pocket Chestnut ritorna con un progetto in cui sviscera tutto il suo amore per l’indie-rock made in USA e il folk alternativo.

(Recensioni a cura di Roberto Bonfanti)

 

FRANCESCO CAPRINI

Divinazione Milano S.r.l

Ufficio Stampa, Radio, Tv,

Web & Social Network.

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano

Tel. 02 58310655 Mob. 392 5970778  - 393 2124576

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web: www.divinazionemilano.it

  1. rocktargatoitalia.eu

 

 

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miart, la fiera internazionale d’arte moderna

miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano, è lieta di annunciare la sua ventiquattresima edizione, organizzata da Fiera Milano e che si svolgerà dal 5 al 7 aprile. Con la direzione artistica di Alessandro Rabottini, 186 gallerie provenienti da 19 paesi esporranno opere di maestri moderni, affermati artisti contemporanei, talenti emergenti e designer storicizzati e sperimentali all’interno delle sette diverse sezioni di cui si compone la fiera.

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Selezioni Area Puglia - 31/a edizione Rock Targato Italia

Il 23 marzo 2019 si svolgeranno le selezioni della Regione Puglia della 31/a edizione di Rock Targato Italia. Tutti gli artisti eseguiranno brani inediti (no cover). Una caratteristica del concorso, promuovere artisti emergenti  e brani originali inediti. Dalle ore 21,30, al POSTO 55 di Oria (BR),  tre band selezionate dallo staff di Divinazione Milano, si alterneranno sul palco per contendersi l’accesso alle fasi successive della manifestazione.

PROGRAMMA CONCERTI

Sabato 23 Marzo 2019 - ore 21.30

 

 

 

 

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FRIDAY BREATH a Rock Targato Italia - Roma

FRIDAY BREATH suonano a Roma nell'ambito della Rassegna Rock Targato Italia in programma al Route 66, una buona occasione per ascoltarli live. Di seguito invece l'intervista che hanno concesso all'ufficio Stampa Divinazione Milano 

           - Come vi siete avvicinati alla musica?

            E' stato amore a prima vista, da bambini abbiamo iniziato ascoltando i dischi o le audiocassette che c'erano in casa, possiamo dire che la musica è sempre stata la nostra passione. Questa passione si è approfondita alle scuole medie, anni in cui iniziammo a fare dimestichezza con gli strumenti e a passarci le prime copie masterizzate di artisti rock, o a collezionare cd.

-       Qual'è stata la scintilla che ha fatto scattare la fantasia e la necessita di cantare brani propri?

           E' stata una naturale evoluzione delle cose. Abbiamo passato i primi anni che suonavamo a fare cover in altri progetti e band, poi siamo arrivati ad un punto in cui volevamo costruirci un nostro sound e scrivere brani nostri.

-       Con parole vostre come definireste la vostra musica?

           La musica per noi è sollievo che sarebbe l'accezione che diamo alla parola ''breath'' del nostro nome. Per noi è ricarica e rifugio dalle avversità della vita. La nostra musica è un mix di varie influenze, dettate dai nostri dischi preferiti o che maggiormente ci hanno influenzato.Veniamo da vari generi e attitudini: alternative/rock,rock anni '90, grunge,funk,punk e anche un po'di metal.

-       Il nome della band o il nome da artista, come nasce?

            Il nome Friday Breath, inteso come ''sollievo del venerdì '', come idea di pausa dallo stress quotidiano, visto che è il giorno antecedente al week-end nasce nel 2009 da un'idea del nostro chitarrista/cantante, all'epoca la band faceva per lo piu' funky/rock e l'idea era quella di dare gioia e divertimento a chi ci ascoltava, appunto sollievo.

-       Durante i vostri concerti cosa vi stimola a dare di più e cosa cercate dal pubblico?

            Ovviamente cerchiamo di dare e ricevere coinvolgimento dal nostro pubblico,questo ci sprona a dare il nostro meglio

-       Qual'e un risultato che maggiormente vi aspettate dalla vostra produzione musicale e cosa non vorreste?

            Ora che siamo giovani ci interessa vivere quello che viene,la nostra più grande aspettativa è quella di non smettere mai di fare musica. Ovviamente ci piacerebbe poter riuscire a a guadagnarci da vivere con questa bellissima passione che è la musica. Poi ci sono i sogni e quelli vanno di pari passo con l'impegno e la fortuna. Ci piacerebbe un giorno poter suonare davanti a piu' persone possibili,in palchi o festival importanti e girarci il mondo.

           Quello che non vorremmo mai è venderci alla musica commerciale, oppure vivere di rimpianti per non aver sfruttato le occasioni al massimo.

-       La musica è relazione condivisione partecipazione, lavoro, economia, svago divertimento, altro?

           La musica per noi è ragione di vita, è ciò a cui pensiamo per lo più o cerchiamo di dedicarci maggiormente nelle nostre giornate. Per noi è un modo di esprimere i nostri sentimenti,ma anche fantasia e divertimento e cerchiamo di condividere le nostre emozioni ai nostri ascoltatori.

   .             - Realizzare un singolo o CD o EP autoprodotto vi affidate ad un arrangiatore? Contattate lo studio di registrazione?  Una volta realizzato, distribuirlo prevede un piano di lavoro,  come vi organizzate?

            Fino a tempo fa ci siamo sempre autoprodotti, registravamo il materiale nella nostra sala prove. Varie volte ci siamo rivolti a studi di registrazione per registrare demo di qualità superiore. In seguito abbiamo deciso che era il momento per registrare un album completo e ci siamo rivolti ad un buon produttore che attualmente sta curando la realizzazione del nostro primo disco ufficiale. Contiamo di farlo uscire prima dell'estate prossima. Poi verrà la parte più difficile, ovvero la promozione del disco e trovare più date possibili per per proporlo dal vivo. Al momento stiamo cercando in internet vari contatti per proporre il nostro album, perchè non basta pubblicarlo sui social e sulle varie piattaforme musicali del web.

           Ovviamente la strada da prendere è da interpretare in base a tutto ciò di buon che ci può capitare.

-  .               Il significato di etichetta indipendente? Il suo ruolo è ancora importante?, è diminuito? non serve?  è cresciuto? qual'è la tua opinione?

            Le etichette indipendenti un tempo erano quelle che si differivano dalle major e da tutto ciò che vuol dire grande industria. Il loro ruolo è sempre importante, ma con il tempo gli artisti hanno trovato anche altre strade percorribili.

           Una buona etichetta non deve badare solo alle mode e al profitto, ma deve rispettare la creatività dell'artista.

           Con l'etichetta l'artista si aspetta di trovare supporto e sostegno per la propria musica,organizzando tour di concerti e situazioni per diffondere il proprio progetto musicale.

            Crediamo nel contatto live,non tanto nella virtualità dei social.

-    .           Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale? Sale prove, produzione discografica, promozione, organizzazione concerti. Altro?

            Purtroppo in Italia, la musica(come anche tutte le altre arti) non è sempre vista come una cosa seria o come un nobile valore. Bisognerebbe ripartire dalle basi, magari dalle scuole e dare la possibilità di continuare a percorrere la strada musicale. Mentre qui fin in Italia fin da bambini si ha il pallone tra i piedi,in Inghilterra e in America si ha uno strumento tra le mani.Quello che ci piacerebbe è che anche qui in Italia si desse lo stesso valore e importanza alla musica,e non fosse vista solo come un hobby.Ci vorrebbe anche più attenzione per la musica emergente da parte dei locali,che attualmente  preferiscono ingaggiare per lo più cover band.

-       Nei vostri sogni quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare?  e quali quelli nel vostro regione di origine?

           In Abruzzo non ci sono molti locali prestigiosi in cui suonare musica inedita. Purtroppo i pochi locali che fanno esibire le band, per lo più accettano solo tribute band.

           Fino a poco tempo fa c'era un bellissimo locale e anche spazioso di nome Hi-Hat che proponeva molta musica inedita,in cui abbiamo anche suonato,ma purtroppo ha chiuso i battenti.Ci piacerebbe suonare un po' in tutti i locali importanti,la cosa importante è che sia affluenza e partecipazione per la nostra musica. Qualche nome a caso: Estragon, Live Club Trezzo sull'Adda.

-    .           Quali sono gli artisti che vi hanno maggiormente influenzato?

           Come abbiamo accennato prima,veniamo da generi e ascolti diversi e molto variegati.

           Abbiamo preso spunto da tantissimi artisti e sottogeneri del rock.

           Per citarne alcuni: Radiohead, Red Hot Chili Peppers, Mark Lanegan, Led Zeppelin,Dire Straits,Eric Clapton,Slipknot,Staind, Cure,tutto il grunge degli anni '90,ma anche molta new wave e post-punk tipo Joy Division.Dovremmo citare anche artisti meno famosi,molte volte sono i dischi che non ti aspetti a far scattare nuove scintille nel musicista.

  • Cosa pensate dei talent show e in generale della musica che gira intorno?

Progetti futuri?

I talent show sono un’arma a doppio taglio per la carriera di un’artista.Non possono essere l’unico sbocco per garantire notorietà e occupazione fissa al musicista,come sta diventando qui in Italia.Dovrebbero esserci anche altre valide alternative per gli artisti

La musica che ci gira intorno non ci rappresenta granchè.

Per il futuro,ci auguriamo di fare arrivare il nostro album a più orecchie possibili e di fare tantissimi live,magari anche all’estero.

 blog www.rocktargatoitalia.eu

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STEFANO FERRO, Autore offresi per Collaborazioni Artistiche

STEFANO FERRO

ha vinto il prestigiosoPremio Lunezia sezione autori di testo nel 2018”

Autore offresi per Collaborazioni Artistiche

“Sarei molto onorato di propormi  in qualità di autore musicale ed essere messo alla prova da editori, interpreti, produttori, arrangiatori che desiderano affidarmi o condividere con me la realizzazione di un testo per una canzone”…

Laureato in Filologia e Letteratura Moderna e Contemporanea, Stefano Ferro ha ottenuto diversi riconoscimenti nazionali fra cui il Primo posto al Pratomusicfestival, il Premio autori Festival del Piave, il premio Lunezia 2018 e il premio letterario Città di Chioggia. Nel 2015 una grande occasione è giunta grazie a Massimo Bubola assieme al quale ha firmato il brano “Andremo via”, pubblicato nella raccolta di brani Da Caporetto al Piave, antologia di canzoni dedicate alla Grande Guerra (Eccher Music, 2015).

Vive a Verona e persegue l'obiettivo di collaborare e fare rete con chi ha desiderio e voglia concreta di essere interprete di canzoni originali, con la convinzione che realizzare sinergie professionali è la strada giusta per realizzare progetti musicali qualificati.

È uscita in questi giorni la compilation n. 4 di Spazio Inediti, la canzone “EHI TU” scritta da Stefano Ferro è interpretata da Vittorio Reale e Manuel B, edito da VSG Edizioni questo il link all'ascolto on line su Spotify:

https://open.spotify.com/album/3HOOpaQo0V0tOynaJ2R1bu

Info

FRANCESCO CAPRINI

Divinazione Milano S.r.l.

Via Andrea Palladio n. 16 - 20135 Milano

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Your Cruel Devices.

Your Cruel Devices.

In questo periodo, tutti gli anni, mi ritrovo di fronte ad un dilemma.

Cosa faccio? Lo ignoro? Quando penso di esserci riuscito, tanto mi torna indietro un colpo di coda violentissimo e che dura mesi. Ancora, oggi, sono pieno di dubbi. Prendo il coraggio a due mani e procedo!

Sì. Sanremo è Sanremo: l’inevitabile scintillante sacro detrito dell’evento televisivo clue del broadcaster pubblico. Mentre, l’emittente privata si dedica alla messa in onda di una serie a cartoni animati autocelebrativa, manichea in senso deteriore e avulsa da un punto di vista narrativo, la RAI scalda i motori di una manifestazione che è talmente vecchia e frusta da sembrare ambientata nel futuro.

Il copione è sempre lo stesso anche se con qualche variazione sul tema. Sul palco dell’Ariston si sfideranno esordienti e “big” a colpi di canzoni, che speriamo siano molto meno banali quando affrontano temi importanti ma, soprattutto, che non continuino ad abusare di noi raccontandoci pene di cuori sanguinanti. Ah, l’Amore! Come si fa a non tenerne conto proprio là nella Riviera dei Fiori! Abbiamo tanto amore da distribuire. Come le prime schermaglie sentimentali tra il Ministro e il Conduttore partita subito, durante la prima conferenza stampa. Ovviamente, con la complicità di giornalisti che non sanno cosa stanno facendo e provocano sapendo che le risposte saranno quelle. Ma è la moda di oggi e, al diavolo i contenuti, la prudenza e la consapevolezza della ragione (con la R maiuscola). La modernità è diventata il sonno della coscienza. Se il fine giustifica i mezzi, tanto meglio: siamo dentro a un guazzabuglio nel quale tutti si occupano di tutto senza skills ma, soprattutto, senza vergogna.

Sanremo è così: inesorabile. Le polemiche artificiali su temi di canzoni scritte appositamente per suscitarle, il solito incontrovertibile mal di pancia sui compensi di conduttori e ospiti, il tutto condito dai pareri illuminati e illuminanti di brillanti opinionisti.

Sanremo è taumaturgico: ogni anno resuscita qualcuno. Ok … qualche volta si tratta di riesumazioni a cui assistiamo con quel misto di curiosità e impressione.

Sanremo è liberale: prende anche gli esordienti … Avete ragione, a parte i vincitori di Sanremo Giovani, molti arrivano da altre trasmissioni televisive e, quindi, sono già celebrità. Non sempre e non necessariamente dai talents show di settore ma pur sempre forzati esperti di televoto.

Sanremo, ogni tanto, ci regala qualche simpatica sorpresa. Quest’anno, ad esempio, in concorso ci sono i “debuttanti” Zen Circus per cui nutro qualche simpatia e stima.

Sanremo è multimediale. Ora è sul web, sui social media, sui pc, sui tablets e sugli smartphone oltre che in TV e in radio. Praticamente non c’è via di scampo.

Ovviamente, scherzo! Anche quest’anno me lo perderò ma, tanto, me lo racconteranno sui tram, in metropolitana e al bar. Perché Sanremo è aggregante. Per cinque giorni non si parlerà di altro. Non si potrà neanche litigare sulla partita di calcio tra opposte tifoserie. Vivremo in una bolla sospesa nell’universo a solcare le intersezioni della materia oscura della canzonetta italiana (questa è solo per astrofisici!).

Saremo felici. Per un po’ non ci preoccuperemo del fatto che siamo messi già molto male e qualcuno vuole disboscare la foresta amazzonica con buona pace per gli indigeni che non avranno nessuna possibilità di opporsi e per noi che saremo sempre più vicini a melanomi di massa e a non respirare più. Dimenticheremo le centinaia di migranti morti affogati a due metri dalle nostre bellissime spiagge. Dimenticheremo le bollette e le cartelle esattoriali e anche il brutto voto di nostra figlia in matematica ci sembrerà meno brutto.

Saremo lì a non volerci perdere nemmeno un minuto … cosa dico minuto: un secondo! Se vogliamo mangiare davanti al televisore la modernità ci porta il cibo a casa! Come dice il jingle? “Hamburger buoni, quante emozioni!”

Poco importa se queste app hanno creato forme moderne di schiavitù e hanno reso camminare sui marciapiedi pericolosissimo, perché queste persone che ti portano a casa la cena con le loro biciclette non rispettano nessuna regola del codice della strada né della convivenza civile, dovendo fare più consegne possibili per sbarcare il lunario. A Milano con velocipedi e scooter hanno causato già svariati incidenti.

State concentrati e pensate solo alla poesia dello sbuffo di senape sul divano nuovo mentre va in onda il Dopo Festival o durante il collegamento con la sala stampa!

Non dobbiamo neanche preoccuparci se … che ne so, non avessimo il televisore. Siamo pronti! Un’altra app ce lo consegnerà a casa e facendocelo pagare pure meno. Chissenefrega del fatto che così chiudono i negozi, si licenziano lavoratori, si fanno morire le città, si aumenta l’inquinamento con tutti questi furgoni a gasolio che vanno e vengono! Noi dobbiamo stare a casa e consumare! E’ un nostro inalienabile diritto.

Non ci preoccupiamoci oltre del nostro egoismo, del nostro abbruttimento e della nostra pochezza.

Saremo Sanremo.

Perché Sanremo è Sanremo.

di Paolo Pelizza

© 2019 Rock targato Italia

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CIRANO DI BERGERAC il 4 - 5 - 6 febbraio | Teatro Menotti

4, 5, 6 febbraio | Teatro Menotti
(via Ciro Menotti 11 - Milano)

CIRANO DI BERGERAC

di Edmond Rostand - traduzione Franco Cuomo
regia e adattamento Corrado d'Elia
assistenti alla regia Marco Brambilla, Marco Rodio, Anna Troiano
con Corrado d'Elia, Chiara Salvucci, Marco Brambilla, Andrea Bonati, Giovanni Carretti, Francesco Cordella, Federica D'Angelo, Carlo Di Florio, Alessandro Labiad, Stefano Pirovano, Denise Ponzo, Marco Rodio
scene Fabrizio Palla foto di scena Angelo Redaelli
tecnico luci Christian Laface – tecnico audio Gabriele Copes
grafica Chiara Salvucci

 

Cari amici,
è tempo di Cirano... è tempo di festa!!

Torna a Milano, al Teatro Menotti, l'attesissimo cult della Compagnia Corrado d'Elia!

Oltre venti stagioni di successi in tutta Italia, più di 200.000 spettatori, oltre mille repliche... questo Cirano sembra davvero non sentire gli anni che ha.

Corrado d'Elia sarà ancora una volta un Cirano appassionato e indomito, dal lungo naso e dalla irresistibile vitalità. In maniera visionaria e sentita, cui ci ha abituati da sempre, racconterà dell'amore non corrisposto per Rossana innamorata di Cristiano, bello ma privo di spirito.
Virtuoso insuperabile della spada e della parola, Cirano pagherà con la morte la sua diversità e il rifiuto delle convenzioni sociali, dell'asservimento politico e culturale, del conformismo ideologico.

Un Cirano svestito delle piume del romanticismo e delle facili rime, tradotto in prosa, che vi affascinerà per la fedeltà irremovibile ai suoi sogni. In poche parole... uno spettacolo imperdibile!
 

Acquistate subito il vostro biglietto qui !
ATTENZIONE: è previsto a breve il tutto esaurito!

 

o prenotate contattando la biglietteria del Teatro Menotti
 02.36592544 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Vi aspettiamo!

 

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CALCUTTA: ALTRE DUE DATE SI AGGIUNGONO AL CARTELLONE ESTIVO

ALTRE DUE DATE SI AGGIUNGONO AL CARTELLONE ESTIVO DI

CALCUTTA

7 giugno 2019 - Core Festival - Zona Dogana, Treviso
Tickets:  http://www.corefestival.it/it/tickets/
Info: http://www.corefestival.it/

6 Luglio 2019 - Lucca Summer Festival – Lucca
Pre-Sales Radio105:  www.ticketone.it -
da venerdì 25 gennaio alle 9:00 a domenica alle 23:59 
Prevendite generali http://www.dalessandroegalli.com/events/581/calcutta 
da lunedì28 gennaio alle 10:00
Info: http://www.summer-festival.com/

Dopo gli annunci delle date a Roma e a Milano e durante un tour che ha registrato 9 sold out su 10 nei palasport d'Italia, si aggiungono due nuove date al cartellone estivo di Calcutta: il Core festival di Treviso e il Lucca Summer Festival a Lucca. 
Il cantautore di Latina dai testi originali e contagiosi è emerso d'improvviso dal mondo dell'inde di culto per conquistare, con la sua spontaneità ed originalità, un pubblico sempre più ampio ma anche trasversale, che lo consacra come uno degli artisti italiani più affermati ed interessanti del panorama nazionale.

 

ASCOLTA CALCUTTA SU SPOTIFY

 

"Mainstream” uscito nel 2015 per Bomba Dischi ha sparigliato generi, appartenenze e definizioni. Calcutta ha marcato una linea di confine nel modo di intendere la musica indipendente partendo da outsider, da artista di culto, con un percorso fuori dagli schemi canonici del music business, ma attirando verso di se una curiosità sempre crescente. Merito delle melodie contagiose delle sue canzoni che lo hanno reso un fenomeno irresistibile. La sua scrittura pop non ha pari in Italia e l’attenzione trasversale di pubblico, stampa e social network ne sono la riprova costante. Un successo testimoniato anche dal disco d’oro raggiunto da Oroscopo, uno dei brani più trasmessi dell’estate 2016, e da canzoni come Cosa mi manchi a fare, Frosinone, Gaetano che registrano ormai milioni di visualizzazioni su Youtube e sui portali di streaming. A fine 2017 Calcutta si è riaffacciato sulle scene con Orgasmo una nuova canzone che ha subito colto nel segno, seguito da Pesto che ha ulteriormente rinvigorito entusiasmi e attese. Il 25 maggio 2018 arriva finalmente il nuovo disco. Si intitola "Evergreen" ed è anticipato dal terzo singolo “Paracetamolo”. Un Pop stralunato dal retrogusto psichedelico e dal doppio principio attivo, agisce rapidamente prima con un riff di chitarra che si incolla alle orecchie, poi con il ritornello "sento il cuore a mille" lanciato verso l'infinito.
E poi c’è il live. Solo chi ha avuto la possibilità di vederlo in azione durante un concerto ha potuto testare con i propri occhi il magnetismo di questo musicista che ha raccolto consensi unanimi tra le platee di tutta Italia, tra cui le due emozionanti date estive di Latina e Verona e il tour di Evergreen nei palasport. 

 

EVENTI FACEBOOK DELLE DATE ANNUNCIATE FINO AD ORA
7 giugno - Core Festival - Treviso
25 giugno - Milano Summer Festival Ippodromo SNAI San Siro - Milano
27 giugno - Rock in Roma - Ippodromo delle Capannelle
6 luglio Lucca Summer Festival - SOON

 

READ MORE:
www.facebook.com/anyotherband/
www.42records.it

INFORMAZIONI AL PUBBLICO:
www.dnaconcerti.com
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.facebook.com/dnaconcertieproduzioni
twitter.com/dnaconcerti
instagram.com/dna_concerti

 

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LACUNA COIL - un nuovo tour con gli ELUVEITIE

LACUNA COIL - un nuovo tour con gli ELUVEITIE

Dopo la pubblicazione di “The 119 Show - Live In London”, LACUNA COIL sono orgogliosi di annunciare un nuovo tour per il 2019 in compagnia della band svizzera di folk metal Eluveitie e dei loro amici Infected Rain.

"Siamo entusiasti di far parte di questo tour assieme a Eluveitie e i nostri amici Infected Rain. Sarà piuttosto diverso dal solito  ma molto interessante e non vediamo l'ora di attraversare l'Europa assieme. Suoneremo brani più classici assieme a brani più nuovi. Questo tour sarà fantastico e son sicuro che i nostri fan si divertiranno tanto quanto noi!" – Andrea Ferro

Ecco di seguito i dettagli del tour

 

LACUNA COIL

+ Eluveitie

+ Infected Rain

 

  1. 11 BARI, Demodè
  2. 11 ROMA, Orion
  3. 11 BOLOGNA, Estragon
  4. 11 TREZZO SULL’ADDA (MI), Live Club

 

Biglietti in vendita su ticketone.it a partire da mercoledì 23 gennaio ore 10.00.

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Nivera dall’altopiano silano a Roma per Rock targato Italia

Nivera  dall’altopiano silano a Roma per Rock targato Italia in programma al Route 66. Ci sono ancora band che fanno musica per il piacere di suonare e altre storie belle e importanti. Non è un lavoro la musica ma una grande occasione per condividere interagire, esserci. Leggete l'intervista realizzata da l'Ufficio Stampa DivinazioneMilano per capire meglio lo spirito della band calabrese. 

Nome artista NIvera
1) come vi siete avvicinati alla musica?


Siamo cresciuti a pane e musica: ad otto anni al cantante, Giovanni, è stata regalata una chitarra acustica e da allora non l’ha più lasciata. Ognuno di noi poi da adolescente porgeva l’orecchio a tutti i generi musicali e crescendo abbiamo iniziato a seguire e ad interessarci di musica live. Ma il rock portava sempre un’emozione in più e facendo vibrare le nostre anime ci ha costretto a seguirlo come calamita.

2)Qual'è stata la scintilla che ha fatto scattare la fantasia e la necessità di cantare brani propri?
Siamo nati proprio perchè non volevamo essere una cover band ci è venuto normale scrivere e fare musica rock tutto quello che abbiamo dentro.

3) Con parole vostre come definireste la vostra musica?
Ci piace definirla un social rock: un rock essenziale che tocca tematiche sociali e vissute nel nostro tempo e contesto. Ciò che guida la nostra mano a scrivere e la vita vissuta e concreta, un nuovo realismo ma fatto di emozioni, speranza e valori.

4) Il nome della band come nasce?
Il nostro habitat naturale è l’altopiano silano e durante le prove in luoghi di fortuna (garage, cantine, ecc) il freddo e la neve sono state spesso compagne. Da qui l’ispirazione perfetta per il nome del gruppo Nivera che giusta appunto, nel nostro dialetto calabrese significa tempesta o bufera di neve.

5) Durante i vostri concerti cosa vi stimola a dare di più e cosa cercate dal pubblico?
I live sono stati sempre il nostro punto di forza perchè esterniamo tutta la nostra anima rock proprio per questo abbiamo deciso di autoprodurre il nostro primo disco di esordio un live (Corriamo nel vento ) perchè crediamo che una vera band deve dare il meglio dal vivo e non da studio. Cosi facendo al pubblico cerchiamo di fare arrivare i nostri messaggi sociali attraverso i nostri show-

6) Qual'e' un risultato che maggiormente vi aspettate dalla vostra produzione musicale e cosa non vorreste?
Noi facciamo musica per passione hobby divertimento, nella vita facciamo tutt'altro non ci illudiamo di diventare famosi. Stiamo sempre coi piedi per terra per questo tutto quello che viene (anche semplicemente far parte delle selezioni del rocktargatoitalia) per noi è un successo.
Ci siamo sempre autoprodotto tutto proprio per meglio gestirci e non scendere a compromessi cosa che non vorremmo fare mai.

7) La musica è relazione condivisione partecipazione, lavoro, economia, svago divertimento, altro?
E' tutto questo, nel nostro caso svago divertimento condivisione partecipazione....sicuramente non un lavoro.

8) Realizzare un singolo o CD o EP autoprodotto vi affidate ad un arrangiatore? Contattate lo studio di registrazione? Una volta realizzato, distribuirlo prevede un piano di lavoro, come vi organizzate? Vale quello che ho detto prima noi ci gestiamo da soli il tutto arrangiamenti copertina disco distribuzione ci piace ancora il classico porta a porta il passaparola 

9)Il significato di etichetta indipendente? Il suo ruolo è ancora importante?, è diminuito? non serve? è cresciuto? qual'è la tua opinione

Non abbiamo mai avuto contatti esperienze del genere credo che per come si sono evulute le cose credo che più passarà il tempo più si sentirà parlare meno di etichette in genere ormai passa tutto si può fare tutto con un semplice clik.

10)Cosa fareste per migliorare in Italia l’organizzazione a livello musicale? Sale prove, produzione discografica, promozione, organizzazione concerti. Altro?
Secondo noi bisognerebbe iniziare a investire seriamente nelle scuole, dare più spazio a laboratori musicali pomeridiani, per dare modo a chiunque di avvicinarsi ad uno strumento e coltivare la passione. Per noi l’importante non è diventare famosi, ma usare il proprio talento

11)Nei vostri sogni quali sono i locali in italia dove vi piacerebbe suonare? e quali quelli nel vostro regione di origine?
Nella nostra oltre decennale vita musicale abbiamo avuto la fortuna di poterci esibire un pò ovunque per essere una rock band calabrese di San Giovanni in fiore (cs) per lo più sconosciuta ci siamo ritrovati a suonare al teatro Ariston (2018) in occasione delle finali nazionali del Sanremorock abbiamo fatto da apri concerto dei 99posse/bisca nelle tappe calabresi (1996)  Nel 2001 abbiamo avuto la possibilà di esibirci in Mexico. Ovviamente suonare nella propria città d'origine è diverso è come una squadra di pallone quando gioca in casa col proprio pubblico che fa il tifo.

12)Quali sono gli artisti che vi hanno maggiormente influenzato?
Siamo in quattro Giovanni (voce) Pino (chitarra) Antonio (basso) Luigi (batteria) con la passione per il rock ovviamente ognuno di noi ha influenze musicali diverse Pino ama Malmsteen Antonio gli Acdc Mettallica, Luigi ha la passione per la dancemusic (lui fa pure il dj ) Giovanni ama più i cantautori tipo Guccini Venditti Vecchioni  abbiamo cercato di fondere il tutto.

13)l talent show possono rappresentare un trampolino di lancio e sicuramente danno molta visibilità per il periodo della loro durata. Ma sembra che la musica passi in secondo piano e si dia più spazio alla polemica/rissa tra concorrenti o ai like per i più disparati motivi (simpatia, look e atteggiamenti). Di conseguenza è difficile prestare orecchio al ritmo, al suono, alla voce dell’artista dello show. Lo spettacolo è un passatempo, la buona musica resta. Non ci piacciono per dirla alla Celentano
i talent sono lenti.

14)Progetti futuri?
A Noi piace suonare dal vivo quindi in futuro ci aspettiamo di fare tante serate, abbiamo avuto un 2018 con quasi 4000km fatti in giro per l' Italia speriamo di ripeterci poi abbiamo il nuovo album che è in fase di registrazione mixaggio speriamo che veda la luce in questo 2019 sarebbe fantastico.


Nivera

 

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